Gian Carlo Minardi all’Individual Races Series

Questo fine settimana l’Autodromo di Magione ospiterà un evento sperimentale e unico in Italia, ideato e voluto fortemente da Gian Carlo Minardi: l’Individual Races Series.

I protagonisti del “Mario Umberto Borzacchini” saranno gli abituali concorrenti della velocità in montagna: vetture turismo, sport e formula saranno chiamate ad effettuare una competizione con le medesime modalità delle cronoscalate, ma interamente da svolgersi sui  7.205 metri del Borzacchini. L’unico elemento a mancare sarà… la salita!

I piloti che parteciperanno alla sfida del 17 Novembre dovranno percorrere, con la classica partenza uno alla volta, due giri e mezzo del circuito di Magione. I concorrenti prenderanno il via ogni 40” e avranno a disposizione due  manche (per il risultato finale si procederà alla somma dei tempi)

“E’ un esperimento che ho voluto fortemente e sono contento che l’iniziativa sia stata accolta dal Direttore dell’Autodromo Ezio Sisti. Potrebbe essere un’interessante novità per i ragazzi che non dispongono di grandi somme per fare comunque gare in circuito a tempo” commenta il Presidente Commissione Velocità “Domenica sarò presente a Magione per assistere l’evento” conclude Gian Carlo Minardi

Ciao Mauro, le montagne hanno perso il loro RE

Ci uniamo al doloredei famigliari di Mauro Nesti che si è spento all’età di 78 anni dopo aver conquistato la bellezza di 8 titoli europei e 17 italiani nelle cronoscalate

“Mi rattrista molto la scomparsa di Mauro. Anche se non ci frequentavamo molto, ricordo con piacere la reciproca stima e le sue visite a Faenza al Minardi Team. E’ sempre andato alla ricerca delle ultime novità tecniche per restare il Numero Uno della Montagna. Ciao Mauro”

 

BhaiTech e Pantano sul tetto d’Europa

Non poteva esserci finale migliore per BhaiTech che sul tracciato di Barcellona, teatro dell’ultimo round dell’International GT Open, batte la concorrenza conquistando il titolo GTS, mettendo in bacheca il primo trofeo personale.

Al debutto nel campionato e nelle competizioni GT il reparto corse dell’Advanced Vehicle Science Centre di Mestrino, diretto dall’Ing. Roberto Costa, ha saputo crescere con grande costanza dopo ogni appuntamento, reagendo alle difficoltà con prestazioni esemplari, come il primo successo assoluto tra le mura amiche di Monza e i sigilli al Nurburgring e in casa McLaren sul tracciato di Silverstone. Una cavalcata lunga quasi sette mesi e sedici gare, conclusa solamente nelle ultime curve del secondo appuntamento sul tracciato catalano, con un finale da cardiopalma che ha tenuto tutti col fiato sospeso. A completare una vittoria storica è arrivato anche il titolo piloti per Giorgio Pantano. Il campione padovano, al debutto nelle competizioni GT ha sferrato l’attacco decisivo con una manovra spettacolare negli ultimi chilometri, conquistando il terzo posto assoluto in coppia con Alvaro Parente. Il quinto posto di Luiz Razia e Chris Van der Drif sulla seconda McLaren MP4-12C regala il secondo posto al costruttore inglese.

“E’ una vittoria da condividere con tutti i ragazzi dello staff e tutti i piloti. Un ringraziamento particolare va alla proprietà che ci ha messo a disposizione tutte le risorse necessarie e a McLaren. Siamo orgogliosi di averli ripagati con questo importante traguardo” commenta l’ing. Costa “E’ stato un week end veramente intenso e ricco di emozioni. Un’intensa stagione conclusa solamente nelle ultime curve. Eravamo consapevoli del nostro potenziale e non ci siamo fatti abbattere dagli episodi poco favorevoli. Le gare e i campionati finiscono dopo la bandiera a scacchi domenicale. Anche dopo la gara di sabato abbiamo continuato a lavorare facendo affidamento solamente sulle nostre forze, senza guardare in casa degli altri. Siamo stati costantemente tra i più veloci. Bravissimo Giorgio che nel suo stint ha recuperato il distacco necessario alla conquista del titolo, compiendo manovre bellissime. Alvaro Parente ha completato il quadro. Conosce molto bene questa vettura e il suo contributo è stato prezioso. Luiz e Chris hanno completato il lavoro aiutando il team a raggiungere questo prezioso traguardo” analizza il direttore tecnico

“Sono veramente contento. Un risultato spettacolare arrivato alla fine di un week end intenso e avvincente. Vincere il titolo alle ultime due curve  è qualcosa di indescrivibile, soprattutto perché stiamo parlando della mia prima stagione con vetture GT. Devo fare i complimenti a tutto il team perché ha fatto un lavoro favoloso” commenta Giorgio Pantano

La vittoria BhaiTech è anche un successo per il “virtuale” L’impegno in pista è stato affiancato anche da un grande lavoro nella suite del Quartier Generale BhaiTech ospitante il Simulatore – di proprietà – a 6-DOF a movimento integrale, con schermo di 8 mt e apertura di 210°, cinque proiettori fuori bordo e da due schermi retro visivi  e il software di modellazione. Una chiara dimostrazione di quanto questa tecnologia sia fondamentale non solamente per la Formula 1. Appuntamento al 2014!

Rovera, Pulcini e Di Palma vincono il 10° Supercorso

Sono stati quattro giorni molto interessanti sia per il lavoro svolto sia per l’organizzazione ineccepibile da parte della Scuola Federale. Un plauso particolare bisogna farlo al suo Direttore, Raffaele Gianmaria e ai tutor Cristiano del Balzo, Andrea Piccini, Gabriele Lancieri, Enrico Toccacelo e Francesca Pardini

Anche quest’anno il circuito romano “Piero Taruffi” di Vallulunga ha ospitato la tappa finale di un tour stagionale nel quale sono stati monitorati tutti i ragazzi impegnati nei Campionati Italiani, partendo dal kart, e negli stage valutati organizzati dalla Scuola Federale ACI-CSAI, insieme alla Ferrari Driver Academy. Abbiamo portato un bel gruppo di ragazzi provenienti dalla Formula Abarth, dal Campionato Italiano Karting, e dal settore rally che hanno seguito puntualmente le indicazione dei loro tutor.

Tra i piloti provenienti dalla Formula ACI CSAI Abarth, impegnati al volante della Dallara F.3, il vincitore del campionato Alessio Rovera ha confermato quanto ci aveva già fatto vedere durante la stagione, risultando il migliore. Altrettanto bravo Michele Beretta che ha dimostrato di saper gestire bene la differenza di potenza tra la Tatuus e la Dallara.

I quattro piloti selezionati dal settore Kart – Simone Cunati, Mattia Drudi, Alessio Piccini e Leonardo Pulcini – hanno consacrato il lavoro iniziato negli stage valutati, sottoponendosi ad una serie di test psicofisici e a prove in pista al volante della 500 Abarth e sulla Formula ACI CSAI Abarth. Come sempre solo uno vince e quest’anno Leonardo Pulcini si è lasciato i suoi compagni alle sue spalle.

I successi di Antonio Fuoco in F.R Alps e di Raffaele Marciello nel F.3 Europeo sono le conferme più importanti della bontà del nostro progetto. L’obiettivo dei prossimi anni sarà quello di potenziare il Supercorso e gli stage valutativi per seguire, supportare e investire sia sui giovani che sulle attività legate alla Scuola Federale.  Come ACI-CSAI siamo stati i primi a sposare il nuovo progetto FIA Formula 4 e ora siamo in attesa che la Federazione comunichi l’omologazione di telai e motori, per procedere con la programmazione del 2014.

Supervisore Scuola Federale

Una PS04B a Casa Ferrari Modena

Al Museo Casa Enzo Ferrari, in occasione dell’esposizione “Grand Prix: le Monoposto del Campionato di Formula 1″ ha fatto il suo ingresso la Minardi PS04B, la monoposto con la quale il Minardi Team ha preso parte alle prime gare nel Mondiale di Formula 1 2005 prima di far esordire la PS05, la ventunesima vettura del team faentino che ha corso l’ultimo Gran Premio in Bahrein con i driver Patrick Friesacher, Robert Doornbos e Christijan Albers

Nata dal genio dell’ing. Gabriele Tredozi, la PS04B è visibile all’interno della mostra che vuole celebrare i 40 anni di passione e velocità, in un inedito percorso dal forte valore culturale e sportivo che accoglie vere e proprie opere d’arte dell’ingegneria motoristica per far rivivere un Gran Premio fuori dagli schemi, una griglia di partenza che sintetizza un sogno impossibile nella realtà, dove i più grandi piloti della storia e le migliori macchine di sempre tornano a sfidarsi sul campo.

La Minardi PS04B, oggi di proprietà dell’Ing. Tredozi, è circondata da vere e proprie leggende che hanno entusiasmato migliaia di appassionati come la Ferrari 312 T del mondiale 1975 di Niki Lauda, la Williams del grande e indimenticato Ayrton Senna o la McLaren MP 4/4 che con Senna e Prost, si aggiudicò nel 1988 15 gran premi su 16, solo per citarne alcune. La mostra, situata nell’avveniristico “cofano” giallo che abbraccia la casa natale di Enzo Ferrari, resterà aperta fino al 28 gennaio 2014

Sfida finale per BhaiTech a Barcellona

A poco più di un mese dalla prima e storica doppietta assoluta conquistata sul leggendario e velocissimo tracciato di Monza, BhaiTech Racing è pronta a tornare in pista questo fine settimana per la finalissima di Barcellona, teatro dell’ultimo round dell’International GT Open.

Il reparto corse dell’Advanced Vehicle Science Centre BhaiTech con sede a Mestrino e diretto dall’Ing. Roberto Costa, si presenterà sui 4.655 mt del tracciato catalano in testa al Campionato GTS e piloti, grazie ai quattro successi con le McLaren MP4-12C targati Nurburgring, Silverstone, Monza e diversi piazzamenti. Considerando i distacchi minimi il Montmelò sarà teatro di una vera e propria finale giocata su 120 min, divisi tra le due gare in programma sabato (ore 16.00) e domenica (ore 12.00).

“Dopo i primi risultati non avremo mai pensato di arrivare in Spagna in testa alla classifica e in lotta per il campionato. In questi mesi siamo cresciuti mettendo in pista tutte le nostre forze. A Barcellona cercheremo di conquistare gli ultimi tasselli per completare il mosaico” analizza Roberto Costa “Nell’anno del nostro esordio nel campionato è un grande piacere poter essere in lotta per il titolo team e piloti. Il Montmelò è una pista che mi piace veramente molto, dove ho conquistato diversi successi. Proprio quest’anno ricorre il decimo anniversario dalla prima pole position conquistata insieme a Giorgio Pantano in F.3000. Speriamo di continuare il trend positivo per salutare la stagione con un grande risultato” commenta il direttore tecnico

Appuntamento speciale anche per gli alfieri in lotta per il titolo e per la top three “Il nostro principale obiettivo è la vittoria del titolo a squadre, ma naturalmente lavoreremo per aiutare Giorgio a conquistare il titolo tra i piloti e per portare Luiz e Chris al terzo posto. Sarà la nostra prima volta al Montmetò con questa vettura e la concentrazione è alta. Tutti abbiamo lavorato intensamente in queste settimane per farci trovare pronti”

Il primo semaforo verde del week end si accenderà venerdì con i due turni di prove libere da 60’ ciascuna in preparazione delle sessioni di qualifica (sabato ore 9.00 e ore 11.55) che determineranno lo schieramento di partenza delle due gare, con start di gara-1 da 70’ alle 16.00 di sabato. La sfida finale da 50’ è fissata invece per le 12.00 di domenica.

Gp India – LE PAGELLE

Sebastina Vettel 9  Quattro titoli mondiali a 26 anni che rimarranno nella storia. Come al solito è stato in grado di fare quello che gli pareva. Ho apprezzato molto i burnout davanti al pubblico  (mai lo avrei moultato), per poi inginocchiarsi e baciare la sua macchina. Un gesto che l’ha reso certamente simpatico e che ha fatto capire quanto debba ringraziare la Red Bull

Nico Rosberg 8  Con il coltello tra i denti sta cercando (e per ora riuscendo) di portare via il secondo posto alla Ferrari

Romain Grosjean 9+  Il voto più alto della giornata però spetta a  lui che si è dimostrato più forte degli errori del suo muretto. Da 17esimo a terzo con una gara eccezionale

Kimi Raikkonen 8 Ha fatto una scelta particolare. Certamente il suo compagno è stato più bravo a sfruttare le gomme. Il suo capolavoro è stato vanificato con un pit stop in extremis. Resta la soddisfazione per aver segnato il giro più veloce in gara. Complimenti anche alla Lotus che sta vendendo cara la pelle. Potrebbe essere il giudice per il secondo e terzo posto tra i costruttori

Felipe Massa 8  Correre da separato in casa non è cosa facile. Certamente vorrà sia lasciare un bel ricordo in Ferrari sia assicurarsi un futuro in F.1 Il quarto posto può essere di buon auspicio per recupere il distacco dalla Mercedes

Fernando Alonso 6  “Andare al mulino ci si infarina” Molto sfortunato al via, ma non l’ho visto concentrato come in tante altre occasioni. La sequenza dei tempi ci ha fatto capire che avrebbe potuto lottare con Rosberg per il secondo posto, ma il nervosismo era notevole.

Sergio Perez 7+  Ha utilizzato al meglio la sua vettura migliorando gara dopo gara. Dopo esser stato messo in discussione in una parte di campionato ora mette in ombra Jenson Button. In casa McLaren si preparano i giochi 2015.

Lewis Hamilton 7 Un po’ in difficoltà. Non riesce a sfruttare al 100% il potenziale della sua vettura, diversamente dal suo compagno. Aveva ripreso le redini del team, ma ora è dietro a Rosberg

Force India 6 L’aria di casa gli ha fatto bene. Dopo una parentesi negativa sono tornati in zona punti con entrambi i piloti portando a termine un buon week end. Ormai il sesto posto è sicuro

Toro Rosso 6- Un punticino non è molto soprattutto considerando lo zero dei diretti avversari della Sauber. Anche se mancano ancora tre gare credo che per loro sia difficile recuperare il gap. Da faentino gli auspico un buon finale di stagione

 

Minardi “L’Italia verso i fasti degli anni 80-90”

Con l’appuntamento di Monza, e davanti a circa 7000 tifosi, è calato il sipario sui Campionati Italiani Velocità caratterizzati da una stagione di particolare soddisfazione con risultati in bilico fino all’ultimo round. Nei Prototipi e GT i titoli, assegnati rispettivamente a Faccioni e alla coppia Lucchini-Postiglione su Porsche, si sono concretizzati solamente all’ultima gara.

La scena della Formula ACI CSAI Abarth è stata dominata da Alessio Rovera (classe 1995) che al suo primo anno nel campionato si è aggiudicato il titolo davanti a Michele Beretta (classe 1994) che, sul finale, ha provato ad incalzare il collega. Grazie a questi due importanti risultati Rovera e Beretta parteciperanno di diritto al Super Corso organizzato dalla Scuola Federale (4-7 novembre) oltre ad essersi aggiudicati il test sull’AutoGP messo in palio dalla Scuderia Coloni.

E’ stata una stagione non priva di difficoltà: la non folta partecipazione è stata superata dalla qualità messa in mostra dai piloti e dalla professionalità dei Team che nell’insieme hanno  permesso il concretizzarsi di uno spettacolo avvincente e di alto livello. Nonostante il momento di profonda crisi per la finanza mondiale abbiamo chiuso la stagione in crescendo toccando proprio in Brianza il numero massimo di partecipanti. Il pubblico ha risposto molto bene alla nuova formula “Porte aperte” organizzata dall’ACI-Sport. Gli appassionati lombardi sono affluiti numerosi nel paddock e nelle tribune. E’ stata una bellissima esperienza che apre a nuove modalità e a nuove iniziative in ottica 2014.

Sugli altri campi di gara sventola alto il tricolore anche lontano dai confini nazionali. I successi nei Campionati di Antonio Fuoco nella Formula Renault 2.0 Alps  e di Raffaele Marciello nella F.3 Euro Series parlano da soli per la qualità del nostro vivaio. Non dobbiamo dimenticare anche i successi di Antonio Ghirelli nell’AutoGP ed il secondo posto di Antonio Giovinazzi nella F.3 Inglese. Questi risultati dimostrano che il lavoro di tutti sta portando il Motor Sport italiano ai  livelli degli anni 80-90 e sono certo che questi successi contribuiranno a restituire la giusta considerazione ed una grande attenzione verso il nostro vivaio nazionale, venuti meno negli ultimi anni.

Un plauso ed un po’ di merito sento di attribuirlo all’ACI CSAI, Scuola Federale e FDA il cui progetto, nato 4 anni fa, inizia a dare i primi risultati a livello internazionale. Partiti con Marcello, il primo giovane promettente, quest’anno si è aggiunto Antonio Fuoco. Anche in questa stagione abbiamo fatto diversi stage valutativi con giovani kartisti molto promettenti. Siamo consci  che, causa la crisi di cui ben sentiamo gli effetti, manca la “benzina” per farli decollare, ma i risultati sono di buon auspicio e tutto l’ambiente cercherà le possibili forme di sostegno. Purtroppo l’uscita di Fisichella-Trulli-Liuzzi dalla Formula 1 ha azzerato la partecipazione di piloti italiani nella massima serie, creando un vuoto generazionale che è difficile colmare nell’immediato. Il lavoro impostato volge proprio alla valorizzazione di talenti e all’accensione dei riflettori su questi giovani.

La novità 2014 sarà caratterizzata dalla Formula 4, formula propedeutica per i giovani pioti provenienti dal Kart. Fin dall’inizio il Presidente Sticchi Damiani ha sposato il progetto della FIA e ora siamo giunti all’atto finale, orgogliosi di essere la prima Federazione ad affrontare questa nuova avventura. Giovani quindicenni potranno scendere in campo su vetture studiate per avviarli alla carriera di piloti ed affrontare in futuro formule più impegnative.

E’ una sfida, ma nel contempo una grande opportunità per poter proseguire il nostro lavoro di tutoraggio e valorizzare i nuovi talenti.

Chiacchere da Box… 2014 e non solo

Tutti gli sforzi dei Motoristi sono rivolti al 2014 e non sono poche le difficoltà che stanno incontrando. E’ il momento di fare il punto della situazione con l’aiuto di amici a suo tempo vicini al alla Minardi F.1 Team ed altri che sono costantemente a contatto con la ribalta. Vorrei andare oltre i tanti articoli  molto dettagliati sotto il profilo tecnico già comparsi su molte testate sportive e fare una panoramica a ruota libera basata sulle “chiacchiere da box”.

I  principali problemi che i costruttori stanno affrontando in previsione 2014 ( Ferrari – Mercedes – Renault) sono  Consumo – Potenza – Affidabilità, ma il vero handicap è la mancanza di test in pista. Si lavora solo nelle sale prova che, pur sofisticate, non posso riprodurre fedelmente le problematiche che si potrebbero verificare sulle vetture in pista.

Con la collaborazione dei fornitore l’affidabilità sta migliorando, ma stiamo sempre parlando di risultati ottenuti al banco prova. La situazione potrebbe cambiare con l’installazione dell’unità motore nella vettura e l’uscita in pista, in quanto è veramente difficile riprodurre nel dettaglio tutte le variabili.

Le informazioni che abbiamo raccolto ci fanno intuire che i tre propulsori potrebbero racchiudersi in  una forbice compresa tra i 610-620 cv. Le attenzioni dei progettisti sono indirizzate sull’ottimizzazione dei consumi, piuttosto che  sulla ricerca della potenza massima. La vera spada di Damocle per il 2014 sarà infatti il limite imposto dei 100 Kg di carburante. Consumi eccessivi  potrebbero essere penalizzanti in gara e pare che tutti siano ancora alla ricerca del giusto equilibrio.

Voci di corridoio inoltre riferiscono che tutti i Costruttori paventano in via teorica il problema del pattinamento, in particolare,  in seconda e terza marcia (effetto coppia-erogazione di potenza-pneumatici). Con le Pirelli attuali quindi diventa importante conoscere quanto prima le specifiche degli pneumatici 2014. Non aggiungo altro, perché sulle interpretazioni regolamentari tutti stanno rincorrendo soluzioni adeguate, senza scordare che il 2014 vedrà anche il debutto di nuovi “sistemi di recupero di energia”: l’MGU-K ( in pratica il vecchio Kers) ed il neonato MGU-H, tutto nuovo e da collaudare e di non facile assemblaggio nella vettura. Non dimentichiamoci che mancano solo quattro mesi alla consegna del motore base alla FIA !

Alla panoramica 2014, unirei una riflessione sul 2015. Certo l’arrivo della Honda, cuore pulsante della futura McLaren, anche la Porsche potrebbe aprire i suoi orizzonti alla Formula 1. Nonostante non abbiano per il momento nessuna collaborazione con team, stanno provando un propulsore al banco prova (i ben informati parlano di un’unità non seconda a nessuna in termini di cavalli, consumi e affidabilità). Stiamo parlando di due Costruttori che hanno nel loro DNA la storia e l’esperienza vincente sulle motorizzazioni turbo (mi piace sottolineare anche che hanno sempre utilizzato questa tecnologia nella produzione di serie).

La Honda, da indiscrezioni, pare stia toccando i 640 cavalli, non pochi in più rispetto agli avversari, con ottimi consumi. Voci dal Giappone, danno addirittura certa la prova in pista con un telaio ibrido. L’opportunità, per la Honda, di provare per tutto il 2014  il propulsore, avvalendosi della collaborazione McLaren/Mercedes, potrà rappresentare un vantaggio tecnico eccezionale e potrebbe rivelarsi vincente per il 2015.

Sono “chiacchiere da Box”, ma è certo che molto bolle in pentola e se ne vedranno delle belle; sarà tutto da scoprire! Ci aspettano un inverno ed una primavera incandescenti.

Record di punti per Fernando Alonso

Anche se la leadership nel Mondiale è lontana 90 punti, con il quarto posto conquistato in Giappone Fernando Alonso può consolarsi con il primato nella classifica di tutti i tempi, portando il suo bottino personale a 1571 punti, contro i 1566 del sette volte Campione del Mondo Michael Schumacher.

Tutto iniziò la bellezza di 213 Gran Premi fa (grazie all’intuito e all’occhio vigile di Gian Carlo Minardi), quando sulla griglia di partenza del Gran Premio d’Australia 2001 faceva il suo esordio un giovanissimo Fernando (19enne), pronto a difendere i colori del Minardi Team.

In quella stagione la scuderia faentina firmò tre arrivi nella top ten, grazie a due noni posti di Marques in Brasile e Canada e al decino posto di Alonso in Germania, ma senza alcun punto mondiale (i punteggi erano destinati solamente alla top six) “Con i punteggi di oggi forse la storia del Minardi Team sarebbe andata diversamente. Il nostro bottino complessivo sarebbe stato di 446 punti” analizza Gian Carlo Minardi “Devo fare i complimenti a Fernando per l’obiettivo raggiunto. Fin dai primi giri in F1 avevo avuto l’impressione che avesse una marcia in più e nel 2001 fece una stagione bellissima con noi, prima di passare alla corte di Briatore come test driver. Immediatamente si è visto che sarebbe stato un pilota vincente” conclude Minardi “Ora raggiunge la soglia dei 1571 punti, dopo due titoli mondiali. Mi auguro che possa arrivare presto il terzo.”

Complimenti Campione da Gian Carlo Minardi e Team Minardi

Alessandra Brena Campionessa Italiana Green Hybrid Cup

Ci sono volute tutte e quattordici le are in calendario, ma grazie al suo talento, tenacia e determinazione Alessandra Brena ha conquistato sulla pista di Varano de Melegari il titolo di Campionessa Italiana Green Hybrid Cup, la serie dedicato alle Energie Alternative.

Dopo una cavalcata di ben cinque mesi e sette appuntamenti sui più importanti autodromi nazionali e internazioni la 17enne driver bergamasca ha raggiunto il suo obiettivo, dopo il terzo posto conquistato al debutto nella passata stagione. Al volante della sua Kia Venga ibriga, alimentata a GPL, Alessandra ha dovuto lottare fino alla fine contro il campione uscente che ha ceduto lo scettro solamente nell’ultimo round.

Arrivata in pista con un vantaggio di sole sei lunghezze sul diretto avversario Lady Brena ha affrontato il week end con freddezza chiudendo l’ultima qualifica stagione con il terzo miglior crono, a soli 281 millesimi dalla pole position. Complice la pioggia, in gara-1 arriva l’ultimo colpo di scena con Alessandra Brena si deve accontentare del secondo posto, dopo una bella bagarre con i suo principali avversari. Ghione, vincendo, annulla il suo gap con la bergamasca, trasformando l’ultimo appuntamento in una vera e propria finale. Grazie a una guida precisa e pulita Alessandra non si fa tradire dall’asfalto scivoloso del Riccardo Paletti portando la sua KIA #35 fino al quarto posto e aggiudicandosi così il titolo.

“Sono veramente contenta. E’ stata una stagione veramente impegnativa e vincere all’ultimo appuntamento forse è ancora più bello perché hai la certezza di aver dato il massimo fino alla fine” commenta Alessandra Brena “Sono stata brava a non commettere errori in gara-2 poiche la pista era molto scivolosa a causa della pioggia. Si va  a chiudere un anno veramente impegnativo che mi ha portato a conoscere tantissime piste nuove, mettendomi alla prova con vetture molto competitive come la Lamborghini Gallardo e la Ginetta G50”

I complimenti arrivano anche dal Supervisore Scuola Federale ACI CSAI  Gian Carlo Minardi “Sono molto felice per lei e per la sua famiglia. Ho avuto modo di seguirla tutto l’anno. Ha raggiunto un risultato importante e una ragazza che vince un Campionato è certamente da tenere in considerazione. Le auguro i migliori risultati e le faccio i complimenti per la conquista del titolo nel campionato italiano”

Prima e storica vittoria assoluta per BhaiTech a Monza, che guida la classifica

Missione compiuta per Bhai Tech Racing che sulla pista di Monza, teatro del settimo e penultimo appuntamento dell’International GT Open ha centrato l’obiettivo prefissato a pieni voti con i suoi quattro alfieri Giorgio Pantano, Rafael Suzuki, Van der Drift e Luiz Razia, non solo riscattando il week end di Spa-Francorchamps, ma soprattutto riconquistando la vetta della classifica.

Grazie ad un week end vicino alla perfezione la scuderia di Mestrino diretta dall’Ing. Roberto Costa ha regalato alla McLaren il primo sigillo assoluto in campionato, grazie ad una sensazionale doppietta in gara-1 con il successo del binomio italo-brasiliano Pantano/Suzuki davanti ai compagni Razia/Van der Drift. Dopo le vittorie di classe targate Nurburgring e Silverstone, il reparto corse dell’Advanced Vehicle Science Centre Bhai Tech  arricchisce la bacheca con una nuovo sigillo, proprio sulla pista di casa, portando così a quattro le firme nell’anno del debutto nella serie internazionale.

Nonostante un layout e condizioni atmosferiche non proprio consone alle caratteristiche tecniche delle due McLaren MP4-12C, i quattro moschettieri Bhai Tech hanno lottato recuperando diverse posizioni, guidando con intelligenza e freddezza, restando lontano dai pericoli della pista brianzola resa scivolosa dalla pioggia.

Nella gara del sabato pomeriggio Giorgio Pantano, grazie ad una partenza esemplare dalla seconda fila, porta subito al comando la sua vettura #65 cedendo solamente il passo (fino al momento della sosta) alla più performante Ferrari GTS e alla 458 GT3 dell’Esta Motorsport. Grazie una sosta perfetta da parte degli uomini in “nero”, il padovano cede il volante al compagno Sukuzi che si invola al comando della classifica. Da applausi anche la rimonta del neozelandese Van der Drif che sulla seconda McLaren rimonta fino alla top 5 prima di cedere il testimone a Luiz Razia che completa una doppietta d’autore, monopolizzando così i due gradini più importanti del podio di Monza.

Una gara-2 all’insegna della pioggia mette in evidenza le difficoltà della vettura inglese in condizioni da bagnato e dopo i successi di 24ore prima, l’equipaggio #65 taglia il traguardo al settimo posto assoluto. Una foratura, causata dalla bagarre, mette fuori dai giochi invece Luiz Razia, scattato  dalle seconda fila con il secondo miglior crono di classe “E’ stato un week end adrenalinico. Siamo arrivati a Monza con l’obiettivo di conquistare punti per tornare al comando della classifica, e così è stato. Tutti i ragazzi sono stati fantastici. Dai piloti ai meccanici che hanno effettuato dei pit stop perfetti, regalandoci il primo sigillo assoluto” analizza il direttore tecnico Costa “Purtroppo la pioggia ha evidenziato i nostri limiti in queste condizioni. Stiamo lavorando anche in questa direzione. La strategia è stata perfetta e abbiamo svolto tutto il nostro programma. Purtroppo una foratura causata da un contatto ha messo fuori dai giochi Razia, costretto a parcheggiare la sua vettura alla Lesmo. Voglio fare i complimenti ai commissari di Monza che ancora una volta si sono dimostrati i migliori in assoluto, diversamente da quanto accaduto a Spa” commenta Roberto Costa “La strategia scelta per Rafael e Giorgio è stata buona e ci ha permesso di recuperare diverse posizioni anche in gara-2. Rafael è stato bravo a stare lontano dalle insidie create dalla pioggia e Giorgio, una volta portate in temperature le gomme, ha completato la rimonta fino al settimo posto. Non abbiamo certamente niente da recriminare. Salutiamo Monza in testa alla classifica GTS e con il primo (a parimerito) e settimo posto tra i piloti. A Barcellona ci giocheremo il tutto per tutto”

La parola passa quindi ai quattro alfieri “In gara-1 abbiamo raggiunto l’obiettivo del week end conquistando una vittoria e il massimo dei punti. Il nostro ritmo è stato veramente buono e abbiamo accumulato un buon gap. Vincere in casa è sempre speciale” analizza Rafael Suzuki “Conosciamo i nostri limiti con la pioggia e in più abbiamo dovuto scontare un handicap di 15 sec. Ora ci prepariamo per il round finale di Barcellona” Gli fa eco il suo compagno Giorgio Pantano “Vincere a Monza è sensazionale e tutto è stato perfetto. Siamo tornati al comando della classifica, a pari punti con Bontempelli, e questo era il nostro principale obiettivo. Purtroppo conosciamo anche i nostri limiti con pista bagnata, ma ora siamo già concentrati verso Barcellona per la sfida finale. Durante il test collettivo pre-week end vedremo di provare gli ultimi sviluppi” conclude Giorgio

“In gara-1 Chris ha fatto una buona partenza e il pit stop è stato determinante per il risultato finale. Conquistare il podio a Monza è sempre qualcosa di speciale” analizza Luiz Razia “Purtroppo in gara-2 la fortuna non è stata nostra alleata e abbiamo dovuto parcheggiare la nostra vettura a bordo pista. E’ stato un vero peccato perché nonostante l’handicap di 10 sec avremmo potuto segnare comunque dei punti” commentano Razia e Van der Drift.

Gian Carlo Minardi risponde

Questo weekend ho “ascoltato” con molta attenzione i commenti che tanti fans della Formula 1 hanno postato su Internet.

Voglio ringraziare chi ha manifestato simpatia e fiducia e salutare chi, per varie ragioni, è critico nei miei confronti.

A tutti voglio chiarire che le mie non sono accuse, né sono abituato a fare dietrologia a favore di nessuno. Sono e sempre sarò, prima di tutto, uno sportivo appassionato.

Con questo spirito ho semplicemente espresso le mie impressioni e rimango dell’idea che Newey  abbia nel suo “cilindro” una “sorpresa”. Ciò non significa che sia irregolare, anzi, il mio richiamo al “coniglio” vuole proprio sottolineare la possibilità di un tocco “magico” per non dire ovviamente geniale.

Questo è il punto. Da appassionato mi piacerebbe scoprire cosa ci sia di tanto speciale da permettere una performance così straordinaria: oltre due secondi  e mezzo al giro.

Tutto qui!

Un saluto a tutti gli appassionati