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	<title>formula abarth Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>F.3 e F. Abarth &#8211; Gian Carlo Minardi “Con Misano potranno delinearsi le classifiche”</title>
		<link>https://www.minardi.it/f-3-e-f-abarth-gian-carlo-minardi-con-misano-potranno-delinearsi-le-classifiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 14:55:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo fine settimana il Misano World Circuit Marco Simoncelli ospiterà il quarto round dei Campionati Italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Italian Formula 3 European. Ad un mese di distanza dall’arrivo delle serie nel territorio nazionale i giovanissimi piloti torneranno a darsi battaglia al volante delle Tatuus FA e Dallare e Mygale F.3. Dopo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo fine settimana il Misano World Circuit Marco Simoncelli ospiterà il quarto round dei Campionati Italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Italian Formula 3 European. Ad un mese di distanza dall’arrivo delle serie nel territorio nazionale i giovanissimi piloti torneranno a darsi battaglia al volante delle Tatuus FA e Dallare e Mygale F.3.<br />
<span id="more-7149"></span><br />
Dopo i primi tre appuntamenti non si è delineato ancora un vero e proprio leader, sinonimo di due campionati molto equilibrati e combattuti in cui la qualità dei piloti e dei team, unito alle strategie e il degrado delle gomme, hanno determinato il risultato finale “<em>Misano Adriatico rappresenterà il giro di boa e da questo week end si potranno delineare le classifiche dei due campionati, fino a questo momento molto strette e combattute. Il format delle tre gare a week end rende ancora più equilibrata la distribuzione dei punteggi e permette ai team di impostare le strategie sul consumo delle gomme</em>” analizza Gian Carlo Minardi “<em>Ad ogni week end i team hanno a disposizione solamente due set di gomme per qualifiche e gare. Questo rende sempre incerto il risultato finale. Ad oggi abbiamo due classifiche molto corte e non si ancora delineato un vero e proprio leader. Questo è una conferma della qualità dei nostri campionati, anche se soffrono la difficile situazione economica mondiale</em>” commenta il manager Faentino</p>
<p>“<em>Lo confermano anche i numeri della Formula 3 dove i giovani provenienti dalla Formula ACI CSAI Abarth sono riusciti a mettersi subito in evidenza, lottando senza indugio e alla pari con i compagni più “esperti”. Questo significa che stiamo parlando di una formula formativa per tutti i piloti che si vogliono affacciare per la prima volta al mondo delle monoposto. Il merito arriva anche dalla vettura che la TATUUS ha costruito per la CSAI, vettura molto impegnativa da guidare che presenta molte regolazioni</em>”</p>
<p><img decoding="async" class="left" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2012/07/2012_img_F3_Mugello_cheever1.jpg" alt="f3.jpg'" /></p>
<p>Con la sconfitta dell’Italia in finale CT Prandelli ha voluto lanciare un campanello d’allarme molto importante: la crescita dei giovani. Un aspetto che nel mondo delle competizioni sportive si sta cercando di risolvere per riportare i nostri ragazzi nuovamente in Formula 1. “P<em>urtroppo in momenti di crisi economica uno dei settori che viene maggiormente penalizzato è quello dello Sport. In questo senso i primi a pagarne le conseguenza sono i giovani nell’automobilismo, dove le risorse economiche sono determinanti. Il nostro paese ha numerosi ragazzi talentuosi, ma senza le risorse non possono crescere La CSAI sta lavorando anche su questa strada nella speranza di trovare qualche Sponsor istituzionale che supporti l’attività giovanile</em>” conclude Minardi</p>
<p><img decoding="async" class="left" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2012/07/2012_img_ABARTH_Mugello_urritia50.jpg" alt="f3.jpg'" /></p>
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		<title>F1 &#8211; Giovanni Minardi “ I top team non posso permettersi passi falsi”</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-giovanni-minardi-i-top-team-non-posso-permettersi-passi-falsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 19:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FAENZA &#8211; La stagione sportiva è entrare nel vivo. Dopo la Formula 1 anche i campionati italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Formula 3 hanno alzato il sipario con il primo appuntamento sulla pista di Valencia. In attesa del GP del Bahrain e della tappa in Ungheria per le serie tricolori del prossimo 6 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>FAENZA &#8211; La stagione sportiva è entrare nel vivo. Dopo la Formula 1 anche i campionati italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Formula 3 hanno alzato il sipario con il primo appuntamento sulla pista di Valencia. </p>
<p>In attesa del GP del Bahrain e della tappa in Ungheria per le serie tricolori del prossimo 6 maggio, abbiamo raggiunto il manager faentino Giovanni Minardi impegnato a seguire il giovanissimo italo-canadese Nicholas Latifi nell’Italian Formula 3 European Series e il talento Davide Rigon, che a Monza ha firmato il suo ritorno nelle competizioni dopo un anno segnato dal terribile incidente di Istambul “<em>Prima di tutto sono contento che sia tornato a correre dopo un anno molto sofferto e sono molto soddisfatto di quello che ha fatto in tutto il week end a Monza. Non ha perso il suo smalto e in qualifica è stato solamente sfortunato in quanto ha trovato ben due volte le bandiere rosse in pista e, nell’unico giro buono, dopo aver ottenuto i due migliori intertempi, è stato rallentato nell’ultimo settore da alcune vetture più lente.  La domenica, nonostante non avesse mai guidato questa vettura sotto l’acqua, è stato il più veloce in pista. Direi che ha fatto un ottimo debutto in cui è mancato solamente il podio. Il team dovrà lavorare sui pit stop. Credo che anche in questo campionato potrà essere un grande protagonista</em>”</p>
<p><strong>Con le tappe in Australia, Malesia e Cina è partito il mondiale di Formula1. Qual è il tuo bilancio sui top team?</strong><br />
Il mondiale di Formula 1 si è alzato molto di livello, nel senso che non abbiamo il dominio di un team solo. Nelle prime tre gare abbiamo avuto tre vincitori diversi. La Mercedes, dopo aver dimostrato una grande competitività in qualifica e qualche problema in gara, in Cina ha dimostrato di aver risolto l’handicap del consumo delle gomme. Da qui alla fine della stagione assisteremo ad una bella bagarre. A breve anche la Red Bull si unirà alla lotta per il primo posto, così come la Ferrari che dalle prime gare in Europa si presenterà con una vettura B. </p>
<p><strong>Con i primi tre gran premi si è notato un compattamento delle prestazioni. Quanto potrà incidere questo fattore sulla lotta per il titolo?</strong><br />
Inciderà sicuramente in quanto abbiamo più team che possono ambire alla zona punti. Saranno senza alcun dubbio l’ago della bilancia. In Malesia l’abbiamo visto con il secondo posto di Perez su Sauber e in Cina con la Williams che ha piazzato due macchine in top 10. Poi non dobbiamo dimenticare Lotus, Force Indie e Toro Rosso. Da metà stagione in poi potremmo vedere delle distinzioni tra i big e gli altri, anche se comunque potranno sempre inseririsi nello lotta per la zona punti. Certamente i top team non si possono permettere passi falsi.</p>
<p><strong>Il “gene” Minardi ti ha portato spesso a lavorare con piloti giovani e italiani. Come ti spieghi l’assenza dei nostri in F1?</strong><br />
Purtroppo è un discorso prettamente economico.  In Italia abbiamo piloti veloci e meritevoli della Formula 1, ma oggi conta più la valigia del talento. Purtroppo in Italia aziende, team e case automobilistiche non investono sui nostri ragazzi. Abbiamo una Ferrari che ha attivato il programma FDA, i cui risultati  arriveranno solamente tra qualche anno.</p>
<p><strong>Quest’anno la tua Minardi Management si è rinnovata, puntando anche sulla consulenza sportiva. Cosa ti ha spinto in questa direzione?</strong><br />
Il mercato. I budgets richiesti per correre sono molto elevati e oggigiorno è molto difficile reperire le risorse sul mercato. Pertanto potersi appoggiare ad una figura che conosce l’ambiente e che possa dei consigli credo sia molto importante sia per i genitori (che sono i primi sponsor) sia per il pilota, soprattutto se si arriva dal kart. Si tratta quindi di una collaborazione occasionale.</p>
<p><strong>Proprio con il canadese Nicholas Latifi hai inaugurato il nuovo corso. Che tipo di pilota è Nicholas e cosa ti aspetti da lui.</strong><br />
E’ alla sua prima stagione nelle formule, dopo due anni e mezzo nei kart. Pertanto mi aspetto che cresca nell’arco di tutta la stagione. Le doti non mancano, come ho potuto vedere fin dai primi test.</p>
<p><strong>E’ un ragazzo che è passato dal kart alla formula 3. Su cosa deve lavorare e quali sono le difficoltà che potrà incontrare?</strong><br />
Il salto è importante e innanzitutto deve cercare di viaggiare il meno possibile per non arrivare troppo stanco agli appuntamenti importati. Poi deve lavorare sia sulla preparazione mentale e fisica sia con i suoi ingegneri per imparare ad analizzare ogni centimetro della pista. Il tempo a disposizione è poco e il lavoro è tanto.</p>
<p><strong>A Valencia sono partiti i campionati italiani di Formula Abarth e Formula 3 con 11 monoposto per serie. Colpa della crisi oppure ci sono altri fattori?</strong><br />
La parte da leone lo fa il momento poco felice. Anche in queste serie mancano i piloti italiani e torniamo al discorso di prima. Purtroppo il nostro paese sta soffrendo più di altri. Poi si può sempre fare meglio, da parte delle Federazione, dai team e da noi stessi che non siamo riusciti a portare più giovani. </p>
<p><strong>… inoltre in Europa ci sono tantissime (forse troppe) serie propedeutiche. Quanto è importante per un giovane fare la scelta giusta?</strong><br />
Anche le altre serie stanno soffrendo. La scelta del campionato è fondamentale perché per correre sono richieste somme importanti e buttare via i soldi non va mai bene. La scelta del campionato, e di conseguenza del team, è la base di partenza per arrivare nel miglior modo e nel minor tempo alla Formula 1, soprattutto oggi in cui l’età si è abbassata. Diventa però importante arrivare anche pronti al grande salto perché è difficile avere una seconda chance.</p>
<p><strong>… quindi è fondamentale conoscere l’ambiente. Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione prima di fare una qualsiasi scelta?</strong><br />
Per il campionato, bisogna prima capire da dove si arriva. E’ importante non avere fretta e fare un passo alla volta senza crearsi delle visioni e programmare tutto il percorso con anticipo. Bisogna vedere come si comporta il ragazzo nell’arco di tutta la stazione e non avere la paura di ripetere lo stesso campionato. Passare di categorie con lacune tecniche non è di aiuto a nessuno. Sulla scelta del team bisogna conoscere, oltre al palmares, anche lo staff. E’ importante avere un’ampia conoscenza di tutte le persone (ingegneri e meccanici) che lavorano nelle varie scuderie.</p>
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		<title>Gian Carlo Minardi &#8220;I giovani sono la linfa per il futuro&#8221;</title>
		<link>https://www.minardi.it/gian-carlo-minardi-i-giovani-sono-la-linfa-per-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 21:56:55 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/11/minardi_rookie.jpg' alt=minardi_rookie.jpg' class="left"/>Largo ai giovani. La scorsa settimana Abu Dhabi e Vallelunga si sono vestiti a festa invitando tra le loro curve i migliorri giovani, quei rookie che rappresentano la linfa vitale del motor sport del domani.  Mentre ad Abu Dhabi la F1 ha aperto le sue porte per una tre giorni di test, sul tracciato romano di Vallelunga la Scuderia Ferrari ha consegnato il premio ai due talenti della Formula 3 Italia, Sergio Campana (neo campione) e Michael Lewis (miglior rookie)<br />
<span id="more-6640"></span><br />
“Questo premio è molto importante per i ragazzi e per questo voglio ringraziare nuovamente la Ferrari che ha rinnovato il suo impegno con la F.3 anche per la prossima stagione. E’ un premio ambito, conquistato solo sul campo. Serve molto e permette ai ragazzi di crescere professionalmente. Ora sia Campana che Lewis potranno mettere in pratica quanto imparato durante i test ad Alcaniz con la World Series by Renault 3.5” </p>
<p>“Dal 2008 ad oggi abbiamo avuto la fortuna di arrivare a questo appuntamento con ragazzi ben preparati e che si meritavano in pieno il premio, come hanno dimostrato anche nel loro cammino professionale successivo. Vuol dire che la Formula 3 Italia è un campionato estremamente competitivo e formativo. Questo ci fa onore, anche se il momento non è facile. In questo progetto siamo comunque affiancati da ottimi team che sono pronti a colorare anche la griglia del 2012,. Abbiamo una filiera estremamente valida e competitiva e i nostri piloti stanno facendo bene anche in WSR 3.5, GP3 e GP2”</p>
<p>Buoni riscontri sono arrivati anche dai due italiani impegnati al volante della Williams F1 e Toro Rosso “Anche in occasione della tre giorni sulla pista di Abu Dhabi abbiamo avuto piloti provenienti dalla scuola italiana, con Mirko Bortolotti e Kevin Ceccon. Su 25 esordienti si sono piazzati a metà classifica e questo ci fa ben sperare per il futuro. Mi auguro che questi test possano trovare spazio anche durante la stagione e non soltanto alla fine quando le scuderie sono più interessate a provare nuove soluzione. In questo modo infatti diventa difficile valutare il ragazzo. E’ indubbio che abbiamo visto all’opera molti ragazzi meritevoli, come Wickens, Vergne, Bird e Bianchi. Proprio il pilota della Red Bull ha dimostrato di essere già pronto per il grande salto. Peccato che abbiano potuto fare la loro apparizione soltanto oggi.”  </p>
<p>“Sarebbe molto bello vederli in azione ogni venerdì mattina. In questo modo si  potrebbero creare delle alternativa per il futuro. Diversamente continueremo ad assistere a team che per crescere puntano sui 40enni, bloccando l’evoluzione dei giovani. Manca il palcoscenico finale per mettersi in mostra e questo è un vero peccato. Anche in Italia si sta lavorando molto bene con una F. Abarth che prepara i suoi piloti. Michael Heche, alla prima apparizione in GP3, è risultato il miglior esordiente passando quindi da una vettura da trofeo nazionale ad una internazionale senza alcun problema. Se si chiude l’imbuto naturale allora svanisce tutto il lavoro fatto” </p>
<p>Il vento però sta per cambiare, anche in casa Ferrari “C’è tanta carne sul fuoco e la Ferrari è sicura e determinata ad avere qualche prova in più. Lo stesso presidente Montezemolo vuole più spazio per i piloti della FDA. Anche la Scuola Federale sta lavorando molto e sempre la scorsa settimana abbiamo avuto una giornata stupenda a Franciacorta con 17 piloti che hanno girato su tempi interessanti al loro primo approccio con una monoposto di F. Abarth. Come Federazione e FDA dovremmo essergli molto vicino per aiutarli a crescere. </p>
<p>Abbiamo messo le basi, ma in questo sport purtroppo solo il talento non basta …” </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>Intervista con Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/intervista-con-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 10:10:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>GP Turchia: Il punto di Gian Carlo Minardi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/06/GC_Minardi_minii_news17.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/>Lo scorso 25 aprile sul tracciato di Misano Adriatico la nuovissima Formula ACI CSAI Abarth e la F.3 Italia hanno acceso i loro propulsori per la prima tappa, portando in pista 35 Tatuus Abarth e 30 Dallara F.3<br />
<span id="more-4578"></span><br />
In attesa di vivere il secondo appuntamento (5-6 giugno sul tracciato di Magione con la F. Abarth e 12-13 giugno ad Hockenheim per la F.3), i microfoni di <em>Minardi.it </em>hanno raggiunto Gian Carlo Minardi, pronto a partire per Imola, per commentare l’inizio di stagione dei due campionati fiore all’occhiello della Federazione: “<em>Come CSAI siamo estremamente entusiasti del lavoro svolto e della partecipazione che qualitativamente e quantitativamente è un qualcosa di eccezionale. Erano anni che non si vedevano 35 monoposto in F. Abarth e 30 in F.3. Siamo alla vigilia del secondo appuntamento e proprio oggi (2 giugno) è in corso il test collettivo sul tracciato di Imola. Stiamo entrando nel vivo della stagione. Sono due campionati combattuti ed è troppo presto per capire quali saranno i campioncini del futuro. In questo mese di pausa i piloti hanno percorso separatamente molti km di test che gli avranno dato la possibilità di migliorare le loro prestazioni e il feeling con la vettura. Colgo quindi l’occasione per invitare tutti gli appassionati a venire a trovarci in autodromo o di seguire le gare sul canale Nuvolari, perché lo spettacolo non mancherà di certo con sorpassi, ruotate e chi più ne ha ne metta. La lotta sarà molto serrata perché c’è grande equilibrio tra piloti e team.</em>  </p>
<p><strong>Ancora giovanissima, la Formula Abarth sta riscuotendo un successo insperato all’inizio, tanto che si sta parlando di un campionato europeo. Cosa ci puoi dire di più?</strong><br />
Il nostro presidente Sticchi Damiani ci ha chiesto di pensare ad una Formula Internazione. Insieme al Segretario Generale della CSAI Marco Ferrari, all’amministratore delegato di ACI Sport Marco Logano e a Ciro Sessa stiamo lavorando in questa direzione. Ad oggi è ancora prematuro esprimere delle direzioni, anche se le prospettive sono molto interessanti. Sto lavorando intensamente per avere una direttrice da seguire.   </p>
<p><strong>Il calendario della Formula 3 presenta una casella vuota in vista del terzo appuntamento. La Federazione con quali circuiti sta trattando?</strong><br />
Per l’8 agosto è praticamente tutto fatto. Manca solo più la firma del contratto con il tracciato francese di Magny-Cours. Purtroppo fin quando l’organizzatore non ci manda la conferma delle richieste fatte non possiamo metterlo nel calendario. Tra pochi giorni potrebbe anche esserci una sorpresa, ma certamente si farà anche la seconda gara fuori dai confini italiani. </p>
<p><strong>Quest’anno sei impegnato nel programma Ferrari Driver Accademy. Qual è il tuo ruolo e come giudichi il lavoro dei ragazzi?</strong><br />
Nel programma FDA il mio ruolo è di consulente, affiancando Luca Baldisseri ogni qual volta ce ne sia bisogno, segnalando le nuovo promesse. Abbiamo due tipi di programmi da mettere in pista: i giovanissimi Raffaele Marciello e Brandon Maisano che lavorano con la F. Abarth e i tre Bianchi, Bortolotti e Zampieri al lavoro con la Ferrari. Sono stati già portati a termine i primi tre stages (due a Fiorano e uno a Vallelunga) e ce ne sono ancora due in programma nell’arco della stagione, a metà di giugno e nei primi giorni di settembre. Contemporaneamente la CSAI, che lavora insieme alla FDA, ha avviato un monitoraggio nel mondo del kart. Siamo all’Anno Zero e si sta aprendo per i giovani una nuova era. Il nostro obiettivo è quello di poter portare almeno un pilota cresciuto tra queste due realtà in Formula 1 </p>
<p><strong>Qual è il tuo giudizio sul panorama italiano?</strong><br />
C’è ancora molto lavoro da svolgere. Partendo dai giovani dobbiamo dargli un’impostazione seria e professionale, proiettata al futuro. Dovremmo individuare quei giovani con cui continuare più assiduamente questo programma. </p>
<p><strong>Tra i ragazzi che oggigiorno corrono ad alto livello, chi vedi pronto per un possibile salto nella massima serie? Si sta parlando molto di Luca Filippi prossimo al salto in Formula 1 con la Sauber.</strong><br />
Dalle mie fonti Filippi dovrebbe aver trovare il budgets e le trattative proseguono. Con molta probabilità De la Rosa sarà sacrificato. Mi spiace per lo spagnolo, ma alla soglia dei 40 anni credo che debba farsi da parte per lasciare spazio ai giovani rookie. L’Italia ha bisogno di linfa nuova per sostituire i Fisichella e Trulli. Filippi e Valsecchi, che domenica in GP2 ha fatto molto bene, hanno le qualità tecniche per il salto, senza dimenticare un certo Davide Rigon che a mio avviso meriterebbe già la Formula 1. Ci sono poi Bortolotti e Zampieri che hanno la fortuna di allenarsi con la monoposto del Cavallino Rampante. C’è del materiale sul quale poter lavorare, anche se la fortuna in questo caso deve dare una mano. </p>
<p><strong>Per concludere quest’anno è uscito il tuo nuovo libro “Gian Carlo Minardi racconta”</strong>In questo libro rivivo con piacere i miei primi 35 anni nel mondo del motorsport, dalla Formula Italia alla Formula 1, passando per la Formula 2. Sto ricevendo grandi soddisfazioni perché è un libro che piace. </p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/06/win214.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/> <a href="http://www.minardi.it/f1-gp-turchia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">GP Turchia: Il punto di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/06/Minarditv11.jpg' alt=MINARDI_TV.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">VIDEO] – Guarda le puntata di Speed dedicate al mondiale di Formula 1 con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/intervista-con-gian-carlo-minardi/">Intervista con Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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