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	<title>Davide Rigon Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 18 Sep 2024 12:40:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>F1 &#124; GP AZERBAIJAN, IL PUNTO DI GIAN CARLO MINARDI &#8220;51 GIRI AL CARDIOPALMA. PIASTRI FENOMENALE. PEREZ-SAINZ? IL MESSICANO CON PIU&#8217; COLPA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 17:17:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il Punto di G. Minardi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-81531" src="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/09/sergioperez-redbull-baku-azerbaijan-gara-f1-formula1-1024x576.jpeg.webp" alt="" width="1024" height="576" srcset="https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/09/sergioperez-redbull-baku-azerbaijan-gara-f1-formula1-1024x576.jpeg.webp 1024w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/09/sergioperez-redbull-baku-azerbaijan-gara-f1-formula1-1024x576.jpeg-300x169.webp 300w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/09/sergioperez-redbull-baku-azerbaijan-gara-f1-formula1-1024x576.jpeg-768x432.webp 768w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/09/sergioperez-redbull-baku-azerbaijan-gara-f1-formula1-1024x576.jpeg-705x397.webp 705w, https://www.minardi.it/wp-content/uploads/2024/09/sergioperez-redbull-baku-azerbaijan-gara-f1-formula1-1024x576.jpeg-450x253.webp 450w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />Questi straordinari ragazzi sanno come farci divertire. CI hanno regalato  51 giri corsi al cardiopalma con addirittura quattro piloti racchiusi in poco più di due secondi.  Piastri, Leclerc e Perez  racchiusi in meno di un secondo mezzo.</p>
<p>E’ stato un gran premio combattuto, vinto da un bravissimo Oscar Piastri, autore di un bellissimo sorpasso ai danni Leclerc, ma soprattutto abile nel gestire una situazione non facile in una pista complicata come Baku. Non rappresenta certamente una sorpresa perché Piastri è un ragazzo con tutte le carte in regola per far parlare di se. In più ha una macchina una spanna sopra gli altri, che gli permette di frenare più tardi rispetto agli altri con un DRS più performante. Si è visto soprattutto nel sorpasso ai danni del ferrarista. E’ riuscito a recuperargli 5 decimi, contrii  soli 2 decini di Leclerc, autore di una bellissima pole position. Questo, però, dovrà far riflettere gli uomini a Maranello.</p>
<p>Peccato solamente per il finale. Avevamo avuto una corsa senza interruzioni, nonostante un ritmo molto elevato.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino a quel momento strepitosa rimonta di Carlos Sainz, dopo una prima parte di gara fiacca. Gara altrettanto notevole anche da parte di Sergio Perez, che in questi tracciati ha sempre dato il meglio di se. In questo momento, le difficoltà della Red Bull sembrano penalizzare maggiormente Max Verstappen. Non è facile analizzare il contatto Sainz-Perez. Televisivamente parlando, mi sembra che il messicano abbia una percentuale di colpa maggiore in quanto lo spagnolo gli era davanti. In più Perez aveva una visuale a lui più favorevole. Aveva tutto lo spazio per spostarsi, quel che bastava a sinistra, per evitare il contatto fatale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ritiro di Sainz costa caro in termini di punteggio per la Ferrari, il cui distacco dal vertice sale a 54 punti con ancora sette gara da disputare.</p>
<p style="text-align: justify;">Festa doppia in casa McLaren. Oltre alla vittoria si porta a casa anche la leadership nel costruttori, scavalcando la Red Bull dopo 55 gare. Da applausi anche la gara di Lando Norris. Partito dalla quindicesima casella, ha chiuso in quarta posizione davanti a Verstappen, aggiudicandosi anche il punto addizionale per il giro veloce.</p>
<p style="text-align: justify;">Il doppio ritiro ha favorito George Russell, che conquistato un insperato podio, ma anche i due piloti della Williams e Oliver Bearman, protagonisti di un ottimo fine settimane e premiati con punti importanti. Risultati positivi soprattutto per i due giovani ragazzi (Colapinto e Bearman). L’Argentino ottimo scudiero nei confronti di Albon. Al suo secondo GP, Bearman conquista nuovamente la zona punti con due scuderie diverse. Risultato non certamente scontato, guidando una Haas.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci avviamo verso gli ultimi appuntamenti che si prospettano incandescenti. Sono già in trepidazione di vedere cosa succederà nel cittadino di Singapore.</p>
<p style="text-align: justify;">Dai nostri portacolori, in questo fine settimana sono arrivati importanti risultati, a partire dal podio di Gabriele Minì in F2 (al debutto) seguito dal terzo posto di Andrea Kimi Antonelli nonostante una vettura danneggiata in un contatto. In Giappone, al Fuji, Davide Rigon ha portato al successo la Ferrari 296 LMGT3 nel Campionato del Mondo FIA WEC e Raffaele Marciello ha conquistato il secondo posto al volante dell’Hypercar BMW. Sono tutti risultati motivo di grande orgoglio nonché frutto del lavoro svolto in tutti questi anni  dalla Federazione e da ACI Sport.</p>
<p style="text-align: justify;">Gian Carlo Minardi</p>
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		<title>24H Le Mans &#8211; In bocca al lupo a tutti i Minardi&#8217;s Boys</title>
		<link>https://www.minardi.it/24h-le-mans-in-bocca-al-lupo-a-tutti-i-minardis-boys/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 14:53:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo. La 24H Le Mans è entrata nel vivo e sabato (ore 15.00) Fernando Alonso sventolerà la bandiera francese, che darà il via ufficiale. Tra i 54 equipaggi e i 165 piloti che animeranno l&#8217;82ma edizione della corsa più affascinante al mondo, ci sarà anche un po&#8217; del Minardi Team F1 che per oltre 20 anni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/24h-le-mans-in-bocca-al-lupo-a-tutti-i-minardis-boys/rigon_24h-le-mans/" rel="attachment wp-att-16548"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16548" title="Rigon_24H Le Mans" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2014/06/Rigon_24H-Le-Mans-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a>Ci siamo. La 24H Le Mans è entrata nel vivo e sabato (ore 15.00) <strong>Fernando Alonso</strong> sventolerà la bandiera francese, che darà il via ufficiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i 54 equipaggi e i 165 piloti che animeranno l&#8217;82ma edizione della corsa più affascinante al mondo, ci sarà anche un po&#8217; del <strong>Minardi Team F1</strong> che per oltre 20 anni ha calcato la scena del Mondiale lasciando un segno indelebile nel Circus. A darsi battaglia lungo gli oltre 13 km di asfalto del  Circuit de la Sarthe ci saranno infatti ben undici driver con un passato legato al team faentino fondato da Gian Carlo Minardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ultimi arrivi in ordine cronologico sono il nostro <strong>Davide Rigon</strong>, al via con la Ferrari 458 GTE #71 del team AFCorse, e <strong>Mark Webber </strong>&#8211; un ritorno per lui -, al volante della Porsche 919 Hybrid LMP1. Davide, seguito dalla Minardi Management di Giovanni Minardi, provò la PS05 nel novembre 2005 sul tracciato di Vallelunga come premio per aver vinto il Campionato Italiano F. Azzurra. A quel successo ne seguirono tanti altri che gli hanno consegnato le chiavi di Maranello. Per il 27enne vicentino si tratterà del debutto nella 24H Le Mans.  Archiviato un capitolo importante lungo 11 anni nel Mondiale di F1, partito proprio a Faenza nel 2002 con un ottimo quinto posto sulla pista di casa in Australia, Webber ha chiuso invece  la carriera nel Circus con i colori del team 4 volte Campione del Mondo Red Bull, prima di accettare la nuova sfida nel Mondiale FIA WEC con i colori della casa di Stoccarda. Per il driver australiano si tratta comunque di un ritorno nella gara endurance avendo firmato la pole position di classe nel 1998. Nel 1999 al volante della Mercedes fu protagonista di un terribile incidente. Durante il warm-up la sua vettura decollò e si capovolse in pieno rettilineo per un difetto aerodinamico costringendo la squadra a ritirarsi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/24h-le-mans-in-bocca-al-lupo-a-tutti-i-minardis-boys/formula-one-world-championship-17/" rel="attachment wp-att-16561"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16561" title="Formula One World Championship" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2014/06/2002-05-12-GP-Austria-5-1.jpg" alt="" width="600" height="401" /></a>A dividere il box AFCorse con Rigon ci saranno anche <strong>Giancarlo Fisichella</strong> e <strong>Gianmaria Bruni</strong>, al via con la Ferrari 458 GTE #51. Fisichella firmò il suo debutto in Formula 1 nel 1996 al fianco di <strong>Pedro Lamy </strong>(al via quest&#8217;anno con la Aston Martin #98) su M195B, per poi vestire le casacche di Jordan, Benetton, Sauber, Renault, Force India e Ferrari disputando la bellezza di 231 gran premi e ottenendo 275 punti iridati. Per Bruni le porte della massima serie automobilistica si aprono nel 2004 al volante della PS04 in coppia con  Zsolt Baumgartner, per poi puntare sul campionati endurance conquistando il titolo mondiale l&#8217;anno scorso proprio con la Ferrari.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/24h-le-mans-in-bocca-al-lupo-a-tutti-i-minardis-boys/1996_08_can_fisichella_a1-3/" rel="attachment wp-att-16559"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16559" title="1996_08_CAN_Fisichella_A1" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2014/06/1996_08_CAN_Fisichella_A12-1.jpg" alt="" width="600" height="380" /></a>Chiamata dell&#8217;ultimo minuto per <strong>Mark Genè</strong>. Lo spagnolo, che sostituirà Duval dopo il terribile incidente della prima giornata, sarà al volante dell&#8217;Audi R18 E Tron Quattro #1 LMP1. Corre due stagioni al volante delle vetture di Gian Carlo Minardi, tra il 1999 e 2000, conquistando la zona punti e la Top Six nel Gran Premio d&#8217;Italia a Monza, oltre a numerosi piazzamenti tra i primi dieci.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/24h-le-mans-in-bocca-al-lupo-a-tutti-i-minardis-boys/2000-07-16-gp-austria-gene-3/" rel="attachment wp-att-16554"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16554" title="2000-07-16 GP Austria Gené (3)" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2014/06/2000-07-16-GP-Austria-Gené-3-1.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a>Una vettura LMP1 anche per il pilota britannico <strong>Anthony Davidson </strong>e<strong>  Stephane Sarrazin, </strong>al via con la Toyota Ts 040 Hybrid #8 e #7. Nel 2002 Davidson difese i colori del team faentino in occasione dei Gran Premio di Ungheria e Belgio in sostituzione del malese Yoong, mentre il francese ha preso parte ad una sola gara in F1 proprio con i colori Minardi in sostituzione dell&#8217;infortunato Luca Badoer.</p>
<p style="text-align: justify;">A completare la nutrita flotta Minardi,  anche <strong>Shinji Nakano</strong>,<strong> Tom Kristensen</strong> &#8211; tester 1997 &#8211; e  <strong>Sergey Zlobin</strong>, il primo pilota russo a guidare una vettura di Formula 1. Nakano, al via con una Ferrari 458 GTE Am,  arriva in Minardi nel 1998 dopo un anno alla Prost.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Molto bello vedere tanti nomi con cui hai condiviso momenti  felici in Formula 1 impegnati nella gara più affascinante al mondo, sia per la coreografia che per la tecnica. Mi fa piacere che tutti quanti abbiamo poi trovato una loro strada nel professionismo, dopo l&#8217;avventura con il Minardi Team. A tutti loro va il mio più grande in bocca al lupo. Forza ragazzi!&#8221;</em> commenta Gian Carlo Minardi</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/24h-le-mans-in-bocca-al-lupo-a-tutti-i-minardis-boys/paolo-barilla-1985-le-mans-2/" rel="attachment wp-att-16551"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-16551" title="Paolo Barilla 1985 Le Mans" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2014/06/Paolo-Barilla-1985-Le-Mans1-1.jpg" alt="" width="350" height="235" /></a>Le soddisfazioni non sono mancate in questi anni, grazie ai successi di Paolo Barilla del 1985 su Porsche 956 e di Pierluigi Martini nel 1999 al volante della BMW V12 LMR &#8220;<em>Il successo del 1999 è stato l&#8217;incoronazione della mi carriere. E&#8217; stata una grandissima emozione e un bellissimo ricordo che porterò sempre con me. Vincere la 24Ore di Le Mans è veramente qualcosa di incredibile. Tutti i piloti vorrebbe partecipare e vincerla. Lo stesso Mario Andretti &#8211; </em>che ha vinto praticamente tutto<em> &#8211;</em>&#8221; racconta Pierluigi Martino &#8220;<em>quell&#8217;anno voleva partecipare alla gara con me, ma purtroppo l&#8217;equipaggio finale fu deciso da BMW. Dopo la vittoria Mario mi richiamò sottolineando che avrebbe potuto aggiungere anche questo successo alla sua bacheca</em>&#8221; ricorda sorridente &#8220;Certamente è una di quelle vittorie che rimangono nella storia di questo sport. <em>Nel 1984 ho avuto il primo contatto con questa incredibile gara e inizia a capire cosa significava partecipare e soprattutto poterla vincere, mentre nel 1996 conquistai la pole position e nel &#8217;99 arrivò il successo. Anche quest&#8217;anno seguirà dalla tv la corsa &#8220;</em>conclude Martini &#8220;<em>Mi piace sempre e ricedere i camera-car mi fa tornare indietro, come se avessi appena vinto la corsa</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/24h-le-mans-in-bocca-al-lupo-a-tutti-i-minardis-boys/perluigi-martini-1999-le-mans/" rel="attachment wp-att-16549"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-16549" title="Perluigi Martini 1999 Le Mans" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2014/06/Perluigi-Martini-1999-Le-Mans-1.jpg" alt="" width="600" height="370" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gian Carlo Minardi “I test di Silverstone la chiave per Ferrari”</title>
		<link>https://www.minardi.it/minardi-i-test-di-silverstone-la-chiave-per-ferrari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2013 12:38:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spa-Francorchamps ci ha consegnato una Ferrari in grande spolvero con un Fernando Alonso che ha scaricato sull’asfalto delle Ardenne tutta la sua grinta e tensione accumulata nelle settimane precedenti, dimostrando con i fatti il suo valore. Il distacco con la Red Bull è importante (46 punti), ma la strada intrapresa a Maranello è certamente incoraggiante. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/minardi-i-test-di-silverstone-la-chiave-per-ferrari/rigon_silverstone_ferrarif138/" rel="attachment wp-att-14151"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-14151" title="Rigon_Silverstone_FerrariF138" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2013/08/Rigon_Silverstone_FerrariF138-1.jpg" alt="" width="600" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Spa-Francorchamps ci ha consegnato una Ferrari in grande spolvero con un Fernando Alonso che ha scaricato sull’asfalto delle Ardenne tutta la sua grinta e tensione accumulata nelle settimane precedenti, dimostrando con i fatti il suo valore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il distacco con la Red Bull è importante (46 punti), ma la strada intrapresa a Maranello è certamente incoraggiante. I test di Silverstone possono essere letti come la chiave di volta, come ci spiega Gian Carlo Minardi “<em>Mi auguro che le prestazioni di Spa siano confermate anche a Monza. Domenica scorsa abbiamo avuto una conferma realistica delle gerarchie nel Mondiale, con una Red Bull davanti a tutti e una Ferrari lanciata alla rincorsa. I test di Silverstone portati avanti dal rookie Rigon hanno dimostrato l’importanza delle prove per un team di Formula 1. Nei tre giorni inglesi sono stati messi in ordine i numerosi dati raccolti dai tre reparti principali: pista, simulatore e galleria del vento. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Monza e Singapore saranno determinanti per stabilire i valori in campo e gli obiettivi stagionali “<em>La Ferrari è chiamata a fare un ulteriore sforzo in quanto è arrivato il momento di limare il distacco con gli avversari principali. Il pubblico italiano potrebbe essere il jolly per aiutare tutto il team a dare sempre il massimo. In Belgio sono tornati ad essere la seconda forza del mondiale anche se nel mondiale costruttori sono ancora dietro a Red Bull e Mercedes.  A questo punto serve il contributo di Massa</em>” conclude Minardi</p>
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		<item>
		<title>F1 &#8211; Giovanni Minardi “ I top team non posso permettersi passi falsi”</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-giovanni-minardi-i-top-team-non-posso-permettersi-passi-falsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 19:02:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>FAENZA &#8211; La stagione sportiva è entrare nel vivo. Dopo la Formula 1 anche i campionati italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Formula 3 hanno alzato il sipario con il primo appuntamento sulla pista di Valencia. In attesa del GP del Bahrain e della tappa in Ungheria per le serie tricolori del prossimo 6 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>FAENZA &#8211; La stagione sportiva è entrare nel vivo. Dopo la Formula 1 anche i campionati italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Formula 3 hanno alzato il sipario con il primo appuntamento sulla pista di Valencia. </p>
<p>In attesa del GP del Bahrain e della tappa in Ungheria per le serie tricolori del prossimo 6 maggio, abbiamo raggiunto il manager faentino Giovanni Minardi impegnato a seguire il giovanissimo italo-canadese Nicholas Latifi nell’Italian Formula 3 European Series e il talento Davide Rigon, che a Monza ha firmato il suo ritorno nelle competizioni dopo un anno segnato dal terribile incidente di Istambul “<em>Prima di tutto sono contento che sia tornato a correre dopo un anno molto sofferto e sono molto soddisfatto di quello che ha fatto in tutto il week end a Monza. Non ha perso il suo smalto e in qualifica è stato solamente sfortunato in quanto ha trovato ben due volte le bandiere rosse in pista e, nell’unico giro buono, dopo aver ottenuto i due migliori intertempi, è stato rallentato nell’ultimo settore da alcune vetture più lente.  La domenica, nonostante non avesse mai guidato questa vettura sotto l’acqua, è stato il più veloce in pista. Direi che ha fatto un ottimo debutto in cui è mancato solamente il podio. Il team dovrà lavorare sui pit stop. Credo che anche in questo campionato potrà essere un grande protagonista</em>”</p>
<p><strong>Con le tappe in Australia, Malesia e Cina è partito il mondiale di Formula1. Qual è il tuo bilancio sui top team?</strong><br />
Il mondiale di Formula 1 si è alzato molto di livello, nel senso che non abbiamo il dominio di un team solo. Nelle prime tre gare abbiamo avuto tre vincitori diversi. La Mercedes, dopo aver dimostrato una grande competitività in qualifica e qualche problema in gara, in Cina ha dimostrato di aver risolto l’handicap del consumo delle gomme. Da qui alla fine della stagione assisteremo ad una bella bagarre. A breve anche la Red Bull si unirà alla lotta per il primo posto, così come la Ferrari che dalle prime gare in Europa si presenterà con una vettura B. </p>
<p><strong>Con i primi tre gran premi si è notato un compattamento delle prestazioni. Quanto potrà incidere questo fattore sulla lotta per il titolo?</strong><br />
Inciderà sicuramente in quanto abbiamo più team che possono ambire alla zona punti. Saranno senza alcun dubbio l’ago della bilancia. In Malesia l’abbiamo visto con il secondo posto di Perez su Sauber e in Cina con la Williams che ha piazzato due macchine in top 10. Poi non dobbiamo dimenticare Lotus, Force Indie e Toro Rosso. Da metà stagione in poi potremmo vedere delle distinzioni tra i big e gli altri, anche se comunque potranno sempre inseririsi nello lotta per la zona punti. Certamente i top team non si possono permettere passi falsi.</p>
<p><strong>Il “gene” Minardi ti ha portato spesso a lavorare con piloti giovani e italiani. Come ti spieghi l’assenza dei nostri in F1?</strong><br />
Purtroppo è un discorso prettamente economico.  In Italia abbiamo piloti veloci e meritevoli della Formula 1, ma oggi conta più la valigia del talento. Purtroppo in Italia aziende, team e case automobilistiche non investono sui nostri ragazzi. Abbiamo una Ferrari che ha attivato il programma FDA, i cui risultati  arriveranno solamente tra qualche anno.</p>
<p><strong>Quest’anno la tua Minardi Management si è rinnovata, puntando anche sulla consulenza sportiva. Cosa ti ha spinto in questa direzione?</strong><br />
Il mercato. I budgets richiesti per correre sono molto elevati e oggigiorno è molto difficile reperire le risorse sul mercato. Pertanto potersi appoggiare ad una figura che conosce l’ambiente e che possa dei consigli credo sia molto importante sia per i genitori (che sono i primi sponsor) sia per il pilota, soprattutto se si arriva dal kart. Si tratta quindi di una collaborazione occasionale.</p>
<p><strong>Proprio con il canadese Nicholas Latifi hai inaugurato il nuovo corso. Che tipo di pilota è Nicholas e cosa ti aspetti da lui.</strong><br />
E’ alla sua prima stagione nelle formule, dopo due anni e mezzo nei kart. Pertanto mi aspetto che cresca nell’arco di tutta la stagione. Le doti non mancano, come ho potuto vedere fin dai primi test.</p>
<p><strong>E’ un ragazzo che è passato dal kart alla formula 3. Su cosa deve lavorare e quali sono le difficoltà che potrà incontrare?</strong><br />
Il salto è importante e innanzitutto deve cercare di viaggiare il meno possibile per non arrivare troppo stanco agli appuntamenti importati. Poi deve lavorare sia sulla preparazione mentale e fisica sia con i suoi ingegneri per imparare ad analizzare ogni centimetro della pista. Il tempo a disposizione è poco e il lavoro è tanto.</p>
<p><strong>A Valencia sono partiti i campionati italiani di Formula Abarth e Formula 3 con 11 monoposto per serie. Colpa della crisi oppure ci sono altri fattori?</strong><br />
La parte da leone lo fa il momento poco felice. Anche in queste serie mancano i piloti italiani e torniamo al discorso di prima. Purtroppo il nostro paese sta soffrendo più di altri. Poi si può sempre fare meglio, da parte delle Federazione, dai team e da noi stessi che non siamo riusciti a portare più giovani. </p>
<p><strong>… inoltre in Europa ci sono tantissime (forse troppe) serie propedeutiche. Quanto è importante per un giovane fare la scelta giusta?</strong><br />
Anche le altre serie stanno soffrendo. La scelta del campionato è fondamentale perché per correre sono richieste somme importanti e buttare via i soldi non va mai bene. La scelta del campionato, e di conseguenza del team, è la base di partenza per arrivare nel miglior modo e nel minor tempo alla Formula 1, soprattutto oggi in cui l’età si è abbassata. Diventa però importante arrivare anche pronti al grande salto perché è difficile avere una seconda chance.</p>
<p><strong>… quindi è fondamentale conoscere l’ambiente. Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione prima di fare una qualsiasi scelta?</strong><br />
Per il campionato, bisogna prima capire da dove si arriva. E’ importante non avere fretta e fare un passo alla volta senza crearsi delle visioni e programmare tutto il percorso con anticipo. Bisogna vedere come si comporta il ragazzo nell’arco di tutta la stazione e non avere la paura di ripetere lo stesso campionato. Passare di categorie con lacune tecniche non è di aiuto a nessuno. Sulla scelta del team bisogna conoscere, oltre al palmares, anche lo staff. E’ importante avere un’ampia conoscenza di tutte le persone (ingegneri e meccanici) che lavorano nelle varie scuderie.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-giovanni-minardi-i-top-team-non-posso-permettersi-passi-falsi/">F1 &#8211; Giovanni Minardi “ I top team non posso permettersi passi falsi”</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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		<title>Gian Carlo Minardi “Dobbiamo guardare avanti”</title>
		<link>https://www.minardi.it/gian-carlo-minardi-dobbiamo-guardare-avanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 12:33:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Rigon]]></category>
		<category><![CDATA[FDA]]></category>
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		<category><![CDATA[sisal]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2012/02/gcminardi_mini_2012.jpg' alt=giancarlo_minardi.jpg' class="left"/>Ci siamo. E’ arrivato il nuovo anno e tra poco meno di un mese si alzerà il sipario sul Mondiale di Formula 1 con il primo Gran Premio sulla pista di Melbourne, ma per i nostri piloti non è arrivata la tanto sperata fumata bianca; anzi c’è stato un bel fumo nero che ha spazzato via il tricolore dalla griglia di partenza.<br />
<span id="more-6789"></span><br />
Dopo Liuzzi anche Jarno Trulli ha salutato la massima serie per lasciare il volante al russo Petrov. Ma questa non è certo una sorpresa in quanto la notizia era nell’aria già da parecchi mesi, ma deve far riflettere. Era dal lontano 1969 che non si verificava un panorama simile.</p>
<p>Quali sono le cause? Mancano i talenti oppure non siamo stati in grado di allevare e scovare i nuovi Fisichella, Trulli, Luizzi? E se invece fosse necessario scavare di più per trovare la motivazione giusta e la causa principale fosse legate non ad aspetti tecnici ma alle risorse economiche? </p>
<p>Insieme a Gian Carlo Minardi abbiamo cercato di trovare una spiegazione “<em>L’Europa sta attraversando una forte crisi economica  e l’Italia sta pagando un forte dazio. Di contro abbiamo paesi emergenti che spingono forte sulla loro immagine usando lo sport come veicolo per fare promozione. Questo ci rende impotenti, soprattutto in uno sport dove in questo momento la crisi si fa sentire. Le case automobilistiche non sono più presenti come una volta e di conseguenza i team devono far quadrare i conti cercando il miglior compromesso tra incassi e piloti. Oggi tocca ai piloti, ma a breve saranno i circuiti europei a cedere il passo alle nuove nazioni</em>” spiega Gian Carlo Minardi</p>
<p><em>“In Italia non è vero che mancano i talenti. Il nostro paese può contare su diversi piloti di grande spessore tecnico e ha la migliore scuola di kart con i migliori drivers e costruttori. Purtroppo però poi ci fermiamo in quanto non riusciamo a farli crescere, ad andare avanti nelle categorie. La Russia sta sì esprimendo diversi piloti talentuosi anche nelle formule propedeutiche, ma sono aiutati certamente dalle risorse economiche del loro paese.  La Federazione e la FDA hanno capito che bisogna costruirsi i talenti in casa, ma per trovare un campione da Ferrari ci vorrà del tempo in quanto siamo i primi a gridare allo scandalo quando la Scuderia di Maranello arriva seconda. </p>
<p>Forse manca un team materasso che faccia crescere piloti, meccanici e ingegneri. Gli ultimi piloti che la Minardi ha provato nel 2005, prima di passare lo scettro alla Toro Rosso, sono stati Luca FILIPPI e Davide RIGON (la generazione dei 25enni, intermedia tra Trulli e le nuove leve). Se il team fosse sopravvissuto questi ragazzi sarebbero permanentemente in Formula 1, come i vari Fisichella, Trulli, Nannini, Martini e Morbidelli che hanno cominciato con la scuderia di Faenza. Questa mancanza è anche il frutto di una politica sbagliata della FIA negli anni tra il ’96 e il ’02 in cui sono state privilegiate le casa automobilistiche a scapito dei team privati. Proprio quei piccoli team che sono stati richiamati e ricercati. Peccato che si siano dimostrati più fragili di quelli che li avevano preceduti, costruttori a tutti gli effetti</em>” analizza l’ex costruttore faentino</p>
<p><em>“Lo sport vive grazie alla pubblicità. Questo discorso vale per qualsiasi disciplina, non soltanto per l’automobilismo. Non possiamo pensare che i privati finanzino esclusivamente i vari sport nazionali. Ci vogliono delle entrate. Andando avanti su questa strada lo sport morirà</em>” Quale può essere quindi una possibile soluzione? Nel campo dell’edilizia, ad esempio, da qualche anno sono previste agevolazioni fiscali per la ristrutturazione edilizia e per la riqualificazione energetica. “<em>Si potrebbe dirottare una parte degli introiti dei giochi nazionali, come succedeva un tempo con la SISAL, alla divulgazione dello sport,” prosegue Minardi “L’immagine della nazione passa anche attraverso i risultati sportivi</em>”</p>
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		<title>F1 &#8211; GP Italia: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-italia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 21:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Il Punto di G. Minardi]]></category>
		<category><![CDATA[alguersuarsi]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Rigon]]></category>
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		<category><![CDATA[Ferrari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Belgio: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi &#8211; F1 &#8211; La cecità della FIA &#8211; F1 – Gian Carlo Minardi “Complimenti FIA” &#8211; F1 &#8211; Giovanni Minardi “La proposta di Todt, una crescita impagabile per i ragazzi” &#8211; F1 &#8211; Davide Rigon favorevole alla proposta della FIA</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-italia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Italia: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/09/win138.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>In molte occasione abbiamo definito questa stagione come una delle più entusiasmanti e i risultati attuali ci stanno dando ragione, con cinque campioni del mondo che hanno disegnato l’ordine di arrivo di Monza regalandoci esaltanti battaglie anche al limite del regolamento, come tra Schumacher ed Hamilton prima e poi con Button.<br />
<span id="more-6504"></span><br />
Abbiamo visto un Jenson Button determinato e deciso che ha rischiato e superato il tedesco arrivando secondo, cosa che non è riuscito a fare in breve tempo Lewis Hamilton. Questo ritardo forse gli è costato il terzo posto proprio in favore di Fernando Alonso, protagonista di una gara priva di errori e corsa ai massimi livelli sfruttando il potenziale a sua disposizione. Ottimo anche il suo spunto che mette in mostra un buon lavoro sotto il lato tecnico da parte del team.  Ora bisogna migliorare sul giro secco, sull’aerodinamica e ottimizzare l’utilizzo delle mescole più dure.</p>
<p>Un gp di Monza che ha saputo regalarci tantissimi sorpassi e, al di la di una Red Bull che sta dominando in lungo e in largo la scena, gli altri attori si equivalgono. Una gara che ha visto un rinato Michael Schumacher che per la prima volta ha messo in difficoltà il suo compagno di squadra, incolpevolmente  messo fuori gioco alla prima curva da Liuzzi. Una gara che il pubblico ha apprezzato come ha dimostrato l’ampia partecipazione dei tifosi. Questo è un atto di maturità perché certamente si sapeva di una Ferrari non vincente. Sono corsi in massa a tifare e valorizzare anche gli altri piloti. Auguriamoci che questo sia un trend positivo e che porti questo meraviglioso pubblico a gremire anche gli spalti delle categorie propedeutiche. Vedere tanta gente a Monza fa sicuramente piacere. </p>
<p>La nota negativa, se così possiamo definirla, è proprio la supremazia della Red Bull che può giocare con i suoi due piloti: Vettel regalava 13-14 km alla concorrenza e Webber in qualifica ha usato solamente un set di gomme nuove. Purtroppo l’errore in gara ha vanificato la strategia, rovinando anche la gara di Felipe Massa. Ancora una volta Adrian Newey ha dimostrato di esser attento a tutto. </p>
<p>Per la prima volta abbiamo assistito a soli due pit stop da parte dei top team con solamente Bruno Senna che si è avventurato nelle tre soste, riuscendo ad entrare in zona punti. </p>
<p>Grande prestazione per Alguersuari che si è conquistato il primo posto dopo i campioni. È come se avesse vinto un campionato di serie B. Insieme a Buemi ha portato via dei punti importanti, utili per la scalata al sesto-settimo posto, ora non è più così un miraggio. </p>
<p>Da qui fino alla fine sarà interessante seguire la lotta sia per il secondo posto tra Alonso, Webber, Button e Hamilton  sia per il settimo tra i due alfieri di casa Mercedes. Complice la sfortuna di Rosberg Michael è riuscito a recuperare terreno, dopo essere stato surclassato nella prima parte di stagione. Ora può tentare di vincere la sua personale lotta per il settimo posto.</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/09/win139.jpg' alt=podio.jpg' class="left"/>&#8211; <a href="http://www.minardi.it/f1-gp-belgio-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">GP Belgio: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-la-cecita-della-fia/">&#8211; F1 &#8211; La cecità della FIA</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-gian-carlo-minardi-%e2%80%9ccomplimenti-fia%e2%80%9d/">&#8211; F1 – Gian Carlo Minardi “Complimenti FIA”</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-giovanni-minardi-%e2%80%9cla-proposta-di-todt-una-crescita-impagabile-per-i-ragazzi%e2%80%9d/">&#8211; F1 &#8211; Giovanni Minardi “La proposta di Todt, una crescita impagabile per i ragazzi”</a><br />
<a href="http://www.minardi.it/f1-davide-rigon-favorevole-alla-proposta-della-fia/">&#8211; F1  &#8211; Davide Rigon favorevole alla proposta della FIA</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-italia-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/">F1 &#8211; GP Italia: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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		<title>L’ing. Tredozi “Il talento di Rigon non deve essere sprecato”</title>
		<link>https://www.minardi.it/ling-tredozi-il-talento-di-rigon-non-deve-essere-sprecato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 13:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anderlecht]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Rigon]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele tredozi]]></category>
		<category><![CDATA[scuderia playteam]]></category>
		<category><![CDATA[Superleague Formula]]></category>
		<category><![CDATA[team azerti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>NEWS CORRELATE Gian Carlo MINARDI &#8220;La F1 deve dare una chance a Davide Rigon&#8221; [VIDEO] – Guarda i video della Minardi TV</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/ling-tredozi-il-talento-di-rigon-non-deve-essere-sprecato/">L’ing. Tredozi “Il talento di Rigon non deve essere sprecato”</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/rigon_race2_adria_mini7.jpg' alt=Rigon.jpg' class="left"/>Si è trovato a lavorare a stretto contatto con tantissimi campione, da Fernando Alonso a Mark Webber (solo per citare i primi due piloti della classifica del mondiale di Formula 1)  cucendogli addosso una monoposto da Formula 1. Stiamo parlando di Gabriele Tredozi, ingegnere di grande fama nel circus della Formula 1 grazie alla sua lunga carriera nelle fila del team Minardi F1 a partire dal 1988 quando venne chiamato da Gian Carlo Minardi, ricoprendo ruoli sempre più importanti fino a diventare nel 2001 direttore tecnico del team faentino.<br />
<span id="more-5489"></span><br />
Dopo aver collaborato con lo staff Dallara per il progetto della monoposto del team di Adrian Campos (poi ribattezzato Team Hispania F1) in questa stagione l’ingegnere di Brisighella è tornato nel campionato Superleague Formula con il team Azerti, dopo l’esperienza nel 2008 nelle fila della Scuderia PlayTeam con i colori rossoneri dell’AC Milan. Conclusa la stagione con la vittoria del titolo da parte di Davide Rigon (Anderlecht) abbiamo raggiunto telefonicamente l’ing. Tredozi per farci raccontare le sue impressioni sul campione vicentino, capace di mettere in riga piloti con una grande esperienza alle spalle.  </p>
<p>“<em>Conosco Davide da diversi anni, anche se non avevo mai avuto l’occasione di lavorare con lui a stretto contatto. Durante la mia carriera e i miei anni in Formula 1 ho avuto modo di lavorare con diversi campioni come Fernando Alonso e Mark Webber (per citare due piloti che oggi sono in lotta per il mondiale) e posso dire che Rigon è un pilota molto forte, completo e intelligente. Durante la corsa riesce ad ottimizzare il risultato finale. Ogni suo giro è come un mattone che va a comporre il risultato finale. E’ un pilota determinato e lucido in ogni situazione come ha dimostrato durante tutta la stagione e in particolar modo nell’ultimo appuntamento di Navarra con la vittoria del titolo, lottando fino alla fine”</em> commenta Tredozi.</p>
<p><em>“Ha corso in un campionato di alto livello, che in soli tre anni è riuscito a richiamare a se piloti di grande esperienza. A mio avviso nessun campionato monomarca poteva contare su una griglia così competitiva come quella della Superleague Formula.  Nonostante un inizio di stagione non facile, Rigon ha recuperato senza commettere il minimo errore, andando a vincere all’ultima corsa. E’ un pilota che va forte e che allo stesso tempo non sbaglia. Questa è una grande dote.  Non c’è dubbio che sia un potenziale campione. Ha saputo  dimostrarlo in tutti questi anni con i fatti. Mi auguro che il suo talento non vada sprecato</em>” conclude l’Ing. Tredozi. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/rigon_tredozi1.jpg' alt=Rigon.jpg' class="abs"/></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/rigon_intervista_navarra_preview_mini3.jpg' alt=Rigon.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/il-manager-giovanni-minardi-%e2%80%9crigon-ha-dimostrato-maturita%e2%80%9d/">Il manager Giovanni Minardi “Rigon ha dimostrato maturità”</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/GC_Minardi_minii_news35.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/gian-carlo-minardi-la-f1-deve-dare-una-chance-a-davide-rigon/">Gian Carlo MINARDI &#8220;La F1 deve dare una chance a Davide Rigon&#8221;</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/rigon_win_sf_mini3.jpg' alt=Rigon.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/davide-rigon-ora-voglio-la-formula-1/">Davide Rigon &#8220;Ora voglio la Formula 1&#8221;</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/Minarditv61.jpg' alt=MINARDI_TV.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">VIDEO] – Guarda i video della Minardi TV</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/ling-tredozi-il-talento-di-rigon-non-deve-essere-sprecato/">L’ing. Tredozi “Il talento di Rigon non deve essere sprecato”</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Gian Carlo MINARDI &#8220;La F1 deve dare una chance a Davide Rigon&#8221;</title>
		<link>https://www.minardi.it/gian-carlo-minardi-la-f1-deve-dare-una-chance-a-davide-rigon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 09:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Rigon]]></category>
		<category><![CDATA[formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Carlo MINARDI "La F1 deve dare una chance a Davide Rigon"]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo minardi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.minardi.it/?p=5438</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo un inizio non facile è riuscito a recuperare punto su punto il terreno perso senza perdersi d’animo. Ha saputo motivare la squadra dando le indicazioni giuste per sviluppare la macchina, aiutato anche dall’esperienza dell’Ing. Tredozi. Anche nelle situazioni difficili come in Spagna ha saputo gestire la situazione guidando con la testa. In tutte le [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/gian-carlo-minardi-la-f1-deve-dare-una-chance-a-davide-rigon/">Gian Carlo MINARDI &#8220;La F1 deve dare una chance a Davide Rigon&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/GC_Minardi_minii_news27.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/>Nel 2010 Davide ha festeggiato i suoi primi 12 anni di attività sportiva. Da quel lontano 13 luglio 1998 la bacheca di casa Rigon è diventata sempre più prestigiosa grazie ai numerosi successi e titoli, anche se forse la soddisfazione più grande è arrivata nel 2005 con la chiamata da parte di un certo Gian Carlo Minardi per un test al volante della sua monoposto di F1 sul tracciato romano di Vallelunga<br />
<span id="more-5438"></span><br />
“<em>Rigon aveva solo 18 anni e veniva dalla vittoria in Formula Azzurra. Era all’inizio della sua carriera e nonostante la sua inesperienza ero rimasto positivamente impressionato. Certamente allora non era ancora pronto fisicamente per una Formula 1. Ora è maturato e ha tutte le caratteristiche e qualità per primeggiare anche in Formula 1.” </em>commenta Gian Carlo Minardi, scopritore di numero talenti come Fernando Alonso, Mark Webber, Giancarlo Fisichella e Jarno Trulli </p>
<p><em>“Con orgoglio posso dire che dopo quel test molto persone si sono accorte di lui. Quello che io posso augurare a Rigon e che gli venga offerta un’opportunità seria per mettersi in mostra e far vedere a tutta la F1 che pilota è. Posso poi anche sbagliarmi, ma qualche volta ci ho anche preso…Ho avuto modo di sentirlo dopo la vittoria e credo che questo ragazzo oggi meriti qualcosa di più importante, senza nulla togliere alla Superleague Formula.  Questo titolo è il giusto premio per il lavoro che ha saputo fare in questa lunga stagione. E’ stato un campionato molto combattuto e la SF è una categoria impegnativa e difficile. Davide è sempre stato un primo attore e direi che merita una chance di prestigio. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/rigon_superleague_formula2010.jpg' alt=Rigon.jpg' class="center"/></p>
<p>Dopo un inizio non facile è riuscito a recuperare punto su punto il terreno perso senza perdersi d’animo. Ha saputo motivare la squadra dando le indicazioni giuste per sviluppare la macchina, aiutato anche dall’esperienza dell’Ing. Tredozi. Anche nelle situazioni difficili come in Spagna ha saputo gestire la situazione guidando con la testa. In tutte le categorie in cui ha corso è sempre stato al top, nonostante le difficoltà economiche. Per la seconda volta Davide ha vinto un campionato che ha saputo mettere insieme un parterre di primaria importanza con piloti provenienti dalla F1, GP2 e così via. Credo che l’esperienza del 2009 di Davide Rigon in Gp2 non possa essere considerata, in quanto è stata fatta con l’auto di tutti (team compreso) ma senza il budgets necessario. Tutti i giovedì arrivava in autodromo senza la certezza di poter salire in macchina il venerdì. In questa situazione era impossibile per Davide e per il team stesso fare dei programmi e lavorare sulla macchina. E’ stata una stagione che è servita al ragazzo a livello mentale, fisico e tecnico, ma i risultati non rispecchiano in alcun modo il potenziale di Rigon. A conclusione di tutte queste considerazioni spero di cuore che Davide Rigon possa ricevere la chiamata che io gli feci 5 anni fa&#8221;</em>conclude Gian Carlo Minardi</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/10/rigon_test_minardiF1_vallelunga.jpg' alt=Rigon_minardi.jpg' class="center"/></p>
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		<title>Intervista con Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/intervista-con-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2010 10:10:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Davide Rigon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GP Turchia: Il punto di Gian Carlo Minardi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/06/GC_Minardi_minii_news17.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/>Lo scorso 25 aprile sul tracciato di Misano Adriatico la nuovissima Formula ACI CSAI Abarth e la F.3 Italia hanno acceso i loro propulsori per la prima tappa, portando in pista 35 Tatuus Abarth e 30 Dallara F.3<br />
<span id="more-4578"></span><br />
In attesa di vivere il secondo appuntamento (5-6 giugno sul tracciato di Magione con la F. Abarth e 12-13 giugno ad Hockenheim per la F.3), i microfoni di <em>Minardi.it </em>hanno raggiunto Gian Carlo Minardi, pronto a partire per Imola, per commentare l’inizio di stagione dei due campionati fiore all’occhiello della Federazione: “<em>Come CSAI siamo estremamente entusiasti del lavoro svolto e della partecipazione che qualitativamente e quantitativamente è un qualcosa di eccezionale. Erano anni che non si vedevano 35 monoposto in F. Abarth e 30 in F.3. Siamo alla vigilia del secondo appuntamento e proprio oggi (2 giugno) è in corso il test collettivo sul tracciato di Imola. Stiamo entrando nel vivo della stagione. Sono due campionati combattuti ed è troppo presto per capire quali saranno i campioncini del futuro. In questo mese di pausa i piloti hanno percorso separatamente molti km di test che gli avranno dato la possibilità di migliorare le loro prestazioni e il feeling con la vettura. Colgo quindi l’occasione per invitare tutti gli appassionati a venire a trovarci in autodromo o di seguire le gare sul canale Nuvolari, perché lo spettacolo non mancherà di certo con sorpassi, ruotate e chi più ne ha ne metta. La lotta sarà molto serrata perché c’è grande equilibrio tra piloti e team.</em>  </p>
<p><strong>Ancora giovanissima, la Formula Abarth sta riscuotendo un successo insperato all’inizio, tanto che si sta parlando di un campionato europeo. Cosa ci puoi dire di più?</strong><br />
Il nostro presidente Sticchi Damiani ci ha chiesto di pensare ad una Formula Internazione. Insieme al Segretario Generale della CSAI Marco Ferrari, all’amministratore delegato di ACI Sport Marco Logano e a Ciro Sessa stiamo lavorando in questa direzione. Ad oggi è ancora prematuro esprimere delle direzioni, anche se le prospettive sono molto interessanti. Sto lavorando intensamente per avere una direttrice da seguire.   </p>
<p><strong>Il calendario della Formula 3 presenta una casella vuota in vista del terzo appuntamento. La Federazione con quali circuiti sta trattando?</strong><br />
Per l’8 agosto è praticamente tutto fatto. Manca solo più la firma del contratto con il tracciato francese di Magny-Cours. Purtroppo fin quando l’organizzatore non ci manda la conferma delle richieste fatte non possiamo metterlo nel calendario. Tra pochi giorni potrebbe anche esserci una sorpresa, ma certamente si farà anche la seconda gara fuori dai confini italiani. </p>
<p><strong>Quest’anno sei impegnato nel programma Ferrari Driver Accademy. Qual è il tuo ruolo e come giudichi il lavoro dei ragazzi?</strong><br />
Nel programma FDA il mio ruolo è di consulente, affiancando Luca Baldisseri ogni qual volta ce ne sia bisogno, segnalando le nuovo promesse. Abbiamo due tipi di programmi da mettere in pista: i giovanissimi Raffaele Marciello e Brandon Maisano che lavorano con la F. Abarth e i tre Bianchi, Bortolotti e Zampieri al lavoro con la Ferrari. Sono stati già portati a termine i primi tre stages (due a Fiorano e uno a Vallelunga) e ce ne sono ancora due in programma nell’arco della stagione, a metà di giugno e nei primi giorni di settembre. Contemporaneamente la CSAI, che lavora insieme alla FDA, ha avviato un monitoraggio nel mondo del kart. Siamo all’Anno Zero e si sta aprendo per i giovani una nuova era. Il nostro obiettivo è quello di poter portare almeno un pilota cresciuto tra queste due realtà in Formula 1 </p>
<p><strong>Qual è il tuo giudizio sul panorama italiano?</strong><br />
C’è ancora molto lavoro da svolgere. Partendo dai giovani dobbiamo dargli un’impostazione seria e professionale, proiettata al futuro. Dovremmo individuare quei giovani con cui continuare più assiduamente questo programma. </p>
<p><strong>Tra i ragazzi che oggigiorno corrono ad alto livello, chi vedi pronto per un possibile salto nella massima serie? Si sta parlando molto di Luca Filippi prossimo al salto in Formula 1 con la Sauber.</strong><br />
Dalle mie fonti Filippi dovrebbe aver trovare il budgets e le trattative proseguono. Con molta probabilità De la Rosa sarà sacrificato. Mi spiace per lo spagnolo, ma alla soglia dei 40 anni credo che debba farsi da parte per lasciare spazio ai giovani rookie. L’Italia ha bisogno di linfa nuova per sostituire i Fisichella e Trulli. Filippi e Valsecchi, che domenica in GP2 ha fatto molto bene, hanno le qualità tecniche per il salto, senza dimenticare un certo Davide Rigon che a mio avviso meriterebbe già la Formula 1. Ci sono poi Bortolotti e Zampieri che hanno la fortuna di allenarsi con la monoposto del Cavallino Rampante. C’è del materiale sul quale poter lavorare, anche se la fortuna in questo caso deve dare una mano. </p>
<p><strong>Per concludere quest’anno è uscito il tuo nuovo libro “Gian Carlo Minardi racconta”</strong>In questo libro rivivo con piacere i miei primi 35 anni nel mondo del motorsport, dalla Formula Italia alla Formula 1, passando per la Formula 2. Sto ricevendo grandi soddisfazioni perché è un libro che piace. </p>
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<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/06/win214.jpg' alt=red_bull.jpg' class="left"/> <a href="http://www.minardi.it/f1-gp-turchia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">GP Turchia: Il punto di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/06/Minarditv11.jpg' alt=MINARDI_TV.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">VIDEO] – Guarda le puntata di Speed dedicate al mondiale di Formula 1 con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/intervista-con-gian-carlo-minardi/">Intervista con Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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