F1 | Gp Ungheria, IL PUNTO di Gian Carlo Minardi “E’ DOPPIETTA FERRARI!”

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Tutto “quasi” come da copione, sole e Ferrari, all’insegna dell’avevamo previsto. Una prima fila tutta Ferrari dopo un weekend durante il quale il team di Maranello ha saputo ottimizzare tutte le novità portate sul tracciato, sarebbe bastata una buona partenza e via. Invece come sempre l’imprevisto. Un volante non in asse e la gara di Vettel si è fatta complicata. Una vittoria splendida che ha confermato la tabella di marcia di questo Mondiale che vedeva la Ferrari favorita su questo tracciato, una doppietta importante per entrambe le classifiche mondiali con una menzione di merito al lavoro di Raikkonen che ha fatto da scudiero ad un Vettel capace di portare alla vittoria la propria vettura nonostante l’impedimento.

La gara è stata interessante sotto il profilo tecnico, meno sotto il profilo dello spettacolo; si sa all’Hungaroring i sorpassi sono difficili. E’ da sottolineare la prestazione della Red Bull che è stata sempre performante durante il weekend e in gara, senza la penalizzazione per la sciocchezza iniziale che costata anche l’esclusione di Riccardo, Verstappen avrebbe potuto inserirsi nella lotta fra i due Piloti Mercedes e forse dare qualche grattacapo anche a Raikkonen.

Meritano la menzione il solito Fernando Alonso che ha portato al 6° posto la sua Maclaren-Honda dimostrando la sua indomabile grinta, e Carlos Sainz che con il 7° posto ha portato un buon bottino di punti ad una Toro Rosso un po’ distratta dai programmi futuri che si vocifera prevedano la motorizzazione Honda.

Una nota infine per la sportività Mercedes che ha amministrato i giochi di squadra in modo molto corretto, tanto da rinunciare a tre punti per Hamilton che potrebbero in futuro pesare non poco nell’economia del Campionato Piloti.

Il Circus va in ferie ed era indispensabile che la Ferrari portasse a casa il bottino pieno per affrontare al rientro le prossime due gare con lo spirito di chi è pronto a sovvertire i pronostici che vedono una Mercedes favorita sui veloci tracciati di Spa e Monza. La reazione tecnica c’è stata e, chissà, le condizioni del tempo o scenari diversi potranno anche sovvertire le previsioni.

Gian Carlo Minardi