F.1 – Il gran Premio della Cina secondo Gian Carlo Minardi

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Il fine settimana della Formula 1 in Cina è stato all’insegna della McLaren con un Lewis Hamilton in grande spolvero che non ha lasciato nulla ai suoi avversari, e tantomeno al suo più diretto avversario: Felipe Massa. E’ stato un gran premio leggermente piatto senza grandi emozioni salvo alla partenza, quando Fernando Alonso ha fatto quell’atto di forza ai danni di Kovalainen. Le poste in palio erano molto alte e questo ha portato a vivere una gara poco emozionante. L’inglese di casa McLaren ha lavorato con molta attenzione e precisione senza commettere alcun errore. E’ chiaro che i due piloti della Ferrari hanno qualcosa da recriminare perché la loro macchina, per quello che si poteva vedere dalla televisione, non sembrava difficile da guidare, ma evidentemente aveva qualcosa in meno. Inoltre in questo momento Raikkonen non sta vivendo uno dei suoi momenti migliori, come dimostrano le sue ultime prestazioni. Ora ci avviamo verso l’ultimo gran premio dove, anche se i giochi non sono ancora chiusi, sarà certamente difficile per il brasiliano, in quanto Hamilton ha guidato in modo intelligente ed è stato anche supportato dal suo team.

McLarenF1'

Chi è mancato è stata certamente la BMW: Kubica fin dalle prove libere ha sofferto molto e la macchina non è stata all’altezza della loro stagione. Forse sono già appagati per il terzo posto in classifica e, nel momento in cui dovevano dare il massimo, hanno tradito un po’ le attese. Forso sono già proiettati al 2009. Il polacco ha sofferto molto di sottosterzo e la macchina era difficile da guidare. Quello che mi ha certamente sorpreso e non aver favorito Robert per fargli guadagnare la posizione e quindi il punto che, anche se poco, in queste situazioni può valer tanto. Nonostante la conferma di tutti e due i piloti ho la sensazioni che Kubica non sia un separato in casa, ma quasi, in quanto non gli viene data quell’attenzione che meriterebbe. Se fossi un team manger operativo non mi lascerei certo scappare Robert Kubica e Fernando Alonso, due piloti che sanno affrontare con la giusta tranquillità le varie situazioni. Come già dagli ultimi appuntamenti, ancora una volta la Renault è riuscita a stare davanti proprio alla scuderia tedesca. Ha lottato per conquistare questo quarto posto nella classifica costruttori, lasciandosi alle spalle la Toyota. Fernando ha fatto un’altra corsa esemplare regalandoci l’unico momento di spettacolo.

Renault

Dopo una striscia positiva di cinque gare la Toro Rosso ha mancato la zona punti. Purtroppo la televisione l’ha inquadrata pochissime volte e da quello che ho letto devono aver avuto un problema ai box, privandoli così di 1-2 punti, anche se ancora una volta hanno dimostrato una buona competitività. Non arrivare sempre a punti ci può stare, infatti non dobbiamo dimenticarci che è pur sempre un team privato che corre al limite della zona punti e ogni errore viene pagato pesantemente. Sono comunque riusciti a stare ancora una volta davanti alla Red Bull, anche lei fuori dalla zona punti. Per quanto riguarda Bourdais direi che si è giocato l’ultima occasione per rimanere nel team: ancora una volta ha commesso un errore di grossa ingenuità e dopo un anno direi che non è maturato. Purtroppo questo ha rovinato i piani di un team come la Toyota e del suo pilota Trulli che sta cercando di ottenere quei punti per controbattere l’ascesa di Alonso e della Renault con cercare di conquistare quel quarto posto che per i team di seconda fascia equivale a vincere un mondiale.

Toro

Il restante gruppo invece ha avuto un ennesimo difficile week end, con una Honda che sta già pensando alla prossima stagione e con la Force India che dovrà rivedere la sua parte tecnica. Come abbiamo già detto più volte la Williams ha una macchina molto complessa, anche se a loro va tutto il mio affetto perchè è l’unico team privato rimasto in F1 a combattere contro i colossi: devono fare i conti con il budgets e forse stanno concentrando le risorse sulla nuova vettura e sul nuovo anno che sarà molto impegnativo e nel quale potremmo avere delle belle sorprese. Non dimentichiamoci che siamo in un periodo di forte crisi economica. In questi giorni inoltre ci sarà un incontro di tutti i team con il presidente della FIA per trovare delle soluzioni per ridurre i costi che, a mio modesto parere, non passa certamente per il motore unico. Proprio poter progettare il motore ha portato le case in Formula 1.

Williams

Tra meno di quindici giorni si andrà in un circuito che storicamente è favorevole alla Ferrari e a Massa, essendo la sua corsa di casa. Indubbiamente Hamilton parte avvantaggiato, in quanto 7 punti sono molti. Perdere questo campionato dipende solamente da fattori esterni, ossia rotture meccaniche o incidenti. A lui basta un quinto posto e con il mezzo che ha tra le mani,può tranquillamente raggiungere questo risultato: diversamente credo che la Ferrari non avrà problemi a conquistare il titolo costruttori, il suo principale obiettivo.