F1 – Il gran premio d’Italia secondo Gian Carlo Minardi

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Quello a cui abbiamo assistito è un week end che ricorderemo a lungo per diversi motivi, perché quando vince in team piccolo è sempre una cosa talmente eclatante e difficile da vedere che va osannata. In questa gara è stato proprio “Davide contro Golia” e la Toro Rosso ha vissuto tutto un week end alla grande, infatti questa vittoria non è legata solo ad un evento fortunato del gran premio. Ancora una volta il team era riuscito a portare davanti ai top ten due monoposto e, solo un errore di gioventù o di inesperienza da parte del suo pilota Sebastian Bourdais, li ha privato di un successo ancora più eclatante. Con questo risultato Vettel è entrato a far parte di quei piloti “che contano” diventando il pilota più giovane di sempre a vincere una gara in Formula 1 e, il team ha coronato al meglio la sua progressione evidenziata negli ultimi appuntamenti andando ad occupare la sesta posizione nel campionato costruttori davanti ai cugini Red Bull. Se me lo permettete mi ha fatto veramente piacere rivede, anche se solo in televisione, molti ragazzi che avevano proprio iniziato la loro avventura in questo mondo nel Minardi Team. Sono proprio quelli che facevano parte dello “zoccolo duro” della mia scuderia e che, avendo vissuto i vari momenti difficili, sono abituati a lottare fino alla morte pur di ottenere dei buoni risultati. Grazie anche alla loro esperienza sono stati fondamentali nell’organizzazione della nuova scuderia e per questo sono molto contento per loro. Lo stesso ingegnere di Sebastian Vettel, aveva iniziato la sua carriera in Minardi appena laureato.

Scuderia

Questo bellissimo risultato ha evidenziato in particolar modo i problemi in casa Ferrari, infatti sia Felipa Massa che il suo compagno di scuderia Kimi Raikkonen con due strategie diverse hanno sofferto troppo la gara sul tracciato brianzolo. E’ altrettanto vero che in condizioni di pista asciutta le rosse sono sempre andate bene e questo fa ben sperare in vista degli ultimi gran premi.

Come avevamo annunciato già una settimana fa in occasione del dopo GP del Belgio, abbiamo vissuto un week end molto bagnato, in cui il brasiliano della Ferrari, nonostante le difficoltà, è riuscito a rosicchiare un punto all’inglese Lewis Hamilton, portandosi così ad una sola lunghezza. Proprio il pilota della McLaren Mercedes ha dimostrato di essere in grande spolvero, rendendosi protagonista di numerosi sorpassi in condizioni davvero difficili e partendo da metà schieramento. Per gran parte della gara ha fatto quello che voleva, rischiando anche fin troppo, stressando le gomme intermedie fin da i primi giri avvantaggiando così il portacolori di Maranello che è riuscito a controllare i suoi attacchi. In questo momento la scuderia anglo-tedesca sta sfruttando al meglio tutto il regolamento, ha una trazione molto buona e la vettura è molto agile sui cordoli, come abbiamo potuto vedere in più occasioni. Bisogna anche sottolineare che, come abbiamo potuto vedere dalla griglia di partenza, alcuni piloti, tra i quali gli stessi Hamilton e Raikkonen, avevano fatto delle strategie diverse sperando in condizioni atmosferiche che poi non si sono verificate. Proprio sotto questo aspetto, forse, sono nascoste le brutte e la bella prestazione della rossa e delle frecce d’argento: ancora una volta la strategia quindi ha giocato un ruolo chiave nel risultato finale della corsa.

McLaren

Proprio per quanto riguarda la strategia sono stati molto bravi sia in casa Toro Rosso sia alla BMW Sauber, dove ancora una volta hanno azzeccato il momento buono per far fermare i loro piloti: Kubica è stato per l’ennesima volta all’altezza della situazione e la sua terza posizione nella classifica piloti davanti a Raikkonen lo dimostra. Tra i “promossi” di Monza c’è ovviamente, lo spagnolo Fernando Alonso che ancora una volta con una macchina estremamente in difficoltà, è riuscito a conquistare un ennesimo quarto posto: Renault che comunque aveva azzeccato la strategia e con qualche giro in più, avrebbe anche potuto infastidire gli altri piloti davanti.

Renault'

Buona la prestazione dell’altro finlandese Kovalainen che ha lavorato per la squadra dando punti importanti alla McLaren in ottica campionato e portando via alle stesso tempo punti a Felipe. Diciamo quindi che ha portato a termine il suo “compitino” anche se il raffronto con il suo compagno di squadra è impietoso, soprattutto nella parte centrale della gara. Hamilton che comunque, a parte la grande gara, non è stato certamente corretto in diverse occasioni, soprattutto nei confronti di Timo Glock e Mark Webber, rendendosi protagonista di due manovre ai limiti del regolamento. Soprattutto con il pilota Red Bull ha mostrato tutta la sua arroganza, che in molte occasioni gli è costata cara, sia a lui che al suo team. Proprio il suo atteggiamento, in questo momento, è il suo più grande difetto: sembra quasi dire “fatti più in la perché io sono Hamilton”. Forse proprio la dura sanzione subita lo scorso week end ha giocato in suo favore in queste occasioni.

Williams'

Chi è mancato in questo week end sono Toyota e Williams: Per quanto riguarda il team inglese, ha una macchina che è molto performante sul giro secco e, infatti, in qualifica sono riusciti ad ottenere dei buoni risultati: se hai un buon pilota è più facile attere una buona prestazione sul giro secco, mentre in gara la situazione cambia in quanto entrano in gioco molti fattori, tra i quali anche la strategia. Rosberg si è difeso a denti stretti e secondo il mio parere è un pilota da tenere d’occhio e che meriterebbe qualcosa di più. Trulli l’ho visto leggermente in difficoltà, ma non so se è dovuto solo ad una scelta errata nel bilanciamento della vettura. Sabato si parlava di una perturbazione, anche se non si riusciva a capire se e a che ora sarebbe arrivata la pioggia. Proprio questo fattore ha giocata in favore e contro ad altri team.

Un elogia bisogna farlo anche all’altro italiano presente in griglia, Giancarlo Fisichella, che ha lottato nonostante la macchina meno performante di tutto il lotto fino a mezza gara rimanendo nei primi dieci posti e dando del filo da torcere a monoposto come Ferrari e McLaren. Come pilota Fisico ha ancora molto da dare e questo è certamente l’aspetto più bello. Ancora una volta ha dimostrato di esserci. Purtroppo poi un incidente di gara l’ha messo fuori gioco, anche se bisogna dire che tra i due certamente il romano e incolpevole.

Giancarlo

E’ stato un gran premio che, pur bagnato e condizionato dalle condizioni atmosferiche, ha tenuto tutti in apprensione regalandoci duelli importanti e spettacolari che purtroppo, riusciamo a vedere solo in condizioni difficili e di scarsa aderenza. Ora siamo già indirizzati verso il prossimo gran premio a Singapore dove potremmo finalmente assistere alla seconda grande novità di quest’anno con il primo gran premio in notturna. Dobbiamo dare grande merito alla tecnologia italiana e all’Ing. romagnolo di Ravenna che ha curato tutto l’impianto. Siamo tutti impazienti di vedere come si svolgerà questa corsa, anche perché poi si entrerà nel gran finale. Prima di questo appuntamento ci sarà però un’altra gara molto importante che non si terrà nei circuiti, ma in un’aula in cui ci sarà il verdetto finale sul ricorso presentato dalla McLaren Mercedes dopo la penalizzazione del suo pilota. Il vantaggio di un punto su Felipe Massa potrebbe essere molto diverso.

Con questo saluto tutti gli appassionati e vi do appuntamento al prossimo gran premio: Singapore

Come sempre potete inviare le vostre curiosita’/domande a Gian Carlo Minardi scrivendo a: media@minardi.it