F1 – Pagelle di fine anno: PILOTI

Dopo aver analizzato la stagione dei team, passiamo a dare i voti ai piloti. I primi dieci posti sono occupati, a coppie, dai primi cinque team con due Mercedes, due Ferrari, due Williams, due Red Bull e due Force India, con le sorprese di Kvjat davanti a Ricciardo e Perez davanti a quello che doveva essere la rivelazione, Hulkenberg. In casa Williams il finlandese Bottas non ha stracciato il “nonno” Massa.

Anche in questo caso il primo della classe non può che essere un pilota Mercedes, nonché Campione del Mondo per la terza volta

Lewis Hamilton – 9 come per la Mercedes, non merita il voto pieno. Dopo aver gestito il campionato magistralmente, con la conquista del titolo si è rilassato

Sebastian Vettel – 8,5 oltre alle tre vittorie e ai numerosi podi, ha portato alla Ferrari serenità, sfruttando ogni occasione

Nico Rosberg – 8 soprattutto per le ultime sei gare, poiché la prima parte di campionato sarebbe stata da 6. Ha dimostrato di essere un bel pilota. Il suo talento è importante anche per lo spettacolo

Felipe Massa e Valtteri Bottas – 7,5 in diverse occasioni hanno lottato con una macchina in seria difficoltà. Sulla carta Bottas avrebbe dovuto stracciare Massa, ma il brasiliano si è difeso con le unghie

Sergio Perez – 7,5 stagione in crescendo, con risultati importanti. Ha dato una bella svolta alla sua carriera avendo la meglio sul compagno di box, vincitore della 24 ore di Le Mans

Max Verstappen e Carlos Sainz – 7 hanno confermato di essere i due migliore debuttanti, con un potenziale enorme. Per il binomio Toro Rosso- Ferrari sono certamente di buon auspicio. Superati i problemi di affidabilità, potranno portare tanti punti

Kimi Raikkonen – 6 perché gli vogliamo bene, sperando possa trovare gli stimoli per fare una buona stagione. Il 2016 potrebbe essere la sua ultima occasione in F1

F1 – Pagelle di fine anno: TEAM

In questi ultimi giorni del 2015, e in attesa di abbracciare il nuovo anno, insieme a Gian Carlo Minardi abbiamo voluto dare i voti ai protagonisti del Mondiale di Formula 1, concluso col dominio Mercedes. Iniziamo oggi con le scuderie.

Il voto più alto non può che andare a:

MERCEDES  – 9 meritano il voto più alto della classe poiché hanno sbaragliato la concorrenza, ma i tre “regali” fatti alla Ferrari gli negano il 10.

FERRARI – 8 hanno fatto veramente molto per avvicinarsi alle Frecce d’Argento, anche se la strada è ancora lunga. Tre successi stagionali e i numerosi podi forse erano un risultato insperato all’inizio dell’anno. Vettel, Raikkonen e tutto il team sono stati bravissimi a mettersi dietro la concorrenza riconquistando il secondo posto tra i Costruttori

WILLIAMS – 7,5 per il terzo posto in classifica, anche se meriterebbero qualcosa in meno visto il passo indietro rispetto al 2014. Fa un po’ parte del sistema inglese e, specilamente, della Williams. Dopo una stagione positiva con cui hanno ripianato i conti, con il minimo sforzo si sono conquistati il terzo gradino del podio, salvaguardando anche il portafoglio.

FORCE INDIA – 7,5 autori di un campionato fantastico, concluso col quinto posto. Contrariamente alla storicità di un “piccolo” team, hanno chiuso la stagione in crescendo, sicuramente un segnale positivo sia per Perez che Hulkenberg in vista del 2016

RED BULL e TORO ROSSO – 7  l’affidabilità sul fronte del motore e i problemi di telaio hanno limitato Verstappen e Sainz. Diversamente avrebbero potuto superare in classifica la Lotus. In Red Bull Racing invece hanno pagato a caro prezzo l’arroganza e la lingua lunga. Il loro atteggiamento gli é costato ben di più di quanto hanno potuto guadagnare dal quarto posto mondiale. Spero per loro che possano essere aiutati dalla Renault e risalire la china, ma certamente devono cambiare il modo di approcciarsi a questo sport, che non è solo business

LOTUS – 7 per tutte le disavventure affrontate, pur di arrivare a fine stagione. Per loro fortuna è arrivato il salvataggio da parte di Renault. Un voto sia per il sesto posto tra i Costruttori, insperato, sia per aver reagito ai momento più difficili. Lavorare con l’assillo dei giudici e dei sequestri non è certamente facile

SAUBER – 6 di affetto. Erano partiti bene, ma purtroppo si sono persi. Mai incisivi

MCLAREN – 4 forse più per colpa della Honda. Speriamo che l’inverno possa portate consigli, anche se la strada è certamente in salita

MANOR – NC hanno trovato gli stimoli per resistere. Essendoci solamente 10 team iscritti, anche loro si sono aggiudicati una fetta dei diritti televisivi per la prossima stagione

 

Tre motori a pilota? Minardi “Un bel vantaggio per Mercedes”

Per la Formula 1 questo è il momento apparentemente più silenzioso. I motori sono spenti e le squadre esterne in vacanza per ricaricare le batterie, ma nelle factory ferve il lavoro per progettare e realizzare le vetture 2016

I team stanno terminando la prima scocca con cui affronteranno i crash –test imposti dalla FIA per l’omologazione di tutte le componenti in vista dei primi test di fine febbraio” commenta Gian Carlo Minardi, interpellato da www.minardi.itDa una parte abbiamo una Mercedes che passa da una festa all’altra per celebrare al meglio il duplice successo, con l’altra faccia del Circus impegnata a recuperare il gap tecnico. Poi c’è Haas, new-enty che deve preparare tutto dalla A alla Z. Sono chiamati ad un grande sforzo poiché debuttare con un calendario di 21 appuntamenti non è facile” prosegue il manager faentino

La mente però è proiettata molto avanti nel tempo. Per il 2018 si parla di portare il numero delle Power Unit, per pilota, solamente a tre, con l’intento di contenere i costi “Per abbattere realmente i costi di queste motorizzazioni, le case costruttrici non dovrebbero dirottare i costi di sviluppo e progettazione sui clienti, ma investire direttamente loro. Arrivare a tre PU per pilota/stagione è una strada percorribile, anche se molto preoccupante. Mercedes, sia col suo team che coi clienti, è stata in grado di coprire l’intera stagione stando all’interno dei regolamenti, senza subire penalizzazione. Nessun altro costruttore ha raggiunto questo strabiliante risultante

Nella prossima stagione, gli osservati speciali sotto questo fronte saranno Honda e Renault “Mentre il costruttore transalpino sembra voler cambiare decimante passo con idee e progetti ben chiari e delineati, vedo più in salita il percorso dei giapponesi”. Renault, oltre che fornitore della Red Bull Racing, tornerà in prima linea come costruttore dopo l’acquisizione della Lotus “In aggiunta hanno acquistato know-how in giro con il chiaro intento di risalire la china. Più complicata mi pare la situazione in casa Honda. La parte elettrica è stato il vero tallone d’Achille. Mentre la Mercedes riesce a sfruttarla per oltre un minuto, i giapponesi stentano ad arrivare a 30” con gravi ripercussioni sul tempo. Lo si nota nel T2 e, soprattutto, T3. Su questo fronte le batterie McLaren non sono state all’altezza. Anche i giapponesi stanno facendo “shopping” in Europa” conclude Gian Carlo Minardi di ritorno dalla riunione ACI

F1 – Road to…. 2016: Pirelli annuncia le mescole

Coi motori spenti e i team impegnati nella realizzazione delle nuove monoposto, la Pirelli ha annunciato le mescole e i set obbligatori per i primi tre Gran Premio del Mondiale, che scatterà in Australia a Melbourne il 20 marzo per poi proseguire in Bahrain e Cina

Per i primi tre, dei ventuno appuntamenti inseriti in calendario, la casa milanese porterà le mescole Medium (bianco) Soft (giallo) e SuperSoft (rosso). Gli pneumatici assegnati per la gara sono Medium e Soft, mentre per la Q3 le SuperSoft

Alfa Romeo prepara il ritorno. Minardi “Sarebbe fantastico”

Le dichiarazione del Presidente Ferrari, Sergio Marchionne, durante la conferenza stampa di fine anno sul possibile ritorno alle competizioni del marchio Alfa Romeo non sono passate certamente inosservate, riaccendendo la passione dei tifosi.

Il “Biscione” ha un passato glorioso nel Motor-Sport, dal Mondiale di F1 al Turismo coi successi targati Nicola Larini nel DTM degli anni ’90 “Erano gli anni d’oro del Motor-Sport italiano, in cui il gruppo torinese era impegnato su tutti i fronti: dalla F1 con Ferrari, Rally e prototipi con Lancia e Turismo con Alfa Romeo, senza dimenticare Maseraticommenta Gian Carlo Minardi, interpellato da Minardi.it sul possibile ritorno alle competizioni “Sarebbe certamente fantastico e una notizia molto importante. Continuo a sostenere che lo Sport sia il miglior veicolo di promozione. Anche i giovani più “distratti” ricordano ancora oggi i successi della Lancia con la Delta nel mondiale Rally o i sigilli di Nicola Larini al volante della 155. Grazie a questi programmi, i nostri ragazzi trovavano poi uno sbocco verso il professionismo. I vari Larini, Nannini e Patrese sono frutto di quelle esperienze. Un ritorno alle competizioni dell’Alfa Romeo lo potrei leggere solamente in modo positivo

Nei mesi scorsi è stata lanciata l’ultima creatura, la Giulia, che entrerà sul mercato a partire dal 2016. Insieme alla Ferrari, il gruppo torinese sta conquistando la scena con Abarth, grazie alla partnership con la Formula 4, che ha visto il suo debutto mondiale proprio in Italia due anni fa, con un progetto made in Italy grazie al telaio Tatuus e alle gomme Pirelli “Come ACI siamo stati i primi al mondo a credere nel progetto FIA legato alla nuova Formula 4, dando vita ad un prodotto molto forte. Ad oggi la F4 è il campionato numericamente più importante e i dati per il 2016 sono strabilianti.  Abarth è un marchio che attira attenzione, tant’è che in Germania la F4 nazionale è l’unica competizione con un gruppo non tedesco. Dobbiamo esserne orgogliosi” conclude il manager faentino

 

Casco d’Oro per Gian Carlo Minardi

Sono veramente onorato di aver ricevuto questo prestigioso riconoscimento. Uno su tutti, voglio ringraziare il direttore di Autosprint Alberto Sabbatini” sono le prime parole di Gian Carlo Minardi, premiato col Casco d’Oro Autosprint  per la sua carriera e il suo impegno nel Motorsport col Minardi Team F1

Dopo aver accompagnato su questo palcoscenico tanti giovani piloti che hanno corso con me, sono contento di averlo ricevuto anche io, in un’occasione importante come il cinquantesimo anno e in mezzo a tanti nomi di spicco che hanno scritto veramente la storia dell’automobilismo come il Presidente Luca Cordero di Montezemolo, Mario Andretti e Marco Tronchetti Provera, insieme alle nuove leve come Luca Ghiotto, Antonio Giovinazzi, Riccardo Agostini” 

Con piacere vi segnaliamo anche il premio ad Alessandro Nannini, che proprio qualche giorno fa abbiamo incontrato per una piacevole chiacchierata

F1 – Le power-unit 2016

Il mosaico “propulsori 2016” è finalmente concluso. Red Bull Racing e Renault proseguiranno la loro collaborazione anche nella prossima stagione, anche le se le power-unit di Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat saranno marchiate Tag Heuer, nuovo partner soffiato alla McLaren. Per uno sponsor che arriva, un altro cambia aria. Infiniti non sarà più tittle sponsor del team diretto da Christian Horner.

La Scuderia Toro Rosso si prepara a riabbracciare i propulsori Ferrari 2015, dopo due anni di lontananza da Faenza e grazie alla deroga concessa dal Consiglio Mondiale della FIA. Gli uomini di Franz Tost si uniscono alla Sauber e alla new-entry Haas, prendendo il posto della piccola Manor passata sotto l’ala protettrice della Mercedes. Partnership confermata con la solida PU tedesca per Williams e Force India

Il 2016 vedrà il ritorno della Renault come costruttore, avendo rilevato la struttura di Enstone della Lotus F1 Team. Come dichiarato dalla stesso presidente Carlos Ghosn il Costruttore francese aveva solamente due strade: “abbandonare il Circus oppure tornare al 100% come costruttore” In casa McLaren, insieme a Honda sono pronti e cancellare un 2015 deludente sotto tutti gli aspetti. Dopo la visita alla factory di Woking Fernando Alonso ha dichiarato di essere fiducioso e di voler puntare al podio

Power Unit 2016:

MERCEDES – Mercedes, Williams, Force India, Manor

FERRARI – Ferrari, Sauber, Scuderia Toro Rosso, Haas

RENAULT – Renault, Red Bull Racing (marchiata Tag Heuer)

HONDA – McLaren

Gian Carlo Minardi “ACI Team Italia Velocità promosso”

Al Yas Marina Circuit non è calato solamente il sipario sul campionato del Mondiale di F1, ma è stato teatro anche dell’ultimo appuntamento per i campionati di Gp2 e Gp3 e della prima stagione dell’ACI Team Italia Velocità, coi suoi due alfieri Raffaele Marciello e Luca Ghiotto al volante delle vetture Trident.

Raffaele Marciello ha chiuso una stagione altalenante nel campionato propedeutico alla Formula 1 con un importante secondo posto in gara-1 ed un bottino complessivo di 110 punti, che gli sono valsi il settimo posto in classifica. Luca Ghiotto si è visto scivolare dalle mani il titolo GP3 proprio all’ultima gara dopo aver guidato la classifica per buona parte della stagione e cinque vittorie. Alla prima stagione completa, il 19enne di Arzignano ha saputo mettersi in evidenza dando vita ad un bel duello con Ocon, attirando su di sè l’attenzione dei Team Principal del Circus.

Come ACI Team Italia è stato un anno molto positivo con piloti che arrivano dalla filiera della Scuola Federale e in collaborazione con FDA. Sia Marciello che Ghiotto hanno saputo mettersi in evidenza nei rispettivi campionati. Se Raffaele ha chiuso una stagione non facile col secondo posto in gara-1, per Luca è arrivata la delusione per veder visto sfuggire il titolo proprio sul finale. Due/tre errori in partenza gli sono stati fatali, compromettendo una stagione che era stata decisamente a suo vantaggiocommenta Gian Carlo MinardiIn termini di vittorie (ben cinque) è stato superiore ad Ocon , che però ha dalla sua una costanza maggioreprosegue il manager faentinoNon voglio dimenticare il secondo posto di Antonio Giovinazzi nel FIA F3 European e la stagione di Antonio Fuoco, già in orbita Ferrari con FDA. Ora inizieremo a lavorare in ottica 2016 con l’obiettivo di valorizzare i giovani che arrivano dal kart, supportando chi vorrà fare il salto verso il professionismo

F1 – Gp Abu Dhabi: PAGELLE

E’ calato il sipario sul Mondiale e con Gian Carlo Minardi andiamo a dare i voti ai protagonisti del Gran Premio di Abu Dhabi

Nico Rosberg – 9 fine settimana perfetto che ha aspettato il momento opportuno per piazzare la sesta pole position consecutiva, chiudendo la stagione con una gara perfetto. Resto frastornato da questa metamorfosi di fine stagione. Per l’automobilismo sarebbe bellissimo avere una lotta in famiglia per tutta la stagione

Sergio Perez – 8 bisogna premiarlo in quanto ha avuto una maturazione importante nell’arco di tutta la stagione, lasciandosi dietro Nico Hulkengerg, considerato il pilota emergente di questa Force India. Ha portato il maggior numero di punti valorizzando se stesso e il suo team.

Kimi Raikkonen – 7 finalmente è riuscito a valorizzare quanto aveva a disposizione, senza fare cose stratosferiche e non commettendo gli errori delle ultime gare, chiudendo con un positivo terzo posto. Purtroppo non riesce a far fruttare al 100% la sua Ferrari, come riesce a fare invece Vettel

Daniel Ricciardo – 7 nonostante una macchina con diversi problemi è riuscito a chiudere al sesto posto

Romain Grosjean – 7 ha lottato con il coltello tra i denti chiudendo la sua avventura in Lotus. Anche lui, come Perez, ha dimostrato una crescita importante in ottica 2016

Jenson Button – 7 ha messo in difficoltà Alonso difendendo la sua posizione nonostante la sua McLaren

Sebastian Vettel – 5,5 partito ultimo ha chiuso al quarto posto, “imitando” Valentino Rossi, ma anche lui ha qualche colpa nel pasticcio del sabato.

Lewis Hamilton – 5 non capisco da dove derivi il suo nervosismo. Forse si è rilassato oppure soffre il compagno quando è in giornata

Fernando Alonso – 5 al di la delle sue capacità – come dimostra il terzo tempo segnato in gara – e i problemi della sua McLaren non deve lasciarsi andare a certe dichiarazioni e polemiche

Max Verstappen e Carlos Sainz – 5 li ho sempre difesi valorizzandone le prestazioni, ma in questa domenica non sono stati esenti da errori

Gian Carlo Minardi professore per un giorno alla DZ

Grazie al progetto “La storia della Ferrari, un’eccellenza italiana” la Fondazione Dino Zoli si è trasformata nell’aula per i ragazzi della scuola media Fiorini di Villanova.

Smessi i panni di team principal e talent-scout, Gian Carlo Minardi è salito in cattedra, al fianco dei padroni di casa Dino e Monica Zoli, per raccontare la storia della Ferrari Campione del Mondo con Michael Schumacher.

Questo appuntamento sarà il primo di una serie di attività che coinvolgeranno numerose discipline scolastiche fino all’uscita didattica che avverrà a Maranello e all’evento finale con un raduno Ferrari nel giardino della scuola. L’obiettivo del progetto è di far conoscere agli alunni, ed in maniera approfondita, la storia del ‘900 e le aziende del territorio romagnolo che, dal nulla, hanno legato indissolubilmente all’azienda più conosciuta al mondo la loro opera di imprenditori.

Un altro obiettivo fondamentale è di far comprendere alle generazioni future come solo dalla passione delle persone si può costruire qualcosa di impensabile all’inizio di un cammino professionale.

Tira e molla

Dopo aver risolto la questione con la Red Bull, che anche nella prossima stagione avrà le power-unit transalpine, per Renault prosegue un altro grattacapo. Da mesi ormai l’entourage francese è impegnato nell’acquisto del team Lotus, in forte difficoltà economica. Si attendevano comunicazioni ufficiali per questo fine settimana, che farà calare il sipario sul Mondiale di F1, ma stando agli ultimi rumors tutto è rimandato.

Con grande fatica la compagine di Gérard Lopez sta difendendo il sesto posto nel Costruttori, davanti alla Toro Rosso in ritardo di nove lunghezze, e la stagione. Dopo esser stata costretta a rinunciare all’hospitality in Giappone, anche ad Abu Dhabi il box è stato completato giusto in tempo per prendere parte alle prove libere.

Il nodo della questione dovrebbe essere il riconoscimenti dello status di team storico, che garantirebbe al costruttore un consistente supporto economico. E’ iniziato quindi un “braccio di ferro” tra il responsabile Renault Sportf F1, Cyril Abiteboul, e il patron della F1 Bernie Ecclestone. Una Renault che però non perde tempo poiché siamo sicuri che siano impegnati sul mercato per acquisire personale tecnico vincente e ad alto livello, per far crescere la power-unit  in vista del 2016

Siamo sicuri che questo silenzio e modo di agire faccia bene ad un ambiente già danneggiato dalla crisi economica e dal “fuggi-fuggi” degli appassionati?

Come dicevamo il prossimo anno la Red Bull avrà ancora i propulsori Renault, ma anche in questo caso non è arrivata nessuna comunicazione ufficiale. Solamente oggi Christian Horner ha ammesso l’esistenza di un contratto firmato tra le due parti. Per i cugini della Toro Rosso invece si apriranno le porte di Maranello, dopo due anni di lontananza.

F1 – Pace fatta

Dopo tante parole, dichiarazioni, lamentele e aver bussato a diverse porte, è stata firmata la “pace” tra Red Bull Racing e Renault, ponendo fine ad una telenovela che durava ormai da troppo tempo.

Anche nel 2016 la nuova creatura di Adrian Newey, affidata ai piedi e alle gesta di Daniel Ricciardo e Daniil Kvyat, sarà spinta dalla power-unit transalpina, anche se con molta probabilità la testata non sarà marchiata Renault Sport F1. Il via liberà sarebbe arrivato dallo stesso presidente del gruppo Renault Carlos Ghosn che proprio lo scorso settembre, durante il Salone di Francorforte, ne aveva sancito la fine della collaborazione.

C’è da credere che in questa occasione la Renault abbia voluto tutelarsi maggiormente con un contratto blindato (oltre che molto vantaggioso sul lato economico) nei confronti di future dichiarazioni e critiche da parte degli uomini di Horner che, in questa stagione e dopo anni di successi, non hanno certamente risparmiato.

Una soluzione inevitabile, soprattutto tutto aver trovato le porte sia a Maranello che Brackley sbarrate. L’annuncio dovrebbe arrivare questo fine settimana ad Abu Dhabi in occasione del Gran Premio che farà calare il sipario sulla stagione marchiata Mercedes

SCUDERIA TORO ROSSO
Il braccio di ferro tra Red Bull Racing e Renault ha visto come spettatori gli uomini della Toro Rosso, anche loro condizionati nei risultati in pista dalla PU Renault. Ad un gran premio dalla fine resta aperta la lotta con la Lotus-Mercedes per il sesto posto nel Costruttori, anche se il distacco di 9 punti rende l’impresa ardua, nonostante due “giovani tori” come Verstappen e Sainz jr.

Proprio i due figli d’arte potrebbero essere entrati nella trattative che ha riportato i propulsori Ferrari (versione 2015) a Faenza. Un ritorno al passato per la STR che per sette stagioni – dal 2007 al 2013 –  aveva ospitato il cuore pulsante di Maranello, anche se la prima monoposto ad avere un propulsore-clienti Ferrari è marchiata Minardi M191, affidata a Pierluigi Martini, Gianni Morbidelli e Roberto Moreno.

In casa Ferrari il contratto di Kimi Raikkonen è stato rinnovato ancora per una stagione, al fianco di Sebastian Vettel, e proprio Verstappen o Sainz Jr. potrebbero essere i predestinati a raccoglitore il testimone del finlandese a partire dalla stagione 2017

RENAULT
Ad Abu Dhabi è attesa anche l’ufficializzazione dell’acquisizione, da parte di Renault, del team Lotus. Per il costruttore transalpino sarebbe un ritorno ad Enstone, dopo aver venduto le sue strutture proprio alla scuderia di Gérard Lopez a fine 2011. La Renault prepara il ritorno nel Mondiale di F1 come Costruttore, oltre che fornitore di motori. Resta da capire se, già dalla prossima stagione, il team si presenterà in pista col nome Renault oppure avrà un anno di transazione come Lotus-Renault

 

F1 – Gp Brasile: PAGELLE

Insieme a Gian Carlo Minardi, diamo i voti al Gran Premio del Brasile, anche se non è facile fare le valutazioni in una gara così piatta.

Nico Rosberg – 8,5 pole position e vittoria. Inspiegabile questo suo risveglio. E’ uscito incredibilmente dal letargo, proprio quando il compagno ha vinto il mondiale. Seconda gara impeccabile. Mi viene quasi da pensare che all’interno della Mercedes, per quanto dicano, ci siano sempre state delle gerarchie. Diversamente dovrà farsi un esame di coscienza. Ha tenuto testa ad un Hamilton determinato a vincere, che ha segnato anche il giro più veloce della gara.

Max Verstappen – 8 ci ha fatto vedere tre sorpassi d’altri tempi. Ha tirato come un matto nonostante una macchina non al top, che regala molto agli avversari. Sono sei gare che va punti consecutivamente. Un risultato fantastico per un rookie

Sebastian Vettel – 8 ha tirato fuori il meglio dalla sua Ferrari con una gara fantastica, lasciando Raikkonen ad oltre 30”. E’ evidente che ci sta mettendo molto del suo. E’ in un momento favorevole, sia come morale che come prestazione in pista

Lewis Hamilton – 7 non mi è piaciuto il suo comportamento a fine gara. Certi atteggiamenti da “bimbo viziato” non li appoggio. Per tutta la gara ha comunque provato a prendere il compagno e a vincere la gara, segnando anche il giro più veloce.

Hulkenberg, Bottas, Grosjean – 7 ottima gara per tutti tre. Hanno ottimizzato le prestazioni. Hulkenberg è riuscito a tenere testa a Bottas, che si conferma al quarto posto nel mondiale nonostante un solo punto di vantaggio sul connazionale della Ferrari. Grosjean ha lottano portando a casa punti importanti nella lotta per il sesto posto contro la Toro Rosso, nonostante una Lotus con pochi svilupi.

Daniil Kvyat – 6,5 ancora una volta ha lottato con il compagno mettendolo in difficoltà. Insieme a Verstappen e Sainz sono i giovani più promettenti

Kimi Raikkonen – 6 solamente perché è arrivato a pieni punti. Faccio fatica a dargli di più