F1 | GP CANADA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “Antonelli trascina il motorsport italiano”

Quarto successo consecutivo per Andrea Kimi Antonelli, che conquista anche il Gran Premio del Canada confermando il motorsport italiano ai vertici mondiali. Un segnale estremamente positivo anche per tutto il lavoro che stanno portando avanti ACI Sport e la Scuola Federale.
È stato un Gran Premio entusiasmante, così come tutto il fine settimana. Tornando a quanto visto sabato, con qualche giro in più Kimi avrebbe probabilmente potuto conquistare anche la Sprint. Sia lui sia George Russell ci hanno regalato circa trenta giri fantastici, dando vita a un duello molto corretto e spettacolare.
Bravo sicuramente Toto Wolff, che da perfetto capofamiglia ha saputo ricucire lo strappo nato dopo la bagarre del sabato. Sicuramente vedremo ancora altri confronti tra questi ragazzi nel corso della stagione.
Da grande campione qual è, Antonelli ha firmato la migliore prestazione assoluta proprio all’ultimo giro, dimostrando di avere ancora margine e una straordinaria lucidità nella gestione della gara.
Risultato positivo anche per la Ferrari, che conquista la seconda posizione con Lewis Hamilton. In questa occasione il britannico è riuscito a prevalere nettamente sul compagno di squadra, dando l’impressione di aver ritrovato entusiasmo e continuità dopo le difficoltà della passata stagione.
Complimenti anche a Franco Colapinto, ottimo sesto con la Alpine F1 Team davanti al compagno Pierre Gasly, ottavo al traguardo. Bene anche Liam Lawson, Carlos Sainz Jr. e Oliver Bearman, che hanno sfruttato al meglio le occasioni create anche dai ritiri pesanti di Russell e Lando Norris.
Ottima prova anche per Isack Hadjar, capace di avvicinarsi ai tempi di Max Verstappen come non accadeva da tempo in casa Red Bull Racing.
Gara assolutamente da dimenticare invece per la McLaren, che ha pagato un errore strategico importante già al via, a cui si sono aggiunti diversi problemi durante la corsa. Probabilmente il team era consapevole di non avere il passo per lottare davanti e ha deciso di giocarsi la carta delle gomme intermedie, senza però ottenere i risultati sperati.
Adesso il Mondiale torna in Europa, con orari decisamente più favorevoli per noi appassionati.
Gian Carlo Minardi



Andrea Kimi Antonelli ha fatto suonare ancora una volta l’Inno di Mameli in Florida, poche ore dopo il successo di Gabriele Minì in F2. Per chi ama questo sport, è una giornata che ha un valore speciale.
Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.
È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.
Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.
Il Mondiale 2025 si chiude con il trionfo di Lando Norris, un epilogo giusto per quanto visto lungo i 24 Gran Premi. Il britannico ha attraversato alti e bassi come ogni protagonista del campionato, ma ha saputo ricucire il distacco dal compagno di squadra e imporsi con maturità. Ha vinto la squadra più completa e il pilota che, nell’arco dell’intera stagione, ha dimostrato di meritare questo titolo.
Max Verstappen rilancia la propria candidatura al titolo con una vittoria netta in Qatar. Il successo, unito al secondo e quarto posto conquistati da Piastri e Norris, consente all’olandese di ridurre a dodici le lunghezze che lo separano dal britannico. È stato un weekend particolarmente intenso, caratterizzato da strategie complesse incentrate sulla gestione delle gomme, fattore decisivo sull’asfalto di Losail.
Il Gran Premio di Las Vegas ci ha regalato un colpo di scena degno dei migliori thriller, se non addirittura horror per Norris e Piastri, con la doppia squalifica McLaren arrivata a gara conclusa per irregolarità nel pattino. Un evento che riapre la corsa al Mondiale, non solo tra i due piloti McLaren, ma anche grazie all’inserimento di Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza straordinaria e di una gara perfetta, in cui è riuscito non solo a gestire il vantaggio, ma anche a lanciare un segnale forte e deciso ai diretti avversari negli ultimi tre giri, marcando costantemente la miglior prestazione.
Interlagos ci ha regalato un Gran Premio movimentato, non per la pioggia ma per i numerosi incidenti, a cominciare da quello causato da un’azione troppo ottimistica di Oscar Piastri alla ripartenza dopo la SC, che ha messo fuori gioco Charles Leclerc e ha rischiato di coinvolgere anche Antonelli.




Il fine settimana di Singapore consegna ufficialmente il titolo di Campione del Mondo Costruttori alla McLaren, per il secondo anno consecutivo, ma anche la vittoria Mercedes con un fantastico Russell.
Abbiamo vissuto un Gran Premio interessante, soprattutto per i tempi sul giro segnati dai primi dieci piloti. È stata però anche una gara che ha confermato come la tecnica sia importante, ma che tutto il resto risulti determinante.