F1 | GP CANADA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “Antonelli trascina il motorsport italiano”

Quarto successo consecutivo per Andrea Kimi Antonelli, che conquista anche il Gran Premio del Canada confermando il motorsport italiano ai vertici mondiali. Un segnale estremamente positivo anche per tutto il lavoro che stanno portando avanti ACI Sport e la Scuola Federale.

È stato un Gran Premio entusiasmante, così come tutto il fine settimana. Tornando a quanto visto sabato, con qualche giro in più Kimi avrebbe probabilmente potuto conquistare anche la Sprint. Sia lui sia George Russell ci hanno regalato circa trenta giri fantastici, dando vita a un duello molto corretto e spettacolare.

Bravo sicuramente Toto Wolff, che da perfetto capofamiglia ha saputo ricucire lo strappo nato dopo la bagarre del sabato. Sicuramente vedremo ancora altri confronti tra questi ragazzi nel corso della stagione.

Da grande campione qual è, Antonelli ha firmato la migliore prestazione assoluta proprio all’ultimo giro, dimostrando di avere ancora margine e una straordinaria lucidità nella gestione della gara.

Risultato positivo anche per la Ferrari, che conquista la seconda posizione con Lewis Hamilton. In questa occasione il britannico è riuscito a prevalere nettamente sul compagno di squadra, dando l’impressione di aver ritrovato entusiasmo e continuità dopo le difficoltà della passata stagione.

Complimenti anche a Franco Colapinto, ottimo sesto con la Alpine F1 Team davanti al compagno Pierre Gasly, ottavo al traguardo. Bene anche Liam Lawson, Carlos Sainz Jr. e Oliver Bearman, che hanno sfruttato al meglio le occasioni create anche dai ritiri pesanti di Russell e Lando Norris.

Ottima prova anche per Isack Hadjar, capace di avvicinarsi ai tempi di Max Verstappen come non accadeva da tempo in casa Red Bull Racing.

Gara assolutamente da dimenticare invece per la McLaren, che ha pagato un errore strategico importante già al via, a cui si sono aggiunti diversi problemi durante la corsa. Probabilmente il team era consapevole di non avere il passo per lottare davanti e ha deciso di giocarsi la carta delle gomme intermedie, senza però ottenere i risultati sperati.

Adesso il Mondiale torna in Europa, con orari decisamente più favorevoli per noi appassionati.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MIAMI, GIAN CARLO MINARDI: “MOTORSPORT ITALIANO SUL TETTO DEL MONDO”

Andrea Kimi Antonelli ha fatto suonare ancora una volta l’Inno di Mameli in Florida, poche ore dopo il successo di Gabriele Minì in F2. Per chi ama questo sport, è una giornata che ha un valore speciale.

Il motorsport italiano sta vivendo uno dei momenti migliori degli ultimi anni. I risultati ottenuti da Antonelli, Minì e, lo scorso anno, da Leonardo Fornaroli confermano che il lavoro portato avanti sta producendo talenti capaci di imporsi ai massimi livelli internazionali.

Questo rappresenta un motivo di grande orgoglio e soddisfazione anche per me, nel mio ruolo di Consigliere Delegato ACI, Presidente della Commissione Velocità e Supervisore della Scuola Federale, che sotto la guida di Raffaele Giammaria sta raggiungendo traguardi importanti.

Ancora una volta Antonelli ha dimostrato tutto il suo valore con un fine settimana eccezionale, a partire da una pole position conquistata in maniera autoritaria. In gara ha lottato sul filo dei millesimi contro i campioni del mondo: McLaren e Lando Norris.

Parliamo di un ragazzo di appena 19 anni che ha ancora enormi margini di crescita e sta bruciando le tappe, anche se per chi lo ha seguito fin dai kart tutto questo non rappresenta una sorpresa. Anno dopo anno si è meritato la posizione che oggi occupa. Confido molto in lui perché ha una mentalità ben più matura rispetto alla sua età. Come mia abitudine, ho seguito il GP osservando i tempi giro dopo giro ed è stato impressionante.

Come era prevedibile, il mese di stop forzato ha modificato gli equilibri in pista, a cominciare proprio dalla crescita della McLaren dopo un inizio di stagione non semplice. Tutti i team hanno avuto il tempo di analizzare i dati raccolti nelle prime gare, anche se resta ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul fronte affidabilità, come abbiamo visto nel finale.

Ferrari ha fatto un passo avanti, ma al momento non basta ancora per impensierire realmente Mercedes e McLaren sul passo gara. Proprio Charles Leclerc, nel finale, ha accusato un problema che gli è costato il terzo posto, mentre Lewis Hamilton mi è sembrato leggermente più in difficoltà.

Fine settimana complicato anche per George Russell. Al di là di un feeling non ideale con il tracciato, ho la sensazione che stia accusando la crescita del compagno di squadra.

Adesso il circus si sposta in Canada, dove tutti porteranno ulteriori aggiornamenti. La stagione è ancora lunga, ma vedere Antonelli a quota 100 punti dopo poche gare è qualcosa che deve rendere orgoglioso tutto il motorsport italiano.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP GIAPPONE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI ESEMPIO ECCEZIONALE PER I GIOVANI PILOTI”

Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.

Al di là del risultato, ciò che colpisce è soprattutto la qualità della prestazione. Riprendendo un concetto caro ad Arrigo Sacchi – “occhio, fortuna e bravura” – in questo caso emergono chiaramente tutti e tre gli elementi: l’occhio della Mercedes nella scelta e nella crescita del pilota, una gestione pulita delle variabili di gara e, soprattutto, la bravura del pilota.

Dal punto di vista tecnico, Antonelli ha costruito la vittoria nella seconda parte di gara, alla ripartenza dopo la safety car. Ha mantenuto un passo estremamente costante, girando stabilmente sotto l’1:33, con solo due eccezioni, e firmando sette giri veloci, portando a 14” il suo vantaggio sul diretto inseguitore, Oscar Piastri. Un dato che evidenzia non solo la performance pura, ma anche una gestione ottimale della gomma e del degrado su una pista altamente selettiva come Suzuka.

È stato un bellissimo risveglio, che ci ha permesso di assistere a una gara combattuta, impreziosita dalla vittoria di un pilota italiano che sta dimostrando, nonostante la giovanissima età, di aver imparato molto dalla stagione di esordio. Per lo sport italiano, Kimi è un esempio eccezionale e un grande stimolo per tanti giovani. È motivo di orgoglio per la Federazione, ACI Sport e la Scuola Federale, con cui ha collaborato in questi anni.

Per la Mercedes resta un margine di miglioramento in partenza, ma nel complesso si conferma il riferimento tecnico del momento, grazie a un pacchetto estremamente equilibrato.

Interessante anche il confronto tra Ferrari e Mercedes nel duello tra Leclerc e Russell. Il monegasco ha massimizzato il risultato, difendendosi con efficacia nonostante un deficit prestazionale, soprattutto sul passo gara. La Ferrari porta a casa un podio importante, ma resta ancora un gap da colmare, in particolare sulla continuità di rendimento.

Segnali di ripresa per la McLaren dopo due gare difficili: il ritorno nelle posizioni di vertice indica un potenziale che però deve essere ancora pienamente espresso. Avendo la stessa power unit Mercedes, il lavoro si concentra principalmente su telaio e bilanciamento aerodinamico.

Anche l’Alpine sta beneficiando dell’ottima prestazione del motore Mercedes, che si conferma punto di riferimento: Gasly è riuscito a difendersi per tutto il GP dagli attacchi di un campione del calibro di Max Verstappen.

È un inizio di stagione esaltante. Peccato per questo stop forzato di un mese, durante il quale però tutte le squadre avranno modo di lavorare nelle factory per analizzare i dati raccolti in questi primi tre circuiti, molto differenti tra loro. Avranno l’occasione di farlo senza lo stress di due trasferte impegnative come Bahrain e Arabia Saudita. A Miami, alla ripartenza, potremo vedere diverse modifiche.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP CINA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “KIMI GIA’ NELLA STORIA: POLE, GIRO VELOCE E VITTORIA. BELLA LA SFIDA IN FERRARI”

È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.

I complimenti vanno a tutti coloro che hanno creduto in lui fin dall’inizio: a partire da mio figlio Giovanni Minardi, che lo ha portato in Mercedes, ad ACI Sport, alla Mercedes e a Toto Wolff per il lavoro svolto in questi anni. Ma il merito principale è suo: “Kimi” è cresciuto gara dopo gara e oggi lo ha dimostrato ancora una volta, firmando il giro più veloce al 53° passaggio con pneumatici che avevano già 42 giri.

Ha gestito la gara da campione, dimostrando di aver imparato dagli errori del passato. Una delle sue qualità migliori è proprio questa: non commette due volte lo stesso errore. Un segnale molto importante per la sua carriera.

Impressionante anche la costanza del suo passo. Lo si era già visto nella Sprint e nelle gare precedenti: un ritmo sempre altissimo. Con il serbatoio che si svuotava ha continuato a migliorarsi, girando con differenze minime tra un passaggio e l’altro, spesso nell’ordine dei millesimi.

La Ferrari continua ad avere uno spunto migliore in partenza, ma in questo momento paga ancora tre-quattro decimi alla Mercedes sul passo gara. Molto bello il duello, corretto e spettacolare, tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc, con il britannico che conquista finalmente il primo podio con i colori Ferrari.

Come avevo già sottolineato, in questa fase della stagione l’affidabilità fa la differenza. I punti sono preziosi e chi è riuscito a restare fuori dai problemi è stato premiato. Oliver Bearman, Pierre Gasly, Liam Lawson, Isack Hadjar, Carlos Sainz Jr. e Franco Colapinto sono stati bravi ad approfittare dei numerosi ritiri, portando punti importanti ai rispettivi team. Clamorosa invece la debacle della McLaren, con entrambe le vetture che non sono nemmeno partite.

Adesso godiamoci questa splendida vittoria di Antonelli. Tra quindici giorni ci aspetta Suzuka, un circuito vero che ci dirà ancora di più sui valori in campo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRALIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “CONFERMA MERCEDES. FERRARI? NON HA SBAGLIATO STRATEGIA”

Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.

Proprio il pilota della Mercedes ha dato un segnale di crescita e maturità molto importante. Con poco più di tre minuti a disposizione nella Q1 è sceso in pista con un solo giro utile e una vettura non nelle migliori condizioni, è riuscito prima a qualificarsi per la Q2 e poi a conquistare addirittura la prima fila, facendo segnare il secondo miglior tempo alle spalle del compagno di squadra.

Il primo Gran Premio della stagione ha confermato l’attuale supremazia della Mercedes, capace di firmare la doppietta, anche se con un margine inferiore rispetto a quanto mostrato il sabato. Nella seconda parte di gara le due vetture hanno gestito il vantaggio, riuscendo anche a coprire ben 47 giri con le gomme hard, contro i 32 di Charles Leclerc.

La Scuderia Ferrari ha invece confermato il proprio punto di forza in partenza, sfruttandolo nel migliore dei modi. Nonostante uno scatto tutt’altro che perfetto, George Russell è riuscito a difendersi, mentre il compagno di squadra ha perso diverse posizioni prima di recuperare rapidamente il terreno perso.

Non ritengo sbagliata la strategia adottata dal muretto di Maranello. La squadra ha puntato su un possibile decadimento delle gomme Mercedes, di fatto l’unica opzione per provare a metterle in difficoltà. Un decadimento che però non si è verificato. Va comunque sottolineato il buon lavoro svolto da Pirelli con le nuove mescole.

Da sottolineare anche la bella rimonta di Verstappen, favorita dalle quattro VSC e da una strategia su due pit stop che gli ha permesso di firmare il giro più veloce della gara. Corretta anche la gestione della corsa da parte della direzione gara.

Sfortunato ma molto convincente anche Isack Hadjar, che durante tutto il fine settimana si è dimostrato molto vicino al compagno di squadra. Era da tempo che in casa Red Bull Racing non si vedevano due vetture così competitive.

Tra le note positive di questo inizio di stagione c’è anche Arvid Lindblad, che al suo esordio ha portato i primi punti alla Racing Bulls grazie a un buon ottavo posto. A punti anche Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto con l’Audi e Pierre Gasly.

Distacchi e vetture a pieni giri? Normale quando c’è un cambio di regoalmento così drastico.

In casa Aston Martin F1 Team c’è invece ancora molto lavoro da fare. L’eventuale annullamento dei GP di Bahrain e Arabia Saudita potrebbe offrire un po’ di tempo in più per recuperare il terreno perso. Per tutti i team sarà comunque una settimana di analisi intensa in vista della prossima gara in Cina.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ABU DHABI, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “NORRIS, UN TITOLO MERITATO”

Il Mondiale 2025 si chiude con il trionfo di Lando Norris, un epilogo giusto per quanto visto lungo i 24 Gran Premi. Il britannico ha attraversato alti e bassi come ogni protagonista del campionato, ma ha saputo ricucire il distacco dal compagno di squadra e imporsi con maturità. Ha vinto la squadra più completa e il pilota che, nell’arco dell’intera stagione, ha dimostrato di meritare questo titolo.

Anche oggi Norris è stato protagonista di sorpassi determinanti dopo il primo pit stop. Condivido pienamente la decisione dei commissari di penalizzare Tsunoda per i tre cambi di traiettoria in fase di difesa, così come quella di non intervenire sul presunto track limit del sorpasso ai suoi danni: la manovra è avvenuta sul rettilineo, senza alcun vantaggio ottenuto. Norris si è semplicemente tenuto più largo per evitare un possibile contatto causato dagli spostamenti del pilota Red Bull. Anche i team radio sono stati valutati correttamente.

Questo risultato conferma quanto la serenità interna a un team incida sulle prestazioni. McLaren oggi ha eseguito un weekend impeccabile, così come Red Bull con Verstappen. L’olandese, pur ribadendo il valore dei suoi quattro titoli mondiali, è stato “vittima” di una fase di tensione interna a metà stagione che ha compromesso il cammino iridato. Con l’arrivo di Mekies la squadra ha ritrovato equilibrio e ha saputo riaprire la lotta fino all’ultima gara.

Piastri chiude terzo in classifica: per l’australiano sono risultati decisivi i due zeri raccolti nel corso della stagione.

Prestazione eccellente per Charles Leclerc, quarto al traguardo con una Ferrari che continua però a mostrare un divario difficile da spiegare rispetto a Hamilton, soprattutto in qualifica. Abbiamo assistito a sessioni tiratissime, giocate sul filo dei millesimi, dove un dettaglio poteva proiettarti dalla prima fila a fondo griglia. In gara Leclerc ha rimontato con solidità, chiudendo in zona punti. Con il cambio regolamentare del 2026, probabilmente assisteremo a uno scenario diverso.

Rispetto alle attese, Mercedes è mancata proprio nell’ultimo appuntamento. Russell aveva limitato i danni con il quarto posto in qualifica, mentre resta inspiegabile la prestazione di Antonelli in Q2 dopo un ottimo Q1. Per il giovane bolognese è stata una stagione di alti e bassi, ma chiusa con un incoraggiante settimo posto nel mondiale piloti, primo tra i rookie. Nel finale ha acquisito esperienza preziosa nella gestione gara, bagaglio fondamentale in vista del 2026. Davanti a lui c’è un futuro promettente. Per Mercedes si chiude un’era e sarà fondamentale saper interpretare al meglio il nuovo regolamento. Il tempo per respirare è poco: le prime prove del nuovo anno sono già programmate per fine gennaio.

Quella di Abu Dhabi è stata anche la gara che ha salutato la Sauber, pronta a passare il testimone ad Audi. Una stagione in crescita, coronata da punti importanti e dal primo podio di Hulkenberg a Silverstone. Annata significativa anche per Renault, che chiude il suo capitolo in Formula 1 dopo un percorso non semplice con Alpine.

Il 2026 si avvicina, e l’attesa è già altissima.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP QATAR, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN, CHE ERRORE!!”

Max Verstappen rilancia la propria candidatura al titolo con una vittoria netta in Qatar. Il successo, unito al secondo e quarto posto conquistati da Piastri e Norris, consente all’olandese di ridurre a dodici le lunghezze che lo separano dal britannico. È stato un weekend particolarmente intenso, caratterizzato da strategie complesse incentrate sulla gestione delle gomme, fattore decisivo sull’asfalto di Losail.

Nonostante una superiorità evidente in qualifica, nella Sprint e nel passo gara, la McLaren ha compromesso un risultato potenzialmente determinante a causa di un errore sotto safety car. Una leggerezza che ha pesato sull’esito finale, soprattutto a confronto con la prova solida e impeccabile offerta da Verstappen e da un team Red Bull ancora una volta impeccabile nella gestione strategica.

In un campionato che si gioca sul filo dei centesimi, ogni sbavatura rischia di avere un impatto significativo. La McLaren, forte della conquista del titolo Costruttori, sembra voler concedere ai propri piloti ampia libertà nella lotta per il Mondiale. Una filosofia sportivamente apprezzabile, ma che potrebbe presentare un conto salato. Norris si presenterà ad Abu Dhabi con un margine ancora favorevole, ma la sensazione è che la serenità e la lucidità mostrate dalla squadra diretta da Laurent Mekies non garantiscano sonni tranquilli.

Nota di rilievo anche per Kimi Antonelli, autore di un’altra prestazione convincente. Il giovane bolognese è stato penalizzato nel primo pit-stop, quando la contemporanea sosta di quasi tutto il gruppo (eccetto McLaren e Ocon) lo ha costretto a rallentare per lasciar sfilare diverse vetture, tra cui quella di Sainz, terzo al traguardo. Antonelli è riuscito comunque a recuperare, pur cedendo il quarto posto nel finale a Norris per un piccolo errore. Due punti che potrebbero rivelarsi pesanti nella classifica generale, senza però intaccare l’ottimo finale di stagione del pilota italiano.

Fine settimana di festa per il Motorsport tricolore anche grazie alla conquista del titolo di Formula 2 da parte di Fornaroli. Per il secondo anno consecutivo un rookie si laurea campione, dopo il successo ottenuto in F3 dodici mesi fa: un risultato che conferma il valore dei giovani piloti italiani e del lavoro svolto dalla Federazione.

Il weekend di Lusail ha inoltre sancito matematicamente il quarto posto della Ferrari nel Mondiale Costruttori, una posizione che rispecchia fedelmente il livello espresso dalla vettura nel corso dell’intera stagione.

Ora lo sguardo si sposta su Abu Dhabi, dove tra una settimana verrà incoronato il nuovo campione del mondo. La sfida tra Norris (408), Verstappen (396) e Piastri (392) è più aperta che mai. E non è escluso che, tra i due litiganti, possa inserirsi proprio il terzo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP LAS VEGAS, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI — “VITTORIA CHE VALE DOPPIO PER VERSTAPPEN”

Il Gran Premio di Las Vegas ci ha regalato un colpo di scena degno dei migliori thriller, se non addirittura horror per Norris e Piastri, con la doppia squalifica McLaren arrivata a gara conclusa per irregolarità nel pattino. Un evento che riapre la corsa al Mondiale, non solo tra i due piloti McLaren, ma anche grazie all’inserimento di Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza straordinaria e di una gara perfetta, in cui è riuscito non solo a gestire il vantaggio, ma anche a lanciare un segnale forte e deciso ai diretti avversari negli ultimi tre giri, marcando costantemente la miglior prestazione.
Sul finale Lando ha “tirato il freno a mano”, probabilmente per evitare la squalifica dovuta all’eccessivo consumo del plank, tagliando il traguardo con venti secondi di ritardo dall’olandese dopo una partenza non perfetta che gli era costata la leadership.

Ancora una prova maiuscola per Andrea Kimi Antonelli. Un lieve errore nell’ultimo giro della qualifica bagnata gli è costato l’accesso alla Q2, seguito poi da una penalità di cinque secondi per partenza anticipata. Nonostante ciò, il giovane italiano ha rimontato dalla diciassettesima posizione fino alla quinta (poi terza dopo le squalifiche), impressionando per la costanza del ritmo nelle 47 tornate percorse con le gomme hard. Nel confronto diretto con Russell è stato spietato per regolarità, e nei duelli con Piastri e Leclerc ha mostrato grande maturità.

In casa Ferrari, Leclerc ha dato tutto ciò che la vettura gli consentiva. Sia lui sia Hamilton sono riusciti a rimediare a una qualifica complicata sul bagnato – ancor più per il britannico, costretto a scattare dal fondo – chiudendo comunque entrambi in zona punti. Per il Mondiale Costruttori però cambia poco: il secondo posto resta lontano. L’attuale classifica riflette fedelmente i valori in campo, con McLaren e Red Bull un passo avanti rispetto a Mercedes e Ferrari.

Risultati positivi anche per Sainz e Hadjar, che salutano Las Vegas rispettivamente con un quinto e un sesto posto finale, davanti a Nico Hülkenberg. Risultati importanti che consolidano le posizioni delle rispettive scuderie. Ocon e Berman approfittano della doppia squalifica per guadagnare due posizioni e completare la top-10.

A due gare, più una Sprint, dalla fine, i tre pretendenti al titolo sono separati da appena 24 punti. Ci aspetta un finale di stagione incandescente, sia tecnicamente che mentalmente. Appuntamento tra sette giorni in Qatar.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BRASILE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “ANTONELLI STRAORDINARIO, COME VERSTAPPEN E NORRIS. PECCATO NON AVER VISTO LI IN MEZZO ANCHE LECLERC”

Interlagos ci ha regalato un Gran Premio movimentato, non per la pioggia ma per i numerosi incidenti, a cominciare da quello causato da un’azione troppo ottimistica di Oscar Piastri alla ripartenza dopo la SC, che ha messo fuori gioco Charles Leclerc e ha rischiato di coinvolgere anche Antonelli.

È stato un fine settimana che potrebbe aver indirizzato il mondiale in favore di Lando Norris, visto il numero di errori commessi dal suo compagno e principale rivale per il titolo. Mancano ancora tre GP e una Sprint, e basta un nulla per ritrovarsi con zero punti – come accaduto a Piastri nella Sprint – ma in questo momento Norris sta guidando con grande serenità, gestendo alla perfezione gomme e vettura. È stata una bella prova di forza della McLaren, ma soprattutto di Lando.

Da applausi la prestazione di Kimi Antonelli per tutto il fine settimana: secondo in qualifica, secondo nella Sprint e secondo nel GP. Ha resistito magistralmente negli ultimi giri alla rimonta di Verstappen, gestendo al meglio pneumatici e ritmo gara. Abbiamo in casa un ragazzo che sta crescendo, mettendo a frutto l’esperienza maturata in questa sua prima stagione in F1, inclusi gli errori che fanno parte del percorso di crescita di un rookie.

Molto bravo anche Max Verstappen. Partito dalla pit lane, ha conquistato il podio con un terzo posto di grande spessore. Anche se aiutato da safety car e virtual safety car, ha mostrato ancora una volta il suo talento, girando per 71 giri su tempi da qualifica indipendentemente dalla mescola utilizzata e un assetto scarico che lo penalizzava nella parte più guidata del tracciato.

Peccato per la Ferrari, costretta al ritiro con entrambi i piloti. Sarebbe stato interessante vedere Leclerc in lotta con Norris, Antonelli e Verstappen. Per due Ferrari che non vedono il traguardo, ne approfittano Haas e Racing Bulls con piazzamenti importanti in ottica Costruttori.

La Haas sta facendo un ottimo lavoro, in particolare con Bearman: un team che lavora con serenità e costanza, e i risultati lo dimostrano. Bene anche la Racing Bulls, con il settimo e ottavo posto che consolidano la sesta posizione nel mondiale davanti all’Aston Martin – oggi fuori dai punti – con dieci lunghezze di vantaggio.

Appuntamento tra quindici giorni con il Gran Premio di Las Vegas.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “MONDIALE COMPLETAMENTE APERTO TRA NORRIS E PIASTRI. VERSTAPPEN GRAZIATO DAI COMMISSARI”

Lando Norris 357 punti contro i 356 di Oscar Piastri.
Il Gran Premio del Messico ha riaperto completamente la lotta per il mondiale piloti in casa McLaren. A quattro gare dal termine — con ancora due sprint in calendario — i due compagni di squadra sono separati da un solo punto.

Abbiamo assistito a uno dei Gran Premi più belli degli ultimi tempi, reso vivace da strategie diverse e da un salto di mescola Pirelli finalmente decisivo. Per la prima volta, la scelta delle gomme ha davvero inciso sul risultato, mantenendo il verdetto in sospeso fino all’ultima curva.

Un Norris perfetto

Lando Norris ha disputato uno dei suoi fine settimana migliori: impeccabile in qualifica e dominante in gara. La sua vittoria, con 30 secondi di vantaggio su Leclerc, è stata netta e meritata.

Per la Ferrari, il secondo posto rappresenta un risultato importante: secondo podio consecutivo e massimo obiettivo possibile in questo momento. Un podio conquistato in pista e difeso fino all’ultimo giro, con alle spalle il solito agguerrito Verstappen.

Verstappen graziato alla prima curva

L’olandese della Red Bull, come sempre, ha venduto cara la pelle. Alla prima curva, però, è stato graziato dai commissari: da tempo non vengono più inflitte penalità per episodi simili, ma in questo caso era già fuori linea di parecchi metri, con due gomme sull’erba.
È stato bravissimo a controllare la vettura evitando il contatto con le protezioni, ma se al posto dell’erba ci fosse stata la ghiaia, la sua corsa sarebbe finita lì.

Hamilton e la penalità giusta

Diversa la situazione di Hamilton. Concordo con la decisione dei commissari: oltre a non aver seguito le indicazioni per il rientro in pista, con quella manovra ha guadagnato terreno. È vero, seguire la traiettoria corretta in quel punto non era semplice e chiunque avrebbe probabilmente fatto lo stesso, ma vista così, la penalità è corretta.

Bearman sorprende con la Haas

Ottima la prestazione di Oliver Bearman, quarto al traguardo con la Haas e a lungo in lotta per il podio. Un risultato prezioso tanto per il giovane pilota quanto per la squadra americana, che ritrova un weekend di alto livello.

Mercedes confusa, ma corretta

Più caotica la situazione in casa Mercedes. Russell ha poi restituito la posizione a Kimi Antonelli, mostrando grande correttezza, ma questi episodi andrebbero gestiti con maggiore rapidità: sono decisioni che vanno prese subito, senza attendere troppi giri.

Piastri salva il salvabile

Fine settimana più complicato per Oscar Piastri, alle prese con una McLaren molto scivolosa. Nonostante le difficoltà, è riuscito a chiudere al quinto posto, limitando i danni.

Il mondiale è ora completamente aperto. La sfida tra Norris e Piastri si infiamma, mentre per Verstappen la corsa al titolo sembra definitivamente finita.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP USA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN INARRESTABILE, MA ANCHE LECLERC SUPER”

È assolutamente inspiegabile il cambio di prestazioni a cui abbiamo assistito in questo fine settimana, in particolare tra prima e dopo la Sprint in casa Ferrari.
L’unica certezza ha un solo nome: Max Verstappen. È incredibile la sua costanza e il fatto di non mollare mai. La Red Bull ha ritrovato la giusta serenità, e l’olandese fa tutto il resto.

Nonostante questo, però, resto dell’idea che la questione mondiale sia una faccenda tra Oscar Piastri e Lando Norris. Solamente un disastro in stile Sprint (con entrambe le McLaren fuori dai giochi) all’interno del GP potrebbe riaprire realmente il mondiale.

Non da meno la prestazione di Leclerc, sia in qualifica che in gara, con il terzo posto finale. È stato bravissimo, assumendosi dei rischi partendo con le soft. Tra l’altro ha pagato “solo” dodici secondi dal vincitore, uno dei migliori risultati stagionali per la Ferrari. Con il terzo e quarto posto, la Scuderia riapre la sfida con la Mercedes per il secondo posto costruttori.

Mercedes in difficoltà: non è riuscita a bissare il risultato e le prestazioni mostrate a Singapore. Ad Austin non è stata all’altezza. Peccato però per Antonelli: al di là del giro più veloce in gara, nei tempi sul giro è stato al livello di Russell. Senza il contatto da parte di Sainz, avrebbe potuto stare al passo del compagno, in sesta o settima posizione. Lo spagnolo della Williams, sempre molto pulito e corretto, questa volta ha commesso un errore.

Archivio come errore di gara anche quanto accaduto sabato tra Piastri e Norris. Il fatto di non aver raccolto i dati ha avuto ripercussioni anche in gara: sono venute a mancare informazioni preziose su pressione e degrado gomme. Norris ha comunque tagliato il traguardo al secondo posto.

Restano ancora cinque Gran Premi, e tra una settimana saremo in Messico.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SINGAPORE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “NEL GIORNO DELLA MCLAREN, FERARRI SI CONFERMA QUARTA FORZA”

Il fine settimana di Singapore consegna ufficialmente il titolo di Campione del Mondo Costruttori alla McLaren, per il secondo anno consecutivo, ma anche la vittoria Mercedes con  un fantastico Russell.

Nonostante il caldo e l’alto tasso di umidità la Mercedes è riuscita a fare la differenza fin dalla qualifica. Kimi Antonelli ha completato il positivo fine settimana della squadra col quinto posto, consolidandosi al secondo posto tra i costruttori, con una Ferrari che dovrà guardarsi le spalle dall’arrivo della Red Bull. Attualmente, comunque, il team di Maranello rappresenta la quarta forza.

Ci si aspettava certamente qualcosa di più dai piloti Papaya, ma col podio Norris guadagna sei punti sul diretto avversario provando a tenere viva la sfida interna con Piastri. E’ chiaro che i due piloti avranno carta bianca. Non credo che Verstappen sia da considerare ancora in lotta per il titolo, anche se come al solito vende cara la pelle soprattutto ora che è nuovamente supportato dalla vettura. Col giusto supporto di Tsunoda, possono ancora ambire al terzo posto ai danni della Ferrari.

Trovo corretta la scelta di Ferrari di optare per le “rosse” per riprendere Antonelli. Il problema ai freni ha vanificato il lavoro di Hamilton, ma comunque non sarebbero andati oltre una quinta posizione.

Da applausi la prestazione in casa Williams con Sainz che, partito ultimo ha tagliato il traguardo in zona punti col decimo posto. In una pista in cui è praticamente impossibile sorpassare la strategia è stata ottima, così come la guida dello spagnolo.

Altrettanto positiva il risultato di Alonso, sempre divertente nei team-radio, ma anche determinato in pista. Con la penalità di Hamilton si porta a casa il settimo posto. Sono certo che ci sia anche lo zampino di Adrian Newey.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AZERBAIGIAN, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: “MAX È SEMPRE UNA CONFERMA. LA SERENITA’ NEL TEAM è DETERMINANETE PER I RISULTATI”

Abbiamo vissuto un Gran Premio interessante, soprattutto per i tempi sul giro segnati dai primi dieci piloti. È stata però anche una gara che ha confermato come la tecnica sia importante, ma che tutto il resto risulti determinante.

In una Red Bull che ha ritrovato serenità – coincisa con l’arrivo in squadra di Laurent Mekies – è arrivato il secondo successo consecutivo firmato dal solito “mostro” di bravura Verstappen; in clima sereno in squadra incidere favorevolmente anche nella gestione del team, del morale dei piloti e delle strategie. Il tutto si riflette nei risultati. Il sesto posto di Tsunoda è un’ulteriore conferma dopo diversi weekend non facili. Verstappen ci ha certamente messo del suo, gestendo al meglio una vettura più scarica delle altre nel tratto guidato e firmando, negli ultimi tre giri, la tornata più veloce nonostante un vantaggio di 14” su Russell.

Fine settimana positivo anche per la Mercedes, che lascia Baku con un secondo e un quarto posto che valgono il secondo posto nel Mondiale Costruttori, a discapito di una Ferrari in cui continua a regnare confusione. Bravo Kimi Antonelli a non prendersi inutili rischi, viaggiando costantemente a un decimo e mezzo dal compagno di squadra – che ritengo tra i tre-quattro migliori piloti del Mondiale. Antonelli ha dimostrato il suo valore, anche dal punto di vista mentale. Certo, deve apportare alcuni cambiamenti nella sua organizzazione interna, ma crescerà ulteriormente: ha davanti a sé un anno e mezzo per migliorarsi. Anche oggi ha lottato per il podio e, non dimentichiamolo, davanti a lui c’erano mostri sacri come Verstappen, Russell e Sainz.

Fine settimana assolutamente positivo anche per la Williams e per Sainz, che hanno chiuso al terzo posto dopo aver conquistato in qualifica la prima fila. Molto bravo il team nella gestione della strategia e altrettanto il pilota in gara, senza la minima sbavatura.

Capitolo McLaren: non qualificabile. Errori importanti da parte dei due piloti che ambiscono a diventare campioni del mondo, in particolare di Piastri, sia in partenza che poi finendo a muro al primo giro. Probabilmente il team, vicinissimo a riconquistare il titolo Costruttori, si è distratto e dovrà riflettere. Sia Piastri che Norris, però, non possono pensare di dormire sonni tranquilli con un Verstappen così in forma. I punti di distacco sono ancora consistenti – 69 lunghezze separano l’australiano dall’olandese – ma con sette Gran Premi ancora in calendario non rappresentano un margine rassicurante. Con il settimo posto di Norris, a Oscar è comunque andata di lusso.

Situazione decisamente opposta in casa Racing Bulls, che possono festeggiare il quinto e il decimo posto con Lawson e Hadjar. In particolare, Lawson è stato molto bravo a tenere dietro Tsunoda, che a inizio stagione lo aveva sostituito in Red Bull, creandogli non pochi problemi anche dal punto di vista mentale. Mi fa molto piacere questo risultato: tanti punti preziosi per il team, che agguanta il sesto posto tra i costruttori.

Tra quindici giorni si arriva a Singapore.

Gian Carlo Minardi