F1 | GP OLANDA, GIAN CARLO MINARDI: “ZANDVOORT RIPARTE CON LA SPRINT. IL MONDIALE ENTRA NELLA SUA FASE DECISIVA”

Dopo la pausa estiva il Mondiale di Formula 1 torna in pista e lo fa da Zandvoort, per il Gran Premio d’Olanda. È una ripartenza particolarmente significativa perché ci troviamo davanti all’ultima edizione della gara olandese: dal prossimo anno Zandvoort uscirà dal calendario.

Sarà quindi un weekend speciale soprattutto per Max Verstappen, che correrà per l’ultima volta il Gran Premio di casa davanti al suo pubblico. L’olandese ha costruito qui una parte importante della sua storia recente, conquistando tre vittorie, e sarà interessante capire se riuscirà a salutare Zandvoort con un altro risultato da protagonista.

Il circuito è molto particolare e non concede nulla. I suoi 4,259 chilometri sono caratterizzati da 14 curve, alcune delle quali molto veloci, e soprattutto dalle due curve sopraelevate, la 3 e la 14, che raggiungono rispettivamente 19 e 18 gradi di inclinazione. Sono caratteristiche che sottopongono gli pneumatici a carichi verticali e laterali molto elevati e che rendono fondamentale trovare il giusto compromesso tra assetto aerodinamico e gestione delle gomme.

Pirelli ha scelto per questo appuntamento C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft, la stessa combinazione utilizzata lo scorso anno. La scelta di una gamma più morbida aveva contribuito nel 2025 a una gara caratterizzata da due soste, anche grazie agli interventi della Safety Car. Quest’anno sarà interessante capire come i team interpreteranno nuovamente questa combinazione e se la Sprint potrà modificare ulteriormente l’approccio alla gestione degli pneumatici.

Un altro elemento da non sottovalutare sarà il livello di aderenza. Zandvoort è molto vicino al mare e la sabbia trasportata dal vento può modificare le condizioni della pista anche nell’arco dello stesso weekend. Anche il vento rappresenta una variabile importante, soprattutto con le monoposto di questa generazione e con le caratteristiche aerodinamiche attuali.

Il format Sprint renderà tutto ancora più complicato. Piloti e tecnici avranno soltanto una sessione di prove libere, un’ora a disposizione per trovare il giusto equilibrio della vettura prima di affrontare qualifiche Sprint, Sprint, qualifiche e Gran Premio. Sarà quindi fondamentale arrivare preparati e saper leggere rapidamente il comportamento della macchina.

Dopo quanto visto nella prima parte della stagione, Mercedes rimane il punto di riferimento. Andrea Kimi Antonelli arriva alla ripresa del campionato da leader della classifica con 219 punti, con Lewis Hamilton a 169 e George Russell a 160. Il vantaggio costruito dal giovane italiano è importante, ma non permette certamente di abbassare la guardia. Con ancora molti punti in palio e il format Sprint che aumenta le opportunità di muovere la classifica, ogni weekend può cambiare gli equilibri.

Antonelli ha dimostrato nella prima parte della stagione una straordinaria capacità di gestione della gara e degli pneumatici, oltre a una maturità che continua a sorprendere considerando la sua giovane età. Ora dovrà confermare questa continuità nella seconda parte del campionato, sapendo che la pressione aumenterà inevitabilmente.

Ferrari arriva invece a Zandvoort dopo un periodo nel quale ha mostrato segnali alterni. La vittoria di Charles Leclerc a Silverstone ha rappresentato un momento importante, ma in Ungheria la Scuderia non è riuscita a confermare quei progressi. Zandvoort sarà quindi un altro banco di prova per capire quale sia realmente il livello della Ferrari rispetto a Mercedes e McLaren.

Proprio McLaren rappresenta una delle grandi incognite della seconda parte della stagione. Dopo aver mostrato progressi importanti nelle ultime gare, la squadra ha finalmente concretizzato il proprio potenziale in Ungheria con la prima vittoria stagionale di Lando Norris. È un segnale importante: la McLaren è tornata nella lotta per le posizioni di vertice e sarà interessante capire se il successo di Budapest rappresenterà l’inizio di una nuova fase del campionato.

Anche Red Bull merita grande attenzione. Max Verstappen continua a ottenere risultati importanti anche quando la vettura non sembra avere il potenziale per essere costantemente al vertice. A Zandvoort avrà inoltre una motivazione speciale: salutare il proprio pubblico con una prestazione all’altezza delle aspettative.

La seconda parte del campionato si apre quindi con molti interrogativi. Mercedes deve confermare la propria superiorità, Ferrari deve dare continuità ai progressi mostrati a fasi alterne, McLaren deve dimostrare che la vittoria in Ungheria non è stata un episodio e Red Bull deve continuare a sfruttare ogni opportunità.

Zandvoort sarà inoltre un circuito particolarmente interessante per valutare la capacità dei team di adattarsi rapidamente alle condizioni e al nuovo format. Con una sola ora di prove libere e la Sprint già nel programma, non ci sarà molto tempo per correggere eventuali errori di impostazione.

Ci aspetta quindi un fine settimana molto intenso e importante per il Mondiale. Dopo la pausa estiva si riparte con un campionato ancora apertissimo e con tanti punti in palio.

Da Zandvoort inizierà la fase decisiva della stagione e, con Monza subito dopo, anche il motorsport italiano si prepara a vivere settimane particolarmente importanti.

Gian Carlo Minardi