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	<title>webber Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>Gp Malesia: IL PUNTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 13:19:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>E’ stato un gran premio all’insegna degli errori, che potrebbero diventare il leitmotiv della stagione. Quando le squadre sono costrette a fare tre-quattro soste per macchina, giocando sul filo dei decimi, l’inconveniente è dietro l’angolo. Se poi aggiungiamo anche la frenesia della strategia, il meteo e la ricerca esasperata nell’effettuare pit stop sempre più veloci (siamo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/gp-malesia-il-punto/malaysian-grand-prix-sepang-21-24-march-2013/" rel="attachment wp-att-12867"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-12867" title="Malaysian Grand Prix, Sepang 21 - 24 March 2013" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/03/malesia_vettel_600x250-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>E’ stato un gran premio all’insegna degli errori, che potrebbero diventare il leitmotiv </span><span style="text-align: justify;">della stagione. Quando le squadre sono costrette a fare tre-quattro soste per macchina, giocando sul filo dei decimi, l’inconveniente è dietro l’angolo. Se poi aggiungiamo anche la frenesia della strategia, il meteo e la ricerca esasperata nell’effettuare pit stop sempre più veloci (siamo nell’ordine dei 2”) il quadro è completo.</span></p>
<div style="text-align: justify;">
<p>A farne le spese in Malesia i piloti della Force India, rallentati da problemi tecnici alle pistole o al porta mozzo e Jenson Button (problema all’anteriore destra) oltre ad Hamilton che ha pensato bene di fare un saluto ai suoi vecchi meccanici. Non possiamo dimenticarci di Fernando Alonso e la Ferrari. Dopo pochi chilometri abbiamo perso un grande protagonista che non commetteva un errore da diversi gran premi. Autore di un errore di valutazione, a cui però bisogna sommare anche la decisione, molto strana, del muretto di non fermarlo immediatamente per la sostituzione dell’ala danneggiata. Si sarebbe potuto giocare con una strategia azzardata, ma era fondamentale arrivare almeno in zona punti.</p>
<p>In un mondiale di diciannove gare i piazzamenti sono fondamentali, come il 2012 ci ha insegnato. Titolo perso solamente per tre lunghezze. A volte si esasperano le strategie o la voglia di raggiungere risultati anche davanti a realtà che sono molto diverse da quelle che si prospettano. In questo caso sono stati corsi troppi rischi. Eravamo solo al secondo passaggio e si doveva cercare di contenere il danno portando a casa punti determinanti in un campionato che si delineando come molto duro e competitivi.</p>
<p>Recuperare questo zero non sarà facile in quanto la lotta non è racchiusa solamente a due piloti, ma abbiamo ben cinque pretendenti, senza dimenticarci gli outsider Williams, Force India e Sauber. L’anno scorso Fernando ha perso il mondiale arrivando due volte secondo in Spagna e Abu Dhabi dietro a Maldonado e Raikkonen, due macchine che all’inizio non erano candidate alla vittoria.</p>
<p>La Red Bull si è dimostrata anche una volta la vera macchina da battere anche se ora dovranno risolvere un problema interno non da poco. Non sarà facile per Horner e Newey gestire i due piloti. Già al secondo gran premio si è innescato una strategia che potrà creare nervosismo. Anche in Mercedes sono state date indicazioni ben precise ai piloti. Questa è la nota stonata in un gran premio bello, ricco di sorpassi, staccate e lotte interne, combattuto molto al limite in certe occasioni.</p>
<p>Ancora una volta i pneumatici l’hanno fatta da padrona, grazie anche ai cambi di temperatura durante la gara che hanno modificato le forze in campo. I team stanno ancora imparando a conoscere ed interprete le mescole e così abbiamo avuto un cambio di posizioni rispetto all’Australia, dove avevamo avuto una Lotus vincente e una Mclaren indietro. Nonostante tutti dessero per morta la scuderia di Walking, Button stava lottando per le zone alte della classifica. Grazie alla sua esperienza e ad una buona gestione delle gomme hard sta facendo la differenza rispetto al suo più giovane compagno Perez, alla prima esperienza in un top team e alle prese con una macchina non ancora al top.</p>
<p>Buon inizio di stagione per Felipe Massa che in entrambi i week end ha segnato ottime prestazioni in qualifica portando a termine una discreta gara. La sua Ferrari è stata in difficoltà con le gomme medie. Con il bagnato non reggeva il passo degli altri e ha sofferto quando la pista era ancora fredda. Il quinto posto oggi era il massimo, vista la competitività di Red Bull e soprattutto Mercedes.</p>
<p>Ora ci aspettano tre settimane di stop prima di andare in Cina dove i team, oltre e portare numerosi upgrade, si dovranno confrontare per la prima volta con le gomme soft Pirelli. A quel punto avremmo il panorama completo delle compound di questa stagione</p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gp-australia-il-punto/firma-gc-minardi-2/" rel="attachment wp-att-12791"><img decoding="async" class="size-full wp-image-12791 alignright" style="border: 0px;" title="firma GC MInardi" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/03/firma-GC-MInardi1-4.jpg" alt="" width="203" height="135" border="0" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Sepang &#8211; Gara</strong></p>
<p>1. Sebastian Vettel &#8211; Red Bull-Renault &#8211; 56 giri<br />
2. Mark Webber &#8211; Red Bull-Renault &#8211; +4&#8243;2<br />
3. Lewis Hamilton &#8211; Mercedes &#8211; +12&#8243;1<br />
4. Nico Rosberg &#8211; Mercedes &#8211; +12&#8243;6<br />
5. Felipe Massa &#8211; Ferrari &#8211; +25&#8243;6<br />
6. Romain Grosjean &#8211; Lotus-Renault &#8211; + 35&#8243;5<br />
7. Kimi Raikkonen &#8211; Lotus-Renault &#8211; +48&#8243;4<br />
8. Nico Hulkenberg &#8211; Sauber-Ferrari &#8211; +53&#8243;0<br />
9. Sergio Perez &#8211; McLaren-Mercedes &#8211; +1&#8217;12&#8243;3<br />
10. Jean-Eric Vergne &#8211; Toro Rosso-Ferrari &#8211; +1&#8217;27&#8243;1<br />
11. Valtteri Bottas &#8211; Williams-Renault &#8211; +1&#8217;28&#8243;6<br />
12. Esteban Gutierrez &#8211; Sauber-Ferrari &#8211; +1 giro<br />
13. Jules Bianchi &#8211; Marussia-Cosworth &#8211; +1 giro<br />
14. Charles Pic &#8211; Caterham-Renault &#8211; +1 giro<br />
15. Giedo van der Garde &#8211; Caterham-Renault &#8211; +1 giro<br />
16. Max Chilton &#8211; Marussia-Cosworth &#8211; +2 giri<br />
17. Jenson Button &#8211; McLaren-Mercedes &#8211; +3 giri<br />
18. Daniel Ricciardo &#8211; Toro Rosso-Ferrari &#8211; +5 giri<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>La classifica del Mondiale Piloti:</strong></p>
<p>1. Vettel 40; 2. Raikkonen 31; 3. Webber 26; 4. Hamilton 25; 5. Massa 22; 6. Alonso 18; 7. Rosberg 12; 8. Grosjean 9; 10. Sutil 6</p>
<p><strong>La classifica del Mondiale Costruttori:</strong></p>
<p>1. Red-Bull Renault 66; 2. Lotus-Renault e Ferrari 40; 4. Mercedes 37; 5. Force India-Mercedes 10; 6. Sauber-Ferrari e McLaren-Mercedes 4; 8. Toro Rosso-Ferrari 1.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Video &#8211; Mark Webber Finish is home Grand Prix</title>
		<link>https://www.minardi.it/video-mark-webber-finish-is-home-grand-prix/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 16:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minardi Fan TV]]></category>
		<category><![CDATA[Minardi TV]]></category>
		<category><![CDATA[f1]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[webber]]></category>
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		<item>
		<title>F1 – GP ABU DHABI: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-abu-dhabi-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 21:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/11/win144.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Abbiamo assistito ad una bella gara con una McLaren molto forte ed è evidente che sono in crescita e che si sono trovati a loro agio su questa pista. Abbiamo avuto un Hamilton da nove per tutto il week end che, dopo aver dominato fin dalle prove libere, era stato battuto solamente sul finale delle qualifiche dal solito Vettel.<br />
<span id="more-6614"></span><br />
Ancora una volta Alonso ha difeso con i denti la possibilità di lottare per il titolo di vice-campione, anche se in Brasile ci vorrà un Massa più consistente. Anche in questa occasione, al di la di essere penalizzato sul lato tecnico per l’utilizzo di un’alta anteriore differente, ha commesso qualche errore di troppo che lo hanno privato della lotta con Jenson Button. In Brasile sarà fondamentale che arrivi davanti al pilota inglese della McLaren per dare una mano concreta al suo compagno. Comunque un podio che vale come una vittoria per questa Ferrari.</p>
<p>Abbiamo visto, forse per la prima volta in questa stagione, commettere qualche errore anche ai campioni del mondo della Red Bull. L’errore al primo pit stop di Mark Webber li ha costretti ad un cambio di strategia al volo. Se analizziamo la classifica finale notiamo che all’australiano mancano proprio quei nove-dieci secondi che gli avrebbe permesso di lottare o sopravanzare Button.  Per quanto riguarda la foratura che ha messo KO Vettel credo si debba andare a ricercarla causa in un problema tecnico al mozzo.  Una Red Bull che senza Vettel è ancora un team battibile. Il tedesco è certamente il loro valore aggiunto. </p>
<p>Punti importanti in casa Force India che hanno consolidato definitivamente la sesta posizione mentre rimane aperta la lotta tra Sauber e Toro Rosso per la settima piazza. In questo finale di stagione è arrivato anche il rinnovo di contratto tra Rosberg e la Mercedes. Credo che sia il futuro del team e ancora una volta ha dimostrato di essere il numero 1 in squadra. Il team dovrà cercare di dargli una macchina nettamente migliore. Michael rende ancora più bella questa griglia che vanta cinque campioni del mondo e l’arrivo di Raikkonen potrebbe portarli a sei. Purtroppo nei confronti del suo compagno il sette volte campione  paga dazio ed è quindi giusto investire su Nico.</p>
<p>Per quanto riguarda il ritorno del finlandese non credo che sarà facile in quanto la formula 1 è cambiata parecchio durante il suo esilio. Troverà comunque una Williams con nuovi investitori e un nuovo motore. Potrebbe quindi essere un bel binomio. Bisognerà comunque vederlo in pista. Andrà a sostituire un pilota che, pur avendo fatto una bella gara, si sta avvicinando al tramonto. </p>
<p>Ci avviciniamo all’ultimo gran premio quindi con ancora in ballo il secondo posto tra i piloti e il settimo tra i costruttori. Sarà un week end intenso anche sul fronte delle riunioni con tanti argomenti nel calderone, come la FOTA, la terza macchina e le prove del venerdì dedicati ai rookie (che mi vedono certamente favorevole).</p>
<p>Da domani invece il via ai test per i giovani. Purtroppo fatti come sono fatti ci daranno poche indicazioni in quanto i team li utilizzeranno per provare nuove soluzioni in vista del 2012. Comunque piuttosto che niente ci accontentiamo</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Valencia: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-valencia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 20:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-valencia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Valencia: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win135.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/>Grande Alonso! Al di la di un leggero miglioramento da parte della Ferrari si è reso protagonista di una gara spettacolare e al limite dell’impossibile restando costantemente attaccato all’avversario senza commettere sbavature. Sia lui che il team sono stati molto bravi durante il pit stop, anche se non impeccabili con Felipe Massa. <span id="more-6371"></span>Ha fatto uno delle sue gare più belle come dimostra il suo miglior giro, a 5 dec dalla migliore prestazione di Vettel, conto i 7-8 decimi di media che rappresentano il reale distacco tra la monoposto di Fernando e Sebastian Vettel. Distacco più ridotto nei confronti di Mark Webber. Lo stesso distacco tra Alonso e Vettel lo troviamo tra lo spagnolo e il suo compagno di scuderia Massa. </p>
<p>Bisogna sottolineare la bravura della Red Bull anche nelle soste dove riesce a guadagnare costantemente qualche decimo sui suoi avversari.  Credo che la rossa debba rivedere qualcosa anche dal punto di vista tecnico in quel settore e non solamente dal punto di vista umano. </p>
<p>Silverstone sarà il banco di prova per la Ferrari che metterà in mostra il distacco con la Red Bull. Rimango scettico sulla scelta di poter prendere in considerazione l’idea di abbandonare lo sviluppo della 150° Italia in quanto il ritardo della Ferrari è notevole e difficilmente si riesce ad inventare qualche di estremamente importante non solo per colmare questo handicap, ma addirittura per passare avanti alla concorrenza.  Stiamo parlando di recuperare quasi 1”3 in sei mesi. Il mio consiglio può essere quello di conquistare in pista un risultato importante, come diventare regolarmente la seconda forza del mondiale. Contemporaneamente una struttura come la Ferrari deve pensare anche al 2012 dove dovrà portare in pista una macchina rivoluzionaria, che rompa con il presente. Diventa determinante lo sviluppo del simulatore. Anche da questo lato il cavallino si deve adeguare. Bisogna rivedere i progetti presenti e futuri e ritrovare la capacità di reagire di fronte alle difficoltà.  L’ultimo dei problemi della Ferrari è invece sul fronte piloti dove cercherei di affiancare, ad un super confermato Alonso, un giovane da far crescere al fianco di un driver che non è secondo a nessuno.</p>
<p>Prestazione altalenante per la McLaren che dispone di una vettura sensibile alle piste e alle gomme. Per questo è facile passare dalle stelle alle stalle. Come dice Lewis Hamilton il campionato è certamente nelle mani della Red Bull e lo possono perdere solamente loro. E’ chiaro che la McLaren, come la Ferrari ha il dovere e l’onere di difendere la propria immagine e la propria tecnologia. Devono creare spettacolo per il pubblico e pressione in casa RB per portarli all’errore. Com’è maturato Sebastian Vettel credo che sarà difficile portarlo all’errore errori o addirittura a tre zeri. </p>
<p>Punti preziosi per Jaime Alguersuari che con una strategia difficile ha conquistato un ottimo ottavo posto alle spalle di Nico Rosberg. Questo risultato arriva in un momento importante in cui sia lui che il suo compagno di scuderia erano stati, anche ingiustamente a  mio avviso, criticati in quanto Riccardo sta andando forte ma non senza rompere le gerarchie in casa Toro Rosso. Il risultato conferma quanto di buono questo ragazzo (appena vent’enne) aveva fatto vedere a Montreal. Sia lui che il compagno si giocano la permanenza in Toro Rosso e nonostante la pressione è riuscito a portare a casa un ottimo piazzamento. </p>
<p>Entrando in casa Mercedes, Rosberg e Schumacher stanno soffrendo una vettura che consuma in modo particolate i pneumatici. Certamente Schumacher cercava di consolidare la bella prestazione di quindici giorni fa in Canada anche perché, da quelle che sono le mie informazioni, sta cercando una conferma in un team importante e forte, lontano dalla Mercedes. Questa battuta di arresto non lo rende felice anche perché arriva in seguito ad un suo errore grossolano. </p>
<p>Nonostante i continui cambi di regolamenti stiamo vedendo come anche i team di seconda fascia abbiano raggiunto una buona affidabilità. A Valencia sono arrivate tutte e 24 le monoposto, anche se non è la prima volta. Rimango critico sulla scelta di cambiare le regola in corsa. Questo dovrebbe far riflettere la FIA perché davanti allo studio dei nuovo regolamenti bisognerebbe stare più attenti.  </p>
<p>Ora andiamo a Silverstone, ma poi ci aspettano Nurburgring e Budapest, ovvero tre circuiti importanti perché si torna a correre su piste vere.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Canada: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-canada-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 22:32:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi &#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed con ospite Gian Carlo Minardi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win131.jpg' alt=button.jpg' class="left"/>E’ stato un gran premio particolarmente attraente e stressante per i piloti che hanno dovuto mantenere la concentrazione alta per così tanto tempo.  Abbiamo assistito a parecchi errori ed interventi al limite del regolamento. Sono uno che permette l’aggressività in gara, ma ieri Button ed Hamilton sono stati troppo determinati in alcune loro azioni. Ho trovato giusto che le decisioni siano state comunque rimandate a gara finita.<br />
<span id="more-6349"></span><br />
Mi trovo d’accordo con le parole di Fernando Alonso, quanto ammette che la Ferrari stia attraversando un periodo poco fortunato. Guardando il finale di domenica mi sono tornati alla memoria gli ultimi passaggi del GP di Montecarlo e cosa sarebbe stato senza il cambio delle gomme in conseguenza alla bandiera rossa. Sebastian Vettel, attaccato, ha commesso un errore e non è la prima volta. Il cambio gomme di Alonso è stato ancora una volta la conseguenza di dover trovare qualcosa per agguantare un risultato. In quel momento il tedesco della Red Bull si stava allontanando e vista la rimonta di Jenson Button si è cercato di andare verso la direzione estrema. Non è facile prendere decisioni in quelle circostanze. Forse bisognava provare la strategia su Massa. Come sappiamo con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, anche se rimane la consapevolezza di aver perso un podio che era alla portata.</p>
<p>Indubbiamente Button ha fatto una grande gara ottimizzando vettura e gomme E’ stato aggressivo quel tanto che gli ha permesso di difendersi da Hamilton prima e di scavalcare Alonso dopo. È la seconda volta che assistiamo ad una lotta fino all’ultimo giro tra due campioni del mondo.  Era da tanto che in pista non vedevamo così tanti iridati in pista e di conseguenza ne va a vantaggio dello spettacolo. Tutti quelli che denigravano la F1 a vantaggio della MotoGp ora si dovranno ricredere visto che al momento abbiamo un motomondiale senza sorpassi. In questi ultimi GP la F1 ci ha dato la possibilità di restare con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Al di la della supremazia di Sebastian Vettel, visto che al momento Webber è nella normalità, stiamo assistendo a gare tirate e combattute.</p>
<p>Mi ha sorpreso Michael Schumacher che ha avuto la meglio sul suo compagno di scuderia Rosberg, il quale però lo aveva lasciato dietro in qualifica. È stato aggressivo e ha combattuto come un leone. Purtroppo il podio gli è sfuggito di poco. Con il miglioramento delle condizioni della pista sono venuti a galla i limiti della Mercedes e il tedesco non ha potuto fare nulla contro la Red Bull di Mark Webber. </p>
<p>Alle sua spalle si è installato un buon Vitaly Petrov che ha messo a frutto l’esperienza maturata nella passata stagione. Il russo è sempre stato velocissimo, anche se spesso vanificare il risultato con errori grossolani. Escludendo l’incidente di Montecarlo è sempre stato nei primi 10. La macchina è sicuramente figlia di un buon progetto e forse lui la sta interpretando molto bene, a differenza del suo compagno di scuderia che fa parte di quei piloti che hanno avuto la fortuna, o la bravura, di rimanere nel giro della Formula 1 senza essere un top driver. Non dimentichiamoci che negli scontri diretti con kubica, Nick Heidfeld è sempre uscito sconfitto. E’ un pilota esperto con tanti GP alle spalle, ma indubbiamente soffre l’irruenza del suo compagno di scuderia che se non commette errori riesce a restargli davanti.  </p>
<p>Ottimo campionato anche per la Sauber, come dimostra il sesto posto in classifica. Sauber è un piccolo team gestito molto bene da Peter Sauber e azzardando certe strategie arrivano risultati importanti come quello di domenica con il settimo posto di Kamui Kobayashi. De la Rosa è stato paracadutato su questo gran premio senza conoscere la macchina e avendo saltato anche la prima sessione di prove libere. Il suo dodicesimo posto è onorevole. Stanno ottimizzando il loro potenziale e il loro budgets, riscattando un 2010 difficile.</p>
<p>Bella gara anche per i ragazzi della Toro Rosso che si sono piazzati subito alle spalle di Ferrari e Sauber. Alguersuari è un pilota molto giovane e che ha tanto ancora da imparare. E’ uno di quei driver che avrebbe potuto trarre dei benefici dai test. Nelle prove del venerdì non ha certo sfigurato nei confronti di Daniel Riccardo. Il campionato è lungo anche se è quasi certo che uno tra Alguersuari e Buemi dovrà lasciare posto al driver della World Series Renault.</p>
<p>Ora andiamo a Velencia, un tracciato con un asfalto cittadino, dove avremmo le stesse gomme di Montecarlo e delle prove ufficiali del Canada. È una pista che con l’aiuto dell’ala mobile e delle gomme stesse potrà creare numerose varianti rispetto al passato. Speriamo che sia un ulteriore GP movimentato con una Ferrari più fortunata e più brava nelle strategie. Andiamo quindi in Spagna prima di iniziare una serie di appuntamenti tosti, come Silverstone. </p>
<p><em><strong>Gian Carlo Minardi</strong></em></p>
<p><strong>NEWS CORRELATA</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win132.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-spagna-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-spagna-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 21:20:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="left" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/05/win127.jpg" alt="vettel.jpg'" />Abbiamo assistito ad un bel duello Red Bull – McLaren con il team inglese in netta crescita sul livello della competitività, anche se il team austriaco rimane certamente il punto di riferimento come dimostrano le quattro vittorie su cinque appuntamenti di Sebastian Vettel. Lewis Hamilton è riuscito a tenere impegnato il tedesco per tutta la gara arrivando a poco più di 6 dec. Il team di Woking ha fatto due strategie diverse con i suoi due piloti riuscendo a conquistare con entrambi il podio mettendo in difficoltà Mark Webber che ha alternato ad una grande qualifica una gara ad alti e bassi.<br />
<span id="more-6285"></span><br />
Ottimo Fernando Alonso. Erano anni che non vedevo una partenza simile. Ha compito 18 tornate alla grande per difendere il primo posto, anche se poi ha dovuto alzare bandiera bianca nel momento in cui è passato dalle gomme morbide alle dure. In qualifica si è esaltato davanti al suo pubblico dando oltre il 100% delle sua qualità di pilota e sfruttando decisamente meglio la monoposto rispetto al suo compagno di scuderia. La Ferrari ha fatto decisamente bene a blindarlo perché è indubbiamente uno dei migliori piloti in circolazione, oltre ad essere un trascinatore. Il valore della 150° al momento è quella di Massa, che sta pagando la poca competitività della vettura. Era da un po’ di tempo che il quinto classificato non veniva doppiato. Abbiamo fatto un salto indietro anche di sette anni quando McLaren e Ferrari dominavano la scena. In questo momento Fernando è l’unico uomo in Ferrari non in discussione, dove qualcuno dovrà prendersi le proprio responsabilità. Bisogna anche osare prendendo dei rischi.</p>
<p>Ancora una volta sono costretto ad aprire una parentesi sulle gomme che alterano enormemente il valore della macchina, come dimostra una Ferrari che con mescole mordine riesce a difendersi per poi diventare disastrosa con gomme dure. Nello stesso modo Webber prima segna la pole e poi si perde sul finale, dopo aver fatto segnare ottimi riscontri cronometrici. Da sempre in F1 le gomme sono state determinanti perché, come ho detto anche in altre occasioni per togliere un secondo nell’aerodinamica ci vuole un lavoro di qualche anno, in quanto incidono tantissimi parametri, come telaio, meccanica, sospensioni ecc,ma quello che è destabilizzante nella F1 odierna sono il numero eccessivo di pit stop (3-4 per pilota) e che non ci sia nessuna differenza in termini di durate tra le due mescole. Sinceramente non è la F1 che piace a me.<br />
Ottima gara anche per Nick Heidfeld che partiva dal fondo. Ha gestito molto bene la vettura facendo solamente tre soste. Dopo esser stato costretto a saltare le qualifiche ha risposto molto bene regalando al suo team un ottimo risultato.</p>
<p>Ora dovremmo stare molto attenti su cosa succederà fronte dei regolamenti perché pare che i team che non stanno sfruttando lo scarico laterale siano sul piede di guerra per presentare un ricorso alla FIA che si dovrà esprimere. E’ arrivato il momento che venga fatta chiarezza sui punti scuri del regolamento. Bisogna avere dei regolamenti chiari e non sempre aggirabili. La chiarezze è l’anima dello sport.</p>
<p>di <em><strong>Gian Carlo Minardi</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>F1 &#8211; GP Turchia: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-turchia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 08:30:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Cina: IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi &#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed sul GP di Australia con ospite Gian Carlo Minardi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/05/win140.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/>Il quarto Gran Premio del Mondiale di Formula 1 ci ha regalato una corsa emozionante, ricca di sorpassi e, soprattutto di pit stop (81 in tutto). L’aspetto più positivo del weekend all’Istanbul Park è il ritorno di Fernando Alonso sul podio. Il ferrarista è stato abile nello sfruttare le gomme e ancora una volta a fare la differenza è stato il pilota perché il gap rimediato in qualifica è nettamente superiore a quello accusato durante il GP.<br />
<span id="more-6243"></span><br />
A breve inoltre la Ferrari dovrebbe portare ulteriori evoluzioni e questo primo passo fa ben sperare per il prosieguo della stagione. E’ stata senza alcun dubbio una corsa movimentata, anche se la causa bisogna ricercarla ancora una volta nelle troppe soste, che in alcuni circuiti potrebbero causare dei problemi di sicurezza (in quanto stiamo parlando di circa quattro soste a vettura, otto per team). Al di là che questo decadimento sia voluto per creare maggiore spettacolo, il problema è un altro: in termini di durata non c’è differenza tra gomme morbide e dure. Questo rende anche difficile la lettura della corsa sia per chi la commenta che per chi la segue in tribuna o a casa, in quanto non si riesce a tenere sott’occhio il numero e il tempo delle soste. Non dimentichiamoci che ad animare i sorpassi ci sono altre due tecnologie come l’ala mobile e il KERS, che vanno a sminuire le abilità del pilota. </p>
<p>In questo panorama entra in gioco un altro aspetto non secondario: quattro pit stop a corsa rendono meno importanti i risultati del sabato pomeriggio, anche se partire davanti porta tutta una serie di vantaggi come possiamo vedere con Vettel. Proprio in Q3 diventa fondamentale la gestione delle gomme. Arrivare in gara con un treno ancora nuovo può essere un vantaggio non indifferente.</p>
<p>Tornando alla corsa, ancora una volta la Red Bull ha coperto il ruolo di protagonista. Il vantaggio che hanno dal lato tecnico gli permette di gestire la corsa. Alle loro spalle tutti gli altri team devono sfruttare i minimi errori dei Campioni come ha fatto nel Gran Premio scorso Lewis Hamilton, cercando al tempo stesso di sfruttare nel migliore dei modi le gomme come nel caso di Fernando Alonso. E’ chiaro che sarà difficile capovolgere il risultato perché il divario con la Red Bull è molto alto. Fin quando uno di questi team non sarà al pari di Vettel e Webber, difficilmente si riuscirà a ridurre il gap, anche in termini di punti. In questi primi quattro appuntamenti Vettel è stato nella situazione ottimale. Il suo vantaggio gli ha permesso di sfruttare al meglio monoposto e gomme, senza doverli portare al limite per tutta la durata della corsa.</p>
<p>Ottima prestazione anche per la Toro Rosso, che si sta confermando la sesta forza del mondiale, anche se al momento la classifica premia la Sauber. Sarebbe un ottimo traguardo per la scuderia di Faenza. Proprio Alguersuari ha segnato il secondo miglior tempo andando sotto l’1’30, alle spalle di Webber e davanti a Vettel. I piloti dovranno cercare di sfruttare al meglio la macchina, che ha dimostrato di essere figlia di un progetto molto valido.</p>
<p>Chi manca all’appello è la Williams, che accusa anche dei problemi di affidabilità. Barrichello ha cercato di sorprendere tutti con una strategia di gara che purtroppo non ha pagato mentre Maldonado mi è sembrato in difficoltà. Sta continuando il suo apprendistato. Su questo fronte tutti si stanno rendendo conto che annullare i test sia stata un’arma a doppio taglio: non si hanno avuti i grandi risultati sperati in termini di risparmio e a pagarne le spese sono stati i giovani, lo sviluppo della macchina e delle gomme. Per fortuna qualcosa si sta muovendo e mi auguro che queste proposte siano prese in considerazione. Insisto sul fatto che i test possano essere variegati con l’intervento dei giovani, che potrebbero crescere in minor tempo.</p>
<p>Per chiudere voglio mandare un saluto a Davide Rigon che ha avuto un brutto incidente in un momento particolare della sua giovane carriera. Sono ottimista e spero di rivederlo molto presto in piedi e poi in pista.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong><em>NEWS CORRELATA</em></strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/05/win141.jpg' alt=hamilton.jpg' class="left"/> <a href="http://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-gp-cina-il-punto-%e2%80%a6-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; GP Cina:  IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">&#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed sul GP di Australia con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
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		<title>F1 – GP AUSTRALIA: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-australia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 19:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Ferrari il week end di Melbourne è stato certamente un brusco risveglio quando si pensava che il gap con il team austriaco si fosse ridotto. C’è sicuramente molto da lavorare e rimango sorpreso dalle dichiarazioni di Felipe Massa quando punta il dito contro una strategia non all’altezza. A mio avviso non ho visto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/win151.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/>E’ una gara da analizzare molto bene perché fin dalle qualifiche ci sono state delle “anomalie”. Non si sono mai visti distacchi così eclatanti: 9 decimi tra i due piloti Red Bull, 8 dec. tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton e addirittura 1.5 sec da Fernando Alonso con la prima Ferrari.<br />
<span id="more-6056"></span><br />
Certamente la Red Bull è la vettura di riferimento però è sorprendente che Vettel sia riuscito a rifilare quasi 1 secondo a Webber, quando questo non si è mai verificato. Diversa è la situazione in casa Ferrari dove lo spagnolo è sempre stato più veloce del brasiliano, fin dai test.  Evidentemente le gomme Pirelli sono molto sensibili ai cambiamenti di temperature e basta una lieve variazione per fare la differenza sul giro. In gara invece la situazione è cambiata con un gruppo più compatto, lasciando da parte le strategie dove il tedesco di casa RB ha fatto la scelta delle due sole soste contro le tre di Webber, Alonso e Massa. </p>
<p>Forse si potrebbe andare a cercare le cause anche nell’uso del kers, che potrebbe creare un carico eccessivo   di potenza sulle gomme usurandole. In questa pista questo fenomeno è stato meno appariscente ma in Malesia potrebbe sentirsi maggiormente. Non a caso chi ha usato di meno questo sistema, o non lo ha usato affatto, ha fatto meglio di altre vetture. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/red_bull22.jpg' alt=vettel.jpg' class="abs"/></p>
<p>Per la Ferrari il week end di Melbourne è stato certamente un brusco risveglio quando si pensava che il gap con il team austriaco si fosse ridotto. C’è sicuramente molto da lavorare e rimango sorpreso dalle dichiarazioni di Felipe Massa quando punta il dito contro una strategia non all’altezza. A mio avviso non ho visto un errore in questo senso. Vedo invece un Massa molto nervoso e non all’altezza della situazione. Lo stesso Alonso non avrebbe potuto fare di più soprattutto dopo l’errore in partenza, anche se lui stesso lo considera ininfluente. In quell’occasione ha perso secondi preziosi per colpa sua, anche se poi è riuscito a recuperare in pista e<br />
grazie alla strategia. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/ferrari47.jpg' alt=ferrari.jpg' class="abs"/></p>
<p>Bella gara da parte della Toro Rosso che inizia il campionato con dei punti. Purtroppo non si è visto l’errore di Alguersari. Fin dai test aveva segnato dei buoni riscontri cronometrici e senza la sosta in più si sarebbe potuto inserire tra i primi 10. Come inizio non c’è male e ovviamente hanno beneficiato della squalifica della Sauber, così come i due drivers della Force India. Proprio la squalifica del team di Peter Sauber rimane un po’ un giallo. Come accade normalmente, al primo gran premio le verifiche sono sempre più dettagliate ma non mi spiego come possa essere riscontrata una irregolarità di questo tipo solamente a fine gara, quando le monoposto vanno nel parco chiuso a qualifiche concluse.</p>
<p>Dalla Mercedes invece, a prescindere dal fatto che ancora una volta Rosberg abbia avuto la meglio su Schumacher, ci si aspettava qualcosa di più. Al via Michael è stato coinvolto nell’incidente con Alguersari e ultimamente, quando qualcosa non va, il tedesco è sempre protagonista. Anche l’anno scorso Schumacher è stato protagonista di numerosi incidenti. Tra le delusioni bisogna mettere anche Nick Heidfeld: tra qualifica e gara ha dimostrato di non essere ancora in forma. Credo che Kubica abbia sofferto molto vedendo la gara perché in questa stagione avrebbe potuto aver tra le mani una macchina competitiva. Se abbiamo un Petrov in terza posizione, allora forse il polacco avrebbe potuto dare fastidio ad Hamilton. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/mercedes11.jpg' alt=mecedes.jpg' class="abs"/></p>
<p>Ora andiamo velocemente in Malesia dove potremmo vedere il comportamento delle gomme, visto che si tratterà di una pista vera, e non un semi cittadino come l’Albert Park. A mio memoria le Pirelli però si adattavano molto meglio ad un asfalto come quello australiano. Abbiamo visto delle usure particolari quando si è girato su tracciati come Jerez, Barcellona o Valencia. Bisognerà vedere cosa succederà con temperature più alte e in presenza di un asfalto più abrasivo. </p>
<p>Per concludere mi fa morire dal ridere la regolamentazione dell’ala mobile: o la liberalizzi su tutto il circuito, così vedi il pilota che rischia maggiormente, oppure usarla con tutte queste limitazione non ha senso. Mi sembra ridicolo che si possa usare solo in una parte del tracciato, solo se sei a meno di un secondo dell’altro e solo se attacchi. Credo che a breve anche l’uso l’uso dell’ala mobile sarà regolamento in modo diverso.   </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/sauber4.jpg' alt=sauber.jpg' class="abs"/></p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/GC_Minardi_minii_news53.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/> <a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">&#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la nuova trasmissione 360° con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><a href="http://www.minardi.it/gian-carlo-minardi-tra-formula-abarth-e-formula-3/">&#8211; Gian Carlo Minardi a 360° tra F. Abarth e F.3 </a></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Brasile: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-brasile-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 19:47:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stanno giocando con rischio, in quanto avrebbero potuto presentarsi ad Abu Dhabi con solo un punto di svantaggio. Sono molto forti e se tutto dovesse andare nel migliore dei modi avranno modo di sottolineare questa loro supremazia. Il campionato è ancora aperto anche grazie a loro e ai loro errori che in una competizione agonistica [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/win118.jpg' alt=win.jpg' class="left"/>Voglio iniziare facendo una considerazione prettamente personale sulle Red Bull: con la supremazia che hanno dimostrato anche in questo week end è evidente che erano consapevoli del potenziale a loro disposizione e di poter puntare ad una doppietta, salvo ovviamente a problemi di affidabilità o incidenti di gara.<br />
<span id="more-5548"></span><br />
Una volta superstato indenne la prima curva e visto che tutto funzionava per il meglio hanno deciso di lasciare ancora una volta liberi i piloti cosa che certamente non faranno nell’appuntamento finale tra sette giorni, salvo il caso cui il ferrarista non dovesse essere più coinvolto nella lotta per il titolo. Sono stati molto bravi a tenere aperto il campionato fino alla fine e sotto il marketing gli giova moltissimo. </p>
<p>Ad Abu Dhabi avranno la possibilità di firmare una nuova doppietta, decidendo quindi all’ultimo momento se usare o meno gli ordini di scuderia. Per ora si sono aggiudicati il campionato costruttori, un titolo importanti per tutto il team – anche economicamente parlando e per l’immagine &#8211; e per Adrain Newey che si è imposto con tre scuderie diverse, con la possibilità di giocarsi il titoli piloti all’ultima gara. Nel caso in cui Alonso dovesse essere in condizione di vincere il titolo piloti, l’ordine di scuderia arriverà certamente.  </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/red_bull18.jpg' alt=red_bull.jpg' class="center"/></p>
<p>Stanno giocando con rischio, in quanto  avrebbero potuto presentarsi ad Abu Dhabi con solo un punto di svantaggio.  Sono molto forti e se tutto dovesse andare nel migliore dei modi avranno modo di sottolineare questa loro supremazia. Il campionato è ancora aperto anche grazie a loro e ai loro errori che in una competizione agonistica ci stanno sempre.</p>
<p>Tra soli sette giorni potremmo assistere al gran finale con ancora quattro piloti in lotta, anche se nel caso di Hamilton si tratterebbe di un vero e proprio miracolo. I primi tre dovrebbero essere colpiti da una catastrofe. Inoltre vedo il pilota inglese leggermente spento, così come Felipe Massa. Certamente venderà cara la pelle potendo diventare l’arbitro definitivo per il titolo 2010. Andiamo su un tracciato che dovrebbe essere favorevole proprio alle Red Bull, anche se le qualifiche avranno un ruolo importante. Sabato abbiamo visto come le cose possono cambiare velocemente. Basta un niente per ritrovarsi indietro. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/williams16.jpg' alt=williams.jpg' class="center"/></p>
<p>Proprio per quanto riguarda la qualifica bisogna fare un plauso alla Williams per la prima fila. Il team di Frank da diversi gran premi è riuscito a piazzare con regolarità i suoi due piloti nella top 10. Complimenti anche ad Hulkenberg per gli ottimi due giri che ha saputo mettere insieme firmando così la sua prima pole position in F1. Poi purtroppo con la gara sono dovuto tornare sulla terra, conquistando comunque ancora una volta una preziosa top ten. Proprio il risultato del tedesco metterà in difficoltà non soltanto il team, ma anche lo stesso Barrichello. Frank dovrà cercare di dare un colpo al cerchio ed una alla botte. Da una parte ha tra le mani un giovane pilota che sta crescendo molto bene e che tra pochi anni potrà essere un pilota vincente, anche se non è ancora maturo per portarsi sulle spalle l’impegno di un team, e dall’altra un Maldonado con nuova linfa. </p>
<p>Proprio per questo li terrei tutti e due “sacrificando” Rubens. La vita sportiva ha un inizio ed una fine. Pur riconoscendo un grande lavoro al brasiliano secondo me è arrivato il momento di fare delle scelte. Molto probabilmente anche per la prossima stagione Williams dovrà rimanere con i motori Cosworth e per questo, anche se faranno dei passi in avanti come hanno fatto in questa stagione a livello talaistico e di meccanica, non riusciranno a migliorare la loro posizione in classifica. </p>
<p>Facendo un salto in avanti al 2011 sarà interessante vedere la reazione delle new entry, in quanto è stata inserita nuovamente la regola del 107%. E’ una spada di Damocle che io stesso ho vissuto: vuol dire fare investimenti fino all’ultimo appuntamento. Può essere uno stimolo per far meglio anche se recuperare 4-5 sec in soli due mesi non sarà certamente cosa facile. Si parla di 2-3 generazioni di monoposto. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/lotus1.jpg' alt=lotus.jpg' class="center"/></p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELTA</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/11/win119.jpg' alt=win.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-corea-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 – Gp Corea: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</a> </p>
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		<title>F1 &#8211; GP Gran Bretagna: Il punto di Gian Carlo Minardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:06:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le qualifiche hanno evidenziato anche come le prime due guide di McLaren e Ferrari siano Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Jenson Button è riuscito a risalire fino alla quarta posizione grazie ad una buona strategia del suo team, senza comunque andare a togliere nulla al pilota. E’ evidente che gli unici due piloti che in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/win_21.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/>Alla luce dei tempi fatti registrare sabato pomeriggio durante le qualifiche, abbiamo un abisso tra le Red Bull e la concorrenza. Vettel e Webber dispongono di una vettura molto facile da guidare e perfetta, come si è potuto notare dai camera car. In un circuito con curvoni veloci e lenti come quello di Silverstone la macchina non accennava a nessun difetto. Otto decimi di vantaggio in qualifica sono tantissimi ed era da un bel po’ di tempo che non vedevamo un margine del genere.<br />
<span id="more-4853"></span><br />
Per fortuna c’è qualcosa che non va in casa Red Bull con un Chris Horner in difficoltà a gestire il dualismo tra i suoi pupilli. Questo potrà regalarci un finale di campionato divertente. Diversamente assisteremmo a Gran Premi a senso unico, nonostante la difesa strenua di Hamilton.</p>
<p>Molto probabilmente il team di Dietrich Mateschitz pensava di poter raggiungere un certo obiettivo con un pilota, mentre ad oggi il più accreditato sembra proprio Mark Webber, per continuità, risultati e anche un po’ di fortuna. Con la terza vittoria stagionale l’australiano si propone per un campionato ad alto livello. Ora ci aspettano due gare come Hockenheim e Ungheria in cui credo ci sarà poco spazio per gli altri. Sarà una lotta in famiglia e il team dovrà mettere ordine al suo interno, cercando di evitare episodi simili a quelli accaduti sabato. La scelta effettuata è stata molto strana, soprattutto perché non serviva, come ha poi dimostrato Mark in qualifica, fermandosi a pochi centesimi dalla pole position. Anche domenica in gara Webber è andato via a suon di giri record e, anche dopo l’ingresso della safety car che ha ricompattato il gruppo, è riuscito a riprendere un buon margine di vantaggio. Vuol dire che in questo momento la superiorità tecnica della macchina è tale che non c’era bisogno di creare tutto questo nervosismo. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/red_bull31.jpg' alt=red_bull.jpg' class="abs"/></p>
<p>Le qualifiche hanno evidenziato anche come le prime due guide di McLaren e Ferrari siano Lewis Hamilton e Fernando Alonso. Jenson Button è riuscito a risalire fino alla quarta posizione grazie ad una buona strategia del suo team, senza comunque andare a togliere nulla al pilota. E’ evidente che gli unici due piloti che in questo momento possono impensierire il duo Red Bull siano proprio loro, anche se ho visto un Alonso molto nervoso. L’errore in partenza non è da lui e un due volte campione del mondo non deve incappare in situazioni simili. Allo start ha lasciato troppo bruscamente la frizione, facendo pattinare la macchina. Non è lucido e il fatto che debba mettere molto del suo per diminuire il gap lo rende vulnerabile. C’è anche da dire che è stato sfortunato in quanto il terzo posto poteva essere tranquillamente alla sua portata. Il regolamento però parla chiaro e per questo avrebbe dovuto restituire la posizione a Robert Kubica. Molto probabilmente c’è stata un’incomprensione tra Charlie Whiting e il muretto della rossa. Dall’altro lato il polacco avrebbe potuto fare meno resistenza visto che, come ha dichiarato, si trovava già in difficoltà con la vettura. L’ingresso della safety car ha poi complicato ulteriormente tutto.  </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/ferrari_2.jpg' alt=ferrari.jpg' class="abs"/></p>
<p>Prendo atto delle parole dello spagnolo quando dice che la F10 è migliorata, ma il cronometro parla di un ritardo di otto decimi, mentre quindici giorni fa erano appena quattro. Per questo andrei molto cauto a valutare i miglioramenti, anche perché contemporaneamente c’è stata una debacle della McLaren che aveva sbagliato completamente le valutazioni sulle ultime evoluzioni, dovendo poi fare un passo indietro tra venerdì e sabato.</p>
<p>Tornando alla gara mi ha fatto molto piacere rivedere sul podio Nico Rosberg, in quanto da sempre sostengo che sia un pilota molto valido e veloce. Sta portando al massimo una macchina che ha mostrato parecchie lacune. Di contro sto vedendo un Michael Schumacher molto scorretto. In due occasioni, con Sutil e Vettel, è stato al limite del regolamento senza ricevere nessun richiamo. Sta certamente soffrendo la macchina e il compagno di scuderia.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/williams21.jpg' alt=williams.jpg' class="abs"/></p>
<p>Evoluzione immensa da parte della Williams che sta ristrutturando il proprio organico con Adam Parr che assume il ruolo di presidente, insieme ad una serie di operazioni volte a consolidare l’organigramma della società e la stabilità del team che, nonostante un motore più debole del lotto, si sta difendendo bene. Questo risultato fa certamente piacere. </p>
<p>Ancora una volta la Force India conquista la top ten dimostrando di aver compiuto dei passi da gigante, soprattutto con Adian Sutil che si sta consacrando tra i top 10 come pilota. E’ cresciuto molto facendo vedere cose importanti. In questa fase di campionato stanno consolidando il loro sesto posto, anche se faranno fatica ad attaccare la Renault. Dal lato tecnico ed economico questo piazzamento è molto importante.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/mercedes21.jpg' alt=mercedes.jpg' class="abs"/></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/win92.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-gran-bretagna-gara-il-commento-dei-protagonisti/">GP Gran Bretagna, gara: Il commento dei protagonisti</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/win221.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-valencia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">GP Valencia: Il punto di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/07/Minarditv20.jpg' alt=MINARDI_TV.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">VIDEO] – Guarda le puntata di Speed dedicate al mondiale di Formula 1</a></p>
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