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	<title>petrov Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
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		<title>F1 &#8211; GP Canada: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-canada-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 22:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Punto di G.C. Minardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi &#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed con ospite Gian Carlo Minardi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/06/win131.jpg' alt=button.jpg' class="left"/>E’ stato un gran premio particolarmente attraente e stressante per i piloti che hanno dovuto mantenere la concentrazione alta per così tanto tempo.  Abbiamo assistito a parecchi errori ed interventi al limite del regolamento. Sono uno che permette l’aggressività in gara, ma ieri Button ed Hamilton sono stati troppo determinati in alcune loro azioni. Ho trovato giusto che le decisioni siano state comunque rimandate a gara finita.<br />
<span id="more-6349"></span><br />
Mi trovo d’accordo con le parole di Fernando Alonso, quanto ammette che la Ferrari stia attraversando un periodo poco fortunato. Guardando il finale di domenica mi sono tornati alla memoria gli ultimi passaggi del GP di Montecarlo e cosa sarebbe stato senza il cambio delle gomme in conseguenza alla bandiera rossa. Sebastian Vettel, attaccato, ha commesso un errore e non è la prima volta. Il cambio gomme di Alonso è stato ancora una volta la conseguenza di dover trovare qualcosa per agguantare un risultato. In quel momento il tedesco della Red Bull si stava allontanando e vista la rimonta di Jenson Button si è cercato di andare verso la direzione estrema. Non è facile prendere decisioni in quelle circostanze. Forse bisognava provare la strategia su Massa. Come sappiamo con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, anche se rimane la consapevolezza di aver perso un podio che era alla portata.</p>
<p>Indubbiamente Button ha fatto una grande gara ottimizzando vettura e gomme E’ stato aggressivo quel tanto che gli ha permesso di difendersi da Hamilton prima e di scavalcare Alonso dopo. È la seconda volta che assistiamo ad una lotta fino all’ultimo giro tra due campioni del mondo.  Era da tanto che in pista non vedevamo così tanti iridati in pista e di conseguenza ne va a vantaggio dello spettacolo. Tutti quelli che denigravano la F1 a vantaggio della MotoGp ora si dovranno ricredere visto che al momento abbiamo un motomondiale senza sorpassi. In questi ultimi GP la F1 ci ha dato la possibilità di restare con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Al di la della supremazia di Sebastian Vettel, visto che al momento Webber è nella normalità, stiamo assistendo a gare tirate e combattute.</p>
<p>Mi ha sorpreso Michael Schumacher che ha avuto la meglio sul suo compagno di scuderia Rosberg, il quale però lo aveva lasciato dietro in qualifica. È stato aggressivo e ha combattuto come un leone. Purtroppo il podio gli è sfuggito di poco. Con il miglioramento delle condizioni della pista sono venuti a galla i limiti della Mercedes e il tedesco non ha potuto fare nulla contro la Red Bull di Mark Webber. </p>
<p>Alle sua spalle si è installato un buon Vitaly Petrov che ha messo a frutto l’esperienza maturata nella passata stagione. Il russo è sempre stato velocissimo, anche se spesso vanificare il risultato con errori grossolani. Escludendo l’incidente di Montecarlo è sempre stato nei primi 10. La macchina è sicuramente figlia di un buon progetto e forse lui la sta interpretando molto bene, a differenza del suo compagno di scuderia che fa parte di quei piloti che hanno avuto la fortuna, o la bravura, di rimanere nel giro della Formula 1 senza essere un top driver. Non dimentichiamoci che negli scontri diretti con kubica, Nick Heidfeld è sempre uscito sconfitto. E’ un pilota esperto con tanti GP alle spalle, ma indubbiamente soffre l’irruenza del suo compagno di scuderia che se non commette errori riesce a restargli davanti.  </p>
<p>Ottimo campionato anche per la Sauber, come dimostra il sesto posto in classifica. Sauber è un piccolo team gestito molto bene da Peter Sauber e azzardando certe strategie arrivano risultati importanti come quello di domenica con il settimo posto di Kamui Kobayashi. De la Rosa è stato paracadutato su questo gran premio senza conoscere la macchina e avendo saltato anche la prima sessione di prove libere. Il suo dodicesimo posto è onorevole. Stanno ottimizzando il loro potenziale e il loro budgets, riscattando un 2010 difficile.</p>
<p>Bella gara anche per i ragazzi della Toro Rosso che si sono piazzati subito alle spalle di Ferrari e Sauber. Alguersuari è un pilota molto giovane e che ha tanto ancora da imparare. E’ uno di quei driver che avrebbe potuto trarre dei benefici dai test. Nelle prove del venerdì non ha certo sfigurato nei confronti di Daniel Riccardo. Il campionato è lungo anche se è quasi certo che uno tra Alguersuari e Buemi dovrà lasciare posto al driver della World Series Renault.</p>
<p>Ora andiamo a Velencia, un tracciato con un asfalto cittadino, dove avremmo le stesse gomme di Montecarlo e delle prove ufficiali del Canada. È una pista che con l’aiuto dell’ala mobile e delle gomme stesse potrà creare numerose varianti rispetto al passato. Speriamo che sia un ulteriore GP movimentato con una Ferrari più fortunata e più brava nelle strategie. Andiamo quindi in Spagna prima di iniziare una serie di appuntamenti tosti, come Silverstone. </p>
<p><em><strong>Gian Carlo Minardi</strong></em></p>
<p><strong>NEWS CORRELATA</strong></p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/06/win132.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/><a href="https://www.minardi.it/f1-gp-spagna-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a></p>
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		<title>F1 – GP Malesia: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-malesia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 19:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Punto di G.C. Minardi]]></category>
		<category><![CDATA[fernadno alonso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP AUSTRALIA: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi &#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed sul GP di Australia con ospite Gian Carlo Minardi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/04/win147.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/>Come già successo nella gara inaugurale di 15 giorni fa i colori Red Bull, McLaren e Renault hanno dipinto il podio. Sebastian Vettel ha confermato la vittoria, mentre Petrov ed Hamilton hanno ceduto il posto ai rispettivi compagni di scuderia.<br />
<span id="more-6122"></span><br />
La Renault è certamente una conferma in positivo anche se la Ferrari ha dimostrato di essersi avvicinata, nonostante il gap sia di quelli importanti. Abbiamo visto un Fernando Alonso costretto a fare 57 giri da qualifica e nella foga di conquistare il terzo posto si è toccato con l’inglese di casa McLaren. Proprio a riguardo di questo incidente mi sembra assurda la penalità inflitta ai due piloti a gara conclusa, che è costata anche una posizione a Lewis Hamilton. Si parla tanto di spettacolo, ma appena due piloti si toccano arriva puntuale come un orologio svizzero la penalità. Stiamo pur sembra parlando di gare automobilistiche.<br />
Come avevamo già detto in passato una rondine non fa primavera e in Malesia è tornato quello che sarà il Live Motive 2011, ovvero l’usura delle gomme Pirelli. Abbiamo assistito a 3-4 pit stop e, al di la che questo possa contribuire a migliorare lo spettacolo, e saltato all’occhio che le gomme dure e morbide presentato una durata praticamente identica, con una media di 12-14 tornate. </p>
<p>Proprio quest’anno il pilota è tornato ad avere un ruolo cruciale sul risultato finale. Lo abbiamo potuto vedere tra i piloti dello stesso team, mentre le due grandi novità (kers e ala mobile) non stanno incidendo in una maniera così importante. Proprio per questo, a mio modesto parare, la FIA dovrebbe intervenire. Abbiamo assistito anche ad un episodio spiacevole come la rottura del piantone dello sterzo sulla monoposto di Petrov. Senz’altro sarà oggetto di investigazione perché in un altro circuito, senza via di fuga, avrebbe potuto causare conseguenze importanti  per il pilota russo. </p>
<p>In questo momento abbiamo un Sebastian Vettel che gioca sereno e tranquillo guidando una macchina fantastica, come abbiamo potuto apprezzare dai camera car. Per lo spettacolo auspichiamoci che il vantaggio possa diminuire. Fernando e la Ferrari hanno ottimizzato la strategia, anche se ancora una volta la partenza non è stata delle migliori, a differenza della Renault. Già in altre occasioni hanno dimostrato di essere in grado di recuperare e quindi non ci resta che aspettare. Pollice in su per Sauber e Toro Rosso. Il team svizzero ha dimostrato di avere un pacchetto valido, anche se dovranno lavorare sull’affidabilità, mentre in casa Toro Rossola qualifica è stata decisamente più positiva rispetto al risultato della gara. Buemi è incappato in una penalità per non aver rispettato il limite di velocità in corsia box, compromettendo così il suo risultato finale. Positivo anche il week end del debuttante della Force India, Paul Di Resta, mentre gara anonima per Michael Schumacher e la Mercedes. </p>
<p>Tra una settimana si tornerà in pista, sulla pista di Shanghai. Con trasferte così lunghe è con così poco tempo diventa difficile ridurre il distacco dagli avversari e per questo credo che le forze in campo non cambieranno. Un salto importante potremmo averlo con la Turchia dove si saranno tre settimane di stop per portare in pista modifiche importanti. In quella prima occasione potremmo vedere se il predominio Red Bull potrà essere infastidito da una discreta McLaren, da una buona Renault e da una Ferrari che ha dato i primi piccoli segnali di ripresa. Gli uomini in rosso dovranno lavorare su tutti i fronti (dalla partenza all’aerodinamica e sull’affidabilità), compresa la serenità all’interno. Ho visto un Aldo Costa piuttosto teso e serio nelle risposte e uno Stefano Domenicali  aggressivo.  </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELATA</strong></p>
<p><img src='https://minardi.it/wp-content/uploads/2011/04/win148.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/> <a href="https://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-gp-australia-il-punto%e2%80%a6-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; GP AUSTRALIA: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi </a></p>
<p><a href="https://www.minardi.it/minardi-tv/">&#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed sul GP di Australia con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
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