F1 | Gp Belgio – PAGELLE

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Nico Rosberg – 9 ha gestito molto bene il week-end e la diatriba tra Mercedes e Pirelli. In casa Mercedes hanno un vantaggio importante come dimostrano i tempi segnati dai due piloti, confrontandoli con gli avversari principali. Sono stati bravi anche a gestire le gomme visto che le scelte delle mescole erano state fatte oltre quaranta giorni prima.

Lewis Hamilton – 8,5 per la gara e il recupero. Sono in queste gare che si vede il valore sia del team, ma soprattutto del pilota. Con grande freddezza ha gestito tutte le opportunità che si sono presentate

Fernando Alonso – 8,5  quanto detto per Lewis, vale anche per lo spagnolo. Ha girato su tempi estremamente interessanti, considerando l’attuale potenziale della sua McLaren.

Daniel Ricciardo – 8 autore di una bella gara portando la Red Bull al secondo posto.

Nico Hulkenberg e Sergio Perez – 7.5 hanno raggiunto un risulto importante e impensabile che vale l’attuale quarto posto nel mondiale costruttori davanti alla Williams. Anche per Monza li vedo molto bene

Kimi Raikkonen – 6 al di la della bella qualifica, lamentarsi non serve e,soprattutto, continua a minimizzare le problematiche della vettura

Daniil Kvyat – 6 ha portato il suo week end meno peggiore delle stagione. Non è entrato in zona punti più per una questione tecnica. La Toro Rosso, in questo momento, paga la scelta del motore 2015.

Sebastian Vettel -5 non è esente da responsabilità alla prima curva, dove ha chiuso Raikkonen. Ottima partenza ma vanificata immediatamente con un errore non da quattro volte campione del mondo

Max Verstappen – 4 non puoi rovinare quanto di bello fatto il giorno prima con una gara Garibaldina e spregiudicata. Ha la compiacenza dei commissari sportivi, poiché a lui sono tollerati comportamenti che altri si sognano. A Maldonado gli avrebbero già tolto la licenza. Questi comportamenti dovranno essere oggetto di riunioni tra i piloti e i commissari. Talento indiscusso, ma va calmierato. Inoltro non trovo corretto lamentarsi in quel modo via radio poiché si rischia di influenzare le decisioni dei commissari.