Super Trofeo Asia | Debutto amaro per Antonio D’Amico a Sepang

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Debutto internazionale agro-dolce per Antonio D’Amico, protagonista nel primo dei cinque appuntamenti del Lamborghini Super Trofeo Asia sulla pista malese di Sepang.

Al volante della supercar della Casa di Sant’Agata Bolognese del Vincenzo Sospiri Racing il driver romano ha dimostrato un importante feeling col tracciato conquistando fin da subito, in coppia col brasiliano Nicolas Costa, le posizioni di vertice chiudendo la qualifica 1 col quarto tempo.

In gara-1 Antonio si dimostra veloce e costante nonostante le impervie condizioni della pista causate dalla pioggia arrivata a gara già iniziata, conquistando la terza posizione di classe in scia al diretto avversario, prima di rientrare ai box per lasciare il volante al team-mate, rallentato da un pit-stop decisamente lungo, durato qua, per un problema al mozzo, tagliando il traguardo solamente al quinto posto.

In gara-2 la Lamborghini numero 6 dimostra ancora una volta un ottimo passo, con Antonio protagonista di un bella rimonta scalando la classifica fino alla quinta posizione dopo aver ereditato la vettura in nona posizione, causa di un drive-through, chiudendo la corsa ad un giro dalla fine tradito dall’erba bagnata.

Rispetto al potenziale dimostrato in ogni circostanza abbiamo raccolto praticamente nulla. In gara-1, con le gomme slick nonostante la pista bagnata dalla pioggia, ero in lotta per la seconda posizione. Durante il cambio gomme abbiamo accusato un problema con un mozzo che ci ha fatto perdere 1’55” chiudendo la corsa solamente in quinta posizione. Il podio sarebbe stato alla nostra portata. In gara-2 purtroppo ho commesso un errore proprio all’ultimo giro toccando l’erba mentre ero in quinta posizione. Tra quindici giorni cercheremo il pronto riscatto a Buriram” commenta Antonio

Un fine settimana e un debutto internazione nel Super Trofeo Asia non facile, in cui è stato raccolto molto meno di quanto si potesse fare, anche per fattori esterni. Antonio ha dimostrato un ottimo ritmo anche in condizioni di pista bagnata. Peccato per l’errore sul finale di gara-2. Ora pensiamo alla Thailandia” commenta il manager Giovanni Minardi