F1 | GP MADRID, GIAN CARLO MINARDI: “UNA PISTA TUTTA DA SCOPRIRE. FERRARI CHIAMATA AL RISCATTO”
Archiviato lo straordinario fine settimana di Monza, impreziosito dalla splendida e storica vittoria di Andrea Kimi Antonelli, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. La Formula 1 arriva a Madrid, che farà il suo esordio nel calendario mondiale con un circuito completamente nuovo e tutto da scoprire.
Sarà una sfida inedita per squadre e piloti. Non esistono riferimenti raccolti durante precedenti Gran Premi e, proprio per questo, il lavoro svolto al simulatore assumerà un’importanza ancora maggiore. Fin dalle prime prove libere sarà fondamentale verificare la corrispondenza tra le simulazioni e il comportamento reale delle monoposto, trovando rapidamente i giusti riferimenti e la migliore messa a punto.
Il Madring è un circuito semipermanente di circa 5,4 chilometri e 22 curve, che alterna tratti cittadini a sezioni realizzate appositamente. Sulla carta presenta caratteristiche molto differenti tra loro, con curve veloci, staccate importanti e variazioni altimetriche. Le velocità massime previste potrebbero raggiungere i 340 km/h.
Uno degli elementi più caratteristici sarà certamente “La Monumental”, la lunga curva 12 sopraelevata, con un’inclinazione che raggiunge il 24%. Sarà interessante capire quale interpretazione aerodinamica sceglieranno le squadre e quanto sarà difficile trovare il giusto compromesso tra velocità sul dritto, stabilità in frenata e carico necessario nei tratti più guidati.
Su una pista completamente nuova, la capacità di adattamento dei piloti e la velocità degli ingegneri nell’interpretare i dati raccolti durante le prime sessioni potranno fare una grande differenza. Mi aspetto anche un’importante evoluzione del tracciato nel corso del fine settimana.
Ferrari potrà però contare su qualche riferimento in più rispetto agli avversari grazie al Filming Day di Luglio. Un piccolo vantaggio soprattutto nelle primissime fasi del weekend. Proprio da loro mi aspetto una reazione importante dopo la delusione di Monza. Il Gran Premio di casa si è concluso decisamente al di sotto delle aspettative, con il ritiro di Leclerc nelle primissime battute e il sesto posto di Hamilton. Madrid offre immediatamente alla Scuderia l’occasione per voltare pagina. Le caratteristiche del nuovo circuito sembrano inoltre poter essere più favorevoli rispetto a quelle di Monza, dove la velocità sul dritto aveva rappresentato uno dei principali punti deboli.
Naturalmente gli occhi saranno ancora puntati su Andrea Kimi Antonelli. Arriva a Madrid da leader del Mondiale e sulle ali dell’entusiasmo dopo l’incredibile vittoria di Monza, conquistata partendo dalla diciannovesima posizione. Sarà interessante vedere se Mercedes riuscirà a confermarsi punto di riferimento anche su un tracciato dalle caratteristiche completamente differenti.
Banco di prova importante anche per McLaren. A Monza sapevano di essere maggiormente in difesa rispetto agli appuntamenti precedenti, ma probabilmente speravano di raccogliere qualcosa in più del quarto posto di Norris e del quinto di Piastri. Dopo la forte crescita mostrata prima del Gran Premio d’Italia, il nuovo circuito spagnolo potrà darci qualche indicazione ulteriore sui reali rapporti di forza con Mercedes.
Attenzione naturalmente anche a Max Verstappen, reduce dall’ottimo terzo posto conquistato a Monza. Su un circuito completamente nuovo l’esperienza e la capacità del pilota di trovare rapidamente il limite della monoposto possono assumere un’importanza ancora maggiore, e sotto questo aspetto Max resta certamente uno dei punti di riferimento.
Fine settimana particolarmente sentito per Fernando Alonso e Carlos Sainz, che correranno davanti al pubblico di casa. Per Sainz avrà un significato ancora più particolare essendo nato proprio a Madrid. Sono due piloti di grande esperienza e sono convinto che il sostegno del pubblico spagnolo rappresenterà una motivazione ulteriore.
Sul fronte degli pneumatici, Pirelli ha scelto la gamma intermedia composta da C2, C3 e C4. Non essendoci precedenti, la scelta è stata effettuata sulla base delle simulazioni. Le sollecitazioni previste sono importanti e paragonabili a quelle di circuiti impegnativi come Silverstone e Spa-Francorchamps. La scelta dovrebbe inoltre favorire la possibilità di una strategia su due soste e offrire maggiore protezione dal surriscaldamento in presenza di temperature elevate.
Madrid rappresenta quindi una grande incognita. Mercedes arriva dalla splendida doppietta di Monza, McLaren è chiamata a rispondere dopo un fine settimana sotto le aspettative, Ferrari cerca immediatamente il riscatto e Verstappen resta un avversario da non sottovalutare.
Su un circuito dove i riferimenti sono praticamente tutti da costruire, credo che saranno fondamentali la capacità di adattamento dei piloti, il lavoro al simulatore e soprattutto la velocità delle squadre nell’interpretare i dati raccolti fin dalle prime prove libere.
Gian Carlo Minardi


