GRANDI NOMI DEL MOTORSPORT ATTESI PROTAGONISTI DELLA 10° EDIZIONE HISTORIC MINARDI DAY. BIGLIETTI ACQUISTABILI SU TICKETONE

Oltre trentacinque i campioni e i protagonisti del Motorsport attesi all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola in occasione della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. I biglietti sono disponibili su TicketOne, nei punti vendita autorizzati TicketOne oppure presso le biglietterie dell’Autodromo.

Un’occasione unica per incontrare piloti, tecnici e personaggi che hanno scritto pagine importanti del Motorsport mondiale e che, nel corso degli anni, hanno contribuito a rendere l’Historic Minardi Day un appuntamento speciale per gli appassionati.

Tra i protagonisti attesi a Imola figurano il Presidente ACI Geronimo La Russa, gli ingegneri Aldo Costa, Gabriele Tredozi, Luca Baldisserri e Nigel Cowperthwaite, insieme a Daniele Audetto, Heini Mader, Giorgio Piola, Biagio Maglienti e Mario Isola.

Numerosa, come da tradizione, la rappresentanza dei piloti e dei protagonisti delle competizioni: Giorgio Serra “Matitaccia”, Giovanni Amati, Fabio Babini, Fulvio Maria Ballabio, Benito Battilani, Francesco Bergamini, Thierry Boutsen, Sergio Campana, Sonia Borghese, Massimo Ciccozzi, Roberto Farneti, Beppe Gabbiani, Bruno Giacomelli, Raffaele Giammaria, Alessandra Gallo, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Giovanni Lavaggi, Andrea Levy, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Nicolò Piancastelli, Luis Perez Sala, Vinicio Salmi, Siegfried Stohr e Tamara Vidali.

Una delle caratteristiche che negli anni ha reso unico l’Historic Minardi Day è la possibilità di rivedere alcuni dei grandi protagonisti del Motorsport nuovamente al volante. Sono stati infatti numerosi gli ex piloti che, proprio a Imola, hanno scelto di tornare a indossare tuta e casco per regalare al pubblico immagini ed emozioni difficili da vivere altrove.

Nel 2017, ad esempio, Emanuele Pirro si mise per la prima volta al volante della Minardi M189, mentre Gaston Mazzacane ritrovò la “sua” Minardi M02 e Gian Carlo Minardi si cimentò con la M192-Lamborghini. Nell’edizione 2018 fu invece Aldo Costa, allora direttore tecnico di Mercedes AMG F1, a portare in pista la Mercedes W04. Nel 2020 toccò a Riccardo Patrese scaldare il cuore degli appassionati al volante della Williams FW14 del 1991.

Più recentemente, nel 2023 e nel 2024, Thierry Boutsen ha emozionato il pubblico guidando la Ferrari 312 T5 #2 ex Gilles Villeneuve e la McLaren MP4/03 n.1 di Alain Prost. Anche l’ingegnere Gabriele Tredozi è tornato al volante, portando in pista la Minardi PS04B, mentre Aldo Costa si è calato nell’abitacolo della Dallara Stradale EXP, così come il campione del mondo rally Miki Biasion.

Gianni Morbidelli si è esibito al volante della Minardi M189 di Pierluigi Martini, mentre Miguel Angel Guerra ha guidato la March 761 ex Vittorio Brambilla, alternandosi con Roberto Farneti, oltre ad aver firmato il proprio debutto al volante di una monoposto Minardi, la M189. Arturo Merzario ha invece preso il volante della Lucchini Alfa Romeo della Scuderia del Portello, mentre Bruno Giacomelli ha riportato in pista la Formula 2 March 772 motorizzata BMW.

Nella passata edizione Roberto Moreno si è messo al volante della Formula 3 Ralt con cui Pierluigi Martini conquistò il titolo europeo nel 1983.

Immancabile, infine, la presenza di Pierluigi Martini, uno dei simboli della storia Minardi e dell’Historic Minardi Day, accompagnato da un gruppo di vetture di assoluto prestigio: la Minardi M189, le Tyrrell P34/02 e P34/05 perfettamente restaurate, la Ralt RT30 Ford-Cosworth e la Ferrari 126 C4 ex Michele Alboreto.

Piloti, vetture e storie appartenenti a epoche diverse torneranno così a incontrarsi a Imola, dando vita ancora una volta allo spirito che accompagna l’Historic Minardi Day fin dalla sua nascita: non soltanto conservare la storia del Motorsport, ma riportarla in pista e condividerla con gli appassionati e con le nuove generazioni.

AL 10° HISTORIC MINARDI DAY IL MUSEO CHECCO COSTA TRA PRESENTAZIONI DI LIBRI, TALK CON GIORGIO PIOLA E INCONTRI CON I PROTAGONISTI DEL MOTORSPORT. SALGONO A 29 LE FORMULA 1 ATTESE. BIGLIETTI IN PREVENDITA SU TICKETONE

Continua ad arricchirsi il programma della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un fine settimana che, accanto all’intensa attività in pista e a un parco vetture di assoluto prestigio, proporrà numerosi appuntamenti dedicati alla storia e alla cultura del Motorsport. Per l’edizione del decennale, il Museo Checco Costa sarà uno dei cuori pulsanti della manifestazione.

Sul fronte della pista continua a crescere la presenza delle Formula 1 storiche, ormai vicina alle 30 monoposto. Tra le ultime novità si aggiungono l’Ensign N177 ex Clay Regazzoni e l’Alfa Romeo 182 ex Bruno Giacomelli, che vanno ad arricchire una griglia capace di attraversare quarant’anni di storia del Campionato del Mondo

Tra le Formula 1 attese figurano Ferrari 312 B2 (1971), Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Lotus 72 E5 (1974), Tyrrell P34/1 (1976) e P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977), Arrows A1B ex Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 182 (1982), Osella FA1 E Alfa Romeo (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa Romeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Ferrari F92A (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994), Minardi PS04B (2005) e Williams FW33 (2011). A queste si aggiungono la F5000 Lotus 70 del 1970 e la replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15, insieme alle protagoniste delle categorie GP2, Formula 2, Formula 3, Formula 3000, Formula Junior, GT Storiche e Prototipi. Un patrimonio di storia e tecnica ulteriormente impreziosito dalle vetture della Scuderia Nuvolari Italia, della Scuderia del Portello Alfa Romeo, della Fondazione Macaluso, dal Raduno Terre di Romagna inserito nell’ACI Storico Festival e dall’eleganza e dalla tecnologia di supercar e hypercar; Pagani Huayra R e Utopia Roadster, Dallara Stradale ed EXP, Lamborghini, Pambuffetti PJ-01 e Praga, oltre alle Mazda.

Il Museo Checco Costa sarà allestito con cinque monoposto storiche di Formula 1 che faranno da cornice a un’esclusiva mostra fotografica dedicata ai dieci anni dell’Historic Minardi Day e a un ricco calendario di presentazioni di libri, incontri, talk e premiazioni, che vedrà protagoniste alcune delle più autorevoli firme del Motorsport, tra cui Mario Donnini, Andrea Cordovani, Umberto Zapelloni, Giorgio Piola e Biagio Maglienti.

Tra le novità dell’ultim’ora al Museo Checco Costa l’appuntamento con Formula 1 – Dal Coraggio alla tecnologia. L’evoluzione di uomini, macchine e squadre dal 1970 ad oggi” talk ideato da AO Sport in collaborazione con Giorgio Piola e Biagio Maglienti: un viaggio attraverso i cambiamenti che hanno caratterizzato la massima serie nel corso degli anni con numerosi ospiti che saliranno sul palco tra i quali Gabriele Tarquini e gli ingegneri Luca Baldisserri e Gabriele Tredozi. L’appuntamento è in programma sabato 19 dalle 17:30.

Programma SABATO 19 SETTEMBRE, Autodromo Imola – Museo Checco Costa

10:00 – 11:00 – “Giro di pista. Circuiti e piloti che hanno fatto la storia della velocità” di Diego Alverà;

11:00 – 12:00 – Consegna del Premio Alboreto 2026 a Luca Drudi;

12:00 – 12:50 – Formula Italia: Le auto e i piloti che hanno fatto la storia della F1” con l’autore Umberto Zapelloni

14:30 – 15:30 – BRUNO GIACOMELLI Continuavano a chiamarmi “Jack O’Malley” di Mario Donnini con Bruno Giacomelli

15:30 – 16:30 – CRIME & MOTORSPORT Fatti e misfatti nel mondo delle corse” di Andrea Cordovani e Mario Donnini

16:30 – 17:30 – MICHAEL SCHUMACHER Una storia indimenticabile” di Veronica Vedell’usco

17:30 – 18:00 – “Formula 1 – Dal Coraggio alla tecnologia. L’evoluzione di uomini, macchine e squadre dal 1970 ad oggi” di AO Sport con Giorgio Piola e Biagio Maglienti

Programma DOMENICA 20 SETTEMBRE, Autodromo Imola – Museo Checco Costa

09:00 – 10:00 – “Una Lancia nel Cuore – Riccardo Errani, la Delta, i rally” di Sergio Remondino con Riccardo Errani, presenta Stefano Casadio

10:00 – 11:00 – Presentazione del documentario Il nostro amico Ayrton 

11:00 – 12:00 – “Da Niki a Kimi. Coraggio tecnica e passione nella F1 di ieri e di oggi” di Riccardo Patrese, moderatore Mario Donnini

12:00 – 12:45 – Gian Carlo Minardi incontra stampa e appassionati

15:30 – 16;30 – “Andrea Moda Formula: la seconda vita” con Andrea Sassetti e Valerio Zafferani

Per non perdere il ricco programma della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma nel weekend del 19-20 settembre, è possibile acquistare i biglietti su TicketOne. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.minardiday.it e sulla nuova App Minardi, disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android.

Pensata per raccogliere in un unico spazio digitale passato, presente e futuro del mondo Minardi, la nuova App spazia dalla storia del Minardi Team all’attualità della Formula 1 raccontata da Gian Carlo Minardi, fino a un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

In vista del decennale sarà possibile consultare il programma, scoprire le vetture protagoniste, vedere foto e video e, durante il weekend, seguire l’attività in pista attraverso le webcam live installate in circuito. Un nuovo modo per restare sempre più vicini al mondo Minardi e vivere insieme la passione per il Motorsport.

Biglietti: TicketOne – Historic Minardi Day
Informazioni: Historic Minardi Day

L’App Minardi è disponibile da oggi per il download su: Apple App Store  | Google Play Store

 

F1 | GP MADRID, GIAN CARLO MINARDI: “UNA PISTA TUTTA DA SCOPRIRE. FERRARI CHIAMATA AL RISCATTO”

Archiviato lo straordinario fine settimana di Monza, impreziosito dalla splendida e storica vittoria di Andrea Kimi Antonelli, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. La Formula 1 arriva a Madrid, che farà il suo esordio nel calendario mondiale con un circuito completamente nuovo e tutto da scoprire.

Sarà una sfida inedita per squadre e piloti. Non esistono riferimenti raccolti durante precedenti Gran Premi e, proprio per questo, il lavoro svolto al simulatore assumerà un’importanza ancora maggiore. Fin dalle prime prove libere sarà fondamentale verificare la corrispondenza tra le simulazioni e il comportamento reale delle monoposto, trovando rapidamente i giusti riferimenti e la migliore messa a punto.

Il Madring è un circuito semipermanente di circa 5,4 chilometri e 22 curve, che alterna tratti cittadini a sezioni realizzate appositamente. Sulla carta presenta caratteristiche molto differenti tra loro, con curve veloci, staccate importanti e variazioni altimetriche. Le velocità massime previste potrebbero raggiungere i 340 km/h.

Uno degli elementi più caratteristici sarà certamente “La Monumental”, la lunga curva 12 sopraelevata, con un’inclinazione che raggiunge il 24%. Sarà interessante capire quale interpretazione aerodinamica sceglieranno le squadre e quanto sarà difficile trovare il giusto compromesso tra velocità sul dritto, stabilità in frenata e carico necessario nei tratti più guidati.

Su una pista completamente nuova, la capacità di adattamento dei piloti e la velocità degli ingegneri nell’interpretare i dati raccolti durante le prime sessioni potranno fare una grande differenza. Mi aspetto anche un’importante evoluzione del tracciato nel corso del fine settimana.

Ferrari potrà però contare su qualche riferimento in più rispetto agli avversari grazie al Filming Day di Luglio. Un piccolo vantaggio soprattutto nelle primissime fasi del weekend. Proprio da loro mi aspetto una reazione importante dopo la delusione di Monza. Il Gran Premio di casa si è concluso decisamente al di sotto delle aspettative, con il ritiro di Leclerc nelle primissime battute e il sesto posto di Hamilton. Madrid offre immediatamente alla Scuderia l’occasione per voltare pagina. Le caratteristiche del nuovo circuito sembrano inoltre poter essere più favorevoli rispetto a quelle di Monza, dove la velocità sul dritto aveva rappresentato uno dei principali punti deboli.

Naturalmente gli occhi saranno ancora puntati su Andrea Kimi Antonelli. Arriva a Madrid da leader del Mondiale e sulle ali dell’entusiasmo dopo l’incredibile vittoria di Monza, conquistata partendo dalla diciannovesima posizione. Sarà interessante vedere se Mercedes riuscirà a confermarsi punto di riferimento anche su un tracciato dalle caratteristiche completamente differenti.

Banco di prova importante anche per McLaren. A Monza sapevano di essere maggiormente in difesa rispetto agli appuntamenti precedenti, ma probabilmente speravano di raccogliere qualcosa in più del quarto posto di Norris e del quinto di Piastri. Dopo la forte crescita mostrata prima del Gran Premio d’Italia, il nuovo circuito spagnolo potrà darci qualche indicazione ulteriore sui reali rapporti di forza con Mercedes.

Attenzione naturalmente anche a Max Verstappen, reduce dall’ottimo terzo posto conquistato a Monza. Su un circuito completamente nuovo l’esperienza e la capacità del pilota di trovare rapidamente il limite della monoposto possono assumere un’importanza ancora maggiore, e sotto questo aspetto Max resta certamente uno dei punti di riferimento.

Fine settimana particolarmente sentito per Fernando Alonso e Carlos Sainz, che correranno davanti al pubblico di casa. Per Sainz avrà un significato ancora più particolare essendo nato proprio a Madrid. Sono due piloti di grande esperienza e sono convinto che il sostegno del pubblico spagnolo rappresenterà una motivazione ulteriore.

Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto la gamma intermedia composta da C2, C3 e C4. Non essendoci precedenti, la scelta è stata effettuata sulla base delle simulazioni. Le sollecitazioni previste sono importanti e paragonabili a quelle di circuiti impegnativi come Silverstone e Spa-Francorchamps. La scelta dovrebbe inoltre favorire la possibilità di una strategia su due soste e offrire maggiore protezione dal surriscaldamento in presenza di temperature elevate.

Madrid rappresenta quindi una grande incognita. Mercedes arriva dalla splendida doppietta di Monza, McLaren è chiamata a rispondere dopo un fine settimana sotto le aspettative, Ferrari cerca immediatamente il riscatto e Verstappen resta un avversario da non sottovalutare.

Su un circuito dove i riferimenti sono praticamente tutti da costruire, credo che saranno fondamentali la capacità di adattamento dei piloti, il lavoro al simulatore e soprattutto la velocità delle squadre nell’interpretare i dati raccolti fin dalle prime prove libere.

Gian Carlo Minardi

IL MONDO MINARDI NELLA NUOVA APP: STORIA, FORMULA 1 E HISTORIC MINARDI DAY SEMPRE A PORTATA DI MANO

Disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android, la nuova App Minardi raccoglie gli articoli e i commenti di Gian Carlo Minardi, la storia del Minardi Team e un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

Da oggi il mondo Minardi è ancora più vicino agli appassionati. È disponibile, per dispositivi Apple e Android, la nuova App Minardi, pensata per raccogliere in un unico spazio digitale l’attualità, la storia e gli eventi legati a uno dei nomi più conosciuti e apprezzati del motorsport italiano.

La nuova applicazione permette di seguire tutti gli articoli a firma di Gian Carlo Minardi, comprese le analisi dedicate al Mondiale di Formula 1 e l’ormai tradizionale rubrica “IL PUNTO”, attraverso la quale il fondatore del Minardi Team commenta e analizza i Gran Premi, i protagonisti e i principali temi tecnici e sportivi del Campionato del Mondo.

Ampio spazio è riservato naturalmente alla storia del Minardi Team, protagonista per oltre vent’anni nel Mondiale di Formula 1. Attraverso l’App gli appassionati possono ripercorrere questa straordinaria avventura, scoprendo le monoposto che hanno portato il nome Minardi sui circuiti di tutto il mondo e i piloti che ne hanno scritto la storia.

Uno spazio interamente dedicato è riservato all’Historic Minardi Day, l’appuntamento che ogni anno riunisce all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola monoposto, vetture storiche, piloti e appassionati.

In vista della 10ª edizione, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, attraverso l’App sarà possibile consultare il programma dell’evento, accedere a foto e video e scoprire le vetture protagoniste dell’edizione 2026.

Durante le due giornate dell’Historic Minardi Day, inoltre, l’App permetterà di seguire in diretta le webcam installate all’interno del circuito, per vivere da vicino quanto accade in pista e nel paddock. Spazio anche ai “Corti”, contenuti rapidi e immediati attraverso i quali saranno raccontate curiosità, novità e aggiornamenti dell’ultimo minuto direttamente dall’Autodromo di Imola. L’App diventerà così un vero e proprio compagno di viaggio per vivere l’Historic Minardi Day, sia per chi sarà presente in circuito sia per gli appassionati che vorranno seguire l’evento a distanza.

La nuova App, sviluppata dallo Swiss Innovative Arts and Technologies Institute da sempre partner tecnologico Minardi Day, nasce con l’obiettivo di creare un punto di riferimento digitale per tutti gli appassionati del mondo Minardi, unendo passato, presente e futuro: dalla storia del Minardi Team all’attualità della Formula 1 raccontata da Gian Carlo Minardi, fino all’Historic Minardi Day e alle vetture che continuano a far rivivere alcune delle pagine più affascinanti della storia del motorsport.

La nuova App Minardi è disponibile da oggi per il download su Apple App Store (https://apps.apple.com/us/app/minardi/id6782636438) e Google Play Store (https://play.google.com/store/apps/details?id=it.minardi&pcampaignid=web_share).

F1 | GP ITALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “DA ASCARI AD ANTONELLI, KIMI SCRIVE LA STORIA A MONZA”

Una giornata speciale, che ancora una volta conferma quanto l’Italia rappresenti un punto di riferimento nel panorama internazionale del motorsport.

Il mio primo plauso va ad ACI per la bellissima organizzazione del Gran Premio d’Italia. Sono stati battuti nuovi record di presenze e abbiamo assistito a un evento organizzato molto bene, all’altezza della storia e del prestigio di Monza.

A rendere ancora più speciale questo fine settimana ci hanno pensato i nostri ragazzi, facendo risuonare l’Inno di Mameli e regalandoci risultati importanti. Un ringraziamento va a tutti questi giovani che, con il loro impegno e i loro risultati, stanno contribuendo a rendere sempre più forte il motorsport italiano.

Complimenti a Nicola Lacorte, protagonista in Formula 3 con una splendida vittoria a Monza, e a Emanuele Olivieri, che a Imola ha conquistato Gara-1 della Formula Regional e il secondo posto in Gara-2, confermandosi al comando del campionato.

Naturalmente, oggi abbiamo vissuto qualcosa che resterà per sempre nella storia del nostro automobilismo grazie alla straordinaria vittoria di Andrea Kimi Antonelli.

Da Alberto Ascari ad Andrea Kimi Antonelli, passando per Ludovico Scarfiotti. A sessant’anni dall’ultima vittoria di un pilota italiano nel Gran Premio d’Italia, Kimi ha riportato il Tricolore sul gradino più alto del podio a Monza con una gara straordinaria, costruita partendo dalla diciannovesima posizione e conclusa con il sorpasso decisivo sul compagno di squadra George Russell alla Variante Ascari, a tre giri dalla bandiera a scacchi.

Un risultato che assume un valore ancora maggiore pensando alla storia del nostro automobilismo. Antonelli era arrivato a Monza da leader del Mondiale, qualcosa che per un pilota italiano non accadeva dai tempi di Alberto Ascari. Vincere il Gran Premio di casa partendo dal fondo dello schieramento è un’impresa che racconta non soltanto la velocità, ma anche maturità, determinazione e capacità di leggere la gara.

Quello che mi ha impressionato maggiormente è stato il passo di Kimi. Nel corso della gara è stato costantemente molto veloce, recuperando progressivamente terreno fino a raggiungere Russell. A quel punto abbiamo assistito a un bellissimo confronto tra i due piloti Mercedes, risolto da Antonelli nelle battute finali. Non si è limitato a rimontare: è arrivato fino al compagno di squadra e lo ha battuto in pista.

Ha poi completato una gara impeccabile facendo segnare il giro più veloce proprio nell’ultima tornata. È un segnale estremamente positivo della padronanza e della sicurezza che ha raggiunto alla guida della monoposto e una vittoria che vale tantissimo anche in ottica Mondiale.

Alla vigilia avevamo sottolineato come Monza potesse rappresentare il circuito più adatto per scontare la penalità legata alla power unit, grazie alle caratteristiche della pista e alle possibilità di sorpasso. Kimi è riuscito ad andare ben oltre ogni aspettativa, trasformando un fine settimana che sulla carta doveva essere corso in difesa in una delle vittorie più belle e significative della sua giovane carriera.

Abbiamo assistito ad una gara molto bella, caratterizzata da belle battaglie, sorpassi e tanto spettacolo. Credo sia stato uno dei migliori weekend vissuti a Monza negli ultimi anni: Mercedes, come era presumibile su una pista con queste caratteristiche, ha conquistato una splendida doppietta, davanti ad un Max Verstappen che non molla mai e che ha conquistato un ottimo terzo posto.

Ancora una volta, purtroppo, sul fronte Ferrari credo che forse bisognerebbe parlare meno e agire di più. Il risultato è certamente al di sotto delle aspettative, con Charles Leclerc ritirato nelle primissime battute e Lewis Hamilton solamente sesto.

Faccio fatica a comprendere quanto accaduto nel primo giro tra le due Ferrari, compreso l’errore successivo di Leclerc. Partendo dalla terza e quarta posizione, credo che la priorità avrebbe dovuto essere quella di mantenere le posizioni e ragionare nell’ottica della squadra. Invece sono stati gettati al vento punti che possono diventare molto importanti nella lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori.

Fine  settimana al di sotto delle aspettative anche per McLaren. Sapevano di arrivare a Monza in una posizione più difensiva rispetto alle ultime gare, ma probabilmente speravano di poter raccogliere qualcosa in più del quarto posto di Norris e del quinto di Piastri. Le caratteristiche particolari del circuito brianzolo possono certamente avere inciso, ma dopo i grandi progressi mostrati negli ultimi appuntamenti sarà interessante vedere già dalla prossima gara se quello di Monza sia stato solamente un episodio legato alla pista oppure se Mercedes sia riuscita a ristabilire un margine importante.

Fine settimana positivo invece per Alpine, iniziato con una pole position certamente difficile da pronosticare alla vigilia. La gara ha poi ristabilito maggiormente i valori in campo, ma resta un risultato importante nella lotta per il quinto posto tra i Costruttori con Racing Bulls. Quest’ultima, dal canto suo, è riuscita comunque a portare entrambe le monoposto nella top-10, raccogliendo punti preziosi.

E ancora una volta il pubblico italiano ha dimostrato di essere un pubblico sportivo e non “ultrà”. Vedere tutti gli appassionati in piedi nell’ultimo giro, pronti ad applaudire Kimi Antonelli per una vittoria che alla vigilia sembrava quasi impossibile, è stata una delle immagini più belle di questa giornata.

Monza ha applaudito un pilota italiano vincitore del Gran Premio d’Italia. Un’immagine che mancava da sessant’anni e che credo tutti noi ricorderemo a lungo.

Prima di chiudere, voglio condividere con voi anche una novità a cui teniamo particolarmente. È disponibile per Apple e Android la nuova App Minardi, nata per raccogliere in un unico spazio il nostro mondo: tutti i miei articoli, compreso “IL PUNTO” dedicato ai Gran Premi di Formula 1, la storia del Minardi Team con le monoposto e i piloti che ne hanno fatto parte e un’ampia sezione dedicata all’Historic Minardi Day.

In vista della 10ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma a Imola il 19 e 20 settembre, attraverso l’App sarà possibile consultare il programma, scoprire le vetture protagoniste, vedere foto e video e, durante il weekend, seguire le webcam live installate in circuito e i “Corti” con curiosità, novità e aggiornamenti dell’ultimo minuto. Un nuovo modo per restare sempre più vicini al mondo Minardi e vivere insieme la nostra passione per il motorsport.

Scarica la nuova App Minardi:
Apple App Store | Google Play Store

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI: “MONZA CROCEVIA DEL MONDIALE. MERCEDES CHIAMATA A RISPONDERE ALLA MCLAREN”

GP Italia F1 – Archivio Minardi Team

Il Mondiale di Formula 1 arriva a Monza per uno degli appuntamenti più attesi e affascinanti dell’intera stagione. Il Gran Premio d’Italia rappresenta sempre qualcosa di speciale, ma quest’anno assume un significato ancora maggiore per gli equilibri che stanno caratterizzando il campionato e per la presenza di Andrea Kimi Antonelli da leader della classifica iridata.

Monza è una pista unica, completamente differente da Zandvoort. È il Tempio della Velocità, un circuito nel quale efficienza aerodinamica, potenza della power unit, velocità sul dritto e stabilità in frenata diventano fondamentali. Le monoposto correranno con configurazioni aerodinamiche a bassissimo carico e sarà particolarmente importante trovare il giusto compromesso per essere veloci sui lunghi rettilinei senza penalizzare eccessivamente la vettura nelle varianti e nelle curve veloci.

Sarà interessante anche la gestione dell’energia. I lunghi rettilinei di Monza rappresentano una sfida importante per le power unit di nuova generazione e sarà fondamentale trovare il corretto equilibrio tra recupero e utilizzo dell’energia elettrica. Le simulazioni indicano inoltre tempi sul giro sensibilmente più veloci rispetto alla passata stagione e questo rappresenterà un ulteriore elemento di interesse.

Dopo quanto visto a Zandvoort, uno dei temi principali del fine settimana sarà la risposta della Mercedes alla crescita della McLaren. Lando Norris arriva a Monza forte di due vittorie consecutive e la squadra di Woking ha compiuto passi importanti nelle ultime gare, riuscendo a trasformare gli sviluppi tecnici in prestazioni e risultati.

Mercedes resta una vettura estremamente competitiva, come dimostrano il secondo e terzo posto conquistati in Olanda da Antonelli e Russell, ma in questo momento è chiamata a reagire. Proprio a Monza sono attesi aggiornamenti importanti e sarà interessante valutarne immediatamente l’efficacia su una pista dalle caratteristiche completamente differenti rispetto a Zandvoort.

Per Andrea Kimi Antonelli sarà inevitabilmente un fine settimana particolare. Arriva al Gran Premio di casa da leader del Mondiale e davanti al pubblico italiano, ma dovrà fare i conti con la penalità in griglia legata all’introduzione di nuove componenti della power unit.

È una scelta strategica da parte della Mercedes. Siamo entrati nella fase del campionato nella quale diventa fondamentale anche la gestione delle componenti e delle eventuali penalità, e Monza, grazie alle caratteristiche del tracciato e alle maggiori possibilità di sorpasso, può rappresentare una delle piste più adatte per limitarne le conseguenze.

Per Kimi sarà quindi importante costruire un fine settimana senza errori. Finora ha dimostrato una grande capacità di leggere le gare, gestire gli pneumatici e interpretare le diverse situazioni. Proprio queste qualità potranno diventare fondamentali domenica per recuperare terreno e portare a casa punti importanti in ottica Mondiale. Attenzione alla prima curva!

Ferrari arriva invece davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di essere protagonista. Nelle ultime gare abbiamo visto segnali positivi, alternati però a fine settimana nei quali non è riuscita a raccogliere quanto avrebbe potuto. Monza rappresenterà quindi un altro banco di prova importante per capire il reale livello della vettura e la capacità della Scuderia di inserirsi nella lotta tra Mercedes e McLaren; a tal proposito sembra che anche loro portino sviluppi importanti in particolare legati alla power unit.

Grande attenzione naturalmente anche alla Red Bull. Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato praticamente subito, ma il quattro volte campione del mondo resta un pilota capace di fare la differenza anche quando la vettura non sembra essere nelle condizioni migliori. Monza sarà un banco di prova interessante anche per valutare l’efficienza della Red Bull sui lunghi rettilinei.

Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto C3, C4 e C5 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Tutte e tre le mescole potrebbero trovare spazio durante la gara; molto dipenderà dalle temperature, sia d’aria che asfalto.

La strategia sulla carta dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, considerando anche il tempo perso percorrendo la pit lane di Monza. Molto dipenderà però  dalla gestione del surriscaldamento, in particolare sull’asse posteriore, maggiormente sollecitato in fase di trazione.

Proprio la gestione delle gomme posteriori potrebbe rappresentare uno degli aspetti tecnici più interessanti del weekend. Le forti accelerazioni in uscita dalle varianti, unite alla potenza disponibile, richiederanno particolare attenzione, mentre stabilità in frenata e trazione saranno fondamentali per costruire un giro competitivo.

Siamo ormai entrati nella fase del campionato nella quale non conterà soltanto avere la macchina più veloce. Saranno determinanti gli sviluppi tecnici, l’affidabilità, la gestione delle componenti della power unit (qui l’acceleratore sarà a fondo per il 75% del percorso) e delle conseguenti penalità, oltre naturalmente alle strategie. All’interno delle squadre inizieranno inoltre a delinearsi sempre più chiaramente le gerarchie in funzione della lotta per il Mondiale.

Attenzione anche per gli altri giovani italiani impegnati nelle categorie propedeutiche. In Formula 2, Gabriele Minì arriva all’appuntamento di casa da secondo in campionato e dopo una stagione che lo ha visto costantemente tra i protagonisti. Sarà un fine settimana importante nella corsa al titolo e mi aspetto che possa essere ancora una volta nelle posizioni di vertice. In Formula 3 saranno invece tre gli italiani al via: Brando Badoer, attualmente quinto in campionato, Matteo De Palo e Nicola Lacorte. Sarà interessante seguirli davanti al pubblico di casa in un fine settimana che assume un significato particolare per tutto il nostro movimento.

Gian Carlo Minardi

GP OLANDA | IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “PASSI DA GIGANTE PER MCLAREN. SERVONO AGGIORNAMENTI IN CASA MERCEDES”

Il Gran Premio d’Olanda si è aperto immediatamente con un importante colpo di scena. L’incidente di Max Verstappen nei primi giri ha privato la gara di uno dei protagonisti più attesi, soprattutto davanti al pubblico di casa. Mi è sembrato piuttosto strano vedere un pilota del suo livello commettere un errore di quel genere e resta il dubbio che possa esserci stata qualche conseguenza legata al contatto avvenuto nelle fasi della partenza.

La sua uscita di scena ha inevitabilmente modificato l’andamento della corsa, sia per l’assenza di uno dei possibili protagonisti sia per la neutralizzazione che ne è seguita e che ha condizionato le strategie.

Lando Norris ha comunque conquistato una vittoria pienamente meritata, confermando quanto di buono la McLaren aveva già mostrato prima della pausa estiva. Dopo il successo in Ungheria, la squadra di Woking ha fatto un ulteriore passo avanti e in questo momento credo che Mercedes abbia bisogno di aggiornamenti importanti per riuscire a controbattere la crescita della vettura inglese. Proprio per Monza sono attese alcune novità sulla Mercedes e sarà molto interessante verificarne l’efficacia.

Andrea Kimi Antonelli ha disputato un’ottima gara, conquistando un secondo posto molto importante soprattutto in ottica Mondiale. Ha raccolto il massimo risultato possibile in una giornata nella quale Norris aveva qualcosa in più, riuscendo soprattutto a terminare davanti ai suoi diretti avversari George Russell e Lewis Hamilton.

Ancora una volta abbiamo visto quanto siano sottili gli equilibri di questa Formula 1. Basta veramente pochissimo per perdere posizioni importanti, soprattutto su circuiti come Zandvoort dove i sorpassi non sono semplici. Già in qualifica i distacchi si erano giocati sul filo dei millesimi e questo rende ancora più importante riuscire a mettere insieme un fine settimana senza errori.

Molto buona anche la gestione strategica da parte di Mercedes. Nel finale Antonelli disponeva di pneumatici più freschi rispetto a Russell ed è stata corretta la decisione di lasciarlo passare, permettendogli di sfruttare al massimo il potenziale disponibile. La lotta tra Russell e Hamilton per il terzo posto ha poi regalato un altro momento interessante della gara, con il pilota Mercedes che è riuscito ad avere la meglio.

Entriamo adesso in una fase del campionato particolarmente delicata. La lotta sarà serrata fino alla fine non soltanto dal punto di vista della prestazione, ma anche sul piano tecnico e strategico. Un ruolo fondamentale sarà ricoperto dagli aggiornamenti che le squadre sapranno portare in pista e dalla gestione delle componenti della power unit, con le conseguenti eventuali penalità in griglia.

Proprio a Monza sappiamo già che Antonelli dovrà scontare una penalità. Sarà quindi fondamentale limitarne le conseguenze in un appuntamento particolarmente importante per lui e per tutto il pubblico italiano.

Siamo inoltre arrivati nel momento della stagione in cui inevitabilmente le squadre iniziano a ragionare sulle gerarchie interne, soprattutto quando c’è in gioco un Mondiale. Ogni punto può diventare determinante e sarà interessante osservare come i vari team gestiranno i propri piloti nelle prossime gare.

In casa McLaren, Oscar Piastri sta attraversando un momento più complicato rispetto a Norris. Anche a Zandvoort i due hanno seguito strategie differenti, ma in questo momento è Lando a riuscire a sfruttare meglio il potenziale della vettura e a raccogliere i risultati più importanti.

Un applauso anche a Fernando Alonso, che ancora una volta ha saputo sfruttare le opportunità a disposizione portando a casa due punti preziosi per Aston Martin.

Salutiamo così Zandvoort e ci prepariamo adesso a Monza. Sarà un appuntamento particolarmente importante: Mercedes è attesa con nuovi sviluppi, McLaren arriva in grande crescita e Ferrari correrà davanti al proprio pubblico. Per Andrea Kimi Antonelli sarà inoltre il Gran Premio di casa da leader del Mondiale, anche se dovrà fare i conti con la penalità già prevista.

Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un fine settimana speciale.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP OLANDA, GIAN CARLO MINARDI: “ZANDVOORT RIPARTE CON LA SPRINT. IL MONDIALE ENTRA NELLA SUA FASE DECISIVA”

Dopo la pausa estiva il Mondiale di Formula 1 torna in pista e lo fa da Zandvoort, per il Gran Premio d’Olanda. È una ripartenza particolarmente significativa perché ci troviamo davanti all’ultima edizione della gara olandese: dal prossimo anno Zandvoort uscirà dal calendario.

Sarà quindi un weekend speciale soprattutto per Max Verstappen, che correrà per l’ultima volta il Gran Premio di casa davanti al suo pubblico. L’olandese ha costruito qui una parte importante della sua storia recente, conquistando tre vittorie, e sarà interessante capire se riuscirà a salutare Zandvoort con un altro risultato da protagonista.

Il circuito è molto particolare e non concede nulla. I suoi 4,259 chilometri sono caratterizzati da 14 curve, alcune delle quali molto veloci, e soprattutto dalle due curve sopraelevate, la 3 e la 14, che raggiungono rispettivamente 19 e 18 gradi di inclinazione. Sono caratteristiche che sottopongono gli pneumatici a carichi verticali e laterali molto elevati e che rendono fondamentale trovare il giusto compromesso tra assetto aerodinamico e gestione delle gomme.

Pirelli ha scelto per questo appuntamento C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft, la stessa combinazione utilizzata lo scorso anno. La scelta di una gamma più morbida aveva contribuito nel 2025 a una gara caratterizzata da due soste, anche grazie agli interventi della Safety Car. Quest’anno sarà interessante capire come i team interpreteranno nuovamente questa combinazione e se la Sprint potrà modificare ulteriormente l’approccio alla gestione degli pneumatici.

Un altro elemento da non sottovalutare sarà il livello di aderenza. Zandvoort è molto vicino al mare e la sabbia trasportata dal vento può modificare le condizioni della pista anche nell’arco dello stesso weekend. Anche il vento rappresenta una variabile importante, soprattutto con le monoposto di questa generazione e con le caratteristiche aerodinamiche attuali.

Il format Sprint renderà tutto ancora più complicato. Piloti e tecnici avranno soltanto una sessione di prove libere, un’ora a disposizione per trovare il giusto equilibrio della vettura prima di affrontare qualifiche Sprint, Sprint, qualifiche e Gran Premio. Sarà quindi fondamentale arrivare preparati e saper leggere rapidamente il comportamento della macchina.

Dopo quanto visto nella prima parte della stagione, Mercedes rimane il punto di riferimento. Andrea Kimi Antonelli arriva alla ripresa del campionato da leader della classifica con 219 punti, con Lewis Hamilton a 169 e George Russell a 160. Il vantaggio costruito dal giovane italiano è importante, ma non permette certamente di abbassare la guardia. Con ancora molti punti in palio e il format Sprint che aumenta le opportunità di muovere la classifica, ogni weekend può cambiare gli equilibri.

Antonelli ha dimostrato nella prima parte della stagione una straordinaria capacità di gestione della gara e degli pneumatici, oltre a una maturità che continua a sorprendere considerando la sua giovane età. Ora dovrà confermare questa continuità nella seconda parte del campionato, sapendo che la pressione aumenterà inevitabilmente.

Ferrari arriva invece a Zandvoort dopo un periodo nel quale ha mostrato segnali alterni. La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone ha rappresentato un momento importante, ma in Ungheria la Scuderia non è riuscita a confermare quei progressi. Zandvoort sarà quindi un altro banco di prova per capire quale sia realmente il livello della Ferrari rispetto a Mercedes e McLaren.

Proprio McLaren rappresenta una delle grandi incognite della seconda parte della stagione. Dopo aver mostrato progressi importanti nelle ultime gare, la squadra ha finalmente concretizzato il proprio potenziale in Ungheria con la prima vittoria stagionale di Lando Norris. È un segnale importante: la McLaren è tornata nella lotta per le posizioni di vertice e sarà interessante capire se il successo di Budapest rappresenterà l’inizio di una nuova fase del campionato.

Anche Red Bull merita grande attenzione. Max Verstappen continua a ottenere risultati importanti anche quando la vettura non sembra avere il potenziale per essere costantemente al vertice. A Zandvoort avrà inoltre una motivazione speciale: salutare il proprio pubblico con una prestazione all’altezza delle aspettative.

La seconda parte del campionato si apre quindi con molti interrogativi. Mercedes deve confermare la propria superiorità, Ferrari deve dare continuità ai progressi mostrati a fasi alterne, McLaren deve dimostrare che la vittoria in Ungheria non è stata un episodio e Red Bull deve continuare a sfruttare ogni opportunità.

Zandvoort sarà inoltre un circuito particolarmente interessante per valutare la capacità dei team di adattarsi rapidamente alle condizioni e al nuovo format. Con una sola ora di prove libere e la Sprint già nel programma, non ci sarà molto tempo per correggere eventuali errori di impostazione.

Ci aspetta quindi un fine settimana molto intenso e importante per il Mondiale. Dopo la pausa estiva si riparte con un campionato ancora apertissimo e con tanti punti in palio.

Da Zandvoort inizierà la fase decisiva della stagione e, con Monza subito dopo, anche il motorsport italiano si prepara a vivere settimane particolarmente importanti.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, GIAN CARLO MINARDI: “BUDAPEST METTERÀ ALLA PROVA LA CRESCITA DELLA FERRARI”

Nicolas Kiesa (DEN) Minardi Cosworth PS03.
Formula One World Championship, Rd13, Hungarian Grand Prix, Hungaroring, Hungary, 23 August 2003.
DIGITAL IMAGE

l Mondiale di Formula 1 si sposta all’Hungaroring per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Se Spa-Francorchamps rappresentava una delle piste più veloci e complete del calendario, Budapest propone caratteristiche completamente opposte e metterà team e piloti di fronte a una sfida tecnica totalmente diversa.

L’Hungaroring è un circuito tortuoso, ricco di curve a media e bassa velocità, tanto da essere spesso paragonato a un kartodromo. I rettilinei sono pochi e relativamente brevi, mentre i sorpassi risultano tradizionalmente molto complicati. Per questo motivo la qualifica assumerà un’importanza ancora maggiore e partire davanti potrebbe rappresentare un vantaggio determinante.

Se a Spa era fondamentale gestire il recupero dell’energia lungo i lunghi rettilinei, in Ungheria saranno soprattutto il carico aerodinamico, la trazione in uscita di curva, il bilanciamento della vettura e la gestione degli pneumatici a fare la differenza. Inoltre, le elevate temperature che tradizionalmente accompagnano il fine settimana ungherese metteranno sotto pressione monoposto, piloti e pneumatici, rendendo ancora più importante la gestione della gara.

Dopo quanto visto nelle ultime gare, continuo a considerare Mercedes la vettura di riferimento del Mondiale. Andrea Kimi Antonelli arriva in Ungheria forte del successo conquistato in Belgio (il sesto stagionale) e con un vantaggio importante nella classifica iridata. La squadra ha dimostrato di possedere una monoposto estremamente competitiva, ma sarà interessante verificare il suo comportamento anche su un circuito dalle caratteristiche completamente differenti.

Ferrari arriva invece a Budapest con grande fiducia dopo gli ottimi segnali emersi a Spa-Francorchamps. Il passo gara mostrato da Charles Leclerc ha confermato i progressi della SF-26 a cui si agigunge il quarto posto di Hamilton nonostante la penalità di 5” scontata durante il pit, ma l’Hungaroring rappresenterà un banco di prova ancora più significativo. Se la Scuderia saprà confermarsi competitiva anche su un tracciato dalle caratteristiche completamente opposte rispetto al Belgio, allora potremo dire che la crescita della vettura è ormai consolidata e non legata esclusivamente alle peculiarità di un singolo circuito.

Grande attenzione anche alla Red Bull. Max Verstappen resta sempre uno dei principali candidati alla vittoria e su una pista dove il talento del pilota può fare ancora la differenza sarà certamente tra i protagonisti. Da seguire con interesse anche la McLaren, che nelle ultime gare ha mostrato importanti segnali di crescita e potrebbe trovare nell’Hungaroring un circuito favorevole alle caratteristiche della propria monoposto.

Dal punto di vista tecnico, Pirelli ha scelto le mescole C3, C4 e C5 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Una scelta che lascia aperte diverse possibilità strategiche, anche se molto dipenderà dalle temperature dell’asfalto e dall’evoluzione della pista nel corso del weekend.

L’Hungaroring è inoltre un circuito che mette a dura prova il sistema di raffreddamento delle vetture. Le basse velocità medie e le elevate temperature riducono infatti il flusso d’aria destinato a motore, freni e componenti meccaniche.

Mi aspetto un Gran Premio estremamente equilibrato.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, GIAN CARLO MINARDI “RICARICA DELL’ENERGIA E AFFIDABILITÀ, LE CHIAVI DEL WEEKEND”

Il Mondiale di Formula 1 fa tappa a Spa-Francorchamps, uno dei circuiti più iconici e spettacolari dell’intero calendario. Con i suoi 7,004 chilometri è il tracciato più lungo del campionato e rappresenta una delle prove più complete per piloti e vetture.

Spa racchiude tutte le caratteristiche che una monoposto deve possedere per essere competitiva: lunghi rettilinei, curve ad altissima percorrenza come Eau Rouge-Raidillon, Pouhon e Blanchimont, forti dislivelli, frenate impegnative e una continua alternanza tra velocità e trazione. È una pista che mette contemporaneamente sotto esame motore, aerodinamica, telaio, gestione degli pneumatici, recupero dell’energia e affidabilità.

Dopo quanto visto nelle ultime gare, continuo a considerare Mercedes il punto di riferimento del Mondiale. La vettura ha dimostrato di avere un passo gara estremamente competitivo e Andrea Kimi Antonelli sta confermando, gara dopo gara, una crescita straordinaria sia nella gestione degli pneumatici sia nella capacità di interpretare la corsa. Tuttavia, proprio l’affidabilità continua a rappresentare il principale punto interrogativo della squadra. Lo abbiamo visto chiaramente a Silverstone con Antonelli e, più in generale, in diverse occasioni nelle ultime settimane. Sono convinto che il Mondiale si deciderà anche su questo aspetto.

Ferrari arriva in Belgio con la consapevolezza di aver compiuto importanti passi avanti nel corso della stagione. Le vittorie conquistate da Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno confermato la crescita della SF-26, ma Spa rappresenterà un banco di prova molto diverso e ci dirà se la Scuderia potrà confermarsi al vertice anche su un tracciato così completo ed esigente.

Grande attenzione anche alla Red Bull. Max Verstappen resta uno dei piloti più competitivi del campionato e su una pista come Spa, dove il talento del pilota può ancora fare la differenza, sarà sicuramente tra i protagonisti, soprattutto in qualifica. Spa è inoltre un circuito che l’olandese conosce perfettamente e sul quale ha spesso saputo esaltare le proprie qualità. Molti team porteranno ulteriori aggiornamenti, soprattutto sul fronte aerodinamico, che potrebbero modificare ancora una volta gli equilibri.

Da non sottovalutare nemmeno la McLaren. La squadra campione del mondo è chiamata a confermare i progressi mostrati nelle ultime gare e Spa rappresenta un banco di prova ideale per valutare l’efficacia degli sviluppi introdotti sulla vettura. In un campionato così equilibrato anche pochi decimi possono fare una grande differenza.

Dal punto di vista tecnico, la gestione degli pneumatici sarà uno degli aspetti fondamentali del weekend. Per questa gara Pirelli ha scelto le mescole C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Diversamente dalla passata edizione, quest’anno non ci sarà il salto di mescola, una scelta che dovrebbe offrire maggiore flessibilità nelle strategie e lasciare aperti diversi scenari, soprattutto in caso di condizioni meteorologiche variabili.

Un altro aspetto che meriterà particolare attenzione sarà la gestione dell’energia della power unit. I lunghi rettilinei di Spa-Francorchamps metteranno infatti a dura prova il recupero e l’utilizzo dell’energia, un elemento che potrà incidere sia sulla prestazione in qualifica sia sul passo gara. Trovare il giusto compromesso tra prestazione, efficienza e recupero dell’energia sarà uno dei compiti più delicati per tecnici e piloti.

Come spesso accade a Spa, però, la vera incognita sarà il meteo. È uno dei pochi circuiti al mondo dove può piovere in un settore mentre un altro rimane completamente asciutto, costringendo piloti e squadre a decisioni rapidissime. Attenzione anche all’eventuale ingresso della Safety Car, che su un tracciato così lungo può cambiare completamente l’andamento della gara e rimescolare le strategie in pochi istanti.

Il programma del fine settimana seguirà il format tradizionale, con tre sessioni di prove libere prima delle qualifiche e della gara. Su un circuito tanto impegnativo, ogni chilometro percorso sarà prezioso per affinare l’assetto e raccogliere dati in vista dei momenti decisivi del weekend.

Spa-Francorchamps rappresenta uno dei passaggi chiave della stagione. È un circuito che raramente mente e che restituisce un’immagine molto fedele dei reali valori in campo. Per questo motivo mi aspetto un Gran Premio estremamente combattuto, dal quale potremo trarre indicazioni importanti in vista della seconda parte del Mondiale.

Gian Carlo Minardi

GP INGHILTERRA | GIAN CARLO MINARDI “SILVERSTONE BANCO DI PROVA DEL MONDIALE”

Patrick Friesacher (AUT) Minardi Cosworth PS05 leads Kimi Raikkonen (FIN) McLaren Mercedes MP4/20.
Formula One World Championship, Rd11, British Grand Prix, Race Day, Silverstone, England, 10 July 2005.
DIGITAL IMAGE

Archiviato il Gran Premio d’Austria, il Mondiale di Formula 1 approda a Silverstone, uno dei luoghi simbolo del motorsport mondiale. Qui, il 13 maggio 1950, prese il via il primo Campionato del Mondo di Formula 1 con il Gran Premio di Gran Bretagna. Insieme a Monza, è uno dei pochi appuntamenti ad aver attraversato tutte le epoche della categoria, diventando uno dei circuiti più iconici e prestigiosi dell’intero calendario.

Dal punto di vista tecnico, Silverstone rappresenta uno dei banchi di prova più severi della stagione. Curve leggendarie come Copse, Maggotts, Becketts, Chapel e Stowe richiedono monoposto estremamente efficienti dal punto di vista aerodinamico, perfettamente bilanciate e capaci di mantenere elevatissime velocità di percorrenza. È uno di quei circuiti che difficilmente nascondono i limiti di una vettura e che, al contrario, ne mettono in evidenza tutte le qualità.

Ad aumentare ulteriormente il livello della sfida contribuirà il format Sprint. Team e piloti avranno a disposizione una sola sessione di prove libere prima di entrare subito nel vivo del weekend con le qualifiche del venerdì. Il tempo per trovare il miglior compromesso di assetto sarà quindi estremamente limitato, soprattutto per quelle squadre che porteranno aggiornamenti tecnici. Su un circuito così completo, partire con il piede giusto sarà ancora più importante.

Dal punto di vista degli pneumatici, Pirelli ha scelto le tre mescole più dure della gamma: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft. Una scelta dettata dalle caratteristiche del tracciato inglese, dove gli pneumatici sono sottoposti a carichi laterali tra i più elevati dell’intero campionato. Salvo sorprese, la strategia dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, anche se il meteo inglese rappresenta da sempre una delle principali incognite del fine settimana e potrebbe modificare completamente lo scenario della gara.

Andrea Kimi Antonelli e George Russell stanno dimostrando tutto il valore della Mercedes che, nonostante qualche punto interrogativo sull’affidabilità che le ha impedito di raccogliere risultati pienamente proporzionati alle prestazioni espresse in pista, resta la vettura di riferimento dell’intera griglia.

Ferrari è chiamata invece a una risposta importante. Dopo il successo di Barcellona e il passo indietro registrato in Austria, sarà fondamentale ritrovare continuità. Silverstone rappresenta un banco di prova ideale per verificare l’efficacia degli aggiornamenti introdotti nelle ultime settimane e capire se il divario dalla Mercedes possa essere ulteriormente ridotto.

Osserverei con grande attenzione anche la McLaren. La squadra campione del mondo Costruttori sta attraversando un momento certamente più complicato rispetto alle aspettative. Nelle ultime gare è sembrata la formazione più in difficoltà tra i top team, sia sul piano della prestazione sia nella continuità dei risultati. Silverstone, che rappresenta la gara di casa, sarà un appuntamento importante per capire se riuscirà a invertire questa tendenza.

Naturalmente non si può escludere dalla lotta Max Verstappen. L’olandese ha dimostrato anche in Austria di riuscire a fare la differenza, soprattutto in qualifica. Se gli aggiornamenti introdotti dalla Red Bull confermeranno i progressi mostrati nell’ultimo Gran Premio, sarà nuovamente uno degli attori princilali.

Continua inoltre il momento estremamente positivo del motorsport italiano. Andrea Kimi Antonelli è ormai protagonista nella lotta ai vertici della Formula 1, Gabriele Minì guida il campionato di Formula 2, Brando Badoer continua il proprio percorso di crescita in Formula 3 e Leonardo Fornaroli, terzo pilota McLaren, rappresenta un’altra importante presenza italiana all’interno del paddock della Formula 1. Sono risultati che confermano la qualità del lavoro svolto negli ultimi anni dal movimento italiano e dalla Scuola Federale.

Silverstone è uno dei circuiti che raccontano meglio il reale valore di uomini e macchine. Per questo motivo mi aspetto un fine settimana estremamente interessante, capace di offrirci indicazioni molto importanti sull’evoluzione del Mondiale.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRIA, GIAN CARLO MINARDI: “RUSSELL HA VINTO CON MERITO. ALLIBITO DALLE POLEMICHE”

Ancora una volta la Formula 1 ci ha regalato un Gran Premio spettacolare, ricco di duelli e combattuto fino all’ultimo giro. I primi tre classificati hanno tagliato il traguardo racchiusi in meno di due secondi, un epilogo che non mi aspettavo dopo una qualifica già estremamente equilibrata, con i primi otto piloti separati da appena 519 millesimi e i primi dieci in meno di un secondo.

È un segnale molto positivo per questa Formula 1 che, pur avendo ancora margini di miglioramento, continua a offrire gare spettacolari. Si prospetta una stagione combattuta fino all’ultimo Gran Premio, nella quale affidabilità, sviluppi tecnici e capacità di interpretare le gare saranno gli elementi decisivi. In questo momento Mercedes resta la vettura di riferimento.

George Russell è stato bravissimo a trasformare la pole position in vittoria. Sono rimasto sinceramente sorpreso da tutte le polemiche nate dopo le qualifiche. A mio giudizio non c’è nulla da discutere: il regolamento è stato rispettato e Russell ha semplicemente sfruttato con grande esperienza una situazione consentita. Fa parte del motorsport e chi riesce a interpretare meglio il regolamento merita soltanto i complimenti.

Un pizzico di esperienza è invece mancato, ed è assolutamente comprensibile, ad Andrea Kimi Antonelli nel corso del fine settimana. Nei primi giri della gara ha commesso qualche piccola sbavatura, ma dalla metà corsa in avanti è stato semplicemente straordinario. Dal 32° giro ha imposto un ritmo eccezionale, culminato con il giro più veloce della gara al 59° passaggio. Il terzo posto rappresenta comunque un risultato molto importante anche in ottica campionato.

Ferrari, invece, dovrà fermarsi a riflettere. Dopo la vittoria di Barcellona e gli aggiornamenti introdotti sulla power unit ci si aspettava un ulteriore passo avanti, ma il risultato finale è stato inferiore alle aspettative. Lewis Hamilton ha chiuso quinto, pagando oltre 26 secondi dal vincitore, mentre Charles Leclerc ha terminato ottavo con un ritardo ancora più pesante. Adesso serve riordinare le idee e continuare a lavorare con serenità, senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi dopo una vittoria o da inutili processi quando i risultati non arrivano.

Anche McLaren ha vissuto un fine settimana più complicato del previsto, confermando quanto il campionato sia estremamente equilibrato e come bastino pochi dettagli per cambiare completamente i valori in pista.

Positiva anche la prestazione della Racing Bulls, che porta entrambe le vetture in zona punti, confermando l’ottimo lavoro svolto sia a Milton Keynes sia a Faenza. Max Verstappen, dopo aver tentato il tutto per tutto in qualifica, ha disputato una gara di altissimo livello recuperando fino alla seconda posizione e confermando i progressi della Red Bull.

Si chiude inoltre un altro fine settimana molto positivo per il motorsport italiano. Gabriele Minì, con il secondo posto in Formula 2, consolida la leadership del campionato, mentre continua a crescere anche Leonardo Fornaroli, sempre più osservato dai team di Formula 1 e già inserito nell’orbita McLaren. Sono risultati che confermano l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni e riportano i nostri giovani piloti al centro dell’attenzione internazionale.

Tra una settimana il Mondiale farà tappa a Silverstone, un circuito dalle caratteristiche completamente diverse, dove capiremo se i valori emersi in Austria rappresentano un episodio o una conferma.

Gian Carlo Minardi

 

 

F1 | GP AUSTRIA, GIAN CARLO MINARDI: “MERCEDES RESTA IL PUNTO DI RIFERIMENTO, MA ATTENZIONE ALL’AFFIDABILITÀ”

Jos Verstappen (NED) Minardi Cosworth PS03.
Formula One World Championship, Rd6, Austrian Grand Prix, A1-Ring, Austria, 16 May 2003.
DIGITAL IMAGE

Archiviato il primo successo stagionale della Ferrari con Lewis Hamilton a Barcellona, il Mondiale di Formula 1 si trasferisce al Red Bull Ring di Spielberg, uno dei circuiti più particolari del calendario. Una pista corta e velocissima, caratterizzata da continui saliscendi, forti frenate e brusche accelerazioni, dove ogni millesimo può fare la differenza e un minimo errore rischia di costare numerose posizioni in griglia.

Un altro elemento da tenere in grande considerazione è l’altitudine. I 660 metri sul livello del mare, uniti alle alte temperature previste per il fine settimana, metteranno sotto pressione power unit, sistemi di raffreddamento e affidabilità. In una stagione in cui diversi Gran Premi sono stati condizionati da problemi tecnici, questo aspetto potrebbe rivelarsi ancora una volta decisivo.

Dal punto di vista degli pneumatici, Pirelli ha scelto la gamma più morbida: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una selezione pensata per ampliare le opzioni strategiche e favorire un maggior numero di soste, anche se le gomme di nuova generazione hanno dimostrato una buona costanza di rendimento. Sarà quindi interessante capire quale interpretazione adotteranno i team e quale soluzione si rivelerà più efficace.

Spielberg è inoltre una pista che tutti conoscono molto bene e sulla quale molte squadre porteranno ulteriori sviluppi, alcuni dei quali riguarderanno anche la power unit. Dopo gli aggiornamenti introdotti a Barcellona, potremmo assistere a un ulteriore riavvicinamento delle prestazioni, rendendo il fine settimana ancora più equilibrato.

Ferrari arriva in Austria con entusiasmo e fiducia dopo la vittoria conquistata da Lewis Hamilton, un risultato che conferma i progressi della squadra e l’importanza dell’esperienza del sette volte campione del mondo nello sviluppo della vettura. Maranello è chiamata a dare continuità a quanto mostrato in Spagna.

Nonostante questo, continuo a considerare Mercedes la vettura di riferimento del campionato. Il vero punto interrogativo resta l’affidabilità, che nelle ultime gare ha impedito alla squadra di raccogliere risultati pienamente in linea con il potenziale espresso in pista.

Grande attenzione anche a Max Verstappen. Red Bull è attesa da ulteriori aggiornamenti, ma il talento dell’olandese rappresenta sempre un valore aggiunto. A Barcellona ha dimostrato ancora una volta di saper estrarre il massimo dalla vettura, soprattutto in qualifica, e su un circuito così corto potrebbe bastare un giro perfetto per ritrovarsi immediatamente in lotta per la pole position e per la vittoria.

Anche il meteo potrebbe aggiungere un’ulteriore variabile. Il Red Bull Ring, immerso tra le montagne della Stiria, è spesso soggetto a repentini cambiamenti delle condizioni atmosferiche che possono modificare rapidamente strategie e sviluppo della gara.

Mi aspetto quindi un Gran Premio molto combattuto, con distacchi minimi, qualifiche decisive e una sfida apertissima tra Mercedes, Ferrari e Red Bull. In un campionato così equilibrato saranno ancora una volta i dettagli a fare la differenza.

Gian Carlo Minardi