F. ABARTH E F.3 – Gian Carlo Minardi "Puntiamo sulla qualità"

Riccardo Agostini (JD Motorsport, Dallara F308-FPT 420 #25)
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agostini.jpg'FAENZA – Con la tappa in Austria il Campionati Italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Italian Formula 3 Europena Series sono entrati ufficialmente nella parte calda della stagione.

Con solo più tre appuntamenti alla bandiera a scacchi (Imola, Vallelunga e Monza) le due serie non hanno ancora trovato un leader, a dimostrazione della competitività e qualità dei suoi giovani attori che in ogni week end danno sempre il massimo animando ogni singola gara. Nella Formula Abarth Luca Ghiotto, Santiago Urrutia e Bruno Bonifacio si sono divisi il gradino più alto del podio, con il brasiliano di casa Prema Powerteam che ha allungamento lievemente il passo sull’esordiente Urrutia (BVM Target) e Ghiotto (Prema Powerteam).

Nella categoria maggiore un’inarrestabile Riccardo Agostini (JD Motorsport), al debutto nella Formula 3 e proveniente dalla F. Abarth, ha dominato la scena firmando pole position, vittoria e giro veloce nelle due gare da 20’ e 30’. Il quarto posto nella gara sprint ha completato il week end praticamente perfetto, lanciandolo al terzo posto nella classifica assoluta alle spalle del pilota del Ferrari Driver Academy Brandon Maisano (Prema Powerteam) e di Eddie Cheever (Prema Powerteam).

Stiamo assistendo a due categorie combattute e ancora molto incerte. Non si è ancora delineato un solo pilota di riferimento, un po’ come stiamo assistendo nel mondiale di Formula 1. Stiamo parlando di due campionati altamente impegnativi e competitivi come dimostrano anche i risultati dei piloti che oggi corrono nelle categorie superiori, come Marcello nella Formula 3 Euro Series o Niederhauser e Piria in GP3, senza contare i piloti che sono passati dalla F. Abarth alla F.3 Italia come Agostini, Maisano e Cheever che oggi sono i primi attori,” analizza Gian Carlo Minardi

E’ evidente che la qualità va a discapito della quantità, in quanto qualcuno preferisce scappare invece di mettersi alla prova e migliorare le sue qualità. Questo sicuramente ci penalizza ma egoisticamente parlando siamo più interessati alla qualità e a far crescere tecnicamente i nostri ragazzi.

ACI Sport e CSAI stanno lavorando assiduamente ed entro la metà di settembre saranno resi pubblici tutti quei programmi innovativi che ci faranno affrontare un ottimo 2013. Abbiamo i due campionati più ricchi sia da punto di vista tecnico sai economico. Ora però dobbiamo fare lo step evolutivo per far conoscere maggiormente le nostre serie e le nostre macchine, performanti e formativa. La qualità di un campionato naturalmente si misura anche dalla macchina a disposizione. Dobbiamo lavorare sula comunicazione per farci conoscere soprattutto all’estero. Dobbiamo guardare ad un mercato globale senza trascurare ovviamente l’Italia, terra di ottimi piloti che supportato nel modo giusto posso ambire a palcoscenici prestigiosi”

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