Intervista con Gian Carlo Minardi

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Minardi.jpg'Lo scorso 25 aprile sul tracciato di Misano Adriatico la nuovissima Formula ACI CSAI Abarth e la F.3 Italia hanno acceso i loro propulsori per la prima tappa, portando in pista 35 Tatuus Abarth e 30 Dallara F.3

In attesa di vivere il secondo appuntamento (5-6 giugno sul tracciato di Magione con la F. Abarth e 12-13 giugno ad Hockenheim per la F.3), i microfoni di Minardi.it hanno raggiunto Gian Carlo Minardi, pronto a partire per Imola, per commentare l’inizio di stagione dei due campionati fiore all’occhiello della Federazione: “Come CSAI siamo estremamente entusiasti del lavoro svolto e della partecipazione che qualitativamente e quantitativamente è un qualcosa di eccezionale. Erano anni che non si vedevano 35 monoposto in F. Abarth e 30 in F.3. Siamo alla vigilia del secondo appuntamento e proprio oggi (2 giugno) è in corso il test collettivo sul tracciato di Imola. Stiamo entrando nel vivo della stagione. Sono due campionati combattuti ed è troppo presto per capire quali saranno i campioncini del futuro. In questo mese di pausa i piloti hanno percorso separatamente molti km di test che gli avranno dato la possibilità di migliorare le loro prestazioni e il feeling con la vettura. Colgo quindi l’occasione per invitare tutti gli appassionati a venire a trovarci in autodromo o di seguire le gare sul canale Nuvolari, perché lo spettacolo non mancherà di certo con sorpassi, ruotate e chi più ne ha ne metta. La lotta sarà molto serrata perché c’è grande equilibrio tra piloti e team.

Ancora giovanissima, la Formula Abarth sta riscuotendo un successo insperato all’inizio, tanto che si sta parlando di un campionato europeo. Cosa ci puoi dire di più?
Il nostro presidente Sticchi Damiani ci ha chiesto di pensare ad una Formula Internazione. Insieme al Segretario Generale della CSAI Marco Ferrari, all’amministratore delegato di ACI Sport Marco Logano e a Ciro Sessa stiamo lavorando in questa direzione. Ad oggi è ancora prematuro esprimere delle direzioni, anche se le prospettive sono molto interessanti. Sto lavorando intensamente per avere una direttrice da seguire.

Il calendario della Formula 3 presenta una casella vuota in vista del terzo appuntamento. La Federazione con quali circuiti sta trattando?
Per l’8 agosto è praticamente tutto fatto. Manca solo più la firma del contratto con il tracciato francese di Magny-Cours. Purtroppo fin quando l’organizzatore non ci manda la conferma delle richieste fatte non possiamo metterlo nel calendario. Tra pochi giorni potrebbe anche esserci una sorpresa, ma certamente si farà anche la seconda gara fuori dai confini italiani.

Quest’anno sei impegnato nel programma Ferrari Driver Accademy. Qual è il tuo ruolo e come giudichi il lavoro dei ragazzi?
Nel programma FDA il mio ruolo è di consulente, affiancando Luca Baldisseri ogni qual volta ce ne sia bisogno, segnalando le nuovo promesse. Abbiamo due tipi di programmi da mettere in pista: i giovanissimi Raffaele Marciello e Brandon Maisano che lavorano con la F. Abarth e i tre Bianchi, Bortolotti e Zampieri al lavoro con la Ferrari. Sono stati già portati a termine i primi tre stages (due a Fiorano e uno a Vallelunga) e ce ne sono ancora due in programma nell’arco della stagione, a metà di giugno e nei primi giorni di settembre. Contemporaneamente la CSAI, che lavora insieme alla FDA, ha avviato un monitoraggio nel mondo del kart. Siamo all’Anno Zero e si sta aprendo per i giovani una nuova era. Il nostro obiettivo è quello di poter portare almeno un pilota cresciuto tra queste due realtà in Formula 1

Qual è il tuo giudizio sul panorama italiano?
C’è ancora molto lavoro da svolgere. Partendo dai giovani dobbiamo dargli un’impostazione seria e professionale, proiettata al futuro. Dovremmo individuare quei giovani con cui continuare più assiduamente questo programma.

Tra i ragazzi che oggigiorno corrono ad alto livello, chi vedi pronto per un possibile salto nella massima serie? Si sta parlando molto di Luca Filippi prossimo al salto in Formula 1 con la Sauber.
Dalle mie fonti Filippi dovrebbe aver trovare il budgets e le trattative proseguono. Con molta probabilità De la Rosa sarà sacrificato. Mi spiace per lo spagnolo, ma alla soglia dei 40 anni credo che debba farsi da parte per lasciare spazio ai giovani rookie. L’Italia ha bisogno di linfa nuova per sostituire i Fisichella e Trulli. Filippi e Valsecchi, che domenica in GP2 ha fatto molto bene, hanno le qualità tecniche per il salto, senza dimenticare un certo Davide Rigon che a mio avviso meriterebbe già la Formula 1. Ci sono poi Bortolotti e Zampieri che hanno la fortuna di allenarsi con la monoposto del Cavallino Rampante. C’è del materiale sul quale poter lavorare, anche se la fortuna in questo caso deve dare una mano.

Per concludere quest’anno è uscito il tuo nuovo libro “Gian Carlo Minardi racconta”In questo libro rivivo con piacere i miei primi 35 anni nel mondo del motorsport, dalla Formula Italia alla Formula 1, passando per la Formula 2. Sto ricevendo grandi soddisfazioni perché è un libro che piace.

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