F1 | GP AZERBAIJAN, GIAN CARLO MINARDI: “BAKU PUÒ SEMPRE REGALARE SORPRESE”

Archiviata con grande entusiasmo la decima edizione dell’Historic Minardi Day, è già tempo di tornare a parlare di Formula 1. Questo fine settimana il Mondiale fa tappa a Baku per il Gran Premio dell’Azerbaijan, con un programma anticipato di un giorno rispetto alla consuetudine: prove libere al via già giovedì, qualifiche venerdì e Gran Premio sabato.

Baku è uno dei circuiti cittadini più particolari e insidiosi del calendario. I suoi 6 chilometri alternano il tratto lento e stretto della città vecchia al lunghissimo rettilineo, dove si raggiungono velocità elevatissime. Sarà quindi fondamentale trovare il giusto compromesso aerodinamico, insieme a una buona stabilità in frenata e trazione in uscita dalle curve lente.

Arriviamo a Baku con Andrea Kimi Antonelli saldamente al comando del Mondiale, forte delle due vittorie consecutive conquistate a Monza e Madrid e degli 81 punti di vantaggio sul compagno George Russell. Soprattutto negli ultimi appuntamenti Kimi ha dimostrato di possedere non soltanto velocità, ma anche quella maturità e capacità di gestione che saranno fondamentali nella parte conclusiva della stagione.

Mercedes resta il punto di riferimento, ma gli avversari sono molto vicini. A Madrid abbiamo ritrovato una McLaren competitiva, con Norris in pole e in lotta per la vittoria fino alla Virtual Safety Car. Attenzione naturalmente anche a Max Verstappen, che riesce sempre a sfruttare al massimo il potenziale della sua monoposto e su un circuito come Baku esperienza e precisione possono fare la differenza.

Mi aspetto qualcosa in più anche dalla Ferrari. A Madrid il potenziale era certamente migliore rispetto a Monza, ma tra una strategia molto azzardata con Leclerc e il problema ai freni che ha costretto Hamilton al ritiro non è arrivato il risultato sperato. Baku, con il lunghissimo rettilineo e le forti frenate, rappresenterà un banco di prova importante sia sul fronte della prestazione sia dell’affidabilità.

Pirelli porterà le mescole C3, C4 e C5. Il degrado previsto è contenuto e la strategia dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, anche se a Baku Safety Car e interruzioni possono sempre modificare completamente lo scenario. Con i muretti così vicini, il minimo errore può cambiare l’andamento della corsa.

Grande attenzione anche alla Formula 2, con Gabriele Minì ancora pienamente coinvolto nella lotta per il campionato. In una fase così importante della stagione, ogni punto può diventare determinante.

Dopo le grandi emozioni vissute a Imola torniamo quindi immediatamente in pista. Ci avviciniamo alla fase decisiva del Mondiale e, su un circuito imprevedibile come Baku, velocità, affidabilità e capacità di non commettere errori saranno ancora una volta determinanti.

Gian Carlo Minardi