F1 – GP Singapore: IL PUNTO…. di Gian Carlo Minardi

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La lotta di Alonso e della Ferrari contro McLren, Red Bull e Lotus è il leitmotiv di questa stagione. A turno abbiamo un avversario che ambisce a portare via punti. L’affidabilità torna ad avere un ruolo determinante e oggi la sfortuna ha colpito Hamilton, mentre a Monza era stato il turno di Vettel.

Passare indenni un gran premio come quello di Singapore caratterizzato anche da numerosi incidenti è sicuramente positivo, soprattutto se conquisti un terzo posto dopo un inizio di fine settimana non facile. Maranello deve trovare qualche decimo per aiutare Alonso, in quanto non si può sempre sperare nei miracoli. Con ancora quattro pretendenti al trono e 29 punti di vantaggio su Vettel, i piazzamenti potrebbero essere sufficienti, ma bisogna sicuramente migliorare le prestazioni e la ricerca.

Dal punto di vista delle emozioni il gp di Singapore non è stato certamente all’altezza della stagione che stiamo vivendo, anche se abbiamo visto qualche lotta con i cambi gomme e incidenti, uno su tutti quello di Schumacher. Il week end era nelle mani di Hamilton, l’unico che ha saputo contrastare lo strapotere del tedesco di casa Red Bull. Dopo aver spezzato il dominio di Vettel con un giro spettacolare nelle qualifiche stava dominando anche la gara. Senza il problema idraulico non ci sarebbe stata storia. Per tenere il passo dell’inglese Vettel stava rischiando molto. Positiva la gara di Massa. Purtroppo partendo così indietro c’è sempre il rischio di cadete in qualche contatto. Dopo esser sfilato ultimo e aver cambiato al volo la strategia è riuscito a rimontare fino all’ottava posizione compiendo anche dei bei sorpassi. Probabilmente sta tornando il Massa di qualche anno fa.

Con le mescole soft e super soft mi sarei aspettato qualcosa in più dalla Lotus, ma forse la macchina rende meglio con le medie. Sono riusciti comunque a piazzare due piloti nei primi dieci. Grosjean è stato un ottima seconda guida per Raikkonen, che occupa la terza posizione del mondiale nonostante manchi la vittoria. Abbiamo diversi outsider come Di Resta e Maldonado che, potendo contare su macchine competitive, si possono trasformare nell’ago della bilancia per la spartizione dei punti. La Sauber ci ha abituati ad alti e bassi. Anche lei si è dimostrata più competitiva con le gomme medie ed hard. Con quel tipo di mescole puoi anche permetterti strategie più “rischiose” che a volte possono pagare con belle prestazioni.

Gara onesta per Rosberg che lancia la Mercedes verso il quinto posto. Questo deve far certamente pensare. Se avessero “due Rosberg” potrebbero lottare per i primi quattro posti. La reazione del muretto all’errore di Schumacher è stata emblematica e credo che sia arrivato il momento di cambiare, anche se difficile l’arrivo di Hamilton. Negli ultimi tre anni la McLaren è stato il team che ha conquistato il maggior numero di successi… Se la casa della “stella a tre punte” vuole pensare di crescere deve affiancare a Rosberg un giovane promettente (vedi Di Resta) oppure guardarsi intorno.

Gian Carlo Minardi