FIA GT – Domanda e risposta con Davide Rigon

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Lo scorso week-end Davide Rigon ha fatto il suo esordio sul tracciato di Silverstone al volante della Ferrari 430 nel Mondiale FIA GT conquistando un ottimo settimo posto insieme al suo compagno di scuderia nel team BMS Scuderia Italia. Prima del prossimo impegno sul tracciato di Monza siamo andato a trovarlo a Forlì. Ecco cosa ha raccontato ai microfoni di Minardi.it:

Domenica hai fatto il tuo esordio al volante della Ferrari 430 del team BMS Scuderia Italia nel Campionato FIA GT. Ci racconti il tuo primo fine settimana?
È stato un week-end molto intenso perché nel GT è tutto condensato in due giorni, sabato abbiamo avuto prove libere e qualifiche, dovendo definire in poco tempo il giusto assetto, senza poterci permettere il minimo errore o indecisione per non compromettere il risultato di un intera gara.. Per un’incomprensione regolamentare non siamo riusciti a completare la sessione di qualifiche e, girando con gomme slick sul bagnato, non sono riuscito a qualificare la mia Ferrari non meglio della ventisettesima posizione. In gara ho rimontato numerose posizioni sino a raggiungere il podio di classe, ma quando al pit stop abbiamo montato le gomme intermedie invece che le slick, abbiamo pagato la minor performance dei pneumatici. Dalla prossima gara a Monza, però, spero di poter spingere forte sin da subito.

Davide

Dopo aver vinto il Campionato Euroseries 3000 per il 2008 hai deciso di fare il tuo esordio sulle ruote coperte nel Campionato FIA GT. Com’è guidare una Ferrari 430 e quali sono le principali differenze nella messa a punto rispetto ad una Formula?
Ovviamente c’è molta differenza tra una Formula 3000 e una vettura Gran Turismo, a cominciare dell’aerodinamica, molto meno sofistica nel GT, sino all’erogazione della potenza del motore, molto più dolce nel GT. Il controllo è più semplice di quanto pensassi, in parte perché Ferrari ha costruito una macchina molto veloce e molto semplice delle sue avversarie da guidare, come dimostrano i risultati ottenuti in questi anni dalla F430

Essendo il tuo primo campionato qual è il tuo obiettivo nel FIA GT?
Il mio obiettivo, qualunque cosa io faccia, è sempre quello di vincere; ovviamente bisogna però tener conto di molte variabili nel GT, come le zavorre e le numerose Safety Car . Oggettivamente però siamo vicini al podio come prestazioni, come ha dimostrato la vettura gemella del team BMS Scuderia Italia che ha conquistato il podio con Ruberti e Malucelli, dimostrando che il pacchetto tecnico non è male. Di gara in gara, quindi, a seconda di come saranno le prestazioni appena entrato in pista, nelle libere, saprò cosa potermi aspettare dalla corsa

DavideTu nasci sulle ruote scoperte: kart, F. BMW, F. Azzurra, F. 3, F.3000, Formula Renault 2000, test con il Minardi Team F1, Euroseries 3000, test in GP2: hai dovuto adattare il tuo stile di giuda oppure ti sei trovato subito a tuo agio?
Ovviamente ogni categoria ed ogni macchina ha i suoi regolamenti e i suoi settaggi specifici. Più si sale di livello, più aumentano velocità e potenza, ma anche le conoscenze tecniche specifiche che un pilota deve avere per arrivare alla miglior prestazione . Mi piace ricordare un aneddoto: nel 2006 mi trovai per la prima volta, tra l’altro il giorno in cui diedi l’esame di maturità, a dover correre per la prima volta la Formula 3 a Vallelunga dopo che nel novembre 2005 vi provai la Minardi F1… Incredibile ma vero, dopo aver provato la Formula Uno andai più piano con la Formula 3, perché avevo tutti i riferimenti sballati, perché ovviamente in F1 si frena molto tardi grazie alla grande efficienza dei freni, e quindi ci ho messo un po’ prima di trovare il giusto assetto con il formula 3… poco male comunque, perché nella gara successiva sul tracciato intitolato a Piero Taruffi conquistai due secondi posti dopo una gara veramente avvincente

Per un pilota professionista come te è molto importante la preparazione fisica. Correndo sulle ruote coperte, in cosa hai dovuto cambiare gli esercizi e su cosa ti sei concentrato principalmente con il tuo preparatore?
Dal punto dello sforzo fisico la Ferrari 430 è molto più “semplice” da guidare rispetto ad una “Formula”, ma insieme al mio preparatore atletico Stefano Elia abbiamo deciso di seguire un programma professionale specifico per le vetture con le ruote coperte. Abbiamo quindi indirizzato i nostri sforzi cercando di preparare il mio corpo a resistere alle alte temperature che si vengono a creare all’interno dell’abitacolo e le sollecitazioni a cui è sottoposto il cuore, piuttosto che sugli esercizi muscolari.

Quest’anno, oltre al FIA GT sarai impegnato anche nel neo Campionato Super League. Sai già la squadra di calcio a cui sarai associato e quando proverai per la prima volta la vettura?
La SuperLeague Formula è una categoria molto interessante perché nasce come connubio tra due sport tra loro diametralmente opposti, come il calcio e il motorsport, che potrebbe portare ad entrambi il vantaggio dell’altro sport: nel motorsport manca un tifo sfegatato come quello del calcio, d’altra parte il motorsport ha un fair play che nel calcio, in questi tempi è venuta un po’ a mancare.
Per la mia stagione, invece, sono in via di definizione e in trattativa con alcuni team, e non appena sarà ufficializzato il contratto con il team, sarà anche nota la squadra di calcio che darà i suoi colori alla monoposto

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In occasione della 1000 Km di Monza, seconda tappa del Campionato Le Mans Series hai fatto anche il tuo esordio come commentatore televisivo per il canale Nuvolari. Com’è andata?
“Credevo non finisse più – sorride Davide -. E’ stato anche un buon allenamento a livello mentale perché bisogna sempre tenere alta la concentrazione perché può sempre capitare qualcosa in pista, perché si deve cercare di spiegare a chi segue da casa quello che succede.
Sono inoltre rimasto molto impressionato dalla professionalità che ho riscontrato con tutti i tecnici e gli operatori di Nuvolari, ai quali porgo i miei più sinceri complimenti”.