F1 | GP SINGAPORE, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI: “VERSTAPPEN PERFETTO, ANTONELLI DA GRANDE CAMPIONE”
Il fine settimana di Singapore è stato all’insegna della Red Bull e di Max Verstappen, che ha conquistato la vittoria sia nella Sprint sia nel Gran Premio, dopo aver ottenuto anche la pole position. L’olandese ha dimostrato di essere in grande spolvero, gestendo con grande lucidità ogni fase della gara. Fine settimana più complicato, invece, per Isack Hadjar, penalizzato da problemi tecnici che lo hanno costretto a partire dalla pit lane nel Gran Premio. Il francese è comunque riuscito a recuperare fino alla decima posizione, conquistando un punto. Da sottolineare anche l’ottima prestazione di Liam Lawson, settimo nel GP dopo il quinto posto nella Sprint, con una Racing Bulls ancora una volta concreta.
Nella Sprint Verstappen ha saputo gestire al meglio condizioni molto insidiose. George Russell, dopo aver superato l’olandese al via e preso il comando, ha commesso un errore pesantissimo andando a muro all’ultima curva del primo giro. Un episodio che ha compromesso il suo risultato e ha aperto la strada alla vittoria del pilota Red Bull “consegnando” nella mani di Antonelli punti pesanti.
La domenica ha confermato la superiorità di Verstappen, capace di controllare la gara fino alla bandiera a scacchi. Alle sue spalle Charles Leclerc ha conquistato un prezioso secondo posto per Ferrari, ma resta una riflessione sul comportamento dei due piloti. In una fase della gara Hamilton sembrava avere un passo migliore, eppure Leclerc non gli ha lasciato strada, facendogli perdere secondi preziosi. In precedenza, al momento del cambio gomme, era stato invece Hamilton a lasciare passare il compagno. In questa circostanza, il sette volte campione del mondo si è dimostrato più disponibile a lavorare nell’interesse della squadra. È difficile dire se una scelta diversa avrebbe cambiato il risultato finale, ma la gestione della situazione merita una riflessione.
Terzo gradino del podio è andato a un Antonelli protagonista di una gara da grande campione. Ancora una volta ha dovuto fare i conti con diverse infrazioni ai track limits, che gli sono costate una penalità di cinque secondi. Nonostante questo, ha saputo reagire nel momento decisivo: dopo aver superato Hamilton e Norris, ha costruito un margine sufficiente per conservare il terzo posto anche dopo l’applicazione della penalità.
È una prestazione di grande maturità, soprattutto se confrontata con gli errori commessi da altri protagonisti. Antonelli ha saputo gestire la pressione e portare a casa punti pesantissimi, sia nella Sprint sia nel Gran Premio. Il suo vantaggio in campionato su Russell sale così a 102 punti, anche grazie alle difficoltà del compagno di squadra, che dopo il cambio della power unit è riuscito a recuperare fino alla nona posizione.
Fine settimana disastroso per McLaren, tra l’incidente all’ultimo giro della Sprint, con il contatto tra Norris e Piastri mentre lottavano per le posizioni di vertice, e le difficoltà di prestazione e strategia nel Gran Premio. A questo si è aggiunto un altro errore di Norris nel finale, nel confronto con Hamilton, che ha favorito anche il recupero di Antonelli. Da un pilota che lotta per il titolo ci si aspetta una gestione diversa di questi momenti: sono errori che possono pesare enormemente sul bilancio della stagione. In casa McLaren non so quanto possano essere contenti.
Ora l’attenzione si sposta ad Austin, dove potrebbe arrivare un passaggio decisivo nella lotta per il titolo. Antonelli dispone di un vantaggio molto ampio e, se dovesse continuare su questa strada, potrebbe avere già nel prossimo appuntamento la possibilità di avvicinarsi ulteriormente alla conquista matematica del Mondiale. Mercedes dovrebbe inoltre introdurre aggiornamenti alla power unit, un elemento da seguire con attenzione.
Gian Carlo Minardi


