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	<title>mortara Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>L’OCCHIO di Gian Carlo Minardi sul panorama italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 09:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[L’OCCHIO di Gian Carlo Minardi: i talenti italiani]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/GC_Minardi_minii_news40.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/>Mortara, Rigon, Valsecchi. Sono solo alcuni dei piloti italiani che in questa stagione hanno fatto suonare con orgoglio e onore l’Inno di Mameli nei più importanti autodromi internazionali. Ma andiamo in ordine cronologico. Neanche sette giorni fa Edoardo Mortara è entrato nella storia dell’automobilismo mettendo il suo secondo sigillo nel Gran Premio di Macao, dopo il successo nello scorsa edizione e la vittoria del titolo in F3 Euro Series.<br />
<span id="more-5623"></span><br />
Ultimo appuntamento stagionale della GP2 Seris sul circuito di Abu Dhabi nell’insegna invece di Davide Valsecchi che ha firmato il gradino più alto del podio di gara-2, prima di mettersi in gran luce al volante della F1 del team HRT nella sessione dedicata ai giovani.</p>
<p>E infine Davide Rigon. Il ventiquattrenne veneto, dopo il successo del 2008 è riuscito a bissare il successo in Superleague Formula portando sul tetto d’Europa il club belga dell’Anderlecht, alla fine di una stagione all’insegna del recupero e della solidità.</p>
<p>In questo finale di stagione i nostri microfoni hanno deciso di raggiungere Gian Carlo Minardi per stilare il quadro generale sul 2010 dei nostri portacolori. Tanti gli argomenti trattati dall’ex costruttore faentino che oltre a fare il punto sul panorama italiano sottolinea l’importanza di dare più spazio ai piloti durante le prove libere del venerdì mattina. “<em>Lo scorso fine settimana Edoardo Mortara ha fatto un qualcosa che difficilmente potrà essere ripetuto. E’ un pilota che è sempre andato molto forte e sinceramente non ho capito bene cosa possa essere successo quando è uscito dala GP2. Nonostante fosse alla sua prima stagione era riuscito a far parlare di se. Con grande umiltà ha fatto un passo indietro andando a vincere la F3 Euro Series. Quello che è sicuramente più importante è la vittoria nel GP di Macao, che richiama tutto il fior fiore dell’automobilismo “minore”. Bisogna fargli un plauso e meriterebbe di essere certamente supportato. Mi auguro che il gruppo Volkswagen gli possa aprire delle possibilità, facendolo crescere come pilota avvicinandolo al professionismo. E’ sicuramente tra i giovani più promettenti che l’automobilismo italiano sta facendo crescere, insieme a Rigon e Valsecchi,” </em> analizza Gian Carlo Minardi </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/mortara_win_macao10.jpg' alt=mortara.jpg' class="abs"/></p>
<p><em>“In questa stagione Rigon è riuscito a vincere per la seconda volta un campionato che si è dimostrato essere molto competitivo e il titolo è il giusto premio per il lavoro che ha saputo fare in questa lunga stagione. Davide è sempre stato un primo attore e direi che merita una chance di prestigio. Ora deve cercare di consacrarsi. Nel mondo dell’automobilismo purtroppo non conta solo il talento e la fortuna, ma anche il fattore economico.</p>
<p>Valsecchi ha mostrato di essere già maturo per la F1. Al di la delle condizioni della pista ha dimostrato, arrivando da una stagione in GP2 e salendo per la prima volta su una monoposto da Formula 1, di essere veramente pronto per il grande salto. Purtroppo i posti sono pochissimi e non è facile mettere insieme dei budgets così importanti. Per questi tre alfieri, che meriterebbero tutti un posto dignitoso nella massima serie, non sarà facile raggiungere questo traguardo.</p>
<p>Le polemiche che ho letto in questi giorni su qualche sito sono inutili, chiamando in causa la Federazione che non farebbe nulla per i piloti. Negli ultimi tre anni abbiamo fatto un grande lavoro. La Federazione ha l’obbligo di appoggiare e inventare dei campionati validi per la formazione dei giovani, ma non può permettersi l’onere di sovvenzionare la stagione di un pilota. Si sta lavorando duramente anche con l’FDA e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dopo un vuoto di parecchi anni abbiamo la fortuna di avere dei ragazzi validi che come Federazione vogliamo aiutare almeno a livello di consigli, indirizzandoli su quello che potrà essere il loro cammino. I giovani che sono passati dalla Formula Aci CSAI Abarth alla F.3 hanno fatto molto bene. Questo significa che si tratta di un campionato promettente e propedeutico. Anche Calderelli, proveniente dalla F3 Italia, sta facendo molto bene nelle prove in GP2 e a breve proverà la Ferrari F1 dove potrà mostrare il suo talento. In F.3 è il pilota che ha marcato più vittorie in gara-1. Inoltre su circuiti impegnativi si è distinto. Ci sono tantissimi piloti che stanno crescendo e per questo sarebbe molto bene che qualcuno li potesse testare. Sono ansioso di vedere in azione trio Ramos-Richelmi-Caldarelli con la Ferrari a Vallelunga. C’è molta carne al fuoco. Vediamo di cuocerla bene senza farla bruciare”</em> continua Minardi</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/valsecchi_hrt.jpg' alt=valsecchi.jpg' class="abs"/></p>
<p><em>“Per spezzare una lancia in favore di tutti questi giovani che stanno crescendo mi auguro che i team di F1 decidano di rivedere la gestione delle prove del venerdì mattina. Da diversi anni continuo a sottolineare l’importante di ritornare alle prove libere del venerdì mattina dedicate ai giovani. Proprio da li sono venuti alla ribalta nomi come il campione del mondo Sebastian Vettel e Robert Kubica. A mio modesto parere, ad oggi, questa è l’unica strada che potrà aprire la strada verso il circus ad alcuni piloti. Questa strategia andrebbe a favore non soltanto dei piloti, ma anche alla F1 stessa. Ormai ci sono 3-4 piloti che all’anagrafe contano tante candeline. Poter contare su un vivaio e su dei campioni giovani come Vettel, Rosberg, Hamilton, Alonso ha un vantaggio non indifferente in termini di immagine, prestazione e audience.</p>
<p>Da quello che possiamo leggere sui giornali e ascoltare dai TG sull’economia e sulla crisi finanziaria ci aspetterà un 2011 pieno di incognite. Siccome l’automobilismo è un mondo che vive prettamente sull’economia e sugli investimenti questa situazione non ci aiuta. E’ anche vero che nonostante tutto l’Italia è riuscita ad onorare i campionati dove siamo stati presenti come concorrenti e organizzatori. Questo mi fa sicuramente ben sperare”</em> conclude Gian Carlo Minardi</p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/win130.jpg' alt=win.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-abu-dhabi-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">GP Abu Dhabi: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/rigon_champion2010_mini5.jpg' alt=Rigon.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/davide-rigon-ad-abu-dhabi-con-il-team-rapax/">Davide Rigon ad Abu Dhabi con il team Rapax</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/Minarditv64.jpg' alt=MINARDI_TV.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">VIDEO] – Guarda i video della Minardi TV</p>
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