F1 | GP BAHRAIN IN MALESIA, GIAN CARLO MINARDI: “IL RITORNO DI SEPANG TRA INCOGNITA METEO E DEGRADO GOMME”
Dopo il Gran Premio di Baku, il Mondiale di Formula 1 si sposta a Sepang, che sarà teatro del Gulf Air Bahrain Grand Prix in Malaysia, recuperando la gara del Bahrain che non si è potuta disputare nella sua collocazione originaria. Un ritorno della Formula 1 in Malesia che mancava dal 2017.
Sepang è una pista completamente diversa da Baku. È un circuito molto impegnativo, lungo 5,543 km, con due lunghi rettilinei, curve veloci e importanti frenate, dove il carico aerodinamico, la trazione e soprattutto la gestione degli pneumatici avranno un ruolo importante. A questo si aggiunge un asfalto particolarmente abrasivo, che renderà ancora più importante la gestione degli pneumatici.
Pirelli ha scelto per questo appuntamento le mescole C2, C3 e C4, rispettivamente Hard, Medium e Soft, quindi una gamma più dura rispetto a quella utilizzata una settimana fa. L’obiettivo è anche quello di ridurre la differenza tra una strategia a una e a due soste, lasciando alle squadre una maggiore varietà nelle scelte. Sarà quindi interessante capire come i team interpreteranno il degrado e quanto le condizioni della pista potranno influenzare la gara. Le tre sessioni di prove libere saranno molto importanti.
Attenzione anche al meteo, molto variabile. Il caldo intenso e l’elevata umidità, insieme alla possibilità di temporali improvvisi, rappresentano un ulteriore elemento di difficoltà per squadre e piloti e potrebbero condizionare qualsiasi sessione del fine settimana.
Dopo Baku, naturalmente, gli occhi saranno ancora una volta puntati sulla Mercedes. Russell ha conquistato una vittoria importante e ha ridotto a 66 punti il distacco da Antonelli. Kimi ha reagito molto bene dopo l’errore in qualifica, recuperando dalla sedicesima alla quinta posizione, ma ora ogni Gran Premio assume un peso ancora maggiore nella lotta per il campionato. Mancano ancora otto appuntamenti e ogni punto può diventare fondamentale.
Sepang sarà interessante anche per capire se la Red Bull potrà confermare il buon momento mostrato a Baku. Verstappen è arrivato secondo a soli 196 millesimi da Russell e Hadjar ha conquistato il suo primo podio in Formula 1, dimostrando ancora una volta la crescita della squadra. Sarà importante verificare il comportamento della vettura su un circuito completamente diverso da quello azero.
Per Ferrari, invece, sarà un’altra occasione per capire quanto sia realmente vicino il divario dalle Mercedes e dalle Red Bull. Leclerc ha disputato una buona gara, mentre la prestazione complessiva della squadra lascia ancora margini di crescita. Sepang, con le sue caratteristiche molto differenti, potrà fornire indicazioni importanti.
Per me, poi, la Malesia rievoca un significato particolare. Sepang è legata alla storia del Minardi Team e ad Alex Yoong, il primo pilota malese a correre in Formula 1, che con noi disputò il Gran Premio di casa nel 2002. È sempre bello tornare su una pista che conserva un legame così particolare con la nostra storia.
Dopo una gara di Baku combattuta fino all’ultimo metro, mi aspetto quindi un altro fine settimana interessante. Sepang è una pista completa e impegnativa, dove prestazione della vettura, gestione degli pneumatici, affidabilità e capacità di adattarsi alle condizioni della pista potranno fare la differenza.
Gian Carlo Minardi


