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DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli protagonisti nel weekend del Singapore Gp

La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group di Forlì amministrata da Monica Zoli, sarà ancora una volta protagonista a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1. Oltre alla realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, la DZ Engineering si occuperà anche dell’illuminazione artistica di alcuni edifici storici di Singapore, promuovendo, congiuntamente alla Fondazione Dino Zoli, una spettacolare installazione di Edoardo Tresoldi, uno dei giovani artisti più influenti d’Europa (da “Forbes”, 2017).

La ricerca di Edoardo Tresoldi si caratterizza per l’uso della rete metallica. A differenza dell’architettura convenzionale, che racchiude lo spazio restituendo un paesaggio modificato dall’uomo, la sua struttura essenziale abbraccia il contesto e accoglie la presenza umana dando vita a un’inedita realtà esperienziale. Una dimensione eterea in costante dialogo con il paesaggio, inteso come contaminazione di linguaggi culturali, sociali e identitari, le cui dinamiche diventano parti costituenti dell’opera.

Dal 13 al 16 settembre 2018, presso la sede di Cargo 39 (39 Keppel Road #03-03, Tanjong Pagar Distripark), l’artista presenterà “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore”, a cura di Nadia Stefanel, un’installazione temporanea ideata per un evento reale ad Abu Dhabi e rimodulata per garantire il dialogo con il luogo che la ospita. Uno spazio dinamico e iridescente, in cui diventa possibile sperimentare una dimensione eterea, mentre la luce – studiata dai tecnici di DZ Engineering – favorisce un’interpretazione dell’opera soggetta a diversi stati d’animo.

«Abbiamo conosciuto Edoardo – spiega Roberto Grilli, General Manager di DZ Engineering – nel 2016, illuminando il suo primo capolavoro: la Basilica paleocristiana di Siponto. Siamo orgogliosi di portare questa eccellenza italiana a Singapore, con un’installazione di grande importanza artistica e culturale».

«È dal momento dell’incontro a Siponto con Edoardo Tresoldi e la sua straordinaria opera – dichiara Monica Zoli, Amministratore Unico di DZ Engineering – che sogno un progetto congiunto. Ora ne realizzeremo addirittura due: dopo l’esperienza di Singapore, città unica e luogo strategico per l’attività della DZ Engineering, avremo modo di ospitare Tresoldi anche in Italia, all’interno della Fondazione Dino Zoli, con una mostra che rappresenterà per la prima volta il racconto del lavoro di questo incredibile artista».

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Ambasciata d’Italia a Singapore, ICCS e Regione Emilia-Romagna, sarà aperta al pubblico con orario 10.00-22.00. Ingresso libero. Per informazioni: DZ Engineering (tel. +39 0543 1917350, [email protected], www.dz-e.com); Fondazione Dino Zoli (tel. +39 0543 755770, [email protected], www.fondazionedinozoli.com).

Edoardo Tresoldi gioca con la trasparenza della rete metallica e con i materiali industriali per trascendere la dimensione spazio-temporale e narrare un dialogo tra Arte e Mondo, una sintesi visiva che si rivela nella dissolvenza dei limiti fisici. La fusione del linguaggio classico e di quello modernista ne genera un terzo, marcatamente contemporaneo. Nato nel 1987, cresce a Milano dove, all’età di 9 anni, inizia a sperimentare tecniche e linguaggi artistici differenti sotto la guida del pittore Mario Straforini. Nel 2009 si trasferisce a Roma e inizia a lavorare in diversi ambiti. Cinema, musica, scenografia e scultura gli forniscono una visione eterogenea delle arti e diventano una piattaforma per la sperimentazione. Dal 2013 realizza interventi nello spazio pubblico, focalizzando la sua ricerca sul genius loci e lo studio degli elementi del paesaggio. Le sue opere sono state inserite in spazi pubblici, contesti archeologici, festival di arte contemporanea, festival musicali e mostre collettive. Nel 2016 realizza, in collaborazione con il MIBACT, il restauro della Basilica paleocristiana Santa Maria di Siponto (FG), una convergenza unica tra arte contemporanea e archeologia. Nel 2017 viene incluso da “Forbes” tra i 30 artisti under 30 più influenti d’Europa. Nel 2018 partecipa al Coachella Valley Music and Arts Festival di Indio, California, dove realizza “Etherea”, installazione temporanea a carattere monumentale.

La DZ Engineering, società di Dino Zoli Group, progetta e realizza sistemi integrati di illuminazione, telecomunicazioni e audiovisivi, sia in Italia che all’estero. Propone soluzioni di altissima qualità ed elevato contenuto tecnologico, frutto di trent’anni di esperienza maturata in tutto il mondo dagli ingegneri e dai tecnici che la compongono. Opera sia in ambito pubblico che privato, spaziando dalle cattedrali ai palazzi storici, dai siti archeologici ai centri antichi, dagli stadi di calcio agli autodromi internazionali, dalle aree portuali alle piattaforme offshore. È presente a Singapore dal 2011 con l’incarico per la realizzazione degli impianti di illuminazione e di comunicazione di pista sul circuito di Marina Bay, dove ogni anno viene disputato il Gran Premio di Formula 1. A giugno 2018, DZ Engineering si è assicurata il servizio fino al 2021 grazie alla vittoria delle gare d’appalto internazionali.

Monica Zoli, made in Italy a Singapore: l’intervista

Dopo il successo della Ferrari e di Sebastian Vettel nella notte di Singapore, www.Minardi.it ha avuto il piacere di incontrare Monica Zoli, amministratore unico della DZ Engineering, la società del Gruppo Dino Zoli di Forlì responsabile dell’illuminazione, e non solo, del tracciato di Singapore. In pochi anni, grazie alla scenografia unica, il Marina Bay Street Circuit ha catturato l’attenzione dei tifosi e addetti ai lavori

Qual è il campo di azione della DZ Engineering durante il week end del Gran Premio di Singapore di F1?
Parliamo di un sistema integrato audio-video-luce dove la componente dell’illuminazione la fa da padrone del punto di vista scenografico.  Inoltre siamo di supporto alla Race Control Room attraverso i nostri sistemi di controllo-video. Monitorando con le nostre videocamere le aree di  tutto il circuito, i video sono a disposizione, ad esempio, per l’inchiesta legata all’invasione di pista

 

Quanti mesi dura il lavoro di montaggio e smontaggio?
Iniziamo il montaggio ad inizio Maggio, per concludere con il rimessaggio presso i magazzini della Singapore Gp a fine novembre. I lavori di smantellamento iniziano subito dopo la fine della corsa. Da quest’anno i nostri uffici si trovano nello stesso palazzo che ospita la Singapore Gp. Ci hanno voluto vicini (sorride Monica Zoli) per poter essere a portata di mano.

Quali sono i vostri programmi per i prossimi anni in F1
Il nostro obiettivo è di continuare a crescere. L’area asiatica è una zona molto sensibile al Motor-Sport. Il nostro principale obiettivo è il rinnovo del contratto con la Singapore Gp, la quale a sua volta ha iniziato le trattative per il prolungamento del suo contratto per il prossimo quinquennio (dal 2018 al 2022). Sul fronte della Formula 1 al momento non ci sono altre richieste a breve, anche se ci piacerebbe lavorare con Monza e Imola, il nostro circuito di casa. Sarebbe bellissimo se Imola riuscisse a riprendersi la F1

E negli altri campionati?
 Abbiamo iniziato a lavorare con la serie elettrica “Formula E” per l’EPrix malese a Putrajaya, e nel mese di agosto con Kuala Lumpur in occasione della prima edizione del KL City Grand Prix.  Trattandosi di un evento diurno il nostro impegno ha riguardato i sistemi TVCC, audio e di radiocomunicazione tra i marescialli in campo e la Centrale Operativa. Uscendo dalla quatto ruote, la DZ Engineering sta collaborando con il circuito di Sepang in vista della tappa mondiale della MotoGp, oltre che sul fronte degli Stadi.

Parlando di rinnovi contrattuali, avete incontrato Bernie Ecclestone?
In realtà il nostro rinnovo interessa in modo indiretto Mr. Ecclestone, poiché il nostro cliente è la Singapore Gp, il cui rapporto è veramente ottimo. C’è una stima reciproca molto forte che si è consolidata nel corso degli anni. Hanno saputo apprezzarci per la nostra versatilità e professionalità. Noi non possiamo che apprezzare loro.

Singapore, un appuntamento che è entrato nel cuore di tutti gli appassionati, proprio per la bellezza scenografica, apprezzata anche dai protagonisti: i piloti.
La città di Singapore vive intensamente il Gran Premio di Formula 1. Tutti gli anni volo a Singapore proprio in occasione di questo evento, e ogni volta tocco con mano questa sensazione. Inoltre ci sono tantissimi eventi collaterali che offrono un pacchetto di divertimento completo, dove la F1 è posta al centro. Personalmente il circuito è uno dei più belli, legato soprattutto alla spettacolarità scenografica grazie ad un’illuminazione brillante e costante su tutto il tracciato. Anche i piloti si sono detti entusiasti per il lavoro fatto.

Eppure qualche giornalista ha insinuato che qualche curva sia più buia delle altre
 Vorrei proprio sapere su quali basi sono fatte queste valutazioni. L’illuminazione è assolutamente regolare ed è dimostrato da rilevazioni tecniche sul campo e non da problemi di abbagliamento. A Brisighella, durante la consegna del Trofeo Bandini, ho avuto occasione di parlare con Davide Valsecchi, pilota e commentatore Sky, che ha corso proprio a Singapore. Ha dichiarato che è uno dei circuiti più belli in cui correre.

Se lo dice lui non posso che crederci.

Il vostro lavoro ha anche un impatto importante sul fronte sicurezza dei piloti e addetti ai lavori. Come si è evoluta la tecnologia in questi anni?
Abbiamo migliorato l’affidabilità e la capacità di illuminazione dei proiettori, la qualità dei generatori che arrivano dalla Turchia, oltre alle modalità di integrazione e la qualità delle immagini HD. E’ un lavoro continuo che segue anche l’evoluzione del tracciato. Ogni modifica è un’occasione per noi per proporre dei miglioramenti. Questa tecnologia diventa un punto di riferimento anche per gli altri tracciati.

Si è chiuso un week end sensazionale per il Made in Italy, grazie anche al successo della Ferrari
E’ stata una gioia vedere sventolare il tricolore. C’eravamo noi e la Ferrari. Una gioia immensa, come per tutti gli italiani, come hanno dimostrato gli ascolti del GP.

Sono quegli episodi che aiutano anche l’immagine della F1, come l’entusiasmo e la simpatia di Sebastian Vettel. E’ il collegamento tra i fans e la Ferrari

DZ Engineering per la sicurezza del KL City Grand Prix

Sullo spettacolare quanto suggestivo skyline di Kuala Lumpur, capitale della Malaysia con oltre 1,6 milioni di abitanti, questo fine settimana i protagonisti della V8 Supercars, Lamborghini Super Trofeo Asia, Formula Masters China Series e KL City GT Cup animeranno il primo KL City Grand Prix.

Il centro di Kuala Lumpur si trasforma in un circuito temporaneo stretto e grintoso da 3,2 km in cui i piloti dovranno articolarsi lungo 16 curve – 10 a sinistra e 6 a destra – e significativi dislivelli su Jalan Sultan Ismail, con diverse opportunità di sorpasso al fondo di Jalan Ampang, sfiorando i 200 km/h.

Il KL City Grand Prix sarà monitorato dall’incredibile know-how della DZ Engineering, società del Gruppo Dino Zoli di Forlì, già responsabile degli impianti di illuminazione, TVCC, amplificazione e radiocomunicazione del circuito cittadino di Singapore per l’evento di Formula 1 e dell’installazione e del collaudo del sistema di telecamere HD a circuito chiuso e relativa centrale operativa dell’autodromo di Sepang in Malesia, oltre ad essere stati coinvolti nella direzione lavori del Gran Premio di Formula E a Putrajaya. “Siamo gli unici ad avere una esperienza simile in circuiti cittadini e questo di Kuala Lumpur sembra essere solo il primo di una serie di eventi che verranno portati nel cuore di diverse città asiatiche per accrescerne la cultura motoristicaafferma Grilli. Le tecnologie messe in campo dallo staff di Dino Zoli saranno gli occhi e gli angeli custodi dei piloti e di tutti gli addetti i lavori, considerando l’ampio raggio di azione anche in questo spettacolare scenario che andrà dall’installazione e collaudo del sistema TVCC e relativa centrale operativa, radio comunicazioni e amplificazione di pista

Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto progressi incredibili. L’introduzione dei sistemi HD ha incrementato ulteriormente la sicurezza. Un passo molto importante per la protezione dei piloti e degli addetti ai lavori” commentava Scaioli a marzo “Siamo orgogliosi ad essere stati i primi a dotare il circuito di Sepang con un sistema così innovativo e di aver trasferito il nostro know-how anche a servizio del KL City Grand Prix” Un bel segnale per il Made in Italy all’estero

Gp Singapore – Presentazione

Con l’appuntamento di Monza la Formula 1 anche per quest’anno ha salutato l’Europa e si prepara ad affrontare le ultime sette gare in calendario lontane dal Vecchio Continente. Si inizia questo week end al Marina Bay Street Circuit, circuito cittadino e anomalo per la F.1, sia perchè si corre in notturna, sia perché tradizionalmente la safety car è una componente importate della gara domenicale, causa muretti e le ridotte via di fuga. La supremazia di alcuni piloti potrebbe essere così annullata. Di conseguenza la fortuna avrà un ruolo prezioso, soprattutto se si azzeccherà il momento giusto per il cambio gomme in caso d’ingresso della vettura di sicurezza. Inoltre per le condizioni atmosferiche e le alte temperature dell’asfalto, ancora una volta le gomme Pirelli potranno giocare un ruolo da protagonista con degradi e consumi improvvisi.

Sono numerosi i parametri quindi da tenere sotto controllo e che possono interferire sul risultato finale. Certamente Singapore rappresenta per la Ferrari l’ultima vera occasione per tenere ancora aperto il campionato, prima di doversi dedicare interamente al progetto 2014. Abbiamo visto quanto la Red Bull sia competitiva in qualsiasi condizione e pertanto, nonostante le novità che verranno introdotte, non sarà facile interrompere il dominio senza un “aiuto” esterno. Tra Red Bull e Ferrari potrebbe inserirsi ancora la Mercedes, mentre vedo una Lotus sottotono a causa dei problemi finanziari come dimostrano, oltre al ritorno in rosso di Kimi, il cambio di casacca di numerosi tecnici.

Sul fronte outsider occhi puntati su Toro Rosso e Sauber che a Monza hanno ben figurato sia in qualifica che in gara. Proprio la Scuderia di Faenza introdurrà numerose novità per continuare la cavalcata verso nuovi e importanti piazzamenti fino alla fine del campionato, nonostante sia al lavoro anche sulla nuova vettura. Mi fa piacere sottolineare che in questa tappa il Made in Italy sarà rappresentato non solo dalla Scuderia di Maranello, ma anche dalla forlivese DZ Engineering che illuminerà la notte di Singapore.

Con il saluto all’Europa le scuderie dovranno affrontare una difficoltà in più, legata alla posizione geografica dei tracciati che rende difficile la logistica per l’introduzione degli aggiornamenti aerodinamici. Si preannuncia così un finale di Campionato veramente intenso

Personalmente sarà la mia prima volta a Singapore. Non avendo avuto l’occasione di correre con una mia vettura, finalmente toccherò con mano l’atmosfera e la visibilità notturna.

Il made in Italy illumina Singapore

“Quasi 1700 proiettori con lampade da 2000 W alloggiati su 7 chilometri di truss in alluminio sostenuta da 247 piloni d’acciaio, 214 chilometri di cavi elettrici e 475 quadri per la distribuzione di energia, 57 chilometri di fibre ottiche e 47 telecamere a circuito chiuso per la supervisione di gara in centrale operativa. Oltre 530 speaker distribuiti sulle aree con affluenza di pubblico. 500 radio per le comunicazioni dei commissari di gara e degli addetti ai lavori, 160 giorni di lavoro e centinaia di uomini impiegati” Sono solo alcuni degli incredibili numeri che permettono a tutto il mondo di assistere al Gran Premio di Singapore, tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, giunto quest’anno alla sua Sesta Edizione. Inaugurato nel 2008 il Marina Bay Street Circuit ha ospitato la prima gara di F.1 by Night e il week end del 21-22 Settembre si prepara a riaccendere i suoi riflettori.

A rendere tutto questo possibile è la ditta italiana DZ Engineering, con sede a Forlì, che ha l’onore e l’onere di portare la luce tra le tenebre di Singapore “Tre giorni di evento richiedono un lavoro di oltre sei mesi, tra montaggio e smontaggio. Stiamo infatti parlando di un impianto completamente removibile” spiega il Project Manager Roberto Grilli “Per l’installazione occorrono non meno di 100 giorni. Si inizia a metà maggio con la posa delle infrastrutture che ospitano, oltre all’impianto di illuminazione di pista, le telecamere a circuito chiuso dedicate alle operazioni di gara e gli speaker per la diffusione acustica. A fine agosto l’installazione di tutti gli impianti deve essere terminata poiché hanno inizio le procedure di collaudo che ci impegnano per ben dieci giorni. Un controllo minuzioso dove ogni singolo elemento viene testato e verificato. Il restante periodo pre-gara, viene dedicato al puntamento dei proiettori e al “fine tuning” degli altri impianti. Lo smontaggio inizia la notte stessa della gara e richiede un lavoro di un mese circa, compreso l’inventario del materiale che deve essere estremamente dettagliato dopo il suo stoccaggio in un’area di proprietà del Governo” prosegue l’Ing. Grilli “Dobbiamo considerare che interveniamo nel cuore di una città estremamente dinamica, su strade aperte al traffico quotidiano. La pista viene chiusa il mercoledì notte della settimana di gara ma alcune strade vengono riaperte tutte le mattine per far defluire il traffico verso le arterie principali. Inoltre ci sono aree, private, alle quali si può accedere solamente in determinati periodi. Pertanto dobbiamo seguire dei crono programmi articolati che rendono il lavoro molto lungo

La firma DZ compare anche nella progettazione e l’installazione di tutte le componenti legate alla sicurezza in pista attraverso il sistema di telecamere a circuito chiuso, sull’impianto audio e comunicazione. Attraverso le parole di Roberto Grilli inizia il nostro viaggio nel backstage del GP di Singapore “Il progetto di Singapore raggruppa le molteplici competenze dell’azienda.

“Anche se l’illuminazione di pista è l’attività che dal punto di vista mediatico ci da più visibilità, per questo evento ci prendiamo cura anche di altri impianti non meno tecnologici e complessi che si integrano nelle stesse infrastrutture quali TVCC, Audio e Comunicazioni Radio. Tutto il sistema è alimentato da dodici stazioni dislocate uniformemente lungo il circuito. Ogni stazione è equipaggiata con due generatori da 500 kVA funzionanti in parallelo. In caso di malfunzionamento di una delle due macchine la seconda è in grado, da sola, di gestire l’intero carico di competenza che, in parallelo, è pari solamente al 30-35%. L’illuminazione della pista avviene grazie a 1565 proiettori con lampade da 2000 W, mentre i tre tunnel sono serviti da 179 proiettori con lampade da 400 W.

Tribune e paddock sono invece serviti rispettivamente da 98 e 80 proiettori” La DZ Engineering da quest’anno si dedicherà anche all’illuminazione delle pubblicità applicate nelle facciate laterali dei ponti pedonali che attraversano il circuito “Considerando che l’impianto di illuminazione di pista è presente quasi esclusivamente su un lato, occorre aumentare la visibilità dei banner pubblicitari sul lato opposto. Installeremo sulla truss dei proiettori speciali in grado di sagomare il fascio di luce. In questo modo si interviene in modo specifico solo sull’area da illuminare evitando abbagliamenti a piloti, telecamere e spettatori.

Grazie al know-how raggiunto nella valorizzazione e illuminazione dei principali luoghi di pregio storico e artistico quali gli scavi archeologici di Pompei, Paestum e Valle dei Templi di Agrigento, Singapore National Art Gallery, Cattedrale di Otranto, Complesso Benedettino di S. Vitale Ravenna (solo per citarne alcuni) da quest’anno è di competenza di DZ Engineering anche il Corpo Box sulla cui facciata verrà eseguito, per la prima volta, un intervento di illuminazione “Il governo di Singapore ha indetto una gara d’appalto per l’illuminazione di dieci siti di interesse storico-turistico da valorizzare durante le riprese” Il Governo, attraverso il potere mediatico della Formula 1, vuole presentare e far conoscere al mondo la Città Stato di Singapore. “Così facendo si aumenterà la visibilità dei monumenti e le attrattive turistiche più importanti, creando un valore aggiunto per il pubblico pagante e per gli spettatori televisivi. Da quest’anno, quindi, la facciata del Pit Building apparirà diversa grazie alla nostra collaborazione con altre due realtà italiane: Namaste e Proietta. Di che cosa si tratta? Vi basterà guardare la gara per scoprirlo. ” conclude Roberto Grilli

Ora non ci resta che aspettare una nuova sfida Vettel-Alonso nella notte di Singapore, dopo il successo Red Bull sui velocissimi rettilinei di Monza. La Ferrari è chiamata ad un grande sforzo e il Marina Bay Street Circuit potrebbe essere l’ultima vera occasione per tenere aperto il discorso Mondiale 2013, prima di concentrarsi completamente sul progetto 2014. Nella passata stagione la vittoria venne conquistata proprio da biondino di casa Red Bull che anche nella notte di Singapore sarà il favorito, davanti a Jenson Button e a Fernando Alonso.