F1 | GP INGHILTERRA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “LECLERC-ANTONELLI GRANDI PROTAGONISTI.QUESTO MONDIALE SI DECIDERÀ SULL’AFFIDABILITÀ”

Il Gran Premio di Silverstone ha confermato ancora una volta quanto questo Mondiale sia estremamente equilibrato e quanto saranno i dettagli a fare la differenza da qui alla fine della stagione. Ferrari torna al successo con Charles Leclerc, protagonista del fine settimana insieme ad Andrea Kimi Antonelli.

Il giovane pilota della Mercedes ha disputato una gara di altissimo livello. È stato l’unico a percorrere oltre trenta giri con la mescola Medium, gestendo gli pneumatici in maniera impeccabile e dimostrando ancora una volta una maturità sorprendente. Fino al problema tecnico accusato sulla vettura stava recuperando rapidamente il distacco da Leclerc e, probabilmente, avrebbe potuto giocarsi la vittoria fino agli ultimi giri.

Ancora una volta Antonelli ha saputo interpretare perfettamente la gara, supportato da una Mercedes estremamente competitiva. La gestione degli pneumatici è stata esemplare e conferma le sue straordinarie qualità anche sotto questo aspetto. Nonostante il problema tecnico, ha scelto con grande determinazione di restare in pista, tentando il tutto per tutto pur di portare la vettura al traguardo e conquistare punti preziosi per il campionato anziché ritirarsi.

Purtroppo l’ingresso della Safety Car, in seguito all’incidente di Max Verstappen, ha vanificato la sua caparbietà, soprattutto a causa della penalità di cinque secondi per track limits, una decisione che, a mio avviso, dovrebbe far riflettere.

Lo avevo già sottolineato nelle scorse settimane e Silverstone lo ha confermato: questo campionato si deciderà non soltanto sulla velocità, ma soprattutto sull’affidabilità. Mercedes continua a essere, a mio giudizio, la vettura di riferimento, ma ancora una volta alcuni problemi tecnici hanno impedito alla squadra di raccogliere il massimo risultato possibile.

Ferrari può essere pienamente soddisfatta. Charles Leclerc ha disputato un fine settimana di altissimo livello, conquistando una vittoria meritata grazie a una gara intelligente, a un’ottima strategia e a una gestione impeccabile della corsa. È un successo che premia il lavoro svolto dalla squadra e che potrà dare grande fiducia sia al pilota monegasco sia a tutto l’ambiente Ferrari in vista della seconda parte della stagione.

Lewis Hamilton, attualmente sotto investigazione per un presunto mancato rispetto del regime di bandiera gialla, conferma inoltre di attraversare un momento estremamente positivo, dimostrando ancora una volta quanto la sua esperienza rappresenti un valore aggiunto per la squadra di Maranello. La Ferrari esce da Silverstone con la consapevolezza di poter continuare a lottare ai massimi livelli.

La fortuna ha invece sorriso a George Russell che, dopo la sosta supplementare resa necessaria da una foratura, ha chiuso al secondo posto riducendo il distacco dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli a soli 25 punti, riaprendo ulteriormente la lotta per il titolo.

Ancora una volta la Racing Bulls si conferma tra le realtà più positive del campionato. La squadra ha saputo sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla gara, portando entrambe le vetture al sesto e settimo posto. Un risultato importante che premia il lavoro svolto a Faenza e conferma la costante crescita del team. Alle loro spalle hanno chiuso l’Audi di Gabriel Bortoleto e le due Alpine, che completano la top ten.

Un ultimo rammarico riguarda il finale della gara. È stato un peccato vedere il Gran Premio concludersi sotto il regime di Safety Car perché ci ha impedito di vivere gli ultimi giri in condizioni di gara e di assistere a ulteriori duelli tra i protagonisti. Alla luce dell’equilibrio mostrato per tutto il fine settimana, sarebbe stato bello vedere la sfida decidersi fino alla bandiera a scacchi.

Si chiude comunque un altro fine settimana estremamente positivo per il motorsport italiano. La vittoria della Ferrari riporta sul gradino più alto del podio uno dei simboli del nostro automobilismo, mentre Andrea Kimi Antonelli ha confermato ancora una volta di essere ormai un protagonista assoluto della Formula 1.

Resta invece il rammarico per quanto accaduto in Formula 3. Matteo De Palo aveva conquistato una splendida vittoria in pista, salvo poi essere squalificato nel post-gara per una non conformità tecnica legata all’altezza da terra della vettura, risultata inferiore al limite regolamentare di appena tre millimetri sul lato destro e di un millimetro sul lato sinistro. È un epilogo che dispiace, soprattutto perché il giovane pilota italiano aveva disputato una gara impeccabile, ma il regolamento tecnico deve essere rispettato.

Nel complesso, il bilancio del weekend resta estremamente positivo e conferma come il motorsport italiano stia vivendo uno dei momenti più brillanti degli ultimi anni, con piloti competitivi e protagonisti in tutte le principali categorie internazionali.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRIA, GIAN CARLO MINARDI: “RUSSELL HA VINTO CON MERITO. ALLIBITO DALLE POLEMICHE”

Ancora una volta la Formula 1 ci ha regalato un Gran Premio spettacolare, ricco di duelli e combattuto fino all’ultimo giro. I primi tre classificati hanno tagliato il traguardo racchiusi in meno di due secondi, un epilogo che non mi aspettavo dopo una qualifica già estremamente equilibrata, con i primi otto piloti separati da appena 519 millesimi e i primi dieci in meno di un secondo.

È un segnale molto positivo per questa Formula 1 che, pur avendo ancora margini di miglioramento, continua a offrire gare spettacolari. Si prospetta una stagione combattuta fino all’ultimo Gran Premio, nella quale affidabilità, sviluppi tecnici e capacità di interpretare le gare saranno gli elementi decisivi. In questo momento Mercedes resta la vettura di riferimento.

George Russell è stato bravissimo a trasformare la pole position in vittoria. Sono rimasto sinceramente sorpreso da tutte le polemiche nate dopo le qualifiche. A mio giudizio non c’è nulla da discutere: il regolamento è stato rispettato e Russell ha semplicemente sfruttato con grande esperienza una situazione consentita. Fa parte del motorsport e chi riesce a interpretare meglio il regolamento merita soltanto i complimenti.

Un pizzico di esperienza è invece mancato, ed è assolutamente comprensibile, ad Andrea Kimi Antonelli nel corso del fine settimana. Nei primi giri della gara ha commesso qualche piccola sbavatura, ma dalla metà corsa in avanti è stato semplicemente straordinario. Dal 32° giro ha imposto un ritmo eccezionale, culminato con il giro più veloce della gara al 59° passaggio. Il terzo posto rappresenta comunque un risultato molto importante anche in ottica campionato.

Ferrari, invece, dovrà fermarsi a riflettere. Dopo la vittoria di Barcellona e gli aggiornamenti introdotti sulla power unit ci si aspettava un ulteriore passo avanti, ma il risultato finale è stato inferiore alle aspettative. Lewis Hamilton ha chiuso quinto, pagando oltre 26 secondi dal vincitore, mentre Charles Leclerc ha terminato ottavo con un ritardo ancora più pesante. Adesso serve riordinare le idee e continuare a lavorare con serenità, senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi dopo una vittoria o da inutili processi quando i risultati non arrivano.

Anche McLaren ha vissuto un fine settimana più complicato del previsto, confermando quanto il campionato sia estremamente equilibrato e come bastino pochi dettagli per cambiare completamente i valori in pista.

Positiva anche la prestazione della Racing Bulls, che porta entrambe le vetture in zona punti, confermando l’ottimo lavoro svolto sia a Milton Keynes sia a Faenza. Max Verstappen, dopo aver tentato il tutto per tutto in qualifica, ha disputato una gara di altissimo livello recuperando fino alla seconda posizione e confermando i progressi della Red Bull.

Si chiude inoltre un altro fine settimana molto positivo per il motorsport italiano. Gabriele Minì, con il secondo posto in Formula 2, consolida la leadership del campionato, mentre continua a crescere anche Leonardo Fornaroli, sempre più osservato dai team di Formula 1 e già inserito nell’orbita McLaren. Sono risultati che confermano l’ottimo lavoro svolto negli ultimi anni e riportano i nostri giovani piloti al centro dell’attenzione internazionale.

Tra una settimana il Mondiale farà tappa a Silverstone, un circuito dalle caratteristiche completamente diverse, dove capiremo se i valori emersi in Austria rappresentano un episodio o una conferma.

Gian Carlo Minardi

 

 

F1 | GP SPAGNA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “SUONA ANCORA L’INNO DI MAMELI. SI ACCENDE LA SFIDA TRA MERCEDES E FERRARI”

Suona ancora l’Inno di Mameli in Formula 1. Questa volta a farlo risuonare è stata la Ferrari grazie a Lewis Hamilton, che a Barcellona conquista la sua prima vittoria con i colori di Maranello. Per il pilota britannico e per la Scuderia è stata una giornata di grande soddisfazione al termine di un fine settimana praticamente perfetto.

Hamilton ha disputato una gara da sette volte campione del mondo, confermando per tutto il weekend il suo straordinario valore. Ho la sensazione che Ferrari abbia iniziato a recepire sempre più le indicazioni e l’esperienza del proprio pilota e che questo lavoro stia iniziando a produrre risultati concreti. La vittoria di Barcellona potrebbe rappresentare un passaggio importante nella crescita del progetto. Sarà interessante seguire con attenzione i prossimi quindici appuntamenti.

È stato un fine settimana particolarmente interessante e per certi aspetti anche sorprendente. In qualifica abbiamo avuto sette vetture racchiuse in appena 411 millesimi su un circuito che tutti conoscono perfettamente e sul quale i team hanno portato importanti aggiornamenti. Questo dimostra quanto i valori siano vicini e quanto ogni dettaglio possa fare la differenza.

Proprio per questo motivo resta difficile spiegare la superiorità mostrata dalla Mercedes in qualifica rispetto alle difficoltà incontrate poi in gara. Barcellona era considerata una pista fondamentale per valutare il reale valore delle monoposto e, da questo punto di vista, il weekend ha fornito indicazioni molto interessanti.

La stagione si sta confermando ricca di colpi di scena e l’affidabilità sta assumendo un ruolo sempre più determinante. In questo momento Mercedes, così come i team clienti che utilizzano la stessa power unit, non sta attraversando un periodo particolarmente semplice sotto questo aspetto.

Peccato soprattutto per Andrea Kimi Antonelli. Stava disputando una gara molto intelligente, riuscendo a gestire gli pneumatici meglio del compagno di squadra e mostrando ancora una volta un passo estremamente competitivo. Il sorpasso su Russell a quattro giri dalla conclusione è stato uno dei momenti più belli della gara, ma il problema tecnico che lo ha costretto al ritiro ha cancellato un risultato che avrebbe meritato pienamente.

George Russell continua a confermarsi molto efficace sul giro secco, ma in gara Antonelli ha dimostrato ancora una volta di poter essere estremamente competitivo sulla distanza. Sarà interessante seguire l’evoluzione del confronto interno in Mercedes nel corso della stagione.

Siamo in una fase del campionato in cui basta davvero poco per cambiare il risultato di una gara o addirittura influenzare la classifica mondiale. Per questo motivo ritengo che la sfida tra Ferrari e Mercedes sia destinata ad accendersi ulteriormente nelle prossime settimane.

Fine settimana più complicato invece per McLaren. Pur mostrando segnali di crescita in qualifica, il team non è riuscito a esprimere lo stesso livello di competitività visto in altre occasioni e resta ancora alla ricerca della continuità necessaria per inserirsi stabilmente nella lotta al vertice.

Barcellona resta uno dei circuiti più importanti del calendario dal punto di vista tecnico e i dati raccolti nel corso del weekend saranno particolarmente preziosi per tutti i team. Adesso il Mondiale si sposta in Austria, dove avremo ulteriori risposte sui reali equilibri di questa stagione che si sta rivelando sempre più interessante.

Si chiude un altro fine settimana molto positivo per il motorsport italiano. Dopo le soddisfazioni arrivate dalla Formula 1, sono arrivati risultati importanti anche dalle categorie propedeutiche. Brando Badoer ha conquistato un ottimo quarto posto in Formula 3, mentre Gabriele Minì ha portato a casa un secondo e un terzo posto in Formula 2, confermando ancora una volta il suo valore. Sono segnali importanti che testimoniano il grande lavoro svolto negli ultimi anni e che devono renderci orgogliosi del momento che sta vivendo il motorsport italiano.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MONACO, GIAN CARLO MINARDI: “ANTONELLI ENTRA NELLA STORIA, MA LA GARA ERA DA INTERROMPERE”

Ho vissuto una delle giornate più emozionanti dei miei 55 anni nel motorsport.

Ho avuto un “fratello minore” che si chiamava Ayrton Senna e che mi ha fatto vedere cose incredibili, soprattutto a Montecarlo. Oggi ho visto un pilota italiano, Andrea Kimi Antonelli, fare qualcosa di altrettanto straordinario. Il merito è prima di tutto suo, ma anche di tutti coloro che hanno creduto in lui nei momenti meno facili, quando era semplice criticare senza conoscere davvero il suo percorso e senza comprendere quello che stava costruendo giro dopo giro.

Analizzando il suo fine settimana, dalla pole position ai giri veloci fatti registrare anche quando non erano strettamente necessari, emerge ancora una volta il profilo di un campione. La continua ricerca del giro veloce, probabilmente, serviva principalmente ad Andrea Kimi Antonelli per mantenere alta la concentrazione e per dimostrare a se stesso il proprio valore. Sono dettagli che fanno la differenza tra un ottimo pilota e un campione.

È un momento bellissimo per il motorsport italiano. A questa festa si aggiunge anche il successo di Brando Badoer in Formula 3, un altro ragazzo sul quale ho sempre creduto molto, anche se la fortuna spesso non è stata dalla sua parte. Ci troviamo davanti a qualcosa di incredibile: cinque vittorie consecutive in Formula 1 da parte di Andrea Kimi Antonelli, un record per un pilota italiano che non ha ancora compiuto vent’anni. Dobbiamo esserne orgogliosi.

Mercedes ha compiuto un enorme passo avanti rispetto alla scorsa stagione. Può contare su due piloti di grande valore e su una squadra estremamente affiatata. George Russell sta attraversando un momento più complicato, ma continuo a considerarlo un ottimo pilota. In gara è stato rallentato da Hadjar e la penalità ha ulteriormente compromesso il suo risultato finale.

Adesso entriamo in una fase molto importante del campionato. Il vantaggio costruito da Antonelli inizia ad avere un peso significativo, ma mancano ancora tanti Gran Premi. Proprio per questo sarà fondamentale continuare a lavorare con la stessa determinazione e mantenere la concentrazione ai massimi livelli.

Toto Wolff invita giustamente la stampa italiana a non osannare eccessivamente il momento di Kimi, che prima della bandiera rossa aveva accumulato un vantaggio di oltre 42 secondi sui diretti avversari, e condivido il suo pensiero. Dobbiamo lasciarlo lavorare e continuare a divertirsi. Allo stesso modo non dobbiamo esagerare nelle critiche alla Ferrari, ma permettere alla squadra di lavorare con serenità. Le qualità e le risorse per recuperare non mancano. Oggi la Ferrari è tornata a essere la seconda forza del campionato.

Ho visto Charles Leclerc particolarmente nervoso. Probabilmente non si aspettava di trovarsi accanto un compagno di squadra così motivato e competitivo. Credo che l’errore che gli è costato un terzo posto molto importante per lui e per la Ferrari sia stato il risultato di diversi fattori, tra cui anche una certa tensione. C’è ancora molto lavoro da fare. Leclerc non deve demoralizzarsi, ma restare lucido e tranquillo per ritrovare quei decimi che gli sono mancati.

È stato un Gran Premio ricco di colpi di scena che ci ha regalato una classifica particolare e molto interessante. Il terzo posto di Isack Hadjar non mi sorprende. È uno dei rookie che più si è avvicinato ai riferimenti del campionato nel corso della stagione. Da diverso tempo la Red Bull non poteva contare su due piloti così vicini nelle prestazioni. Max Verstappen oggi è stato sfortunato, ma Hadjar aveva già mostrato il suo potenziale fin dalle prove libere e sabato ha disputato una qualifica straordinaria. Soltanto Antonelli è riuscito a negargli la pole position.

Ottimo anche il quinto e il sesto posto della Racing Bulls. Giornata storica inoltre per Cadillac*, che conquista il suo primo punto mondiale con Sergio Pérez. Hanno saputo sfruttare al meglio l’occasione che si è presentata, aiutati dalla fortuna ma anche da una buona affidabilità. Mi auguro che possano continuare a crescere.

Prima di darci appuntamento a Barcellona, tra una settimana, vorrei fare un’ultima considerazione sulla decisione di esporre la bandiera rossa e far ripartire la corsa da fermi. A dieci giri dalla conclusione, alla luce di alcune problematiche evidenti che si è cercato di gestire, ritengo che con molta probabilità la corsa avrebbe dovuto essere sospesa.

La sicurezza deve sempre rimanere la priorità assoluta. Ho lavorato tutta la vita in questa direzione e continuo a farlo ancora oggi attraverso ACI Sport. Il cinema, per me, è un’altra cosa.

Appuntamento tra una settimana.

Gian Carlo Minardi​

*in seguito alla penalità inflitta a Perez, il decimo posto è stato conquistato da Fernando Alonso (Aston Martin)

F1 | GP CANADA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “Antonelli trascina il motorsport italiano”

Quarto successo consecutivo per Andrea Kimi Antonelli, che conquista anche il Gran Premio del Canada confermando il motorsport italiano ai vertici mondiali. Un segnale estremamente positivo anche per tutto il lavoro che stanno portando avanti ACI Sport e la Scuola Federale.

È stato un Gran Premio entusiasmante, così come tutto il fine settimana. Tornando a quanto visto sabato, con qualche giro in più Kimi avrebbe probabilmente potuto conquistare anche la Sprint. Sia lui sia George Russell ci hanno regalato circa trenta giri fantastici, dando vita a un duello molto corretto e spettacolare.

Bravo sicuramente Toto Wolff, che da perfetto capofamiglia ha saputo ricucire lo strappo nato dopo la bagarre del sabato. Sicuramente vedremo ancora altri confronti tra questi ragazzi nel corso della stagione.

Da grande campione qual è, Antonelli ha firmato la migliore prestazione assoluta proprio all’ultimo giro, dimostrando di avere ancora margine e una straordinaria lucidità nella gestione della gara.

Risultato positivo anche per la Ferrari, che conquista la seconda posizione con Lewis Hamilton. In questa occasione il britannico è riuscito a prevalere nettamente sul compagno di squadra, dando l’impressione di aver ritrovato entusiasmo e continuità dopo le difficoltà della passata stagione.

Complimenti anche a Franco Colapinto, ottimo sesto con la Alpine F1 Team davanti al compagno Pierre Gasly, ottavo al traguardo. Bene anche Liam Lawson, Carlos Sainz Jr. e Oliver Bearman, che hanno sfruttato al meglio le occasioni create anche dai ritiri pesanti di Russell e Lando Norris.

Ottima prova anche per Isack Hadjar, capace di avvicinarsi ai tempi di Max Verstappen come non accadeva da tempo in casa Red Bull Racing.

Gara assolutamente da dimenticare invece per la McLaren, che ha pagato un errore strategico importante già al via, a cui si sono aggiunti diversi problemi durante la corsa. Probabilmente il team era consapevole di non avere il passo per lottare davanti e ha deciso di giocarsi la carta delle gomme intermedie, senza però ottenere i risultati sperati.

Adesso il Mondiale torna in Europa, con orari decisamente più favorevoli per noi appassionati.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MIAMI, GIAN CARLO MINARDI: “MOTORSPORT ITALIANO SUL TETTO DEL MONDO”

Andrea Kimi Antonelli ha fatto suonare ancora una volta l’Inno di Mameli in Florida, poche ore dopo il successo di Gabriele Minì in F2. Per chi ama questo sport, è una giornata che ha un valore speciale.

Il motorsport italiano sta vivendo uno dei momenti migliori degli ultimi anni. I risultati ottenuti da Antonelli, Minì e, lo scorso anno, da Leonardo Fornaroli confermano che il lavoro portato avanti sta producendo talenti capaci di imporsi ai massimi livelli internazionali.

Questo rappresenta un motivo di grande orgoglio e soddisfazione anche per me, nel mio ruolo di Consigliere Delegato ACI, Presidente della Commissione Velocità e Supervisore della Scuola Federale, che sotto la guida di Raffaele Giammaria sta raggiungendo traguardi importanti.

Ancora una volta Antonelli ha dimostrato tutto il suo valore con un fine settimana eccezionale, a partire da una pole position conquistata in maniera autoritaria. In gara ha lottato sul filo dei millesimi contro i campioni del mondo: McLaren e Lando Norris.

Parliamo di un ragazzo di appena 19 anni che ha ancora enormi margini di crescita e sta bruciando le tappe, anche se per chi lo ha seguito fin dai kart tutto questo non rappresenta una sorpresa. Anno dopo anno si è meritato la posizione che oggi occupa. Confido molto in lui perché ha una mentalità ben più matura rispetto alla sua età. Come mia abitudine, ho seguito il GP osservando i tempi giro dopo giro ed è stato impressionante.

Come era prevedibile, il mese di stop forzato ha modificato gli equilibri in pista, a cominciare proprio dalla crescita della McLaren dopo un inizio di stagione non semplice. Tutti i team hanno avuto il tempo di analizzare i dati raccolti nelle prime gare, anche se resta ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte affidabilità, come abbiamo visto nel finale.

Ferrari ha fatto un passo avanti, ma al momento non basta ancora per impensierire realmente Mercedes e McLaren sul passo gara. Proprio Charles Leclerc, nel finale, ha accusato un problema che gli è costato il terzo posto, mentre Lewis Hamilton mi è sembrato leggermente più in difficoltà.

Fine settimana complicato anche per George Russell. Al di là di un feeling non ideale con il tracciato, ho la sensazione che stia accusando la crescita del compagno di squadra.

Adesso il circus si sposta in Canada, dove tutti porteranno ulteriori aggiornamenti. La stagione è ancora lunga, ma vedere Antonelli a quota 100 punti dopo poche gare è qualcosa che deve rendere orgoglioso tutto il motorsport italiano.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI ESEMPIO ECCEZIONALE PER I GIOVANI PILOTI”

Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.

Al di là del risultato, ciò che colpisce è soprattutto la qualità della prestazione. Riprendendo un concetto caro ad Arrigo Sacchi – “occhio, fortuna e bravura” – in questo caso emergono chiaramente tutti e tre gli elementi: l’occhio della Mercedes nella scelta e nella crescita del pilota, una gestione pulita delle variabili di gara e, soprattutto, la bravura del pilota.

Dal punto di vista tecnico, Antonelli ha costruito la vittoria nella seconda parte di gara, alla ripartenza dopo la safety car. Ha mantenuto un passo estremamente costante, girando stabilmente sotto l’1:33, con solo due eccezioni, e firmando sette giri veloci, portando a 14” il suo vantaggio sul diretto inseguitore, Oscar Piastri. Un dato che evidenzia non solo la performance pura, ma anche una gestione ottimale della gomma e del degrado su una pista altamente selettiva come Suzuka.

È stato un bellissimo risveglio, che ci ha permesso di assistere a una gara combattuta, impreziosita dalla vittoria di un pilota italiano che sta dimostrando, nonostante la giovanissima età, di aver imparato molto dalla stagione di esordio. Per lo sport italiano, Kimi è un esempio eccezionale e un grande stimolo per tanti giovani. È motivo di orgoglio per la Federazione, ACI Sport e la Scuola Federale, con cui ha collaborato in questi anni.

Per la Mercedes resta un margine di miglioramento in partenza, ma nel complesso si conferma il riferimento tecnico del momento, grazie a un pacchetto estremamente equilibrato.

Interessante anche il confronto tra Ferrari e Mercedes nel duello tra Leclerc e Russell. Il monegasco ha massimizzato il risultato, difendendosi con efficacia nonostante un deficit prestazionale, soprattutto sul passo gara. La Ferrari porta a casa un podio importante, ma resta ancora un gap da colmare, in particolare sulla continuità di rendimento.

Segnali di ripresa per la McLaren dopo due gare difficili: il ritorno nelle posizioni di vertice indica un potenziale che però deve essere ancora pienamente espresso. Avendo la stessa power unit Mercedes, il lavoro si concentra principalmente su telaio e bilanciamento aerodinamico.

Anche l’Alpine sta beneficiando dell’ottima prestazione del motore Mercedes, che si conferma punto di riferimento: Gasly è riuscito a difendersi per tutto il GP dagli attacchi di un campione del calibro di Max Verstappen.

È un inizio di stagione esaltante. Peccato per questo stop forzato di un mese, durante il quale però tutte le squadre avranno modo di lavorare nelle factory per analizzare i dati raccolti in questi primi tre circuiti, molto differenti tra loro. Avranno l’occasione di farlo senza lo stress di due trasferte impegnative come Bahrain e Arabia Saudita. A Miami, alla ripartenza, potremo vedere diverse modifiche.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP CINA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “KIMI GIA’ NELLA STORIA: POLE, GIRO VELOCE E VITTORIA. BELLA LA SFIDA IN FERRARI”

È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.

I complimenti vanno a tutti coloro che hanno creduto in lui fin dall’inizio: a partire da mio figlio Giovanni Minardi, che lo ha portato in Mercedes, ad ACI Sport, alla Mercedes e a Toto Wolff per il lavoro svolto in questi anni. Ma il merito principale è suo: “Kimi” è cresciuto gara dopo gara e oggi lo ha dimostrato ancora una volta, firmando il giro più veloce al 53° passaggio con pneumatici che avevano già 42 giri.

Ha gestito la gara da campione, dimostrando di aver imparato dagli errori del passato. Una delle sue qualità migliori è proprio questa: non commette due volte lo stesso errore. Un segnale molto importante per la sua carriera.

Impressionante anche la costanza del suo passo. Lo si era già visto nella Sprint e nelle gare precedenti: un ritmo sempre altissimo. Con il serbatoio che si svuotava ha continuato a migliorarsi, girando con differenze minime tra un passaggio e l’altro, spesso nell’ordine dei millesimi.

La Ferrari continua ad avere uno spunto migliore in partenza, ma in questo momento paga ancora tre-quattro decimi alla Mercedes sul passo gara. Molto bello il duello, corretto e spettacolare, tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, con il britannico che conquista finalmente il primo podio con i colori Ferrari.

Come avevo già sottolineato, in questa fase della stagione l’affidabilità fa la differenza. I punti sono preziosi e chi è riuscito a restare fuori dai problemi è stato premiato. Oliver Bearman, Pierre Gasly, Liam Lawson, Isack Hadjar, Carlos Sainz Jr. e Franco Colapinto sono stati bravi ad approfittare dei numerosi ritiri, portando punti importanti ai rispettivi team. Clamorosa invece la debacle della McLaren, con entrambe le vetture che non sono nemmeno partite.

Adesso godiamoci questa splendida vittoria di Antonelli. Tra quindici giorni ci aspetta Suzuka, un circuito vero che ci dirà ancora di più sui valori in campo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “CONFERMA MERCEDES. FERRARI? NON HA SBAGLIATO STRATEGIA”

Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.

Proprio il pilota della Mercedes ha dato un segnale di crescita e maturità molto importante. Con poco più di tre minuti a disposizione nella Q1 è sceso in pista con un solo giro utile e una vettura non nelle migliori condizioni, è riuscito prima a qualificarsi per la Q2 e poi a conquistare addirittura la prima fila, facendo segnare il secondo miglior tempo alle spalle del compagno di squadra.

Il primo Gran Premio della stagione ha confermato l’attuale supremazia della Mercedes, capace di firmare la doppietta, anche se con un margine inferiore rispetto a quanto mostrato il sabato. Nella seconda parte di gara le due vetture hanno gestito il vantaggio, riuscendo anche a coprire ben 47 giri con le gomme hard, contro i 32 di Charles Leclerc.

La Scuderia Ferrari ha invece confermato il proprio punto di forza in partenza, sfruttandolo nel migliore dei modi. Nonostante uno scatto tutt’altro che perfetto, George Russell è riuscito a difendersi, mentre il compagno di squadra ha perso diverse posizioni prima di recuperare rapidamente il terreno perso.

Non ritengo sbagliata la strategia adottata dal muretto di Maranello. La squadra ha puntato su un possibile decadimento delle gomme Mercedes, di fatto l’unica opzione per provare a metterle in difficoltà. Un decadimento che però non si è verificato. Va comunque sottolineato il buon lavoro svolto da Pirelli con le nuove mescole.

Da sottolineare anche la bella rimonta di Verstappen, favorita dalle quattro VSC e da una strategia su due pit stop che gli ha permesso di firmare il giro più veloce della gara. Corretta anche la gestione della corsa da parte della direzione gara.

Sfortunato ma molto convincente anche Isack Hadjar, che durante tutto il fine settimana si è dimostrato molto vicino al compagno di squadra. Era da tempo che in casa Red Bull Racing non si vedevano due vetture così competitive.

Tra le note positive di questo inizio di stagione c’è anche Arvid Lindblad, che al suo esordio ha portato i primi punti alla Racing Bulls grazie a un buon ottavo posto. A punti anche Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto con l’Audi e Pierre Gasly.

Distacchi e vetture a pieni giri? Normale quando c’è un cambio di regoalmento così drastico.

In casa Aston Martin F1 Team c’è invece ancora molto lavoro da fare. L’eventuale annullamento dei GP di Bahrain e Arabia Saudita potrebbe offrire un po’ di tempo in più per recuperare il terreno perso. Per tutti i team sarà comunque una settimana di analisi intensa in vista della prossima gara in Cina.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ABU DHABI, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “NORRIS, UN TITOLO MERITATO”

Il Mondiale 2025 si chiude con il trionfo di Lando Norris, un epilogo giusto per quanto visto lungo i 24 Gran Premi. Il britannico ha attraversato alti e bassi come ogni protagonista del campionato, ma ha saputo ricucire il distacco dal compagno di squadra e imporsi con maturità. Ha vinto la squadra più completa e il pilota che, nell’arco dell’intera stagione, ha dimostrato di meritare questo titolo.

Anche oggi Norris è stato protagonista di sorpassi determinanti dopo il primo pit stop. Condivido pienamente la decisione dei commissari di penalizzare Tsunoda per i tre cambi di traiettoria in fase di difesa, così come quella di non intervenire sul presunto track limit del sorpasso ai suoi danni: la manovra è avvenuta sul rettilineo, senza alcun vantaggio ottenuto. Norris si è semplicemente tenuto più largo per evitare un possibile contatto causato dagli spostamenti del pilota Red Bull. Anche i team radio sono stati valutati correttamente.

Questo risultato conferma quanto la serenità interna a un team incida sulle prestazioni. McLaren oggi ha eseguito un weekend impeccabile, così come Red Bull con Verstappen. L’olandese, pur ribadendo il valore dei suoi quattro titoli mondiali, è stato “vittima” di una fase di tensione interna a metà stagione che ha compromesso il cammino iridato. Con l’arrivo di Mekies la squadra ha ritrovato equilibrio e ha saputo riaprire la lotta fino all’ultima gara.

Piastri chiude terzo in classifica: per l’australiano sono risultati decisivi i due zeri raccolti nel corso della stagione.

Prestazione eccellente per Charles Leclerc, quarto al traguardo con una Ferrari che continua però a mostrare un divario difficile da spiegare rispetto a Hamilton, soprattutto in qualifica. Abbiamo assistito a sessioni tiratissime, giocate sul filo dei millesimi, dove un dettaglio poteva proiettarti dalla prima fila a fondo griglia. In gara Leclerc ha rimontato con solidità, chiudendo in zona punti. Con il cambio regolamentare del 2026, probabilmente assisteremo a uno scenario diverso.

Rispetto alle attese, Mercedes è mancata proprio nell’ultimo appuntamento. Russell aveva limitato i danni con il quarto posto in qualifica, mentre resta inspiegabile la prestazione di Antonelli in Q2 dopo un ottimo Q1. Per il giovane bolognese è stata una stagione di alti e bassi, ma chiusa con un incoraggiante settimo posto nel mondiale piloti, primo tra i rookie. Nel finale ha acquisito esperienza preziosa nella gestione gara, bagaglio fondamentale in vista del 2026. Davanti a lui c’è un futuro promettente. Per Mercedes si chiude un’era e sarà fondamentale saper interpretare al meglio il nuovo regolamento. Il tempo per respirare è poco: le prime prove del nuovo anno sono già programmate per fine gennaio.

Quella di Abu Dhabi è stata anche la gara che ha salutato la Sauber, pronta a passare il testimone ad Audi. Una stagione in crescita, coronata da punti importanti e dal primo podio di Hulkenberg a Silverstone. Annata significativa anche per Renault, che chiude il suo capitolo in Formula 1 dopo un percorso non semplice con Alpine.

Il 2026 si avvicina, e l’attesa è già altissima.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP QATAR, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN, CHE ERRORE!!”

Max Verstappen rilancia la propria candidatura al titolo con una vittoria netta in Qatar. Il successo, unito al secondo e quarto posto conquistati da Piastri e Norris, consente all’olandese di ridurre a dodici le lunghezze che lo separano dal britannico. È stato un weekend particolarmente intenso, caratterizzato da strategie complesse incentrate sulla gestione delle gomme, fattore decisivo sull’asfalto di Losail.

Nonostante una superiorità evidente in qualifica, nella Sprint e nel passo gara, la McLaren ha compromesso un risultato potenzialmente determinante a causa di un errore sotto safety car. Una leggerezza che ha pesato sull’esito finale, soprattutto a confronto con la prova solida e impeccabile offerta da Verstappen e da un team Red Bull ancora una volta impeccabile nella gestione strategica.

In un campionato che si gioca sul filo dei centesimi, ogni sbavatura rischia di avere un impatto significativo. La McLaren, forte della conquista del titolo Costruttori, sembra voler concedere ai propri piloti ampia libertà nella lotta per il Mondiale. Una filosofia sportivamente apprezzabile, ma che potrebbe presentare un conto salato. Norris si presenterà ad Abu Dhabi con un margine ancora favorevole, ma la sensazione è che la serenità e la lucidità mostrate dalla squadra diretta da Laurent Mekies non garantiscano sonni tranquilli.

Nota di rilievo anche per Kimi Antonelli, autore di un’altra prestazione convincente. Il giovane bolognese è stato penalizzato nel primo pit-stop, quando la contemporanea sosta di quasi tutto il gruppo (eccetto McLaren e Ocon) lo ha costretto a rallentare per lasciar sfilare diverse vetture, tra cui quella di Sainz, terzo al traguardo. Antonelli è riuscito comunque a recuperare, pur cedendo il quarto posto nel finale a Norris per un piccolo errore. Due punti che potrebbero rivelarsi pesanti nella classifica generale, senza però intaccare l’ottimo finale di stagione del pilota italiano.

Fine settimana di festa per il Motorsport tricolore anche grazie alla conquista del titolo di Formula 2 da parte di Fornaroli. Per il secondo anno consecutivo un rookie si laurea campione, dopo il successo ottenuto in F3 dodici mesi fa: un risultato che conferma il valore dei giovani piloti italiani e del lavoro svolto dalla Federazione.

Il weekend di Lusail ha inoltre sancito matematicamente il quarto posto della Ferrari nel Mondiale Costruttori, una posizione che rispecchia fedelmente il livello espresso dalla vettura nel corso dell’intera stagione.

Ora lo sguardo si sposta su Abu Dhabi, dove tra una settimana verrà incoronato il nuovo campione del mondo. La sfida tra Norris (408), Verstappen (396) e Piastri (392) è più aperta che mai. E non è escluso che, tra i due litiganti, possa inserirsi proprio il terzo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP LAS VEGAS, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI — “VITTORIA CHE VALE DOPPIO PER VERSTAPPEN”

Il Gran Premio di Las Vegas ci ha regalato un colpo di scena degno dei migliori thriller, se non addirittura horror per Norris e Piastri, con la doppia squalifica McLaren arrivata a gara conclusa per irregolarità nel pattino. Un evento che riapre la corsa al Mondiale, non solo tra i due piloti McLaren, ma anche grazie all’inserimento di Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza straordinaria e di una gara perfetta, in cui è riuscito non solo a gestire il vantaggio, ma anche a lanciare un segnale forte e deciso ai diretti avversari negli ultimi tre giri, marcando costantemente la miglior prestazione.
Sul finale Lando ha “tirato il freno a mano”, probabilmente per evitare la squalifica dovuta all’eccessivo consumo del plank, tagliando il traguardo con venti secondi di ritardo dall’olandese dopo una partenza non perfetta che gli era costata la leadership.

Ancora una prova maiuscola per Andrea Kimi Antonelli. Un lieve errore nell’ultimo giro della qualifica bagnata gli è costato l’accesso alla Q2, seguito poi da una penalità di cinque secondi per partenza anticipata. Nonostante ciò, il giovane italiano ha rimontato dalla diciassettesima posizione fino alla quinta (poi terza dopo le squalifiche), impressionando per la costanza del ritmo nelle 47 tornate percorse con le gomme hard. Nel confronto diretto con Russell è stato spietato per regolarità, e nei duelli con Piastri e Leclerc ha mostrato grande maturità.

In casa Ferrari, Leclerc ha dato tutto ciò che la vettura gli consentiva. Sia lui sia Hamilton sono riusciti a rimediare a una qualifica complicata sul bagnato – ancor più per il britannico, costretto a scattare dal fondo – chiudendo comunque entrambi in zona punti. Per il Mondiale Costruttori però cambia poco: il secondo posto resta lontano. L’attuale classifica riflette fedelmente i valori in campo, con McLaren e Red Bull un passo avanti rispetto a Mercedes e Ferrari.

Risultati positivi anche per Sainz e Hadjar, che salutano Las Vegas rispettivamente con un quinto e un sesto posto finale, davanti a Nico Hülkenberg. Risultati importanti che consolidano le posizioni delle rispettive scuderie. Ocon e Berman approfittano della doppia squalifica per guadagnare due posizioni e completare la top-10.

A due gare, più una Sprint, dalla fine, i tre pretendenti al titolo sono separati da appena 24 punti. Ci aspetta un finale di stagione incandescente, sia tecnicamente che mentalmente. Appuntamento tra sette giorni in Qatar.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BRASILE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI STRAORDINARIO, COME VERSTAPPEN E NORRIS. PECCATO NON AVER VISTO LI IN MEZZO ANCHE LECLERC”

Interlagos ci ha regalato un Gran Premio movimentato, non per la pioggia ma per i numerosi incidenti, a cominciare da quello causato da un’azione troppo ottimistica di Oscar Piastri alla ripartenza dopo la SC, che ha messo fuori gioco Charles Leclerc e ha rischiato di coinvolgere anche Antonelli.

È stato un fine settimana che potrebbe aver indirizzato il mondiale in favore di Lando Norris, visto il numero di errori commessi dal suo compagno e principale rivale per il titolo. Mancano ancora tre GP e una Sprint, e basta un nulla per ritrovarsi con zero punti – come accaduto a Piastri nella Sprint – ma in questo momento Norris sta guidando con grande serenità, gestendo alla perfezione gomme e vettura. È stata una bella prova di forza della McLaren, ma soprattutto di Lando.

Da applausi la prestazione di Kimi Antonelli per tutto il fine settimana: secondo in qualifica, secondo nella Sprint e secondo nel GP. Ha resistito magistralmente negli ultimi giri alla rimonta di Verstappen, gestendo al meglio pneumatici e ritmo gara. Abbiamo in casa un ragazzo che sta crescendo, mettendo a frutto l’esperienza maturata in questa sua prima stagione in F1, inclusi gli errori che fanno parte del percorso di crescita di un rookie.

Molto bravo anche Max Verstappen. Partito dalla pit lane, ha conquistato il podio con un terzo posto di grande spessore. Anche se aiutato da safety car e virtual safety car, ha mostrato ancora una volta il suo talento, girando per 71 giri su tempi da qualifica indipendentemente dalla mescola utilizzata e un assetto scarico che lo penalizzava nella parte più guidata del tracciato.

Peccato per la Ferrari, costretta al ritiro con entrambi i piloti. Sarebbe stato interessante vedere Leclerc in lotta con Norris, Antonelli e Verstappen. Per due Ferrari che non vedono il traguardo, ne approfittano Haas e Racing Bulls con piazzamenti importanti in ottica Costruttori.

La Haas sta facendo un ottimo lavoro, in particolare con Bearman: un team che lavora con serenità e costanza, e i risultati lo dimostrano. Bene anche la Racing Bulls, con il settimo e ottavo posto che consolidano la sesta posizione nel mondiale davanti all’Aston Martin – oggi fuori dai punti – con dieci lunghezze di vantaggio.

Appuntamento tra quindici giorni con il Gran Premio di Las Vegas.

Gian Carlo Minardi