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	<title>massa Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Aug 2026 07:12:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>F1 &#8211; GP AUSTRLIA: IL PUNTO&#8230;. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-austrlia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 20:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Punto di G.C. Minardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MELBOURNE &#8211; Anche se una rondine non fa primavera, il motivo dominante di questa stagione potrebbe essere rappresentato dal compattamento verso l’alto delle prestazioni. Sia in qualifica che in gara abbiamo potuto vedere come le prestazioni dei team si siano avvicinati. Sarà molto importante verificare questo aspetto su un tracciato vero come Sepang, dove si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MELBOURNE &#8211; Anche se una rondine non fa primavera, il motivo dominante di questa stagione potrebbe essere rappresentato dal compattamento verso l’alto delle prestazioni. <span id="more-6860"></span>Sia in qualifica che in gara abbiamo potuto vedere come le prestazioni dei team si siano avvicinati. Sarà molto importante verificare questo aspetto su un tracciato vero come Sepang, dove si andrà a correre solamente tra una settimana.</p>
<p>Abbiamo assistito ad un primo gp divertente anche se forse si poteva evitare l’ingresso della safety car, come Petrov poteva parcheggiare in un altro punto. Un gp con tre campioni del mondo sul podio e cinque nei primi dieci. All’appello è mancato solamente Michael Schumacher, anche se il tedesco fa parte della sorpresa insieme a Romain Grosjean (anche se domenica e stato solo spettatore). La Lotus ha una macchina molto veloce sul giro secco mentre Raikkonen ha conquistato un buon settimo posto dopo esser partito dalle retrovie per un errore commesso in Q1. La Mercedes invece ha ribadito i problemi emersi nell’inverno. Hanno una vettura che soffre la gestione delle gomme. Con questo problemi è difficile ottenere grandi risultati. Da quello che ho saputo però dovrebbero avere una grossa e sostanziale modifica (già per il Bahrain). Questo spiegherebbe anche la tranquillità di Schumacher. </p>
<p>Rispetto alla passata stagione Williams e Sauber (con 2 vetture nella top 10) hanno fatto un ottimo passo in avanti e insieme a Force India e Toro Rosso potranno dare fastidio ai primi, soprattutto quando entra la SC. Williams ha dimostrato che i problemi della passata stagione erano dovuti al propulsore. </p>
<p>Abbiamo assistito a quelle che sono le forze in campo con davanti McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari. Dietro uno stuolo di team che cercano di farsi spazio per conquistare più punti possibili. Dovendo fare un’analisi credo che il vero valore della Ferrari non sia quella di Alonso. Abbiamo visto un Massa in grande difficoltà in tutte le condizioni, sia in qualifica che in gara, sia con le soft sia con le medie. Ha corso in difesa e ora dovremmo attendere direttamente la Malesia.</p>
<p>Sul fronte McLaren, hanno una vettura molto veloce  che fa lavorare bene le gomme. Button ancora una volta ha sfruttato meglio i pneumatici di Hamilton che è sempre molto aggressivo. E’ riuscito a partire bene portandosi subito al comando.   </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 – GP ABU DHABI: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-abu-dhabi-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 21:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Punto di G.C. Minardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-abu-dhabi-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 – GP ABU DHABI: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/11/win144.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>Abbiamo assistito ad una bella gara con una McLaren molto forte ed è evidente che sono in crescita e che si sono trovati a loro agio su questa pista. Abbiamo avuto un Hamilton da nove per tutto il week end che, dopo aver dominato fin dalle prove libere, era stato battuto solamente sul finale delle qualifiche dal solito Vettel.<br />
<span id="more-6614"></span><br />
Ancora una volta Alonso ha difeso con i denti la possibilità di lottare per il titolo di vice-campione, anche se in Brasile ci vorrà un Massa più consistente. Anche in questa occasione, al di la di essere penalizzato sul lato tecnico per l’utilizzo di un’alta anteriore differente, ha commesso qualche errore di troppo che lo hanno privato della lotta con Jenson Button. In Brasile sarà fondamentale che arrivi davanti al pilota inglese della McLaren per dare una mano concreta al suo compagno. Comunque un podio che vale come una vittoria per questa Ferrari.</p>
<p>Abbiamo visto, forse per la prima volta in questa stagione, commettere qualche errore anche ai campioni del mondo della Red Bull. L’errore al primo pit stop di Mark Webber li ha costretti ad un cambio di strategia al volo. Se analizziamo la classifica finale notiamo che all’australiano mancano proprio quei nove-dieci secondi che gli avrebbe permesso di lottare o sopravanzare Button.  Per quanto riguarda la foratura che ha messo KO Vettel credo si debba andare a ricercarla causa in un problema tecnico al mozzo.  Una Red Bull che senza Vettel è ancora un team battibile. Il tedesco è certamente il loro valore aggiunto. </p>
<p>Punti importanti in casa Force India che hanno consolidato definitivamente la sesta posizione mentre rimane aperta la lotta tra Sauber e Toro Rosso per la settima piazza. In questo finale di stagione è arrivato anche il rinnovo di contratto tra Rosberg e la Mercedes. Credo che sia il futuro del team e ancora una volta ha dimostrato di essere il numero 1 in squadra. Il team dovrà cercare di dargli una macchina nettamente migliore. Michael rende ancora più bella questa griglia che vanta cinque campioni del mondo e l’arrivo di Raikkonen potrebbe portarli a sei. Purtroppo nei confronti del suo compagno il sette volte campione  paga dazio ed è quindi giusto investire su Nico.</p>
<p>Per quanto riguarda il ritorno del finlandese non credo che sarà facile in quanto la formula 1 è cambiata parecchio durante il suo esilio. Troverà comunque una Williams con nuovi investitori e un nuovo motore. Potrebbe quindi essere un bel binomio. Bisognerà comunque vederlo in pista. Andrà a sostituire un pilota che, pur avendo fatto una bella gara, si sta avvicinando al tramonto. </p>
<p>Ci avviciniamo all’ultimo gran premio quindi con ancora in ballo il secondo posto tra i piloti e il settimo tra i costruttori. Sarà un week end intenso anche sul fronte delle riunioni con tanti argomenti nel calderone, come la FOTA, la terza macchina e le prove del venerdì dedicati ai rookie (che mi vedono certamente favorevole).</p>
<p>Da domani invece il via ai test per i giovani. Purtroppo fatti come sono fatti ci daranno poche indicazioni in quanto i team li utilizzeranno per provare nuove soluzioni in vista del 2012. Comunque piuttosto che niente ci accontentiamo</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-spagna-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 May 2011 21:20:39 +0000</pubDate>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="left" src="https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/05/win127.jpg" alt="vettel.jpg'" />Abbiamo assistito ad un bel duello Red Bull – McLaren con il team inglese in netta crescita sul livello della competitività, anche se il team austriaco rimane certamente il punto di riferimento come dimostrano le quattro vittorie su cinque appuntamenti di Sebastian Vettel. Lewis Hamilton è riuscito a tenere impegnato il tedesco per tutta la gara arrivando a poco più di 6 dec. Il team di Woking ha fatto due strategie diverse con i suoi due piloti riuscendo a conquistare con entrambi il podio mettendo in difficoltà Mark Webber che ha alternato ad una grande qualifica una gara ad alti e bassi.<br />
<span id="more-6285"></span><br />
Ottimo Fernando Alonso. Erano anni che non vedevo una partenza simile. Ha compito 18 tornate alla grande per difendere il primo posto, anche se poi ha dovuto alzare bandiera bianca nel momento in cui è passato dalle gomme morbide alle dure. In qualifica si è esaltato davanti al suo pubblico dando oltre il 100% delle sua qualità di pilota e sfruttando decisamente meglio la monoposto rispetto al suo compagno di scuderia. La Ferrari ha fatto decisamente bene a blindarlo perché è indubbiamente uno dei migliori piloti in circolazione, oltre ad essere un trascinatore. Il valore della 150° al momento è quella di Massa, che sta pagando la poca competitività della vettura. Era da un po’ di tempo che il quinto classificato non veniva doppiato. Abbiamo fatto un salto indietro anche di sette anni quando McLaren e Ferrari dominavano la scena. In questo momento Fernando è l’unico uomo in Ferrari non in discussione, dove qualcuno dovrà prendersi le proprio responsabilità. Bisogna anche osare prendendo dei rischi.</p>
<p>Ancora una volta sono costretto ad aprire una parentesi sulle gomme che alterano enormemente il valore della macchina, come dimostra una Ferrari che con mescole mordine riesce a difendersi per poi diventare disastrosa con gomme dure. Nello stesso modo Webber prima segna la pole e poi si perde sul finale, dopo aver fatto segnare ottimi riscontri cronometrici. Da sempre in F1 le gomme sono state determinanti perché, come ho detto anche in altre occasioni per togliere un secondo nell’aerodinamica ci vuole un lavoro di qualche anno, in quanto incidono tantissimi parametri, come telaio, meccanica, sospensioni ecc,ma quello che è destabilizzante nella F1 odierna sono il numero eccessivo di pit stop (3-4 per pilota) e che non ci sia nessuna differenza in termini di durate tra le due mescole. Sinceramente non è la F1 che piace a me.<br />
Ottima gara anche per Nick Heidfeld che partiva dal fondo. Ha gestito molto bene la vettura facendo solamente tre soste. Dopo esser stato costretto a saltare le qualifiche ha risposto molto bene regalando al suo team un ottimo risultato.</p>
<p>Ora dovremmo stare molto attenti su cosa succederà fronte dei regolamenti perché pare che i team che non stanno sfruttando lo scarico laterale siano sul piede di guerra per presentare un ricorso alla FIA che si dovrà esprimere. E’ arrivato il momento che venga fatta chiarezza sui punti scuri del regolamento. Bisogna avere dei regolamenti chiari e non sempre aggirabili. La chiarezze è l’anima dello sport.</p>
<p>di <em><strong>Gian Carlo Minardi</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>F1 – GP Cina:  IL PUNTO … di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-cina-il-punto-di-gian-carlo-minardi-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 21:25:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Malesia: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi &#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed sul GP di Australia con ospite Gian Carlo Minardi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/04/win150.jpg' alt=hamilton.jpg' class="left"/>Con il terzo appuntamento le carte in gioco iniziano a mescolarsi. La McLaren e Lewis Hamilton interrompono un dominio targato Red Bull e Sebastian Vettel. L’inglese ha fatto tutti i giri da qualifica resistendo prima agli attacchi del tedesco e per poi tenerlo  a debita distanza. E’ stata una delle sue migliori gare e le novità portate dal team hanno dato i loro frutti. I due driver, che erano su una strategie di tre soste contro le due dell’alfiere Red Bull, e la scuderia hanno dimostrato di aver fatto un ottimo salto in avanti.<br />
<span id="more-6156"></span><br />
Strepitosa anche la prestazione di Mark Webber, autore di ottimi sorpassi e di una gara organizzata sui tre pit che hanno aiutato l’australiano a risalire tornata dopo tornata la classifica senza poter usufruire, ancora una volta, del kers. Anche senza questa tecnologia è possibile sorpassare e portare a termine rimonte importanti. Questo dovrebbe far riflettere la FIA. Sembra che il non utilizzo porti maggiori benefici.</p>
<p>Rimanendo tra le note positive della tappa cinese, Renault e Sauber si confermano le vere sorprese di inizio stagione. Durante le prove invernali avevamo già avuto ottime sensazioni dalla scuderia francese, mentre il team svizzero ha vissuto nuovamente un ottimo week end inserendosi come sesta forza. Diversamente la Toro Rosso, che aveva fatto vedere cosa importanti durante il sabato, si è un po’ persa commettendo gravi errori come la perdita della gomma dopo la sosta.  Un plauso va anche a Di Resta che sta facendo molto bene. E’ un debuttante in Formula però non bisogna dimenticare che ha accumulato una grande esperienza in DTM che ha macchine molto complesse.  </p>
<p>Arriviamo invece in casa Ferrari.  La gara è stata in linea  con le qualifiche, diversamente da quanto era successo una settimana fa dove la corsa aveva dato dei segnali di ripresa. In questo momento la macchina non è certamente competitiva e i tempi sul giro lo dimostrano con Massa e Alonso dispersi. C’è sicuramente un problema da risolvere legato alla macchina, prima di puntare il dito verso le strategie. Quando accusi questi distacchi cerchi di giocare d’azzardo con la speranza di azzeccare la mossa. Ai miei tempi accusare un distacco di 1.4 secondi voleva dire riprogettare la macchina. C’è molto da lavorare e ora ci saranno tre settimane di sosta prima della Turchia. La Ferrari dovrà reagire per trovare il bando della matassa. Qualcuno da la colpa all’interpretazione delle gomme. Sinceramente io intravedo problemi seri da risolvere sulla vettura. Credo sia sbagliato nascondersi dietro alle strategie o accusare i piloti. Meccanicamente e tecnicamente forse bisogna rivedere anche la procedure di partenza. </p>
<p><em>Gian Carlo Minardi</em></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/04/GC_Minardi_minii_news52.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/><a href="https://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-gp-malesia-il-punto%e2%80%a6-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; GP Malesia: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi </a></p>
<p><a href="https://www.minardi.it/minardi-tv/">&#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed sul GP di Australia con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
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		<item>
		<title>F1 – GP AUSTRALIA: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-australia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 19:05:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per la Ferrari il week end di Melbourne è stato certamente un brusco risveglio quando si pensava che il gap con il team austriaco si fosse ridotto. C’è sicuramente molto da lavorare e rimango sorpreso dalle dichiarazioni di Felipe Massa quando punta il dito contro una strategia non all’altezza. A mio avviso non ho visto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/03/win151.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/>E’ una gara da analizzare molto bene perché fin dalle qualifiche ci sono state delle “anomalie”. Non si sono mai visti distacchi così eclatanti: 9 decimi tra i due piloti Red Bull, 8 dec. tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton e addirittura 1.5 sec da Fernando Alonso con la prima Ferrari.<br />
<span id="more-6056"></span><br />
Certamente la Red Bull è la vettura di riferimento però è sorprendente che Vettel sia riuscito a rifilare quasi 1 secondo a Webber, quando questo non si è mai verificato. Diversa è la situazione in casa Ferrari dove lo spagnolo è sempre stato più veloce del brasiliano, fin dai test.  Evidentemente le gomme Pirelli sono molto sensibili ai cambiamenti di temperature e basta una lieve variazione per fare la differenza sul giro. In gara invece la situazione è cambiata con un gruppo più compatto, lasciando da parte le strategie dove il tedesco di casa RB ha fatto la scelta delle due sole soste contro le tre di Webber, Alonso e Massa. </p>
<p>Forse si potrebbe andare a cercare le cause anche nell’uso del kers, che potrebbe creare un carico eccessivo   di potenza sulle gomme usurandole. In questa pista questo fenomeno è stato meno appariscente ma in Malesia potrebbe sentirsi maggiormente. Non a caso chi ha usato di meno questo sistema, o non lo ha usato affatto, ha fatto meglio di altre vetture. </p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/03/red_bull22.jpg' alt=vettel.jpg' class="abs"/></p>
<p>Per la Ferrari il week end di Melbourne è stato certamente un brusco risveglio quando si pensava che il gap con il team austriaco si fosse ridotto. C’è sicuramente molto da lavorare e rimango sorpreso dalle dichiarazioni di Felipe Massa quando punta il dito contro una strategia non all’altezza. A mio avviso non ho visto un errore in questo senso. Vedo invece un Massa molto nervoso e non all’altezza della situazione. Lo stesso Alonso non avrebbe potuto fare di più soprattutto dopo l’errore in partenza, anche se lui stesso lo considera ininfluente. In quell’occasione ha perso secondi preziosi per colpa sua, anche se poi è riuscito a recuperare in pista e<br />
grazie alla strategia. </p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/03/ferrari47.jpg' alt=ferrari.jpg' class="abs"/></p>
<p>Bella gara da parte della Toro Rosso che inizia il campionato con dei punti. Purtroppo non si è visto l’errore di Alguersari. Fin dai test aveva segnato dei buoni riscontri cronometrici e senza la sosta in più si sarebbe potuto inserire tra i primi 10. Come inizio non c’è male e ovviamente hanno beneficiato della squalifica della Sauber, così come i due drivers della Force India. Proprio la squalifica del team di Peter Sauber rimane un po’ un giallo. Come accade normalmente, al primo gran premio le verifiche sono sempre più dettagliate ma non mi spiego come possa essere riscontrata una irregolarità di questo tipo solamente a fine gara, quando le monoposto vanno nel parco chiuso a qualifiche concluse.</p>
<p>Dalla Mercedes invece, a prescindere dal fatto che ancora una volta Rosberg abbia avuto la meglio su Schumacher, ci si aspettava qualcosa di più. Al via Michael è stato coinvolto nell’incidente con Alguersari e ultimamente, quando qualcosa non va, il tedesco è sempre protagonista. Anche l’anno scorso Schumacher è stato protagonista di numerosi incidenti. Tra le delusioni bisogna mettere anche Nick Heidfeld: tra qualifica e gara ha dimostrato di non essere ancora in forma. Credo che Kubica abbia sofferto molto vedendo la gara perché in questa stagione avrebbe potuto aver tra le mani una macchina competitiva. Se abbiamo un Petrov in terza posizione, allora forse il polacco avrebbe potuto dare fastidio ad Hamilton. </p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/03/mercedes11.jpg' alt=mecedes.jpg' class="abs"/></p>
<p>Ora andiamo velocemente in Malesia dove potremmo vedere il comportamento delle gomme, visto che si tratterà di una pista vera, e non un semi cittadino come l’Albert Park. A mio memoria le Pirelli però si adattavano molto meglio ad un asfalto come quello australiano. Abbiamo visto delle usure particolari quando si è girato su tracciati come Jerez, Barcellona o Valencia. Bisognerà vedere cosa succederà con temperature più alte e in presenza di un asfalto più abrasivo. </p>
<p>Per concludere mi fa morire dal ridere la regolamentazione dell’ala mobile: o la liberalizzi su tutto il circuito, così vedi il pilota che rischia maggiormente, oppure usarla con tutte queste limitazione non ha senso. Mi sembra ridicolo che si possa usare solo in una parte del tracciato, solo se sei a meno di un secondo dell’altro e solo se attacchi. Credo che a breve anche l’uso l’uso dell’ala mobile sarà regolamento in modo diverso.   </p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/03/sauber4.jpg' alt=sauber.jpg' class="abs"/></p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/03/GC_Minardi_minii_news53.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/> <a href="https://www.minardi.it/minardi-tv/">&#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la nuova trasmissione 360° con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><a href="https://www.minardi.it/gian-carlo-minardi-tra-formula-abarth-e-formula-3/">&#8211; Gian Carlo Minardi a 360° tra F. Abarth e F.3 </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-australia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 – GP AUSTRALIA: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>F1 &#8211; GP Germania: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-germania-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 21:56:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>F1 &#8211; GP Gran Bretagna: Il punto di Gian Carlo Minardi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2010/07/win93.jpg' alt=ferrari.jpg' class="left"/>Il Gran Premio tedesco ci ha consegnato una Ferrari in grande spolvero e i due millesimi di distacco in qualifica e i tempi segnati in gara dimostrano che anche su un tracciato vero come quello tedesco, caratterizzato da tratti veloci e lenti, il team sia riuscito a ritrovare il bandolo della matassa, che sembrava aver smarrito negli ultimi appuntamenti.<br />
<span id="more-4978"></span></p>
<p>Questo risultato fa sicuramente ben sperare per il proseguo del campionato, avendo ritrovato anche quella supremazia in gara che la Ferrari aveva evidenziato ad inizio stagione. Peccato che questo risultato sia stato rovinato da un’incomprensione. Premetto di essere favorevole al gioco di squadra, in quanto non riesco a capire come un team (ovvero una squadra) non possa fare questo tipo di strategia. Alla fine vince solo uno e questo deve essere il migliore.</p>
<p>In una situazione come quella di domenica era palese che Fernando fosse più veloce di Felipe, com’è palese che l’unica strada che ha la Ferrari per raddrizzare la stagione sia quella di puntare su un unico pilota. In questo momento solo Alonso ha la possibilità di lottare per il campionato in quanto Massa è tagliato fuori matematicamente. Detto questo non voglio togliere nulla al brasiliano che si è reso autore di una grande gara.</p>
<p>Trovo anche eccessiva la multa. Nei Gran Premi precedenti altri team hanno fatto lo stesso: McLaren e Red Bull hanno detto ai loro piloti che stavano consumando troppa benzina, facilitando così il passaggio del compagno. Non mi vengano a raccontare che queste cose non succedono negli altri team. Fanno parte delle strategie.</p>
<p>Tornando alla gara devo fare un minimo di rimprovero a Sebastian Vettel, che al pronti via ha stretto al muro oltre la riga bianca il ferrarista, che in quel momento si trovavqa al suo fianco. In questa circostanza, però, non si è fatto nulla, mentre non si è perso tempo a commentare e punire il gioco di squadra del Cavallino mostrando immediatamente in televisione la telemetria. </p>
<p>Il team comunque ha lavorato bene in tutti i settori arrivando ad avere due macchine competitive. Dovranno continuare su questa strada per tutto il resto della stagione. Oggi i due team rivali non hanno una prima guida e dei quattro piloti in lotta per il titolo qualcuno potrebbe anche accusare un problema di affidabilità. I due alfieri della Red Bull sono appaiati in classifica e bisognerà vedere su chi la squadra di Milton Keynes punterà da qui fino alla fine della stagione. Vince solo uno e proprio per questo ritengo superflua e ridicola una penalizzazione. La Red Bull, comunque, rimane il faro, il punto di riferimento e a turno McLaren e Ferrari si scambiano il testimone di primo avversario. </p>
<p>Nella seconda fascia alcune scuderie iniziato a pagare dazio nel confronti dei primi tre e con il passare dei Gran Premi il gap potrebbe aumentare ulteriormente. Dalla Mercedes ci si aspettava qualcosa in più, con un Rosberg che continua a dare paga al suo compagno. Ora si andrà in un tracciato anomalo, dove mi auguro che lo staff di Domenicali possa ripetere le stesse prestazioni per poter mettere in cassaforte altri punti preziosi prima della pausa estiva.</p>
<p>Da qui in avanti le strategie diventeranno fondamentali e in Ungheria il caldo avrà un ruolo importante, insieme alle gomme, con macchine e piloti particolarmente sollecitati. La forbice estremamente larga tra le super soft e le dure potrebbe favorire a mio avviso la scuderia di Maranello. Staremmo comunque a vedere cosa ci sapranno regalare le prossime gare…</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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