F1 | Da Melbourne gare più “silenziose”

A partire dal Gran Premio d’Australia sul cittadino di Melbourne, che inaugurerà la nuova stagione della Formula 1 il prossimo 18-20 marzo, le comunicazioni tra pilota-muretto saranno fortemente limitate.

A stabilirlo è la Federazione Internazionale dell’Automobile con la norma 20.1 del regolamento sportivo, con l’obiettivo di rendere le corse meno prevedibili, aumentando la sensibilità del pilota. Saranno consentite comunicazioni riguardanti la sicurezza, mentre diventano off-limits i contatti sui consumi di carburante, pneumatici e motore “Stiamo vivendo un momento particolare. Si ha l’impressione che non si abbiano le idee chiare e non ci sia la volontà di affrontare i problemi in modo unanime. Pertanto vengono proposti palliativi che vanno provati in pista” analizza il manager Gian Carlo Minardi ai microfoni di Minardi.it

A Melbourne dovrebbe esordire il nuovo format delle qualifiche con la “sedia rovente” ed eliminazioni, durante le tre sessioni, ogni novanta secondi “La Ferrari ha fatto notare che non era stato seguito un iter burocratico corretto per arrivare a modificare il format delle qualifiche. Pertanto la FIA si è attivata per ottenere il benestare del Working Group e F1 Commission e l’approvazione del Consiglio mondiale”

Mancano dieci giorni al via di un mondiale che si presenta con diverse incognite “Se da un lato abbiamo una Mercedes da battere e una Ferrari alle sue spalle, per alcuni team la situazione non è così facile. Sauber non ha ancora chiuso alcuni contratti di sponsorizzazione ed è in debito d’ossigeno. Nelle prime uscite la Force India ha dimostrato di potersi confermare come quarta-quinta forza del mondiale, ma anche qui i problemi di liquidità non mancano, purtroppo” conclude il manager faentino

F1 | Gian Carlo Minardi “Passo in avanti per prestazioni e affidabilità”

Come già successo nella prima-quattro giorni, la Ferrari chiude col miglior tempo l’ultima sessione di test collettivi sulla pista di Barcellona, inanellando nell’ultimo giorno 142 giri con Sebastian Vettel, portando quasi a 4000 i chilometri totali percorsi dalla SF16-H.

Dare un giudizio sulla qualità delle vetture non è cosa facile poiché non è dato sapere il quantitativo di benzina caricato a bordo o il programma giornaliero. Senza alcun dubbio la Mercedes resta la vettura da battere, soprattutto per i tantissimi chilometri coperti da Hamilton e Rosberg. Insieme hanno realizzato praticamente un’intera stagione di Formula 1 inanellando la bellezza di 6000 Km. Secondo posto per la Scuderia Toro Rosso che, nelle otto giornate, ha macinato oltre 4800 km con Verstappen e Sainz. 800 chilometri in meno per i cugini Red Bull (motorizzati Renault), Williams-Mercedes e per Ferrari. Poco più indietro Sauber, Force India e Renault. Terz’ultimo posto per McLaren-Honda (3250 km) che paga dazio nella sessione di febbraio superando di poco i 1100 Km. Nelle quattro giornate finali, Alonso e Button hanno recuperato il tempo perso mettendo insieme 448 giri (2085 km)

“Le due sessioni mettono in evidenza il bel salto in avanti compiuto dai team sul fronte dell’affidabilità. Anche le prestazioni sembrano essersi compattate, soprattutto a centro gruppo. La Mercedes resta la vettura di riferimento per tutti, con alle sue spalle una Ferrari pronta ad inserirsi sfruttando anche il nuovo sistema di qualifiche che scatterà da Melbourne (eliminazioni ogni 90 secondi durante le tre sessioni). La Power-Unit tedesca ha percorso insieme ai suoi quattro team la bellezza di oltre 15500 km” analizza Gian Carlo Minardi, che vede nella Toro Rosso la possibile sorpresa 2016 “Hanno coperto tantissimi chilometri dimostrando di aver raggiunto una buona affidabilità, che proprio l’anno scorso li aveva penalizzati sul fronte del risultato finale”

Chiudono la classifica la new-entry americana Haas e la Manor con 2295 e 1950 km complessivi “Rispetto alla passata stagione la Manor ha fatto tantissimi cambiamenti, sia sul fronte della Power Unit sia dei tecnici, che richiedono tempo. Il team Haas va certamente supportato e giustificato, poiché sarà chiamata a debuttare in un Mondiale lungo 21 GP con alle spalle solamente 8 giornate di test. I problemi emergono solamente girando in pista. Per loro è tutto completante nuovo e devono oliare i meccanismi”

F1 | Fornitura motori, Gian Carlo Minardi avverte “Pericolo Honda”

Mentre i team sono impegnati nell’ultima sessione di test collettivi sulla pista di Barcellona, in preparazione del primo Gran Premio stagionale in Australia, nel dietro le quinte si continua a lavorare per cambiare la Formula 1.

Oltre alle modifiche alle qualifiche proposte dalla F1 Commission e Strategy Group che dovrebbero entrare in gioco già da quest’anno, a partire dal Gran Premio di Spagna come annunciato direttamente da Bernie Ecclestone “Il nuovo software per le eliminazioni non sarà pronto prima di maggio” si parla anche dei nuovi regolamenti legati alle forniture delle Power-Unit da parte dei motori. La proposta si indirizzerebbe verso una fornitura minima di due team per ciascun motorista, con un massimo di tre clienti. Ad oggi il Circus conta quattro fornitori (Mercedes, Ferrari, Renault e Honda) e undici scuderie (Mercedes, Ferrari, Williams, Red Bull Racing, Force India, Renault, Scuderia Toro Rosso, Manor e la new-entry americana Haas)

Stando ai risultati emersi dalle prime quattro giornate di test, la Mercedes resta ancora la motorizzazione di punta, non solamente sotto il profilo dell’affidabilità (coi suoi 3800 km percorsi) ma anche per la potenza con 950 CV accrediti, contro i 930 CV di casa Ferrari, i 900 CV di Renault e gli 850 CV di casa Honda. Ad oggi i Campioni del Mondi foniscono quattro team (Mercedes, Williams, Force India e Manor), così come la Ferrari. Due scuderie per i transalpini, con Renault e Red Bull, e McLaren con Honda. Proprio gli occhi sono puntati verso i giapponesi, chiamati ad un duro compito dopo un 2015 disastroso e il cambio al vertice

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GIAN CARLO MINARDI “Qualora le difficoltà dovessero proseguire anche quest’anno, Honda potrebbe decidere di ritirasi. A nessuno piace perdere per un periodo troppo lungo. Da quello che ho sentito, i giapponesi avrebbero problemi anche sulla lubrificazione del basamento. In aggiunta il cambio al vertice a stagione iniziata non è un buon segnale. Le nuove regole obbligherebbero ciascun motorista a fornire da due a tre team. In caso di un clamoroso dietro-front ecco che verrebbero a mancare le forniture. Sarebbe il caso di guardarsi attorno per far entrare un nuovo costruttore affidabile” prosegue il manager faentino interpellato da www.minardi.it “Dalla Spagna arrivano voci di un Fernando Alonso nervoso e preoccupato”

 

F1 | Sedia rovente. Nuovo format delle qualifiche

F1 Commission e Strategy Group hanno disegnato il nuovo format delle qualifiche che determinerà la griglia di partenza dei Gran Premi del mondiale di Formula 1. Resta confermato la sessione da un’ora, suddivisa in tre parti (Q1-Q2-Q3) rispettivamente da 16’, 15’ e 14’ ma a cambiare radicalmente sarà la metodologia di eliminazione e l’assegnazione della pole-position. Nel Circus potrebbe fare il suo ingresso la “sedia rovente”

La prima eliminazione avverrà dopo i primi 7’ della Q1, a cui faranno seguito le ulteriori eliminazioni ogni 90 secondi. Dopo questa prima fase solamente 15 piloti passeranno al turno successivo. In Q2 il pilota più lento sarà richiamato ai box dopo i primi 6 minuti e solamente gli 8 driver più veloci accederanno alla fase finale Q3, con le eliminazioni che avranno inizio dopo 5’ per susseguirsi ogni 90 secondi. I due migliori piloti si giocheranno la pole-position nell’ultimo minuto e mezzo.

L’obiettivo è quello di creare scompiglio in griglia, provando a rendere le gare meno prevedibili. La decisione dovrà essere approvata in modo definitiva del Consiglio Mondiale del Motorsport il 4 marzo.

GIAN CARLO MINARDI: “E’ qualcosa di nuovo che va certamente provato, ma l’idea non mi convince poiché non credo possa cambiare in modo drastico le carte in gioco. In Q3, visto il poco tempo, potrebbero esserci errori da parte degli strateghi, ma non mi aspetto stravolgimenti nello spettacolo. Per di più potrebbe essere di difficile lettura per il pubblico presente sugli spalti“

BERNIE ECCLESTONE ha già annunciato che il nuovo sistema potrà essere operativo non prima del Gran Premio di Spagna “Non siamo ancora pronti con il software. Pertanto il Mondiale inizierà con le qualifiche che già conosciamo. Non è proprio il format che mi sarebbe piaciuto vedere, ma almeno rimescola le carte rendendo più imprevedibile la griglia. Avrei preferito pensare a delle penalizzazioni”

Non sarebbe stato meglio annunciare il nuovo format, una volta pronto il software?

F1 | Test Barcellona: Bell’inizio per Ferrari, primi malumori in McLaren

E’ tramontato il sole anche sulla quarta giornata di test a Barcellona, mandando in archivio la prima delle due sessioni di test collettivi in preparazione della gara di debutto a Melbourne. Difficile fare delle previsioni. Quello che salta subito all’occhio, leggendo i dati, è l’affidabilità Mercedes, ma anche il bel passo in avanti della Ferrari con la SF16-H.

Interpellato da www.Minardi.it , Gian Carlo Minardi ha commentato la prima uscita del Circus potendo l’attenzione sia sulla W07 ma anche sulla Ferrari e Force India, nonostante le difficoltà economica di quest’ultima. Primi malumori in casa McLaren-Honda

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F1 | Gian Carlo Minardi “Bene Ferrari, Mercedes sempre al top”

I primi due giorni di test a Barcellona ci hanno già dato già un bel segnale sul potenziale dei campioni del mondo. Hamilton e Rosberg sono riusciti ad inanellare oltre 320 passaggi senza accusare problemi. Alle loro spalle un’interessante Ferrari, con Sebastian Vettel che ha guidato la classifica con la sua SF16-H.

Abbiamo voluto sentire il parere autorevole di Gian Carlo Minardi “Le prime due giornate hanno dimostrato ancora una volta tutta la supremazia Mercedes, soprattutto in termini di Affidabilità. Hamilton e Rosberg hanno completato rispettivamente 156 e 172 tornate senza accusare problemi. Stando a quanto si sente dal circuito, chi ha fatto le prove coi fonometri, parla di un ampio divario in termini di potenza tra divario la Power-Unit tedesca e quella transalpina” analizza il manager faentino “Stando così le cose, ancora una volta, la Red Bull è stata in grado di realizzare un ottimo telaio”

La SF16-H sembra essere nata bene e rappresentare un nuovo corso rispetto alla monoposto 2015 “Nell’inverno la Ferrari ha compiuto un bel passo in avanti, ma è presto per stabilire il divario, poiché ho l’impressione che in Mercedes stiano girando prettamente in configurazione da gara. Mercedes e Ferrari sono un passo avanti gli altri” conclude Minardi

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Gian Carlo Minardi “Mi piace questa F1-Social”

Williams e Ferrari hanno scelto l’approccio del web per presentare le nuove vetture 2016, così come la Red Bull che ha mostrato, per il momento, solamente la nuova livrea che vestirà le monoposto affidate a Ricciardo e Kvjat. Più tradizionale il ritorno nel mondiale in qualità di Costruttore per Renault che, oltre ad annunciare il suo organigramma, ha svelato una livrea “all black” destinata a subire importanti modifiche cromatiche.

Una Formula 1 sempre più Social, che prova ad avvicinarsi al nuovo linguaggio dei giovani e giovanissimi “La F1 deve essere in grado di correre veloce non solo sui circuiti, ma anche con le notizie e le immagini. Le presentazione di questi giorni sono un primo passo di avvicinamento verso le esigenze dei giovani, che si appoggiano sempre più spesso ai social network per ottenere in modo immediato le notizie” commenta Gian Carlo Minardi “Proprio per questo motivo i team effettuano due o tre step di presentazioni, prima di arrivare alla versione definitiva partendo dalla livrea” come nel caso di Red Bull e Renault “In questo modo conquistano milioni di visite garantendo agli sponsor un’ampia visibilità. Sul fronte della spesa, è anche un bel risparmio”

Il web permette di abbattere distanze e confini “I giornalisti non devono neanche più spostarsi dai loro uffici e molte più persone possono avere a disposizione le cartelle stampa, garantendo una maggiore divulgazione attraverso siti e blog personali” Minardi legge anche un altro aspetto positivo “Non dimentichiamoci che tra l’ultima gara dell’anno e la nuova stagione passano solamente quattro mesi. Questo nuovo modo di operare permette ai team di sfruttare al massimo il tempo per sviluppare e preparare la macchina” conclude l’imprenditore faentino “Non mi dispiace questo approccio e questa metodologia di fare informazione”

Renault conferma le indiscrezioni su Alonso

Gli Champs Elysées di Parigi sono stati il suggestivo scenario scelto dalla Renault per inaugurare il nuovo corso nel Mondiale di Formula 1.

La nuova RS16 sarà affidata alla giovane coppia Kevin Magnussen e Jolyon Palmer con Esteban Ocon, vincitore dei titoli del FIA European F3 e GP3 Series nel 2014 e 2015, nel ruolo di terzo pilota e tester. Proprio negli ultimi giorni in danese ex-McLaren è stato scelto per sostituire Pastor Maldonado, “orfano” del sostegno della compagnia petrolifera di stato PDVSA, tornando così nel Circus da pilota ufficiale dopo un anno

La presentazione è stata anche l’occasione per parlare dei programmi futuri del team e Carlos Ghosn ha confermato le indiscrezioni su Fernando Alonso, già anticipate da Gian Carlo Minardi alle colonne di www.minardi.it nel mese di dicembre “Mi piacerebbe sicuramente firmare con Fernando Alonso. Durante i nostri anni in Formula 1 abbiamo lavorato e conosciuto molti piloti e Fernando e uno dei migliori”

Nel 2005 e 2006 lo spagnolo ha regalato gli ultimi due titoli alla casa francese, obiettivo poi mancato nel 2008 e 2009 in occasione del suo ritorno ad Enstone, prima di passare nelle fila di Maranello  e Woking. Fernando è reduce da una stagione disastrosa con la McLaren-Honda e il 2016 sarà l’anno della verità.

La nuova livrea “all black”, con qualche richiamo al giallo, ha certamente stupito, ma da quello che si apprende quasi certamente sarà cambiata in vista del Gran Premio d’Australia. Anche la vettura mostrata è solamente una showcar realizzata sul telaio 2015. La RS16 sarà visibile solamente in occasione dei primi test di Barcellona

Mark Webber, un sogno chiamato Le Mans

Fresco del titolo World Endurance Championship al volante della Porsche 919 Hybrid LMP1, nell’intervista rilasciata ai microfoni di www.minardi.it, Mark Webber ci ha anticipato gli obiettivi 2016 con la casa di Stoccarda mettendo in prima linea la conquista della 24 Ore di Le Mans, sfuggita la scorsa stagione.

“Le Mans è un evento speciale e l’atmosfera è unica. salire sul podio davanti a migliaia di appassionati è un’esperienza pazzesca. E’ una lunga e intensa settimana e la gara è incredibilmente difficile da preparare. Sarebbe molto bello vincerla quest’anno. E’ una sfida enorme e un bel fiore all’occhiello per la mia carriera, visto che l’età avanza  e non avrò ancora molto occasione” ci raccontava l’australiano. La carriera di Mark era iniziata nel 2002, al volante del Minardi Team. Fin dalla prima gara di Melbourne, davanti al pubblico di casa, era riuscito a mettersi in evidenza portando la sua PS02 al quinto posto regalando alla scuderia faentina due punti mondiali preziosi “La parentesi nel Minardi Team è stato un periodo speciale per la mia carriera. Abbiamo ottenuto  buoni risultati e mi è piaciuto lottare con team più blasonati. Gian Carlo mi ha sempre dato buoni consigli”

Il cammino in Formula 1 è proseguito ininterrottamente sino al 2013 passando per Jaguar, Williams e Red Bull con un totale di 217 gran premi e 9 vittorie, 42 podi, 13 pole position e 19 giri veloci in gara. “Rispetto a quanto succede in Formula 1, l’atmosfera nel WEC è più rilassata. I piloti lavorano verso il medesimo obiettivo e con gli ingegneri c’è un grande scambio di informazioni. La rivalità vissuta nel Circus, qui è inesistente” sottolinea Webber riferendosi in particolar modo alla stagione 2013 e alla lotta col compagno Vettel. Si sofferma poi sulle differenze tra le due vetture “Il passaggio alla Porsche 919 Hybrid ha richiesto processo di adattamento graduato, soprattutto nei primi mesi. Le LMP1 sono vetture più pesanti, ma al tempo stesso molto veloci. La sfida più importante è stata la condivisione dell’abitacolo con altri piloti. Bisogna arrivare a dei compromessi sulla posizione del sedile o della pedaliera, e sul set-up”

La nuova stagione scatterà il 17 aprile con la 6 Ore di Silverstone, il primo dei nove appuntamento del FIA WEC, per proseguire a Spa-Francorchamps, Le Mans,  Nurburgring,  Città del Messico, Austin, Fiji, Shanghai e Bahrain “L’anno scorso la vittoria in Germania è stata la chiave di volta. A febbraio inizieremo i test con al vettura nuova, che sarà un’evoluzione. Partendo da una buona base tecnica gli ingegneri si sono concentrati in altri settori come sospensioni, peso ed efficienza aerodinamica,” conclude il driver australiano “Far parte del programma Porsche LMP1 è molto gratificante. Mi piacerebbe confrontarmi in pista con Ferrari e BMW”

WEC – Mark Webber chiama Ferrari e BMW tra le LMP1. Intervista esclusiva

Fresco del Titolo Mondiale Endurance WEC al volante della Porsche 919 Hybrid, anche la carriera di Mark Webber è partita da Faenza. Era il 2002 quando l’australiano faceva il suo debutto nel Circus al volante della PS02 con un esaltante quinto posto. In un’intervista esclusiva rilasciata alle colonne di www.minardi.it, Mark ha ripercorso la sua stagione col Minardi Team, la vittoria dell’anno scorso e gli obiettivi per il 2016

Complimenti per il titolo di Campione del Mondo Endurance con Porsche. Un ritorno alle gare endurance straordinario. In quale momento della stagione, hai capito di poter vincere il mondiale?
Dopo aver ottenuto dei risultati incoraggianti nella parte finale del 2014, durante la gara di Silverstone che ha aperto il nostro 2015 non eravamo del tutto a posto. Per questo abbiamo lavorato duramente per migliorare la nostra 919 in tutti i settori, dimostrando di aver raggiunto una buona affidabilità proprio a Le Mans. In Germania è arrivata la prima vittoria. A quel punto abbiamo iniziato a capire di essere sulla strada giusta per il titolo

Facciamo un passo indietro. Nel 2002 hai debuttato nel Mondiale di Formula 1 con un fantastico 5° posto. Ci racconti quel week-end e la soddisfazione dei primi punti alla prima gara?
E’ stato un periodo speciale per la mia carriera. Conquistare i primi due punti, al debutto in Formula 1 e davanti al pubblico di casa. Ricordo ancora le parole che mi disse Stoddy (Paul Stoddart  ndr) “Senti amico, per me sarebbe un sogno portare questa macchina in fondo alla gara” Dopo la partenza ci fu un incidente  alla prima curva e, anche se ero riuscito a passare, la mia macchina aveva riportato qualche danno. Nonostante tutto siamo arrivati fino alla bandiera a scacchi, in quinta posizione. Risultato incredibile. La reazione del pubblico è stata incredibile. Un modo speciale per iniziare la mia carriera in Formula 1

Quando  è avvenuto il primo incontro con il Minardi Team F1?
A fine gennaio 2002. Era la prima volta che visitato la factory di un team italiano. Ero veramente contento poiché stavo diventando un pilota di F1

Dopo la Minardi, sei passato in Jaguar, Williams e Red Bull. Cosa ti ha insegnato l’esperienza di Faenza?
Sicuramente la sua tenacia, nonostante un budgtes molto ristretto. All’interno del team tutti lavoravano alacremente per preparare al meglio le vetture. Nella stagione abbiamo conquistato buoni risultati e mi sono divertito a correre contro team più blasonati.

Hai un ricordo particolare legato a Gian Carlo Minardi?
Gian Carlo è una persona con una grandissima passione per questo sport. Tutti i valori del team arrivavano da lui. C’era una grandissima voglia di far bene e per i piloti ha fatto un lavoro molto importante. Anche se il suo inglese non era buono, così come il mio italiano, mi dava sempre consigli. Ho sempre avuto un buon rapporto con lui

Torniamo al WEC. Hai dovuto cambiare il tuo stile di guida e il tuo approccio alla gara per adattarlo alla Porsche 919 LMP1?
Il passaggio dalla F1 al WEC ha richiesto un grande processo di adattamento, soprattutto nei primi mesi. Dover condividere la vettura con altri piloti era una sfida nuova per me. Bisogna sicuramente arrivare a compromessi sulla posizione del sedile o della pedaliera, e sul set-up in base a ciascun stile di guida.  Un qualcosa di nuovo a cui bisogna adeguarsi gradualmente. Il periodo in Formula 1 da pilota “individuale” mi è piaciuto molto, ma in questa fase della carriera è stimolante condividere le sensazioni coi compagni e con gli ingegneri, per raggiungere il massimo risultato tutti insieme. Le LMP1 sono molto più pesanti rispetto ad una monoposto e anche la posizione di guida è diversa. Tuttavia sono molto piacevoli da guidare, le velocità sono elevate e la costanza è la vera chiave. In queste categorie, come pilota, bisogna essere estremamente versatili adattandosi alle varie circostanze, come guidare alle 3.00 del mattino oppure cambiare la strategia facendo un triplo stint.

Hai sfiorato anche il successo nella 24Ore di Le Mans. Qual è stato il momento più significativo dello stagione?
Le Mans è un evento speciale. E’ una lunga e intensa settimana e la gara è incredibilmente difficile da preparare.  Il team è chiamato ad uno sforzo importante.  La vettura n.18 ha accusato un problema , mentre le n.17 e 19 si sono dimostrate solide. L’atmosfera è unica e salire sul podio davanti a migliaia di appassionati è un’esperienza irreale. Aver vinto il Campionato del Mondo Endurance all’ultima gara in Bahrain è stato il momento migliore della stagione. Risultato incredibile anche per Porsche che, al secondo anno nel WEC, si è aggiudicata il titolo Costruttori. Sono orgoglioso di aver vinto il Titolo di Campione del Mondo con uno dei marchi più prestigiosi

Com’è l’atmosfera nel Mondiale FIA WEC rispetto alla Formula 1?
C’è un’atmosfera molto accogliente nel paddock e i costruttori hanno un grande rispetto l’uno dell’altro. All’interno del team poi tutti lavorano per lo stesso obiettivo, ovvero portare le due vetture più in alto possibile. Completamente diverso rispetto a quanto succede in F1. Le comunicazioni tra le due vetture sono aperte e c’è un grande scambio di informazioni tra piloti e ingegneri. La rivalità all’interno del team conosciuta in F1 è praticamente inesistente. Tutti lavorano verso un’unica direzione.

A Silverstone, il 17 aprile, partirà il WEC. Hai già visto e provato la nuova Porsche? Su cosa state lavorando per migliorare una vettura che si è già dimostrata velocissima e affidabile?
Non ho ancora visto la vettura 2016, poiché inizieremo i test a febbraio. Sarà un’evoluzione di quella dell’anno scorso poiché partiamo da una buona base tecnica che ci permette di concentrare gli sforzi in altri settori, come l’efficienza aerodinamica, sospensioni, peso ecc

Quale altro costruttore ti piacerebbe vedere correre in LMP1?
Ferrari e BMW. Ferrari perché da sempre costruisce auto sportive e BMW perchè potrebbe mettere in risalto le sue tecnologie volte al futuro. Sarebbe fantastico avere entrambi  e poter competere con loro in LMP1.

Dopo aver corso con successo in Formula 1 e vinto il Mondiale piloti Endurance, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Sarebbe molto bello vincere la 24 Ore di Le Mans. E’ una sfida enorme e un bel fiore all’occhiello per la mia carriera, visto che l’età avanza. Correre mi diverte ancora molto e far parte del programma Porsche LMP1 è molto gratificante.

L’Italia c’è!

Anche se nel 2016 in Formula 1 l’Italia non sarà presente coi suoi piloti, a livello internazionale la situazione è molto diversa, con cinque alfieri, già al momento confermati, nei tre campionati più importanti: GP2 Series, GP3 Series e FIA Europenan F3.

Una segnale forte che dimostra quanto il “bel paese” sia ancora in grado di preparare e far crescere i suoi ragazzi “E’ il frutto anche del lavoro della Federazione degli ultimi anni e la dimostrazione che l’Italia non ha niente da invidiare alle altre nazioni” commenta Gian Carlo Minardi “Per arrivare in Formula 1, purtroppo, oltre le qualità tecniche dei piloti, occorrono budget economici elevati e servirebbe un team minore pronto a scommettere e scovare i piloti più talentuosi. Come Federazione stiamo lavorando per aiutare, almeno in parte, i nostri ragazzi anche sul lato economico attraverso borse di studio” prosegue il manager faentino “L’anno scorso è partito il progetto ACI Team Italia, che proseguirà anche quest’anno. Non è una consolazione, ma la situazione non è migliore fuori dai nostri confini. Stoffel Vandoorne, autore di un’ottima stagione in GP2, in questi gironi impegnato nei test Pirelli al Paul Ricard con la McLaren, ha dichiarato di non esser sicuro di entrare nel mondiale neanche nel 2017”

Antonio Giovinazzi e Raffaelo Marciello saranno presenti in GP2 Series rispettivamente coi colori di Prema e Russian Time. Se per Marciello il 2016 dovrà essere l’anno del riscatto dopo una stagione complicata, per Giovinazzi sarà l’esordio nell’anticamera della F1 dopo la positiva stagione nel FIA European F3 e il successo nel Master F3 “Mi ha fatto molto piacere leggere l’annuncio di Prema per Giovinazzi, anche se sono un po’ amareggiato poiché già 4 anni fa avevo caldeggiato la candidatura di Antonio a Team e organizzazioni importanti, quando lo vidi a Imola, all’età di 16 anni e mi fece una ottima impressione.”

Dopo l’ottavo posto conquistato l’anno scorso, Antonio Fuoco sarà nuovamente al via nella GP3 Series con il team Trident, mentre è in fase di definizione il programma di Luca Ghiotto, vice campione GP3 Series. Il pilota veneto avrebbe piacere di firmare il suo debutto in GP2, prossima Formula 2, ma potrebbe restare ancora una stagione in GP3 con l’obiettivo di vincere il titolo. Sul fronte FIA European F3, Alessio Lorandi proseguirà la sua crescita “Sarà driver del Team Carlin, uno dei top team del campionato. Anche lui arriva dal kart e al primo anno in F3 ha fatto molto bene nonostante la giovanissima età”

Gian Carlo Minardi “Manor chiamata ad uno sforzo importante”

Sul circuito del Paul Ricard, in occasione dei test Pirelli dedicati alle nuove gomme rain, Ferrari, Red Bull e McLaren hanno aperto la stagione 2016 in attesa del primo test collettivo ufficiale in programma tra poco meno di un mese in terra spagnola.

Vettel, Raikkonen, Ricciardo e Kvyat si sono smezzati il lavoro in casa Ferrari e Red Bull, mentre Vandoorne si è calato nell’abitacolo di una McLaren ancora alle prese con problemi alla power-unit ed elettronici “Giorno dopo giorno ci avviciniamo al primo appuntamento ufficiale, coi team impegnati a superari i crash test ed ultimare le verifiche in galleria. Ferrari, Red Bull e McLaren hanno iniziato a togliere un po’ di “ruggine” prendendo parte ai test Pirelli” commenta Gian Carlo Minardi, raggiunto dai microfoni di www.minardi.it “Bisogna considerare che la pista è stata bagnata in modo costante, mentre l’intensità della pioggia è variabile. I primi due giorni di test in casa McLaren sono stati condizionati ancora da problemi di affidabilità, a dimostrazione che qualcosa continua a non funzionare” Si preannuncia una stagione interessante che ci consegnerà undici team in griglia di partenza, grazie alla new entry Haas. In una Formula 1 molto silenziosa la Manor Racing è riuscita a ritagliarsi una buona fetta di visibilità grazie agli annunci degli ex-ferraristi Tombazis e Fry “E’ la dimostrazione che da quest’anno non basterà più fare presenza per entrare nella top ten dei costruttori. L’arrivo di Haas costringe il team di Banbury  ad investire poiché il solo motore Mercedes non sarà sufficiente a fare il salto in avanti. Una situazione che conosco fin troppo bene poiché, salvo gli ultimi anni, abbiamo sempre dovuto lottare con sviluppi costanti per poterci aggiudicare i diritti televisivi”

Per il mese di febbraio sono attese comunicazioni ufficiali in casa Renault, che dovrebbero portare Alain Prost sul muretto, come già anticipato da Gian Carlo Minardi negli ultimi giorni dell’anno.

E’ il momento delle azioni concrete

E’ inutile nascondersi dietro un dito. La Formula 1 si trova in un momento di confusione e instabilità, tra sponsor che scappano insieme agli appassionati e conti che difficilmente tornano. Ogni giorno leggiamo tutto e il contrario di tutto.  Sentiamo sempre più spesso la frase “riduzioni dei costi” ma in concreto, alla fine, c’è ben poco.

Strategy Group e F1Commission fanno fatica a prendere delle decisioni importanti, che possano dare una svolta. Siamo di fronte ad una situazione economica non facile, tra crisi petrolifera, aziende che orientano gli investimenti verso orizzonti meno costosi, recessioni negli investimenti televisivi e scandali come per Volkswagen e Renault. Anche FCA però non è in un momento facile, essendo davanti a scadenze importanti.

C’è tanta carne al fuoco, ma sarebbe ora di concludere con proposte serie e professionali. In questo momento si sta giocando una partita sui motori, ma ho l’impressine che i team inglesi vogliano dirottare l’interesse verso il loro punto di forza maggiore: l’aerodinamica attraverso cambiamenti radicali. A Ginevra intanto si è raggiunta l’intesa per proseguire con le Power-Unit fino al 2020 con l’intento di abbassare i costi fissando un prezzo per la fornitura, attraverso la standardizzazione di alcune componenti e blocco dello sviluppo. Spendere oltre 20 milioni solo per il propulsore lo trovo veramente ingestibile e sarebbe impossibile proseguire su questa strada.

Sul fronte dello spettacolo, i team avrebbero chiesto ai commissari di essere più clementi coi piloti. Sono contento di non essere l’unico ad aver posto l’attenzione su questo aspetto, soprattutto durante l’ultima stagione. La Formula 1 è diventata grande proprio grazie ai duelli. Diventa però importante avere sempre gli stessi giudici, in tutti i gran premi.

Con un sorriso in più, ci prepariamo a vivere e seguire da vicino un’altra intensa stagione di Formula 1 … e che vinca il migliore.