Post-gara Melbourne. Troppe critiche. Facciamo un po’ di ordine

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E’ andato in archivio il primo gran premio in calendario con la vittoria della Mercedes di Valtteri Bottas davanti a Lewis Hamilton e alla Red Bull-Honda di Max Verstappen. E la Ferrari? Sebastian Vettel ha tagliato il traguardo al quarto posta pagando un distacco di quasi un minuto, davanti a Charles Leclerc.

Un risultato sicuramente sotto le aspettative, soprattutto dopo i test invernali a Barcellona.

Le prove invernali non si sono dimostrate veritiere e mi auguro che, quanto visto a Melbourne, non sia la realtà” analizza Gian Carlo MinardiSiamo solamente alla prima gara in un calendario composto da 21 appuntamenti e una rondine non fa primavera. Bisogna considerare che l’Albert Park è una pista anomale con molti bump che alterano le geometrie delle sospensioni. Inoltre è stata una gara condizionata dalle gomme che non hanno risposto nella maniera attesa con la sorpresa delle Hard. In Bahrain avremo delle risposte più veritiere e sarà un termometro più realistico anche perché, viste le temperature attese, potrebbe mettere in evidenza alcuni problemi” prosegue il manager faentino

Resto convinto che la principale differenza tra Mercedes e Ferrari sia all’interno della power-unit e da ricercarsi nella migliore gestione della potenza da parte di un team piuttosto che l’altro. Sicuramente la débâcle di domenica dovrà fare meditare

Il post-gara ha lasciato una scia di critiche, sia alla Ferrari, colpevole di aver chiuso alle spalle anche della Red Bull oltre ad aver pagato un distacco troppo pesante per essere vero, ma anche a Daniel Ricciardo provenienti da Abiteboul

Mi fa sorridere e faccio fatica a comprendere certe critiche, dopo un solo gp, rivolte ad un pilota che negli anni precedenti ha ottenuto risultati di tutto rispetto, soprattutto se queste arrivano da uno dei personaggi più criticati per i mancati risultati della Renault. Renault che dovrebbe meditare sui problemi accusati sul fronte motore soprattutto se paragonati con l’ottimo risultato conquistato dai diretti avversari della Honda che, con Red Bull, ha festeggiato il primo podio dell’era ibrida. Ho l’impressione che certe esternazioni, vengano esternate per deviare il discorso da problemi più importanti

Bisogna riconoscere che i giapponesi hanno fatto un grande passo in avanti e il risultato raggiunto da morale e concretezza al lavoro svolto sia in casa Honda che Red Bull

Primi due punti per Lance Stroll con la Racing Point, nono dietro a Kimi Raikkonen e davanti alla Toro Rosso del rientrante Kvyat “E’ stato molto bravo e, diversamente da Perez, non ha commesso errori. Non sarà facile per lui togliersi l’etichetta di pilota pagante, ma sono convinto che abbia le carte in regola per restare in F1. L’anno scorso era in un team, la Williams, con diversi problemi, che purtroppo sono aumentati in modo esponenziale quest’anno. L’ho visto in azione nelle formule minori, dove ha vinto. Quando vinci vuol dire che hai le caratteristiche giuste. Diventare campione del mondo poi è un’altra storia” conclude Minardi