F1 | GP SPAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “SUONA ANCORA L’INNO DI MAMELI. SI ACCENDE LA SFIDA TRA MERCEDES E FERRARI”

Suona ancora l’Inno di Mameli in Formula 1. Questa volta a farlo risuonare è stata la Ferrari grazie a Lewis Hamilton, che a Barcellona conquista la sua prima vittoria con i colori di Maranello. Per il pilota britannico e per la Scuderia è stata una giornata di grande soddisfazione al termine di un fine settimana praticamente perfetto.

Hamilton ha disputato una gara da sette volte campione del mondo, confermando per tutto il weekend il suo straordinario valore. Ho la sensazione che Ferrari abbia iniziato a recepire sempre più le indicazioni e l’esperienza del proprio pilota e che questo lavoro stia iniziando a produrre risultati concreti. La vittoria di Barcellona potrebbe rappresentare un passaggio importante nella crescita del progetto. Sarà interessante seguire con attenzione i prossimi quindici appuntamenti.

È stato un fine settimana particolarmente interessante e per certi aspetti anche sorprendente. In qualifica abbiamo avuto sette vetture racchiuse in appena 411 millesimi su un circuito che tutti conoscono perfettamente e sul quale i team hanno portato importanti aggiornamenti. Questo dimostra quanto i valori siano vicini e quanto ogni dettaglio possa fare la differenza.

Proprio per questo motivo resta difficile spiegare la superiorità mostrata dalla Mercedes in qualifica rispetto alle difficoltà incontrate poi in gara. Barcellona era considerata una pista fondamentale per valutare il reale valore delle monoposto e, da questo punto di vista, il weekend ha fornito indicazioni molto interessanti.

La stagione si sta confermando ricca di colpi di scena e l’affidabilità sta assumendo un ruolo sempre più determinante. In questo momento Mercedes, così come i team clienti che utilizzano la stessa power unit, non sta attraversando un periodo particolarmente semplice sotto questo aspetto.

Peccato soprattutto per Andrea Kimi Antonelli. Stava disputando una gara molto intelligente, riuscendo a gestire gli pneumatici meglio del compagno di squadra e mostrando ancora una volta un passo estremamente competitivo. Il sorpasso su Russell a quattro giri dalla conclusione è stato uno dei momenti più belli della gara, ma il problema tecnico che lo ha costretto al ritiro ha cancellato un risultato che avrebbe meritato pienamente.

George Russell continua a confermarsi molto efficace sul giro secco, ma in gara Antonelli ha dimostrato ancora una volta di poter essere estremamente competitivo sulla distanza. Sarà interessante seguire l’evoluzione del confronto interno in Mercedes nel corso della stagione.

Siamo in una fase del campionato in cui basta davvero poco per cambiare il risultato di una gara o addirittura influenzare la classifica mondiale. Per questo motivo ritengo che la sfida tra Ferrari e Mercedes sia destinata ad accendersi ulteriormente nelle prossime settimane.

Fine settimana più complicato invece per McLaren. Pur mostrando segnali di crescita in qualifica, il team non è riuscito a esprimere lo stesso livello di competitività visto in altre occasioni e resta ancora alla ricerca della continuità necessaria per inserirsi stabilmente nella lotta al vertice.

Barcellona resta uno dei circuiti più importanti del calendario dal punto di vista tecnico e i dati raccolti nel corso del weekend saranno particolarmente preziosi per tutti i team. Adesso il Mondiale si sposta in Austria, dove avremo ulteriori risposte sui reali equilibri di questa stagione che si sta rivelando sempre più interessante.

Si chiude un altro fine settimana molto positivo per il motorsport italiano. Dopo le soddisfazioni arrivate dalla Formula 1, sono arrivati risultati importanti anche dalle categorie propedeutiche. Brando Badoer ha conquistato un ottimo quarto posto in Formula 3, mentre Gabriele Minì ha portato a casa un secondo e un terzo posto in Formula 2, confermando ancora una volta il suo valore. Sono segnali importanti che testimoniano il grande lavoro svolto negli ultimi anni e che devono renderci orgogliosi del momento che sta vivendo il motorsport italiano.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SPAGNA, GIAN CARLO MINARDI: “MERCEDES È IL PUNTO DI RIFERIMENTO, MA ATTENZIONE ALL’AFFIDABILITÀ”

GP Spagna F1 1997 – Archivio Minardi Team

Dopo l’appuntamento unico e particolare di Montecarlo, la Formula 1 si trasferisce a Barcellona per un Gran Premio che rappresenta da sempre uno dei test più significativi dell’intera stagione.

Il tracciato catalano è probabilmente quello che squadre e piloti conoscono meglio. Per molti anni ha ospitato i test invernali e presenta caratteristiche tecniche molto complete: curve veloci, tratti più guidati, lunghi rettilinei e punti di frenata impegnativi. Proprio per questo motivo è una pista che permette di valutare in maniera molto precisa il reale valore di una vettura.

Inoltre, appena sei mesi fa, Barcellona ha ospitato i primi test privati delle monoposto di nuova generazione. Fu il primo vero contatto con queste vetture e rappresentò un momento importante per raccogliere dati, comprendere i punti di forza e le criticità dei nuovi progetti. Tornare oggi sullo stesso tracciato consentirà ai team di misurare concretamente i progressi compiuti nel corso della stagione.

Se Montecarlo esalta soprattutto le qualità del pilota e la precisione nella messa a punto, Barcellona premia l’equilibrio complessivo della vettura. Aerodinamica, efficienza, gestione degli pneumatici e passo gara saranno determinanti nel corso del fine settimana.

Arriviamo in Spagna con una Mercedes che sta attraversando un momento particolarmente positivo. Cinque vittorie consecutive di Andrea Kimi Antonelli non sono certamente frutto del caso, ma il risultato di un progetto che ha saputo crescere gara dopo gara. Il vantaggio Mercedes non risiede solamente nella power unit, ma soprattutto nella qualità complessiva del progetto, come hanno dimostrato i 37 giri percorsi da Antonelli con le gomme Medium mantenendo tempi estremamente competitivi. Un segnale importante sia sul fronte del telaio che della gestione degli pneumatici. Occhio però all’affidabilità, che nel corso della stagione continua a rappresentare una variabile fondamentale.

Oltre ai risultati di Antonelli, stiamo vivendo un momento particolarmente positivo per tutto il motorsport italiano. Andrea Kimi guida il Mondiale di Formula 1, mentre Gabriele Minì si presenta a Barcellona da leader della classifica di Formula 2. A questo si aggiunge il recente successo di Brando Badoer a Montecarlo in Formula 3, ulteriore conferma della qualità dei giovani talenti italiani. Non va inoltre dimenticato Leonardo Fornaroli che proprio in Spagna avrà l’opportunità di scendere in pista durante la prima sessione di prove libere al volante della McLaren al posto di Lando Norris. Sono segnali importanti che confermano l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni anche da parte di ACI Sport e della Scuola Federale e che devono rappresentare un motivo di orgoglio per tutto il movimento.

Mi aspetto una risposta importante anche da Ferrari. A Monaco il team ha mostrato segnali incoraggianti, confermandosi la seconda forza del campionato nonostante il ritiro di Leclerc. Adesso servirà un ulteriore passo avanti per ridurre il distacco dalla Mercedes e provare a tornare stabilmente nella lotta per la vittoria.

Attenzione anche a McLaren e Red Bull. In questa fase della stagione tutti i team stanno introducendo aggiornamenti e sviluppi che potrebbero modificare gli equilibri visti fino a oggi. Entriamo infatti in un momento cruciale del campionato, in cui ogni dettaglio può fare la differenza.

Dal punto di vista tecnico, la gestione degli pneumatici sarà ancora una volta uno degli aspetti fondamentali del fine settimana. Le alte temperature dell’asfalto e le numerose curve ad alta percorrenza metteranno sotto pressione soprattutto l’asse anteriore, rendendo particolarmente importante il lavoro svolto durante le prove libere.

Per questa gara, Pirelli ha scelto le mescole C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Una selezione leggermente più aggressiva rispetto al passato, con l’obiettivo di ampliare le opzioni strategiche e favorire un maggior numero di soste ai box durante la gara. Sarà interessante capire come team e piloti interpreteranno questa scelta nel corso del fine settimana.

Dopo le emozioni di Montecarlo torniamo quindi su una pista che rappresenta uno dei riferimenti tecnici del Mondiale. Per questo considero il Gran Premio di Spagna un appuntamento fondamentale per comprendere i reali valori in campo e capire se gli equilibri emersi nelle ultime gare verranno confermati anche nella parte centrale della stagione.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MONACO, GIAN CARLO MINARDI: “ANTONELLI ENTRA NELLA STORIA, MA LA GARA ERA DA INTERROMPERE”

Ho vissuto una delle giornate più emozionanti dei miei 55 anni nel motorsport.

Ho avuto un “fratello minore” che si chiamava Ayrton Senna e che mi ha fatto vedere cose incredibili, soprattutto a Montecarlo. Oggi ho visto un pilota italiano, Andrea Kimi Antonelli, fare qualcosa di altrettanto straordinario. Il merito è prima di tutto suo, ma anche di tutti coloro che hanno creduto in lui nei momenti meno facili, quando era semplice criticare senza conoscere davvero il suo percorso e senza comprendere quello che stava costruendo giro dopo giro.

Analizzando il suo fine settimana, dalla pole position ai giri veloci fatti registrare anche quando non erano strettamente necessari, emerge ancora una volta il profilo di un campione. La continua ricerca del giro veloce, probabilmente, serviva principalmente ad Andrea Kimi Antonelli per mantenere alta la concentrazione e per dimostrare a se stesso il proprio valore. Sono dettagli che fanno la differenza tra un ottimo pilota e un campione.

È un momento bellissimo per il motorsport italiano. A questa festa si aggiunge anche il successo di Brando Badoer in Formula 3, un altro ragazzo sul quale ho sempre creduto molto, anche se la fortuna spesso non è stata dalla sua parte. Ci troviamo davanti a qualcosa di incredibile: cinque vittorie consecutive in Formula 1 da parte di Andrea Kimi Antonelli, un record per un pilota italiano che non ha ancora compiuto vent’anni. Dobbiamo esserne orgogliosi.

Mercedes ha compiuto un enorme passo avanti rispetto alla scorsa stagione. Può contare su due piloti di grande valore e su una squadra estremamente affiatata. George Russell sta attraversando un momento più complicato, ma continuo a considerarlo un ottimo pilota. In gara è stato rallentato da Hadjar e la penalità ha ulteriormente compromesso il suo risultato finale.

Adesso entriamo in una fase molto importante del campionato. Il vantaggio costruito da Antonelli inizia ad avere un peso significativo, ma mancano ancora tanti Gran Premi. Proprio per questo sarà fondamentale continuare a lavorare con la stessa determinazione e mantenere la concentrazione ai massimi livelli.

Toto Wolff invita giustamente la stampa italiana a non osannare eccessivamente il momento di Kimi, che prima della bandiera rossa aveva accumulato un vantaggio di oltre 42 secondi sui diretti avversari, e condivido il suo pensiero. Dobbiamo lasciarlo lavorare e continuare a divertirsi. Allo stesso modo non dobbiamo esagerare nelle critiche alla Ferrari, ma permettere alla squadra di lavorare con serenità. Le qualità e le risorse per recuperare non mancano. Oggi la Ferrari è tornata a essere la seconda forza del campionato.

Ho visto Charles Leclerc particolarmente nervoso. Probabilmente non si aspettava di trovarsi accanto un compagno di squadra così motivato e competitivo. Credo che l’errore che gli è costato un terzo posto molto importante per lui e per la Ferrari sia stato il risultato di diversi fattori, tra cui anche una certa tensione. C’è ancora molto lavoro da fare. Leclerc non deve demoralizzarsi, ma restare lucido e tranquillo per ritrovare quei decimi che gli sono mancati.

È stato un Gran Premio ricco di colpi di scena che ci ha regalato una classifica particolare e molto interessante. Il terzo posto di Isack Hadjar non mi sorprende. È uno dei rookie che più si è avvicinato ai riferimenti del campionato nel corso della stagione. Da diverso tempo la Red Bull non poteva contare su due piloti così vicini nelle prestazioni. Max Verstappen oggi è stato sfortunato, ma Hadjar aveva già mostrato il suo potenziale fin dalle prove libere e sabato ha disputato una qualifica straordinaria. Soltanto Antonelli è riuscito a negargli la pole position.

Ottimo anche il quinto e il sesto posto della Racing Bulls. Giornata storica inoltre per Cadillac*, che conquista il suo primo punto mondiale con Sergio Pérez. Hanno saputo sfruttare al meglio l’occasione che si è presentata, aiutati dalla fortuna ma anche da una buona affidabilità. Mi auguro che possano continuare a crescere.

Prima di darci appuntamento a Barcellona, tra una settimana, vorrei fare un’ultima considerazione sulla decisione di esporre la bandiera rossa e far ripartire la corsa da fermi. A dieci giri dalla conclusione, alla luce di alcune problematiche evidenti che si è cercato di gestire, ritengo che con molta probabilità la corsa avrebbe dovuto essere sospesa.

La sicurezza deve sempre rimanere la priorità assoluta. Ho lavorato tutta la vita in questa direzione e continuo a farlo ancora oggi attraverso ACI Sport. Il cinema, per me, è un’altra cosa.

Appuntamento tra una settimana.

Gian Carlo Minardi​

*in seguito alla penalità inflitta a Perez, il decimo posto è stato conquistato da Fernando Alonso (Aston Martin)

F1 | GP MONACO, GIAN CARLO MINARDI: “A MONTECARLO LA QUALIFICA VALE MEZZA GARA. LE BENZINE POTRANNO FARE LA DIFFERENZA”

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Montecarlo resta un appuntamento unico nel calendario della Formula 1. È una sorta di roulette dove gran parte del risultato si costruisce al sabato. Su un tracciato così stretto e tortuoso, la qualifica assume un’importanza fondamentale e, salvo incidenti, safety car o episodi particolari, molto spesso la gara si decide già alla prima curva.

Quest’anno arriviamo nel Principato con alcune novità regolamentari introdotte soprattutto in ottica sicurezza tra le quali il divieto dell’aredonamica attiva. Sarà interessante capire come queste modifiche influiranno sul comportamento delle vetture su un circuito che richiede il massimo carico aerodinamico e una messa a punto estremamente precisa.

A Monaco la potenza del motore passa in secondo piano rispetto all’efficienza del telaio, all’assetto e alla capacità dei piloti di sfiorare i guardrail giro dopo giro. Come ho già avuto modo di sottolineare in precedenza, attenzione anche all’importanza del carburante. Su una pista particolare come Montecarlo, dove le vetture girano con il massimo carico aerodinamico e dove ogni dettaglio può fare la differenza, la qualità del carburante utilizzato dai diversi team potrebbe diventare un fattore ancora più determinante.

Quando i valori sono così vicini, anche elementi apparentemente secondari possono incidere sul risultato finale. Per questo motivo mi aspetto un fine settimana particolarmente equilibrato. Mercedes e McLaren arrivano certamente da protagoniste, ma attenzione anche alla Ferrari che potrebbe inserirsi nella lotta al vertice. Sul tracciato del Principato il motore conta meno rispetto ad altre piste e la differenza può farla soprattutto la qualità della messa a punto della vettura.

In casa Ferrari è inoltre arrivata la conferma del rinnovo di Charles Leclerc. Una scelta importante che garantisce continuità al progetto e che permetterà al pilota monegasco di affrontare il suo Gran Premio di casa con maggiore serenità, concentrandosi esclusivamente sul lavoro in pista.

Dal punto di vista tecnico, Pirelli ha scelto ancora una volta la gamma più morbida a disposizione: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Il circuito presenta un asfalto molto liscio e in alcuni settori è stato recentemente riasfaltato, in particolare tra le curve 19 e 1, tra la curva 7 e l’ingresso del tunnel, oltre che in entrata e uscita dalla pit lane. Il degrado degli pneumatici è tradizionalmente molto contenuto e questo potrebbe favorire la strategia a una sola sosta. Lo scorso anno era stata introdotta una norma sperimentale che imponeva almeno due pit stop, ma il regolamento è stato successivamente abbandonato e si tornerà quindi alla strategia tradizionale.

Da tenere comunque sotto osservazione il possibile fenomeno del graining. Tra le variabili da considerare resta naturalmente la safety car, che a Monaco può sempre cambiare il volto della gara in pochi secondi. Diversamente, le previsioni meteo non sembrano destinate a rappresentare un fattore determinante nel corso del fine settimana. Ci sono quindi tutti gli ingredienti per assistere a un Gran Premio spettacolare, dove precisione, strategia e sangue freddo potrebbero contare ancora più della velocità pura.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP CANADA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “Antonelli trascina il motorsport italiano”

Quarto successo consecutivo per Andrea Kimi Antonelli, che conquista anche il Gran Premio del Canada confermando il motorsport italiano ai vertici mondiali. Un segnale estremamente positivo anche per tutto il lavoro che stanno portando avanti ACI Sport e la Scuola Federale.

È stato un Gran Premio entusiasmante, così come tutto il fine settimana. Tornando a quanto visto sabato, con qualche giro in più Kimi avrebbe probabilmente potuto conquistare anche la Sprint. Sia lui sia George Russell ci hanno regalato circa trenta giri fantastici, dando vita a un duello molto corretto e spettacolare.

Bravo sicuramente Toto Wolff, che da perfetto capofamiglia ha saputo ricucire lo strappo nato dopo la bagarre del sabato. Sicuramente vedremo ancora altri confronti tra questi ragazzi nel corso della stagione.

Da grande campione qual è, Antonelli ha firmato la migliore prestazione assoluta proprio all’ultimo giro, dimostrando di avere ancora margine e una straordinaria lucidità nella gestione della gara.

Risultato positivo anche per la Ferrari, che conquista la seconda posizione con Lewis Hamilton. In questa occasione il britannico è riuscito a prevalere nettamente sul compagno di squadra, dando l’impressione di aver ritrovato entusiasmo e continuità dopo le difficoltà della passata stagione.

Complimenti anche a Franco Colapinto, ottimo sesto con la Alpine F1 Team davanti al compagno Pierre Gasly, ottavo al traguardo. Bene anche Liam Lawson, Carlos Sainz Jr. e Oliver Bearman, che hanno sfruttato al meglio le occasioni create anche dai ritiri pesanti di Russell e Lando Norris.

Ottima prova anche per Isack Hadjar, capace di avvicinarsi ai tempi di Max Verstappen come non accadeva da tempo in casa Red Bull Racing.

Gara assolutamente da dimenticare invece per la McLaren, che ha pagato un errore strategico importante già al via, a cui si sono aggiunti diversi problemi durante la corsa. Probabilmente il team era consapevole di non avere il passo per lottare davanti e ha deciso di giocarsi la carta delle gomme intermedie, senza però ottenere i risultati sperati.

Adesso il Mondiale torna in Europa, con orari decisamente più favorevoli per noi appassionati.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP CANADA, GIAN CARLO MINARDI: “MONTREAL PUÒ RIMESCOLARE GLI EQUILIBRI?”

Sono passate tre settimane dal Gran Premio di Miami e la Formula 1 approda in Canada, sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve a Montreal, lungo 4,361 chilometri. Un tracciato anomalo, caratterizzato da lunghi rettilinei e frenate particolarmente impegnative che mettono a dura prova l’impianto frenante. La pista è stata recentemente riasfaltata e si presenta molto liscia e poco abrasiva. Parliamo inoltre di un circuito cittadino e, di conseguenza, l’evoluzione della pista nel corso del weekend sarà notevole. Quest’anno, oltre alla categoria regina, sarà presente anche la Formula 2.

Debutto a Montreal anche per il format Sprint. Per team e piloti avere una sola sessione di prove libere prima di entrare nel vivo della competizione rappresenterà un’ulteriore sfida.

Quest’anno il circus arriva in Canada con qualche settimana di anticipo rispetto alla collocazione tradizionale nel calendario iridato e questo potrebbe avere un impatto anche dal punto di vista meteorologico. Le condizioni meteo rappresentano sempre un elemento di forte incertezza, perché il tempo può cambiare molto rapidamente sia per l’assenza di montagne sia per la vicinanza dell’oceano.

Tradizionalmente è una gara impostata sulle due soste, ma quest’anno la scelta potrebbe anche ricadere sulla singola fermata ai box. Attenzione, come sempre, al possibile ingresso della safety car.

Pirelli ha deciso di portare in pista la gamma più morbida delle mescole disponibili: la C3 sarà la Hard, la C4 la Medium e la C5 la Soft. Da tenere sotto controllo anche il possibile graining.

Come detto, arriviamo da tre settimane di pausa e molte squadre — se non tutte — introdurranno novità tecniche per cercare di contrastare l’attuale supremazia della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team. In prima fila ci sarà sicuramente la McLaren, rinata a Miami, ma attenzione anche a Red Bull Racing e alla Ferrari.

Proprio in casa Red Bull, Max Verstappen si è tenuto in allenamento partecipando alla 24 Hours of Nürburgring. Un’esperienza conclusa a tre ore dalla fine, ma è sempre bello vedere campioni di questo livello ritagliarsi momenti per divertirsi e regalare spettacolo agli appassionati.

Tra le incognite non va dimenticato il famigerato “Muro dei Campioni”, sempre insidioso all’uscita della chicane finale dopo il lungo rettilineo.

Speriamo di divertirci e di poter sentire ancora una volta l’Inno di Mameli.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MIAMI, GIAN CARLO MINARDI: “MOTORSPORT ITALIANO SUL TETTO DEL MONDO”

Andrea Kimi Antonelli ha fatto suonare ancora una volta l’Inno di Mameli in Florida, poche ore dopo il successo di Gabriele Minì in F2. Per chi ama questo sport, è una giornata che ha un valore speciale.

Il motorsport italiano sta vivendo uno dei momenti migliori degli ultimi anni. I risultati ottenuti da Antonelli, Minì e, lo scorso anno, da Leonardo Fornaroli confermano che il lavoro portato avanti sta producendo talenti capaci di imporsi ai massimi livelli internazionali.

Questo rappresenta un motivo di grande orgoglio e soddisfazione anche per me, nel mio ruolo di Consigliere Delegato ACI, Presidente della Commissione Velocità e Supervisore della Scuola Federale, che sotto la guida di Raffaele Giammaria sta raggiungendo traguardi importanti.

Ancora una volta Antonelli ha dimostrato tutto il suo valore con un fine settimana eccezionale, a partire da una pole position conquistata in maniera autoritaria. In gara ha lottato sul filo dei millesimi contro i campioni del mondo: McLaren e Lando Norris.

Parliamo di un ragazzo di appena 19 anni che ha ancora enormi margini di crescita e sta bruciando le tappe, anche se per chi lo ha seguito fin dai kart tutto questo non rappresenta una sorpresa. Anno dopo anno si è meritato la posizione che oggi occupa. Confido molto in lui perché ha una mentalità ben più matura rispetto alla sua età. Come mia abitudine, ho seguito il GP osservando i tempi giro dopo giro ed è stato impressionante.

Come era prevedibile, il mese di stop forzato ha modificato gli equilibri in pista, a cominciare proprio dalla crescita della McLaren dopo un inizio di stagione non semplice. Tutti i team hanno avuto il tempo di analizzare i dati raccolti nelle prime gare, anche se resta ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte affidabilità, come abbiamo visto nel finale.

Ferrari ha fatto un passo avanti, ma al momento non basta ancora per impensierire realmente Mercedes e McLaren sul passo gara. Proprio Charles Leclerc, nel finale, ha accusato un problema che gli è costato il terzo posto, mentre Lewis Hamilton mi è sembrato leggermente più in difficoltà.

Fine settimana complicato anche per George Russell. Al di là di un feeling non ideale con il tracciato, ho la sensazione che stia accusando la crescita del compagno di squadra.

Adesso il circus si sposta in Canada, dove tutti porteranno ulteriori aggiornamenti. La stagione è ancora lunga, ma vedere Antonelli a quota 100 punti dopo poche gare è qualcosa che deve rendere orgoglioso tutto il motorsport italiano.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MIAMI, GIAN CARLO MINARDI: “SARÀ INTERESSANTE CAPIRE SE CAMBIERANNO GLI EQUILIBRI”

A distanza di un mese dal Gran Premio del Giappone, vinto da Andrea Kimi Antonelli davanti alla McLaren di Oscar Piastri e alla Ferrari di Charles Leclerc, la Formula 1 è pronta a riaccendere i motori a Miami, portandosi dietro diverse novità regolamentari che avranno il compito di risolvere alcuni dei problemi emersi nei primi appuntamenti stagionali, legati in particolare alla gestione della ricarica in qualifica e in gara.

Siamo ancora in una fase embrionale del campionato e sarà interessante seguire tutto il fine settimana per capire se i cambiamenti introdotti porteranno i risultati sperati.

Arriviamo a Miami dopo un mese di stop non programmato, periodo in cui le squadre avranno lavorato senza sosta per analizzare i numerosi dati raccolti nelle prime gare. Senza la pressione delle trasferte e dei weekend di gara, i team hanno potuto concentrarsi sul lavoro al simulatore e in pista attraverso i filming day. Sarà quindi interessante verificare se ci saranno cambiamenti nelle gerarchie viste fino a questo momento.

Si riparte dal circuito cittadino della Florida, costruito attorno all’Hard Rock Stadium dei Miami Dolphins, con l’aggiunta del format Sprint che limiterà il lavoro in pista a una sola sessione di prove libere. Sul fronte pneumatici, Pirelli porterà le tre mescole più morbide della gamma: C3, C4 e C5. L’asfalto, rifatto nel 2023, presenta un basso grado di rugosità e tenderà a migliorare il livello di aderenza nel corso del weekend grazie all’evoluzione della pista.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI ESEMPIO ECCEZIONALE PER I GIOVANI PILOTI”

Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.

Al di là del risultato, ciò che colpisce è soprattutto la qualità della prestazione. Riprendendo un concetto caro ad Arrigo Sacchi – “occhio, fortuna e bravura” – in questo caso emergono chiaramente tutti e tre gli elementi: l’occhio della Mercedes nella scelta e nella crescita del pilota, una gestione pulita delle variabili di gara e, soprattutto, la bravura del pilota.

Dal punto di vista tecnico, Antonelli ha costruito la vittoria nella seconda parte di gara, alla ripartenza dopo la safety car. Ha mantenuto un passo estremamente costante, girando stabilmente sotto l’1:33, con solo due eccezioni, e firmando sette giri veloci, portando a 14” il suo vantaggio sul diretto inseguitore, Oscar Piastri. Un dato che evidenzia non solo la performance pura, ma anche una gestione ottimale della gomma e del degrado su una pista altamente selettiva come Suzuka.

È stato un bellissimo risveglio, che ci ha permesso di assistere a una gara combattuta, impreziosita dalla vittoria di un pilota italiano che sta dimostrando, nonostante la giovanissima età, di aver imparato molto dalla stagione di esordio. Per lo sport italiano, Kimi è un esempio eccezionale e un grande stimolo per tanti giovani. È motivo di orgoglio per la Federazione, ACI Sport e la Scuola Federale, con cui ha collaborato in questi anni.

Per la Mercedes resta un margine di miglioramento in partenza, ma nel complesso si conferma il riferimento tecnico del momento, grazie a un pacchetto estremamente equilibrato.

Interessante anche il confronto tra Ferrari e Mercedes nel duello tra Leclerc e Russell. Il monegasco ha massimizzato il risultato, difendendosi con efficacia nonostante un deficit prestazionale, soprattutto sul passo gara. La Ferrari porta a casa un podio importante, ma resta ancora un gap da colmare, in particolare sulla continuità di rendimento.

Segnali di ripresa per la McLaren dopo due gare difficili: il ritorno nelle posizioni di vertice indica un potenziale che però deve essere ancora pienamente espresso. Avendo la stessa power unit Mercedes, il lavoro si concentra principalmente su telaio e bilanciamento aerodinamico.

Anche l’Alpine sta beneficiando dell’ottima prestazione del motore Mercedes, che si conferma punto di riferimento: Gasly è riuscito a difendersi per tutto il GP dagli attacchi di un campione del calibro di Max Verstappen.

È un inizio di stagione esaltante. Peccato per questo stop forzato di un mese, durante il quale però tutte le squadre avranno modo di lavorare nelle factory per analizzare i dati raccolti in questi primi tre circuiti, molto differenti tra loro. Avranno l’occasione di farlo senza lo stress di due trasferte impegnative come Bahrain e Arabia Saudita. A Miami, alla ripartenza, potremo vedere diverse modifiche.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, GIAN CARLO MINARDI “SPETTACOLO IN PISTA, POI IL SILENZIO: SUZUKA PRIMA DELLO STOP FORZATO

Arriviamo da giorni di “sbronza” tutta italiana grazie alla vittoria di Kimi Antonelli in Cina. Un successo importante, tanto per lui quanto per il motorsport italiano. Ho avuto il piacere di incontrarlo all’Autodromo di Imola, in occasione della cena organizzata per celebrare il compleanno di Ayrton Senna: ho visto un ragazzo sereno, tranquillo e disponibile con tutti. Anche questa è una delle sue grandi forze, insieme alle sue doti naturali e alla capacità di non ripetere mai due volte lo stesso errore.

Ora ci spostiamo in Giappone, su una pista che esalta le qualità dei piloti, e mi auguro che possa mostrarci ancora una volta tutto il suo talento. Suzuka è un tracciato vero, tra i più amati in Formula 1, perché capace di far emergere le qualità di guida grazie alle sue diciotto curve.

Diversamente dagli altri anni, il Circus approda sulla pista di proprietà della Honda a inizio stagione. Un cambiamento importante anche dal punto di vista logistico, che potrebbe incidere sulle condizioni meteo che piloti e team troveranno: alle forti piogge potrebbero infatti sostituirsi temperature addirittura superiori alla media stagionale.

Sul fronte gomme, Pirelli ha scelto le mescole più dure – C1 per le Hard, C2 per le Medium e C3 per le Soft – anche in considerazione di un asfalto che tende a favorire il graining, soprattutto con le coperture più morbide.

Siamo soltanto al terzo appuntamento della stagione e tracciare una gerarchia precisa è ancora prematuro. Fa eccezione la Mercedes, che al momento sembra avere un vantaggio complessivo in tutte le aree della vettura, e non soltanto nella power unit, come qualcuno vorrebbe far credere. Alle sue spalle, per ora, si colloca la Ferrari come seconda forza del mondiale.

Attenzione però al calendario: dopo il Giappone ci attende un mese di “black-out”, dovuto alla (momentanea?) cancellazione dei GP del Bahrein e dell’Arabia Saudita. Un periodo in cui le scuderie lavoreranno intensamente in fabbrica e al simulatore. Alla ripartenza, a Miami (1-3 maggio), gli equilibri potrebbero anche cambiare: oggi la Formula 1 è in grado di reagire con tempi molto più rapidi rispetto al passato.

Nel frattempo, per questo fine settimana diversi team – tra cui Haas, Racing Bulls, Red Bull e Mercedes – hanno presentato livree speciali per celebrare l’evento, contribuendo a rendere ancora più affascinanti queste vetture.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP CINA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “KIMI GIA’ NELLA STORIA: POLE, GIRO VELOCE E VITTORIA. BELLA LA SFIDA IN FERRARI”

È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.

I complimenti vanno a tutti coloro che hanno creduto in lui fin dall’inizio: a partire da mio figlio Giovanni Minardi, che lo ha portato in Mercedes, ad ACI Sport, alla Mercedes e a Toto Wolff per il lavoro svolto in questi anni. Ma il merito principale è suo: “Kimi” è cresciuto gara dopo gara e oggi lo ha dimostrato ancora una volta, firmando il giro più veloce al 53° passaggio con pneumatici che avevano già 42 giri.

Ha gestito la gara da campione, dimostrando di aver imparato dagli errori del passato. Una delle sue qualità migliori è proprio questa: non commette due volte lo stesso errore. Un segnale molto importante per la sua carriera.

Impressionante anche la costanza del suo passo. Lo si era già visto nella Sprint e nelle gare precedenti: un ritmo sempre altissimo. Con il serbatoio che si svuotava ha continuato a migliorarsi, girando con differenze minime tra un passaggio e l’altro, spesso nell’ordine dei millesimi.

La Ferrari continua ad avere uno spunto migliore in partenza, ma in questo momento paga ancora tre-quattro decimi alla Mercedes sul passo gara. Molto bello il duello, corretto e spettacolare, tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, con il britannico che conquista finalmente il primo podio con i colori Ferrari.

Come avevo già sottolineato, in questa fase della stagione l’affidabilità fa la differenza. I punti sono preziosi e chi è riuscito a restare fuori dai problemi è stato premiato. Oliver Bearman, Pierre Gasly, Liam Lawson, Isack Hadjar, Carlos Sainz Jr. e Franco Colapinto sono stati bravi ad approfittare dei numerosi ritiri, portando punti importanti ai rispettivi team. Clamorosa invece la debacle della McLaren, con entrambe le vetture che non sono nemmeno partite.

Adesso godiamoci questa splendida vittoria di Antonelli. Tra quindici giorni ci aspetta Suzuka, un circuito vero che ci dirà ancora di più sui valori in campo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP CINA, GIAN CARLO MINARDI “MERCEDES DAVANTI, MA LA FORMULA 1 È ANCORA IN FASE DI APPRENDISTATO”

Dall’Australia alla Cina. Il nuovo corso della Formula 1 approda a Shanghai in un clima non privo di perplessità da parte dei piloti e degli addetti ai lavori. Il weekend del Gran Premio di Cina rappresenterà infatti un banco di prova particolarmente significativo, anche perché ospiterà la prima Sprint Race della stagione.

I primi segnali arrivati dal round inaugurale hanno già acceso alcune riflessioni all’interno della FIA. Le giornate di test pre-stagionali si sono rivelate probabilmente insufficienti per consentire alle squadre di valutare in maniera approfondita tutte le variabili tecniche legate alle nuove monoposto. Non è escluso che in futuro si possa intervenire sulla struttura della preparazione invernale, anche se eventuali cambiamenti richiederanno inevitabilmente tempo.

Dopo una sola gara, tuttavia, qualsiasi analisi sul reale equilibrio di forze tra le scuderie deve essere condotta con cautela. Le squadre si trovano ancora in una fase di comprensione delle vetture, tra raccolta dati, correlazione tra simulatore e pista e progressiva ottimizzazione dei set-up e di tutti i nuovi sistemi.

Un primo elemento sembra comunque emergere con una certa chiarezza: la solidità della Mercedes. La nuova Mercedes W17 ha mostrato competitività non soltanto sotto il profilo della power-unit, ma anche in termini di efficienza aerodinamica, gestione strategica della gara e bilanciamento complessivo del telaio.

A Melbourne, George Russell e Andrea Kimi Antonelli hanno evidenziato un passo gara estremamente consistente, riuscendo a percorrere ben 47 giri con lo stesso set di pneumatici. Un dato che sottolinea non solo l’efficacia nella gestione delle gomme, ma anche la stabilità della monoposto nelle diverse fasi dello stint, elemento che ha contribuito in modo determinante alla prima doppietta stagionale della squadra di Brackley.

Il fine settimana cinese aggiungerà ulteriori complessità dal punto di vista tecnico e operativo. Il format Sprint riduce infatti drasticamente il tempo a disposizione per la preparazione della vettura: team e piloti avranno una sola sessione di prove libere prima dell’ingresso nel regime di parco chiuso. Questo significa che gran parte delle scelte di assetto dovrà essere definita sulla base dei dati simulativi e delle analisi effettuate a monte del weekend.

La Sprint Race, articolata su 19 giri, offrirà inoltre uno scenario tecnico differente rispetto alla gara tradizionale. Il carico di carburante ridotto influenzerà il comportamento delle monoposto, incidendo su bilanciamento, gestione termica degli pneumatici e strategie di utilizzo delle gomme.

Proprio sul fronte pneumatici, Pirelli porterà a Shanghai le mescole C2, C3 e C4. Una scelta diversa rispetto a quella adottata nel round inaugurale, ma in linea con le specifiche utilizzate nelle ultime edizioni disputate sul circuito cinese da quando è tornato nel calendario iridato.

In una fase iniziale della stagione caratterizzata da numerose incognite tecniche e da un equilibrio ancora in via di definizione, sarà fondamentale per tutte le squadre procedere con metodo, accumulando dati e sviluppando progressivamente le vetture.

Le variabili restano molte e il campionato è appena cominciato.

— Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “CONFERMA MERCEDES. FERRARI? NON HA SBAGLIATO STRATEGIA”

Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.

Proprio il pilota della Mercedes ha dato un segnale di crescita e maturità molto importante. Con poco più di tre minuti a disposizione nella Q1 è sceso in pista con un solo giro utile e una vettura non nelle migliori condizioni, è riuscito prima a qualificarsi per la Q2 e poi a conquistare addirittura la prima fila, facendo segnare il secondo miglior tempo alle spalle del compagno di squadra.

Il primo Gran Premio della stagione ha confermato l’attuale supremazia della Mercedes, capace di firmare la doppietta, anche se con un margine inferiore rispetto a quanto mostrato il sabato. Nella seconda parte di gara le due vetture hanno gestito il vantaggio, riuscendo anche a coprire ben 47 giri con le gomme hard, contro i 32 di Charles Leclerc.

La Scuderia Ferrari ha invece confermato il proprio punto di forza in partenza, sfruttandolo nel migliore dei modi. Nonostante uno scatto tutt’altro che perfetto, George Russell è riuscito a difendersi, mentre il compagno di squadra ha perso diverse posizioni prima di recuperare rapidamente il terreno perso.

Non ritengo sbagliata la strategia adottata dal muretto di Maranello. La squadra ha puntato su un possibile decadimento delle gomme Mercedes, di fatto l’unica opzione per provare a metterle in difficoltà. Un decadimento che però non si è verificato. Va comunque sottolineato il buon lavoro svolto da Pirelli con le nuove mescole.

Da sottolineare anche la bella rimonta di Verstappen, favorita dalle quattro VSC e da una strategia su due pit stop che gli ha permesso di firmare il giro più veloce della gara. Corretta anche la gestione della corsa da parte della direzione gara.

Sfortunato ma molto convincente anche Isack Hadjar, che durante tutto il fine settimana si è dimostrato molto vicino al compagno di squadra. Era da tempo che in casa Red Bull Racing non si vedevano due vetture così competitive.

Tra le note positive di questo inizio di stagione c’è anche Arvid Lindblad, che al suo esordio ha portato i primi punti alla Racing Bulls grazie a un buon ottavo posto. A punti anche Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto con l’Audi e Pierre Gasly.

Distacchi e vetture a pieni giri? Normale quando c’è un cambio di regoalmento così drastico.

In casa Aston Martin F1 Team c’è invece ancora molto lavoro da fare. L’eventuale annullamento dei GP di Bahrain e Arabia Saudita potrebbe offrire un po’ di tempo in più per recuperare il terreno perso. Per tutti i team sarà comunque una settimana di analisi intensa in vista della prossima gara in Cina.

Gian Carlo Minardi