Alessandra Brena Campionessa Italiana Green Hybrid Cup

Ci sono volute tutte e quattordici le are in calendario, ma grazie al suo talento, tenacia e determinazione Alessandra Brena ha conquistato sulla pista di Varano de Melegari il titolo di Campionessa Italiana Green Hybrid Cup, la serie dedicato alle Energie Alternative.

Dopo una cavalcata di ben cinque mesi e sette appuntamenti sui più importanti autodromi nazionali e internazioni la 17enne driver bergamasca ha raggiunto il suo obiettivo, dopo il terzo posto conquistato al debutto nella passata stagione. Al volante della sua Kia Venga ibriga, alimentata a GPL, Alessandra ha dovuto lottare fino alla fine contro il campione uscente che ha ceduto lo scettro solamente nell’ultimo round.

Arrivata in pista con un vantaggio di sole sei lunghezze sul diretto avversario Lady Brena ha affrontato il week end con freddezza chiudendo l’ultima qualifica stagione con il terzo miglior crono, a soli 281 millesimi dalla pole position. Complice la pioggia, in gara-1 arriva l’ultimo colpo di scena con Alessandra Brena si deve accontentare del secondo posto, dopo una bella bagarre con i suo principali avversari. Ghione, vincendo, annulla il suo gap con la bergamasca, trasformando l’ultimo appuntamento in una vera e propria finale. Grazie a una guida precisa e pulita Alessandra non si fa tradire dall’asfalto scivoloso del Riccardo Paletti portando la sua KIA #35 fino al quarto posto e aggiudicandosi così il titolo.

Sono veramente contenta. E’ stata una stagione veramente impegnativa e vincere all’ultimo appuntamento forse è ancora più bello perché hai la certezza di aver dato il massimo fino alla fine” commenta Alessandra Brena “Sono stata brava a non commettere errori in gara-2 poiche la pista era molto scivolosa a causa della pioggia. Si va  a chiudere un anno veramente impegnativo che mi ha portato a conoscere tantissime piste nuove, mettendomi alla prova con vetture molto competitive come la Lamborghini Gallardo e la Ginetta G50

I complimenti arrivano anche dal Supervisore Scuola Federale ACI CSAI  Gian Carlo Minardi “Sono molto felice per lei e per la sua famiglia. Ho avuto modo di seguirla tutto l’anno. Ha raggiunto un risultato importante e una ragazza che vince un Campionato è certamente da tenere in considerazione. Le auguro i migliori risultati e le faccio i complimenti per la conquista del titolo nel campionato italiano

Prima e storica vittoria assoluta per BhaiTech a Monza, che guida la classifica

Missione compiuta per Bhai Tech Racing che sulla pista di Monza, teatro del settimo e penultimo appuntamento dell’International GT Open ha centrato l’obiettivo prefissato a pieni voti con i suoi quattro alfieri Giorgio Pantano, Rafael Suzuki, Van der Drift e Luiz Razia, non solo riscattando il week end di Spa-Francorchamps, ma soprattutto riconquistando la vetta della classifica.

Grazie ad un week end vicino alla perfezione la scuderia di Mestrino diretta dall’Ing. Roberto Costa ha regalato alla McLaren il primo sigillo assoluto in campionato, grazie ad una sensazionale doppietta in gara-1 con il successo del binomio italo-brasiliano Pantano/Suzuki davanti ai compagni Razia/Van der Drift. Dopo le vittorie di classe targate Nurburgring e Silverstone, il reparto corse dell’Advanced Vehicle Science Centre Bhai Tech  arricchisce la bacheca con una nuovo sigillo, proprio sulla pista di casa, portando così a quattro le firme nell’anno del debutto nella serie internazionale.

Nonostante un layout e condizioni atmosferiche non proprio consone alle caratteristiche tecniche delle due McLaren MP4-12C, i quattro moschettieri Bhai Tech hanno lottato recuperando diverse posizioni, guidando con intelligenza e freddezza, restando lontano dai pericoli della pista brianzola resa scivolosa dalla pioggia.

Nella gara del sabato pomeriggio Giorgio Pantano, grazie ad una partenza esemplare dalla seconda fila, porta subito al comando la sua vettura #65 cedendo solamente il passo (fino al momento della sosta) alla più performante Ferrari GTS e alla 458 GT3 dell’Esta Motorsport. Grazie una sosta perfetta da parte degli uomini in “nero”, il padovano cede il volante al compagno Sukuzi che si invola al comando della classifica. Da applausi anche la rimonta del neozelandese Van der Drif che sulla seconda McLaren rimonta fino alla top 5 prima di cedere il testimone a Luiz Razia che completa una doppietta d’autore, monopolizzando così i due gradini più importanti del podio di Monza.

Una gara-2 all’insegna della pioggia mette in evidenza le difficoltà della vettura inglese in condizioni da bagnato e dopo i successi di 24ore prima, l’equipaggio #65 taglia il traguardo al settimo posto assoluto. Una foratura, causata dalla bagarre, mette fuori dai giochi invece Luiz Razia, scattato  dalle seconda fila con il secondo miglior crono di classe “E’ stato un week end adrenalinico. Siamo arrivati a Monza con l’obiettivo di conquistare punti per tornare al comando della classifica, e così è stato. Tutti i ragazzi sono stati fantastici. Dai piloti ai meccanici che hanno effettuato dei pit stop perfetti, regalandoci il primo sigillo assoluto” analizza il direttore tecnico Costa “Purtroppo la pioggia ha evidenziato i nostri limiti in queste condizioni. Stiamo lavorando anche in questa direzione. La strategia è stata perfetta e abbiamo svolto tutto il nostro programma. Purtroppo una foratura causata da un contatto ha messo fuori dai giochi Razia, costretto a parcheggiare la sua vettura alla Lesmo. Voglio fare i complimenti ai commissari di Monza che ancora una volta si sono dimostrati i migliori in assoluto, diversamente da quanto accaduto a Spa” commenta Roberto Costa “La strategia scelta per Rafael e Giorgio è stata buona e ci ha permesso di recuperare diverse posizioni anche in gara-2. Rafael è stato bravo a stare lontano dalle insidie create dalla pioggia e Giorgio, una volta portate in temperature le gomme, ha completato la rimonta fino al settimo posto. Non abbiamo certamente niente da recriminare. Salutiamo Monza in testa alla classifica GTS e con il primo (a parimerito) e settimo posto tra i piloti. A Barcellona ci giocheremo il tutto per tutto”

La parola passa quindi ai quattro alfieri “In gara-1 abbiamo raggiunto l’obiettivo del week end conquistando una vittoria e il massimo dei punti. Il nostro ritmo è stato veramente buono e abbiamo accumulato un buon gap. Vincere in casa è sempre speciale” analizza Rafael Suzuki “Conosciamo i nostri limiti con la pioggia e in più abbiamo dovuto scontare un handicap di 15 sec. Ora ci prepariamo per il round finale di Barcellona” Gli fa eco il suo compagno Giorgio Pantano “Vincere a Monza è sensazionale e tutto è stato perfetto. Siamo tornati al comando della classifica, a pari punti con Bontempelli, e questo era il nostro principale obiettivo. Purtroppo conosciamo anche i nostri limiti con pista bagnata, ma ora siamo già concentrati verso Barcellona per la sfida finale. Durante il test collettivo pre-week end vedremo di provare gli ultimi sviluppi” conclude Giorgio

In gara-1 Chris ha fatto una buona partenza e il pit stop è stato determinante per il risultato finale. Conquistare il podio a Monza è sempre qualcosa di speciale” analizza Luiz Razia “Purtroppo in gara-2 la fortuna non è stata nostra alleata e abbiamo dovuto parcheggiare la nostra vettura a bordo pista. E’ stato un vero peccato perché nonostante l’handicap di 10 sec avremmo potuto segnare comunque dei punti” commentano Razia e Van der Drift.

Gian Carlo Minardi risponde

Questo weekend ho “ascoltato” con molta attenzione i commenti che tanti fans della Formula 1 hanno postato su Internet.

Voglio ringraziare chi ha manifestato simpatia e fiducia e salutare chi, per varie ragioni, è critico nei miei confronti.

A tutti voglio chiarire che le mie non sono accuse, né sono abituato a fare dietrologia a favore di nessuno. Sono e sempre sarò, prima di tutto, uno sportivo appassionato.

Con questo spirito ho semplicemente espresso le mie impressioni e rimango dell’idea che Newey  abbia nel suo “cilindro” una “sorpresa”. Ciò non significa che sia irregolare, anzi, il mio richiamo al “coniglio” vuole proprio sottolineare la possibilità di un tocco “magico” per non dire ovviamente geniale.

Questo è il punto. Da appassionato mi piacerebbe scoprire cosa ci sia di tanto speciale da permettere una performance così straordinaria: oltre due secondi  e mezzo al giro.

Tutto qui!

Un saluto a tutti gli appassionati

Singapore, cosa nasconde il cilindro magico di Newey e Vettel?

Aspettando di vivere il Gran Premio di Korea, quattordicesima tappa del Mondiale di Formula 1, voglio tornare con la mente e i ricordi alla bellissima esperienza vissuta al Marina Bay Street Circuit facendo alcune considerazioni e ragionamenti a “voce alta”, in modo da poterli condividere con voi e provare a trovare qualche risposta.

Premettendo che sono rimasto affascinato dal contesto “Singapore”, essendo un’esperienza completamente nuova e diversa da quanto fossi abituato (si arriva in circuito solamente al pomeriggio per andare via a notte inoltrata), ho avuto la fortuna di osservare e studiare le gesta dei piloti in azione da una suite posta al fondo del rettilineo dei box (che immette sulla prima variante), supportato anche da un monitor con tutti i tempi.

Fin da quando ho salutato Singapore, nella mia testa continua a rincorrersi il ricordo dei 2”5 sec rifilati da Vettel in gara a tutto il resto del gruppo, Webber compreso.

PREMESSA: Con questo ragionamento a “voce alta” non voglio togliere nulla a Sebastian Vettel che interpreta la sua Red Bull al meglio e non voglio puntare il dito contro nessuno, ma ho il piacere di raccontare quello che ho visto e sentito durante i tre giorni.

Per la mia esperienza 2.5 sec al giro sono un’enormità. In termini di telaio e motore, rappresentano uno sviluppo di quasi tre generazioni. Inoltre il divario tra Vettel e Grosjean (in FP3) e Rosberg (in Qualifica) era solamente di pochi decimi. Il sabato il tedesco avrà anche giocato al “gatto e al topo” ma qualcosa non torna comunque.

DUBBIO 1: dalla mia suite, per osservare e confrontare lo stile di guida tra i vari piloti, avevo preso dei punti fissi di riferimento della pista come i “panettoni” posti all’interno della curva che immette su Republic Boulevard per non far tagliare il cordolo. In quel punto mi ha colpito la guida pulitissima di Vettel. Era in grado di percorrere tutto quel tratto di pista senza effettuare nessuna correzione, diversamente da tutti i suoi avversari (compagno compreso). Tempi alla mano ha fatto una grande differenza anche nel T3, il settore più guidato

DUBBIO 2: sempre nel medesimo tratto di pista Sebastian era in grado di aprire il gas 50 mt prima di tutti gli altri, Webber compreso. Mentre tutti i piloti acceleravano nel medesimo punto, Vettel riusciva ad anticiparli di diversi metri. L’aspetto che però mi ha colpito maggiormente era il “rumore” del motore emesso della RB1 in uscita. Oltre ad accelerare 50 mt prima, il Renault del tedesco “grattava” in modo completamente diverso da tutti gli altri propulsori francesi, compreso quello di Mark. Ricordava molto il rumore emesso quando nelle stagioni passate entrava in azione (in accelerazione) il Traction Control.

In aggiunta questo “rumore” veniva percepito solamente quando Vettel inanellava i suoi giri strabilianti. Ad esempio dopo il rientro della SC si è reso autore di una grande ripartenza inanellando poi dei giri impressionanti fino a portare il suo vantaggio a 32” su Alonso per poi stabilizzarsi, cautelandosi così da un eventuale pit stop aggiuntivo. In quegli istanti il Renault “tagliava” la potenza in modo anomalo rispetto al suo compagno di squadra e a tutti gli altri piloti (Renault e non)

Principalmente questi aspetti (1- la guida altamente pulita di Vettel; 2- aprire il gas 50 mt prima di tutti gli altri; 3- il “rumore” anomalo Renault della RB1; 4- gli oltre 2” rifilati in gara a tutti gli avversari) mi fanno pensare e mi piacerebbe avere qualche risposta. Sospetti che si fanno più importanti pensando che Webber non era in grado di fare tutto questo, essendo tra i comuni terrestri… Non voglio accusare nessuno, ma mi piacerebbe approfondire questi aspetti.

Gp Singapore – LE PAGELLE

Sebastian Vettel 10 – Non c’è nulla da aggiungere. Al di là della superiorità tecnica, interpreta al meglio la sua Red Bull, cosa che non riesce a fare il suo compagno che reputo un pilota veloce. Vedendolo guidare dava l’impressione di avere ancora del margine. Altrettanto da 10 anche la Red Bull

Fernando Alonso 10 – La partenza è stata un’opera d’arte. Da settimo a terzo e poi sempre aggressivo fino alla fine. Nonostante l’inferiorità tecnica non si è fatto abbattere e ha continuato a guidare con grinta. Ferrari non ha sbagliato le strategie però non va oltre il 7.

Kimi Raikkonen 9.5 – Nonostante i problemi fisici (dolori alla schiena), si è reso protagonista di una straordinaria rimonta culminata con il terzo posto.

Nico Rosberg 8 – Ha fatto bene in prova e benissimo in gara. E’ partito dal lato sporco della pista e in tutto il week end, a parità di vettura, è stato davanti al compagno. Mi è piaciuto.

Felipe Massa 7+ – Era alla sua prima gara dopo il saluto alla Ferrari e con un futuro ancora molto incerto. Ha usato una strategia diversa da Alonso, ma è stato in grado di recuperare posizioni chiudendo al sesto posto, oltre a stare davanti al suo compagno in qualifica.

Jenson Button, Sergio Perez, Nico Hulkenberg e Adrian Sutil 7 – Non hanno commesso errori portando a casa punti preziosi nonostante vetture non al top.

Tutti gli altri sono insufficienti, compreso Mark Webber che ne ha combinate di cotte e crude, compreso l’autostop finale

Gp Singapore – Presentazione

Con l’appuntamento di Monza la Formula 1 anche per quest’anno ha salutato l’Europa e si prepara ad affrontare le ultime sette gare in calendario lontane dal Vecchio Continente. Si inizia questo week end al Marina Bay Street Circuit, circuito cittadino e anomalo per la F.1, sia perchè si corre in notturna, sia perché tradizionalmente la safety car è una componente importate della gara domenicale, causa muretti e le ridotte via di fuga. La supremazia di alcuni piloti potrebbe essere così annullata. Di conseguenza la fortuna avrà un ruolo prezioso, soprattutto se si azzeccherà il momento giusto per il cambio gomme in caso d’ingresso della vettura di sicurezza. Inoltre per le condizioni atmosferiche e le alte temperature dell’asfalto, ancora una volta le gomme Pirelli potranno giocare un ruolo da protagonista con degradi e consumi improvvisi.

Sono numerosi i parametri quindi da tenere sotto controllo e che possono interferire sul risultato finale. Certamente Singapore rappresenta per la Ferrari l’ultima vera occasione per tenere ancora aperto il campionato, prima di doversi dedicare interamente al progetto 2014. Abbiamo visto quanto la Red Bull sia competitiva in qualsiasi condizione e pertanto, nonostante le novità che verranno introdotte, non sarà facile interrompere il dominio senza un “aiuto” esterno. Tra Red Bull e Ferrari potrebbe inserirsi ancora la Mercedes, mentre vedo una Lotus sottotono a causa dei problemi finanziari come dimostrano, oltre al ritorno in rosso di Kimi, il cambio di casacca di numerosi tecnici.

Sul fronte outsider occhi puntati su Toro Rosso e Sauber che a Monza hanno ben figurato sia in qualifica che in gara. Proprio la Scuderia di Faenza introdurrà numerose novità per continuare la cavalcata verso nuovi e importanti piazzamenti fino alla fine del campionato, nonostante sia al lavoro anche sulla nuova vettura. Mi fa piacere sottolineare che in questa tappa il Made in Italy sarà rappresentato non solo dalla Scuderia di Maranello, ma anche dalla forlivese DZ Engineering che illuminerà la notte di Singapore.

Con il saluto all’Europa le scuderie dovranno affrontare una difficoltà in più, legata alla posizione geografica dei tracciati che rende difficile la logistica per l’introduzione degli aggiornamenti aerodinamici. Si preannuncia così un finale di Campionato veramente intenso

Personalmente sarà la mia prima volta a Singapore. Non avendo avuto l’occasione di correre con una mia vettura, finalmente toccherò con mano l’atmosfera e la visibilità notturna.

Sfida al Simulatore Bhai Tech: la giornata

Giornata indimenticabile al quartier generale dell’Advanced Vehicle Science Centre Bhai Tech.  Il Polo Tecnologico di Mestrino (PD) ha aperto nella giornata di sabato le sue porte a dodici ragazzi, provenienti da tutto lo “stivale” e con in comune la sola passione per il mondo delle corse, per un’inedita sfida sui lunghi e veloci rettilinei di Monza diventando “piloti per un giorno” sulla pista che ha visto il successo di Vettel solo una settimana fa, nell’ultimo appuntamento del mondiale di Formula 1.

I ragazzi si sono messi alla prova al volante dell’innovativo simulatore 6-DOF a movimento integrale, ospitato nella suite Bhai Tech, toccando con mano le impressioni e le difficoltà che i piloti professionisti sono chiamati ad affrontare durante ogni week end di gara.

Sotto l’occhio vigile e attento di Gian Carlo Minardi, del direttore dell’Autodromo di Imola Pietro Benvenuto, Giorgio Pantano e Rafael Suzuki (Piloti ufficiali Bhai Tech Racing), la giornata inizia con una seduta di allenamento in palestra sotto la guida del Prof. Stefano Elia e del fisioterapista Josè H. Poletti del Driver Program Center di Forlì, che illustrano ai ragazzi l’importanza della preparazione fisica, atletica e mentale attraverso una serie di test fisici e l’utilizzo della telemedicina, misuratore portatile di performance fisica che permettere di rilevare in Real Time le funzioni corporee quali battito cardiaco, sudorazione, respirazione e accelerazione, in dotazione dell’equipe di Forlì.

Conclusa la preparazione fisica la sfida entra nel vivo con la gara al “Simulator Bhai Tech”, non prima della lezione tecnica tenuta dall’ingegnere e direttore tecnico Roberto Costa che ha dato indicazioni precise e puntuali ad ogni ragazzo, sia prima di calarsi nell’abitacolo del simulatore sia durante la prova “La giornata è stata veramente interessante. Vedere ragazzi che non sono abituati a questo tipo di attività e stress fisici e mentali è stato molto interessante. Hanno preso il loro primo contatto con un vero simulatore, preparato per piloti professionisti. Certamente meritata la vittoria di William Zerbini. Costante, veloce e sicuro. Veramente interessante la sua progressione nei tempi. Si è poi confermato anche nella bellissima gara in un circuito impegnativo come Singapore. Ha girato pulito e veloce.” Il vincitore della sfida di Monza infatti si è messo poi alla prova sull’impegnativo tracciato di Singapore, teatro del tredicesimo appuntamento del Mondiale di F.1 in programma il week end del 21-22 settembre. Dopo alcuni giri dimostrativi del pilota ufficiale Bhai Tech Racing Rafael Suzuki, impegnato nell’International GT Open al volante della McLaren MP12-4C insieme a Pantano, Van Der Drif e Razia, il volante è passato a William Zerbini che si è difeso tra i muretti e la notte del Marina Bay “Secondo posto per Cristian Zerbinati, che ci ha stupito. Al primo contatto è stato molto cauto, ma dopo aver lavorato insieme sulla telemetria ha fatto subito il salto di qualità” analizza Roberto Costa a fine giornata “Corrado Ciriello, bravissimo e veloce ragazzo. Il suo approccio all’inizio invece è stato molto caldo, ma poi ha preso fiducia. Avrebbe potuto ancora migliorare e ha fatto un percorso interessante. E’ il classico pilota virtuale che non ha mai provato una vettura” conclude l’ing. brasiliano “Oltre ai tempi realizzati in pista mi ha fatto molto piacere analizzare la loro progressione giro dopo giro in quanto erano alla loro prima esperienza e sia perché il tempo a disposizione era ridotto

Tra gli osservatori speciali anche Gian Carlo Minardi “Giornata sicuramente positiva, vissuta in mezzo a ragazzi appassionati, che si sono dimostrati particolarmente legati al nuovo modo di vivere le competizioni attraverso simulatori di ultima generazione come quello Bhai Tech. Al di la dei tempi, era interessante vedere come venivano seguite le indicazioni date dall’ingegnere e i miglioramenti passaggio dopo passaggio. Devo fare i miei personali complimenti a tutti perché non dobbiamo dimenticarci che si sono messi alla prova di un Simulatore Professionale, usato abitualmente da team e piloti professionisti. Era una sfida, anche una giornata all’insegna del divertimento” analizza il manager faentino “Stiamo lavorando sulla possibilità di creare un campionato, in quanto sarebbe bellissimo che giovani piloti possano avvicinardi al nostro sport attraverso il virtuale. Se la F.1 utilizza i simulatori per diminuire i costi, è giusto che anche i ragazzi abbiano la possibilità di mettersi alla prova attraverso questa tecnologia

L’appuntamento ora è fissato per lunedì 16 settembre sul RaiSport 2 per rivivere le emozioni della giornata BhaiTech all’interno della trasmissione “Numero 1” condotta da Franco Bortuzzo, in onda dalle 22.30

Sfida al Simulatore BhaiTech: la classifica

Circuito Monza
William Zerbini 1:40:244
Christian Zerbinati 1:40:380
Corrado Ciriello 1:40:643
Luca Bertolotto 1:42:259
Stefano Bondani 1:43:085
Andrea Musumeci 1:43:262
Mattia Albertinelli 1:43:575
Matteo Sola 1:44:635
Emanuele Todaro 1:45:636
Filippo Toto 1:47:233
Jonathan Abbiati 1:50:629
Alessandra Sorbello 2:04:

Complimenti a tutti i ragazzi !!!!!!

Il made in Italy illumina Singapore

“Quasi 1700 proiettori con lampade da 2000 W alloggiati su 7 chilometri di truss in alluminio sostenuta da 247 piloni d’acciaio, 214 chilometri di cavi elettrici e 475 quadri per la distribuzione di energia, 57 chilometri di fibre ottiche e 47 telecamere a circuito chiuso per la supervisione di gara in centrale operativa. Oltre 530 speaker distribuiti sulle aree con affluenza di pubblico. 500 radio per le comunicazioni dei commissari di gara e degli addetti ai lavori, 160 giorni di lavoro e centinaia di uomini impiegati” Sono solo alcuni degli incredibili numeri che permettono a tutto il mondo di assistere al Gran Premio di Singapore, tredicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, giunto quest’anno alla sua Sesta Edizione. Inaugurato nel 2008 il Marina Bay Street Circuit ha ospitato la prima gara di F.1 by Night e il week end del 21-22 Settembre si prepara a riaccendere i suoi riflettori.

A rendere tutto questo possibile è la ditta italiana DZ Engineering, con sede a Forlì, che ha l’onore e l’onere di portare la luce tra le tenebre di Singapore “Tre giorni di evento richiedono un lavoro di oltre sei mesi, tra montaggio e smontaggio. Stiamo infatti parlando di un impianto completamente removibile” spiega il Project Manager Roberto Grilli “Per l’installazione occorrono non meno di 100 giorni. Si inizia a metà maggio con la posa delle infrastrutture che ospitano, oltre all’impianto di illuminazione di pista, le telecamere a circuito chiuso dedicate alle operazioni di gara e gli speaker per la diffusione acustica. A fine agosto l’installazione di tutti gli impianti deve essere terminata poiché hanno inizio le procedure di collaudo che ci impegnano per ben dieci giorni. Un controllo minuzioso dove ogni singolo elemento viene testato e verificato. Il restante periodo pre-gara, viene dedicato al puntamento dei proiettori e al “fine tuning” degli altri impianti. Lo smontaggio inizia la notte stessa della gara e richiede un lavoro di un mese circa, compreso l’inventario del materiale che deve essere estremamente dettagliato dopo il suo stoccaggio in un’area di proprietà del Governo” prosegue l’Ing. Grilli “Dobbiamo considerare che interveniamo nel cuore di una città estremamente dinamica, su strade aperte al traffico quotidiano. La pista viene chiusa il mercoledì notte della settimana di gara ma alcune strade vengono riaperte tutte le mattine per far defluire il traffico verso le arterie principali. Inoltre ci sono aree, private, alle quali si può accedere solamente in determinati periodi. Pertanto dobbiamo seguire dei crono programmi articolati che rendono il lavoro molto lungo

La firma DZ compare anche nella progettazione e l’installazione di tutte le componenti legate alla sicurezza in pista attraverso il sistema di telecamere a circuito chiuso, sull’impianto audio e comunicazione. Attraverso le parole di Roberto Grilli inizia il nostro viaggio nel backstage del GP di Singapore “Il progetto di Singapore raggruppa le molteplici competenze dell’azienda.

“Anche se l’illuminazione di pista è l’attività che dal punto di vista mediatico ci da più visibilità, per questo evento ci prendiamo cura anche di altri impianti non meno tecnologici e complessi che si integrano nelle stesse infrastrutture quali TVCC, Audio e Comunicazioni Radio. Tutto il sistema è alimentato da dodici stazioni dislocate uniformemente lungo il circuito. Ogni stazione è equipaggiata con due generatori da 500 kVA funzionanti in parallelo. In caso di malfunzionamento di una delle due macchine la seconda è in grado, da sola, di gestire l’intero carico di competenza che, in parallelo, è pari solamente al 30-35%. L’illuminazione della pista avviene grazie a 1565 proiettori con lampade da 2000 W, mentre i tre tunnel sono serviti da 179 proiettori con lampade da 400 W.

Tribune e paddock sono invece serviti rispettivamente da 98 e 80 proiettori” La DZ Engineering da quest’anno si dedicherà anche all’illuminazione delle pubblicità applicate nelle facciate laterali dei ponti pedonali che attraversano il circuito “Considerando che l’impianto di illuminazione di pista è presente quasi esclusivamente su un lato, occorre aumentare la visibilità dei banner pubblicitari sul lato opposto. Installeremo sulla truss dei proiettori speciali in grado di sagomare il fascio di luce. In questo modo si interviene in modo specifico solo sull’area da illuminare evitando abbagliamenti a piloti, telecamere e spettatori.

Grazie al know-how raggiunto nella valorizzazione e illuminazione dei principali luoghi di pregio storico e artistico quali gli scavi archeologici di Pompei, Paestum e Valle dei Templi di Agrigento, Singapore National Art Gallery, Cattedrale di Otranto, Complesso Benedettino di S. Vitale Ravenna (solo per citarne alcuni) da quest’anno è di competenza di DZ Engineering anche il Corpo Box sulla cui facciata verrà eseguito, per la prima volta, un intervento di illuminazione “Il governo di Singapore ha indetto una gara d’appalto per l’illuminazione di dieci siti di interesse storico-turistico da valorizzare durante le riprese” Il Governo, attraverso il potere mediatico della Formula 1, vuole presentare e far conoscere al mondo la Città Stato di Singapore. “Così facendo si aumenterà la visibilità dei monumenti e le attrattive turistiche più importanti, creando un valore aggiunto per il pubblico pagante e per gli spettatori televisivi. Da quest’anno, quindi, la facciata del Pit Building apparirà diversa grazie alla nostra collaborazione con altre due realtà italiane: Namaste e Proietta. Di che cosa si tratta? Vi basterà guardare la gara per scoprirlo. ” conclude Roberto Grilli

Ora non ci resta che aspettare una nuova sfida Vettel-Alonso nella notte di Singapore, dopo il successo Red Bull sui velocissimi rettilinei di Monza. La Ferrari è chiamata ad un grande sforzo e il Marina Bay Street Circuit potrebbe essere l’ultima vera occasione per tenere aperto il discorso Mondiale 2013, prima di concentrarsi completamente sul progetto 2014. Nella passata stagione la vittoria venne conquistata proprio da biondino di casa Red Bull che anche nella notte di Singapore sarà il favorito, davanti a Jenson Button e a Fernando Alonso.

Gian Carlo Minardi “Ferrari, ora serve una buona macchina”

Dopo tante parole la telenovela sul prossimo pilota Ferrari si è conclusa proprio oggi con l’annuncio ufficiale Ferrari e l’ingaggio di Kimi Riakkonen, che torna in “rosso” dopo due anni nel Mondiale rally e due anni con il Team Lotus.

Il prossimo anno la Ferrari dunque si presenterà ai nastri di partenza dei Gran Premi con un vero e proprio drem-team che conta tre titolo mondiali “Il primo tassello è stato fissato. Ora serve una grande macchina” sono le prime parole di Gian Carlo Minardi “In questo momento soltanto la Ferrari può supportare, tecnicamente ed economicamente, due campioni del calibro di Nando e Kimi. Le gerarchie si fanno in pista e non dimentichiamoci che il primo avversario è sempre il compagno di squadra. Bisogna puntare con decisione al titolo costruttori e per questo appoggio la scelta Ferrari. In un mondiale con cinque campioni del mondo al via, averne due in squadra è un ottimo punto di partenza” analizza il manager faentino

Si apre una bella sfida Ferrari-Red Bull. La rossa con due pilota esperti e i “bibitari” con una delle coppie più giovani “Con le novità in ottica 2014 sarà una vera e proprio sfida tra gli ingegneri. anche quest’anno abbiamo visto quanto siano fondamentali le scelte tecniche effettuate da Newey. Anche con il miglior pilota al mondo in squadra (Alonso) si arriva secondi, se non supportati tecnicamente” prosegue Minardi

Per Felipe Massa, che ha dato l’annuncio ieri sera tramite il social network, si aprono diversi scenari, tra i quali il sedile Lotus “Ora si possono aprire diversi scenari e il sedile lasciato libere in Lotus sarà molto ambito. Abbiamo un Felipe Massa che dovrà trovare una casa per chiudere la sua carriera e potrebbe essere il pilota giusto per affiancare Grosjean in Lotus. In Ferrari ha accumulato un bagaglio tecnico interessante, anche se bisognerà vedere quali saranno le esigenze della scuderia, anche dal punto di vista economico.

Più difficile la situazione di Nico Hulkenberg “E’ stato molto vicino alla Ferrari, ma adesso può essere in difficoltà in ottica 2014. La Sauber opterà per un pilota con una grande esperienza o con una grande valigia da affiancare a Sirotkin” conclude Minardi

Bentornato Kimi e in bocca al lupo Felipe 

Gp Italia – Le PAGELLE

Con il Gran Premio d’Italia alle spalle, così come il nuovo successo di Sebastian Vettel andiamo a dare qualche voto.

Sebastian Vettel 10 – Non ci resta che osannare una Red Bull e un Vettel eccezionale. Perfetti per tutto il fine settimana e ancora una volta sono stati in grado di portare aggiornamenti incisivi. Ho potuto ammirare la nuova ala e devo dire che era come vedere un’opera d’arte. Hanno decisamente una marcia in più e difficilmente saranno battibili. Solo la sfortuna potrà rallentarli.

Mark Webber 8.5 – Bella gara anche da parte dell’australiano che sente il peso della sua chiusura con la F.1 Ha fatto una bella conferenza stampa a Monza e al di la del sorpasso subito da Alonso, per tutto il GP ha attaccato lo spagnolo

Fernando Alonso e Felipe Massa 8.5 – Strepitoso il sorpasso di Nando su Webber, ma altrettante buona la gara di Felipe. Ottima la partenza, ma soprattutto si è dimostrato grande aziendalista e un fedele gregario. Se in casa Ferrari la decisione non è stata già presa, queste due caratteristiche potrebbero far pendere l’ago della bilancia verso il brasiliano

Nico Hulkenberg 8 – autori di una qualifica strepitosa e di una bella corsa. E’ stato un  protagonista del week end restando in mezzo a grandi campioni. La Sauber si conferma a suo agio a Monza, dove lo scorso anno aveva chiuso al secondo posto davanti ad Alonso

Nico Rosberg 6 – Probabilmente la Mercedes faceva fatica sui lunghi rettilinei di Monza, ma il biondino è stato bravo a portare a casa punti prezioni.

Daniel Ricciardo – Toro Rosso 7.5 – Bravissimi sia in qualifica, con due vetture in top ten, che in gara. Ricciardo ha conquistato sul campo un preziosissimo settimo posto, lottando con unghie e denti.

Piloti Lotus – Difficile dare un giudizio. Negativo per le qualifiche mentre in gara Kimi ha girato su ottimi crono, recuperando posizioni. Se guardiamo la gara dopo l’incidente il voto sarebbe certamente più che sufficiente, ma la qualifica e il contatto iniziale con Perez arriva appena ad un sei scarso.

Lewis Hamilton 6 – Gara rovinata dalla qualifica, mentre in gara ha lottato recuperando posizioni. E’ la dimostrazione di quanto siano importanti le Q in certi circuiti quando la forbice tra i team è ridotta a pochi decimi.

Jenson Button 6.5 – Ha difeso la posizione nonostante una macchina non ancora competitiva, portando via un punto comunque importante

Una Spa-Francorchamps nera per Bhai Tech

Ritorno in pista poco fortunato per Bhai Tech Racing che sulla pista di Spa-Francorchamps, teatro del sesto round dell’Internation GT Open, ha vissuto il week end più difficile della stagione, caratterizzato dal primo zero in classifica dopo quattro risultati positivi consecutivi e tre successi di classe targati Nurburgring, Jerez e Silverstone.

Il fine settimana sul leggendario tracciato nelle ardenne belghe della scuderia di Mestrino inizia sotto la migliore stella con i quattro alfieri, Giorgio Pantano, Rafael Suzuki, Chris Van Der Drift e Luiz Razia, in grado di colorare la scena portando le McLaren MP4-12C nelle zone calde della classifica. I due turni di qualifica confermano l’ottima stato di forma e valore tecnico del team diretto dall’Ing. Roberto Costa conquistando in qualifica 1 il secondo e terzo posto di classe (quinto e settimo assoluto), rispettivamente con Pantano e Razia, e la pole position GTS (terzo assoluto) con Van der Drift nel secondo turno. “Fin dalle prove libere siamo stati molto veloci a dimostrazione del buon lavoro svolto in questi mesi. Il potenziale era stato confermato anche alla fine dei due turni di qualifica con la conquista del secondo e terzo posto GTS in Q1 e della Pole GTS in Q2” analizza il direttore tecnico Costa

L’appuntamento di Spa-Francorchamps è uno di quegli esempi in cui la classifica finale non rispecchia il valore di un team. Dopo aver occupato saldamente le posizioni di vertice Bhai Tech si vede costretta a far ritorno all’Advanced Vehicle Science Centre a mani vuote. In gara-1, dopo aver guidato la classe GTS con il duo italo-brasiliano, viene inflitta una penalità di un giro per aver effettuato il cambio piloti durante la safety car, mentre la corsa della vettura #66 si era chiusa al sedicesimo passaggio con Van der Drift sfortunato protagonista di un terribile incidente (per fortuna senza conseguenze per il pilota) alla Raidillon, in cui danneggia irreparabilmente la sua vettura “E’ stato un week end nero. Rimane il grandissimo rammarico per aver perso l’occasione di portare a casa due possibili vittorie, nonostante il buon potenziale dimostrato. In gara-1 Pantano era partito molto bene girando su ottimi riscontri accumulando un buon vantaggio, prima di cedere il volante a Rafael.” prosegue Costa “Purtroppo nella concitazione della corsa abbiamo richiamato Giorgio ai box per effettuare la sosta con la safety car ancora in pista (manovra proibita dall’art. 42.5) e giustamente siamo stati penalizzati. L’uscita di pista di Van der Drift è stata invece causata dal cedimento di un supporto del tirante dello sterzo, danneggiato dai contatti nelle fasi iniziali. Per fortuna Chris è uscito indenne, ma i danni riportati erano irreparabili e così non abbiamo potuto sfruttare la pole in gara-2

Nell’appuntamento conclusivo della domenica un grande Pantano si rende autore di una grandissima rimonta dopo aver preso il volante dal team-mate, al debutto sulla pista belga. “Durante le prove libere abbiamo fatto girare tanto Rafael, proprio per dargli la possibilità di conoscere i segreti del tracciato. Spa è una pista molto impegnativa e tecnica, che non perdona nessun errore. Giorgio è stato bravissimo a recuperare parte del distacco, chiudendo con il settimo posto di categoria

Tra un mese il campionato si trasferirà in Italia, sulla pista di Monza per il settimo e penultimo round, ma lo staff dovrà vincere la sua sfida interna per ricostruire la vettura #66 “Ci siamo già messi in contatto con McLaren per far arrivare tutti i pezzi. Una volta in sede, ci metteremo subito al lavoro per ricostruire la vettura e organizzare uno shake-down prima di Monza. Il campionato è ancora tutto aperto e ci aspetta un finale di stagione intenso” conclude l’ing. brasiliano. La migliore medicina dopo un week end difficile è  andare a caccia del pronto riscatto.

Bhai Tech a Spa-Francorchamps per consolidare la leadership

Con le vacanze estive finite e a quasi due mesi dal successo di Silverstone Bhai Tech Racing è pronta a tornare in pista con i suoi quattro capitani Pantano/Suzuki e Van der Drift/Razia, al volante delle McLaren MP4-12C, in uno degli nell’appuntamenti più attesi dell’anno, Spa-Francorchamps.

Sui 7004 mt del leggendario tracciato nelle ardenne belghe, teatro del sesto round dell’International GT Open, la compagine dell’Advanced Vehicle Science Centre diretta dall’Ing. Roberto Costa si prepara a difendere la leadership nella classe GTS tra i team, lanciando la sfida alla vetta tra i costruttori. Sul fronte piloti il binomio italo-brasiliano Giorgio Pantano/Rafael Suzuki andrà a caccia della vetta, distante solo una lunghezza dopo il successo targato Silverstone, mentre i compagni Luiz Razia e Chris Van Der Drift  tenteranno di vendicare il torto subito in terra  inglese.

L’ Eau Rouge e Raidillon, da affrontare quasi a pedale fondo corsa, sono certamente il marchio di fabbrica di Spa, che rendono questo tracciato la laurea per qualsiasi pilota “Stiamo parlando di un tracciato altamente tecnico dove il pilota fa certamente la differenza” analizza il direttore tecnico Costa “E’ una pista estremamente lunga dove il meteo ha storicamente una grande importanza. Proprio per le due caratteristiche può capitare che una parte della pista sia asciutta, ma bagnata in altri settori

Grande lavoro è stato svolto non soltanto in officina, ma anche attraverso l’innovativo simulatore ospitato nella suite del centro “Abbiamo svolto diverse sessioni al simulatore proprio per allenare i nostri piloti, simulando diverse situazioni. In particolar modo ci siamo concentrati su Suzuki, al debutto sulla pista belga. Abbiamo quindi svolto diverse simulazioni di gara” prosegue Costa “Contemporaneamente è proseguito il lavoro di sviluppo e revisione sulle vetture. La pausa è stata anche l’occasione per fare il punto sul campionato, che ci vede in testa nella classifica di classe

Bhai Tech è pronta dunque non solamente per la sfida belga, ma anche per il finale di stagione che si annuncia incandescente con solo più tre appuntamenti in calendario. Dopo Spa il circus approderà nel tempio della velocità di Monza, prima di trasferirsi a Barcellona per il gran finale “A questo punto della stagione dobbiamo mettere insieme tutta l’esperienza accumulata per consolidare la nostra posizione e raccogliere punti preziosi in ottica campionato. Tornando a Spa sarà fondamentale non commettere errori, per raccogliere il massimo dal nostro potenziale” conclude l’ing. brasiliano

Il primo semaforo verde del week end si accenderà venerdì con i due turni di prove libere da 60’ ciascuna in preparazione delle sessioni di qualifica (sabato ore 9.00 e ore 11.05) che determineranno lo schieramento di partenza delle due gare, con start di gara-1 da 70’ alle 16.00 di sabato. La sfida finale da 50’ è fissata invece per le 12.10 di domenica.

Gian Carlo Minardi “Domenicali cerca la tranquillità del team”

L’estate si appresa a salutare i confini italiani, ma le temperature nella Formula 1 continuano ad essere infuocate non soltanto per la rincorsa a Sebastian Vettel e alla Red Bull, ma soprattutto per il Mercato Piloti. Come succede da qualche anno a questa parte, il sedile di Massa è incandescente e la Ferrari è sotto l’occhio vigile di tutti. In queste settimane abbiamo letto e sentito diverse campane con un Raikkonen super favorito per formare una coppia molto interessante insieme a Fernando Alonso, a cui aveva lasciato proprio il sedile della rossa.

In una recente intervista Stefano Domenicali ha cercato di placare gli animi dichiarando che il brasiliano è ancora in cima alla sua lista anche per la prossima stagione “Credo che Domenicali cerchi prima di tutto la tranquillità del team, aspetto basilare per proseguire la rincorsa alla Red Bull” analizza Gian Carlo Minardi “Se escludiamo Raikkonen o Button in questo momento non ci sono piloti allo stesso livello di Massa, o che possano dare qualcosa in più. Il finlandese ha raggiunto la sua massima espressione con la Lotus, in un ambiente privo di pressione, diversamente da quanto avveniva invece in McLaren e Ferrari” prosegue il manager faentino “Non metto in discussione il Kimi pilota, uno dei driver più in forma, ma il suo carattere. Particolare e difficile da gestire

Di conseguenza se da qui alla fine del campionato Felipe si rigenererà, potrebbe essere la scelta giusta per non destabilizzare l’ambiente. Sono sempre dell’idea che ad un certo punto un pilota esperto debba essere affiancato da un giovane” conclude Minardi, “ma non per questo non mi sento di condannare la gestione Ferrari o di Domenicali

Intanto Fernando Alonso ha annunciato che nei prossimi giorni “twitterà” diverse notizie.