F1 | GP UNGHERIA, GIAN CARLO MINARDI: “BUDAPEST METTERÀ ALLA PROVA LA CRESCITA DELLA FERRARI”

Nicolas Kiesa (DEN) Minardi Cosworth PS03.
Formula One World Championship, Rd13, Hungarian Grand Prix, Hungaroring, Hungary, 23 August 2003.
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l Mondiale di Formula 1 si sposta all’Hungaroring per l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Se Spa-Francorchamps rappresentava una delle piste più veloci e complete del calendario, Budapest propone caratteristiche completamente opposte e metterà team e piloti di fronte a una sfida tecnica totalmente diversa.

L’Hungaroring è un circuito tortuoso, ricco di curve a media e bassa velocità, tanto da essere spesso paragonato a un kartodromo. I rettilinei sono pochi e relativamente brevi, mentre i sorpassi risultano tradizionalmente molto complicati. Per questo motivo la qualifica assumerà un’importanza ancora maggiore e partire davanti potrebbe rappresentare un vantaggio determinante.

Se a Spa era fondamentale gestire il recupero dell’energia lungo i lunghi rettilinei, in Ungheria saranno soprattutto il carico aerodinamico, la trazione in uscita di curva, il bilanciamento della vettura e la gestione degli pneumatici a fare la differenza. Inoltre, le elevate temperature che tradizionalmente accompagnano il fine settimana ungherese metteranno sotto pressione monoposto, piloti e pneumatici, rendendo ancora più importante la gestione della gara.

Dopo quanto visto nelle ultime gare, continuo a considerare Mercedes la vettura di riferimento del Mondiale. Andrea Kimi Antonelli arriva in Ungheria forte del successo conquistato in Belgio (il sesto stagionale) e con un vantaggio importante nella classifica iridata. La squadra ha dimostrato di possedere una monoposto estremamente competitiva, ma sarà interessante verificare il suo comportamento anche su un circuito dalle caratteristiche completamente differenti.

Ferrari arriva invece a Budapest con grande fiducia dopo gli ottimi segnali emersi a Spa-Francorchamps. Il passo gara mostrato da Charles Leclerc ha confermato i progressi della SF-26 a cui si agigunge il quarto posto di Hamilton nonostante la penalità di 5” scontata durante il pit, ma l’Hungaroring rappresenterà un banco di prova ancora più significativo. Se la Scuderia saprà confermarsi competitiva anche su un tracciato dalle caratteristiche completamente opposte rispetto al Belgio, allora potremo dire che la crescita della vettura è ormai consolidata e non legata esclusivamente alle peculiarità di un singolo circuito.

Grande attenzione anche alla Red Bull. Max Verstappen resta sempre uno dei principali candidati alla vittoria e su una pista dove il talento del pilota può fare ancora la differenza sarà certamente tra i protagonisti. Da seguire con interesse anche la McLaren, che nelle ultime gare ha mostrato importanti segnali di crescita e potrebbe trovare nell’Hungaroring un circuito favorevole alle caratteristiche della propria monoposto.

Dal punto di vista tecnico, Pirelli ha scelto le mescole C3, C4 e C5 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Una scelta che lascia aperte diverse possibilità strategiche, anche se molto dipenderà dalle temperature dell’asfalto e dall’evoluzione della pista nel corso del weekend.

L’Hungaroring è inoltre un circuito che mette a dura prova il sistema di raffreddamento delle vetture. Le basse velocità medie e le elevate temperature riducono infatti il flusso d’aria destinato a motore, freni e componenti meccaniche.

Mi aspetto un Gran Premio estremamente equilibrato.

Gian Carlo Minardi