F1 | GP CINA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “NORRIS E ALONSO DA APPLAUSI”

Vince ancora Max Verstappen, ma tra le due Red Bull si infila un ottimo Lando Norris. Dopo aver conquistato la pole position della gara sprint, vanificata nei primi metri della corsa, è stato impeccabile nel gran premio confermando una McLaren in crescita e pronta a dare “fastidio” alla Ferrari.

Proprio la Ferrari si deve accontentare della quarta e quinta posizione, frutto anche di una qualifica difficile, che conferma le difficoltà con le gomme Hard pagando un gap di quasi mezzo secondo coi diretti avversari di Woking. Servono importanti aggiornamenti per provare a contrastare l’attacco McLaren e provare ad avvicinarsi alla Red Bull. Ha certamente fatto discutere la lotta interna tra Leclerc e Sainz specialmente durante la gara Sprint. E’ stata una bagarre corretta, certamente non sarà la prima e nemmeno l’ultima, ma dovranno cercare di gestirla meglio le prossime volte e soprattutto parlarne all’interno del team.

Verstappen continua a fare la differenza in casa Red Bull mettendo tra lui e il compagno di squadra (terzo) quasi 20” nonostante due safety car. Gli è mancato solamente il giro più veloce, conquistato da un ottimo Fernando Alonso (1’37″810), settimo al traguardo e protagonista di una gara corsa costantemente all’attacco. Consapevole dei limiti della sua Aston Martin ha giocato la carta di un pit stop in più coprendo l’ultima parte di gara con un set nuovo di gomme medie, risalendo fino alle spalle di Russell, sesto con la Mercedes.

Rimonta anche per Lewis Hamilton con una Mercedes che da qualche segno di crescita. Partito dalle retrovie (18°) ha chiuso la corsa al nono posto, davanti ad un ottimo Nico Hulkenberg che regala alla Haas un punto prezioso in ottica mondiale costruttori.

Perez, terzo al traguardo, è stato rallentato dal secondo doppio stint frutto della seconda safety car causato dal contatto di Stroll ai danni di Ricciardo. Racing Bulls che chiude il fine settimana con zero piunti, in seguito anche al ritiro di Tsunoda causato Kevin Magnussen.

Segnali di ripresa anche in casa Alpine dopo un inizio di stagione disastroso, con Ocon undicesimo al traguardo. La casella dei punti resta ancora vuota, ma si iniziano a vedere i frutti dei primi sviluppi sulla A524.

Gian Carlo Minardi

GIAN CARLO MINARDI “FINE SETTIMANA TRA WEC A IMOLA e F1 IN CINA”

La Formula 1 torna a Shanghai dopo un’assenza di cinque anni. Si parte praticamente da zero.

Proprio per questo mi trovo in linea coi piloti che si sono lamentati – Max Verstappen in primis – per la decisione di programmare la gara Sprint (in programma sabato alle 5:00) proprio in Cina, con appena un’ora di prove libere a disposizione prima qualifica Sprint (a partire dalle 9:30 di venerdì).

Rispetto all’ultima edizione abbiamo macchine completamente diverse, pneumatici con cerchi da 18” e un asfalto che è stato soggetto a fresatura di precisione, pallinatura e sigillatura per eliminare le sconnessioni che si erano create nel tempo. Un’ulteriore incognita. Tra l’altro alcuni piloti non lo conoscono affatto.

Sul fronte mescole, la Pirelli ha portato le mescole C2 (Hard), C3 (Medium) e C4 (Soft). In particolare, l’anteriore sinistra sarà particolarmente sollecitata in un tracciato che presenta due lunghissimi rettilinei e frenate importanti.

Red Bull resta la macchina da battere, ma ci potrebbero essere delle variabili nelle retrovie. Quest’anno si è create una frattura netta tra i cinque top team (Red Bull, Ferrari, McLaren, Mercedes e Aston Martin) e il resto della griglia. Osservato speciale in casa Racing Bulls sarà certamente Daniel Ricciardo. Deve cercare di uscire dall’anonimato, sia per salvaguardare il suo passato, ma soprattutto per aiutare il team a conservare il sesto posto. Il solo Tsunoda (ottimo in questo avvio di stagione) non è sufficiente.

Com’è normale quando ci si avvia verso la conclusione di un ciclo, siamo di fronte a numerose trattative dietro le quinte, soprattutto in ottica 2026, che interessano sia i piloti ma soprattutto tecnici e ingegneri.

WEC. Oltre alla Formula 1, questo fine settimana sarà interessato anche dal secondo appuntamento del FIA WEC, che farà tappa in Italia all’Autodromo di Imola.

Per la prima volta il Campionato del Mondo Endurance fa tappa a Imola, a distanza di cinquant’anni dalla Mille Chilometri di Imola. Siamo soddisfatti della prevendita, nonostante un meteo al momento incerto. E’ importante far vedere agli organizzatori che il Mondiale è di interesse per il pubblico italiano. Parliamo di un calendario composto da 8 appuntamenti e molte nazioni ambiscono ad ospitarla. Per noi è un onore.

Parliamo di una griglia di partenza di altissimo livello composta da 14 case automobiliste, 19 Hypercar e 18 LMGT3, e lo spettacolo non mancherà certamente, a partire dal venerdì. Non dimentichiamoci che col biglietto si può girare tutto l’autodromo per vedere le vetture in azione in tutti i settori della pista. In 6h di gara (start alle 13:00) c’è da divertirsi.

Vi aspetto numerosi a Imola.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “GARA TATTICA E TECNICA. INCREDIBILE LA CRESCITA DI PRESTAZIONE IN APPENA 6 MESI”

Ci siamo lasciati alle spalle il primo quinto di campionato e si stanno delineando le forze in campo. La Red Bull che si conferma al comando e, per il momento, inavvicinabile. Alle sue spalle Ferrari consolida la seconda posizione davanti alla McLaren e alla Mercedes, che in questo momento è la ”big” più in difficoltà.

Devono certamente rimboccarsi le maniche perché anche oggi, sia Russell che Hamilton, hanno sofferto. Rispetto al sette volte campione del mondo, Russell riesce a sfruttare meglio la sua vettura. Bisogna però considerare che gli step evolutivi più importanti saranno introdotti dai team solamente da Imola. Per questo sarà interessante seguire il fine settimana all’Enzo e Dino Ferrari” fin dal venerdì.

Dopo la debacle di Melbourne, Verstappen e la Red Bull sono tornati davanti a tutti, mostrando tutto il loro valore (anche se non era mai stato messo in dubbio). Al 51esimo giro Verstappen si è preso anche il giro più veloce della gara.

Bisogna però fare una considerazione.

L’anno scorso il Gp del Giappone si era corso nel mese di settembre come sedicesima tappa del mondiale. A distanza di appena sei mesi è incredibile vedere gli sviluppi e i miglioramenti compiuti da tutte le squadre:

Max Verstappen, oltre ad aver firmato la quarta pole position stagionale, ha migliorato il suo crono di quasi 7decimi rispetto al 2023 (1.28.197 contro 1.28.877);

Carlos Sainz (quarto in qualifica) è passato dal miglior crono 2023 di 1.29.850 (Charles Leclerc aveva segnato 1.29.542) a 1.28.672.

La Ferrari, pertanto, è migliorata sia in qualifica, ma soprattutto nei long run riuscendo a dimezzare lo svantaggio, anche se non è ancora sufficiente per impensierire il leader. Proprio Leclerc ha costruito la sua rimonta gestendo molto bene gli pneumatici arrivando a coprire 27 tornate con le “gialle” prima di passare alle “bianche” hard. E’ andato ben oltre la finestra indicata a inizio gara dalla Pirelli. Ancora una volta Sainz ha dato dimostrazione delle sue qualità: a parità di vettura non è secondo a nessuno.

Stiamo assistendo ad un campionato impegnativo in cui basta una minima sbavatura per ritrovarsi nelle retrovie. Su una pista importante come Suzuka, abbiamo assistito ad una qualifica con otto vetture racchiuse in poco meno di 7 decimi (tra Perez – secondo – e Leclerc -ottavo –  c’erano appena 523millesimi)  ed una gara molto tecnica e tattica certamente condizionata dalla bandiera rossa.

Negli ultimi giri del GP, Oscar Piastri e George Russell, si sono resi protagonisti di una lotta per la settima posizione (conclusa a vantaggio del pilota Mercedes) con Russell finito nel mirino dei commissari. Il britannico è stato certamente aggressivo in un punto della pista dove due vetture non passano, ma ha fatto bene a provarci ed è stato corretto non procedere con una penalizzazione.

Salutato il Giappone, la prossima tappa sarà in Cina (21 aprile), Shanghai, che rientra in calendario a distanza di 5 anni, ospitando la prima gara-Sprint. L’ultima apparizione risale al 2019.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, GIAN CARLO MINARDI “PISTA TOSTA SOPRATUTTO IN CASO DI PIOGGIA”

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Per la quarta tappa il mondiale di Formula 1 arriva in Giappone, Suzuka, pista tanto storica quanto impegnativa soprattutto in caso di pioggia. Sia per le forze laterali che per le frenate le gomme sono messe a dura prova e la Pirelli ha portato le stesse mescole usate in Bahrein (C1-C2-C3).

Non mi aspetto grandi modifiche da parte dei team, che a quanto dicono sono stati programmati per il Gran Premio di Imola (17-19 maggio). Probabilmente solamente l’Alpine farà l’eccezione in quanto deve cercare di uscire dall’anonimato.

Con rammarico apprendo che c’è ancora molto nervosismo che poco c’entra con lo sport. Come successo quindici giorni fa a Melbourne, sia la pista a far parlare. Dopo il ritiro in Australia, Red Bull le Verstappen cercheranno il pronto riscatto sui diretti avversari della Ferrari, che dovranno stare attenti al duo-McLaren. In questo momento la Mercedes è più in difficoltà. I pronostici potrebbero venire ribaltati in caso di pioggia. In tal caso il pilota potrebbe fare la differenza.

Dopo il risultato positivo conquistato in Australia, la Racing Bull dovrà difendere la sesta posizione dagli attacchi Haas.

Differentemente a quanto aveva dichiarato, Toto Wolff è arrivato in Giappone. Probabilmente i nervosismi altrui inducono ad essere più presente in pista.

Oltre all’Alpine, questo inizio di stagione ci ha consegnato una Williams in difficoltà e in netto ritardo coi pezzi di ricambio tant’è che non sono stati in grado di assemblare la terza vettura. E’ un vero peccato assistere a questi problemi, soprattutto quando sono legati ad un nome e una scuderia così blasonata.

Gian Carlo Minardi

[Rassegna Stampa] Corriere dello Sport – MINARDI “Io, Sainz, l’avrei tenuto stretto”

Corriere dello Sport – Martedì 26 marzo 2024

F1 | GP AUSTRALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “BOCCATA D’OSSIGENO”

Prima vittoria stagione e prima doppietta per Ferrari che sfrutta nel migliore dei modi il ritiro di Max Verstappen. Una boccata d’ossigeno per Ferrari (e per la F1) che saluta Melbourne con diversi segnali positivi, dettati da una vettura competitiva che sul finale ha agguantato anche il giro più veloce con Leclerc.

Primo segnale di frangibilità in casa Red Bull a pochi giri dal via, anche se i problemi sulla vettura di Verstappen sono emersi fin dalle prime curve. Probabilmente dovuto ad un assemblaggio non perfetto. Questa “caduta” non cancella l’ottimo avvio da parte della RB20 e dell’olandese che restano il punto di riferimento, ma i 56” di distacco accusati da Sergio Perez nei confronti del leader Sainz potrebbero rappresentare un ulteriore segnale di allarme.

Abbiamo assistito ad un gran premio tirato per tutte le 58 tornate con una bella sequenza di giri da parte dei piloti Ferrari e McLaren. Norris ha segnato la sua migliore prestazione al 50esimo passaggio, migliorata poi definitivamente da Leclerc al 57°.

Problemi di affidabilità anche in casa Mercedes col ritiro per entrambi i suoi piloti. L’uscita di pista sul finale di Russell credo sia frutto di un problema tecnico perché gli è “scappato” il posteriore.

Ad approfittarne della situazione, le due Haas che conquista la zona punti con Nico Hulkenberg (9°) e Kevin Magnussen (P10). Ottima gara anche per Fernando Alonso davanti al compagno Stroll. Primi punti per Tsunoda con la RB (8°).

E’ stato un fine settimana positivo anche per i nostri ragazzi impegnati in F2 e F3. Andrea Kimi Antonelli ha conquistato il quarto posto riscattando brillantemente l’errore commesso il sabato. Credo che il team abbia ancora un buon margine di miglioramento perché erano in difficoltà sul dritto nonostante il DRS. In F.3 Fornaroli e Minì firmano rispettivamente il secondo e terzo posto. Certamente un bel segnale per il futuro.

Gian Carlo Minardi

[AGGIORNAMENTO] Con la penalità di 20″ inflitta a Fernando Alonso, considerato responsabile per aver innescato l’incidente di George Russell all’ultimo giro,  lo spagnolo scivola all’8° posto con Tsunoda 7° e Stroll in 6°

F1 | GP AUSTRALIA, MINARDI “BISOGNA TORNARE A METTERE AL CENTRO LA PARTE SPORTIVA”

Mancano ormai poche ore al fine settimana di Melbourne. Mi auguro che questo GP possa porre fine ai discorsi extra-pista e che si possa tornare a parlare solamente di sorpassi, staccate e tempi sul giro. Non dimenticarci che il nuovo regolamento del 2026 dovrà essere deliberato entro giugno e che anche il Concorde Agreement è in scadenza.

La Pirelli ha portate le mescole più mordice . C3-C4-C5 e sarà interessante vedere le strategie adottate. Per via del poco tempo dal Gp di Jeddah difficilmente vedremo monoposto con importanti novità che saranno invece presenti in occasione del Gran Premio all’Autodromo di Imola, in qualità di primo appuntamento europeo.

Nei primi due appuntamenti abbiamo assistito ad qualifiche molto tirate con sedici macchine racchiuse in poco meno di un secondo, dove basta un niente per passare dalle “stelle alle stalle”. In questo momento sono poche le certezze. Una di questa è data dalla Red Bull e Verstappen, davanti ad una Ferrari come seconda forza del mondiale. Per il resto c’è grande incertezza con una Mercedes impegnata a fare “acquisti” per provare a recuperare il gap.

Prima di salutarci una considerazione finale. Negli scorsi giorni abbiamo assistito a diverse giornate di test private, tra le quali la McLaren in azione a Imola con Piastri e Norris. L’australiano infatti non aveva mai corso al “Dino Ferrari”. Questa apertura, anche se con vetture vecchie di due anni, verso i test mi piace molto.

Credo possa essere visto come un primo passo verso il ritorno ai test in pista.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ARABIA SAUDITA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “FERRARI IN CRESCITA, SOPRATTUTTO CON POCO BENZINA. DA APPLAUSI IL DEBUTTO DI BEARMAN”

Al di la dei primi due in classifica (Verstappen e Perez), siamo di fronte ad un campionato molto tirato, sia in qualifica che in gara. Alla fine la scelta di Leclerc (che ha puntato su un maggiore carico aerodinamico) ha pagato arrivando ad appena 18” dal vincitore Max Verstappen, aggiudicandosi anche il giro più veloce conquistato all’ultimo giro strappandolo a Lewis Hamilton.

Un risultato anche questo che va letto come un segnale positivo in quanto conquistato con gomme media con all’attivo già 35 passaggi. La Ferrari, in condizioni di poca benzina, ha dimostrato di aver fatto un passo in avanti rispetto all’anno passato, mentre a pieno carico non è ancora all’altezza della concorrenza.

Ottima prestazione anche da parte di Piastri (McLaren) così come per Fernando Alonso (Aston Martin), mentre sottotono le Mercedes con Russell ed Hamilton.

Molto bravo Oliver Bearman, al sul debutto in Formula 1 al volante della Ferrari. In qualifica ha mancato la Q3 per appena 36 millesimi e in gara ha conquistato il settimo posto. Un risultato incredibile considerando il pochissimo tempo avuto a disposizione. Anche lui ha firmato la sua migliore prestazione in gara all’ultimo passaggio. Un risultato positivo sia per la Ferrari stessa, ma anche per la FDA. A questo punto alcune considerazioni sono necessarie.

Fine settimana positivo anche per Sergio Perez che ha chiuso ad appena 8” dal compagno (diventati 13” per la penalità di 5”). Un miglioramento notevole rispetto alla gara di apertura della stagione.

Da segnalare il decimo posto di Hulkenberg. Questa è una pista che non penalizza chi ha problemi di carico e il motore Ferrari li ha certamente aiutati. Ben diversa è la situazione in casa Alpine.

Purtroppo i risultato non mi stupiscono del tutto poiché è un team che da diversi mesi è in balia di cambiamenti e forte instabilità. Fattori che poi hanno ripercussioni sui risultati in pista. Certamente Alpine/Renault non sono in F1 per essere fanalino di coda…..

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ARABIA SAUDITA, GIAN CARLO MINARDI “E’ UNA F1 TERREMOTATA”

Tra poche ore si accenderanno i motori. Dal Bahrein la Formula 1 è approdata in Arabia Saudita, su un circuito cittadino, ma molto veloce che l’anno scorso ci aveva regalato una delle gare più attrattive della stagione, per competitività e sorpassi.

In questo momento è una Formula 1 che, purtroppo, fa più parlare per aspetti non sportivi e tecnici, vedi il caso Horner che continua a tenere banco a cui si sono aggiunge le investigazioni nei confronti del Presidente FIA. Sono episodi che non mi piacciono e che non fanno parte della “mia” Formula 1 in qualità di appassionato. Mi auguro che i risultati della pista tornino al centro dell’attenzione insieme ai suoi principali attori.

Arriviamo al secondo appuntamento del mondiale. Sarà certamente interessante vedere se saranno confermati gli equilibri emersi in Bahrein o se qualche outsider riuscirà ad inserirsi. Ad oggi abbiamo una Red Bull davanti a tutti, inseguita dalla Ferrari come seconda forza davanti a Mercedes, McLaren e Aston Martin.

Anche in questa occasione il programma è anticipato di un giorno, con prove libere in programma domani (giovedì), qualifica venerdì 8 marzo e sabato il Gran Premio a partire dalle 18:00 (ora italiana).

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BAHRAIN, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “FERRARI SECONDA FORZA DIETRO ALLA SUPER-RED BULL”

Tutto secondo copione? Quasi. Il mondiale 2024 è iniziato com’era finito il 2023 con la vittoria della Red Bull di Max Verstappen seguito dal compagno Sergio Perez, davanti alla due Ferrari.

Verstappen ha confermato tutta la sua tranquillità nella gestione della macchina e nei tempi di gara. Quando ha voluto, ha segnato il miglior giro per poi gestire il vantaggio accumulato sia nei confronti di Perez (22”) che di Sainz (25”).

La novità è proprio qui. Oltre ad attestarsi come seconda forza del mondiale, la Ferrari ha confermato il miglioramento emerso durante i test collettivi, sia nella prestazione che nella gestione gomme. Infatti, il gap 2023 a fine gara era nettamente maggiore (48”). Tutto questo però non è ancora sufficiente per arrivare alla vittoria.

La Red Bull non ha mostrato tutto il potenziale. In gestione gara, il passo di Verstappen era superiore al compagno di quasi mezzo secondo. Ma soprattutto per tutto il gran premio ha gestito la vettura, scegliendo quando spingere.

La continuità di regolamento ci ha consegnato un compattamento verso alto delle prestazioni, che si vede in particolare modo in qualifica con quindici vetture racchiuse in un 1”. Basta veramente un minimo errore per vanificare il lavoro. Lo abbiamo visto con Leclerc in Q3. Per una piccolissima sbavatura non ha ripetuto il tempo segnando in Q2 (1:29.165) perdendo la pole position in favore di Verstappen (1:29.179).

Il risultato del primo GP rispecchia quanto era emerso dai test con Red Bull, Ferrari, Mercedes, McLaren e Aston Martin.

Sul finale abbiamo assistito allo scambio di posizioni in casa Racing Bull tra Tsunoda e Ricciardo. Operazione che, onestamente, non avrei fatto poiché Ricciardo era stato dietro al compagno per tutto il fine settimana. Perlomeno l’australiano avrebbe dovuto restituire la posizioni al compagno, una volta capito di non poter superare Magnussen. Questo purtroppo non è avvenuto.

Tra una settimana si torna in pista (sempre di sabato) in Arabia Saudita dove sono attese temperatura più alte di quanto avuto in Bahrain con una leggera modifica nella mescola delle gomme (C2-C3-C4)

Gian Carlo Minardi

 

F1 | GP QATAR, GIAN CARLO MINARDI “FERRARI MIGLIORATA, MA NEWEY HA INTRAPPRESO UNA STRADA FANTASTICA”

Siamo ormai prossimi alla vigilia del primo gran premio della stagione. Si parte dal Bahrain con un programma inedito (come per Abu Dhabi): i motori si accendono giovedì coi due turni di prove libere, venerdì prove libere 3 e qualifica, sabato GP (ore 16:00). Questa è già la prima novità.

Arriviamo a questo primo appuntamento (di 24 GP) dopo aver assistito a tre giorni di test collettivi. Tre giorni da cui non è facile trarre delle conclusioni. Si riparte da dove ci eravamo lasciati: una Red Bull davanti a tutti. Adrian Newey ha intrapreso una strada diversa dal resto del gruppo e se tutto dovesse funzionare a dovere, ancora una volta, ci sarà poco da fare per tutti gli altri anche perché ha introdotto novità che difficilmente si possono replicare in poco tempo.

Sono rimasto particolarmente colpito dai long run coperti da Max Verstappen nella giornata di venerdì. Con estrema tranquillità e naturalezza ha messo insieme numerosi passaggi sul medesimo passo.

Stesso risultato lo aveva ottenuto anche Carlos Sainz con la SF-24 (anche se con tempi sul giro differenti) il giorno prima, ma non è facile fare dei paragoni. Ferrari che mi sembra nata meglio rispetto alla vettura precedente.

Un altro fattore che è emerso seguendo i test è un compattamento verso l’alto delle prestazioni, così come l’affidabilità. Proprio per questo aspetto di seguire le Q2. Le vetture di norma sono a pari condizioni di gomma e benzina.  Proprio l’anno scorso, in particolare a fine campionato, abbiamo visto una bella sfida com le vetture racchiuse in 1″.

Al momento faccio fatica a valutare la Mercedes. Russell ha fatto il suo miglior tempo con mescole che non saranno presenti in questo fine settimana, così come Leclerc.

Sarà interessante seguire questo primo appuntamento, per iniziare a carpire le forze in campo e chi sarà stato il più abile in questi mese. La RB ha attirato l’attenzione con Tsunoda e Ricciardo….

Ma attenzione! Occhi puntati anche sulla Formula 3, con Fornaroli e Mini, e il debutto di Andrea Kimi Antonelli in Formula 2.

Insomma, ci aspetta un fine settimana all’insegna del Motorsport. Buona visione a tutti

Gian Carlo Minardi

Foto @F1

F1 | IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI SULLA STAGIONE 2024 TRA PRESENTAZIONI VIRTUALI, POCHI TEST E PILOTI GIA’ ANNUNCIATI

La nuova stagione del Mondiale di Formula 1 è ormai alle porte. Da mercoledì si accenderanno i motori per la tre giorni di test collettivi in Bahrain, che ospiterà il primo appuntamento.

Non dimentichiamoci che il Gran Premio si correrà sabato 2 marzo con il programma tutto anticipato di una giornata (si inizia giovedì con le prove libere), così come il fine settimana successivo in Arabia Saudita (7-9 marzo).

PRONTI A PARTIRE. Ci siamo lasciati alle spalle una stagione dominata dalla Red Bull e da Max Verstappen (che ha conquistato il terzo titolo mondiale), contraddistinta anche da una grande competitività in qualifica con tutta la griglia racchiusa in meno di un secondo, in particolar modo sul finale di campionato. Rispetto al 2023 i regolamenti tecnici sono rimasti praticamente i medesimi, ma i team hanno avuto un anno di tempo per mettere a punto i dettagli. Proprio per questo mi aspetto un ulteriore miglioramento delle prestazioni, soprattutto sul giro secco.

MA SERVONO PIU’ SESSIONI DI TEST. Neanche da dire. Il punto di riferimento resta la Red Bull. Non sarà certamente facile dare delle interpretazioni dopo appena tre giorni di test. Troppo pochi. E’ vero che non ci sono stati stravolgimenti sul fronte regolamenti e line-up piloti, ma diversamente, come sarebbe possibile lanciare un rookie in un mondiale così lungo e competitivo con solamente tre giorni di test ufficiali? In questi ultimi giorni i piloti sono tornati in pista utilizzando vetture “vecchie” per togliere la ruggine invernale, ma in nessun altro sport ci sono limitazioni così strette “sull’allenamento”

TUTTI A CACCIA DELLA RED BULL. Ad oggi tutti si ritengono soddisfatti in base ai risultati ottenuti indoor, ai simulatori, ma nessuno è a conoscenza di quanto margine avesse ancora la RB19 e quanto possono essere migliorati con la RB20. Da quello che si sente, la Racing Bulls dovrebbe aver fatto un grande passo in avanti rispetto all’anno passato. Sarà interessante seguire questi avvicendamenti.

DAL VIRTUALE AL REALE. Le nuove monoposto sono state svelate in forma mediatica. Esprimere dei giudizi è praticamente impossibile. Bisognerà vedere se quanto si è visto nelle foto corrisponde alla realtà. Rispetto al 2023 abbiamo visto numerose novità, frutto di un continuo sviluppo. Sarà interessante seguire i test anche sotto questo aspetto. Con solamente tre giorni, a distanza di così poco tempo dal primo GP, non credo che si nasconderanno eccessivamente.

HAMILTON-FERRARI: Come sappiamo tutte le squadre, a fine anno, avevano confermato le formazioni. Ci aspettavamo una prima parte di stagione “tranquilla” sotto questo aspetto per poi scatenarsi verso l’estate, ma l’inizio di quest’anno è stato tutt’altro che sereno. Ci hanno pensato Ferrari e Lewis Hamilton a movimentare le acque, con un anno di anticipo. Onestamente non condivido questa azione. Il mio DNA è legato ai giovani. Ho spinto la Federazione, attraverso la nostra scuola, ad impostare un lavoro di tutoraggio verso i giovani attivando anche collaborazioni con le varie Accademy dei team, FDA in primis. Annunciare oggi Lewis Hamilton in ottica 2025 vuol dire sbarrare la strada ai giovani della tua Accademy. Tra l’altro sono due anni che il vincitore della F2 non trova sbocchi in F1. E’ vero che l’arrivo delle Hypercar nel mondiale WEC ha aperto nuove opportunità, ma a chi imposta un programma di F3 e F2, gli si deve dare un’opportunità in F1. Il sette volte Campione del Mondo è a fine carriera, ma il mio discorso non è legato all’età anagrafica (n.d.r. nel 2025 saranno 40 anni): Fernando Alonso ha dimostrato che, con la macchina competitiva, l’età è solamente un numero. Mi auguro, comunque, che non sia stata solamente un’operazione di marketing per distogliere l’attenzione da una macchina non competitiva. Quel che è certo, è che per Mercedes e Ferrari si apre una stagione non facile, sotto la gestione dei suoi piloti.

CASO HORNER. Sono allibito da tutta questa situazione. In questo momento si stanno facendo delle grandi chiacchiere, legate piuttosto a lotte interne tra la proprietà austriaca e thailandese. Non comprendo anche l’interessamento di Ford, prossimo fornitore e partner, poichè tutto questo non ha nulla a che vedere con loro. Mi ha stupito anche l’interesse da parte di altre parte, esterne al team. Mi pare sia un vero e proprio accanimento che certamente toglie serenità alla squadra.

Ci avviciniamo a questa nuova stagione, lunghissima composta da 24 appuntamenti, con tanta curiosità e tante domande a cui dare una risposta.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ABU DHABI, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “COMPETITIVITA’ IN CRESCITA. BUON SEGNALE IN OTTICA 2024″

Siamo arrivati alla conclusione di questa lunghissima stagione con un nuovo successo di Max Verstappen (il 19esimo su 22 GP) che ha “concesso” solamente due gare a Sergio Perez e una a Carlos Sainz. L’olandese si è portato a casa il giro più veloce della gara firmando anche il record dei giri al comando in una stagione (1000).

Una supremazia quella Red Bull che ha dell’incredibile. Sommando i punti conquistati da Mercedes e Ferrari, non si raggiungono gli 860 punti della coppia Verstappen-Perez.

Fino all’ultimo giro Mercedes e Ferrari hanno lottato per il titolo di vice-campione, con Charles Leclerc (secondo) che le ha provate tutte. Più di questo non poteva veramente fare. Purtroppo, è mancato Sainz il cui fine settimana è stato condizionato dall’errore del venerdì.

Abbiamo visto una gara senza l’ingresso della safety-car che ha delineato le forze in campo di questa stagione. Il gap di “appena” 17” tra Verstappen e Leclerc può far ben sperare in vista della prossima stagione e lo si può leggere in maniera positiva. Alle sue spalle ci sono poi tre case costruttrici racchiuse in una forbice di pochi secondi. Sappiamo con certezza che Red Bull, da tempo, aveva fermato lo sviluppo della vettura per concentrarsi sulla nuova “arma” che i rumors dicono essere ancora un passo avanti rispetto alla “RB19”….Davanti a queste voce, ma soprattutto al team più organizzato col miglior tecnico è quasi impossibile fare delle previsioni.

Certamente alle loro spalle abbiamo avuto una grande alternanza di prestazioni con Mercedes, Ferrari, McLaren e Aston Martin che si sono imposte come seconda forza del mondiale. Alla fine, l’ha spuntata Mercedes sulla Ferrari, con McLaren che ha chiuso davanti all’Aston Martin.

Ci avviamo velocemente al 2024 che vedrà un calendario ancora più impegnativo con 24 GP. Si inizia già martedì coi test di fine stagione in cui i team porteranno in pista un pilota titolare affiancato da un giovane. Un primo assaggio lo abbiamo già visto durante il primo turno di prove libere con le squadre che hanno schierano 10 giovani con risultato molto interessanti.

Sarà un inverno lungo non solamente per i team, ma anche per Federazione e Liberty Media che dovranno rivedere alcuni regolamenti, per evitare questi continui cambi oltre ad analizzare bene le penalità, alcune molto discutibili come quest’ultima assegnata a Perez.

Gian Carlo Minardi

@credit F1.com