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	<title>ferrai Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Jun 2020 17:10:49 +0000</lastBuildDate>
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		<title>F1 &#8211; GP Malesia: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2012 21:50:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>SEPANG &#8211; Il gran premio di Sepang ci ha regalato un grande spettacolo, aiutato anche dalla condizioni atmosferiche, evidenziando forze e limiti di piloti e team. Un grandissimo Fernando Alonso a cui bisogna affiancare anche i complimenti alla Ferrari che tante volte è stata criticata per scelte sbagliate. Questa volta il lavoro del muretto è [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>SEPANG &#8211; Il gran premio di Sepang ci ha regalato un grande spettacolo, aiutato anche dalla condizioni atmosferiche, evidenziando forze e limiti di piloti e team. Un grandissimo Fernando Alonso a cui bisogna affiancare anche i complimenti alla Ferrari che tante volte è stata criticata per scelte sbagliate.<span id="more-6889"></span> Questa volta il lavoro del muretto è stato eccellente. Perfetta la strategia e perfetto il lavoro dei meccanici. Questo successo deve rappresentare uno stimolo per continuare a lavorare per appianare il gup con McLaren e Red Bull.</p>
<p>Il risultato delle qualifiche ha rispecchiato i valori già emersi in Australia con McLaren, Red Bull, Mercedes e Ferrari, mentre in gara lo scenario può cambiare. In questo momento non si può dare nulla per scontato e bisogna andare cauti con i giudizi negativi. La classifica finale parla di 9 team nei primi dieci posti. Il compattamento verso l’alto della classifica può generare sorprese interessanti come quella della Sauber che ha piazzato Sergio Perez tra Alonso ed Hamilton. Fino ad un anno fa lottava per la settima posizione mentre oggi rappresenta la quarta forza del mondiale. Potrebbe essere uno stimolo in più per la Lotus Renault. </p>
<p>Perez merita certamente un 8 pieno, se non qualcosa in più. E’ giovane ed è solamente alla sua seconda stagione in Formula 1. Ha provato a mettere sotto pressione Alonso, ma lo spagnolo non si è fatto intimidire nonostante con l’asciutto fossero tornate tutte le negatività della macchina. Con l’ultimo pit stop la Ferrari ha riconquistato quei secondi determinanti per mettere sotto pressione il suo avversario, che è caduto in una sbavatura a quattro tornate della bandiera a scacchi. Si trovava in una posizione che genera tensione e adrenalina. Anche McLaren e Red Bull non sono stati esenti da errori, sia ai box che in pista. Errori che sono stati fatali per il risultato finale. La Mercedes ha evidenziato tutti i suoi limiti nel consumo delle gomme. Dovranno certamente lavorare sulle mescole e sui long run. </p>
<p>Nei primi otto mi fa piacere vedere Vergne, pilota con grandi possibilità che fa vedere di cosa è capace. E’ sicuramente uno dei piloti più promettenti approdati in Formula 1. Ancora una volta l’ultimo giro è stato fatale a Pastor Maldonado, che si sta dimostrando un pilota veloce, anche se gli manca un po’ di fortuna. La Williams sta crescendo come dimostra il sesto posto di Senna e può essere uno di quei team che potrà dare fastidio. Potremmo avere delle belle sorprese e alcuni piloti potranno scombussolare i piani per la lotta del titolo. Quindici piloti a pieni giri è sinonimo di competitività e basta un niente per ritrovarsi indietro. </p>
<p>Felipe Massa è il primo pilota dei non doppiati. In qualifica il brasiliano aveva limitato i danni rimanendo nel tradizionale gap con Fernando , di 3-4 dec. Oggi un insieme di negatività gli hanno fatto pagare un dazio troppo grande. Credo che il vero valore della rossa sia tra la bella prestazione di Fernando e quella opaca di Felipe. </p>
<p>Ad oggi comunque la vettura che ha stupito maggiormente in modo negativo è la Red Bull che con errori ai box e un eccesso di foga di Vettel ha compromesso il risultato. Il tedesco + certamente un campione ma questa situazione potrà consacrarlo nell’olimpo dei grandi. Deve dimostrare di essere non soltanto un pilota veloce ma anche di costanza che sa reagire e dare al team le giuste indicazioni per tornare a vincere. </p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Canada: IL PUNTO&#8230; di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-canada-il-punto-di-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 22:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi &#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed con ospite Gian Carlo Minardi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win131.jpg' alt=button.jpg' class="left"/>E’ stato un gran premio particolarmente attraente e stressante per i piloti che hanno dovuto mantenere la concentrazione alta per così tanto tempo.  Abbiamo assistito a parecchi errori ed interventi al limite del regolamento. Sono uno che permette l’aggressività in gara, ma ieri Button ed Hamilton sono stati troppo determinati in alcune loro azioni. Ho trovato giusto che le decisioni siano state comunque rimandate a gara finita.<br />
<span id="more-6349"></span><br />
Mi trovo d’accordo con le parole di Fernando Alonso, quanto ammette che la Ferrari stia attraversando un periodo poco fortunato. Guardando il finale di domenica mi sono tornati alla memoria gli ultimi passaggi del GP di Montecarlo e cosa sarebbe stato senza il cambio delle gomme in conseguenza alla bandiera rossa. Sebastian Vettel, attaccato, ha commesso un errore e non è la prima volta. Il cambio gomme di Alonso è stato ancora una volta la conseguenza di dover trovare qualcosa per agguantare un risultato. In quel momento il tedesco della Red Bull si stava allontanando e vista la rimonta di Jenson Button si è cercato di andare verso la direzione estrema. Non è facile prendere decisioni in quelle circostanze. Forse bisognava provare la strategia su Massa. Come sappiamo con i “se” e con i “ma” non si va da nessuna parte, anche se rimane la consapevolezza di aver perso un podio che era alla portata.</p>
<p>Indubbiamente Button ha fatto una grande gara ottimizzando vettura e gomme E’ stato aggressivo quel tanto che gli ha permesso di difendersi da Hamilton prima e di scavalcare Alonso dopo. È la seconda volta che assistiamo ad una lotta fino all’ultimo giro tra due campioni del mondo.  Era da tanto che in pista non vedevamo così tanti iridati in pista e di conseguenza ne va a vantaggio dello spettacolo. Tutti quelli che denigravano la F1 a vantaggio della MotoGp ora si dovranno ricredere visto che al momento abbiamo un motomondiale senza sorpassi. In questi ultimi GP la F1 ci ha dato la possibilità di restare con il fiato sospeso fino all’ultimo giro. Al di la della supremazia di Sebastian Vettel, visto che al momento Webber è nella normalità, stiamo assistendo a gare tirate e combattute.</p>
<p>Mi ha sorpreso Michael Schumacher che ha avuto la meglio sul suo compagno di scuderia Rosberg, il quale però lo aveva lasciato dietro in qualifica. È stato aggressivo e ha combattuto come un leone. Purtroppo il podio gli è sfuggito di poco. Con il miglioramento delle condizioni della pista sono venuti a galla i limiti della Mercedes e il tedesco non ha potuto fare nulla contro la Red Bull di Mark Webber. </p>
<p>Alle sua spalle si è installato un buon Vitaly Petrov che ha messo a frutto l’esperienza maturata nella passata stagione. Il russo è sempre stato velocissimo, anche se spesso vanificare il risultato con errori grossolani. Escludendo l’incidente di Montecarlo è sempre stato nei primi 10. La macchina è sicuramente figlia di un buon progetto e forse lui la sta interpretando molto bene, a differenza del suo compagno di scuderia che fa parte di quei piloti che hanno avuto la fortuna, o la bravura, di rimanere nel giro della Formula 1 senza essere un top driver. Non dimentichiamoci che negli scontri diretti con kubica, Nick Heidfeld è sempre uscito sconfitto. E’ un pilota esperto con tanti GP alle spalle, ma indubbiamente soffre l’irruenza del suo compagno di scuderia che se non commette errori riesce a restargli davanti.  </p>
<p>Ottimo campionato anche per la Sauber, come dimostra il sesto posto in classifica. Sauber è un piccolo team gestito molto bene da Peter Sauber e azzardando certe strategie arrivano risultati importanti come quello di domenica con il settimo posto di Kamui Kobayashi. De la Rosa è stato paracadutato su questo gran premio senza conoscere la macchina e avendo saltato anche la prima sessione di prove libere. Il suo dodicesimo posto è onorevole. Stanno ottimizzando il loro potenziale e il loro budgets, riscattando un 2010 difficile.</p>
<p>Bella gara anche per i ragazzi della Toro Rosso che si sono piazzati subito alle spalle di Ferrari e Sauber. Alguersuari è un pilota molto giovane e che ha tanto ancora da imparare. E’ uno di quei driver che avrebbe potuto trarre dei benefici dai test. Nelle prove del venerdì non ha certo sfigurato nei confronti di Daniel Riccardo. Il campionato è lungo anche se è quasi certo che uno tra Alguersuari e Buemi dovrà lasciare posto al driver della World Series Renault.</p>
<p>Ora andiamo a Velencia, un tracciato con un asfalto cittadino, dove avremmo le stesse gomme di Montecarlo e delle prove ufficiali del Canada. È una pista che con l’aiuto dell’ala mobile e delle gomme stesse potrà creare numerose varianti rispetto al passato. Speriamo che sia un ulteriore GP movimentato con una Ferrari più fortunata e più brava nelle strategie. Andiamo quindi in Spagna prima di iniziare una serie di appuntamenti tosti, come Silverstone. </p>
<p><em><strong>Gian Carlo Minardi</strong></em></p>
<p><strong>NEWS CORRELATA</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/06/win132.jpg' alt=vettel.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-spagna-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; GP Spagna: IL PUNTO &#8230; di Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">&#8211; MINARDI TV &#8211; Guarda la puntata di Speed con ospite Gian Carlo Minardi</a></p>
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		<title>F1 &#8211; Gian Carlo Minardi &#8220;Pronti a partire tra tante incognite&#8221;</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gian-carlo-minardi-si-parte-tra-tante-incognite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 11:58:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo. Tra poco più di una settimana si alzerà il sipario sulla nuova stagione che si preannuncia ricca di incognite. Con l’annullamento della gara di Al Sakir sarà l’Australia il salone d’onore della gara di apertura. Anche gli ultimi test collettivi organizzati sulla pista di Barcellona sono andati in archivio con non poche incognite, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="left" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/GC_Minardi_minii_news44.jpg" alt="Minardi.jpg'">Ci siamo. Tra poco più di una settimana si alzerà il sipario sulla nuova stagione che si preannuncia ricca di incognite. Con l’annullamento della gara di Al Sakir sarà l’Australia il salone d’onore della gara di apertura.<br />
<span id="more-5977"></span><br />
Anche gli ultimi test collettivi organizzati sulla pista di Barcellona sono andati in archivio con non poche incognite, dovute ad un meteo poco clemente e dal consumo dalle gomme Pirelli, come sottolinea Gian Carlo Minardi “<em>Trarre delle conclusioni non è cosa facile, visto che gli ultimi giorni non sono stati accompagnati dal bel tempo. In più bisogna tenere conto di almeno tre principali incognite. </em></p>
<p>&#8211; le gomme con cui i team sono scesi in pista. La Pirelli ha annunciato le mescole che saranno utilizzate nei primi tre gran premi, ovvero morbide e dure. A Barcellona le scuderie disponevano invece di tutta la gamma messa a punto dal costruttore, dalle super morbide alle dure. Tempi alla mano bisogna quindi considerare la mescola usata: il pilota della Sauber Sergio Perez pare abbia montato le super soft a differenza di Michael Schumacher, sceso in pista solamente con la mescola morbida, ovvero proprio quella che sarà usata in Australi e nei prossimi due g.p.;<br />
&#8211; l’usura delle gomme. Un conto è il giro secco da qualifica e un altro è la continuità e la costanza nei tempi. In questo momento è determinante gestire al meglio la vettura per poter fare più giri possibili, e quindi un pit stop in meno. Ad oggi si parlano di 3-4 possibili pit stop a gran premio e questo potrebbe regalarci delle belle sorprese. La gara sarà estremamente complicata sia da interpretare che da gestire. Lo stesso utilizzo del Kers (che scarica della potenza in più a terra) potrà cambiare radicalmente la gestione dei pneumatici. Inoltre arriviamo da un anno in cui la politica conservatrice della Bridgestone costringeva i team a cambiare pneumatico solamente per rispettare il regolamento e non perché questo aveva finito la “sua vita”;<br />
&#8211; il quantitativo di benzina con cui ogni pilota è sceso in pista nei diversi momenti della giornata.</p>
<p>Tutti questi aspetti sono difficili da decifrare leggendo solamente i riscontri cronometrici. E’ indubbio che tra tutte queste incognite emergono aspetti molto significativi, come l’affidabilità Ferrari (che ha macinato più di 7.000 km) e Red Bull. Proprio il team austriaco sembra essere migliorato sotto questo aspetto rispetto ad un anno fa. L’affidabilità ti permette di sviluppare la monoposto lavorando su tutti gli altri fronti. Ad oggi comunque vedo ancora una Red Bull favorita sulla Ferrari e ho la sensazione che il team di Chris Horner non abbia ancora sparato tutte le cartucce a sua disposizione. La Scuderia di Maranello ha sicuramente ridotto il gap,” analizza Minardi</p>
<p>“<em>Abbiamo poi l’incognita Mercedes in quanto sembra che abbia cercato più la prestazione da qualifica che la costanza sulla lunga distanza. Non ho visto long run finalizzati al gran premio. Sono rimasto molto perplesso dalle dichiarazioni di qualche mese fa di Fernando Alonso che definiva il team tedesco come vera sorpresa del campionato. Evidentemente è stato colpito da qualche soluzione tecnica. </em></p>
<p>Ormai siamo all’epilogo di questo pre-campionato e mancano solamente una manciata di giorni al primo semaforo verde. L’Australia nonostante sia un circuito che fa poco testo in quanto di tratta di una pista semi permanente, potremmo iniziare a vedere i valori dei team. Bisognerà stare attenti alle prove libere dove nessuno si nasconderà e tutti daranno il massimo.</p>
<p>Per concludere, l’altra parte dolente della stagione, sarà il ritorno del 107%. Se davanti ci sarà una ricerca esasperata alla prestazione i piccoli team soffriranno ancora di più. In prima persona ho vissuto questa situazione. Il 107% è uno stimolo in più per il team, per continuare a dare il 101% del suo potenziale. Ho vissuto sulla mia pelle entrambe le generazioni. L’arrivo del 107% e una griglia di partenza composta da più di 10 team, quindi dover obbligatoriamente sviluppare la monoposto per poter correre e per difendere la famosa “top ten” che voleva dire maggiori introiti per il team. In un campionato che non concede prove è molto difficile recuperare. Continuo a sperare che i team manager si possano sedere intorno ad un tavolo per cercare di favorire i giovani e i test,” conclude il manager faentino</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img decoding="async" class="left" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2011/03/GC_Minardi_minii_news44.jpg" alt="Minardi.jpg'"> <a href="http://www.minardi.it/f1-gian-carlo-minardi-%e2%80%9cil-problema-degli-italiani-sono-le-risorse%e2%80%9d/">&#8211; Gian Carlo Minardi “Il problema degli italiani sono le risorse” </a></p>
<p><a href="http://www.minardi.it/f1-%e2%80%93-test-il-punto%e2%80%a6-di-gian-carlo-minardi/">&#8211; TEST: IL PUNTO… di Gian Carlo Minardi </a></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Singapore: IL PUNTO&#8230;di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-singapore-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 18:20:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di contro, Lewis Hamilton ha segnato il secondo zero consecutivo, che a questo punto del campionato è molto pesante, anche se rimane in piena lotta per il titolo. Proprio sull’incidente Hamilton-Webber non è stato usato lo stesso metro. Al di là della sua irruenza, Hamilton era decisamente davanti all’australiano, che avrebbe dovuto rallentare. A mio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-gp-singapore-il-punto-di-gian-carlo-minardi/">F1 &#8211; GP Singapore: IL PUNTO&#8230;di Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/09/win103.jpg' alt=win.jpg' class="left"/>La Ferrari, sul tracciato di Singapore, come aveva già fatto a Monza, ha lavorato molto bene azzeccando le mosse tecniche, aiutata da un grande Fernando Alonso che ha fatto bottino pieno con pole position, giro veloce e vittoria.<br />
<span id="more-5239"></span><br />
Non ha commesso il minimo errore nonostante la pressione di un bravissimo Sebastian Vettel, al quale bisogna fare certamente un plauso. Per tutti i 61 giri è rimasto attaccato agli scarichi della Ferrari arrivando poi sotto la bandiera a scacchi a due decimi. E’ stato un GP corso al limite, che ha cancellato una prima parte noiosa. Nella fase finale Kubica si è reso protagonisti di numerosi sorpassi, dopo un cambio gomme che sembrava avesse compromesso completamente il suo weekend. E’ stata invece una mossa azzeccata e il polacco è stato molto bravo a recuperare le posizioni perse.</p>
<p>Alonso e Vettel ci hanno tenuto in tensione fino alla fine, completando le ultime tornate a tempo di record. La forza dello spagnolo è sottolineata anche dalla gara sottotono di Felipe Massa, anche se partito dall’ultima posizione. Questo risultato è sicuramente di buon auspicio per il finale di campionato, sperando che il Gran Premio della Corea rimanga in calendario. A questo punto occorrono tutte le gare per portare a casa il titolo dedicato ai piloti. Sul fronte costruttori credo che la Ferrari sia tagliata fuori: anche se la matematica non li condanna ancora, sarà veramente ardua l’impresa. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/09/ferrari43.jpg' alt=ferrari.jpg' class="abs"/></p>
<p>Di contro, Lewis Hamilton ha segnato il secondo zero consecutivo, che a questo punto del campionato è molto pesante, anche se rimane in piena lotta per il titolo. Proprio sull’incidente Hamilton-Webber non è stato usato lo stesso metro. Al di là della sua irruenza, Hamilton era decisamente davanti all’australiano, che avrebbe dovuto rallentare. A mio modesto parere ci stava una piccola penalità nei confronti del pilota della Red Bull.</p>
<p>A questo proposito, i commissari mi sono sembrati molto meno severi che in altre circostanze. Ci sta tutto, l’importante è che venga usato sempre lo steso metro di giudizio. Ieri la fortuna è stata dalla parte di Mark, sia perché non ha subito danni dal contatto, sia per aver evitato un possibile passaggio in corsia box. Proprio Webber aveva tentato una strategia azzardata per cercare di stare vicino ai due davanti, che però alla fine non ha pagato.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/09/mclaren24.jpg' alt=mclaren.jpg' class="abs"/></p>
<p>Tra i “fantastici 5” Jenson Button è quello che in questa gara ha sofferto maggiormente. L’inglese è un regolarista, come dimostra il suo settimo tempo in gara, decisamente lontano dai primi. Evidentemente qui la McLaren regalava qualcosa ai suoi avversari, e solo il talento di Hamilton riusciva a metterci una pezza.</p>
<p>Ora andiamo verso il Giappone, con una Ferrari fiduciosa e rigenerata dopo questo doppietta. In questo momento avere questa carica è importante, perché ti permette di disegnare gare perfette senza sbavature, come ha fatto Fernando. Con un Alonso in queste condizioni sono moderatamente ottimista, anche se l’affidabilità e la sfortuna giocheranno un ruolo importante.</p>
<p>In questi termini il pilota di Maranello ha già dato nell’arco della stagione. Sabato in qualifica è stato più che perfetto, accarezzando i muretti. Non bisogna dimenticare, però, che la Ferrari ha usato il numero massimo di motori nuovi ammissibili – otto – anche se bisognerà vedere quanti chilometri hanno effettivamente percorso alcune unità. I motori di oggi, infatti, sono progettati e realizzati per coprire un gran numero di km. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/09/williams14.jpg' alt=williams.jpg' class="abs"/></p>
<p>Una citazione la merita anche Nico Hulkenberg. Al di là della penalizzazione, che ritengo fin troppo severa, il tedesco credo sia una delle rivelazioni di questo campionato, insieme al suo team. Due Williams in top ten è un ottimo risultato. Barrichello ha combattuto con il coltello tra i denti quando aveva Webber alle spalle, facendo perdere secondi preziosi all’australiano. </p>
<p>Tra quindici giorni ci aspetta la gara di Suzuka, su un tracciato vero con guard rail vicini e via di fuga all’antica. Quando c’è da guidare, i veri campioni escono allo scoperto. Ci aspetta un finale di stagione tosto, con quattro piloti racchiusi in 21 punti. Credo che a questo punto Button sia tagliato fuori.</p>
<p>Bisognerà anche vedere come evolveranno i giochi di squadra in casa Red Bull: la comunicazione di servizio a Vettel (relativa al surriscaldamento dei freni) sembrava tanto un messaggio in codice in quanto, al di là della telemetria, il pilota è il primo che si accorge se i freni perdono in prestazioni, soprattutto su un tracciato così severo come Singapore, e non il contrario. Evidentemente c’è stato un momento in cui il muretto ha pensato per un attimo se far passare in seconda posizione il leader del campionato.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/09/red_bull16.jpg' alt=red_bull.jpg' class="abs"/></p>
<p>di <strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/09/Minarditv39.jpg' alt=MINARDI_TV.jpg' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv/">VIDEO] – Guarda i video della MinardiTV con Gian Carlo Minardi ospite della trasmissione Speed</a></p>
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		<title>F1 &#8211; GP Australia: Il Punto di Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-gp-australia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 12:17:15 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/win71.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/><em>Il gran premio di Australia, seconda tappa del mondiale ci ha regalato la prima vittoria di Jenson Button al volante della McLaren, la conferma di una buona Ferrari e la fragilità della Red Bull. Straordinario Robert Kubica, insufficiente Webber, autore dell&#8217;incidente con Hamilton nella fase finale</em><br />
<span id="more-4049"></span><br />
FAENZA &#8211; Formula-noia? Non di certo a Melbourne dove è andato in scena il secondo capitolo del mondiale di Formula 1. Abbiamo assistito ad una bella e frizzante gara, movimentata anche dall’incidente che ha visto come protagonisti Fernando Alonso e Michael Schumacher, autori entrambi di una bella rimonta. Certamente un grande Alonso che, anche senza le disavventure del <em>tedeschino</em> di casa Red Bull, si sarebbe potuto aggiudicare la gara. Al di la di questo ha portato a termine una grande rimonta, fino a raggiungere il compagno di scuderia. </p>
<p>Ancora una volta abbiamo potuto assistere ad una Red Bull molto performante in qualifica, salvo poi andare in difficoltà nel long run, soprattutto sul fronte dell’affidabilità. L’ordine di arrivo ha privilegiato il campione del mondo in carica Jenson Button, autore di una prestazione all’attacco condita da qualche scelta rischiosa, da cui è stato ripagato, come il passaggio anticipato ai pneumatici da asciutto.  </p>
<p>Dieci a Robert Kubica che ha portato a termine un grande week end, riuscendo ad entrare nella Q3, sfruttando al massimo la sua vettura in gara senza commettere errori. Indubbiamente credo che questo risultato non rappresenti il vero piazzamento della Renault. Ha fatto vedere comunque di che passa è fatto, facendo la differenza.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/renault14.jpg' alt=renaultf1.jpg' class="abs"/></p>
<p>Bene anche Nico Rosberg che ancora una volta ha messo in difficoltà il compagno di squadra Michael Schumacher. Ottimo il nostro Tonio Liuzzi che ha portato al traguardo la sua Force India al settimo posto a poco più di 59 sec dal pilota della McLaren. Insufficiente invece la prestazione di Mark Webber che proprio sul finale ha rovinato la gara di Hamilton con una frenata al limite. In quell’occasione Alonso è stato magistrale con una staccata che ha destabilizzato gli altri due, portando all’errore Hamilton e, di conseguenza, anche l’australiano. </p>
<p>E’ stato un gran premio che mette a tacere tutti quelli che avevano esternato la necessità di cambiare le regole in favore dello spettacolo. Ci sono delle regole sportive abbinate ad un regolamento tecnico: l’esempio è la Bridgestone che ha portato due mescole che hanno messo in difficoltà i team, creando instabilità e maggiore interesse.</p>
<p>Assisteremo ad un campionato molto interessante con quattro case costruttrici al top, e gli altri pronti a sfruttare al massimo ogni regalo, com’è successo sabato con l’eliminazione di Lewis Hamilton dalla Q3, a vantaggio del polacco della Renault e di Barrichello con la sua Williams.  Tra meno di sette giorni in Malesia con il cambio di temperatura potremmo avere un panorama più completo di quello che sarà la competizione 2010. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/lotus.jpg' alt=lotusf1.jpg' class="abs"/></p>
<p>Per quanto riguarda i nuovi team sono ancora molto lontani da tutti gli altri. Kovalainen, il migliore del lotto, è arrivato con due giri in ritardo, mentre Karun Chandhok, che ha visto per la prima volta il traguardo, conta un ritardo di ben 5 tornate. Fino a De La Rosa con la Suber invece sono tutti a giri pieni. Virgin, Lotus e HRT hanno molto da lavorare. Il divario non è certamente dovuto al motore Cosworth, in quanto la Williams riesce a raggiungere importati prestazioni. E’ una questione telaistica: alcune di queste vetture hanno addirittura mosso i loro primi passi direttamente in un gran premio. Senza avere la possibilità di effettuare test privati sarà molto difficile recuperare il gap nell’arco di questa stagione. Dovranno lavorare in ottica 2011. Torno a ripetere: questa situazione dovrebbe far riflettere Mosley per i danni che ha fatto in passato, affossando chi era già un costruttore, anche se piccolo.  </p>
<p>In questi giorni la FIA ha riaperto le iscrizioni per assegnare il tredicesimo posto. Quello che mi chiedo: <em>aprono le porte ad un COSTRUTTORE a una cosa poco seria come è stata fino ad oggi?</em> Stiamo veramente rasentando il ridicolo. I costruttori che oggi possono accedere alla F1 sono estremamente pochi. Mi auguro che venga fatta un’analisi completa sotto tutti gli aspetti, come succedeva una volta con ispezioni alle varie sedi per verificare il tipo di struttura a disposizione della scuderia. Ad oggi se non si ha già un reparto operativo sul progetto 2011, non si potrà mai essere pronto per la prossima stagione. Non c’è materialmente il tempo per assemblare, progettare e creare una monoposto da F1 e una struttura in poco più di 12 mesi….</p>
<p>Con questo vi saluto e vi do appuntamento tra sette giorni, per commentare il gran premio della Malesia, terza tappa del mondiale</p>
<p><strong>Gian Carlo Minardi</strong></p>
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<p><a href="http://www.minardi.it/f1-gp-australia-il-punto-di-gian-carlo-minardi/"><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/Speed_mini44.jpg' alt=SPEED' class="left"/>[<a href="http://www.minardi.it/minardi-tv-speed10/">VIDEO] &#8211; GP Australia</a></p>
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