F1 – Gian Carlo Minardi “Con queste regole non c’è spazio per i giovani”

Share via email

Formula1'La diminuzioni dei costi è sempre un tema di grande attualità in Formula 1, soprattutto in questo periodo di crisi economica. Negli ultimi anni Bernie Eccleston ha cercato di far diminuire i costi in Formula 1, proponendo anche un tetto ai budgets dei team o addirittura budgets uguali per tutti. Proprio in questi giorni sembra invece aver fatto marcia indietro, lasciando campo libero ai team purchè questi si impegnino a rimanere in F1 per un lungo periodo

Testo Concorso: Disegna la livrea 2009 del team Minardi by Corbetta Competizioni
Testo F1: Gian Carlo Minardi analizza i primi test delle scuderie


“In questo momento Eccleston fa parte della confusione che regna in Formula 1, in quanto mi sembrano proposte un po’ strane. Faccio fatica ad immaginare che un team, pur supportato dalla casa automobilistica, possa far un investimento così a lungo termine. 10 anni vuol dire un’altra generazione e altri tipi di problemi” Dichiara l’ex costruttore faentino Gian Carlo Minardi “In questo momento non è etico non prendere in esame quello che la FOTA sta facendo per diminuire i costi e i budgets. Ad oggi un taglio dei costi di un 20-30% può avvenire senza alcuna conseguenza tecnico-sportiva, visto gli alti sprechi. Bisogna continuare su questa strada anche se sono contrario quando si dice di voler fissare un tetto agli stipendi dei piloti senza poi dare la possibilità ai giovani di esprimersi al volante di una vettura di F1. Con queste regole difficilmente un team potrà utilizzare un terzo pilota, in quanto a mio avviso è stato gestito in malo modo la questione dei chilometri per le prove, portandoli così ad utilizzare soli i piloti ufficiali. Oggi ci sono 18 piloti (senza contare quindi la Honda) che fra un anno avranno un potere contrattuale ancora maggiore in quanto un team non punterà su un rooky senza esperienza…… ci sono troppi controsensi.

DavideSono per rivedere le regole sportive, che devono essere proposte da addetti ai lavori che in questo momento non hanno dei ruoli in un team di F1, in maniera tale che non si possano fare dei favoritismi. Anche se non mi è mai stato facile andare d’accordo con Ron Dennis, questa volta concordo con lui quando afferma che il presidente della FIA non può essere un ex dirigente di un team, in quanto non potrà mai essere pienamente obiettivo. La stessa cosa vale proprio per le regole: tolto il fatto che è giusto ascoltare le priorità di ogni squadra, ci deve essere un gruppo di lavoro che conosce l’ambiente e i suoi problemi. Solo in questo modo si possono trovare soluzioni idonee. ”

“Per tornare al discorso sui giovani in questo momento in Italia abbiamo due tipi di generazioni: piloti che hanno già mostrato le loro capacità, come Andrea Caldarelli, Mirko Bortolotti, Davide Rigon e Davide Valsecchi che con poco potrebbero ambire ad entrare nella massima serie e, alle loro spalle, dei giovanissimi (classe 1992) con grandi potenzialità.

La politica che ha messo in atto la CSAI in questi anni darà la possibilità di avere nel medio termine piloti estremamente competitivi: la F.3 Italia sta crescendo molto bene, si sta studiando una nuova Formula per i giovani che dovrebbe partire nel 2010 e si stanno cercando di mettere in atto delle sinergie per aiutare i piloti che hanno già raggiunto dei buoni obiettivi. Tutto questo però andrà a scontrarsi con quello che sono i nuovi regolamenti del circus”

Concorso: Disegna la livrea 2009 del team Minardi by Corbetta Competizioni
Premi sull’immagine per scaricare il file originale

english.jpg

F1 – Gian Carlo Minardi “With these rules there is no space for young people”

The decrease in cost is always a topic of great current in Formula 1, especially at this time of economic crisis. In recent years, Bernie Ecclestone has sought to reduce costs in Formula 1, also suggesting a ceiling to the budgets of the team or even the same for all budgets. In these days seems to have made a step backwards, leaving the field open to the team as long as they commit to stay in F1 for a long period

“Right now Eccleston is part of the confusion that reigns in Formula 1, as proposals seem a little ‘strange. I can well imagine that a team, while supported by the car can be an investment as long term. 10 years means another generation and other types of problems, “declares the former manufacturer Faenza Gian Carlo Minardi” At this moment it is not ethical do not consider what the Fota is doing to reduce the costs and budgets. For today a cut in costs of 20-30% can occur without any serious technical sport, given the high wastage. We must continue on this path even if they are not when you say you want to set a cap on salaries of pilots without also giving the opportunity for young people to express themselves at the wheel of an F1 car. With this unlikely team may use a third pilot, since I think it was handled badly, the question of kilometers to the tests, thus leading to only use the official drivers. Today there are 18 pilots (and not counting the Honda) in a year that will have an even greater bargaining power as a team does not focus on a rooky without experience … … there are too many contrasts.

Are to review the sporting regulations, which must be proposed by professionals that currently do not have roles in a team of F1, so that we can not make any favoritism. Although I have never been easy to get along with Ron Dennis, this time I agree with him when he says that the President of the FIA can not be a former leader of a team, because it can never be fully objective. The same is true for the rules: removed the fact that it is right to listen to the priorities of each team, there must be a working group that knows the environment and its problems. Only in this way you can find suitable solutions. ”

“To return to the discourse on youth at this time in Italy we have two types of generations: the pilots who have already shown their ability as Andrea Caldarelli, Mirko Bortolotti, Davide Rigon and Davide Valsecchi that little could aspire to enter the top flight and , behind them, the very young (born 1992) with great potential.