F1 | GP SINGAPORE, GIAN CARLO MINARDI: “OGNI PUNTO COMINCIA A PESARE”
Dopo Sepang il Mondiale di Formula 1 rimane in Asia e si trasferisce a Singapore, dove questo fine settimana è in programma anche la gara Sprint. Una situazione completamente diversa rispetto alla Malesia: Marina Bay è un circuito cittadino molto impegnativo, caratterizzato da numerose curve, frenate e fasi di trazione, con le barriere molto vicine alla pista e limitate opportunità di sorpasso. Le modifiche introdotte nel 2023 hanno reso il terzo settore più veloce, ma Singapore rimane una delle gare più impegnative dal punto di vista fisico per i piloti.
Il formato Sprint renderà tutto ancora più complicato. Le squadre avranno infatti una sola sessione di prove libere prima di iniziare a fare sul serio, con qualifiche Sprint e gara concentrate tra venerdì e sabato. Sarà quindi fondamentale trovare rapidamente il corretto equilibrio della vettura, senza avere molto tempo per intervenire.
Anche le gomme saranno interessanti. Pirelli porterà le C3, C4 e C5, rispettivamente Hard, Medium e Soft. Marina Bay presenta una rugosità medio-alta per un circuito cittadino e una marcata evoluzione dell’aderenza nel corso del fine settimana. A questo si aggiunge la possibilità di precipitazioni intermittenti, tipiche del clima equatoriale, che possono modificare rapidamente le condizioni della pista.
Il degrado non dovrebbe essere particolarmente elevato e la strategia a una sosta rimane quella di riferimento. Tuttavia, quest’anno la Soft potrebbe avere un ruolo più importante anche in gara, grazie al comportamento mostrato nelle ultime gare e alla capacità delle attuali monoposto di sfruttare meglio la mescola più morbida. Sarà quindi interessante capire come i team interpreteranno questo elemento, soprattutto in un fine settimana nel quale la Sprint offrirà ulteriori informazioni sul comportamento della vettura.
Kimi dovrà continuare a correre come ha fatto finora, senza lasciarsi condizionare dal vantaggio. A Sepang ha gestito molto bene una gara difficile e ha portato a casa un secondo posto che, alla luce del ritiro di Russell, ha assunto un valore ancora maggiore.
Per George, invece, Singapore rappresenta una prima occasione per reagire. Il ritiro malese è arrivato nel momento peggiore, dopo che a Baku aveva ridotto il distacco dal compagno di squadra. Ora dovrà cercare di sfruttare al meglio un circuito sul quale precisione, velocità e capacità di gestire la pressione possono fare la differenza anche se avrà l’handicap della sostituzione della power-unit.
Sarà interessante capire anche se Red Bull e Verstappen riusciranno a confermare il livello mostrato a Sepang su un tracciato completamente diverso. La vittoria malese ha confermato la competitività della squadra, ma Singapore offrirà un banco di prova differente.
Per Ferrari, dopo il terzo posto di Hamilton e il quarto di Leclerc a Sepang, e per McLaren, reduce da un fine settimana al di sotto delle aspettative, sarà invece importante capire quanto il circuito cittadino possa modificare nuovamente le gerarchie.
Singapore si presenta quindi come un appuntamento particolarmente interessante: poco tempo per trovare il giusto assetto, una Sprint che assegnerà punti già dal sabato e caratteristiche tecniche molto diverse da Sepang. Dopo un Gran Premio che ha ulteriormente ampliato il vantaggio di Antonelli, il campionato potrebbe regalarci nuove indicazioni nella sfida per il titolo
Gian Carlo Minardi


