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	<title>Piero Martini Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>F1 &#124; Gran Premio d’America, Il weekend delle “prime volte” con Gian Carlo Minardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2018 17:46:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minardi Team]]></category>
		<category><![CDATA[Detroit 1988]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stiamo entrando nel fine settimana che ci porterà verso il diciottesimo round in calendario: il Gran Premio degli Stati Uniti, un appuntamento che per il Minardi Team è sinonimo di risultati unici che hanno contribuito a cambiarne la storia. Parliamo di Detroit 1988, il gran premio che regalò al team faentino il primo punto mondiale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.minardi.it/f1-gran-premio-damerica-il-weekend-delle-prime-volte-con-gian-carlo-minardi/minardi-detroit1988_martini/" rel="attachment wp-att-27610"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27610" title="Minardi-Detroit1988_Martini" src="https://minardi.it/wp-content/uploads/2018/10/Minardi-Detroit1988_Martini-1.jpg" alt="" width="600" height="250"></a>Stiamo entrando nel fine settimana che ci porterà verso il diciottesimo round in calendario: il Gran Premio degli Stati Uniti, un appuntamento che per il Minardi Team è sinonimo di risultati unici che hanno contribuito a cambiarne la storia.</p>
<p style="text-align: justify;">Parliamo di <strong>Detroit 1988,</strong> il gran premio che regalò al team faentino il primo punto mondiale con Pierluigi Martini (sedicesimo sulla griglia di partenza), e <strong>Phoenix 1990</strong> sempre col pilota romagnolo che piazza in qualifica la sua M189 in prima fila (su 27 qualificati) solamente alle spalle della McLaren-Honda di Berger, davanti alla Scuderia Italia di De Cesaris, alla Tyrrel di Alesi alla McLaren di Ayton Senna, alla Benetton di Piquet e alla Ferrari di Prost.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di Austin, abbiamo deciso di rivivere questi due importanti eventi coi diretti protagonisti e, oggi, abbiamo incontrato Gian Carlo Minardi.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Ricordo ancora con estremo piacere questi eventi, partendo da Detroit. Era il sesto appuntamento in calendario e arrivavamo dal Gran Premio del Canada in cui avevamo nuovamente avuto dei problemi sulla vettura di Adrian Campos, pilota ufficiale insieme a Luis Pérez-Sala</em>” ricorda il manager faentino</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.minardi.it/f1-gran-premio-damerica-il-weekend-delle-prime-volte-con-gian-carlo-minardi/2d8c585686a554ae6f730eb502f4a443/" rel="attachment wp-att-27613"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27613" title="2d8c585686a554ae6f730eb502f4a443" src="https://minardi.it/wp-content/uploads/2018/10/2d8c585686a554ae6f730eb502f4a443-1.jpg" alt="" width="600" height="378"></a></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Era necessario dare una scossa a tutto il team e, per questo, presi la difficile decisione di sostituire Adrian con Piero Martini che aveva già corso con noi nella stagione di esordio nel 1985. La Lois, azienda spagnola, era il nostro sponsor principale e avvisai il Presidente di questo cambio assumendone tutti i rischi. Piero arrivò in pista senza aver provato la M188, e in qualifica riuscì a segnare comunque in ottimo 1&#8217;45&#8243;048 che gli valse il sedicesimo posto, davanti a piloti del calibro di Arnoux e a team come Tyrrell e Ligier. In gara Piero rimontò fino al sesto posto regalandoci il primo punto mondiale della nostra storia. Gli ultimi giri furono di alta tensione, soprattutto dopo il ritiro di Luis per il cedimento del cambio. Per noi era il primo punto dopo tre anni non facili dal nostro arrivo in Formula 1 e segnò l’inizio di un miglioramento costante. Alla sera festeggiamo con una cena all’ultimo piano della torre di Detroit insieme al presidente dello sponsor principale, che aveva accettato con riserva la sostituzione di Campos</em>” racconta Minardi che prosegue il ricordo arrivando fino al primo gran premio del 1990</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.minardi.it/f1-gran-premio-damerica-il-weekend-delle-prime-volte-con-gian-carlo-minardi/43877969_10155984384698435_7289558158517731328_n/" rel="attachment wp-att-27614"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-27614" title="43877969_10155984384698435_7289558158517731328_n" src="https://minardi.it/wp-content/uploads/2018/10/43877969_10155984384698435_7289558158517731328_n-1.jpg" alt="" width="600" height="384"></a></p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’anno successivo, il 1989, è stata la stagione migliore per la Minardi. La M189 progrediva sulla griglia di partenza conquistando costantemente negli ultimi appuntamenti la terza fila, fino all’esordio nel mondiale del 1990 sulla pista di Phoenix con la prima fila. Un risultato incredibile poiché erano gli anni di supremazia McLaren e Williams. In gara Martini e Sala dovettero cedere il passo, chiudendo però ai margini della zona punti, in sesta e settima posizione</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Restando in tema di Gran Premio d’America, l’altro risultato che merita una menzione è Indianapolis 2005, anche se fa storia a se. Insieme a Ferrari e Jordan, abbiamo onorato la presenza poiché le gomme Bridgestone non presentano i problemi che invece avevano fermato i team gommati Michelin, tagliando il traguardo il quinta e sesta posizione con Albers e Friesacher</em>” conclude Minardi.</p>
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		<title>F1 &#124; Silverstone, Minardi &#8220;E&#8217; la pista di Lewis, ma la Ferrari c&#8217;è. Nel 1989 l&#8217;emozione più bella&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 07:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Punto di G.C. Minardi]]></category>
		<category><![CDATA[Gp Silverstone 1989]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Perez Sala]]></category>
		<category><![CDATA[minardi team]]></category>
		<category><![CDATA[Piero Martini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A distanza di una settimana si riaccende la sfida tra Mercedes e Ferrari, con la Red Bull terzo incomodo. Arriviamo al giro di boa della stagione su una pista, Silverstone, che tradizionalmente è favorevole alla Mercedes e a Lewis Hamilton, ma la Ferrari c’è ed è uscita molto bene dal confronto austriaco. Il meteo sarà [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-silverstone-minardi-e-la-pista-di-lewis-ma-la-ferrari-ce-nel-1989-lemozione-piu-bella/">F1 | Silverstone, Minardi &#8220;E&#8217; la pista di Lewis, ma la Ferrari c&#8217;è. Nel 1989 l&#8217;emozione più bella&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.minardi.it/f1-silverstone-minardi-e-la-pista-di-lewis-ma-la-ferrari-ce-nel-1989-lemozione-piu-bella/minardi_silverstone1989/" rel="attachment wp-att-25240"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-25240" title="Minardi_Silverstone1989" src="https://minardi.it/wp-content/uploads/2017/07/Minardi_Silverstone1989-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>A distanza di una settimana si riaccende la sfida tra Mercedes e Ferrari, con la Red Bull terzo incomodo. Arriviamo al giro di boa della stagione su una pista, Silverstone, che tradizionalmente è favorevole alla Mercedes e a Lewis Hamilton, ma la Ferrari c’è ed è uscita molto bene dal confronto austriaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il meteo sarà certamente una componente importante, ma stiamo assistendo ad un’entusiasmante lotta a cinque giocata sul filo dei centesimi tra Hamilton-Bottas-Vettel-Raikkonen-Ricciardo come hanno dimostrato la sequenza dei tempi messi a segno negli ultimi dieci giri al Red Bull Ring.</p>
<p style="text-align: justify;">Al di la delle qualifiche in cui tutti hanno i loro segreti (vedi il doppio overboost messo a punto a Brackley) in gara abbiamo un livellamento delle forze in campo, anche se la W08 resta la vettura da battere. Se l’anno scorso Hamilton o Rosberg potevano permettersi di partire dal fondo dello schieramento agguantando ugualmente il podio, quest’anno il lavoro è più tosto. In Austria il pilota britannico, scattando dalla quarta fila, si è dovuto accontentare della quarta piazza alle spalle di un agguerrito Ricciardo che ha conquistato il quinto podio consecutivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Silverstone è un circuito affascinante con un pubblico eccezionale il cui tifo darà certamente la carica ad Hamilton, chiamato a reagire alla sconfitta austriaca provando a ripetere il successo della passata stagione. Vettel si presenta con venti punti di vantaggio e cercherà il riscatto dopo la débâcle 2016 dove non riuscì ad andare oltre il nono posto (quinto Kimi Raikkonen). La situazione a Maranello rispetto ad un anno fa è decisamente diversa e la Ferrari porterà un’evoluzione della Power Unit per contrastare la corrazzata tedesca che qualche crepa sul lato dell’affidabilità la sta mostrando. E’ una pista molto veloce e assisteremo all’ennesimo abbassamento dei tempi sia un qualifiche che in gara. Sul fronte dei pneumatici, la Pirelli porterà le mescole Medium, Soft e SuperSoft. Una scelta che gioca in favore della Mercedes.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.minardi.it/f1-silverstone-minardi-e-la-pista-di-lewis-ma-la-ferrari-ce-nel-1989-lemozione-piu-bella/martini-sala_minardi_silverstone1989/" rel="attachment wp-att-25242"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-25242" title="Martini-Sala_Minardi_Silverstone1989" src="https://minardi.it/wp-content/uploads/2017/07/Martini-Sala_Minardi_Silverstone1989-1.jpg" alt="" width="450" height="266" /></a>Silverstone ha regalato al Minardi Team diverse soddisfazioni. La più importante è sicuramente marchiata 1989 quando con “Piero” Martini e Luis Perez Sala conquistammo un insperato quinto e sesto posto, salvando le sorti del team restando nei primi dieci della classifica costruttori (fondamentale per la spartizione dei diritti televisivi). In quegli anni solamente i primi sei classificati entravano nella zona punti. Fu certamente una grandissima soddisfazione anche perché al primo giro Piero rientrò ai box per un surriscaldamento delle temperature del motore. Decisi di rimandarlo in pista per la disperazione. Per fortuna il guasto era causato solamente da una bolla che venne riassorbita permettendogli di tagliare il traguardo.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Gian Carlo Minardi</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-silverstone-minardi-e-la-pista-di-lewis-ma-la-ferrari-ce-nel-1989-lemozione-piu-bella/">F1 | Silverstone, Minardi &#8220;E&#8217; la pista di Lewis, ma la Ferrari c&#8217;è. Nel 1989 l&#8217;emozione più bella&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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