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	<title>lewis hamilton Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Apr 2023 17:53:43 +0000</lastBuildDate>
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		<title>F1 &#124; GP AUSTRALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “SONO DISGUSTATO”</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-australia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-sono-disgustato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2023 09:44:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ad ogni costo si vuole spettacolarizzare la Formula 1, ma a Melbourne si è toccato veramente il fondo. Dalla bandiera gialla, siamo passati alla prima (delle tre) bandiere rosse a seguito dell’incidente di Albon passando velocemente per virtual-safety-car e safety-car. L’apice si è poi toccato a due giri dalla fine dopo l’uscita di pista della [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-80173 size-full" src="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2023/04/verstappen-gp-australia-risultati-1024x683-1.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2023/04/verstappen-gp-australia-risultati-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2023/04/verstappen-gp-australia-risultati-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2023/04/verstappen-gp-australia-risultati-1024x683-1-768x512.jpg 768w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2023/04/verstappen-gp-australia-risultati-1024x683-1-705x470.jpg 705w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2023/04/verstappen-gp-australia-risultati-1024x683-1-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><br />
Ad ogni costo si vuole spettacolarizzare la Formula 1, ma a Melbourne si è toccato veramente il fondo. Dalla bandiera gialla, siamo passati alla prima (delle tre) bandiere rosse a seguito dell’incidente di Albon passando velocemente per virtual-safety-car e safety-car. L’apice si è poi toccato a due giri dalla fine dopo l’uscita di pista della Haas di Magnussen quando il direttore di gara Wittich fa esporre nuovamente la bandiera rossa optando per una nuova ripartenza, dalla quale scaturisce la terza bandiera rossa per il contatto tra le due Alpine che si auto-eliminano.</p>
<p>Davanti Carlos Sainz porta in testacoda Fernando Alonso prendendosi così il terzo posto. Proprio per questa manovra lo spagnolo verrà penalizzato di 5”, nonostante la direzione opti per far ripartire la gara annullando la precedente ripartenza. Alonso torna nuovamente in griglia riprendendosi la sua posizione (terzo posto con Sainz quarto) così come tutti gli altri ad eccezione di Gasly e Ocon. La gara riparte alla scadenza delle due ore di gara con l’ultimo giro sotto regime di safety-car.</p>
<p><strong>Veramente tutto troppo.</strong> Continuano ad esserci regole non chiare e interpretazioni completamente differenti tra un gran premio e l’altro. E’ ora di dire basta e porre chiarezza. Il direttore di gara non esente da errori, falsando a mio parere l’ordine di arrivo un gran premio che ha valenza mondiale. I più danneggiati, in questa situazione, sono certamente i due piloti Alpine che dovrebbero fare ricorso.</p>
<p>La stessa Ferrari dovrebbe far ricorso contro la penalità di Sainz; invece, mi pare di aver visto Vasseur rassegnato. Lo spagnolo ha commesso l’errore nel contatto con Alonso, ma la penalità non ha senso perché nella ripartenza successiva non si è tenuto conto della nuova classifica.</p>
<p>Ogni decisione viene giustificata sotto la dicitura “sicurezza” ma oggi, con queste scelte, si è messo i piloti ancora più in pericolo. Si potevano tranquillamente utilizzare la SC è VSC, come è sempre, senza inventarsi tutti questi teatrini. Gli stessi addetti ai lavori hanno brancolato nel buoi dando interpretazioni personali.</p>
<p>La direzione gara è stata la vera protagonista di questo gran premio, rubando la scena ai piloti. Servono regole chiare con decisioni non soggettive.</p>
<p><strong>Arrivando alla gara</strong>, abbiamo assistito a dei bei sorpassi. E’ impressionante la supremazia di Verstappen e Red Bull, anche se non la scopriamo oggi.</p>
<p>Passo in avanti della Mercedes, anche se il problema sulla vettura di Russell rappresenta un campanello di allarme da non sottovalutare; stanno sostituendo numerosi componenti anche sulle vetture clienti. Stanno portando avanti un lavoro intenso per arrivare a Baku e Imola con numerose novità. Non si sono certamente arresi.</p>
<p>Piccolo passo in avanti anche per Ferrari. Bella gara da parte di Carlos Sainz, anche se i tempi sul giro restano distanti, non solamente dalla Red Bull, ma anche dall’Aston Martin pagando un distacco di 3 dec tra il suo giro veloce e quello di Fernando Alonso. In questo fine settimana sono stati commessi anche degli errori in qualifica e partire in certe posizioni su questo tipo di piste è estremamente rischioso come dimostra il ritiro di Leclerc.</p>
<p>Terzo podio consecutivo per Fernando Alonso che consolida il suo terzo posto in classifica, ma soprattutto l’Aston Martin come seconda forza alle spalle della Red Bull.</p>
<p><em>Gian Carlo Minardi</em></p>
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		<title>LE (POSSIBILI) CONDIZIONI DI MERCEDES A NON PROCEDERE</title>
		<link>https://www.minardi.it/le-possibili-condizioni-di-mercedes-a-non-procedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Dec 2021 10:05:31 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-78183 size-full" src="http://www.minardi.it/wp-content/uploads/2020/09/Minardi_019-1024x683-1.jpg" alt="" width="1024" height="683" srcset="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2020/09/Minardi_019-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2020/09/Minardi_019-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2020/09/Minardi_019-1024x683-1-768x512.jpg 768w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2020/09/Minardi_019-1024x683-1-705x470.jpg 705w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2020/09/Minardi_019-1024x683-1-450x300.jpg 450w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Continuano a tenere banco, soprattutto in casa Mercedes, le polemiche legate agli episodi del Gran Premio di Abu Dhabi conclusosi con la conquista da parte di Max Verstappen del suo primo titolo mondiale da parte di Max Verstappen, ai danni di Lewis Hamilton.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver visto respinti i reclami presentati ai commissari di gara riguardo gli ultimi giri sul tracciato di Yas Marina Circuit il team di Brackley ha tempo 96 ore per presentare formalmente un ricorso alla Federazione Internazionale dell’Automobile</p>
<p style="text-align: justify;">Rumors provenienti dalla Germania parlano di una possibile rinuncia a quest’ultima azione, che metterebbe sub-judice il titolo di Verstappen, oltre a creare un danno d’immagine alla Formula 1 e a Liberty Media.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Mercedes ha tempo fino a giovedì per presentare il ricorso alla FIA dopo aver depositato l’intenzione a procedere. Dopo una riunione molto movimentata, starebbe anche valutando la possibilità di non procedere, a condizione che ci sia una revisione dei regolamenti oltre ad un avvicendamento ai vertici della Formula 1 e della Federazione” commenta Gian Carlo Minardi.</p>
<p style="text-align: justify;">“C’è grande fermento e dalle notizie che arrivano oltre confine c’è la forte volontà di avere dei chiarimenti sui regolamenti. E’ chiaro che sia necessaria un’uniformità di veduta nei giudici, aspetto che è venuto meno in numero occasioni quest’anno. Sono certamente favorevole a lasciare maggiore libertà ai piloti, purchè ci sia un’informità nell’intera stagione” conclude il manager faentino</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>F1 &#124; Minardi “In F1 si è persa la certezza delle penality”</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-minardi-in-f1-si-e-persa-la-certezza-delle-penality/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2018 07:35:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-minardi-in-f1-si-e-persa-la-certezza-delle-penality/formula-1-german-gp-2018-lewis-2/" rel="attachment wp-att-27291"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27291" title="formula-1-german-gp-2018-lewis-2" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2018/07/formula-1-german-gp-2018-lewis-2-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>L’azione di Lewis Hamilton durante le fasi conclusive del Gran Premio di Germania, col britannico che è rientrato in pista tagliando nel prato dopo aver preso l’imbocco della corsia box, ha fatto molto discutere nel post gara. Diverse ore dopo la bandiera a scacchi, al pilota della Mercedes è stata confermata la vittoria ricevendo solamente una reprimenda da parte dei commissari. Per il Direttore di gara Charlie Whiting non c’è alcuna correlazione con la penalità di 5” assegnata a Kimi Raikkonen durante il GP di Baku 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo interpellato Gian Carlo Minardi che ci ha dato il suo punto di vista “<em>In questo momento in Formula 1 non c’è la certezza delle penalizzazioni, basilare per la regolarità del mondiale. Per giustificare la posizione della FIA, Charlie Whiting si è arrampicato sugli specchi, nascondendosi dietro attenuanti molto soft come la presenza della Safety-car e non aver creato una situazione di rischio per la non presenza di altre vetture</em>” commenta il manager faentino</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Questo campionato sarà vinto da chi commetterà meno errori rispetto al diretto avversario e sette punti possono fare la differenza alla fine (con una penalità di 5” l’inglese avrebbe chiuso in seconda posizione alle spalle di Bottas). A mio avviso il regolamento è stato travisato. Purtroppo questi episodi si ripercuotono anche sulle Formule propedeutiche poiché molto spesso la F1 fa giurisprudenza e viene presa come esempio anche dai giovani. Diventa molto difficile educarli</em>” prosegue.</p>
<p style="text-align: justify;">“Non <em>voglio togliere nulla ad Hamilton che si è reso autore di una gara straordinaria, mentre Vettel ha commesso un errore molto grave che potrebbe costargli molto caro, ma c’è la necessità di regole chiare che vengano rispettate</em>”</p>
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		<title>F1 &#124; Hamilton appoggia Minardi. Anche il campione contro le vie di fuga asfaltate</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-hamilton-appoggia-minardi-anche-il-campione-contro-le-vie-di-fuga-asfaltate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2018 20:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le vie di fuga asfaltate dei nuovi circuiti tornano all’ordine del giorno. Questa volta è il quattro volte Campione del Mondo Lewis Hamilton a puntare il dito contro la nuova conformazione dei tracciati confermando quanto già dichiarato nei mesi scorsi da Gian Carlo Minardi. Proprio in occasione del gran premio degli USA, e a seguito [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-hamilton-appoggia-minardi-anche-il-campione-contro-le-vie-di-fuga-asfaltate/">F1 | Hamilton appoggia Minardi. Anche il campione contro le vie di fuga asfaltate</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-hamilton-appoggia-minardi-anche-il-campione-contro-le-vie-di-fuga-asfaltate/austin-flags-2/" rel="attachment wp-att-26155"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26155" title="Austin flags 2" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2018/01/Austin-flags-2-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Le vie di fuga asfaltate dei nuovi circuiti tornano all’ordine del giorno. Questa volta è il quattro volte Campione del Mondo Lewis Hamilton a puntare il dito contro la nuova conformazione dei tracciati confermando quanto già dichiarato nei mesi scorsi da Gian Carlo Minardi. Proprio in occasione del gran premio degli USA, e a seguito della penalità a Verstappen, il manager faentino dichiarava</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“&#8230;Le vie di fuga asfaltate danno troppa tranquillità ai piloti e questo li spinge ad andare oltre il limite consentito della pista, incappando poi in penalizzazioni che generano polemiche e che non sono favorevoli all’immagine del mondiale. Guarda caso questi episodi non succedono nelle piste storiche come Suzuka, Spa-Francorchamps o Monza, dove l’errore o la bravata viene pagata pesantemente poiché si rischia di restare insabbiati”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Dello stessa idea anche il Campione del Mondo britannico 2017</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“La Federazione ha fatto un lavoro incredibile sul tema della sicurezza, ma è arrivato il momento di fare un passo indietro tornando alle vie di figa in erba o ghiaia. Un pilota non dovrebbe poter tagliare le curve così facilmente, con la consapevolezza che tanto se commette un errore ha a sua disposizione un’ampia striscia di asfalto.. Quello che amo del passato era il rischio di perdere tempo – o la gara – se si usciva di pista. Oggi puoi affrontare una curva anche il 5% più forte poiché anche se sbagli puoi comunque rientrare in pista”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-hamilton-appoggia-minardi-anche-il-campione-contro-le-vie-di-fuga-asfaltate/photo4_s_r_l__907203/" rel="attachment wp-att-26157"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26157" title="Photo4_s_r_l__907203" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2018/01/Photo4_s_r_l__907203-1.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proprio in merito alla penalità attribuita a Verstappen per il sorpasso ai danni di Raikkonen ad Austin, Minardi aveva aggiunto un’ulteriore analisi</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Sarebbe fondamentale avere per l’intera durata della stagione il medesimo gruppo di lavoro a fianco del direttore di gara, Charlie Whiting. Solamente così si eviterebbero i giudizi soggettivi. Nel corso della passata stagione” aggiunge l’ex costruttore “si sono verificati diversi episodi simili tra loro a cui sono state attribuite valutazioni differenti e questo non fa bene allo sport. Una soluzione per venire in contro ai circuiti e non fargli spendere ulteriori soldi, salvaguardando la sicurezza, potrebbe essere imporre pesanti penalità in caso di tagli” conclude Minardi</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
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			</item>
		<item>
		<title>F1 &#124; Minardi “Vettel graziato. Hamilton non ha rispettato il regolamento”</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-minardi-vettel-graziato-come-hamilton-che-non-ha-rispettato-il-regolamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 20:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli episodi del controverso gran premio di Azerbaijan continuano tenere banco. Le numerose safety-car hanno contribuito a cambiare la classifica finale, in concomitanza con le strategie per i pit-stop e, specialmente, il contatto tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. “Vettel ha sicuramente sbagliato a reagire. Le immagini sono chiare e la penalità dello stop and [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-minardi-vettel-graziato-come-hamilton-che-non-ha-rispettato-il-regolamento/azerbaijan-grand-prix-baku-22-25-june-2017/" rel="attachment wp-att-25184"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25184" title="Azerbaijan Grand Prix, Baku 22 - 25 June 2017" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2017/06/f1-gp-azerbaijan-2017-domenica-00358-1.jpg" alt="" width="600" height="250"></a>Gli episodi del controverso gran premio di Azerbaijan continuano tenere banco. Le numerose safety-car hanno contribuito a cambiare la classifica finale, in concomitanza con le strategie per i pit-stop e, specialmente, il contatto tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Vettel ha sicuramente sbagliato a reagire. Le immagini sono chiare e la penalità dello stop and go è più che giusta, anzi forse il ferrarista è stato anche graziato. Un quattro volte campione del mondo come il tedesco non può permettersi di perdere la testa commettendo un gesto decisamente anti-sportivo” analizza in modo determinato Gian Carlo Minardi</p>
<p style="text-align: justify;">“Seb avrebbe dovuto contattare immediatamente il suo&nbsp;team informandolo che Hamilton non aveva rispettato il regolamento” prosegue il manager faentino che spiega perché anche il pilota della Mercedes era da penalizzare “Il regolamento è chiaro. Tra la safety-car e la prima monoposto non può esserci una distanza superiore allo spazio di dieci vetture. Inoltre dal momento che la safety-car spegne le luci, non sono ammesse ripartenze&#8221;. In quella circostanza invece Hamilton ha volontariamente e vistosamente rallentato, andando contro il regolamento, come succede praticamente in tutte le occasioni”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Il manager faentino pone l’attenzione anche sull&#8217;episodio che è risultato determinante al fine del risultato</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Mi è sembrano molto strano che la penalità a Vettel sia arrivata così in ritardo, considerando anche l’interruzione della corsa, e in concomitanza al problema di carattere tecnico accusato dal suo diretto avversario.”</p>
<p style="text-align: justify;">“Nonostante la supremazia tecnica la Mercedes non è esente da errori e la Ferrari dovrà essere abile a sfruttare anche queste occasioni e il quarto posto finale di Baku rappresenta un risultato positivo per Vettel, che ha allungato leggermente su Lewis. A inizio gara, e soprattutto dopo le qualifiche, era quasi impensabile pensare ad traguardo di questo tipo” conclude l’ex-costruttore.</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-minardi-vettel-graziato-come-hamilton-che-non-ha-rispettato-il-regolamento/">F1 | Minardi “Vettel graziato. Hamilton non ha rispettato il regolamento”</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>F1 &#124; Mercedes, Hamilton contrario a condividere la telemetria. Minardi «Decisione assurda»</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-mercedes-hamilton-contrario-a-condividere-la-telemetria-minardi-decisione-assurda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 14:06:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In attesa della presentazione di giovedì 23 febbraio, in casa Mercedes sono le dichiarazioni di Lewis Hamilton a tenere banco. Il tre volte campione del mondo britannico si è detto contrario a condividere i dati della propria telemetria con Valtteri Bottas, il new team-mate chiamato a sostituire Nico Rosberg. Una decisione e un atteggiamento che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-mercedes-hamilton-contrario-a-condividere-la-telemetria-minardi-decisione-assurda/hamilton_telemetria/" rel="attachment wp-att-24241"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-24241" title="Hamilton_telemetria" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2017/02/Hamilton_telemetria-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>In attesa della presentazione di giovedì 23 febbraio, in casa Mercedes sono le dichiarazioni di Lewis Hamilton a tenere banco. Il tre volte campione del mondo britannico si è detto contrario a condividere i dati della propria telemetria con Valtteri Bottas, il new team-mate chiamato a sostituire Nico Rosberg.</p>
<p style="text-align: justify;">Una decisione e un atteggiamento che trovo assurdo e non posso condividere, poiché va contro al proprio team. Come già successo l’anno scorso, uno dei piloti più pagati in F1, denigra il lavoro e le decisioni del suo datore di lavoro che lo sta portando nell’olimpo di questo sport. Parliamo di un team che ha saputo mettere a segno 51 vittorie su 59 gran premi. Per Niki Lauda e Toto Wolff l&#8217;obbiettivo del titolo costruttori è prioritario, come trovo improbabile che gli ingegneri delle due macchine non confrontino i dati raccolti in pista. Siamo davanti ad una stagione complicata oggetto di un cambio regolamentare importante. Proprio per questo la politica del team è prioritaria sul singolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il forfait di Nico Rosberg, la Mercedes si è trovata obbligata a sposare la causa Hamilton, a cui è stato affiancato il finlandese con un contratto a “termine” (un anno con possibilità di rinnovo). Diversamente la storia sarebbe stata diversa.</p>
<p style="text-align: justify;">Non ho mai avuto la possibilità di collaborare con delle star, ma all’interno del Minardi Team si lavorava insieme al fine di ottimizzare e migliorare il materiale a disposizione. Tutto era finalizzato al risultato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/?attachment_id=14461" rel="attachment wp-att-14461"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-14461" style="border: 0px;" title="firma-GC-MInardi1" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2017/02/firma-GC-MInardi1-4.jpg" alt="" width="203" /> </a></p>
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		<title>F1 &#124; Ora Hamilton rischia grosso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 13:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[f1]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Così come successo in Malesia, anche a Suzuka Lewis Hamilton non ha risparmiato alla Mercedes critiche, usando toni importanti. Autore di un errore in partenza e di una lotta con Verstappen nelle battute finale del Gran Premio del Giappone pe la conquista del secondo posto, l’inglese ha dato dell’idiota ad un membro del suo team [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-ora-hamilton-rischia-grosso/lewis-hamilton/" rel="attachment wp-att-23618"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-23618" title="Lewis-hamilton" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2016/10/Lewis-hamilton-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Così come successo in Malesia, anche a Suzuka Lewis Hamilton non ha risparmiato alla Mercedes critiche, usando toni importanti. Autore di un errore in partenza e di una lotta con Verstappen nelle battute finale del Gran Premio del Giappone pe la conquista del secondo posto, l’inglese ha dato dell’idiota ad un membro del suo team per aver presentato ricorso alla FIA contro il comportamento in pista del pilota della Red Bull. Ricorso annullato successivamente e dichiarazioni cancellate.</p>
<p style="text-align: justify;">A Sepang, dopo il cedimento a pochi giri dalla fine mentre si trovava al comando della corsa, Hamilton aveva attaccato il team, dichiarando di esser stato sabotato “E’ un comportamento inaccettabile verso il proprio datore di lavoro e verso una casa costruttrice così prestigiosa e vincente come la Mercedes. E’ la seconda volta in una settimana che Hamilton attacca pesantemente il team e, sono certo, che non passerà  inosservato”</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>In questo momento l’inglese è in difficoltà e il  management sa di avere la macchina migliore ancora per molti anni. Le conseguenza delle sue azioni le potremo avere a titolo assegnato.  In questo momento il comportamento di Hamilton va oltre il reparto corse. Il Presidente della Mercedes non può ritenersi soddisfatto delle esternazioni del suo dipendente</em>” commenta Gian Carlo Minardi</p>
<p style="text-align: justify;">Situazione tutt’altro che serena anche in casa Ferrari, con il team pricinpal Maurizio Arrivabene che richiama all’ordine Sebastian Vettel “A<em> mio avviso bisogna scegliere altre strade per spronare un pilota, specialmente quando gli metti tra le mani una macchina peggiore della precedente. Ho l’impressione che a Maranello si stia ripercorrendo l’era di Fernando Alonso, ma non penso che Seb aspetterà quattro anni. Ricordiamoci che nel 2017 il suo contratto sarà in scadenza</em>” conclude il manager faentino</p>
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		<title>F1 &#124; Gian Carlo Minardi &#8220;Servirebbero più piloti alla Hamilton&#8221;</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gian-carlo-minardi-servirebbero-piu-piloti-alla-hamilton/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 09:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[lewis hamilton]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo i primi appuntamenti in Australia e Bahrain, è Nico Rosberg il leader della classifica Piloti coi suoi 50 punti, frutto di due successi netti. Una striscia di vittorie che dura da cinque week-end consecutivi (tre targati 2015), che porta a sedici i successi personali. Sul fronte delle pole-position il mattatore però è decisamente Lewis [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/f1-gian-carlo-minardi-servirebbero-piu-piloti-alla-hamilton/hamilton_twitter/" rel="attachment wp-att-22257"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-22257" title="Hamilton_Twitter" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2016/04/Hamilton_Twitter-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Dopo i primi appuntamenti in Australia e Bahrain, è Nico Rosberg il leader della classifica Piloti coi suoi 50 punti, frutto di due successi netti. Una striscia di vittorie che dura da cinque week-end consecutivi (tre targati 2015), che porta a sedici i successi personali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul fronte delle pole-position il mattatore però è decisamente Lewis Hamilton, che anche a Sakhir ha messo a segno un giro perfetto, sbaragliando la concorrenza. Meno perfetto in entrambe le partenze dove si è visto beffare dal compagno. In Bahrain è addirittura scivolato a metà gruppo subendo un tamponamento da parte di Bottas, autore di una gara decisamente incolore. La critica non ha perso occasione per puntare il dito verso la sua vita troppo “sregolata” caratterizzata da numerosi party e vita mondana “<em>Un pilota che fa una pole come quella marcata da Hamilton in Bahrain, è tutt&#8217;altro che deconcentrato. Anche in gara, nonostante una macchina danneggiata dal contatto con Bottas, è stato molto bravo a recuperare chiudendo sul podio dietro a Raikkonen. I due errori in partenza ci possono stare. Quando hai una macchina perfetta e superiore com’è in questo momento la Mercedes, il minimo errore lo paghi con la vittoria in favore del tuo compagno</em>” analizza Gian Carlo Minardi. Il cronometro parla di una Mercedes più veloce della Ferrari, seconda forza del Mondiale, di 0,8” in gara e di 1” in qualifica.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ci fossero più Hamilton in questa Formula 1. Nel momento del tempo libero si gode la vita dedicandosi ai suoi interessi, ma quando arriva il momento di fare sul serio tutto passa in secondo piano e le prestazioni sono una conferma. Un po’ come succedeva coi piloti di 20anni fa</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento Maranello deve fare i conti con l’affidabilità, che ha fermato Sebastian Vettel nel giro di ricognizione a Sakhir. Un grattacapo che potrebbe influenza lo sviluppo della SF16-H “Mentre sulla Mercedes il famoso “manettino” funziona molto bene, sulla Ferrari crea problemi di affidabilità a causa delle temperature sprigionate dalla Power-Unit, nonostante sia stato di aiuto per diminuire il gap” conclude il manager faentino che da appuntamento tra poco più di una settimana in Cina</p>
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		<title>F1 &#8211; GP India: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-india-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 20:41:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Il Punto di G. Minardi]]></category>
		<category><![CDATA[felipe massa]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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		<category><![CDATA[gp india f1]]></category>
		<category><![CDATA[il punto di minardi]]></category>
		<category><![CDATA[incidente hamilton-massa]]></category>
		<category><![CDATA[jenson button]]></category>
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		<category><![CDATA[red bull]]></category>
		<category><![CDATA[Sebastian Vettel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-india-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP India: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/10/win145.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>E’ stato un gran premio, e una stagione, all’insegna di Sebastian Vettel e della Red Bull perché il suo compagno di squadra è rimasto nel gruppo. Pole position, giro più veloce in gara e vittoria. Non gli si può dire certamente nulla. Corre in tranquillità interpretando al meglio vettura e gomme, forse aiutato anche dalla tranquillità psicologica per aver vinto il secondo titolo, come dimostra il miglior giro segnato proprio all’ultimo passaggio.<br />
<span id="more-6586"></span><br />
Ho visto un Jenson Button deciso che è riuscito a sfruttare meglio le gomme della sua McLaren, mettendo in difficoltà seria Hamilton che continua a commettere errori grossolani per un campione del mondo, al di la di chi sia la colpa nell’incidente con Massa che io categorizzerei come incidente di gara. Aver alzato il piede nel tentativo di sopravanzare Alguersuari gli deve aver fatto capire che in quel punto era praticamente impossibile passare. Proprio Massa in quell’occasione aveva tenuto giù il piede anche se in qualifica e gara è stato autore di due errore importanti. </p>
<p>Alonso, al di la della partenza che lo ha portato sullo sporto, ha fatto l’ennesima gara perfetta con un ritmo che solo lui può tenere. Questa tenacia lo porta al terzo posto e a vincere la battaglia con Webber. C’è ancora la possibilità di conquistare il secondo posto anche se oggi tredici punti non sono pochi. È chiaro che continuerà a lottare fino all’ultimo.</p>
<p>Bisogna sottolineare l’ottima prova di Alguersuari che ha portato all’ottavo posto la sua Toro Rosso. Senza l’inconveniente tecnico a Buemi il bottino per la scuderia di Faenza poteva essere ancora più importante. Si stanno confermando e lo spagnolo migliora gara dopo gara. Hanno agguantato il settimo posto e la Force India ora dista solamente dieci lunghezze. Questo aumenta il rimpianto per il ritiro di Buemi che avrebbe potuto rosicchiare altri punti al team di Vijay Mallya.</p>
<p>Positivo anche il risultato in casa Mercedes anche se mi sembra di aver visto un Michael Schumacher aiutato dal muretto a raggiungere questo risultato. Certamente uno Schumacher determinato, ma anche un Rosberg che ha perso tempo prezioso ai box con una strategia diversa. In questi momenti entrano in gioco anche aspetti legati al marketing.</p>
<p>Rendimenti bassi anche in India per una Renault che ultimamente è scesa di spolvero. Sicuri del quinto posto nel mondiale costruttori e l’impossibilità di attaccare la Mercedes, potrebbero aver deciso di salvaguardare il bilancio pensando già alla prossima stagione. Certamente dovranno fare dei cambiamenti a livello piloti, il cui livello è medio basso.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Giappone: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-giappone-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 20:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Il Punto di G. Minardi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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		<category><![CDATA[nico rosberg]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-giappone-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP Giappone: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/10/win146.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Per tutto il 2011 la Red Bull è stata protagonista di una crescita esponenziale notevole che ha portato il suo pilota a bissare il successo. A mio avviso il merito principale bisogna attribuirlo al team che ha consegnato nelle mani del suo pilota una vettura competitiva e affidabile in ogni situazione.<br />
<span id="more-6535"></span><br />
Era da un po’ di tempo che non vedevamo in azione una vettura così completa. In qualsiasi situazione sono riusciti a mettere i loro piloti, e in particolar modo Vettel, in condizione di lottare per pole position e vittoria, come dimostrano i numeri di questa stagione che non è ancora finita.</p>
<p>Sebastian Vettel è diventato così il più giovane bi-campione del mondo e, vista la sua tenera età, potrà battere tutti i record.  Oltre a crescere in termini di affidabilità, sono migliorati molto nella gestione del team. Questo deve far pensare molto chi segue, perché non sarà facile sopperire a questo divario in appena 2-3 mesi, anche se domenica abbiamo assistito ad una buona competitività tra McLaren e Ferrari. In qualifica comunque la RB rimane imbattibile. Suzuka è un circuito da “C” maiuscola, che mette in risolato le qualità della macchina e del pilota. </p>
<p>Abbiamo assistito ad un Button molto bravo, regolare e intelligente che ha saputo gestire nel migliore dei modi le gomme e ad un Fernando Alonso strepito. Ancora una volta il ferrarista è riuscito da solo a sopperire alle mancanze della vettura. Ora è tutto nelle mani dei tecnici di Maranello che dovranno annullare il gap, cercando nelle ultime gare di conquistare quel secondo posto nel mondiale. Tornando all’inglese non dobbiamo dimenticarci che stiamo parlando di un campione del mondo, anche se personalmente credo che sia ancora inferiore ad Hamilton, Vettel e Alonso. Per quanto riguarda il secondo alfiere del team anglo-tedesco, non credo sia l’Hamilton che abbiamo visto negli precedenti, anche se è sempre propenso a commettere errori. Non mi sembra tranquillo.</p>
<p>In questo momento la Ferrari ha un grande pilota che sopperisce ai suoi problemi, ma le manca una seconda guida. Unge un compagno che faccia la differenza perché Alonso da solo non può combattere contro coppie come Hamilton-Button e Vettel-Webber.</p>
<p>Un plauso bisogna farlo a Roberg e Perez. Il messicano è arrivato a ridosso di Felipe Massa facendo solamente 2 pit-stop. Si sta dimostrando una delle migliori new entry, insieme a Di Resta.  Nico Rosberg ha dimostrato ancora una volta di essere un pilota da 4-5 posto, anche se ora non è supportato dalla macchina. Ha segnato il terzo tempo in gara contro il decimo di Schumacher. </p>
<p>Per quanto riguarda invece la Williams credo che il suo punto debole non sia la monoposto, bensì il motore. Con l’arrivo della Renault questa macchina farà un grande passo in avanti. Maldonado non sta facendo male ma senza motore non vai lontano. Anche il risultato di domenica lo dimostra: davanti alla Williams sono arrivate 2 monoposto motorizzate Mercedes e una Ferrari.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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