F1 | GP INGHILTERRA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “LECLERC-ANTONELLI GRANDI PROTAGONISTI.QUESTO MONDIALE SI DECIDERÀ SULL’AFFIDABILITÀ”

Il Gran Premio di Silverstone ha confermato ancora una volta quanto questo Mondiale sia estremamente equilibrato e quanto saranno i dettagli a fare la differenza da qui alla fine della stagione. Ferrari torna al successo con Charles Leclerc, protagonista del fine settimana insieme ad Andrea Kimi Antonelli.
Il giovane pilota della Mercedes ha disputato una gara di altissimo livello. È stato l’unico a percorrere oltre trenta giri con la mescola Medium, gestendo gli pneumatici in maniera impeccabile e dimostrando ancora una volta una maturità sorprendente. Fino al problema tecnico accusato sulla vettura stava recuperando rapidamente il distacco da Leclerc e, probabilmente, avrebbe potuto giocarsi la vittoria fino agli ultimi giri.
Ancora una volta Antonelli ha saputo interpretare perfettamente la gara, supportato da una Mercedes estremamente competitiva. La gestione degli pneumatici è stata esemplare e conferma le sue straordinarie qualità anche sotto questo aspetto. Nonostante il problema tecnico, ha scelto con grande determinazione di restare in pista, tentando il tutto per tutto pur di portare la vettura al traguardo e conquistare punti preziosi per il campionato anziché ritirarsi.
Purtroppo l’ingresso della Safety Car, in seguito all’incidente di Max Verstappen, ha vanificato la sua caparbietà, soprattutto a causa della penalità di cinque secondi per track limits, una decisione che, a mio avviso, dovrebbe far riflettere.
Lo avevo già sottolineato nelle scorse settimane e Silverstone lo ha confermato: questo campionato si deciderà non soltanto sulla velocità, ma soprattutto sull’affidabilità. Mercedes continua a essere, a mio giudizio, la vettura di riferimento, ma ancora una volta alcuni problemi tecnici hanno impedito alla squadra di raccogliere il massimo risultato possibile.
Ferrari può essere pienamente soddisfatta. Charles Leclerc ha disputato un fine settimana di altissimo livello, conquistando una vittoria meritata grazie a una gara intelligente, a un’ottima strategia e a una gestione impeccabile della corsa. È un successo che premia il lavoro svolto dalla squadra e che potrà dare grande fiducia sia al pilota monegasco sia a tutto l’ambiente Ferrari in vista della seconda parte della stagione.
Lewis Hamilton, attualmente sotto investigazione per un presunto mancato rispetto del regime di bandiera gialla, conferma inoltre di attraversare un momento estremamente positivo, dimostrando ancora una volta quanto la sua esperienza rappresenti un valore aggiunto per la squadra di Maranello. La Ferrari esce da Silverstone con la consapevolezza di poter continuare a lottare ai massimi livelli.
La fortuna ha invece sorriso a George Russell che, dopo la sosta supplementare resa necessaria da una foratura, ha chiuso al secondo posto riducendo il distacco dal leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli a soli 25 punti, riaprendo ulteriormente la lotta per il titolo.
Ancora una volta la Racing Bulls si conferma tra le realtà più positive del campionato. La squadra ha saputo sfruttare al meglio le opportunità offerte dalla gara, portando entrambe le vetture al sesto e settimo posto. Un risultato importante che premia il lavoro svolto a Faenza e conferma la costante crescita del team. Alle loro spalle hanno chiuso l’Audi di Gabriel Bortoleto e le due Alpine, che completano la top ten.
Un ultimo rammarico riguarda il finale della gara. È stato un peccato vedere il Gran Premio concludersi sotto il regime di Safety Car perché ci ha impedito di vivere gli ultimi giri in condizioni di gara e di assistere a ulteriori duelli tra i protagonisti. Alla luce dell’equilibrio mostrato per tutto il fine settimana, sarebbe stato bello vedere la sfida decidersi fino alla bandiera a scacchi.
Si chiude comunque un altro fine settimana estremamente positivo per il motorsport italiano. La vittoria della Ferrari riporta sul gradino più alto del podio uno dei simboli del nostro automobilismo, mentre Andrea Kimi Antonelli ha confermato ancora una volta di essere ormai un protagonista assoluto della Formula 1.
Resta invece il rammarico per quanto accaduto in Formula 3. Matteo De Palo aveva conquistato una splendida vittoria in pista, salvo poi essere squalificato nel post-gara per una non conformità tecnica legata all’altezza da terra della vettura, risultata inferiore al limite regolamentare di appena tre millimetri sul lato destro e di un millimetro sul lato sinistro. È un epilogo che dispiace, soprattutto perché il giovane pilota italiano aveva disputato una gara impeccabile, ma il regolamento tecnico deve essere rispettato.
Nel complesso, il bilancio del weekend resta estremamente positivo e conferma come il motorsport italiano stia vivendo uno dei momenti più brillanti degli ultimi anni, con piloti competitivi e protagonisti in tutte le principali categorie internazionali.
Gian Carlo Minardi







Ho vissuto una delle giornate più emozionanti dei miei 55 anni nel motorsport.


Andrea Kimi Antonelli ha fatto suonare ancora una volta l’Inno di Mameli in Florida, poche ore dopo il successo di Gabriele Minì in F2. Per chi ama questo sport, è una giornata che ha un valore speciale.
Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.
È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.
Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.
Il Mondiale 2025 si chiude con il trionfo di Lando Norris, un epilogo giusto per quanto visto lungo i 24 Gran Premi. Il britannico ha attraversato alti e bassi come ogni protagonista del campionato, ma ha saputo ricucire il distacco dal compagno di squadra e imporsi con maturità. Ha vinto la squadra più completa e il pilota che, nell’arco dell’intera stagione, ha dimostrato di meritare questo titolo.
Max Verstappen rilancia la propria candidatura al titolo con una vittoria netta in Qatar. Il successo, unito al secondo e quarto posto conquistati da Piastri e Norris, consente all’olandese di ridurre a dodici le lunghezze che lo separano dal britannico. È stato un weekend particolarmente intenso, caratterizzato da strategie complesse incentrate sulla gestione delle gomme, fattore decisivo sull’asfalto di Losail.
Il Gran Premio di Las Vegas ci ha regalato un colpo di scena degno dei migliori thriller, se non addirittura horror per Norris e Piastri, con la doppia squalifica McLaren arrivata a gara conclusa per irregolarità nel pattino. Un evento che riapre la corsa al Mondiale, non solo tra i due piloti McLaren, ma anche grazie all’inserimento di Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza straordinaria e di una gara perfetta, in cui è riuscito non solo a gestire il vantaggio, ma anche a lanciare un segnale forte e deciso ai diretti avversari negli ultimi tre giri, marcando costantemente la miglior prestazione.
Interlagos ci ha regalato un Gran Premio movimentato, non per la pioggia ma per i numerosi incidenti, a cominciare da quello causato da un’azione troppo ottimistica di Oscar Piastri alla ripartenza dopo la SC, che ha messo fuori gioco Charles Leclerc e ha rischiato di coinvolgere anche Antonelli.