Da Campos a Sainz Jr. L’Asse Faenza-Spagna

Parlando del Gran Premio di Spagna non possiamo dimenticare l’asse Faenza-Spagna, un gemellaggio diventato sempre più forte nel corso degli anni, dal quale sono transitati tutti i piloti spagnoli, ad eccezione del solo Pedro De La Rosa. Il Minardi Team ha aperto la strada nel 1987 con l’ingaggio di Adrian Campos. Oggi il testimone è passato alla Scuderia Toro Rosso che ha chiamato tra le sue fila Carlos Sainz Jr, in coppia all’olandese Verstappen.

Dopo il debutto al volante della M187, con il quattordicesimo posto proprio in Spagna come miglior risultato, Adrian Campos si è fermato a Faenza anche la stagione successiva, facendo coppia con Luis Perez Sala, prima di cedere il volante della M188 a Pierluigi Martini. Per la Scuderia diretta da Gian Carlo Minardi erano i primi anni nel Mondiale di Formula 1 col debutto targato 1985, ma già a Detroit festeggiava il primo punto iridato grazie al sesto posto del romagnolo.

Arriviamo alla fine degli anni ’90 e inizio 2000 con Marc Genè e Fernando Alonso. Prima di passare nelle fila della Williams e, successivamente Ferrari come collaudatore, Genè difende i colori del Minardi Team nelle stagioni 1999 e 2000, in coppia con Luca Badoer e Gaston Mazzacane conquistando i punti nel Gran Premio d’Europa al volante della M01 motorizzata Ford, prima di passare il testimone al connazionale e futuro bi-campione del mondo Fernando Alonso.  L’ultimo spagnolo in ordine cronologico targato Minardi è Antonio Garcia che nel 2002 si era calato nell’abitacolo della PS02 di Mark Webber per un test, prima di passare con successo alle competizioni a ruote coperte. Nel suo palmares compare infatti il nono posto nel WTCC ’05 insieme alle vittorie 2008-2009-2011 nella 24 Ore di Le Mans al volante di Aston Martin e Corvette e ai successi 2009-2015 nella 24 Ore  di Daytona.

Sul fronte TR il 2009 è l’anno di Jaime Alguersuari e quest’anno del figlio d’arte Carlos Sainz Jr. «Sono stati veramente tanti i piloti spagnoli e mi fa piacere che da quando il Minardi Team ha firmato il suo debutto in F1 nel lontano 1985, tutti i piloti, ad eccezione di uno, siano transitati per Faenza. Per il Minardi Team, insieme a Monza e Imola, il GP di Spagna era la corsa di casa» racconta Gian Carlo Minardi «Ho dei bellissimi ricordi legati sia al calore dei tifosi iberici sia ai piloti, coi quali tutt’oggi ho un ottimo rapporto. L’ultimo spagnolo arrivato a Faenza e Sainz Jr, chce ha le caratteristiche per far bene. Mi auguro che abbia più fortuna del suo procedessero Alguersuari, vittima degli errori RB. Nel 2006 avevo assistito al suo debutto in Formula, sul circuito di Imola: pole, vittoria e giro veloce in entrambe le gare. Gli avevo prospettato un futuro in F1, che c’è stato, anche se troppo breve» conclude il manager faentino che nel fine settimana sarà a Barcellona anche per seguire Luca Ghiotto e Raffaele Marciello impegnati in GP3 e GP2 come alfieri dell’ACI Team Italia.

F1 – Road to Barcellona

Il Gran Premio di Spagna è tradizionalmente un termometro significativo per l’andamento della stagione. In queste tre settimane di silenzio apparente tutti i Big hanno lavorato per portare a Barcellona gli sviluppi, già programmati da tempo, sia sul fronte telaio che power-unit.

Chiacchiere da “giornali” parlano di un miglioramento di 3-4 decimi per la Ferrari, ma solo la pista ci darà il resoconto finale. La Mercedes ha ancora congelato i motori, mentre Ferrari e Williams hanno lavorato su tutti i fronti.  Purtroppo si legge troppo poco di Lotus, Sauber, Force India e Toro Rosso. Un segnale non positivo.

La Formula 1 prepara dunque il suo sbarco nel vecchio continente, portando con sé mescole Hard e Medium. Un bel banco di prova anche per le gomme, su un tracciato abrasivo con spinte laterali che sollecitano non poco i pneumatici. Vedremo se la Mercedes sarà in grado – così come credo – di mantenere inalterata la sua leadership e se Maranello confermerà la sua seconda posizione ai danni della Williams.

Alle spalle dei primi quattro poi abbiamo una lotta scatenata a suon di punti per la quinta posizione. Manor esclusa – per ovvie ragioni – sono tutti molto vicini. Sarà interessante seguire le loro lotte. Come ho già accennato nelle settimane scorse, fondamentali saranno i giorni successivi al Gp di Barcellona, con diversi Consigli di Amministrazione in casa Renault-BMW-Audi che potrebbero ridisegnare la F1. Inoltre abbiamo Mr. Red Bull in persona voglioso di entrare nella CVC di Bernie Ecclestone. Si potrebbe innescare un bel vortice.

Parlando di Spagna, non posso non fare un accenno ai piloti spagnoli e all’asse Spagna-Faenza. Ad eccezione di Pedro De La Rosa, tutti i piloti F1 spagnoli sono partiti da Faenza, e molti dal Minardi Team. Iniziamo nell ’87-’88 con Adrian Campo e Sala nella stagione ’88-’89 per arrivare a Marc Gene nel 1999-2000, Fernando Alonso 2000-2001 e Antonio Garcia che ha provato con noi nel 2002. Passando alla Toro Rosso nel 2009 è stato il turno di Alguersuari, fino ad oggi con Sainz jr. Per Il Minardi Team, insieme a Monza e Imola, il GP di Spagna era un po’ la gara di casa. Ho mantenuto un ottimo rapporto con tutti i piloti che ancora oggi incontro molto volentieri.

Con Barcellona anche le serie propedeutiche entrano nel vivo.  La GP2 vivrà il suo secondo appuntamento, mentre si accenderanno i riflettori sulla GP3.  Partirà l’ACI Team Italia con Luca Ghiotto e Raffaele Marciello, portacolori Trident rispettivamente in GP3 e GP2. Sarò personalmente a Barcellona per osservare da vicino i nostri ragazzi e vedere quali accorgimenti  mettere in atto per migliorare la loro crescita. SI tratta di uno step molto importante del lavoro pianificato da  Aci-Sport.