GP OLANDA | IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “PASSI DA GIGANTE PER MCLAREN. SERVONO AGGIORNAMENTI IN CASA MERCEDES”

Il Gran Premio d’Olanda si è aperto immediatamente con un importante colpo di scena. L’incidente di Max Verstappen nei primi giri ha privato la gara di uno dei protagonisti più attesi, soprattutto davanti al pubblico di casa. Mi è sembrato piuttosto strano vedere un pilota del suo livello commettere un errore di quel genere e resta il dubbio che possa esserci stata qualche conseguenza legata al contatto avvenuto nelle fasi della partenza.
La sua uscita di scena ha inevitabilmente modificato l’andamento della corsa, sia per l’assenza di uno dei possibili protagonisti sia per la neutralizzazione che ne è seguita e che ha condizionato le strategie.
Lando Norris ha comunque conquistato una vittoria pienamente meritata, confermando quanto di buono la McLaren aveva già mostrato prima della pausa estiva. Dopo il successo in Ungheria, la squadra di Woking ha fatto un ulteriore passo avanti e in questo momento credo che Mercedes abbia bisogno di aggiornamenti importanti per riuscire a controbattere la crescita della vettura inglese. Proprio per Monza sono attese alcune novità sulla Mercedes e sarà molto interessante verificarne l’efficacia.
Andrea Kimi Antonelli ha disputato un’ottima gara, conquistando un secondo posto molto importante soprattutto in ottica Mondiale. Ha raccolto il massimo risultato possibile in una giornata nella quale Norris aveva qualcosa in più, riuscendo soprattutto a terminare davanti ai suoi diretti avversari George Russell e Lewis Hamilton.
Ancora una volta abbiamo visto quanto siano sottili gli equilibri di questa Formula 1. Basta veramente pochissimo per perdere posizioni importanti, soprattutto su circuiti come Zandvoort dove i sorpassi non sono semplici. Già in qualifica i distacchi si erano giocati sul filo dei millesimi e questo rende ancora più importante riuscire a mettere insieme un fine settimana senza errori.
Molto buona anche la gestione strategica da parte di Mercedes. Nel finale Antonelli disponeva di pneumatici più freschi rispetto a Russell ed è stata corretta la decisione di lasciarlo passare, permettendogli di sfruttare al massimo il potenziale disponibile. La lotta tra Russell e Hamilton per il terzo posto ha poi regalato un altro momento interessante della gara, con il pilota Mercedes che è riuscito ad avere la meglio.
Entriamo adesso in una fase del campionato particolarmente delicata. La lotta sarà serrata fino alla fine non soltanto dal punto di vista della prestazione, ma anche sul piano tecnico e strategico. Un ruolo fondamentale sarà ricoperto dagli aggiornamenti che le squadre sapranno portare in pista e dalla gestione delle componenti della power unit, con le conseguenti eventuali penalità in griglia.
Proprio a Monza sappiamo già che Antonelli dovrà scontare una penalità. Sarà quindi fondamentale limitarne le conseguenze in un appuntamento particolarmente importante per lui e per tutto il pubblico italiano.
Siamo inoltre arrivati nel momento della stagione in cui inevitabilmente le squadre iniziano a ragionare sulle gerarchie interne, soprattutto quando c’è in gioco un Mondiale. Ogni punto può diventare determinante e sarà interessante osservare come i vari team gestiranno i propri piloti nelle prossime gare.
In casa McLaren, Oscar Piastri sta attraversando un momento più complicato rispetto a Norris. Anche a Zandvoort i due hanno seguito strategie differenti, ma in questo momento è Lando a riuscire a sfruttare meglio il potenziale della vettura e a raccogliere i risultati più importanti.
Un applauso anche a Fernando Alonso, che ancora una volta ha saputo sfruttare le opportunità a disposizione portando a casa due punti preziosi per Aston Martin.
Salutiamo così Zandvoort e ci prepariamo adesso a Monza. Sarà un appuntamento particolarmente importante: Mercedes è attesa con nuovi sviluppi, McLaren arriva in grande crescita e Ferrari correrà davanti al proprio pubblico. Per Andrea Kimi Antonelli sarà inoltre il Gran Premio di casa da leader del Mondiale, anche se dovrà fare i conti con la penalità già prevista.
Ci sono tutti gli ingredienti per vivere un fine settimana speciale.
Gian Carlo Minardi













Dopo la Cina, Andrea Kimi Antonelli si conferma ad altissimo livello, conquistando a Suzuka un risultato completo: pole position, vittoria, giro veloce e leadership del mondiale.
È un momento storico per l’automobilismo italiano. Vent’anni dopo Giancarlo Fisichella, Andrea Kimi Antonelli riporta il tricolore sul gradino più alto del Mondiale di Formula 1. Un successo straordinario, impreziosito da pole position, giro veloce e vittoria: un risultato che per un pilota italiano mancava da oltre cinquant’anni.
Il nuovo ciclo della Formula 1 si è aperto con un fine settimana ricco di colpi di scena, a partire dall’errore in Q1 di Max Verstappen, episodio che ha contribuito a rendere la gara particolarmente interessante. Tra gli errori da segnalare anche quello di Oscar Piastri, che ha inaugurato la stagione con uno zero in classifica, e di Kimi Antonelli in FP3.
Il Mondiale 2025 si chiude con il trionfo di Lando Norris, un epilogo giusto per quanto visto lungo i 24 Gran Premi. Il britannico ha attraversato alti e bassi come ogni protagonista del campionato, ma ha saputo ricucire il distacco dal compagno di squadra e imporsi con maturità. Ha vinto la squadra più completa e il pilota che, nell’arco dell’intera stagione, ha dimostrato di meritare questo titolo.
Max Verstappen rilancia la propria candidatura al titolo con una vittoria netta in Qatar. Il successo, unito al secondo e quarto posto conquistati da Piastri e Norris, consente all’olandese di ridurre a dodici le lunghezze che lo separano dal britannico. È stato un weekend particolarmente intenso, caratterizzato da strategie complesse incentrate sulla gestione delle gomme, fattore decisivo sull’asfalto di Losail.
Il Gran Premio di Las Vegas ci ha regalato un colpo di scena degno dei migliori thriller, se non addirittura horror per Norris e Piastri, con la doppia squalifica McLaren arrivata a gara conclusa per irregolarità nel pattino. Un evento che riapre la corsa al Mondiale, non solo tra i due piloti McLaren, ma anche grazie all’inserimento di Max Verstappen, protagonista ancora una volta di una partenza straordinaria e di una gara perfetta, in cui è riuscito non solo a gestire il vantaggio, ma anche a lanciare un segnale forte e deciso ai diretti avversari negli ultimi tre giri, marcando costantemente la miglior prestazione.
Interlagos ci ha regalato un Gran Premio movimentato, non per la pioggia ma per i numerosi incidenti, a cominciare da quello causato da un’azione troppo ottimistica di Oscar Piastri alla ripartenza dopo la SC, che ha messo fuori gioco Charles Leclerc e ha rischiato di coinvolgere anche Antonelli.