F1 | GP UNGHERIA, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI “NORRIS VINCE, MA IL MONDIALE È PIÙ APERTO CHE MAI”

Il Gran Premio d’Ungheria ci ha regalato una gara molto bella e combattuta, confermando ancora una volta quanto questo Mondiale sia equilibrato. Lando Norris, Max Verstappen e Andrea Kimi Antonelli sono stati i grandi protagonisti del weekend e sono convinto che da qui alla fine della stagione continueranno a regalarci spettacolo.

Norris ha disputato un fine settimana semplicemente perfetto. Dopo la pole position ha gestito la gara con autorità, imponendo un ritmo eccezionale e dimostrando di avere sempre la situazione sotto controllo. Credo che, anche senza i colpi di scena che hanno caratterizzato la corsa, sarebbe stato molto difficile impensierirlo per la vittoria.

Alle sue spalle, Max Verstappen ha confermato ancora una volta tutto il suo valore. A mio giudizio sta facendo la differenza con una Red Bull che oggi non sembra avere il potenziale per lottare stabilmente per il secondo posto. Splendido anche il sorpasso ai danni di Lewis Hamilton, una manovra che dimostra ancora una volta il talento dell’olandese.

Andrea Kimi Antonelli ha disputato l’ennesima gara di alto livello, confermando una continuità di rendimento davvero impressionante. Deve prestare un po’ più di attenzione ai track limits, perché senza la penalità rimediata in qualifica avrebbe probabilmente potuto giocarsi il secondo posto con Verstappen. Credo invece che Norris, per quanto visto durante tutto il weekend, avesse qualcosa in più rispetto a tutti.

Con i risultati dell’Hungaroring il Mondiale resta apertissimo. Basta un piccolo episodio per passare dalle stelle alle stalle, come dimostra la gara della Ferrari. Una partenza non perfetta di Charles Leclerc e la penalità inflitta a Lewis Hamilton per eccesso di velocità in corsia box hanno compromesso un risultato che avrebbe potuto essere ancora migliore. Non credo che oggi la Ferrari avesse il potenziale per vincere, ma certamente poteva ambire a un posto sul podio.

La vera sorpresa del fine settimana è stata però la McLaren. La squadra aveva già mostrato importanti segnali di crescita nelle ultime gare e a Budapest ha concretizzato tutto il proprio potenziale conquistando pole position e vittoria. Peccato per il ritiro di Oscar Piastri, che ha negato al team una possibile doppietta e confermato come i problemi di affidabilità continuino a rappresentare un tema importante anche per le vetture motorizzate Mercedes.

A proposito di Mercedes, anche George Russell è stato protagonista di una gara tutta in rimonta. Un problema al via lo ha fatto precipitare nelle ultime posizioni, ma è riuscito a risalire fino al settimo posto limitando i danni e confermando ancora una volta l’ottimo passo della monoposto tedesca.

Molto positiva anche la prestazione della Racing Bulls, che con il quinto posto raggiunge quello che considero il suo obiettivo stagionale. È un risultato di grande soddisfazione per la squadra di Faenza, che continua a crescere gara dopo gara e conferma la bontà del lavoro svolto sia in pista sia nello sviluppo della vettura.

Si chiude inoltre un altro fine settimana molto positivo per il motorsport italiano. Oltre al podio conquistato da Andrea Kimi Antonelli in Formula 1, Leonardo Fornaroli ha ben figurato nella prima sessione di prove libere con la McLaren e avrà presto una nuova opportunità di salire su una Formula 1 con il team Haas. In Formula 3, Brando Badoer ha conquistato due terzi posti, nella Sprint Race e nella Feature Race, consolidando il quarto posto nella classifica generale. In Formula 2, Gabriele Minì ha conquistato una splendida vittoria nella Sprint Race e, grazie anche al nono posto nella gara lunga, consolida la seconda posizione in campionato.

Adesso il Mondiale si ferma per la pausa estiva. Arriviamo a questo appuntamento con una classifica ancora apertissima e con almeno tre squadre in grado di lottare per la vittoria. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una seconda parte di stagione estremamente spettacolare.

Gian Carlo Minardi