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	<title>giancarlo mianrdi Archivi - Minardi</title>
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	<description>Notizie Formula 1, news dai campionati motorsport. Gran Turismo, F1 &#124; Sito ufficiale del Team Minardi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 24 Sep 2019 11:51:33 +0000</lastBuildDate>
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		<title>F1 &#124; Gp Abu Dhabi &#8211; Rosberg campione del Mondo. Ferrari sul podio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Nov 2016 16:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campionati]]></category>
		<category><![CDATA[Formula 1]]></category>
		<category><![CDATA[Il Punto di G. Minardi]]></category>
		<category><![CDATA[Abu Dhabi Gp]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo mianrdi]]></category>
		<category><![CDATA[Podium Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[Rosberg World Championshi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>[media id=215 width=600 height=400] Nella notte di Abu Dhabi Nico Rosberg vince il suo primo titolo mondiale. Un tedesco al volante di una macchina tedesca. E’ il giusto epilogo di una stagione lunghissima caratterizzata da 21 gare. Rosberg era partito alla grande accusando una flessione nel mese di luglio, per poi riprendere il comando della classifica. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>[media id=215 width=600 height=400]</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Nella notte di Abu Dhabi Nico Rosberg </span><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">vince il suo primo titolo mondiale. Un tedesco al volante di una macchina tedesca. E’ il giusto epilogo di una stagione lunghissima caratterizzata da 21 gare. Rosberg era partito alla grande accusando una flessione nel mese di luglio, per poi riprendere il comando della classifica. Ha lottato contro un tre volte campione del mondo che non gli ha reso la vita facile, anche in quest’ultimo gran premio. Nonostante tutto ha mantenuto la freddezza dimostrando di meritare il titolo. E’ stata una corsa entusiasmante conclusa con quattro vetture racchiuse in meno di 2”, grazie anche alla strategia adottata da Hamilton, che ha tentato il tutto per tutto. Una corsa molto tecnica e tattica dove i piloti hanno dato il 100%</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Calibri;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;">Il comportamento dell’inglese di casa Mercedes non mi è piaciuto e dovrà riflettere e sfogarsi durante le vacanze. Non è corretto recriminare, sul podio, momenti negativi del team. E’ stato un campionato lungo, in cui affidabilità ed  </span></span><span style="color: #000000; font-size: medium;">errori del pilota fanno parte del gioco. Fino all’ultimo la Mercedes ha messo i due piloti nelle condizioni di giocarsi il titolo alla pari. Dovrebbe mostrare maggiore sportività. Per questo apprezzo maggiormente lo stile di Nico. Anche nei momenti difficili non ha trovato scuse. Ricordiamoci che in alcune occasioni è stato vittima di decisioni soggettive (e non oggettive) da parte dei commissari. </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Bello il sorpasso ai danni di Verstappen. Un’azione determinante per la difesa del titolo. Un rischio calcolato che andava preso. Con questo successo ha eguagliato il padre sempre molto attento ma mai invadente. E’ arrivato in pista a titolo ormai conquistato. Complimento a tutta la famiglia Rosberg. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">La Ferrari chiude la stagione alla grande, con un terzo posto di Vettel autore del giro più veloce e di un bellissimo sorpasso ai danni di Max Verstappen, protagonista di un errore al via e di una bella rimonta. Una Red Bull che deve recriminare qualcosa nei confronti di Daniel Ricciardo, nuovamente penalizzato dalla strategia del team.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Cala il sipario su una stagione lunga, ma il 2017 è alle porte. Ci aspetterà un campionato impegnativo con macchine decisamente diverse e regolamenti nuovi che potrebbero portare ad un rimescolamento delle forze in campo o ad un campionato maggiormente combattuto, con la speranza che possa regalarci maggiori soddisfazioni coi colori italiani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;">Va in archivio un anno importante per l’ACI Team Italia grazie al secondo e terzo posto in Gp2 con Giovinazzi e Marciello e al terzo posto di Fuoco in GP3. Voglio ringraziare questi ragazzi perché ci hanno fatto ascoltare diverse volte l’Inno di Mameli, a dimostrazione quanto il lavoro della Federazione sia vincente. L’Italia ha la possibilità di esprimersi ad altissimi livelli insieme ai suoi piloti. Ci sono ancora dei posti vacanti in F1 e speriamo che le prossime settimane ci possano regalare una bella sorpresa. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.minardi.it/?attachment_id=14461" rel="attachment wp-att-14461"><img decoding="async" class="alignright size-full wp-image-14461" style="border: 0px;" title="firma-GC-MInardi1" src="http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2016/11/firma-GC-MInardi1-6.jpg" alt="" width="203" /> </a></p>
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		<title>I piloti Martini e Nannini con Gian Carlo Minardi per ricordare 35 anni di corse</title>
		<link>https://www.minardi.it/i-piloti-martini-e-nannini-con-gian-carlo-minardi-per-ricordare-35-anni-di-corse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Mar 2010 19:23:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele tredozi]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1” (Edizioni C&C) scritto da Stefano Pasini.]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo mianrdi]]></category>
		<category><![CDATA[I piloti Martini e Nannini con Gian Carlo Minardi per ricordare 35 anni di corse]]></category>
		<category><![CDATA[martini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Sono stato per cinque anni a Faenza – ha detto Nannini -. Ci univa la passione delle macchine, l’amore per le corse. Sono stati cinque anni stupendi sia dal punto di vista professionale che umano. Ho poi ritrovato, cambiando ambiente, la professionalità, ma non la stessa umanità e l’amore che Gian Carlo Minardi aveva nei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/presentazione_minardi_mini.jpg' alt=Libro Minardi.jpg' class="left"/>Emozioni, applausi e tanti ricordi nel raccontare l’avventura durata 35 anni del Minardi Team. A farla rivivere oggi pomeriggio nella Sala Bigari della Residenza municipale di Faenza sono stati alcuni dei protagonisti di quella storia che portò la Scuderia romagnola nella vetrina più prestigiosa dell’automobilismo internazionale. L’occasione è stata l’uscita del volume “Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1” (Edizioni C&#038;C) scritto da Stefano Pasini.<br />
<span id="more-3995"></span><br />
Accanto al fondatore della Scuderia, Gian Carlo Minardi, c’erano Pierluigi Martini, il pilota lughese che ha lasciato l’impronta più significativa nel team faentino, disputando 107 Gran Premi di F1 con la scuderia Minardi; il senese Alessandro Nannini, ingaggiato da Minardi nel 1982 per disputare il campionato di Formula 2, prima di approdare nel 1986 in F1; Gabriele Tredozi che iniziò la carriera di giovane ingegnere nella Minardi alla fine degli anni Ottanta e arrivò a ricoprire il ruolo di Direttore tecnico del team dal 2001 al 2005. Insieme a loro l’autore del libro Stefano Pasini e il giornalista sportivo Stefano Casadio che ha moderato l’incontro. </p>
<p>“<em>Ho avuto la fortuna di trasformare il mio hobby in un lavoro: è stata un’esperienza favolosa da ogni punto di vista e ancora oggi quando sento nominare il nome della Minardi e di Faenza, come succede molte volte durante il Gran Premio di F1, mi rendo conto di avere lasciato una traccia e ne sono orgoglioso</em> ”, ha detto Gian Carlo Minardi. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/presentazione_libro_minardi3.jpg' alt=Libro Minardi.jpg' class="abs"/></p>
<p>“<em>Sono stato per cinque anni a Faenza </em>– ha detto Nannini -. <em>Ci univa la passione delle macchine, l’amore per le corse. Sono stati cinque anni stupendi sia dal punto di vista professionale che umano. Ho poi ritrovato, cambiando ambiente, la professionalità, ma non la stessa umanità e l’amore che Gian Carlo Minardi aveva nei confronti delle corse. Ricordo – ha aggiunto – anche le sgridate: quasi tutte le sere, in dialetto, mi diceva ‘vat a let’</em> (vai a letto, ndr)”.</p>
<p>Il romagnolo Pierluigi Martini ha ripercorso la sua “bella carriera” con Minardi. “<em>Mi sono divertito molto con Gian Carlo</em> – ha proseguito –. <em>C’erano tanti amici, tanta passione: eravamo una bellissima famiglia. Mi ritengo fortunato. Un libro così, per me, è uno splendido regalo</em>”.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/presentazione_libro_minardi1.jpg' alt=Libro Minardi.jpg' class="abs"/></p>
<p>Dai ricordi più intimi, ai flash sulle gare, sui successi e sulle sconfitte. Un mondo lontano dagli ingaggi milionari di sponsor e piloti, costruito giorno dopo giorno con il lavoro duro di un’intera squadra: questo era il Minardi Team da cui sono passati, solo per citarne alcuni, anche Fisichella, Trulli, Webber e Alonso, che debuttò con Minardi in Formula 1 nel 2001 e oggi è la prima guida della Ferrari. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/presentazione_libro_minardi2.jpg' alt=Libro Minardi.jpg' class="abs"/></p>
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		<title>Sabato la presentazione del libro sulla storia del Minardi Team</title>
		<link>https://www.minardi.it/sabato-la-presentazione-del-libro-sulla-storia-del-minardi-team/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 14:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo mianrdi]]></category>
		<category><![CDATA[libro giancarlo mianrdi]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione libro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/sabato-la-presentazione-del-libro-sulla-storia-del-minardi-team/">Sabato la presentazione del libro sulla storia del Minardi Team</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/libro_minardi_2010_mini2.jpg' alt=Minardi.jpg' class="left"/>Sabato 20 marzo alle ore 17,00 nella Sala Bigari della Residenza municipale in Piazza del Popolo, 31 a Faenza si tiene una conferenza stampa aperta al pubblico per presentare il libro “<em>Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1</em>” (Edizioni C&#038;C).<br />
<span id="more-3984"></span><br />
All’incontro saranno presenti oltre a Gian Carlo Minardi, fondatore dell’omonima Scuderia, l’autore del libro, Stefano Pasini, e alcuni dei piloti e dei tecnici che insieme all’ex patron della Formula 1 hanno scritto la meravigliosa storia dell’unico team romagnolo arrivato nella vetrina internazionale più prestigiosa dell’automobilismo. Interverranno <strong>Pierluigi Martini</strong>, il pilota lughese che ha lasciato l’impronta più significativa nel team faentino, disputando 107 Gran Premi di F1 con la scuderia Minardi; il senese <strong>Alessandro Nannini</strong>, ingaggiato da Minardi nel 1982 per disputare il campionato di Formula 2, prima di approdare nel 1986 in F1; <strong>Gabriele Tredozi </strong>che iniziò la carriera di giovane ingegnere nella Minardi alla fine degli anni Ottanta e ricoprì il ruolo di Direttore tecnico del team dal 2001 al 2005. Modera l’incontro il giornalista sportivo <strong>Stefano Casadio</strong>. </p>
<p>Al termine della presentazione seguirà un buffet.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2010/03/pubblicita_libro_minardi1.gif' alt=Minardi.jpg' class="abs"/></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/sabato-la-presentazione-del-libro-sulla-storia-del-minardi-team/">Sabato la presentazione del libro sulla storia del Minardi Team</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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		<title>F.1 &#8211; Il gran premio della Cina secondo Gian Carlo Minardi</title>
		<link>https://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-della-cina-secondo-gian-carlo-minardi-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 17:55:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[F.1 - Il gran premio della Cina secondo Gian Carlo Minardi]]></category>
		<category><![CDATA[f1]]></category>
		<category><![CDATA[formula1]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo mianrdi]]></category>
		<category><![CDATA[minardi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con la decisione del Consiglio Internazionale d’Appello della FIA che ha reso legali i diffusori di Brawn, Williams e Toyota si apriranno scenari molto importanti poiché vedremo come i team decideranno di intervenire sulle monoposto e chi sarà più bravo a svilupparlo: la Red Bull stessa, vedendo queste prestazioni, dovrà decidere come intervenire e se [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/win6.jpg' alt=Formula1' class="left"/>Come si dice in questi casi è stata una gara molto bagnata e condizionata dal mal tempo che però ha cominciato però a disegnare le forze in campo. Quello che è sorprendente è questa Red Bull che, come avevamo sottolineato più volte, ha messo in pista una vettura molto bella sia aerodinamicamente parlando sia dal punto visto tecnico, riuscendo ad essere performante per tutto il week, conquistando prima la pole position e poi dominando la gara, firmando la sua prima doppietta.<br />
<span id="more-2008"></span><br />
Questo successo ci fa capire che in questa stagione potremo avere diversi pretendenti alla vittoria di almeno un gran premio, rendendo il campionato molto incerto e difficile da pronosticare con team che cresceranno gara dopo gara. Abbiamo avuto la conferma della forza messa in campo dalla Brawn GP, la crescita della McLaren Mercedes che ha chiuso con un 5° e 6° posto, un nuovo zero per la Ferrari (il terzo), un week end sotto tono per errori in pista e del box da parte della Renault e una bella prestazione di Buemi con la Toro Rosso che ha conquistato un punto molto importante, anche se forse poteva fare qualcosa in più. E’ stato un gran premio che ci ha tenuto con il fiato sospeso fino alla fine poiché era molto facile commettere degli errori viste le condizioni della pista.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/reb_bull.jpg' alt=Formula1' class="abs"/></p>
<p>Con la decisione del Consiglio Internazionale d’Appello della FIA che ha reso legali i diffusori di Brawn, Williams e Toyota si apriranno scenari molto importanti poiché vedremo come i team decideranno di intervenire sulle monoposto e chi sarà più bravo a svilupparlo: la Red Bull stessa, vedendo queste prestazioni, dovrà decidere come intervenire e se intervenire visto il suo retrotreno molto basso che complica non poco il tipo di intervento, così come in casa Ferrari e McLaren. Abbiamo potuto vedere che la Renault era riuscita a fare già un buon passo in avanti montando un primo step del nuovo diffusore sulla vettura di Fernando. In gara poi con la partenza dietro la safety car ha anticipato la sosta ritrovandosi così nelle retrovie. Cercando di recuperare ha commesso alcuni errori che l’hanno tolto definitivamente dalla zona punti. Indubbiamente ha pagato il secondo posto di sabato in cui era molto più scarico dei suoi avversari. Lo stesso Piquet ha fatto degli errori e molto probabilmente inizia a sentire il fiato sul collo per i problemi della squadra. E’ in un momento di difficoltà anche se non montava il nuovo diffusore e aveva una strategia con molto carico di benzina.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/renault9.jpg' alt=Formula1' class="abs"/></p>
<p>Sono stato sorpreso dalla Red Bull, in quanto avevamo visto il valore della macchina, ma non mi aspettavo una sua vittoria già al terzo appuntamento e, senza l’errore di Vettel in Australia e i problemi in Malaysia oggi sarebbero, se non primi, al secondo posto in classifica (piloti e squadra). Il progetto di Adrian Newey, tra quelli dai sette team, è sicuramente il migliore e lo dimostrano anche il 10° posto in qualifica e l’ottavo in gara di Buemi (Toro Rosso). E’ una vettura molto valida anche se ancora con qualche problema di affidabilità. Teniamo presente che in qualifica Sebastian Vettel aveva usato solo un treno di gomme morbide e questo ci fa capire quanto siano tranquilli: tutti gli altri infatti hanno dovuto usare più treni per tenere il suo passo. Ad oggi Red Bull e Brawn sono sicuramente le scuderie da battere. Chi vedo in grossa difficoltà è la BMW Sauber, sia su quello che pensavano fosse il loro campo di battaglia (KERS) sia come vettura perche anche oggi, a parte l’errore di Kubica, Heidfeld è arrivato decimo. A mio avviso sono combattuti per le scelte fatte fino a questo punto e non vogliono abbandonare il progetto Kers, cosa che hanno fatto invece temporaneamente Renault e Ferrari, continuando a commettere grossi errori anche sullo sviluppo della monoposto. I piloti stessi forse non sono sereni come possono sottolineare l’errore del polacco e gli svarioni del suo compagno di scuderia che gli sono costati la zona punti. Mi pare ci sia un po’ di tensione e, da esterno, credo sia dovuto al fatto che non hanno una strada da seguire. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/bmw8.jpg' alt=Formula1' class="abs"/></p>
<p>Al di la del risultato complessivo la Ferrari ha avuto un piccolo segnale di miglioramento infatti senza l’errore in qualifica Massa sarebbe entrato in Q3, mentre il suo compagno di scuderia ha giocato la carta della molta benzina. In gara il brasiliano era molto vicino ai primi due e, in teoria, avrebbe potuto anche puntare al secondo posto: purtroppo ancora una volta è venuta a mancare l’affidabilità che non ci ha dato la possibilità di valutare meglio questo passo in avanti. Fino a quel punto Massa aveva recuperato molte posizioni facendo una gara migliore di quella del finlandese e, in prospettiva, poteva puntare anche al podio. </p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/ferrari14.jpg' alt=Formula1' class="abs"/></p>
<p>Buona gara, anche se con qualche errore di troppo che gli sono costati la quarta posizione a vantaggio del suo compagno di scuderia, da parte del campione del mondo Lewis Hamilton che con una macchina non ancora al top ha mostrato il suo talento guidando molto bene in condizioni difficili e conquistando punti importanti (e forse anche insperati a inizio week end) Anche lui come in casa Ferrari, aveva lavorato in funzione della gara e della pioggia optando per un buon carico di benzina a bordo.</p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/mclaren10.jpg' alt=Formula1' class="abs"/></p>
<p>n questi giorni abbiamo letto delle dure dichiarazioni di Flavio Briatore anche se oggi ha in parto smentito di aver usato quei termini, ribadendo comunque il concetto che la legalità andava ricercata tra i sette team e sottolineando il concetto che se migliorano le prestazioni della vettura migliora anche il pilota: a mio avviso non credo che abbia scoperto l’acqua calda, nel senso che salvo qualche eccezione, i piloti che corrono in Formula 1 sono piloti che meritano questa categoria e non è corretto dargli del “fermo”. Abbiamo una griglia estremamente ristretta con tutti i piloti racchiusi in poco più di un secondo. E’ chiaro che qualche decimo lo può mettere il pilota, ma la differenza viene fatta dalla macchina, dallo sfruttamento delle gomme e dalle strategie. Lo dimostra Jenson Button che fino all’anno scorso navigava nell’ultima fila, mentre oggi è in lotta per pole position e vittoria. Così pure la Red Bull che aveva dei grossi problemi e Webber non lottava per le prime due file … Webber è sempre lui, ma quest’anno la macchina è decisamente più performante. La differenza si può vedere tra un pilota e un campione del mondo che esce fuori dopo 17 gran premi, mentre in una gara un pilota può battere un suo avversario aiutato dalla macchina, dalla strategie e dalla fortuna. Con tutto questo credo che l’obiettivo di Ecclestone e Mosley (di creare degli attriti all’interno della FOTA) sia stato raggiunto: ora sta nell’intelligenza dei team principal di ritrovarsi attorno ad un tavolo cercando di continuare a lavora tutti insiemi. </p>
<p>Con questo vi saluto e vi do appuntamento tra solo una settimana con il gran premio del Bahrain dove in teoria non dovrebbe piovere. Vedremo chi in fabbrica riuscirà a dare il meglio del meglio portando delle modifiche per iniziare l’escalation della rivoluzione dell’aerodinamica. </p>
<p>Come sempre rimango a vostra disposizioni. Potete inviarmi le vostre curiosita’/domande a: media@minardi.it</p>
<p><em><strong>Gian Carlo Minardi</strong></em></p>
<p><strong>NEWS CORRELATE</strong></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/12376315282.jpg' alt=BRAWN GP' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-gian-carlo-minardi-non-sono-sorpreso-di-questa-decisione/">Gian carlo Minardi: &#8220;Non sono sorpreso dal verdetto sui diffusori&#8221;</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/win7.jpg' alt=Formula1' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-daustralia-secondo-gian-carlo-minardi/">1° Puntata: Il gran premio d&#8217;Australia secondo Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/win8.jpg' alt=Formula1' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-della-malesia-secondo-gian-carlo-minardi/">2° Puntata:  Il gran premio della Malesia secondo Gian Carlo Minardi</a></p>
<p><img src='http://minardi.internet.one/wp-content/uploads/2009/04/Speed_mini5.jpg' alt=SPEED' class="left"/><a href="http://www.minardi.it/minardi-tv-speed09/">MINARDI TV &#8211; On-line le prime due puntate di Speed con ospite Gian Carlo Minardi- GP Australia e Malesia </a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.minardi.it/f1-il-gran-premio-della-cina-secondo-gian-carlo-minardi-2/">F.1 &#8211; Il gran premio della Cina secondo Gian Carlo Minardi</a> proviene da <a href="https://www.minardi.it">Minardi</a>.</p>
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