F1 | Ecclestone verso le due gare. Minardi «Scelta corretta»

La Formula 1 prova a guardare avanti cercando nuovi format e nuove soluzioni che possano attrarre il pubblico che si sta allontanando.

Lo fa attraverso Bernie Ecclestone che punta il dito verso gare troppo lunghe, proponendo di dividere in due il Gran Premio, creando due gare da 40 minuti ciascuna, con partenze separate “90 minuti di corsa (se non di più) sono veramente troppi per le esigenze degli spettatori attuali. Anche altri sport stanno guardando a format più brevi. Due gare in programma la domenica potrebbe essere la soluzione giusta. Tra una corsa e l’altra i meccanici potranno lavorare sulle macchine e i piloti dedicarsi alle interviste” spiega Mr. Ecclestone

Una soluzione che trova l’appoggio di Gian Carlo Minardi, che già negli anni precedenti aveva ventilato l’ipotesi di creare due eventi separati “Bisogna andare incontro alle esigenze degli appassionati, che stanno cambiando velocemente rispetto allo spettacolo offerto oggi. Condivido certamente la scelta delle due gare. Il pubblico ne gioverebbe, come lo spettacolo poiché ci sarebbero due partenze separate – racconta il manager faentino – . Come succedeva in Formula 2 negli anni settanta. Auspico che il fine settimana ad Abu Dhabi sia l’occasione per parlare del futuro della serie. Nel 2017 ci saranno importanti cambiamenti, attorno al calendario c’è molta incertezza. Sappiamo che dal 2019 Sepang uscirà. Singapore sta pensando a non rinnovare e il Brasile è in bilico. Controcorrente Montreal, che ha rinnovato l’accordo”

F1 | Terremoto McLaren Minardi “Nuovi scenari all’orizzonte”

Ron Dennis si è dimesso da presidente e a.d del gruppo McLaren dopo aver visto respingersi il ricorso all’Alta Corte. Dopo 35 anni finisce un’era importante legata al mondo della Formula 1.  Il 69enne manager britannico era entrato alla McLaren nel 1980 prendendone il pieno controllo l’anno successivo. Sotto la sua guida la scuderia ha vinto diciassette titoli mondiali (10 piloti con Laura, Prost, Senna, Hakkinen ed Hamilton e 7 Costruttori). Il 2015 è l’anno nero, arrivato in concomitanza con la partnership Honda.

Dalla propria sede, l’ormai ex azionasta McLaren ha annunciato di voler mettersi nuovamente in gioco, intraprendendo nuovi progetti

 “Con la bocciatura dell’Alta Corte in casa McLaren finisce un’era importante, iniziata nel 1980, ricca certamente di successi ma non priva di errori – commenta il manager faentino, interpellato da www.minardi.it – Questo cambiamento al vertice potrebbe riaprire le porte a scenari già smentiti nei mesi precedenti, con importanti risvolti economici e tecnici per il futuro prossimo. Mi riservo ulteriori approfondimenti appena le indiscrezioni si tramuteranno in certezze” conclude il manager faentino 

F1 | Alonso critico verso la F1. Minardi “Situazione non facile”

“Questa Formula 1 è impossibile da guardare” sono le parole forti usate da Fernando Alonso durante il fine settimana di Interlagos. Il pilota della McLaren, non certamente nuovo a queste esternazioni (sono ormai famosi i suoi team radio nei confronti del propulsore Honda o verso il suo team) ha usato parole di fuoco verso la mancanza di spettacolo nel Circus moderno “Sono stato lontano 30 minuti dalla pista e mi sono addormentato. Dovremo pagare gli spettatori per venire in autodromo”

Abbiamo quindi interpellato Gian Carlo Minardi, impegnato a seguire i ragazzi selezionati per il Supercorso ACI sulla pista di Vallelunga “Sono giorni difficili per la Formula 1, sia a causa dei regolamenti pochi chiari e per lo spettacolo che viene offerto, ad eccezione di alcuni episodi sporadici come il Gran Premio del Brasile dove il meteo ha dato un contributo determinante. Credo che Nando si riferisca anche ai limiti imposti dai commissari relativamente alla battaglie in pista.

L’altro grande problema è generato dalla forte disparità tecnica ed economica esistente tra i team. Nel caso specifico, la McLaren sta attraverso un momento travagliato a livello societario a cui si aggiunge una Honda non in grado di ripercorrere la strada intrapresa da Renault. E’ un peccato vedere un pilota come lo spagnolo stare lontano dalle posizioni di vertice. Sia in qualifiche che in gara non ha regalato niente lottando costantemente” commenta il manager faentino.

F1 | Gp Brasile – Minardi “Voto 10 a Verstappen”

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Considerando le impervie condizioni atmosferiche con cui hanno dovuto lottare i piloti credo sia giusto fare un plauso a tutti, indipendentemente che siano arrivati al traguardo o siano stati protagonisti di incidenti. La visibilità era ridotta e il rischio di aquaplaning era dietro l’angolo.

Tuttavia voglio dare un bel 10 a Max Verstappen che ci ha fatto divertire con sorpassi importanti, staccate e controsterzi degni di nota riuscendo a rimontare fino al terzo posto nonostante l’azzardo del muretto box. A parità di machina e mescole ha battuto la concorrenza del compagno di squadra, il primo avversario.

10 anche a Felipe Massa che ha corso il suo ultimo gran premio in Brasile e che tra quindici giorni, ad Abu Dhabi, chiuderà la sua carriera in F1. E’ stato emozionante l’affetto che gli hanno dimostrato. In questi anni Felipe si è dimostrato un onesto gregario e un ottimo lavoratore. Ha fatto sognare i tifosi Ferrari che hanno festeggiato insieme a lui – anche se per pochi secondi – il titolo mondiale.

Il Gran Premio del Brasile è stato importante anche per diverse scuderie come Toro Rosso, che ha conquistato con Carlo Sainz il sesto posto, e Sauber che in zona cesarini  ha agguantati due punti con Nasr, sopravanzando in classifica la Manor (undicesima con un punto). Per alcuni momenti della gara Manor e Sauber sono state anche appaiate in classifica. E’ stata una bella lotta. Sui due muretti si saranno vissuti momenti di tensione.

FocusMessicoGp – Hamilton andava penalizzato. Ecco perchè

Quanto successo negli ultimi giri del Gran Premio del Messico continua a tenere banco nel Circus. In particolare, sotto accusa, sono finiti i team-radio colorati di Sebastian Vettel, rivolti ai collegi e a Charlie Whiting,  e la penalizzazione per il contatto con Daniel Ricciardo. Christian Horner  e Max Verstappen attaccano il ferrarista per aver insultato via radio il direttore di gara. Da parte sua “Seb” avrebbe fatto mea-culpa con una lettera alla Federazione.

Trovo ridicolo che Verstappen continui ad attaccare Vettel. Come sono convinto che spetti al team principal (Christian Horner) gettare acqua sul fuoco su questa vicenda. Tutto questo è la conseguenza della linea morbida scelta dalla FIA che archivia l’episodio – spiacevole – con un semplice richiamo, accogliendo una lettera di scusa.

Le regole continuano a non venire applicate, o ad essere oggetto di interpretazioni da parte di una commissione che cambia ad ogni gara. Durante il fine settimana a Città del Messico abbiamo avuto più di due episodi lampanti, all’inizio e alla fine della corsa.

INIZIO GARA – Al via del gran premio, Lewis Hamilton arriva lungo in staccata rientrando in pista con un notevole vantaggio sul resto del gruppo. Stessa situazione per Max Verstappen. Il giovane pilota della Red Bull però trova la sagoma della Mercedes di Rosberg. Fortunatamente nel contatto nessuno dei due subisce dei danni.

FINE GARA – Max Verstappen, attaccato da Sebastian Vettel, arriva nuovamente lungo in frenata. Questa volta non ha nessuna macchina da speronare. Pertanto è costretto a tagliare la chicane, restando davanti alla Ferrari senza perdere tempo, favorendo anche la rimonta di Ricciardo. Arriviamo così al duello. In staccato Vettel si sposta (azione non più permessa con la nuova regola) lasciando comunque spazio a Ricciardo che, al tempo stesso, allunga la frenata di 50-60 metri, bloccando le ruote. Vettel imposta la sua curva e i due piloti si toccano. Anche in questo caso, se non ci fosse stata la Ferrari, Ricciardo sarebbe andato dritto, prendendo la via di fuga.

La sicurezza prima di tutto, ma non deve andare a discapito della regolarità sportiva. La pista è delimitata da due strisce bianche e se un pilota trae un vantaggio tagliando una curva allora deve essere sanzionato con un drive-through. L’errore è ammesso, ma nel caso specifico sia Hamilton che Verstappen hanno ottenuto un vantaggio importante (Hamilton è rientrato in pista un centinaio di metri su Rosberg), causato anche dalla “tranquillità” di trovare asfalto ed erba. Con sabbia e ghiaia staremo parlando di tutt’altra gara. Non basta semplicemente dimostrare di aver rallentato. Servono penalty concrete. I 5” fanno ridere

In questi giorni ho rivisto il duello, diventato leggenda, tra Villeneuve e Arnoux targato 1979. Mi viene da sorridere pensando ai giorni nostri. Troppe regole, confuse, oggetto di interpretazioni e poco spettacolo

La Formula 1 deve decidersi a cambiare rotta. Gli ascolti sono in caduta libera così come la credibilità di questo sport…

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F1 | Gp Messico – PAGELLE

In vincitore di questo fine settimana è il pubblico che merita un bel 10, sia per l’allegria che mettono che per la presenza decisamente numerosa.

Lewis Hamilton – 8,5 pole position e vittoria ma resta il neo della prima curva. Un errore da fargli perdere il mondiale senza queste vie di fuga moderne

Sebastian Vettel – 8 con una macchina indecifrabile e una Ferrari in regresso rispetto al 2015, da quinto/sesto posto che ha abbandonato il sogno di agguantare il titolo di vice-campione tra i costruttori in favore della Red Bull, si è reso protagonista di una gara solida. Non mi sono piaciuti le sue esternazioni nei team-radio

Nico Hulkenberg – 8 bella gara che sottolinea quanto sia forte la Force India, nonostante i problemi. Ha quasi consacrato il quarto posto nel mondiale ai danni di un colosso chiamato Williams

Nico Rosberg – 8 qualcuno dice che si sia accontentato, io direi che ha gestito al meglio la corsa ottimizzando il risultato. In Brasile potrebbe tentare il colpaccio, visto che la pista gli si addice molto. Fa bene a conservare la vettura

Piloti Williams – 7 gara discreta per Bottas. Bello vedere quanta voglia abbia ancora Massa di lottare, nonostante manchino solamente due gp alla fine della sua carriera in F1 e una macchina non al top.

Daniel Ricciardo – 7 ha fatto vedere delle belle cose in gara, anche se il pit-stop iniziale non ha portato a grandi risultati

Kimi Raikkonen – 6,5 diversamente da altre domeniche è stato autore di una gara anonima

Max Verstappen – 5 non può continuare a correre contro tutti e andrebbe redarguito. Purtroppo il team continua a difenderlo, non aiutandolo a crescere. Sta sbagliando strategia. Salvo gli olandesi, i suoi tifosi si stanno allontanando

Commissari sportivi – 5 è da un pezzo che non condivido il loro operato. Anche Ecclestone dovrebbe fare un’autocritica.

Focus MessicoGP – Minardi “Usati due pesi due misure. Colpa anche delle vie di fuga”

Il fantastico pubblico che ha colorato l’intero fine settimana del Gran Premio del Messico non merita uno spettacolo come quello di domenica. Nel giro di poche ore sono cambiati tre piloti per il terzo gradino del podio. Da Verstappen siamo passati a Vettel, per chiudere la serata, dopo alcune ore e a festeggiamenti conclusi, con Ricciardo terzo e il ferrarista al quinto posto (penalizzato di 10”)

Quanto vissuto è l’ennesima dimostrazione che i regolamenti non sono chiari e che si continuano ad usare pesi diversi.

La colpa però è soprattutto di queste vie di fuga moderne, asfaltate e con l’erba, che danno un eccesso di sicurezza ai piloti. Il primo esempio lo abbiamo visto a pochi metri dal via della corsa.

Lewis Hamilton, arrivato lungo alla frenata, ha tagliato la curva, consapevole di trovare una via “pulita”. In presenza della classica ghiaia, quasi sicuramente si sarebbe insabbiato. Certamente non sarebbe rientrato in pista con un vantaggio così importante sul gruppo. Forse non avrebbe neanche tentato l’attraversamento

Stesso discorso vale per Max Verstappen. Al via si è appoggiato a Rosberg – per fortuna senza danni per entrambi – Successivamente, non trovando nessuno da speronare, è andato dritto (senza perdere tempo), così come Daniel Ricciardo. Stando ai nuovi regolamenti – modificati a cinque gare dalla fine (e già questa è un’altra assurdità) – Sebastian Vettel non avrebbe potuto cambiare direzione una volta superato il punto di frenato, ma al tempo stesso il pilota della Red Bull – senza la presenza del ferrarista – sarebbe andato dritto alla curva. E’ arrivato a ruote fumanti. Da parte sua, Vettel aveva lasciato lo spazio a Ricciardo, come richiesto da regolamento.

Ancora una volta sono stati usati dei metri diversi poiché non vedo così tante differenze tra gli episodi di Hamilton, Verstappen, Vettel. Mi viene da pensare che si voglia arrivare a tutti i costi all’ultima gara con ancora il titolo da assegnare, come possono aver pesato i team-radio di Vettel sulla decisione finale.

Non condivido assolutamente il comportamento di Vettel, poiché durante il fine settimana ha gridato (insultato) contro  colleghi e commissari. Sono convinto che la radio vada usata solamente per gestire al meglio la macchina e la corsa. Tutte le altre esternazioni sarebbero da reprimenda.

Sono rammaricato dal comportamento di Horner, che difende a spada tratta il suo giovane pilota. E’ compito del Team Principal insegnare e tenere calmo i suoi piloti, specialmente quando si ha un ragazzino di 19 anni.

La Formula 1 deve decidersi a cambiare rotta. Gli ascolti sono in caduta libera così come la credibilità di questo sport…

F1 | Gp USA – Pagelle

Lewis Hamilton – 10 qualifica e gara perfetta. Ha gestito con serenità e tranquillità l’intero fine settimana, nonostante una tensione da mondiale. I Gran premi diminuiscono inesorabilmente e siamo arrivati a quota meno tre gare. Arrivava da settimane difficili ma ha reagito da campione

Nico Rosberg – 9 nonostante una partenza non perfetta, ha gestito bene le emozioni portando a casa il risultato perfetto per lui. Con tutti secondo posto, il mondiale sarà suo

Daniel Ricciardo – 9 molto bravo in qualifica, mettendo la sua macchina davanti a quella del compagno, e in partenza inserendo la Red Bull tra le due Mercedes.

Fernando Alonso – 8 fantastica la sua gara. E’ riuscito a gestire molto bene la sua McLaren segnando anche una serie di giri veloci migliorando costantemente le sue prestazioni. Importanti i sorpassi su Massa e Sainz che gli sono valsi la quinta posizione finale

Carlos Sainz – 8 in qualifica ha compiuto un capolavoro conquistando la Q3. Sesto posto importante in gara considerando un motore Ferrari targato 2015.

Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen – 7 difficile dargli un voto basso poiché le loro prestazioni sono proporzionali alla qualità della vettura. Stanno dando il massimo mettendo entusiasmo e determinazione. Sono consapevoli del momento difficile della Ferrari.

Felipe Massa e Sergio Perez – 7 hanno saputo lottare con caparbietà conquistando punti importanti. Arriveranno all’ultima gara a giocarsi il quarto posto tra i costruttori

Romain Grosjean – 7 proprio sul circuito di casa, ha riconquistato la zona punti

F1 | Minardi “Servono eroi. Bisogna rivedere questa F1”

Per fortuna che c’è Nico Hulkenberg, verrebbe da dire osservando il silenzio che avvolge i giorni tra un gran premio è l’altro. Force India, Renault e Nico Hulkenberg hanno annunciato il trasferimento, a fine stagione, del tedesco da Silverstone ad Enstone.

Austin, Messico, San Paolo e Abu Dhabi saranno gli ultimi appuntamenti del 29enne al fianco di Sergio Perez e coi colori della Force India, vera rivelazione di questo mondiale con 134 punti che la consolidano al quarto posto nella classifica costruttori, davanti alla Williams (124). Stagione decisamente sottotono per la Renault, al rientro nel Mondiale in qualità di costruttore, con solamente 8 punti in bacheca. Grazie all’esperienza di “Hulk”, vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 2015 e con già sei stagione nel mondiale alle spalle, il costruttore transalpino proverà a risalire la classifica, grazie anche all’importante cambio di regolamenti che interesserà la stagione 2017 del Circus. Non è ancora stato annunciato chi lascerà il posto, tra Magnussen e Palmer “Il passaggio di Nico in Renault aprirà a nuovi spostamenti. La Force India arriva da diverse stagioni in crescita e il suo sedile è ambito, nonostante i problemi finanziari” commenta Gian Carlo Minardi dal circuito del Mugello dov’è in atto l’ultimo appuntamento del Campionato italiana GT

Cercare eroi in F1

Visto il legame tra la Force India e la Mercedes vedrei di buon occhio l’arrivo di Pascal Wehrlein” prosegue il manager faentino che sottolinea l’importanza di ricostruire la Formula 1 “Osservando i giornali di settore, l’annuncio è passato quasi inosservato, tranne per dei piccoli trafiletti. Questa Formula 1 deve tornare ad essere attrattiva e bisogna tornare ad appassionarsi a questo sport, indipendentemente dai risultati in pista della Ferrari. Per raggiungere questo obiettivo bisogna intervenire urgentemente sullo spettacolo e sui regolamenti. Al Mugello è arrivata tantissima gente per assistere all’ultimo appuntamento del Campionato GT Italiano dove ci sono ben tre equipaggi in lotta per il titolo, oltre al ritorno in pista di un campione come Alex Zanardi. C’è bisogno di eroi

Minardi sottolinea la difficile situazione economica del Circus “Nelle settimane scorse è stato annunciato il calendario provvisorio per la stagione 2017 con tre circuiti in attesa di conferma: Montreal, Hockenheim e San Paolo. Da quello che mi risulta sono addirittura sei o sette i tracciati in difficoltà. E’ una F1 che deve ritrovarsi

Vettel-Ferrari

Situazione non facile anche in casa Ferrari dove Luca Baldisserri, nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera indica in Marchionne e Arrivabene, rispettivamente Presidente e Team-Principal, uno dei problemi di Maranello «Purtroppo non hanno esperienza di corse, una cultura che oggi il vertice della Scuderia ha perso. All’interno del team c’è un clima di terrore” dichiara l’ex ingegnere di Irvine e Schumacher. Promossa invece la figura di Mattia Binotto, nuovo direttore tecnico al posto di Allison «Mattia ha grande esperienza ed è un grande motivatore, ma lo vedrei meglio in qualità di team principal» prosegue l’ingegnere, ora al seguito del giovane Stroll in orbita Williams.

Nel post-gp del Giappone l’ex-costruttore faentino aveva sottolineato il nervosismo tra Vettel e la Ferrari “I rapporti tra Seb e Maranello non sono idilliaci e lo si intuisce da tanti segnali. Mi sembra di ripercorrere i tempi di Fernando Alonso, ma non credo che il tedesco aspetti quattro anni

Hamilton-Mercedes

Situazione tesa anche in casa Mercedes, dove si consolano coi successi e il titolo costruttore (il terzo di file) già in bacheca. Il titolo piloti è solo questione di tempo. “Il comportamento di Hamilton non è passato inosservato” prosegue Minardi facendo chiari riferimenti agli eventi successi in Malesia (l’inglese ha urlato al sabotaggio) e Suzuka (dando pubblicamente dell’idiota ad un membro del team) “E’ iniziato un braccio di ferro tra lui e il team, tant’è che non ha provato le nuove gomme larghe della Pirelli, al differenza di Rosberg e Wehrlein. Appena la matematica incoronerà il nuovo campione del mondo, potrebbero arrivare delle novità in casa Mercedes” conclude Minardi

F1 | Gp Giappone – Pagelle

Nico Rosberg – 9 perfetto in qualifica e in gara. Non ha commesso il minimo errore gestendo al meglio l’intero fine settimana trasmettendo serenità. Ha la consapevolezza di poter raggiungere uno dei suoi obiettivi: il titolo mondiale

Max Verstappen – 9 dopo due gare opache, sia in qualifica che in gara ha dimostrato tutto il suo carattere. Ha messo in difficoltà il tre volte Campione del Mondo Lewis Hamilton. Ha risposto con la forza agli attacchi del pilota della Mercedes. Qualcuno si è lamentato, ma ci vorrebbero più lotte di questo tipo. E’ assurdo che in F1 si sentano team-radio con piloti pronti a lamentarsi perché rallentati dai doppiati oppure alla prima bagarre.

Kimi Raikkonen – 8 ci sta sorprendendo, finalmente. Sia in qualifica che in gara ha messo in difficoltà il compagno. Ha spremuto la sua Ferrari compiendo bei sorpassi. E’ l’unico che può ancora tentare di avvicinarsi al terzo posto nel mondiale piloti.

Sebastian Vettel – 7,5 finale di campione in salita per il campione tedesco che sta soffrendo la vitalità del finlandese. Il team principal non lo ha risparmiato da qualche critica, anche se non credo sia il modo corretto per spronare un pilota affamato di successo, soprattutto quando tra le mani ha una macchina peggiore rispetto a quella dell’anno precedente. Ho l’impressione che Seb non aspetterà quattro anni e nel 2017 il contratto sarà da rinnovare

Sergio Perez – 7 insieme al compagno, che anche lui merita un bel 7, sta portando la Force India verso un traguardo insperato e importantissimo, soprattutto in una stagione ricca di difficoltà

Felipe Massa – 7 stare davanti al proprio compagno di box, più giovane, a fine stagione e a fine carriera è sinonimo di forza mentale.

Daniel Ricciardo – 6 fine settimana da dimenticare che è stato battuto dal proprio compegno di box

Daniil Kvyat e Vallteri Bottas – 6 hanno svolto semplicemente il proprio compito senza dare di più. Giusto la sufficienza.

Carlos Sainz – 5,5 se il russo ha svolto solamente il suo compitino, lo spagnolo non ha fatto neanche quello. In Giappone l’ho visto in difficoltà

Lewis Hamilton – 4 per il secondo week-end consecutivo ha attaccato pesantemente il team. Dopo aver urlato al sabotaggio in Malesia, a Suzuka ha dato dell’idiota ad un membro per aver presentato ricordo alla FIA contro Verstappen. Comportamento inaccettabile verso il proprio datore di lavoro. Non passerà inosservata tra i capi della casa tedesca.

Esteban Gutierrez – 4 non lo vedo crescere. Il suo posto in Haas potrà essere salvato solamente dallo sponsor

F1 | Ora Hamilton rischia grosso

Così come successo in Malesia, anche a Suzuka Lewis Hamilton non ha risparmiato alla Mercedes critiche, usando toni importanti. Autore di un errore in partenza e di una lotta con Verstappen nelle battute finale del Gran Premio del Giappone pe la conquista del secondo posto, l’inglese ha dato dell’idiota ad un membro del suo team per aver presentato ricorso alla FIA contro il comportamento in pista del pilota della Red Bull. Ricorso annullato successivamente e dichiarazioni cancellate.

A Sepang, dopo il cedimento a pochi giri dalla fine mentre si trovava al comando della corsa, Hamilton aveva attaccato il team, dichiarando di esser stato sabotato “E’ un comportamento inaccettabile verso il proprio datore di lavoro e verso una casa costruttrice così prestigiosa e vincente come la Mercedes. E’ la seconda volta in una settimana che Hamilton attacca pesantemente il team e, sono certo, che non passerà  inosservato”

In questo momento l’inglese è in difficoltà e il  management sa di avere la macchina migliore ancora per molti anni. Le conseguenza delle sue azioni le potremo avere a titolo assegnato.  In questo momento il comportamento di Hamilton va oltre il reparto corse. Il Presidente della Mercedes non può ritenersi soddisfatto delle esternazioni del suo dipendente” commenta Gian Carlo Minardi

Situazione tutt’altro che serena anche in casa Ferrari, con il team pricinpal Maurizio Arrivabene che richiama all’ordine Sebastian Vettel “A mio avviso bisogna scegliere altre strade per spronare un pilota, specialmente quando gli metti tra le mani una macchina peggiore della precedente. Ho l’impressione che a Maranello si stia ripercorrendo l’era di Fernando Alonso, ma non penso che Seb aspetterà quattro anni. Ricordiamoci che nel 2017 il suo contratto sarà in scadenza” conclude il manager faentino

F1 | Video-intervista con Gian Carlo Minardi nei box di Imola

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A Imola, in occasione dell’appuntamento del Campionato BossGp, abbiamo incontrato nei box del Minardi Team Gian Carlo Minardi. Ecco cosa ci ha raccontato.

 

F1 | Gp Malesia – Pagelle

Lewis Hamilton – 9 straordinario in qualifica col nuovo record della pista di Sepang e perfetto in gara, tradito solamente dall’affidabilità

Daniel Ricciardo e Max Verstappen – 9 bellissima gara, leale, da parte del duo Red-Bull. Hanno saputo gestire molto bene anche il vantaggio su Rosberg

Nico Rosberg – 9 si è trovato ultimo alla prima curva per causa del tamponamento da parte di Vettel ed è riuscito a rimontare fino alla terza posizione, confermandola nonostante una penalità vergognosa. Ha raccolto il massimo

Kimi Raikkonen – 8,5 ha dato certamente il massimo. Più di questo la sua Ferrari non può fare. P4 a 28” sono la realtà di questa Ferrari

Valtteri Bottas – 8 ha saputo portare punti importi alla sua Williams, soprattutto nella lotta per il quarto posto con la Force India

Fernando Alonso e Jenson Button – 8 entrambi hanno portato punto importanti alla McLaren, soprattutto in previsione della gara in casa dei giapponesi

Jolyon Palmer – 7,5 con le unghie e coi denti ha difeso il primo punto mondiale

Carlos Sainz jr – 6,5 merita anche lui un voto positivo poiché sono evidenti i limiti della sua macchina e, soprattutto, di un motore con alle spalle più di una stagione. Soffre il confronto con le motorizzazione di ultima generazione

Sebastian Vettel – 4 dopo Spa, ancora un errore al via. Decisamente troppo per un Campione del Mondo. Giusta la penalizzazione di 3 posizione da scontare sulla griglia di Suzuka