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	<title>il punto di minardi Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>F1 &#124; GP ARABIA SAUDITA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “LECLERC-HAMILTON. DISTACCO TROPPO ELEVATO”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 10:04:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In Arabia Saudita abbiamo assistito ad un fine settimana all’insegna della McLaren, ma soprattutto sotto il nome di Oscar Piastri che ha preso di prepotenza lo scettro di numero uno all’interno della squadra capitanata da Andrea Stella nonché la testa della classifica mettendo a sesta il terzo successo stagionale. Si sta confermando pilota completo. Sempre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-81802" src="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2025/04/hamilton-ferrari-jeddah-f1-2025-1024x662.jpg.webp" alt="" width="1024" height="662" srcset="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2025/04/hamilton-ferrari-jeddah-f1-2025-1024x662.jpg.webp 1024w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2025/04/hamilton-ferrari-jeddah-f1-2025-1024x662.jpg-300x194.webp 300w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2025/04/hamilton-ferrari-jeddah-f1-2025-1024x662.jpg-768x497.webp 768w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2025/04/hamilton-ferrari-jeddah-f1-2025-1024x662.jpg-705x456.webp 705w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2025/04/hamilton-ferrari-jeddah-f1-2025-1024x662.jpg-450x291.webp 450w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />In Arabia Saudita abbiamo assistito ad un fine settimana all’insegna della McLaren, ma soprattutto sotto il nome di <strong>Oscar Piastri</strong> che ha preso di prepotenza lo scettro di numero uno all’interno della squadra capitanata da Andrea Stella nonché la testa della classifica mettendo a sesta il terzo successo stagionale. Si sta confermando pilota completo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre presente <strong>Verstappen,</strong> autore di una straordinaria pole position dopo il difficile fine settimana vissuto in Bahrain. Non sono però d’accordo con la penalizzazione. Credo che 5” siano stati troppo pochi considerando il vantaggio ottenuto dalla sua azione e sia perché arrivati all’inizio della corsa. Ha avuto tutto il tempo per recuperare tagliando il traguardo in seconda posizione a poco più di 2” dall’australiano. Un drive-through sarebbe stato più coerente.</p>
<p style="text-align: justify;">Da applausi il gran premio di <strong>Leclerc</strong> che non solo ha regalato alla Ferrari il primo podio stagione in un GP, ma ha nascosto e attenuato i veri problemi della vettura invece molto evidenti con Hamilton che ha un andamento poco lineare non da sette volte campione del mondo. In questo momento è abbastanza inspiegabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ottima la difesa di <strong>Kimi Antonelli</strong> proprio su Hamilton. La Mercedes è la seconda forza del mondiale con una coppia di piloti molto vicina tra loro, nonostante un rookie. Russell è in splendida forma, come dimostra la terza posizione in qualifica e il quinto posto in gara.</p>
<p style="text-align: justify;">Fine settimana negativo per <strong>Norris</strong>. Sta correndo a corrente alternata e sono evidenti le sue difficoltà. Certamente positivo il recupero in gara, frutto anche di una buona strategia, ma l’errore in Q3 è molto pesante. Nonostante disponga della migliore vettura in pista, non è riuscito a superare Leclerc. Questo rende ancora più importante il risultato conquistato dal monegasco. Norris sta patendo pesantemente il “problema” Piastri che sfrutta al meglio la sua McLaren.</p>
<p style="text-align: justify;">Fine settimana positivo anche per Carlos Sainz, in crescita con la sua Williams, che ha nuovamente lasciato alle sue spalle il compagno Albon, e per Hadjar che ha regalato alla Racing Bulls il punto della top-10, con Lawson comunque in dodicesima piazza. Facendo un paragone con la passata stagione, la delusione più grande sta arrivando dall’Aston Martin, fuori dalla zona punti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra quindici giorni si arriva a Miami prima dell’approdo in Europa all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola il 16-18 maggio.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ stato un fine settimana di Pasqua all’insegna del Motorsport. Se a Jeddah abbiamo assistito al quinto appuntamento del Mondiale di F1, Imola ha ospitato il secondo appuntamento del <strong>Campionato del Mondo WEC</strong> richiamando oltre 65000 appassionati. Devo ringraziarli uno ad uno per il calore che con cui mi hanno accolto, in particolare al momento dello start della 6Ore, così come ringrazio tutta la squadra di Formula Imola per l’ottimo lavoro svolto. Sono arrivati anche i complimenti e ringraziamenti da parte dell’organizzatore WEC. Con l’arrivo della F1 tra quattro settimane, spero di poter assistere ad una folla ancora più calorosa e numerosa. Gli appassionati sono i nostri “sponsor” e la carica per continuare a migliorare. Noi dobbiamo farci trovare pronti per mettere in difficoltà chi deve prendere certe decisioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Gian Carlo Minardi</em></p>
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		<title>F1 &#124; GP QATAR, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI &#8220;VERSTAPPEN UNICA CERTEZZA IN QUESTO CAOS &#8220;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 20:13:25 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;">Onestamente non condivido questi cambiamenti, anche se probabilmente necessari, all’interno della Federazione a poche gare dalla fine del mondiale. La FIA deve fare un ulteriore un passo in avanti nella gestione professionale della sua struttura. Nelle ultime settimane abbiamo visto diversi avvicendamenti, frutto di un palpabile nervosismo al suo interno. Nonostante alcune penalità siano state dettate dalle linee guida (siamo ancora in attesa della decisione su Piastri), altre decisioni mi hanno lasciato perplesso: la penalità a Verstappen nel post-qualifica, sia per la motivazione che per il tipo di sanzione, oppure non “chiamare” la Virtual Safety-Car per far rimuovere lo specchietto perso da Albon, successivamente colpito da Bottas che ha portato alle forature di Sainz ed Hamilton.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte gara sia Norris che Piastri sono stati protagonisti di alcune ingenuità che fanno parte della crescita professionale, ma che dovrebbero cercare di evitare soprattutto per il bene del team. Non penso, comunque, che McLaren avrà problemi a riportare a Woking il titolo mondiale costruttori avendo ad oggi ancora ventuno punti di vantaggi sulla Ferrari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ferrari saluta il Qatar con un secondo posto, tanto positivo quasi insperato. Per una volta la ruota ha girato in loro favore, specialmente con Lecler che si porta ad otto lunghezze da Norris.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le sorprese, anche il quinto posto di Gasly con l’Alpine e i primi punti in casa Sauber, grazie all’ottavo posto di Zhou. Gasly si è reso protagonista di un fine settimana positivo, dimostrando ancora una volta le sue qualità in un team che ha ritrovato gli stimoli e la strada per emergere consolidandosi sesta forza del mondiale.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;Ci avviamo verso l’ultimo appuntamento di Abu Dhabi, già in passato teatro di stravolgimenti imprevisti, con la lotta aperta tra Ferrari-McLaren, Norris-Lecler per il secondo posto e Alpine-Haas per il sesto posto.</p>
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		<title>F1 &#124; GP GIAPPONE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI &#8220;GARA TATTICA E TECNICA. INCREDIBILE LA CRESCITA DI PRESTAZIONE IN APPENA 6 MESI&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 12:43:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo lasciati alle spalle il primo quinto di campionato e si stanno delineando le forze in campo. La Red Bull che si conferma al comando e, per il momento, inavvicinabile. Alle sue spalle Ferrari consolida la seconda posizione davanti alla McLaren e alla Mercedes, che in questo momento è la ”big” più in difficoltà. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-81057" src="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/04/IMG_3976-1024x576-1.webp" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/04/IMG_3976-1024x576-1.webp 1024w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/04/IMG_3976-1024x576-1-300x169.webp 300w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/04/IMG_3976-1024x576-1-768x432.webp 768w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/04/IMG_3976-1024x576-1-705x397.webp 705w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/04/IMG_3976-1024x576-1-450x253.webp 450w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Ci siamo lasciati alle spalle il primo quinto di campionato e si stanno delineando le forze in campo. La Red Bull che si conferma al comando e, per il momento, inavvicinabile. Alle sue spalle Ferrari consolida la seconda posizione davanti alla McLaren e alla Mercedes, che in questo momento è la ”big” più in difficoltà.</p>
<p>Devono certamente rimboccarsi le maniche perché anche oggi, sia Russell che Hamilton, hanno sofferto. Rispetto al sette volte campione del mondo, Russell riesce a sfruttare meglio la sua vettura. Bisogna però considerare che gli step evolutivi più importanti saranno introdotti dai team solamente da Imola. Per questo sarà interessante seguire il fine settimana all’Enzo e Dino Ferrari” fin dal venerdì.</p>
<p>Dopo la debacle di Melbourne, Verstappen e la Red Bull sono tornati davanti a tutti, mostrando tutto il loro valore (anche se non era mai stato messo in dubbio). Al 51esimo giro Verstappen si è preso anche il giro più veloce della gara.</p>
<p>Bisogna però fare una considerazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’anno scorso il Gp del Giappone si era corso nel mese di settembre come sedicesima tappa del mondiale. A distanza di appena sei mesi è incredibile vedere gli sviluppi e i miglioramenti compiuti da tutte le squadre:</p>
<p style="text-align: justify;">Max Verstappen, oltre ad aver firmato la quarta pole position stagionale, ha migliorato il suo crono di quasi 7decimi rispetto al 2023 (1.28.197 contro 1.28.877);</p>
<p style="text-align: justify;">Carlos Sainz (quarto in qualifica) è passato dal miglior crono 2023 di 1.29.850 (Charles Leclerc aveva segnato 1.29.542) a 1.28.672.</p>
<p style="text-align: justify;">La Ferrari, pertanto, è migliorata sia in qualifica, ma soprattutto nei long run riuscendo a dimezzare lo svantaggio, anche se non è ancora sufficiente per impensierire il leader. Proprio Leclerc ha costruito la sua rimonta gestendo molto bene gli pneumatici arrivando a coprire 27 tornate con le “gialle” prima di passare alle “bianche” hard. E’ andato ben oltre la finestra indicata a inizio gara dalla Pirelli. Ancora una volta Sainz ha dato dimostrazione delle sue qualità: a parità di vettura non è secondo a nessuno.</p>
<p style="text-align: justify;">Stiamo assistendo ad un campionato impegnativo in cui basta una minima sbavatura per ritrovarsi nelle retrovie. Su una pista importante come Suzuka, abbiamo assistito ad una qualifica con otto vetture racchiuse in poco meno di 7 decimi (tra Perez – secondo &#8211; e Leclerc -ottavo &#8211;  c’erano appena 523millesimi)  ed una gara molto tecnica e tattica certamente condizionata dalla bandiera rossa.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi giri del GP, Oscar Piastri e George Russell, si sono resi protagonisti di una lotta per la settima posizione (conclusa a vantaggio del pilota Mercedes) con Russell finito nel mirino dei commissari. Il britannico è stato certamente aggressivo in un punto della pista dove due vetture non passano, ma ha fatto bene a provarci ed è stato corretto non procedere con una penalizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Salutato il Giappone, la prossima tappa sarà in Cina (21 aprile), Shanghai, che rientra in calendario a distanza di 5 anni, ospitando la prima gara-Sprint. L’ultima apparizione risale al 2019.</p>
<p style="text-align: justify;">Gian Carlo Minardi</p>
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		<title>F1 &#8211; Gp Russia &#8211; IL PUNTO</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-russia-il-punto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2015 14:04:50 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-russia-il-punto/russian-grand-prix-sochi-08-11-october-2015/" rel="attachment wp-att-20843"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-20843" title="Russian Grand Prix, Sochi 08 - 11 October 2015" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2015/10/F1_Gp-Russia-Il-Punto-di-Minardi-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Un gran premio che ci ha sorpreso per lo spettacolo offerto. Per certi verso il fine settimana russo è stato uno dei migliori di tutta la stagione grazie anche alle varie vicissitudini che lo hanno contraddistinto, a partire dalla presenza del gasolio in pista durante le prove libere, dal maltempo, del botto incredibile di Sainz durante le FP3 (per fortuna senza conseguenza) per finire con una gara ricca di sorpassi e colpi di scena fino all’ultimo giro, con il contatto tra Raikkonen e Bottas in lotta per il terzo posto insieme a Perez.</p>
<p style="text-align: justify;">Dimesso dall’ospedale, Carlos Sainz Jr è tornato nell’abitacolo della sua Toro Rosso in tempo per la gara, rendendosi protagonista di una gara incredibile fintanto che il mezzo l’ha assistito. Purtroppo è stato tradito dall&#8217;impianto frenante. Peccato anche per la corsa di Max Verstappen, condizionata da un contatto (incolpevole) al primo giro, chiude al decimo posto (in virtù della penalizzazione a Fernando Alonso).</p>
<p style="text-align: justify;">Giornata veramente sfortunata per Nico Rosberg che avrebbe potuto tenere aperti i giochi per il mondiale. Dopo la bella pole position è stato costretto al ritiro per la rottura del pedale dell’acceleratore a pochi giri dal via.  Ancora una volta Hamilton ha gestito a sua piacimento la gara, andando a conquistare una nuova vittoria, ma non mi ha dato l’impressione di essere al top, come dimostrata il miglior giro marchiato al 51esimo passaggio da Sebastian Vettel.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-russia-il-punto/vettel-cowell-hamilton-perez-podio-gp-russia-sochi-2015/" rel="attachment wp-att-20846"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-20846" title="Vettel-Cowell-Hamilton-Perez-Podio-GP-Russia-Sochi-2015" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2015/10/Vettel-Cowell-Hamilton-Perez-Podio-GP-Russia-Sochi-2015-2.jpg" alt="" width="430" height="287" /></a>Il tedesco della Ferrari, grazie al secondo posto, scavalca in classifica proprio il tedesco di casa Mercedes, aprendo una bella sfida in vista degli ultimi quattro appuntamenti. Una Ferrari che si conferma seconda forza del Mondiale e a suo agio con le Soft e SuperSoft, nonostante le temperature non altissime. Bella gara anche per Kimi Raikkonen, autore di numerosi sorpassi anche al limite del regolamento. Peccato per il contatto, proprio sul finale, che ha messo KO il  connazionale della Williams e riconsegnato nelle mani di Sergio Perez il terzo posto. L’incidente è finito sotto investigazione. Sentiti i due piloti i Commissari decidono di penalizzare il pilota Ferrari di 30&#8243;, che scivola all&#8217;ottavo posto</p>
<p style="text-align: justify;">Ottima prestazione per il messicano e per la Force India, autori di una strategia rischiosa, che li ha portati a cambiare le gomme al 13esimo passaggio, arrivando poi alla fine. Perez è stato molto bravo a gestire la sua macchina nonostante i problemi di gomma regalando al suo team un importantissimo podio dopo l’uscita di scena al via del compagno Hulkenberg, per un contatto con la Sauber di Ericsson. Il team svizzero però ritrova i punti grazie al sesto posto di Nasz, che chiude alle spalle del padrone di casa Kvyat e davanti a Maldonado, Raikkonen, Button e Verstappen che completano la top ten e chiudono la zona punti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il penalty a Kimi, la Mercedes vince matematicamente il suo secondo Campionato del Mondo Costruttori. Tra quindici giorni si tornerà in pista con il Gran Premio degli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/?attachment_id=14461" rel="attachment wp-att-14461"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-14461" style="border: 0px;" title="firma-GC-MInardi1" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2015/10/firma-GC-MInardi1-3.jpg" alt="" width="203" /> </a></p>
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		<title>F1 – GP CINA: Il punto … di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-cina-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 11:08:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SHANGHAI &#8211; Il Gran premio di Cina ha evidenziato una variabile interessante legata alle mescole, in cui in una forbice di 3-4°C la prestazioni possono cambiare notevolmente rendendo il campionato ancora più elettrizzante. Detto questo bisogna fare i complimenti a Nico Rosberg, uno dei migliori piloti della griglia e autore di un week end perfetto: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SHANGHAI &#8211; Il Gran premio di Cina ha evidenziato una variabile interessante legata alle mescole, in cui in una forbice di 3-4°C la prestazioni possono cambiare notevolmente rendendo il campionato ancora più elettrizzante. </p>
<p>Detto questo bisogna fare i complimenti a Nico Rosberg, uno dei migliori piloti della griglia e autore di un week end perfetto: dalla pole position alla vittoria. Mi fa piacere che sia stato il tedesco della Mercedes a rompere l’egemonia dei campioni del mondo. Dopo Button e Alonso, Rosberg.</p>
<p>Alle sue spalle abbiamo visto 6-7 macchine che hanno dato vita ad una bella bagarre. In queste condizioni è molto facile incorrere in un errore. Una piccola sbavatura viene pagata pesantemente, come abbiamo visto sia con Raikkonen sia con Alonso.  Il finlandese a pochi giri dalla fine occupava la seconda posizioni e dopo essere uscito dalla traiettoria si è trovato fuori dalla top ten.</p>
<p>Tre vincitori diversi per altrettanti gran premi con un bel compattamento delle forze in campo. Abbiamo distacchi minimi tra le monoposto con una McLaren che si è dimostrata la vettura più preparata e completa, come lo dimostra la classifica con Hamilton al vertice. Non dobbiamo certamente sottovalutare Red Bull, Mercedes, Lotus e la stessa Ferrari. </p>
<p>Ci avviamo a vivere una stagione ricca di sorprese. Gli outsider sono pronti a sfruttare ogni occasione lasciata libera dai top team. Oggi la Williams ha portato via punti importanti piazzando due macchine in top ten, ieri era stata la Sauber con Perez.. Un minimo errore viene pagato pesantemente in termini di posizioni. Lo abbiamo visto anche oggi con due errori importanti ai box da parte di Mercedes e McLaren. I pit stop sono determinanti e i decimi guadagnati nel cambio gomma sono importanti. Questo aumenta la tensione. La Mercedes oggi avrebbe potuto mettere due piloti sul podio. Occasioni come questo sono da sfruttare. </p>
<p>Tra solo una settimana si andrà in Bahrain, pista difficile dove bisognerà vedere se le gomme saranno ancora determinanti. Avremmo temperature più alte e mescole diverse. Sarà interessante vedere se anche le due compound saranno sensibili ai cambiamenti di temperatura. </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 – GP ABU DHABI: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-abu-dhabi-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 21:00:48 +0000</pubDate>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/11/win144.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Abbiamo assistito ad una bella gara con una McLaren molto forte ed è evidente che sono in crescita e che si sono trovati a loro agio su questa pista. Abbiamo avuto un Hamilton da nove per tutto il week end che, dopo aver dominato fin dalle prove libere, era stato battuto solamente sul finale delle qualifiche dal solito Vettel.<br />
<span id="more-6614"></span><br />
Ancora una volta Alonso ha difeso con i denti la possibilità di lottare per il titolo di vice-campione, anche se in Brasile ci vorrà un Massa più consistente. Anche in questa occasione, al di la di essere penalizzato sul lato tecnico per l’utilizzo di un’alta anteriore differente, ha commesso qualche errore di troppo che lo hanno privato della lotta con Jenson Button. In Brasile sarà fondamentale che arrivi davanti al pilota inglese della McLaren per dare una mano concreta al suo compagno. Comunque un podio che vale come una vittoria per questa Ferrari.</p>
<p>Abbiamo visto, forse per la prima volta in questa stagione, commettere qualche errore anche ai campioni del mondo della Red Bull. L’errore al primo pit stop di Mark Webber li ha costretti ad un cambio di strategia al volo. Se analizziamo la classifica finale notiamo che all’australiano mancano proprio quei nove-dieci secondi che gli avrebbe permesso di lottare o sopravanzare Button.  Per quanto riguarda la foratura che ha messo KO Vettel credo si debba andare a ricercarla causa in un problema tecnico al mozzo.  Una Red Bull che senza Vettel è ancora un team battibile. Il tedesco è certamente il loro valore aggiunto. </p>
<p>Punti importanti in casa Force India che hanno consolidato definitivamente la sesta posizione mentre rimane aperta la lotta tra Sauber e Toro Rosso per la settima piazza. In questo finale di stagione è arrivato anche il rinnovo di contratto tra Rosberg e la Mercedes. Credo che sia il futuro del team e ancora una volta ha dimostrato di essere il numero 1 in squadra. Il team dovrà cercare di dargli una macchina nettamente migliore. Michael rende ancora più bella questa griglia che vanta cinque campioni del mondo e l’arrivo di Raikkonen potrebbe portarli a sei. Purtroppo nei confronti del suo compagno il sette volte campione  paga dazio ed è quindi giusto investire su Nico.</p>
<p>Per quanto riguarda il ritorno del finlandese non credo che sarà facile in quanto la formula 1 è cambiata parecchio durante il suo esilio. Troverà comunque una Williams con nuovi investitori e un nuovo motore. Potrebbe quindi essere un bel binomio. Bisognerà comunque vederlo in pista. Andrà a sostituire un pilota che, pur avendo fatto una bella gara, si sta avvicinando al tramonto. </p>
<p>Ci avviciniamo all’ultimo gran premio quindi con ancora in ballo il secondo posto tra i piloti e il settimo tra i costruttori. Sarà un week end intenso anche sul fronte delle riunioni con tanti argomenti nel calderone, come la FOTA, la terza macchina e le prove del venerdì dedicati ai rookie (che mi vedono certamente favorevole).</p>
<p>Da domani invece il via ai test per i giovani. Purtroppo fatti come sono fatti ci daranno poche indicazioni in quanto i team li utilizzeranno per provare nuove soluzioni in vista del 2012. Comunque piuttosto che niente ci accontentiamo</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 &#8211; GP India: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-india-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 20:41:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-india-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP India: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/10/win145.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>E’ stato un gran premio, e una stagione, all’insegna di Sebastian Vettel e della Red Bull perché il suo compagno di squadra è rimasto nel gruppo. Pole position, giro più veloce in gara e vittoria. Non gli si può dire certamente nulla. Corre in tranquillità interpretando al meglio vettura e gomme, forse aiutato anche dalla tranquillità psicologica per aver vinto il secondo titolo, come dimostra il miglior giro segnato proprio all’ultimo passaggio.<br />
<span id="more-6586"></span><br />
Ho visto un Jenson Button deciso che è riuscito a sfruttare meglio le gomme della sua McLaren, mettendo in difficoltà seria Hamilton che continua a commettere errori grossolani per un campione del mondo, al di la di chi sia la colpa nell’incidente con Massa che io categorizzerei come incidente di gara. Aver alzato il piede nel tentativo di sopravanzare Alguersuari gli deve aver fatto capire che in quel punto era praticamente impossibile passare. Proprio Massa in quell’occasione aveva tenuto giù il piede anche se in qualifica e gara è stato autore di due errore importanti. </p>
<p>Alonso, al di la della partenza che lo ha portato sullo sporto, ha fatto l’ennesima gara perfetta con un ritmo che solo lui può tenere. Questa tenacia lo porta al terzo posto e a vincere la battaglia con Webber. C’è ancora la possibilità di conquistare il secondo posto anche se oggi tredici punti non sono pochi. È chiaro che continuerà a lottare fino all’ultimo.</p>
<p>Bisogna sottolineare l’ottima prova di Alguersuari che ha portato all’ottavo posto la sua Toro Rosso. Senza l’inconveniente tecnico a Buemi il bottino per la scuderia di Faenza poteva essere ancora più importante. Si stanno confermando e lo spagnolo migliora gara dopo gara. Hanno agguantato il settimo posto e la Force India ora dista solamente dieci lunghezze. Questo aumenta il rimpianto per il ritiro di Buemi che avrebbe potuto rosicchiare altri punti al team di Vijay Mallya.</p>
<p>Positivo anche il risultato in casa Mercedes anche se mi sembra di aver visto un Michael Schumacher aiutato dal muretto a raggiungere questo risultato. Certamente uno Schumacher determinato, ma anche un Rosberg che ha perso tempo prezioso ai box con una strategia diversa. In questi momenti entrano in gioco anche aspetti legati al marketing.</p>
<p>Rendimenti bassi anche in India per una Renault che ultimamente è scesa di spolvero. Sicuri del quinto posto nel mondiale costruttori e l’impossibilità di attaccare la Mercedes, potrebbero aver deciso di salvaguardare il bilancio pensando già alla prossima stagione. Certamente dovranno fare dei cambiamenti a livello piloti, il cui livello è medio basso.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Corea: IL PUNTO &#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-corea-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 08:59:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-corea-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Corea: IL PUNTO &#8230;. di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/10/win129.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Prima di commentare la bella prova di Sebastian Vettel e Lewis Hamilton vorrei dedicare la prima parte di questa analisi alla Toro Rosso e ai suoi piloti Alguersuari e Buemi che si sono resi protagonisti di una grande prestazione.</p>
<p>Porsi al settimo posto piazzandosi alle spalle di Red Bull, McLaren e Ferrari rappresenta sicuramente un risultato di rilievo, non soltanto perché ottenuto su una pista medio-veloce ma perché gli ha permesso di avvicinarsi ad un obiettivo estremamente raggiungibile e di grande prestigio come il sesto posto nella classifica costruttori, attualmente occupato dalla Sauber. Continuando con questo ritmo credo che possano anche insidiare la Force India. Bisogna sottolineare l’ottima prestazione della squadra e di Alguersuari che cresce gara dopo gara. Stiamo parlando di un ragazzo di 21 anni con alle spalle già 45 gran premi. Può diventare una realtà su cui puntare. </p>
<p>Tra i due della TR si è confermato Nico che ha fatto una bella gara, anche se sono evidenti i loro problemi soprattutto nella gestione dei pneumatici. Credo che, come molti altri, non vedano l’ora che scenda il sipario su questa stagione per concentrarsi sul 2012, come dimostrano gli ultimi acquisti in termini di tecnici. Ritengo che Rosberg sia uno dei piloti più validi da inserire nella Top 6. Dovrebbe avere un mezzo più competitivo. Ha offuscato il 7 volte campione del mondo, che certamente non va piano. </p>
<p>Arriviamo quindi ai primi due. Sebastian Vettel è riuscito ancora una volta ad ottimizzare al meglio il potenziale della sua macchina e nonostante le ripartenze e la safaty car è riuscito a concludere con 12 sec di vantaggio in una forbice di 3 secondi in cui erano racchiuse 4 macchine. Quello che sta facendo Vettel è impressionante e ha sicuramente dei margini di miglioramento. Sfrutta a suo comodo la vettura facendo tutto con estrema tranquillità. </p>
<p>Hamilton si è riscattato fin dalle qualifiche e probabilmente ha fatto mente locale di tutti gli errori commessi, rimpiangendo certe situazioni che con molta probabilità gli hanno tolto la possibilità di dare maggiore fastidio al campione del mondo. E’ un anno no. In questa gara ha comunque dimostrato di avere qualcosa in più sul suo compagno di scuderia.</p>
<p>Nonostante il quinto posto Alonso è stato impeccabile riuscendo a sopperire ancora una volte ai problemi di una vettura che piano piano migliora leggermente. Credo che il secondo posto possa essere ancora alla sua portata. Dieci punti si possono recuperare in fretta. Mancano ancora tre gran premi, di cui uno completamente nuovo, dove il pilota potrà fare la differenza. Il risveglio di Hamilton potrebbe portare via dei punti al suo compagno, visto che non mi aspetto dei giochi di squadra. Di certo  c’è tanto lavoro da fare in previsione 2012</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>FI &#8211; GP Singapore: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/fi-gp-singapore-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 20:16:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il risultato di Singapore è l’ennesima prova di forza di un Sebastian Vettel e di una Red Bull che non commettono errori, a differenza di Mark Webber che qualche regalo di troppo ai suoi avversari lo concede. E’ una supremazia quasi devastante per come riesce a giocare con una macchina perfetta in qualsiasi situazione di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il risultato di Singapore è l’ennesima prova di forza di un Sebastian Vettel e di una Red Bull che non commettono errori, a differenza di Mark Webber che qualche regalo di troppo ai suoi avversari lo concede. E’ una supremazia quasi devastante per come riesce a giocare con una macchina perfetta in qualsiasi situazione di strategia e gomma. Davanti ad un binomio così vincente c’è poco da aggiungere, tranne che bisogna averne paura in vista di un futuro prossimo.  Il 2012 è ormai alla porte. </p>
<p>Per gli altri non sarà certamente facile ribaltare questa situazione. La McLaren sembra esser riuscita a fare un passo in avanti, come dimostrano i risultati di Button ed Hamilton (nonostante i continui errori). Il team anglo tedesco dispone, con certe condizioni, di una buona vettura e hanno relegato la Ferrari in terza forza del mondiale, come hanno dimostrato le qualifiche di Singapore. Alonso riesce a metterci una pezza grazie a partenze eccezionali e correndo oltre il limite, ma alla lunga si può cadere in errori. Un giro eccezionale ha dato la possibilità allo spagnolo di fermarsi a quasi mezzo secondo dalla pole, ma di contro abbiamo un Massa che ha accusato un ritardo di 1 sec dal suo compagno. In gara poi la Ferrari fatica a mantenere certi ritmi, soprattutto con gomme dure. </p>
<p>Subito alle spalle di Hamilton (e davanti ad una Mercedes) troviamo un ottimo Paul Di Resta che insieme alla sua Force India si sono imposti (per questo appuntamento) come quarta forza del mondiale. In qualifica sia Di Resta che Sutil erano a ridosso delle 2 Ferrari e Mercedes. Sono entrati entrambi nella top 10. In particolar modo Di Resta sta facendo ottimi risultati, considerando che era un debuttante su questa pista.  Molto bene anche Perz che ha portato a casa un punto, nonostante i tamponamenti di Hamilton e Schumacher, i quali dovrebbero tarare la loro irruenza. Singapore è un tracciato non facile e la Toro Rosso non è riuscita a ripetere gli ottimi risultati dei week end precedenti. Bisogna anche considerare il turnover tra gli outsider e non è facile entrare nei primi 10. Abbiamo sempre una bella lotta tra Renault, Williams, Toro Rosso e la stessa Sauber. Proprio la Renault, dopo averci regalato dei bei risultati in Belgio e Italia, ha battuto “la fiacca” . Forse Senna ha pagato la non conoscenza della pista. </p>
<p>Ora voliamo in Giappone dove potremmo festeggiare il secondo titolo di Sebastian Vettel che si preparare a diventare il pilota più giovane ad aver conquistato una doppietta. </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Silverstone: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-silverstone-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 20:30:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-silverstone-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP Silverstone: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/07/win152.jpg' alt=alonso.jpg' class="left"/>Indipendentemente dai regolamenti molto ballerini e poco chiari credo che la Ferrari abbia fatto un salto estremamente importante in avanti in quanto abbiamo visto una monoposto competitiva che ha guadagnato molto in trazione.<br />
<span id="more-6389"></span><br />
Non so quanto sia stato realmente annullato il gap con la Red Bull, ma devo dire che Fernado ha fatto una gara fantastica, con 52 giri da qualifica. E’ andato tutto bene. E’ evidente che la Ferrari ha capito la strada da seguire e questa è la nota più positiva del week end inglese. Meno bene  sono andate le cose per gli  altri. Lo possiamo prendere come un segnale positivo perché vuol dire anche gli altri team e piloti, messi sotto pressione, possono cadere in errori. Prima, con  vantaggi di 1.5 sec, era molto più facile gestire la gara e la tensione dei pit stop.  Questo è di buon auspicio per continuare a vivere un bel campionato e vedere della belle gare, anche se non andrà ad inficiare il risultato finale che è ampiamente nella mani Red Bull in quanto quest’anno hanno ottenuto quello che gli mancava l’anno scorso: l’affidabilità. Quando le cose non vanno nel verso giusto arrivano secondi e terzi. Sarà quindi difficile portargli via così tanti punti senza degli “zero”.</p>
<p>Con un Fernando Alonso così in forma è un peccato mortale non avere una macchina vincente perché la Ferrari potrebbe ambire a risultati ben migliori a quello che sta dimostrando. È una Ferrari in crescita, come avevamo già visto negli altri g.p. Nel tempio della F1 e delle corse, e nei 60 anni del gran premio di Silverstone e dell’anno della prima vittoria della Scuderia del Cavallino Rampante, la rossa è riuscita a battere la concorrenza. Un plauso va certamente a Stefano Domenicali e a tutti gli uomini in rosso che hanno continuato a crederci.  </p>
<p>Entrando in casa Red Bull, Mark Webber si sta svegliando da un lungo letargo che è durato tutto l’inverno e la primavera avanzata. Purtroppo ormai è tardi, come ha dimostrato l’ordine arrivato dal muretto di non attaccare Sebastian Vettel. Non vogliono prendere nessun rischio. </p>
<p>Corsaro Hamilton che ha lottato con unghie e denti. E’ stato molto belli il duello con Felipe Massa. I due hanno dato vita ad una lotta pari. La McLaren deve cercare di sfruttare al meglio le gomme, così come anche la Ferrari che ha faticato all’inizio. Evidentemente hanno bisogno qualche giro in più rispetto agli altri per sfruttare al meglio le gomme. </p>
<p>Sia Sauber con Perez che la Toro Rosso con Alguersuari hanno fatto un pit stop in meno rispetto alla concorrenza. Questo significa che le Pirelli, usate con un certo tipo di sensibilità, ti permettono di ottenere dei vantaggi. Ottima gara quindi del messicano di casa Sauber e della Mercedes che senza gli errori di Michael Schumacher avrebbe due vetture più avanti. Comunque senza i 10 secondi di penalizzazioni (forse troppi eccessivi, in quanto in Drive-through era sufficiente) il tedesco poteva arrivare più avanti. </p>
<p>Lo spagnolo di casa Toro Rosso sta facendo cose molto importante. In più riesce a sfruttare molto bene le gomme facendo meno soste. Sono punti pesanti che confermano quanto il team di Faenza sia attivo. È un risultato importante anche nel confronto con Buemi. Presi in contropiede dal cambiamento di regolamento la Renault ha accusato il colpo in qualifica, riuscendo a mettere una pezza in gara, come dimostra l’ottavo posto di Heidfeld e il sesto tempo di Petrov. Questo vuol dire che nella notte hanno trovato il bando della matassa.  </p>
<p>Ora andiamo a Nurburgring, un altro di quei  tracciati in cui le condizioni atmosferiche difficilmente saranno belle. Da quello che abbiamo visto domenica non credo che il ritorno agli scarichi soffiati possano penalizzare la Ferrari in quanto dispone di una vettura in netta crescita.  Mi aspetto una seconda parte di campionato estremamente combattuta con risultati non scontati fin dall’inizio. Anche su tracciati impegnati come quello di Silverstone la lotta è molto aperta. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-silverstone-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP Silverstone: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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