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	<title>alonso Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Sep 2019 10:46:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Gp Giappone – IL PUNTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Oct 2013 10:31:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Non c’è storia. Ancora un successo per Sebastian Vettel (nove centri in quindici appuntamenti, di cui cinque consecutivi) e per la sua Red Bull che, grazie al secondo posto di Mark Webber, firma una nuova doppietta. Una supremazia inarrestabile e imbarazzante. Ancora una volta hanno giocato al “gatto e al topo”. Vettel ha dato l’impressione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/gp-giappone-il-punto/japanese-grand-prix-suzuka-10-13-october-2013/" rel="attachment wp-att-14545"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14545" title="Japanese Grand Prix, Suzuka 10 - 13 October 2013" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/10/Giappone_IL-PUNTO-2.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Non c’è storia. Ancora un successo per Sebastian Vettel (nove centri in quindici appuntamenti, di cui cinque consecutivi) e per la sua Red Bull che, grazie al secondo posto di Mark Webber, firma una nuova doppietta. Una supremazia inarrestabile e imbarazzante. Ancora una volta hanno giocato al “gatto e al topo”. Vettel ha dato l’impressione di girare con il limitatore inserito fin quando non ha avuto la certezza di non aver riportato danni nel contatto con Hamilton. Inserita la settima marcia si è sbarazzato della concorrenza andando a vincere l’ennesima gara, anche se con distacchi “umani”. Ora i punti di vantaggio su Alonso sono 90.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la prima pole position stagionale di Webber, l’australiano sperava certamente nel gradino più alto del podio, ma è stato penalizzato dalla strategia. Un plauso per la  Lotus che in questo finale di stagione sta facendo dei miracoli, dimostrando di avere tra le mani una macchina molto valida nonostante un budget non pari ai top team. Grosjean sta maturando, migliorando gara dopo gara. Autore di un’ottima partenza ha difeso la sua posizione conquistando un podio importantissimo sia per lui che per il team. Il quinto posto di Raikkonen chiude un week end sicuramente positivo per Enstone consolidando non solo il quarto posto tra i costruttori, ma avvicinandosi pericolosamente (per la Mercedes) al terzo gradino del podio.  Due episodi hanno marchiato il gran premio del Giappone per la casa di Stoccarda. Al via Vettel tocca Hamilton, tagliandogli il pneumatico e facendolo piombare in fondo alla classifica fino al ritiro definitivo, mentre la gara di Rosberg è stata condizionata da un errore ai box che non gli ha permesso di andare oltre l&#8217;ottavo posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ferrari in grande difficoltà per tutto il week end con prestazioni altalenanti in gara. Alonso e Massa hanno cercato di portare più punti possibile a casa, sfruttando la debacle Mercedes per consolidare il secondo posto tra i piloti e costruttori. Ho notato ancora del nervosismo e certamente non aiuta. Mi auguro che il breve inverno possa portare in casa Maranello importanti soluzioni tecniche in vista del 2014 per rasserenare l’ambiente. Sorprendente la Sauber che sta dimostrando risorse inaspettate. Hulkenberg si conferma un pilota maturo nonostante la giovane età e la sua esperienza. Il primo arrivo a punti di  Gutierrez è di ottimo auspicio per il futuro. Suzuka era una pista favorevole alla C32 e sono stati bravi a sfruttare l’occasione conquistando ai danni della Toro Rosso il settimo posto tra i costruttori. I prossimi circuiti saranno per loro il banco di prova. In questo finale di stagione la TR sta battendo la fiacca. Fino a qualche gara indietro la loro posizione sembrava sicura, mentre ora sono chiamati ad una rimonta importante, considerando i premi in  ballo.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il quinto posto tra i costruttori praticamente sicuro la stagione della McLaren è praticamente finita. La mente è già proiettata non soltanto al 2014, anno ancora di transizione, ma in particolar modo al 2015 con il ritorno della Honda.</p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gp-australia-il-punto/firma-gc-minardi-2/" rel="attachment wp-att-12791"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12791 alignright" style="border: 0px currentColor;" title="firma GC MInardi" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/10/firma-GC-MInardi1-9.jpg" alt="" width="203" height="135" border="0" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gp Giappone &#8211; Ordine di arrivo</strong><br />
1 Sebastian Vettel Red Bull/Renault 53 1:26’49.301<br />
2 Mark Webber Red Bull/Renault 53<br />
3 Romain Grosjean Lotus/Renault 53<br />
4 Fernando Alonso Ferrari 53<br />
5 Kimi Räikkönen Lotus/Renault 53<br />
6 Nico Hülkenberg Sauber/Ferrari 53<br />
7 E.Gutiérrez Sauber/Ferrari 53<br />
8 Nico Rosberg Mercedes 53<br />
9 Jenson Button McLaren/Mercedes 53<br />
10 Felipe Massa Ferrari 53<br />
11 Paul Di Resta Force India/Mercedes 53<br />
12 Jean-Eric Vergne Toro Rosso/Ferrari 52 1 Giro<br />
13 Daniel Ricciardo Toro Rosso/Ferrari 52 1 Giro<br />
14 Adrian Sutil Force India/Mercedes 52 1 Giro<br />
15 Sergio Pérez McLaren/Mercedes 52 1 Giro<br />
16 Pastor Maldonado Williams/Renault 52 1 Giro<br />
17 Valtteri Bottas Williams/Renault 52 1 Giro<br />
18 Charles Pic Caterham/Renault 52 1 Giro<br />
19 Max Chilton Marussia/Cosworth 52 1 Giro</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gp Bahrein &#8211; Up &#038; Down</title>
		<link>https://www.minardi.it/gp-bahrein-up-down/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 18:11:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al di la del tifo personale è fuori di dubbio che abbiamo assistito ad un gran premio spettacolare ed emozionante sotto ogni punto di vista con sorpassi, lotte (anche tra compagni di scuderie), rimonte, forature, problemi tecnici e  vittoria in solitaria. Insomma, un po’ di tutto in una domenica che ha visto l’allungo in classifica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/gp-bahrein-up-down/bahrain-grand-prix-sakhir-18-21-april-2013-2/" rel="attachment wp-att-13153"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13153" title="Bahrain Grand Prix, Sakhir 18-21 April 2013" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/04/bahrein_uddown-1.jpg" alt="" width="600" height="245" /></a>Al di la del tifo personale è fuori di dubbio che abbiamo assistito ad un gran premio spettacolare ed emozionante sotto ogni punto di vista con sorpassi, lotte (anche tra compagni di scuderie), rimonte, forature, problemi tecnici e  vittoria in solitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un po’ di tutto in una domenica che ha visto l’allungo in classifica di Sebastian Vettel e l’ottima conferma al secondo posto nella classifica costruttori della Lotus, grazie ai suoi alfieri che hanno colorato il secondo e terzo posto gradino del podio. E’ stato anche il gran premio del riscatto per le seconde guide McLaren e Lotus e della prestazioni “strappa applausi” di Paul di Resta e della Force India che conquista la quinta posizione davanti al colosso di Walking. E’ stata però anche la domenica in cui Fernando Alonso ha dato nuovamente prova della sua grande forza recuperando numerose posizioni nonostante l’assenza del DRS.</p>
<p style="text-align: justify;">Fatta questa premessa, diamo qualche voto:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fernando Alonso – voto 9</strong>. Magistrali i due giri con DRS aperto e grande gara, corsa costantemente all’attacco nonostante l’handicap. Avrebbe certamente lottato con Vettel per la vittoria. Nonostante i problemi il ferrarista ha quattro punti in più rispetto al 2012 e questo fa ben sperare</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sebastian Vettel – voto 8</strong>. Il tedesco è molto determinato al via sopravanzando Alonso e Rosberg. Nei primi passaggi ha costruito buona parte del suo successo. Poi gara in solitaria senza essere impensierito dagli avversari.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paul di Resta – voto 8</strong>. Ha saputo ottimizzare la sua Force India e presto potrà lottare per il podio. Sta portando avanti la sua squadra, ora al quinto posto e primo tra i team di seconda fascia</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kimi Raikkonen e Romain Grosjean – voto 8</strong>. Chiudono alle spalle di Vettel con una Lotus molto attenta al consumo delle Pirelli, portando a casa punti preziosi per il mondiale senza commettere errori e ottimizzando al meglio il materiale a disposizione. Si confermano terzo incomodo per la lotta al Campionato</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lewis Hamilton – voto 7.5</strong>. Ha preso paga in qualifica dal suo compagno di scuderia, a dimostrazione del valore di Rosberg, per poi rimediare la domenica mettendo in pista grinta, talento ed esperienza rimontando fino all’ultimo giro, chiudendo al quinto posto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nico Rosbertg – voto 7.5</strong>. Eccezionale in qualifica con un giro vicino alla perfezione. La sua Mercedes continua a consumare in modo eccessivo le gomme e questo non aiuta la sua cattiveria mandandolo in difficoltà nei long run</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sergio Perez – voto 6</strong>. Sicuramente ci ha fatto divertire con il duello con Button, ma nelle prossime gare dovrà darsi una calmata e chiarirsi con Jenson. Ci sono state delle manovre al limite della correttezza</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mark Webber – voto 5</strong>. Gara poco aggressiva e visto cosa fa il suo compagno il settimo posto è d’avvero poca roba.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Felipe Massa – NC</strong>. Due forature sono troppe. Si dovranno esaminare le cause e lavorare per il futuro</p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gp-australia-il-punto/firma-gc-minardi-2/" rel="attachment wp-att-12791"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12791 alignright" style="border: 0px;" title="firma GC MInardi" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/04/firma-GC-MInardi1-5.jpg" alt="" width="203" height="135" border="0" /></a></p>
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		<title>Gp Bahrein &#8211; IL PUNTO</title>
		<link>https://www.minardi.it/gp-bahrein-il-punto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Apr 2013 20:03:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel gran premio più tirato ed esaltante di questo inizio 2013 è purtroppo venuto a mancare uno dei protagonisti, Fernando Alonso, rallento dal primo problema tecnico. Un gran premio ricco di lotte, sorpassi e controsorpassi al limite del regolamento  dettati da una grande tenacia. Abbiamo avuto un Perez veramente scatenato nei confronti di un Button [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/gp-bahrein-il-punto/bahrain-grand-prix-sakhir-18-21-april-2013/" rel="attachment wp-att-13141"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-13141" title="Bahrain Grand Prix, Sakhir 18-21 April 2013" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/04/bahrein_vettel-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Nel gran premio più tirato ed esaltante di questo inizio 2013 è purtroppo venuto a mancare uno dei protagonisti, Fernando Alonso, rallento dal primo problema tecnico. Un gran premio ricco di lotte, sorpassi e controsorpassi al limite del regolamento  dettati da una grande tenacia.</p>
<p>Abbiamo avuto un Perez veramente scatenato nei confronti di un Button che non voleva mollare la leadership all’interno del team McLaren e un Rosberg penalizzato purtroppo dal degrado delle gomme. Il suo giro in qualifica è stato vicino alla perfezione, lasciandosi dietro due campioni del mondo del calibro di Vettel e Alonso. In gara sapevano benissimo che la situazione si sarebbe capovolta a causa del consumo eccessivo dei pneumatici posteriori. La bagarre di inizio gran premio non lo ha aiutato. Ottima gara per Lewis Hamilton che è riuscito a risalire fino al quinto posto riuscendo a sfruttare meglio le sue Pirelli. I due/tre giri in più prima dell’ultimo pit stop gli hanno permesso di arrivare a fine gara con gomme più “fresche”, riuscendo ad avere la meglio su Webber e Perez.</p>
<p>Una corsa dai numerosi spunti, fin dal sabato con tutti i top driver racchiusi in pochi decimi,  ma amara per i nostri colori, con Alonso rallentato dal non funzionamento del DRS e un Massa da due forature che richiederanno un’analisi approfondita. Lo spagnolo ha messo in piazza una prova esemplare: nonostante il pit stop anticipato e la mancanza del DRS è stato autore di una corsa eccezionale e i 37” di distacco da Vettel sono veramente pochi. Visto come si erano messe le cose ad inizio corsa sono tre punti guadagnati, anche se senza dubbio la Ferrari ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Al di la dell’ottima prestazione e dalla nuova vittoria, diventa difficile giudicare Sebastian Vettel autore di una corsa in solitaria e senza pressione dopo i due sorpassi di Alonso e Rosberg. Credo comunque che abbia ancora un buon margine nonostante i suggerimenti del team di non spingere e i giri veloci segnati in gara. Al contrario Webber non è stato all’altezza della situazione. Difficile fare un’analisi, in quanto è andato in crisi con le gomme. Purtroppo per lui è rimasto immischiato in numerose battaglie che portano ad un maggiore consumo delle gomme.</p>
<p>Raikkonen e un ritrovato Grosjean completano il podio del Bahrein regalando punti preziosi ad una Lotus costantemente presente nelle zone alte che si conferma terza forza sia sul fronte costruttori che piloti. Dopo aver sofferto un Kimi in forma eccezionale che sfrutta al massimo un’ottima macchina, Grosjean ha ritrovato la retta via, aiutato anche dal cambio della scocca. La E21 lavora molto bene con le gomme e ha già raccolto più punti della passata stagione.</p>
<p>Da applausi anche la Force India con un Di Resta che chiude ai piedi del podio. E’ una presenta costante in Q3 e si sta inserendo nella lotta per la sesta posizione. Senza il contatto da inizio gara anche Sutil avrebbe potuto portare punti importanti. E’ una bella realtà che riesce a disturbare e lottare con i big.</p>
<p>Ora abbiamo tre settimana prima dell’arrivo del Mondiale in Europa. A questo punto della stagione team e piloti hanno il panorama completo dei compound, oltre ad aver girato in diverse condizioni atmosferiche. Si arriva su un tracciato che non ha segreti come Barcellona, essendo sede dei test invernali. Red Bull rimane certamente la macchina di riferimento con una Ferrari però più vicina, anche in qualifica. In questa lotta però ci sono outsider molto insidiosi come la Mercedes, veloce sul giro secco, e una Lotus costantemente presente nelle zone calde della classifica. Con questo livellamento delle prestazioni però ogni errore viene pagato il doppio. Bisognerà stare molto attenti. Ci sono ancora quindici gran premi e quindi tutto potrà succedere. In Spagna vedremo numerose novità .</p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gp-australia-il-punto/firma-gc-minardi-2/" rel="attachment wp-att-12791"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12791 alignright" style="border: 0px;" title="firma GC MInardi" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/04/firma-GC-MInardi1-3.jpg" alt="" width="203" height="135" border="0" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sakhir, gara</strong></p>
<p>1. Sebastian Vettel &#8211; Red Bull-Renault &#8211; 57 giri<br />
2. Kimi Raikkonen &#8211; Lotus-Renault &#8211; +9&#8243;1<br />
3. Romain Grosjean &#8211; Lotus-Renault &#8211; +19&#8243;5<br />
4. Paul di Resta &#8211; Force India-Mercedes &#8211; +21&#8243;7<br />
5. Lewis Hamilton &#8211; Mercedes &#8211; +35&#8243;2<br />
6. Sergio Perez &#8211; McLaren-Mercedes &#8211; +35&#8243;9<br />
7. Mark Webber &#8211; Red Bull-Renault &#8211; +37&#8243;2<br />
8. Fernando Alonso &#8211; Ferrari &#8211; +37&#8243;5<br />
9. Nico Rosberg &#8211; Mercedes &#8211; +41&#8243;1<br />
10. Jenson Button &#8211; McLaren-Mercedes &#8211; +46&#8243;6<br />
11. Pastor Maldonado &#8211; Williams-Renault &#8211; +1&#8217;06&#8243;4<br />
12. Nico Hulkenberg &#8211; Sauber-Ferrari &#8211; +1&#8217;12&#8243;9<br />
13. Adrian Sutil &#8211; Force India-Mercedes &#8211; +1&#8217;16&#8243;7<br />
14. Valtteri Bottas &#8211; Williams-Renault &#8211; +1&#8217;21&#8243;5<br />
15. Felipe Massa &#8211; Ferrari &#8211; +1&#8217;26&#8243;3<br />
16. Daniel Ricciardo &#8211; Toro Rosso-Ferrari &#8211; +1 giro<br />
17. Charles Pic &#8211; Caterham-Renault &#8211; +1 giro<br />
18. Esteban Gutierrez &#8211; Sauber &#8211; +1 giro<br />
19. Jules Bianchi &#8211; Marussia-Cosworth &#8211; +1 giro<br />
20. Max Chilton &#8211; Marussia-Cosworth &#8211; +1 giro<br />
21. Giedo van der Garde &#8211; Caterham-Renault &#8211; +2 giri</p>
<p><strong>La classifica del Mondiale Piloti:</strong></p>
<p>1. Vettel 77; 2. Raikkonen 67; 3. Hamilton 50; 4. Alonso 47; 5. Webber 32; 6. Massa 30; 7. Grosjean 26; 8. di Resta 20; 9. Rosberg 14; 10. Button 13; 11. Perez 10; 12. Ricciardo e Sutil 6; 14. Hulkenberg 5; 15. Vergne 1.</p>
<p><strong>La classifica del Mondiale Costruttori:</strong></p>
<p>1. Red Bull-Renault 109; 2. Lotus-Renault 93; 3. Ferrari 77; 4. Mercedes 64; 5. Force India-Mercedes 26; 6. McLaren-Mercedes 23; 7. Toro Rosso-Ferrari 7; 8. Sauber-Ferrari</p>
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		<item>
		<title>Gp Malesia: IL PUNTO</title>
		<link>https://www.minardi.it/gp-malesia-il-punto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 13:19:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stato un gran premio all’insegna degli errori, che potrebbero diventare il leitmotiv della stagione. Quando le squadre sono costrette a fare tre-quattro soste per macchina, giocando sul filo dei decimi, l’inconveniente è dietro l’angolo. Se poi aggiungiamo anche la frenesia della strategia, il meteo e la ricerca esasperata nell’effettuare pit stop sempre più veloci (siamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/gp-malesia-il-punto/malaysian-grand-prix-sepang-21-24-march-2013/" rel="attachment wp-att-12867"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12867" title="Malaysian Grand Prix, Sepang 21 - 24 March 2013" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/03/malesia_vettel_600x250-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>E’ stato un gran premio all’insegna degli errori, che potrebbero diventare il leitmotiv </span><span style="text-align: justify;">della stagione. Quando le squadre sono costrette a fare tre-quattro soste per macchina, giocando sul filo dei decimi, l’inconveniente è dietro l’angolo. Se poi aggiungiamo anche la frenesia della strategia, il meteo e la ricerca esasperata nell’effettuare pit stop sempre più veloci (siamo nell’ordine dei 2”) il quadro è completo.</span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p>A farne le spese in Malesia i piloti della Force India, rallentati da problemi tecnici alle pistole o al porta mozzo e Jenson Button (problema all’anteriore destra) oltre ad Hamilton che ha pensato bene di fare un saluto ai suoi vecchi meccanici. Non possiamo dimenticarci di Fernando Alonso e la Ferrari. Dopo pochi chilometri abbiamo perso un grande protagonista che non commetteva un errore da diversi gran premi. Autore di un errore di valutazione, a cui però bisogna sommare anche la decisione, molto strana, del muretto di non fermarlo immediatamente per la sostituzione dell’ala danneggiata. Si sarebbe potuto giocare con una strategia azzardata, ma era fondamentale arrivare almeno in zona punti.</p>
<p>In un mondiale di diciannove gare i piazzamenti sono fondamentali, come il 2012 ci ha insegnato. Titolo perso solamente per tre lunghezze. A volte si esasperano le strategie o la voglia di raggiungere risultati anche davanti a realtà che sono molto diverse da quelle che si prospettano. In questo caso sono stati corsi troppi rischi. Eravamo solo al secondo passaggio e si doveva cercare di contenere il danno portando a casa punti determinanti in un campionato che si delineando come molto duro e competitivi.</p>
<p>Recuperare questo zero non sarà facile in quanto la lotta non è racchiusa solamente a due piloti, ma abbiamo ben cinque pretendenti, senza dimenticarci gli outsider Williams, Force India e Sauber. L’anno scorso Fernando ha perso il mondiale arrivando due volte secondo in Spagna e Abu Dhabi dietro a Maldonado e Raikkonen, due macchine che all’inizio non erano candidate alla vittoria.</p>
<p>La Red Bull si è dimostrata anche una volta la vera macchina da battere anche se ora dovranno risolvere un problema interno non da poco. Non sarà facile per Horner e Newey gestire i due piloti. Già al secondo gran premio si è innescato una strategia che potrà creare nervosismo. Anche in Mercedes sono state date indicazioni ben precise ai piloti. Questa è la nota stonata in un gran premio bello, ricco di sorpassi, staccate e lotte interne, combattuto molto al limite in certe occasioni.</p>
<p>Ancora una volta i pneumatici l’hanno fatta da padrona, grazie anche ai cambi di temperatura durante la gara che hanno modificato le forze in campo. I team stanno ancora imparando a conoscere ed interprete le mescole e così abbiamo avuto un cambio di posizioni rispetto all’Australia, dove avevamo avuto una Lotus vincente e una Mclaren indietro. Nonostante tutti dessero per morta la scuderia di Walking, Button stava lottando per le zone alte della classifica. Grazie alla sua esperienza e ad una buona gestione delle gomme hard sta facendo la differenza rispetto al suo più giovane compagno Perez, alla prima esperienza in un top team e alle prese con una macchina non ancora al top.</p>
<p>Buon inizio di stagione per Felipe Massa che in entrambi i week end ha segnato ottime prestazioni in qualifica portando a termine una discreta gara. La sua Ferrari è stata in difficoltà con le gomme medie. Con il bagnato non reggeva il passo degli altri e ha sofferto quando la pista era ancora fredda. Il quinto posto oggi era il massimo, vista la competitività di Red Bull e soprattutto Mercedes.</p>
<p>Ora ci aspettano tre settimane di stop prima di andare in Cina dove i team, oltre e portare numerosi upgrade, si dovranno confrontare per la prima volta con le gomme soft Pirelli. A quel punto avremmo il panorama completo delle compound di questa stagione</p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gp-australia-il-punto/firma-gc-minardi-2/" rel="attachment wp-att-12791"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12791 alignright" style="border: 0px;" title="firma GC MInardi" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/03/firma-GC-MInardi1-4.jpg" alt="" width="203" height="135" border="0" /></a></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sepang &#8211; Gara</strong></p>
<p>1. Sebastian Vettel &#8211; Red Bull-Renault &#8211; 56 giri<br />
2. Mark Webber &#8211; Red Bull-Renault &#8211; +4&#8243;2<br />
3. Lewis Hamilton &#8211; Mercedes &#8211; +12&#8243;1<br />
4. Nico Rosberg &#8211; Mercedes &#8211; +12&#8243;6<br />
5. Felipe Massa &#8211; Ferrari &#8211; +25&#8243;6<br />
6. Romain Grosjean &#8211; Lotus-Renault &#8211; + 35&#8243;5<br />
7. Kimi Raikkonen &#8211; Lotus-Renault &#8211; +48&#8243;4<br />
8. Nico Hulkenberg &#8211; Sauber-Ferrari &#8211; +53&#8243;0<br />
9. Sergio Perez &#8211; McLaren-Mercedes &#8211; +1&#8217;12&#8243;3<br />
10. Jean-Eric Vergne &#8211; Toro Rosso-Ferrari &#8211; +1&#8217;27&#8243;1<br />
11. Valtteri Bottas &#8211; Williams-Renault &#8211; +1&#8217;28&#8243;6<br />
12. Esteban Gutierrez &#8211; Sauber-Ferrari &#8211; +1 giro<br />
13. Jules Bianchi &#8211; Marussia-Cosworth &#8211; +1 giro<br />
14. Charles Pic &#8211; Caterham-Renault &#8211; +1 giro<br />
15. Giedo van der Garde &#8211; Caterham-Renault &#8211; +1 giro<br />
16. Max Chilton &#8211; Marussia-Cosworth &#8211; +2 giri<br />
17. Jenson Button &#8211; McLaren-Mercedes &#8211; +3 giri<br />
18. Daniel Ricciardo &#8211; Toro Rosso-Ferrari &#8211; +5 giri<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>La classifica del Mondiale Piloti:</strong></p>
<p>1. Vettel 40; 2. Raikkonen 31; 3. Webber 26; 4. Hamilton 25; 5. Massa 22; 6. Alonso 18; 7. Rosberg 12; 8. Grosjean 9; 10. Sutil 6</p>
<p><strong>La classifica del Mondiale Costruttori:</strong></p>
<p>1. Red-Bull Renault 66; 2. Lotus-Renault e Ferrari 40; 4. Mercedes 37; 5. Force India-Mercedes 10; 6. Sauber-Ferrari e McLaren-Mercedes 4; 8. Toro Rosso-Ferrari 1.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>FAN TV Video &#8211; Storico video Alonso in Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/alonso-in-minardi-eccetera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 16:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minardi Fan TV]]></category>
		<category><![CDATA[Minardi TV]]></category>
		<category><![CDATA[alonso]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla nostra Community arriva una segnalazione (da Alessandro Galeati) per questo storico video di Alonso alla guida della monoposto F1 Minardi. Grazie! PS: continuate ad inviarci i vostri contributi ad info@minardi.it [media id=112 width=600 height=400]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla nostra Community arriva una segnalazione (da Alessandro Galeati) per questo storico video di Alonso alla guida della monoposto F1 Minardi.<br />
Grazie!<br />
PS: continuate ad inviarci i vostri contributi ad <a href="mailto:info@minardi.it">info@minardi.it</a></p>
<p style="text-align: center;">[media id=112 width=600 height=400]</p>
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			</item>
		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Malesia: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-malesia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 21:50:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>SEPANG &#8211; Il gran premio di Sepang ci ha regalato un grande spettacolo, aiutato anche dalla condizioni atmosferiche, evidenziando forze e limiti di piloti e team. Un grandissimo Fernando Alonso a cui bisogna affiancare anche i complimenti alla Ferrari che tante volte è stata criticata per scelte sbagliate. Questa volta il lavoro del muretto è [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>SEPANG &#8211; Il gran premio di Sepang ci ha regalato un grande spettacolo, aiutato anche dalla condizioni atmosferiche, evidenziando forze e limiti di piloti e team. Un grandissimo Fernando Alonso a cui bisogna affiancare anche i complimenti alla Ferrari che tante volte è stata criticata per scelte sbagliate.<span id="more-6889"></span> Questa volta il lavoro del muretto è stato eccellente. Perfetta la strategia e perfetto il lavoro dei meccanici. Questo successo deve rappresentare uno stimolo per continuare a lavorare per appianare il gup con McLaren e Red Bull.</p>
<p>Il risultato delle qualifiche ha rispecchiato i valori già emersi in Australia con McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari, mentre in gara lo scenario può cambiare. In questo momento non si può dare nulla per scontato e bisogna andare cauti con i giudizi negativi. La classifica finale parla di 9 team nei primi dieci posti. Il compattamento verso l’alto della classifica può generare sorprese interessanti come quella della Sauber che ha piazzato Sergio Perez tra Alonso ed Hamilton. Fino ad un anno fa lottava per la settima posizione mentre oggi rappresenta la quarta forza del mondiale. Potrebbe essere uno stimolo in più per la Lotus Renault. </p>
<p>Perez merita certamente un 8 pieno, se non qualcosa in più. E’ giovane ed è solamente alla sua seconda stagione in Formula 1. Ha provato a mettere sotto pressione Alonso, ma lo spagnolo non si è fatto intimidire nonostante con l’asciutto fossero tornate tutte le negatività della macchina. Con l’ultimo pit stop la Ferrari ha riconquistato quei secondi determinanti per mettere sotto pressione il suo avversario, che è caduto in una sbavatura a quattro tornate della bandiera a scacchi. Si trovava in una posizione che genera tensione e adrenalina. Anche McLaren e Red Bull non sono stati esenti da errori, sia ai box che in pista. Errori che sono stati fatali per il risultato finale. La Mercedes ha evidenziato tutti i suoi limiti nel consumo delle gomme. Dovranno certamente lavorare sulle mescole e sui long run. </p>
<p>Nei primi otto mi fa piacere vedere Vergne, pilota con grandi possibilità che fa vedere di cosa è capace. E’ sicuramente uno dei piloti più promettenti approdati in Formula 1. Ancora una volta l’ultimo giro è stato fatale a Pastor Maldonado, che si sta dimostrando un pilota veloce, anche se gli manca un po’ di fortuna. La Williams sta crescendo come dimostra il sesto posto di Senna e può essere uno di quei team che potrà dare fastidio. Potremmo avere delle belle sorprese e alcuni piloti potranno scombussolare i piani per la lotta del titolo. Quindici piloti a pieni giri è sinonimo di competitività e basta un niente per ritrovarsi indietro. </p>
<p>Felipe Massa è il primo pilota dei non doppiati. In qualifica il brasiliano aveva limitato i danni rimanendo nel tradizionale gap con Fernando , di 3-4 dec. Oggi un insieme di negatività gli hanno fatto pagare un dazio troppo grande. Credo che il vero valore della rossa sia tra la bella prestazione di Fernando e quella opaca di Felipe. </p>
<p>Ad oggi comunque la vettura che ha stupito maggiormente in modo negativo è la Red Bull che con errori ai box e un eccesso di foga di Vettel ha compromesso il risultato. Il tedesco + certamente un campione ma questa situazione potrà consacrarlo nell’olimpo dei grandi. Deve dimostrare di essere non soltanto un pilota veloce ma anche di costanza che sa reagire e dare al team le giuste indicazioni per tornare a vincere. </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 &#8211; GP AUSTRLIA: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-austrlia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 20:30:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>MELBOURNE &#8211; Anche se una rondine non fa primavera, il motivo dominante di questa stagione potrebbe essere rappresentato dal compattamento verso l’alto delle prestazioni. Sia in qualifica che in gara abbiamo potuto vedere come le prestazioni dei team si siano avvicinati. Sarà molto importante verificare questo aspetto su un tracciato vero come Sepang, dove si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MELBOURNE &#8211; Anche se una rondine non fa primavera, il motivo dominante di questa stagione potrebbe essere rappresentato dal compattamento verso l’alto delle prestazioni. <span id="more-6860"></span>Sia in qualifica che in gara abbiamo potuto vedere come le prestazioni dei team si siano avvicinati. Sarà molto importante verificare questo aspetto su un tracciato vero come Sepang, dove si andrà a correre solamente tra una settimana.</p>
<p>Abbiamo assistito ad un primo gp divertente anche se forse si poteva evitare l’ingresso della safety car, come Petrov poteva parcheggiare in un altro punto. Un gp con tre campioni del mondo sul podio e cinque nei primi dieci. All’appello è mancato solamente Michael Schumacher, anche se il tedesco fa parte della sorpresa insieme a Romain Grosjean (anche se domenica e stato solo spettatore). La Lotus ha una macchina molto veloce sul giro secco mentre Raikkonen ha conquistato un buon settimo posto dopo esser partito dalle retrovie per un errore commesso in Q1. La Mercedes invece ha ribadito i problemi emersi nell’inverno. Hanno una vettura che soffre la gestione delle gomme. Con questo problemi è difficile ottenere grandi risultati. Da quello che ho saputo però dovrebbero avere una grossa e sostanziale modifica (già per il Bahrain). Questo spiegherebbe anche la tranquillità di Schumacher. </p>
<p>Rispetto alla passata stagione Williams e Sauber (con 2 vetture nella top 10) hanno fatto un ottimo passo in avanti e insieme a Force India e Toro Rosso potranno dare fastidio ai primi, soprattutto quando entra la SC. Williams ha dimostrato che i problemi della passata stagione erano dovuti al propulsore. </p>
<p>Abbiamo assistito a quelle che sono le forze in campo con davanti McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari. Dietro uno stuolo di team che cercano di farsi spazio per conquistare più punti possibili. Dovendo fare un’analisi credo che il vero valore della Ferrari non sia quella di Alonso. Abbiamo visto un Massa in grande difficoltà in tutte le condizioni, sia in qualifica che in gara, sia con le soft sia con le medie. Ha corso in difesa e ora dovremmo attendere direttamente la Malesia.</p>
<p>Sul fronte McLaren, hanno una vettura molto veloce  che fa lavorare bene le gomme. Button ancora una volta ha sfruttato meglio i pneumatici di Hamilton che è sempre molto aggressivo. E’ riuscito a partire bene portandosi subito al comando.   </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 – GP ABU DHABI: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-abu-dhabi-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 21:00:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-abu-dhabi-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 – GP ABU DHABI: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/11/win144.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Abbiamo assistito ad una bella gara con una McLaren molto forte ed è evidente che sono in crescita e che si sono trovati a loro agio su questa pista. Abbiamo avuto un Hamilton da nove per tutto il week end che, dopo aver dominato fin dalle prove libere, era stato battuto solamente sul finale delle qualifiche dal solito Vettel.<br />
<span id="more-6614"></span><br />
Ancora una volta Alonso ha difeso con i denti la possibilità di lottare per il titolo di vice-campione, anche se in Brasile ci vorrà un Massa più consistente. Anche in questa occasione, al di la di essere penalizzato sul lato tecnico per l’utilizzo di un’alta anteriore differente, ha commesso qualche errore di troppo che lo hanno privato della lotta con Jenson Button. In Brasile sarà fondamentale che arrivi davanti al pilota inglese della McLaren per dare una mano concreta al suo compagno. Comunque un podio che vale come una vittoria per questa Ferrari.</p>
<p>Abbiamo visto, forse per la prima volta in questa stagione, commettere qualche errore anche ai campioni del mondo della Red Bull. L’errore al primo pit stop di Mark Webber li ha costretti ad un cambio di strategia al volo. Se analizziamo la classifica finale notiamo che all’australiano mancano proprio quei nove-dieci secondi che gli avrebbe permesso di lottare o sopravanzare Button.  Per quanto riguarda la foratura che ha messo KO Vettel credo si debba andare a ricercarla causa in un problema tecnico al mozzo.  Una Red Bull che senza Vettel è ancora un team battibile. Il tedesco è certamente il loro valore aggiunto. </p>
<p>Punti importanti in casa Force India che hanno consolidato definitivamente la sesta posizione mentre rimane aperta la lotta tra Sauber e Toro Rosso per la settima piazza. In questo finale di stagione è arrivato anche il rinnovo di contratto tra Rosberg e la Mercedes. Credo che sia il futuro del team e ancora una volta ha dimostrato di essere il numero 1 in squadra. Il team dovrà cercare di dargli una macchina nettamente migliore. Michael rende ancora più bella questa griglia che vanta cinque campioni del mondo e l’arrivo di Raikkonen potrebbe portarli a sei. Purtroppo nei confronti del suo compagno il sette volte campione  paga dazio ed è quindi giusto investire su Nico.</p>
<p>Per quanto riguarda il ritorno del finlandese non credo che sarà facile in quanto la formula 1 è cambiata parecchio durante il suo esilio. Troverà comunque una Williams con nuovi investitori e un nuovo motore. Potrebbe quindi essere un bel binomio. Bisognerà comunque vederlo in pista. Andrà a sostituire un pilota che, pur avendo fatto una bella gara, si sta avvicinando al tramonto. </p>
<p>Ci avviciniamo all’ultimo gran premio quindi con ancora in ballo il secondo posto tra i piloti e il settimo tra i costruttori. Sarà un week end intenso anche sul fronte delle riunioni con tanti argomenti nel calderone, come la FOTA, la terza macchina e le prove del venerdì dedicati ai rookie (che mi vedono certamente favorevole).</p>
<p>Da domani invece il via ai test per i giovani. Purtroppo fatti come sono fatti ci daranno poche indicazioni in quanto i team li utilizzeranno per provare nuove soluzioni in vista del 2012. Comunque piuttosto che niente ci accontentiamo</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Belgio: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-belgio-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 20:06:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[red bull]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-belgio-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Belgio: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/08/win137.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Come al solito il gp di Spa è stato disturbato e condizionato da quelle che sono le condizioni atmosferiche. Abbiamo avuto qualifiche per metà bagnate e i team sono arrivati alla gara senza conoscere il potenziale a la durate delle gomme.<br />
<span id="more-6464"></span><br />
Ancora una volta l’appuntamento belga ci ha regalato una grande gara e sarebbe veramente un peccato perdere questo appuntamento perché, oltre ad essere una pista storica, è anche uno di quei tracciati che mette in evidenza le qualità del pilota e della vettura. Purtroppo un impianto come quello delle Ardenne richiede un grande sforzo economico e questo penalizza il budgets per la F1.</p>
<p>Mi sembra giusto sottolineare, al di la del gap che esiste tra Ferrari e Red Bull, anche la poca fortuna che sta perseguitando Fernando Alonso che si era reso protagonista di un’ ottima prima parte di gara. Purtroppo il tutto è stato vanificato dalla prima safety car, anche se non si può valutare il vantaggio che avrebbe potuto mettere insieme senza l’ingresso della vettura di sicurezza. Probabilmente non era sufficiente per un pit stop, ma è chiaro che è stato vanificato un momento particolare che il team aveva azzeccato.  Non è la prima volta che eventi esterni condizionano i risultati della gara.</p>
<p>Inspiegabile l’errore di Lewis Hamilton. Non è la prima volta che commette un errore così grossolano. Ci sono delle parti scure nella sua carriera che faccio fatica ad interpretare. Anche il sorpasso in qualifica ai danni di Maldonano era al limite del regolamento e il contatto in gara dovrebbe far pensare e ad oggi non sono stati presi provvedimenti, cosa che sarebbe successo che con un altro pilota.</p>
<p>Bella corsa invece per Michael Schumacher. Il risultato dei due piloti rispecchia il loro potenziale e la loro posizione in classifica. Sono ancora lontani dai primi, ma si denota un leggero miglioramento sul lato tecnico. </p>
<p>Altrettante positiva la prestazione sia di Alguersuari che di Senna. Purtroppo su una pista come Spa caratterizzata da una prima curva a gomito la terza fila rappresenta il punto più pericoloso e Bruno è caduto in un errore da principiante. Forse l’emozione per aver conquistato un buon risultato e la prima partenza dopo tanto tempo ha giocato un brutto scherzo, rovinando così anche la domenica di Jaime.</p>
<p>Prossimo tappa Monza. Sulla pista brinzola la Ferrari potrebbe essere in grado a sfruttare al meglio anche le mescole più dure (medie) anche se non bisogna dimenticarsi della Red Bull che è competitiva su ogni versante. Vettel sta tranquillamente volando verso il secondo titolo. Rimanendo in casa RB sarebbe interessante capire come mai anche a Spa Webber si è reso protagonista di una partenza poco felice. Non credo che sia solamente una questione derivante dal pilota. E’ un peccato perché ha perso numerose posizioni anche se è poi è riuscito a risalire fino alla seconda piazza grazie ad un’ottima guida e una buona strategia.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Valencia: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-valencia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 20:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-valencia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Valencia: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win135.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/>Grande Alonso! Al di la di un leggero miglioramento da parte della Ferrari si è reso protagonista di una gara spettacolare e al limite dell’impossibile restando costantemente attaccato all’avversario senza commettere sbavature. Sia lui che il team sono stati molto bravi durante il pit stop, anche se non impeccabili con Felipe Massa. <span id="more-6371"></span>Ha fatto uno delle sue gare più belle come dimostra il suo miglior giro, a 5 dec dalla migliore prestazione di Vettel, conto i 7-8 decimi di media che rappresentano il reale distacco tra la monoposto di Fernando e Sebastian Vettel. Distacco più ridotto nei confronti di Mark Webber. Lo stesso distacco tra Alonso e Vettel lo troviamo tra lo spagnolo e il suo compagno di scuderia Massa. </p>
<p>Bisogna sottolineare la bravura della Red Bull anche nelle soste dove riesce a guadagnare costantemente qualche decimo sui suoi avversari.  Credo che la rossa debba rivedere qualcosa anche dal punto di vista tecnico in quel settore e non solamente dal punto di vista umano. </p>
<p>Silverstone sarà il banco di prova per la Ferrari che metterà in mostra il distacco con la Red Bull. Rimango scettico sulla scelta di poter prendere in considerazione l’idea di abbandonare lo sviluppo della 150° Italia in quanto il ritardo della Ferrari è notevole e difficilmente si riesce ad inventare qualche di estremamente importante non solo per colmare questo handicap, ma addirittura per passare avanti alla concorrenza.  Stiamo parlando di recuperare quasi 1”3 in sei mesi. Il mio consiglio può essere quello di conquistare in pista un risultato importante, come diventare regolarmente la seconda forza del mondiale. Contemporaneamente una struttura come la Ferrari deve pensare anche al 2012 dove dovrà portare in pista una macchina rivoluzionaria, che rompa con il presente. Diventa determinante lo sviluppo del simulatore. Anche da questo lato il cavallino si deve adeguare. Bisogna rivedere i progetti presenti e futuri e ritrovare la capacità di reagire di fronte alle difficoltà.  L’ultimo dei problemi della Ferrari è invece sul fronte piloti dove cercherei di affiancare, ad un super confermato Alonso, un giovane da far crescere al fianco di un driver che non è secondo a nessuno.</p>
<p>Prestazione altalenante per la McLaren che dispone di una vettura sensibile alle piste e alle gomme. Per questo è facile passare dalle stelle alle stalle. Come dice Lewis Hamilton il campionato è certamente nelle mani della Red Bull e lo possono perdere solamente loro. E’ chiaro che la McLaren, come la Ferrari ha il dovere e l’onere di difendere la propria immagine e la propria tecnologia. Devono creare spettacolo per il pubblico e pressione in casa RB per portarli all’errore. Com’è maturato Sebastian Vettel credo che sarà difficile portarlo all’errore errori o addirittura a tre zeri. </p>
<p>Punti preziosi per Jaime Alguersuari che con una strategia difficile ha conquistato un ottimo ottavo posto alle spalle di Nico Rosberg. Questo risultato arriva in un momento importante in cui sia lui che il suo compagno di scuderia erano stati, anche ingiustamente a  mio avviso, criticati in quanto Riccardo sta andando forte ma non senza rompere le gerarchie in casa Toro Rosso. Il risultato conferma quanto di buono questo ragazzo (appena vent’enne) aveva fatto vedere a Montreal. Sia lui che il compagno si giocano la permanenza in Toro Rosso e nonostante la pressione è riuscito a portare a casa un ottimo piazzamento. </p>
<p>Entrando in casa Mercedes, Rosberg e Schumacher stanno soffrendo una vettura che consuma in modo particolate i pneumatici. Certamente Schumacher cercava di consolidare la bella prestazione di quindici giorni fa in Canada anche perché, da quelle che sono le mie informazioni, sta cercando una conferma in un team importante e forte, lontano dalla Mercedes. Questa battuta di arresto non lo rende felice anche perché arriva in seguito ad un suo errore grossolano. </p>
<p>Nonostante i continui cambi di regolamenti stiamo vedendo come anche i team di seconda fascia abbiano raggiunto una buona affidabilità. A Valencia sono arrivate tutte e 24 le monoposto, anche se non è la prima volta. Rimango critico sulla scelta di cambiare le regola in corsa. Questo dovrebbe far riflettere la FIA perché davanti allo studio dei nuovo regolamenti bisognerebbe stare più attenti.  </p>
<p>Ora andiamo a Silverstone, ma poi ci aspettano Nurburgring e Budapest, ovvero tre circuiti importanti perché si torna a correre su piste vere.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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