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	<title>Minardi.it - Sito Ufficiale</title>
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		<title>Gian Carlo Minardi “Dobbiamo guardare avanti”</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 12:33:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/gcminardi_mini_2012.jpg' alt=giancarlo_minardi.jpg' class="left"/>Ci siamo. E’ arrivato il nuovo anno e tra poco meno di un mese si alzerà il sipario sul Mondiale di Formula 1 con il primo Gran Premio sulla pista di Melbourne, ma per i nostri piloti non è arrivata la tanto sperata fumata bianca; anzi c’è stato un bel fumo nero che ha spazzato via il tricolore dalla griglia di partenza.<br />
<span id="more-6789"></span><br />
Dopo Liuzzi anche Jarno Trulli ha salutato la massima serie per lasciare il volante al russo Petrov. Ma questa non è certo una sorpresa in quanto la notizia era nell’aria già da parecchi mesi, ma deve far riflettere. Era dal lontano 1969 che non si verificava un panorama simile.</p>
<p>Quali sono le cause? Mancano i talenti oppure non siamo stati in grado di allevare e scovare i nuovi Fisichella, Trulli, Luizzi? E se invece fosse necessario scavare di più per trovare la motivazione giusta e la causa principale fosse legate non ad aspetti tecnici ma alle risorse economiche? </p>
<p>Insieme a Gian Carlo Minardi abbiamo cercato di trovare una spiegazione “<em>L’Europa sta attraversando una forte crisi economica  e l’Italia sta pagando un forte dazio. Di contro abbiamo paesi emergenti che spingono forte sulla loro immagine usando lo sport come veicolo per fare promozione. Questo ci rende impotenti, soprattutto in uno sport dove in questo momento la crisi si fa sentire. Le case automobilistiche non sono più presenti come una volta e di conseguenza i team devono far quadrare i conti cercando il miglior compromesso tra incassi e piloti. Oggi tocca ai piloti, ma a breve saranno i circuiti europei a cedere il passo alle nuove nazioni</em>” spiega Gian Carlo Minardi</p>
<p><em>“In Italia non è vero che mancano i talenti. Il nostro paese può contare su diversi piloti di grande spessore tecnico e ha la migliore scuola di kart con i migliori drivers e costruttori. Purtroppo però poi ci fermiamo in quanto non riusciamo a farli crescere, ad andare avanti nelle categorie. La Russia sta sì esprimendo diversi piloti talentuosi anche nelle formule propedeutiche, ma sono aiutati certamente dalle risorse economiche del loro paese.  La Federazione e la FDA hanno capito che bisogna costruirsi i talenti in casa, ma per trovare un campione da Ferrari ci vorrà del tempo in quanto siamo i primi a gridare allo scandalo quando la Scuderia di Maranello arriva seconda. </p>
<p>Forse manca un team materasso che faccia crescere piloti, meccanici e ingegneri. Gli ultimi piloti che la Minardi ha provato nel 2005, prima di passare lo scettro alla Toro Rosso, sono stati Luca FILIPPI e Davide RIGON (la generazione dei 25enni, intermedia tra Trulli e le nuove leve). Se il team fosse sopravvissuto questi ragazzi sarebbero permanentemente in Formula 1, come i vari Fisichella, Trulli, Nannini, Martini e Morbidelli che hanno cominciato con la scuderia di Faenza. Questa mancanza è anche il frutto di una politica sbagliata della FIA negli anni tra il ’96 e il ’02 in cui sono state privilegiate le casa automobilistiche a scapito dei team privati. Proprio quei piccoli team che sono stati richiamati e ricercati. Peccato che si siano dimostrati più fragili di quelli che li avevano preceduti, costruttori a tutti gli effetti</em>” analizza l’ex costruttore faentino</p>
<p><em>“Lo sport vive grazie alla pubblicità. Questo discorso vale per qualsiasi disciplina, non soltanto per l’automobilismo. Non possiamo pensare che i privati finanzino esclusivamente i vari sport nazionali. Ci vogliono delle entrate. Andando avanti su questa strada lo sport morirà</em>” Quale può essere quindi una possibile soluzione? Nel campo dell’edilizia, ad esempio, da qualche anno sono previste agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e per la riqualificazione energetica. “<em>Si potrebbe dirottare una parte degli introiti dei giochi nazionali, come succedeva un tempo con la SISAL, alla divulgazione dello sport,” prosegue Minardi “L’immagine della nazione passa anche attraverso i risultati sportivi</em>”</p>
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		<title>La Minardi Management si rinnova</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:49:43 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/giovanni_minardi_mini.jpg' alt=giovanni_minardi.jpg' class="left"/>Aspettando di poter sollevare il sipario sulla nuova stagione sportiva il manager faentino Giovanni Minardi è impegnato a ridisegnare l’assetto della Minardi Management, iniziando proprio dai suoi impegni.<br />
<span id="more-6782"></span><br />
Chiusa la parentesi nel campionato World Series by Renault 3.5 come Direttore Sportivo della BVM-Target, Giovanni Minardi torna a vestire i panni da manager mettendo a disposizione dei giovani piloti la sua passione, professionalità e un bagaglio culturale che tocca tutti gli scalini del motor sport,  dalla Formula 1 sino alla Formula ACI CSAI Abarth. “<em>Da quest’anno tornerò a concentrarmi al 100% sulla crescita dei piloti e a breve saranno annunciati alcune novità a riguardo</em>” commenta  il manager faentino</p>
<p>Si sviluppa il rapporto con Gabriele Lancieri: terminato il rapporto manageriale per scadenza dei termini, si è siglato un nuovo accordo di collaborazione tra la Minardi Management e il driver “<em>Con Gabriele abbiamo raccolto tantissime vittorie, come il titolo nel Campione Italiano Sara GT del 2009 e la vittoria nella 6 ore di Vallelunga nel 2010. Tra di noi c’è un ottimo rapporto di amicizia e reciproco rispetto. Proprio per questo abbiamo deciso di instaurare una nuova collaborazione in cui Gabriele mettere a disposizione della Minardi Management tutta la sua esperienza nel mondo del kart. Non dobbiamo dimenticarci che il live-motive della Minardi è quello di lavorare con i giovani piloti e il go-kart rappresenta il primo gradino</em>” continua Minardi. </p>
<p>Dopo otto stagioni insieme, il 26enne di Forlì Luca Casadei ha deciso di appendere il casco al chiodo per dedicarsi all’azienda di  famiglia “<em>Luca è un ragazzo che avrebbe meritato molto di più da questo sport. L’ho visto crescere e le soddisfazioni non sono mancate come il titolo nel campionato Italiano Clio RS nel 2008. Voglio salutare e fare un grande in bocca al lupo a Luca per il suo futuro</em>”</p>
<p>Si dividono invece le strade con Daniel Zampieri. Entrato a far parte della “M.M.” nel 2009, il driver romano conquista nella medesima stagione il titolo italiano di Formula 3 e il test al volante della Ferrari F60. Successivamente il passaggio in World Series by Renault 3.5 nelle fila del team Pons e BVM-Target “<em>Con Daniel al primo anno ci siamo tolti subito grandi soddisfazioni conquistando il Campionato di Formula 3 Italia e varcando i cancelli di Maranello. Purtroppo per divergenze abbiamo decisi di prendere strade diverse. Auguro comunque a Daniel di poter vincere ancora tantissimi gran premi e titoli</em>” conclude Minardi.</p>
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		<title>F1 &#8211; Biennale per Rigon con Ferrari</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 19:22:39 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/rigon/rigon_mini.jpg' alt=davide_rigon.jpg' class="left"/>Archiviato un 2011 avaro di successi a causa di quel terribile 8 maggio, per Davide Rigon il nuovo anno inizia con il sorriso e sotto la migliore stella grazie al prolungamento del suo rapporto con la Scuderia Ferrari. Sarà a disposizione della squadra per tutte le attività sportive e commerciali anche nelle stagioni 2012 e 2013<br />
<span id="more-6735"></span><br />
Questa importante collaborazione è di grande stimolo per la nuova stagione di Davide. </p>
<p>Attualmente Davide Rigon è impegnato alle Canarie insieme ai colleghi Fernando Alonso, Felipe Massa e Jules Bianchi in uno stage dedicato alla rifinitura della preparazione fisica in vista dell’inizio della stagione.</p>
<p>“<em>Aver rinnovato il contratto con la squadra più importante della Formula 1 è una grandissima soddisfazione e una spinta in più per il mio futuro, oltre a farmi dimenticare un 2011 molto sofferto. Tutta la Ferrari mi è stata molto vicina in questi momenti difficili e per questo li ringrazio di cuore. Lavorerò al massimo per dare più indicazioni possibili e aiutarli nello sviluppo della nuova macchina. Sono onorato di far parte della grande famiglia Ferrari</em>” commenta Davide Rigon</p>
<p> &#8220;<em>&#8230;sono veramente contento per Davide. Voglio ringraziare tutta la Scuderia Ferrari e in particolar modo il suo presidente Luca Cordero di Montezemolo e il DS Stefano Domenicali per aver prolungato la collaborazione con Davide Rigon</em>” commenta il manager Giovanni Minardi</p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/rigon/rigon_rinnovo2.jpg' alt=davide_rigon.jpg' class="left"/></p>
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		<title>Frezza e Casamania insieme a Minardi.it</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 11:13:31 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/minardi_doimo_mini.jpg' alt=minardi_doimo.jpg' class="left"/>I prestigiosi marchi <a href="http://www.frezza.com/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.frezza.com/?referer=');"><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/frezza.jpg' alt=frezza.jpg'></a> e <a href="http://www.casamania.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.casamania.it/?referer=');"><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/casamania.jpg' alt=casamania.jpg'></a> entrano nel mondo Minardi.it.</p>
<p>Si rinnova così una prestigiosa partnership che richiama la passione del <a href="http://www.doimo.it/" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.doimo.it/?referer=');">Gruppo Doimo</a> per il mondo delle corse.<br />
<span id="more-6746"></span><br />
Proprio insieme ai colori del Minardi Team il Gruppo Doimo ha sfilato per gli autodromi del Mondiale di Formula 1 sfidando i colossi dell&#8217;automobilismo, contribuendo a scrivere una parte della storia del Made in Italy nella F1. </p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/minardi_doimo.jpg' alt=minardi_doimo.jpg' class="left"/></p>
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		<title>Gian Carlo Minardi “L’Italia deve aiutare il suo automobilismo”</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 19:45:41 +0000</pubDate>
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“Mi auguri che sforzi svolti da ACI CSAI in collaborazione con la FDA portino i loro frutti, per dare la possibilità alle nuove leve di esprimere il loro talento, che non è certamente inferiore ai colleghi d’oltre confine. A tal proposito mi auguro che le aziende italiane, grazie alla Scuola unica dei Kart, alla F. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/minardi_mini.jpg' alt=minardi.jpg' class="left"/>Mentre Piloti, Manager e Sponsor hanno sfruttato le vacanze natalizie per ricaricare le batterie, nelle sedi dei team di Formula 1 è proseguita la lotta contro il tempo per preparare le nuove vetture e arrivare pronti all’ esame di Febbraio.<br />
<span id="more-6724"></span><br />
Le novità regolamentari, tra cui l’obbligatorietà di dover superare il crash test prima di scendere in pista, stanno obbligando gli addetti ai lavori forzati. Alcune scuderia, come Cateraham, Mc Laren e Toro Rosso hanno già ottenuto l’omologazione mentre altri, come Mercedes, hanno dichiarato che saranno pronti non prima di metà Febbraio, saltando di fatto i primi test “<em>Saltare i primi test potrebbe rappresentare un problema di non poco conto non solo per il proseguo dei test successivi ma anche in vista dell’Australia, soprattutto per le scuderia di seconda fascia</em>” analizza Gian Carlo Minardi</p>
<p>Sul fronte dei piloti i posti da assegnare sono ormai pochi e il più ambito è sicuramente quello di casa Williams, dove purtroppo non abbiamo nessun pilota italiano in lizza “<em>I budgets necessari non sono reperibili sul mercato e i nostri piloti non sono supportati da case automobilistiche che investono nel Motorsport, come invece fanno Mercedes, BMW, Audi o Porsche che, oltre a partecipare attivamente nelle diverse categorie, si appoggiano a driver provenienti dal loro vivaio. Stiamo quindi assistendo ad una estinzione dei piloti nostrani in F1 e solo Trulli resiste, non senza fatica. Purtroppo anche altri piloti, come Filippi, Rigon e Valsecchi non solo faticheranno a trovare spazio nelle ruote scoperte, ma anche un sedile da Professionista come meriterebbero</em>” analizza il manager faentino </p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/rigon_gp2.jpg' alt=rigon.jpg' class="abs"/></p>
<p>“<em>Mi auguri che sforzi svolti da ACI CSAI in collaborazione con la FDA portino i loro frutti, per dare la possibilità alle nuove leve di esprimere il loro talento, che non è certamente inferiore ai colleghi d’oltre confine. A tal proposito mi auguro che le aziende italiane, grazie alla Scuola unica dei Kart, alla F. ACI CSAI Abarth e alla F.3, possano trovare la forza di rilanciare l’automobilismo in Italia. Invito pertanto tutti a seguire i Campionati che ACI SPORT si sta accingendo a promuovere. Con questo colgo l’occasione per Augurare a tutti un Buon Anno</em>” conclude Minardi </p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2012/varie/minardi_damiani.jpg' alt=minardi.jpg' class="abs"/></p>
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		<title>Ciao “Babbo”</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 11:40:36 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/varie/babbo_gino_conti_mini.jpg' alt=babbo_gino_conti.jpg' class="left"/>Ad un mese dalla scomparsa del “<em>Babbo</em>” Gino Conti, uno dei personaggi più caratteristici del Minardi Team, alcuni amici hanno voluto ricordarlo come avrebbe voluto lui, attraverso una cena al Ristorante “Tana del Lupo”, locale da sempre punto di riferimento del team, sfogliando foto e raccontando aneddoti legati al passato.<br />
<span id="more-6654"></span><br />
Gino ha sempre fatto parte della famiglia Minardi, lavorando dapprima presso la Concessionaria Fiat Minardi e successivamente, una volta raggiunta la passione, seguendo in giro per il mondo le avventure della Minardi collaborando sia nel Motor Home sia come segnalatore sul muretto dei Box. Il “Babbo” era soprattutto un grande animatore serale per il tempo libero dei ragazzi, prima e dopo i gran premi.</p>
<p>“<em>Il Babbo è stata una figura sempre presente in tutto il mio percorso. All’età di 10 anni mi accompagnava allo stadio a vedere le partite di calcio, mi ha insegnato a pescare, abbiamo giocato sempre insieme nei tornei aziendali di calcio e, una volta in pensione, è stato il nostro più assiduo tifoso e una persona speciale, oltre ad un dipendente modello e fedele. Per me è stato quasi un fratello maggiore, una di quelle persone che vorresti sempre al tuo fianco. Purtroppo la vita deve continuare, ma il gruppo della scorsa sera non lo dimenticherà e l’incontro sarà una tappa fissa nei prossimi anni per tenere il suo ricordo sempre vivo e presente nei nostri affetti</em>” ricorda Gian Carlo Minardi</p>
<p>Insieme a Gian Carlo Minardi hanno voluto ricordare il “Babbo” anche Elio ”<em>Il Puma</em>”- Bruno “<em>Il Grillo</em>” – Roberto &#8220;<em>Scintilla</em>” – Nicola “<em>Nic</em>” – Roberto “<em>Pastina</em>” – Gianni “<em>l’Australiano</em>”- Luca “<em>Oransoda</em>” – Luigi “<em>Il Genarale</em>” – Bruno “<em>Brontolo</em>” &#8211; Gabriele “<em>l’Ing</em>”</p>
<p><strong>Ciao Gino!</strong></p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/varie/babbo_gino_conti.jpg' alt=babbo_gino_conti.jpg' class="abs"/></p>
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		<title>F.3 &#8211; Positiva l&#8217;uscita di Vicky Piria a Valencia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 20:11:22 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/vicky/vicky_test_valencia_mini.jpg' alt=vicky_pria.jpg' class="left"/>Dopo aver puntato il dito verso la Formula 3 per proseguire la scalata verso l’olimpo del motor sport mettendo sul piatto della bilancia la serie italiana e quella spagnola, per lady Vicky Piria è iniziato il lungo apprendistato al volante della Dallara.<br />
<span id="more-6649"></span><br />
Dopo i positivi riscontri in terra nostrana la talentuosa driver perugina è atterrata sulla pista di Valencia dividendo il suo lavoro tra la monoposto del team BVM-Target e Prema. </p>
<p>Una due giorni positiva in cui la driver della Minardi Management ha macinato chilometri raccogliendo numerosi dati utili per scoprire tutti i segreti della nuova monoposto e per prepararsi al meglio al 2012. </p>
<p>“<em>E’ stata una due giorni molto prolifica e ogni volta impazzisco per questa macchina. E’ veramente qualcosa di fantastico! Ho girato tantissimo accumulando chilometri ed esperienza. Alla fine del primo giorni mi sono fermata ad appena 2 dec dalla migliore prestazione tra le monoposto della serie italiana, mentre con il team Prema Powerteam, che considero la mia seconda famiglia, abbiamo lavorato molto sul set-up provando diverse configurazioni</em>” analizza Vicky Piria </p>
<p>“<em>Insieme a Giovanni Minardi non abbiamo ancora preso una decisone sul campionato, anche se molto dipenderà dal budgets. La F.3 Italia mi piace molto sia per il montepremi sia per la qualità tecnica della vettura</em>” conclude Vicky Piria</p>
<p>“<em>Non posso che essere soddisfatto del lavoro di Vicky a Valencia, soprattutto per quanto riguarda il primo giorno.</em>” Commenta il manager Giovanni Minardi “<em>Stiamo facendo un buonissimo lavoro di apprendistato e Vicky sta dimostrando di trovarsi molto bene con la F.3, forse anche meglio che con la F. Abarth. Questi ultimi due giorni di test prima della pausa invernale sono serviti anche per farsi un’idea sul team per il 2012. Ora dovremmo aspettare la decisione finale di Vicky. Stiamo comunque parlando dei due migliori team della categoria</em>” conclude il manager faentino.</p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/vicky/vicky_test_valencia.jpg' alt=vicky_pria.jpg' class="center"/></p>
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		<title>F1 &#8211; Ferrari, ora devi rischiare di brutto!!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 12:21:07 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/F1/brasile/win.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Si è concluso un nuovo anno e sembrava ieri che iniziavo a scrivere il primo articolo della stagione. E’ stato un anno fantastico all’insegna dei sorpassi e, purtroppo per il popolo ferrarista, della Red Bull. Una RB che sembra inavvicinabile.<br />
<span id="more-6645"></span><br />
Anche domenica ha giocato con le strategie spostando le carte e facendo in modo che Fernando Alonso scendesse dal gradino del podio nella classifica dei piloti. Questo la dice lunga sul loro potenziale, anche perché manca veramente poco al 2012. Non so quanto sia possibile recuperare 8 dec. da un team che sembra imbattibile. Facendo “chiacchiere da bar” pare che stiano lavorando su soluzioni incredibili, nonostante il divieto degli scarichi soffiati.</p>
<p>Tornando al GP, il solo sorpasso di Alonso meritava il prezzo del biglietto di Interlagos o l’abbonamento televisivo. Questo dimostra che abbiamo una grande Red Bull, un buon Vettel ma uno straordinario Alonso. Da solo ha salvato la stagione della Ferrari. Lo dimostra che Massa non è salito sul podio per tutta la stagione e anche domenica è stato autore di una gara in secondo piano, mai incisivo e aggressivo.  </p>
<p>A differenza della Scuderia del Cavallino la McLaren ha saputo ottenere una buona uniformità nei risultati con tutte le mescole, mentre la “Rossa” si salva solamente con le morbide. E’ troppo il divario con le dure La Pirelli ha fatto cose che non mi sarei mai aspettato ad inizio anno. Auguriamoci che questo inverno porti consigli  e che i cambiamenti in atto all’interno del team possano portare soluzioni avveniristiche. Bisogna rischiare di brutto. In 2 mesi non sarà facile annullare un gap di 7-8 dec, con una continuità di regolamenti. </p>
<p>Dietro i tre top team si è piazzata nuovamente una Force India, autore di un bellissimo campionato come dimostra il sesto posto nel mondiale, subito alle spalle di case o team ufficiali. Si sono avvicinati tantissimo ad una Renault che sul finale ha tirato i remi in barca pensando principalmente al 2012. Direi che hanno monetizzato al meglio il rapporto budgets/risultato. Sul fronte Renault la mancanza di Kubica ha pesato notevolmente. Nei test ufficiali erano davanti e questo significa che senza il polacco sono venuti a mancare i riferimenti. Petrov e Heidfeld  non sono riusciti a portare avanti lo sviluppo del team. Bella anche la lotta tra Sauber e Toro Rosso che in tre punti si sono giocati il settimo posto. L’arrivo di Kimi Raikkonen alla Lotus Renault è la ciliegina sulla torta per questa F1. Il prossimo anno avremmo quindi 6 campioni del mondo. Questo sarà sinonimo di competitività e grande richiamo. </p>
<p>Sempre sul fronte dei piloti il prossimo anno avremmo l’esordio di Pic al volante della Marussia, anche se potremmo valutarlo solamente nel corso della stagione. Purtroppo senza le prove libere del venerdì mattina diventa difficile mettere alla prove i giovani sulla base del loro talento (e non del budgets). C’è ancora grande movimento tra le squadre di terza fascia dove si esibiscono però i giovani con alle spalle grandi risorse economiche derivanti da politiche pubblicitarie dei loro governi. Questo concetto manca in Europa e soprattutto in Italia. Berni ha ragione quando dichiara che l’Europa è morta.</p>
<p>Oggi abbiamo una fascia di giovani piloti che non potranno sempre fare affidamento su famiglie o amici importanti. Pertanto si rischia di perderli. Questo discorso però vale anche per le moto. C’è una grande volontà da parte di ACI, CSAI e FDA a supportare i ragazzi, ma non basta. Ci vorrebbe una partecipazione esterna. Non è come nel calcio che basta un pallone e un paio di scarpe… Non possiamo mettere in mostra questo che riusciamo a produrre</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>Gian Carlo Minardi &#8220;I giovani sono la linfa per il futuro&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 20:56:55 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/varie/minardi_rookie.jpg' alt=minardi_rookie.jpg' class="left"/>Largo ai giovani. La scorsa settimana Abu Dhabi e Vallelunga si sono vestiti a festa invitando tra le loro curve i migliorri giovani, quei rookie che rappresentano la linfa vitale del motor sport del domani.  Mentre ad Abu Dhabi la F1 ha aperto le sue porte per una tre giorni di test, sul tracciato romano di Vallelunga la Scuderia Ferrari ha consegnato il premio ai due talenti della Formula 3 Italia, Sergio Campana (neo campione) e Michael Lewis (miglior rookie)<br />
<span id="more-6640"></span><br />
“Questo premio è molto importante per i ragazzi e per questo voglio ringraziare nuovamente la Ferrari che ha rinnovato il suo impegno con la F.3 anche per la prossima stagione. E’ un premio ambito, conquistato solo sul campo. Serve molto e permette ai ragazzi di crescere professionalmente. Ora sia Campana che Lewis potranno mettere in pratica quanto imparato durante i test ad Alcaniz con la World Series by Renault 3.5” </p>
<p>“Dal 2008 ad oggi abbiamo avuto la fortuna di arrivare a questo appuntamento con ragazzi ben preparati e che si meritavano in pieno il premio, come hanno dimostrato anche nel loro cammino professionale successivo. Vuol dire che la Formula 3 Italia è un campionato estremamente competitivo e formativo. Questo ci fa onore, anche se il momento non è facile. In questo progetto siamo comunque affiancati da ottimi team che sono pronti a colorare anche la griglia del 2012,. Abbiamo una filiera estremamente valida e competitiva e i nostri piloti stanno facendo bene anche in WSR 3.5, GP3 e GP2”</p>
<p>Buoni riscontri sono arrivati anche dai due italiani impegnati al volante della Williams F1 e Toro Rosso “Anche in occasione della tre giorni sulla pista di Abu Dhabi abbiamo avuto piloti provenienti dalla scuola italiana, con Mirko Bortolotti e Kevin Ceccon. Su 25 esordienti si sono piazzati a metà classifica e questo ci fa ben sperare per il futuro. Mi auguro che questi test possano trovare spazio anche durante la stagione e non soltanto alla fine quando le scuderie sono più interessate a provare nuove soluzione. In questo modo infatti diventa difficile valutare il ragazzo. E’ indubbio che abbiamo visto all’opera molti ragazzi meritevoli, come Wickens, Vergne, Bird e Bianchi. Proprio il pilota della Red Bull ha dimostrato di essere già pronto per il grande salto. Peccato che abbiano potuto fare la loro apparizione soltanto oggi.”  </p>
<p>“Sarebbe molto bello vederli in azione ogni venerdì mattina. In questo modo si  potrebbero creare delle alternativa per il futuro. Diversamente continueremo ad assistere a team che per crescere puntano sui 40enni, bloccando l’evoluzione dei giovani. Manca il palcoscenico finale per mettersi in mostra e questo è un vero peccato. Anche in Italia si sta lavorando molto bene con una F. Abarth che prepara i suoi piloti. Michael Heche, alla prima apparizione in GP3, è risultato il miglior esordiente passando quindi da una vettura da trofeo nazionale ad una internazionale senza alcun problema. Se si chiude l’imbuto naturale allora svanisce tutto il lavoro fatto” </p>
<p>Il vento però sta per cambiare, anche in casa Ferrari “C’è tanta carne sul fuoco e la Ferrari è sicura e determinata ad avere qualche prova in più. Lo stesso presidente Montezemolo vuole più spazio per i piloti della FDA. Anche la Scuola Federale sta lavorando molto e sempre la scorsa settimana abbiamo avuto una giornata stupenda a Franciacorta con 17 piloti che hanno girato su tempi interessanti al loro primo approccio con una monoposto di F. Abarth. Come Federazione e FDA dovremmo essergli molto vicino per aiutarli a crescere. </p>
<p>Abbiamo messo le basi, ma in questo sport purtroppo solo il talento non basta …” </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>Giancarlo Minardi. Da Martini ad Alonso, una vita di corsa</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 18:58:41 +0000</pubDate>
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Con contratti part time per i motori, e accordi con la Magneti Marelli &#8220;che sperimentava su di noi i pezzi che poi sarebbero andati sulla Ferrari&#8220;. E la gara di Interlagos in cui nella macchina di De Cesari c&#8217;erano solo 60 litri di benzina (a fronte dei 190 delle altre vetture in gara), e dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/varie/minardi_castiglione_mini.jpg' alt=minardi_libro.jpg' class="left"/><strong>Giancarlo Minardi racconta 35 anni di gare, dalla Formula Italia alla Formula 1</strong>. Questo il titolo del voluminoso libro uscito dalla penna di Stefano Pasini (edizioni C&#038;C) dedicato alla storia del Team Minardi, dalla sua gestazione a metà degli anni &#8217;70 e fino al suo esordio in Formula 1 nel 1985, passando per le tante vicissitudini di una carriera che si conclusa forse prematuramente nel 2005, con il passaggio di consegne alla Red Bull Toro Rosso. A Palazzo Meneghini di Castiglione un&#8217;intervista dal vivo, organizzata dalla libreria MR Libro in collaborazione PresentARTsì, con Luca Martini curioso intervistatore davanti a una sala piccola ma gremita.<br />
<span id="more-6633"></span><br />
Una storia che comincia da lontano, dalle prime gare in Formula Italia con i meccanici e i tecnici che erano &#8220;come un gruppo di amici&#8221;, poi la nascita del Team Minardi nel 1980, con la GM75 che Giancarlo chiama così in onore e in ricordo del padre. I contatti con l&#8217;Alfa Romeo prima del debutto in F1, poi gli ingegneri &#8216;esportati&#8217; dalla Ferrari come Giacomo Carini, la motorizzazione a cura dei Motori Moderni, le turbine che l&#8217;ingegner Enzo Ferrari regalava al piccolo team con sede a Faenza, &#8220;<em>quelle che loro buttavano via e che noi riutilizzavamo per molte gare</em>&#8220;.</p>
<p>La telefonata da brividi con Luca Cordero di Montezemolo, il lungo colloquio con Ferrari, &#8220;durante il quale ho fumato un pacchetto di sigarette&#8221;, i primi accordi e la gestione di una macchina modello 312T &#8220;per allevare giovani piloti italiani&#8221;. E il primo punto nel 1988 con Pierluigi Martini, il pilota che più sta a cuore a Giancarlo Minardi, e che ha corso per lui 103 Gran Premi, quasi un terzo della storia della scuderia tutta made in Italy. &#8220;<em>Ai tempi si pigliavano punti solo fino al sesto posto, arrivare sesti era come vincere un GP, quel punto valeva dei milioni! Ero un costruttore ma non vendevo le mie auto, le usavo solo per le gare, facevo fatica a reperire i budget e cercavo gli sponsor proprio per trovare la linfa necessaria a sopravvivere</em>&#8220;.</p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/varie/minardi_castiglione.jpg' alt=minardi_libro.jpg' class="abs"/></p>
<p>Con contratti part time per i motori, e accordi con la Magneti Marelli &#8220;<em>che sperimentava su di noi i pezzi che poi sarebbero andati sulla Ferrari</em>&#8220;. E la gara di Interlagos in cui nella macchina di De Cesari c&#8217;erano solo 60 litri di benzina (a fronte dei 190 delle altre vetture in gara), e dopo la scalata di posizioni fino al quarto posto, ma con rottura del motore, sponsor e addetti ai lavori che dichiaravano stupiti &#8220;<em>Ma allora la Minardi è competitiva!</em>&#8220;. E gli screzi con Ron Dennis (&#8220;<em>Non gli ho mai dato la mano per almeno 15 anni, fino a quando non ho fatto l&#8217;opinionista per Sky</em>&#8220;), e l&#8217;accorato ricordo di Ayrton Senna, come Martini un pilota ma un vero amico. Che nel 1993 (l&#8217;anno della firma con la Williams) promise al buon Minardi di correre per lui non appena avrebbe vinto i cinque campionati mondiali a cui il pilota brasiliano ambiva.</p>
<p>Forse l&#8217;ultimo e amaro ricordo di una F1 che non c&#8217;è più, e che più non tornerà. &#8220;<em>Io ho fatto tutta la gavetta mentre oggi</em> (vedi Virgin o la nuova Lotus) <em>c&#8217;è tanta gente coi soldi che compra i capannoni e le scuderie. Io ricordo anni stupendi, piloti umili e rapporti umani diversi. Come Clay Regazzoni che veniva a correre per me i F2, e gratis! Nel paddock c&#8217;erano proprio tutti, ora ci sono i motorhome che hanno snaturato lo spirito che più mi piaceva. Ho sempre cercato di mantenere, fin quando ho potuto, un certo tipo di rapporto quasi familiare, da buon romagnolo.. Poca vita mondana e tanta vita da box, fino a 20 ore al giorno nel paddock</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Adesso sono cambiate le generazioni e le tecnologie, l&#8217;elettronica quasi non esisteva. Anche se è difficile fare un paragone tra epoche diverse, allora ci voleva una guida più fisica, una concentrazione diversa, un modo di approcciarsi tutto diverso.. la voglia di mettersi in gioco, e di farsi vedere al mondo</em>&#8220;. Il libro racconta anche questo, quel pizzico di nostalgia per quella F1 che non c&#8217;è più. Con le immagini e le parole di un uomo che di piloti ne ha visti tanti, 37 in poco più di 20 anni, da Alessandro Nannini a Pierluigi Martini, da Marc Genè a Fernando Alonso, da Adrian Campos a Mark Webber. Quando la passione non finisce mai.</p>
<p><img src='http://www.minardi.it/immagini/2011/varie/minardi_castiglione2.jpg' alt=minardi_libro.jpg' class="abs"/></p>
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