F1 | Gp Russia, MINARDI “Mercedes è la macchina da battere”

Siamo alle porte del Gran Premio di Russia, sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1. Arriviamo da tre successi consecutivi marchiati Ferrai, arricchiti anche dalla prima doppietta stagione conquistata sull’ostico tracciato di Singapore che ha portato all’interno del Reparto Corse di Maranello una preziosa serenità.

Si arriva su un tracciato non facile caratterizzato da una parte veloce favorevole alla SF90 con un ultimo settore molto lento che dovrebbe sorridere a Mercedes e Red Bull. Preferisco usare il condizionale, visto il risultato di Marina Bay Street Circuit.

Nonostante il quarto e quinto posto conquistati da Lewis Hamilton e Valtteri Bottas lo scorso fine settimana, resto convinto che la macchina da battere sia sempre la Mercedes. L’anno scorso avevano dominato in lungo e largo “giocando” con gli avversari, ma quest’anno nulla è già scritto.

Le condizioni climatiche possono fare la differenza, poiché team e piloti troveranno temperature più basse rispetto a Singapore. Sul fronte pneumatici, Mercedes e Ferrari hanno optato per strategie differenti con 8 set di Soft per i campioni in carica contro le 9 di Ferrari e Verstappen. Due set di Hard per Bottas contro una mescola di Hamilton, Vettel, Leclerc e Verstappen e 4 Medie per Hamilton contro le tre dei suoi avversari principali.

Siamo alla fine di settembre e mancano 30 giorni alla data di fine lavori per definire i regolamenti del 2021. manca l’uniformità di veduta tra i team. Un ostacolo non di poco conto considerando che è necessaria l’unanimità del voto. Resto convinto che si debba salvaguardare la definizione di Costruttore evitando la creazione di cloni che andrebbero a creare un divario enorme tra i team. Sarebbe un danno economico importante per l’immagine della Formula 1. Da sempre mi sono battuto, avendo come alleato Frank Williams.

Un’ultima considerazione prima di salutarci: negli ultimi giorni si è parlato molto di mercato piloti e la mossa della Haas ha stupito. Parlano di continuità, ma sinceramente non è comprensibile considerando il rendimento attuale dei due piloti. Sono convinto che abbiano dato tutto quello che potevamo. Sarebbe stato opportuno confermarne uno e portare aria fresca all’interno. Con la situazione attuale Hulkenberg rischia di restare tagliato fuori. Il suo nome è stato affiancato all’Alfa Romeo, ma sono convinto che Antonio Giovinazzi meriti la riconferma. Ha commesso certamente degli errori, ma anche il team non è esente da decisioni Kamikaze con delle strategie altamente discutibili.

Gian Carlo Minardi

F1 | Gp Austria, IL PUNTO di Gian Carlo Minardi “Verstappen-Leclerc, gli avversari del futuro”

Siamo in attesa della decisioni dei commissari e non vorrei essere in loro. Siamo davanti all’ennesima interpretazione di un regolamento che va assolutamente cambiato e riscritto. Mi spiace per Leclerc, autore di un gran premio fantastico in cui ha fatto tutto bene mettendo in mostra il suo valore e la sua determinazione nella difesa sul primo attacco di Verstappen, ma per me siamo davanti ad un contatto di gara, non oggetto di penalità. Queste bagarre sono il DNA della F1 e se li eliminiamo, tanto vale spegnere la TV.

In pista ha vinto Max Verstappen che regala alla Honda il primo successo dal ritorno in F1 e dell’era ibrida, dopo anni bui e difficili. Interrompendo l’egemonia Mercedes. Dopo una partenza pessima in cui è scivolato indietro, ha recuperato con grinta completando l’opera col sorpasso finale. Leclerc e Verstappen saranno gli avversari del futuro e hanno appena scritto il primo capitolo di una sfida emozionante tra due grandi campioni.

Abbiamo assistito ad un gran premio molto tattico, con tantissimi sorpassi e dettato anche dai problemi alle gomme. La Ferrari porta a casa un secondo e quarto posto preziosi, ma deve meditare poiché fino a 9 giri, come si è intuito dal team-radio, Leclerc ha dovuto gestire i consumi.

Una rondine non fa primavera e la macchina da battere resta la Mercedes. Per l ‘intero fine settimana non sono mai stati competitivi, su una pista che temevano. Non sono riusciti a gestire al meglio le gomme e i loro piloti non sono stati esenti da diversi errori. Una weekend sottotono è permesso.

Da sottolineare l’ottima prestazione di Sainz con una McLaren in forte ascesa. Da ultimo a ottavo, con Norris che chiude al sesto posto davanti alla seconda Red Bull di Gasly. Col decimo pèosto, Antonio Giovinazzi interrompe il digiune e conquista il primo punto mondiale, alle spalle di Kimi Raikkonen. Tre punti importanti per il team Alfa Romeo Racing in ottica Costruttori.

Gian Carlo Minardi

 

F1 | Gp Austria, MINARDI “La vera sfida è alle spalle dei tre top team”

La Formula 1 arriva in Austria, circuito tanto veloce quanto corto dove un giro viene completato in poco più di un minuto. L’anno scorso il record di Bottas è stato di 1’.03” e questo fine settimana quasi certamente sarà ritoccato verso il basso.

Parliamo di una pista in cui trazione e frenata sono una componente importante, così come le gomme particolarmente sollecitate. Per la prima volta i tre top team hanno optato, almeno sulla carta, per una strategia diversa con Mercedes che porterà 9 set di soft contro le 8 della Red Bull con Verstappen e le 7 di casa Ferrari.

Viste le caratteristiche tecniche del “Ring” speriamo di assistere ad un gran premio più combattuto e meno noioso di quanto visto in Francia lo scorso fine settimana. Trovandosi ad un’altitudine di 667 metri le condizioni atmosferiche, insieme all’ingresso della safety car, potrebbero essere una variabile importante da prendere in considerazione.

Certamente tutti dovranno fare i conti con questa super Mercedes che si appresta a battere ogni record. Se i pronostici non saranno disattesi, come successo al Paul Ricard, la Ferrari dovrà fare attenzione alla Red Bull. Alle loro spalle però c’è una interessante bagarre con la McLaren in crescita e in piana lotta per il quarto posto tra i costruttori con la Renault. Auspichiamo che, anche questa domenica, non sia condizionata da penalità come successo negli ultimi due gran premi. Così come con Vettel, anche la decisioni su Ricciardo in Francia, mi è sembrata troppo severa.

Gian Carlo Minardi

F1 | Gp Francia, IL PUNTO di Gian Carlo Minardi “La Mercedes gioca con gli avversari”

Il gran premio di Francia non passerà certamente alla storia come la corsa più emozionante, anzi, ma sarà ricordata per l’ennesima vittoria (l’ottava su altrettanti gp) e doppietta targata Mercedes.

Dopo la straordinaria pole position Lewis Hamilton ha conquistato anche la vittoria “giocando” coi suoi avversari come dimostra il tempo segnato all’ultimo giro (1’32″764) con gomme usate e soggette a blistering, battuto solamente da Sebastian Vettel (1’32″740) per 3 centesimi, con gomme nuove montate al penultimo giro, avendo ormai consolidato il quinto posto.

Per tutta la corsa la Ferrari ha pagato un gap di 6-7 decimi dai diretti avversari. La Mercedes si dimostra una vettura imbattibile in cui l’incognita più importante è capire quale sia il suo reale margine sugli avversari. Ho l’impressione che, in questo momento, non stiano usando tutto il suo “boost”.

La Ferrari saluta la Francia col terzo posto di Leclerc che è riuscito a lasciarsi alle spalle la Red Bull di Verstappen, che si è confermata una vettura al pari livello della Rossa. Vettel, infatti, non è riuscito a sopravanzare l’olandese.

Salutiamo velocemente Le Castellet, per prepararci alla prossima sfida in Austria, in programma già il prossimo weekend

Gian Carlo Minardi

Giacomo Pedrini sfiora la Finale a Lonato nella WSK Euro Series

Sono molto contento per Alessio. Sapevo del suo potenziale e alla seconda gara con noi è giù arrivato il podio, col terzo posto in Finale e il giro più veloce. Per l’intero fine settimana è stato costantemente tra i più veloci, così come Gianluca che ha segnato il secondo miglior crono dopo una bella rimonta. Weekend a corrente alternata sia per Luigi che per Marco e Samuele che hanno alternato delle belle prestazioni ad altre meno esaltanti, ma sono certo che già ad Jesolo cercheranno il pronto riscatto” analizza il team Manager Andrea Pedrini.

A Lonato, per la WSK Euro Series, Andrea è stato sempre molto veloce, ma la penalità di 10” per jump start nell’ultima heat ha compromesso l’intero lavoro, ma ancora una volta ha dimostrato tutto il suo potenziale. Il materiale ha funzionato molto bene. Purtroppo ha pagato troppo pesantemente una leggerezza. Sono altrettanto contento per i tempi segnati sia da Giacomo, nonostante il mancato accesso in Finale, che da Patrik, protagonista di un brutto incidente nel warm-up in cui ha riportato la rottura del dito” conclude Pedrini.

Adria, IAME – Round 5

NEWMAN Motorsport archivia il quinto round della Serie IAME Italia col terzo posto conquistato da Alessio Guazzaroni nella Finale della X30 Senior segnando anche il giro più veloce (50’639), seguito dal compagno di team Gianluca Guiotto (50’645) sesto al traguardo con cinque posizioni guadagnate. Per l’intero fine settimana sia Alessio che Gianluca sono stati tra i protagonisti confermandosi al ogni manche nelle posizioni di vertice chiudendo rispettivamente in terza e quarta posizione le Qualifyng Practice. Nelle HEAT Guazzoni conquista la quarta posizione assoluta grazie ad un secondo e terzo posto. Undicesimo posto per Guitto.

Weekend a “corrente alternata” per Luigi Postigione (X30 Senior) che, dopo gli ottimi tempo segnati nelle Free Practice non è più riuscito a trovare il giro perfetto, compromettendo il risultato finale e l’accesso in Finale. In X30 Senior, Marco Ravera e Samuele Mengozzi chiudono il fine settimana in quindicesima e diciannovesima posizione. Risultati che non rappresentano il reale potenziale dei ragazzi che in prefinale si erano messi in evidenza con un P5 (Menzoggi) e P9 (Ravera) con sette posizioni recuperate da Samuele, sfiorando il giro veloce, e cinque da Marco.

Prossimo appuntamento con il sesto round, sul tracciato di Jesolo (29-30 giugno)

Lonato, WSK Euro Serie – Round 3

Il South Garda Karting di Lonato è stato teatro del terzo round della WSK Euro Series che il prossimo weekend vivrà il gran finale ad Adria tra una settimana, con la finale in notturna.

Dopo il podio conquistato nel round inaugurale a Sarno, il giovane kartista friulano Andrea Filaferro si è confermato tra i grandi protagonisti della mini60 che ha visto una griglia di partenza composta da 91 piloti. Col crono di 53.658 Filaferro conquista il quinto tempo assoluto nelle Qualifying Practice seguito dai compagni Giacomo Pedrini (P30) e Patrik Fraboni (P51).

Nelle prime quattro Eliminatory Heat, Andrea conquista un secondo, un terzo e due quarti posti, ma tutto il lavoro viene vanificato da una penalità di 10” per Jump start comminata dai commissari nell’ultima manche, conclusa in pista al secondo posto, che lo ha fatto scivolare fino alla 23esima posizione. In Prefinale A, Andrea recupera una posizione, e ulteriori due in Finale, chiusa al nono posto.

Spavento per Patrik Fraboni che durante il warm-up della domenica, esce di pista violentemente riportando la frattura al dito, protagonista fino al quel momento di importanti rimonte e tempi cronometrici positivi, così come Giacomo Pedrini che sfiora l’accesso alla finale.

Prossimo appuntamento con il sesto round, sul tracciato di Adria (26-29 giugno)

SUPER RIMONTA PER PUJATTI NELLA IAME SERIES DI ADRIA

La quinta tappa della IAME Series Italy che si è appena conclusa sotto un caldo sole estivo che ha tenuto banco sul tracciato veneto di Adria ha visto come grande protagonista della categoria X30 Junior il driver friulano Nicholas Pujatti. Il pilota del Team Driver dopo aver conquistato un ottimo quarto posto nelle qualifiche si avviava alla partenza della Pre Finale con tutte le aspettative di poter lottare per uno di tre gradini del podio. Purtroppo, malgrado l’ottima partenza il pilota di Pordenone doveva subito ritirarsi a metà del primo giro di gara a seguito di un entrata molto dura del diretto avversario in campionato Barbieri che sanciva la fine della competizione per entrambi e la fine delle chance di podio per il forte pilota del team veneto. Malgrado la grande delusione per l’occasione persa, Pujatti ricaricava al massimo le motivazioni in vista della Finale e mette in mostra una rimonta davvero spettacolare. Giro dopo giro Pujatti recupera posizioni su posizioni con un passo gara degno dei primi tre assoluti arrivando a chiudere sotto la bandiera a scacchi con uno strepitoso 5° posto assoluto. Una grande risultato che però lascia il rammarico per quello che probabilmente sarebbe potuto essere un podio grazie ad uno start da una posizione più favorevole. Ad ogni modo grazie ai punti raccolti in Finale il friulano scala di una posizione in classifica generale della X30 Junior e si posiziona alle spalle del leader Rossi.

Nicholas Pujatti:”Sono molto contento della mia prestazione in Finale. E’ ovvio che dopo l’incidente in Pre Finale ero deluso perché sapevo di aver buttato via un potenziale podio senza averne alcuna colpa. Le corse sono anche questo e non bisogna mai abbattersi perché c’è sempre modo di prendersi la propria rivincita. Ora pensiamo subito a Jesolo per provare a recuperare qualche punto sul leader del campionato.”

Il prossimo impegno agonistico per Pujatti sarà ora dunque già il prossimo week end sul tracciato della Pista Azzurra di Jesolo (VE) per la sesta prova della IAME Series Italy.

F1 | Gp Francia, MINARDI “Red Bull outsider pericoloso”

Proviamo a lasciarci alle spalle le polemiche di Montreal, con la Ferrari che ha formalizzato alla FIA la richiesta di revisione della decisione con la quale i commissari sportivi del GP del Canada hanno penalizzato Vettel di 5 secondi, e andiamo in Francia.

Il Paul Ricard, rientrato in calendario proprio l’anno scorso a distanza di 28 anni dall’ultimo gran premio, è un circuito non facile, molto diverso dal velocissimo tracciato canadese.

Dopo le difficoltà incontrate sulla pista intitolata a Gilles Villeneuve, la Red Bull con Max Verstappen potrebbe essere un outsider importante e un avversario pericoloso per la Ferrari che avrebbe trovato finalmente la correlazione tra i dati della pista e del simulatore.

La passata edizione non fu particolarmente felice per la Ferrari, con Kimi Raikkonen terzo a 25” dal vincitore Hamilton e alle spalle di Verstappen, con Vettel staccato addirittura di oltre un minuto (quinto al traguardo).

Sul fronte mescole, Mercedes e Ferrari si “marcano a vista” optando per il medesimo numero di set – 1 mescola bianca (dura), 3 gialle (medie) e 9 rosse (soft). Strategia leggermente diversa in casa Red Bull con Verstappen che sceglie 4 gialle, 8 rosse e 1 bianca.

Molto intensa sarà la sfida alle spalle dei tre top-team, con Norris e Sainz pronti a difendere il quarto posto della McLaren motorizzata Renault dall’attacco della casa transalpina, galvanizzata dal doppio arrivo a punti con Ricciardo e Hulkenberg in Canada.

Gian Carlo Minardi

F1 | Vettel-Hamilton, MINARDI “Decisione troppo frettolosa”

A cinque giorni dal gran premio del Canada, resta caldo il tema penalizzazione inflitta dai commissari a Vettel, che ha consegnato la vittoria a Lewis Hamilton. I commissari hanno eseguito quello che il regolamento dice, ma resto dell’idea che in quel frangente Sebastian non avrebbe potuto fare diversamente, così come hanno confermato quasi tutti i suoi colleghi, Hamilton compreso ad eccezione di Nico Rosberg.

Alla luce di quanto successo, i regolamenti vanno rivisti poiché devono salvaguardare la sicurezza, senza eliminare il corpo a corpo, vero DNA di questo sport, anche perché non capisco come mai non sia stato penalizzato l’episodio, molto pericolo, tra Ricciardo e Hulkenberg.

Fino al 48esimo giro stavamo assistendo ad una bellissima lotta tra i due campioni che avevano fatto il vuoto alle loro spalle ed è un peccato che la seconda parte del gran premio sia stata condizionata da un singolo episodio molto discutibile. Anziché dare subito i 5” di penalità a Vettel, i commissari avrebbero potuto posticipare la decisione, analizzando a motori spenti la telemetria delle due monoposto visionando le immagini video, infliggendo eventualmente una penalità al ferrarista in occasione del gran premio di Francia.

Bisogna salvaguardare lo spettacolo e la credibilità della F1 e del Motorsport. In particolare, questo episodio, ha offuscato una gara estremamente competitiva ma anche un aspetto che continua a lasciarmi esterrefatto. A fronte di una pole position conquistata da Vettel con un tempo incredibile di 1’10”240, il miglior giro in gara del tedesco è stato di 1:14.875 segnato al 57esimo passaggio (+4”6), con Leclerc 1:14.356 (63° giro), Verstappen 1:14.767 (67esimo giro) ed Hamilton 1:14.813 (62esimo giro).

Solamente Valtteri Bottas, al penultimo giro (69esimo giro) è sceso sotto il muro del 1’14 fermando il cronometro a 1’13”078.

Un divario enorme tra qualifica e gara che team e fornitore di gomme dovrebbero spiegarci. Proveremo a raccogliere alcune informazioni e, in attesa del gran premio di Francia, vi aspetto mercoledì 19 a Torino in occasione dell’inaugurazione del Salone dell’Auto Parco Valentino e delle parate di supercar e F1 che prenderanno il via a partire dalle ore 20,00

F1 | Gp Canada, IL PUNTO di Gian Carlo Minardi “Queste penalità uccidono il motorsport”

Che una gara così tirata come il Gran Premio del Canada, con tre piloti racchiusi in una forbice di appena 6” dopo 70 giri, venga rovinata a tavolino non sono d’accordo. Queste decisioni uccidono il Motorsport.

Abbiamo assistito ad una corsa combattuta tra due grandissimi piloti. Vettel ha certamente commesso un errore arrivando lungo alla chicane, che in una gara così concitata ci può stare così come le bagarre tra i piloti che fanno parte della storia di questo sport.

A preoccuparmi non sono i punti persi dal tedesco in ottica di mondiale, ma queste decisioni che compromettono la credibilità della Formula 1.

Era da tempo che non assistevamo a distacchi così importanti. Alle spalle dei primi tre classifica, Bottas con la Mercedes ha pagato un gap 51”, che sale a 57” ai danni di Verstappen, quinto al traguardo e davanti a Ricciardo, il primo dei doppiati, e alla seconda Renault di Hulkenberg. Un punto per Kvyat con la Toro Rosso che completa la top ten con Gasly (8°) e Stroll (9°).

Prima di chiudere, non trovo corrette e giuste le dichiarazioni rivolte da Kevin Magnussen al suo team, in cui ha detto di non aver mai guidato una macchina così brutta. Peccato che sia stato lui a distruggerla contro il muro e che i suoi meccanici abbiano fatto un miracolo per ricostruirla, dandogli la possibilità di correre il GP.

Per questa sera è tutto, ma vi do appuntamento nei prossimi giorni per approfondire gli episodi del settimo appuntamento del mondiale corso a Montreal

Gian Carlo Minardi

Campionato Italiano ACI Karting | Veloce e autoritario Nicholas Pujatti

La seconda tappa del Campionato Italiano ACI Karting che si è svolta questo week end a Siena ha confermato l’ottimo stato di forma del pilota friulano, in seno al Team Driver ,Nicholas Pujatti. Per il giovane rookie della categoria X30 Junior questo round della serie tricolore si era aperto nel migliore dei modi con un sesto posto ottenuto in qualifica molto tirata a cui facevano seguito due ottime manche di sfida che lo vedevano chiudere rispettivamente secondo e sesto. Grazie a questi due ottimi risultati il pilota di Pordenone scattava terzo in Gara 1: al via il pilota del team veneto partiva molto bene transitando in testa al gruppo già alla fine del primo giro per poi conquistare la giro successivo la leadership ai danni del compagno di squadra Cenedese. Dopo alcuni giri in testa però il driver perdeva progressivamente performance dovendo chiudere sotto la bandiera a scacchi quinto e venendo poi anche penalizzato per la caduta del musetto a seguito di un contatto di gara. Una settima piazza dunque finale per lui che sicuramente va stretta dopo l’arrembante inizio gara. Nella seconda manche la partenza dalla seconda casella della griglia di partenza portava bene al pilota friulano che manteneva subito la posizione al via riuscendo poi a scalare in terza posizione. Nella seconda metà di gara Pujatti era però purtroppo costretto cedere nuovamente il passo agli avversari negli ultimi giri chiudendo solo sesto, fuori da una zona podio ampiamente meritata. Un week end da considerarsi dunque positivo per l’ottima velocità mostrata dal pilota friulano ma che lascia un po’ di amarezza per un risultato finale assolutamente non in linea con i meriti del pilota.

Nicholas Pujatti:”E’ stato un week end molto impegnativo. Siamo sempre stati veloci ma nella parte finale del week end in gara avevamo spesso un calo di prestazioni nella seconda metà delle gare stesse. Cercheremo di capire al meglio con il team le motivazioni e io cercherò di preparami ancora meglio fisicamente. Sono comunque molto soddisfatto e come sempre ringrazio tutto il team , gli sponsor e la mia famiglia per il supporto.”

Il prossimo impegno agonistico per Pujatti sarà ora già tra due week end ad Adria in occasione della quinta tappa dela IAME Series Italy.

Campionato Italiano ACI Karting | Giacomo Pedrini in grande crescita a Siena

Salutiamo Siena e il secondo appuntamento del Campionato Italiano col terzo posto di Andrea Filaferro, ma soprattutto con l’ottimo lavoro svolto da parte di tutti i nostri piloti. Sia Giacomo che Patrik sono stati molto bravi segnando ottimi riscontri cronometrici. Nonostante l’assenza dai campi di gara, Fraboni ha trovato subito il ritmo mettendo insieme incredibili rimonte, anche se poi la fortuna non l’ha ripagato restando escluso dalla fase finale, ma siamo rimasti molto soddisfatti. Altrettanti bravi Samuele Mengozzi, protagonista in gara-2 di una rimonta non facile in cui ha mostrato il suo valore e le sue reali doti velocistiche, così come Luigi Postiglione che ha fatto un salto in avanti molto importante in termini cronometrici. Ora dobbiamo lavorare sulla gestione gara” analizza il team manager di NEWMAN Motorsport Andrea Pedrini.

Dopo il podio conquistato nella gara inaugurale, la compagine di Cesena conquista il podio anche nel secondo appuntamento del Campionato Italiano ACI Karting in gara-1 con Andrea Filaferro che piazza il materiale Tony Kart al terzo posto. Scattato dalla nona posizione frutto della vittoria nella prima manche delle Qualifiyng Heat e di tre quinti posti, il giovane pilota friulano mette a segno sei sorpassi, chiudendo il fine settimana, con un errore in gara-2 che lo porta fuori dalla zona punti.

Al debutto col materiale NEWMAN Motorsport, Patrik Fraboni si rende protagonista di numerose sorpassi nelle Heats confermando una bella gestione della gara e importanti qualità velocistiche. Nella fase del “repechage” un problema alla catena lo costringe al ritiro anticipato, portandolo all’esclusione dalla fase finale. Weekend positivo anche per Giacono Pedrini. Autore del decimo tempo segnato nelle Qualyfing Practice, mette a segno due undicesimi e sedicesimi posti nelle Heats con ottimi crono anche nei warm-up.

Si è creato un ottimo feeling tra i nostri “mini” con Giacomo che Patrik che studiano e seguono la telemetria di Andrea. I segnali positivi emersi durante il test a Lonato sono emersi anche qui a Siena. A breve arriveranno anche i risultati che si meritano” prosegue Andrea Pedrini.

In X30 Junior Samuele Mengozzi archivia il secondo round nell’Italiano forte del quindicesimo posto in gara-2 frutto di un’importante rimonta, con quindici posizioni recuperare. Nella Senior, Luigi Postiglione marca l’ottavo tempo nelle Qualyfing Practice, vincendo la gara di repechage chiudendo entrambe le gare con quattro posizioni recuperate.

Ora avremo un weekend di riposo per preparare al meglio il prossimo tour-de-force tra WSK, IAME Italia e ROK Cup. Il fine settimana del 20 e 23 giugno saremo a Lonato per la WSK Euro Series e ad Adria per la IAME Series Italia, mentre il weekend successivo (27-30 giugno) dovremo dividere le forze su tre capi di gara differenti tra Adria (WSK Euro Series), Jesolo (IAME Series Italia) e Lonato (ROK Cup Area Nord)” conclude il team manager.

Campionato Italiano ACI Karting | Mattia Bucci in evidenza a Siena, ma fermato dalla sfortuna

Dopo aver inaugurato la stagione sportiva col secondo posto nel Trofeo Primavera, questo fine settimana Mattia Bucci è stato tra i sessantanove protagonisti nel secondo appuntamento del Campionato Italiano ACI Karting sul circuito di Siena col materiale BirelArt del team Ma.G.Red.

Costretto a saltare l’appuntamento inaugurale a Castelletto di Braunduzzo (PV) per impegni scolastici, la giovane promessa del karting di Catignano (PE), classe 2007, già in orbita Minardi Management si è presentato ai nastri di partenza della Mini60 con la determinazione di conquistare i primi punti in campionato, mettendosi a confronto di piloti con alle spalle con numerose gare a livello nazione e internazionale.

Il lungo programma del fine settimana inizia dal giovedì con le prove libere per proseguire venerdì con le prove ufficiali in cui Mattia si mette in mostra segnando il diciassettesimo posto, ad appena cinque decimi dal miglior crono, in preparazione delle qualifiche dove, nel giro migliore, resta coinvolto in un contatto contro un kart che procedeva a velocità ridotta in traiettoria, facendolo precipitare al diciottesimo posto di gruppo e cinquantunesimo in generale, compromettendo il proseguo del weekend.

Forte del sesto posto (47.4 ad appena deu decimi dal miglior crono) conquistato nel warm-up, Mattia Bucci si rende protagonista di importanti rimonte nelle qualifiyng Heat, ma ancora una volta due contatti al limite della correttezza vanificano l’intero lavoro causandone l’esclusione dalla fase finale

E’ un vero peccato aver chiuso in anticipo il weekend soprattutto dopo aver dimostrato di avere il potenziale e il passo per lottare per le posizioni importanti, nonostante fosse solamente la mia seconda gara stagionale. Ho provato a recuperare le posizioni nelle manche, ma la fortuna non è stata dalla mia parte. Nonostante il risultato finale sono soddisfatto e mi hanno fatto piacere i complimenti ricevuti dagli addetti ai lavori. Ora aspetto con determinazione il round di Sarno (7-9 luglio) dove cercherò il pronto riscatto” commenta determinato Mattia Bucci

F1 | Gp Canada, MINARDI “Bisogna arginare questa emorragia”

La Formula 1 vola oltreocèano e arriva in Canada su una pista che, per le sue caratteristiche tecniche, dovrebbe favorire le vetture con un carico aerodinamico medio-basso come la Ferrari.

Montreal è un tracciato molto impegnativo con lunghi rettilinei, frenate notevoli dove la trazione ha un ruolo importante con cambi di direzione importanti e numerose variabili come il possibile ingresso della safety-car, il meteo e le gomme con la Pirelli che porterà una soluzione molto simile a quella adottata nel 2018.

Con queste caratteristiche Vettel e Leclerc dovrebbero soffrire meno rispetto agli ultimi weekend, anche perché è arrivato il momento di arginare questa emorragia provando a portare via punti alla Mercedes che porterà l’evoluzione due del motore.

Alla luce dei risultati conquistati fino ad oggi, Hamilton e Bottas restano i favoriti alla vittoria anche qui a Montreal. Sul fronte power-unit sarà un bel banco di prova anche per la Honda, in crescita, e la Red Bull.

Si infiamma la sfida per il quinto posto alle spalle della McLaren – quarta con 30 punti – tra Racing Point, Haas, Toro Rosso, Renault e Alfa Romeo Racing racchiuse in una forbice di appena quattro punti. A Montecarlo la Scuderia TR ha fatto un bel balzo in avanti conquistando dieci punti coi suoi piloti Kvyat e Albon e il Canada potrebbe essere nuovamente terreno fertile.

Gian Carlo Minardi