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	<title>gp india f1 Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>Gp India &#8211; PRESENTAZIONE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2013 21:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Il Punto di G. Minardi]]></category>
		<category><![CDATA[Buddh International Circuit]]></category>
		<category><![CDATA[gian carlo minardi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/gp-india-presentazione/gp-india-f1/" rel="attachment wp-att-14611"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14611" title="gp-india-f1" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/10/gp-india-f1-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Possiamo tranquillamente ammettere che il countdown verso il quarto sigillo di Sebastian Vettel è ufficialmente iniziato. Se non dovesse arrivare in India, certamente il biondino di casa Red Bull potrà aprire le danze, sette giorni dopo, dando inizio ai festeggiamenti sullo sfondo di Abu Dhabi. Arrivati a questo punto non credo ci siano tante alternative. 90 lunghezze sono incolmabili anche se la matematica parla ancora di 100 punti in palio da qui al 24 novembre. Possiamo dire che si tratta di un capitolo decisamente chiuso. Mi aspetto un’altra gara a sè da parte di Seb.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/gp-india-presentazione/ferrari-mercedes/" rel="attachment wp-att-14614"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14614" title="Ferrari-Mercedes" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/10/Ferrari-Mercedes-1.jpg" alt="" width="600" height="401" /></a>Completamente diverso invece il discorso per le posizione alle sue spalle. Abbiamo una lotta apertissima a tre (Ferrari, Mercedes, Lotus con Alonso, Raikkonen ed Hamilton) per il secondo e terzo posto nel mondiale costruttori e piloti, racchiusi in una manciata di punti. Se abbiamo una Lotus che incalza la Mercedes, la Ferrari non può certo dormire sonni sereni, soprattutto se Felipe Massa non comincia a portare punti pesanti per consolidare il secondo posto.</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante battaglia anche nelle retrovie tra Sauber e Toro Rosso per il settimo posto. Nelle ultime uscite la scuderia di Faenza ha battuto la fiacca, e si è fatta rosicchiare tutto il vantaggio accumulato nella prima parte di campionato. Ora è costretta ad inseguire la scuderia svizzera con un ritardo di 14 lunghezze.</p>
<p style="text-align: justify;">Proprio queste lotte potranno essere il leitmotiv di un Gran Premio d’India che si appresta a chiudere i battenti, dopo solo tre edizioni. Molto probabilmente non vedremo più i 5121 mt del Buddh International Circuit in calendario, soprattutto per cause burocratiche. Non sono stati risolti i problemi con la dogana e le difficoltà legate al fatto di dover effettuare anche temporanee importazioni, sarà la causa che allontanerà la Formula 1 da questa realtà.</p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gp-india-presentazione/japanese-grand-prix-suzuka-10-13-october-2013-3/" rel="attachment wp-att-14617"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14617" title="Japanese Grand Prix, Suzuka 10 - 13 October 2013" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/10/Toro-Rosso-Sauber1-1.jpg" alt="" width="600" height="363" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Paesi come India, Cina e Corea sono estremamente importanti per il settore auto e commerciale e per questo è importate fare questi “esperimenti”, anche se va a discapito del “vecchio continente”. E’ chiaro però che i Governi debbano adeguarsi a determinate formalità per evitare di cadere in problematiche difficili da risolvere. Parallelamente poi abbiamo nuovi scenari che si potranno trasformare in solide realtà. Purtroppo i circuiti occidentali, oltre a soffrire la crisi economica, devono affrontare problemi di spazio e aggiornamenti alle nuove norme di sicurezza non di facile attuazione in quanto inglobati all&#8217;interno di realtà difficilmente modificabili.</p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gp-australia-il-punto/firma-gc-minardi-2/" rel="attachment wp-att-12791"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-12791 alignright" style="border: 0px currentColor;" title="firma GC MInardi" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/10/firma-GC-MInardi1-14.jpg" alt="" width="203" height="135" border="0" /></a></p>
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		<title>F1 &#8211; GP India: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-india-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 20:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Il Punto di G. Minardi]]></category>
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		<category><![CDATA[Sebastian Vettel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-india-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP India: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/10/win145.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>E’ stato un gran premio, e una stagione, all’insegna di Sebastian Vettel e della Red Bull perché il suo compagno di squadra è rimasto nel gruppo. Pole position, giro più veloce in gara e vittoria. Non gli si può dire certamente nulla. Corre in tranquillità interpretando al meglio vettura e gomme, forse aiutato anche dalla tranquillità psicologica per aver vinto il secondo titolo, come dimostra il miglior giro segnato proprio all’ultimo passaggio.<br />
<span id="more-6586"></span><br />
Ho visto un Jenson Button deciso che è riuscito a sfruttare meglio le gomme della sua McLaren, mettendo in difficoltà seria Hamilton che continua a commettere errori grossolani per un campione del mondo, al di la di chi sia la colpa nell’incidente con Massa che io categorizzerei come incidente di gara. Aver alzato il piede nel tentativo di sopravanzare Alguersuari gli deve aver fatto capire che in quel punto era praticamente impossibile passare. Proprio Massa in quell’occasione aveva tenuto giù il piede anche se in qualifica e gara è stato autore di due errore importanti. </p>
<p>Alonso, al di la della partenza che lo ha portato sullo sporto, ha fatto l’ennesima gara perfetta con un ritmo che solo lui può tenere. Questa tenacia lo porta al terzo posto e a vincere la battaglia con Webber. C’è ancora la possibilità di conquistare il secondo posto anche se oggi tredici punti non sono pochi. È chiaro che continuerà a lottare fino all’ultimo.</p>
<p>Bisogna sottolineare l’ottima prova di Alguersuari che ha portato all’ottavo posto la sua Toro Rosso. Senza l’inconveniente tecnico a Buemi il bottino per la scuderia di Faenza poteva essere ancora più importante. Si stanno confermando e lo spagnolo migliora gara dopo gara. Hanno agguantato il settimo posto e la Force India ora dista solamente dieci lunghezze. Questo aumenta il rimpianto per il ritiro di Buemi che avrebbe potuto rosicchiare altri punti al team di Vijay Mallya.</p>
<p>Positivo anche il risultato in casa Mercedes anche se mi sembra di aver visto un Michael Schumacher aiutato dal muretto a raggiungere questo risultato. Certamente uno Schumacher determinato, ma anche un Rosberg che ha perso tempo prezioso ai box con una strategia diversa. In questi momenti entrano in gioco anche aspetti legati al marketing.</p>
<p>Rendimenti bassi anche in India per una Renault che ultimamente è scesa di spolvero. Sicuri del quinto posto nel mondiale costruttori e l’impossibilità di attaccare la Mercedes, potrebbero aver deciso di salvaguardare il bilancio pensando già alla prossima stagione. Certamente dovranno fare dei cambiamenti a livello piloti, il cui livello è medio basso.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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