F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI: “MONZA CROCEVIA DEL MONDIALE. MERCEDES CHIAMATA A RISPONDERE ALLA MCLAREN”

GP Italia F1 – Archivio Minardi Team

Il Mondiale di Formula 1 arriva a Monza per uno degli appuntamenti più attesi e affascinanti dell’intera stagione. Il Gran Premio d’Italia rappresenta sempre qualcosa di speciale, ma quest’anno assume un significato ancora maggiore per gli equilibri che stanno caratterizzando il campionato e per la presenza di Andrea Kimi Antonelli da leader della classifica iridata.

Monza è una pista unica, completamente differente da Zandvoort. È il Tempio della Velocità, un circuito nel quale efficienza aerodinamica, potenza della power unit, velocità sul dritto e stabilità in frenata diventano fondamentali. Le monoposto correranno con configurazioni aerodinamiche a bassissimo carico e sarà particolarmente importante trovare il giusto compromesso per essere veloci sui lunghi rettilinei senza penalizzare eccessivamente la vettura nelle varianti e nelle curve veloci.

Sarà interessante anche la gestione dell’energia. I lunghi rettilinei di Monza rappresentano una sfida importante per le power unit di nuova generazione e sarà fondamentale trovare il corretto equilibrio tra recupero e utilizzo dell’energia elettrica. Le simulazioni indicano inoltre tempi sul giro sensibilmente più veloci rispetto alla passata stagione e questo rappresenterà un ulteriore elemento di interesse.

Dopo quanto visto a Zandvoort, uno dei temi principali del fine settimana sarà la risposta della Mercedes alla crescita della McLaren. Lando Norris arriva a Monza forte di due vittorie consecutive e la squadra di Woking ha compiuto passi importanti nelle ultime gare, riuscendo a trasformare gli sviluppi tecnici in prestazioni e risultati.

Mercedes resta una vettura estremamente competitiva, come dimostrano il secondo e terzo posto conquistati in Olanda da Antonelli e Russell, ma in questo momento è chiamata a reagire. Proprio a Monza sono attesi aggiornamenti importanti e sarà interessante valutarne immediatamente l’efficacia su una pista dalle caratteristiche completamente differenti rispetto a Zandvoort.

Per Andrea Kimi Antonelli sarà inevitabilmente un fine settimana particolare. Arriva al Gran Premio di casa da leader del Mondiale e davanti al pubblico italiano, ma dovrà fare i conti con la penalità in griglia legata all’introduzione di nuove componenti della power unit.

È una scelta strategica da parte della Mercedes. Siamo entrati nella fase del campionato nella quale diventa fondamentale anche la gestione delle componenti e delle eventuali penalità, e Monza, grazie alle caratteristiche del tracciato e alle maggiori possibilità di sorpasso, può rappresentare una delle piste più adatte per limitarne le conseguenze.

Per Kimi sarà quindi importante costruire un fine settimana senza errori. Finora ha dimostrato una grande capacità di leggere le gare, gestire gli pneumatici e interpretare le diverse situazioni. Proprio queste qualità potranno diventare fondamentali domenica per recuperare terreno e portare a casa punti importanti in ottica Mondiale. Attenzione alla prima curva!

Ferrari arriva invece davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di essere protagonista. Nelle ultime gare abbiamo visto segnali positivi, alternati però a fine settimana nei quali non è riuscita a raccogliere quanto avrebbe potuto. Monza rappresenterà quindi un altro banco di prova importante per capire il reale livello della vettura e la capacità della Scuderia di inserirsi nella lotta tra Mercedes e McLaren; a tal proposito sembra che anche loro portino sviluppi importanti in particolare legati alla power unit.

Grande attenzione naturalmente anche alla Red Bull. Il Gran Premio d’Olanda di Max Verstappen è terminato praticamente subito, ma il quattro volte campione del mondo resta un pilota capace di fare la differenza anche quando la vettura non sembra essere nelle condizioni migliori. Monza sarà un banco di prova interessante anche per valutare l’efficienza della Red Bull sui lunghi rettilinei.

Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto C3, C4 e C5 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Tutte e tre le mescole potrebbero trovare spazio durante la gara; molto dipenderà dalle temperature, sia d’aria che asfalto.

La strategia sulla carta dovrebbe orientarsi verso una sola sosta, considerando anche il tempo perso percorrendo la pit lane di Monza. Molto dipenderà però  dalla gestione del surriscaldamento, in particolare sull’asse posteriore, maggiormente sollecitato in fase di trazione.

Proprio la gestione delle gomme posteriori potrebbe rappresentare uno degli aspetti tecnici più interessanti del weekend. Le forti accelerazioni in uscita dalle varianti, unite alla potenza disponibile, richiederanno particolare attenzione, mentre stabilità in frenata e trazione saranno fondamentali per costruire un giro competitivo.

Siamo ormai entrati nella fase del campionato nella quale non conterà soltanto avere la macchina più veloce. Saranno determinanti gli sviluppi tecnici, l’affidabilità, la gestione delle componenti della power unit (qui l’acceleratore sarà a fondo per il 75% del percorso) e delle conseguenti penalità, oltre naturalmente alle strategie. All’interno delle squadre inizieranno inoltre a delinearsi sempre più chiaramente le gerarchie in funzione della lotta per il Mondiale.

Attenzione anche per gli altri giovani italiani impegnati nelle categorie propedeutiche. In Formula 2, Gabriele Minì arriva all’appuntamento di casa da secondo in campionato e dopo una stagione che lo ha visto costantemente tra i protagonisti. Sarà un fine settimana importante nella corsa al titolo e mi aspetto che possa essere ancora una volta nelle posizioni di vertice. In Formula 3 saranno invece tre gli italiani al via: Brando Badoer, attualmente quinto in campionato, Matteo De Palo e Nicola Lacorte. Sarà interessante seguirli davanti al pubblico di casa in un fine settimana che assume un significato particolare per tutto il nostro movimento.

Gian Carlo Minardi