F.1 – GP Singapore: Il punto di Gian Carlo Minardi

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Formula1'Fin dall’inizio del week end la McLaren Mercedes si è presentata al pubblico di Singapore in grande spolvero e in questo momento è la scuderia che dispone della migliore vettura nelle diverse condizioni – sia con mescole dure sia con quelle morbide -, anche se stiamo parlando di un circuito molto scenografico, ma povero sul lato tecnico.

Rispetto agli ultimi gran premi sono aumentati i distacchi tra le vetture e abbiamo assistito ad una Brawn GP che ha corso in difesa, pensando più al campionato che al risultato in se. Alla Red Bull manca ancora quel qualcosa che gli permetterebbe di fare il salto di qualità per poter puntare al titolo – in termini di affidabilità ed errori commessi dai suoi piloti –, anche se nei prossimi anni potranno essere il team da battere. Mark Webber proprio sul finale ha accusato un problema abbastanza serio. Ottima gara comunque per Sebatian Vettel che nonostante le difficoltà è riuscito a risalire portando via un quarto posto molto importante, perché ha dimostrato di essere un pilota che non alza bandiera bianca fino alla fine e che è in grado di reagire quando ce n’è bisogno. Purtroppo ha usato tutti i suoi motori e questo potrà essere certamente un problema in più.

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Torna sul podio Fernando Alonso che, oltre ad aver segnato il miglior giro con gomme morbide, ha avuto un ritmo costante per tutta la durata della corsa, nonostante una vettura non al top. Peccato invece per l’errore all’uscita dalla corsia box di Nico Rosberg che fino a quel momento stava facendo veramente un’ottima gara. Per me è uno dei piloti che è maturato maggiormente. Un errore che gli è costato un podio quasi certo e un risultato che la Williams si sarebbe meritato, anche se quasi sicuramente non sarebbe riuscito ad impensierire il primo posto di Lewis Hamilton.

Inspiegabile invece il comportamento tenuto dalla BMW che si è presentata a Sigapore con una vettura completamente rivista (la terza dall’inizio della stagione), nonostante per loro non sia importante il risultato a fine stagione, in quanto ha già annunciato il ritiro dal mondiale rimanendo esclusa dai dieci. Hanno montato un cambio nuovo per fare le ultime tre gare, anche se nel prossimo futuro non sarà mai utilizzato poiché saranno costretti ad usare un altro propulsore. Stanno comunque onorando l’impegno intrapreso sperperando però importanti risorse economiche.

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La Ferrari ha sicuramente pagato pesantemente lo stop sullo sviluppo della sua monoposto, anche se stiamo parlando di un circuito cittadino. A Suzuka dovrebbero soffrire leggermente di meno. Abbiamo visto un Rikkonen in grande difficoltà, così come il suo compagno di scuderia che non è ancora padrone della macchina. Lui stesso ha dichiarato che è la monoposto a portarlo in giro per la pista, mentre dovrebbe essere l’opposto. E’ sicuramente un momento difficile anche se sono state fatte delle scelte che io in parte approvo: ad un team così importante come la scuderia di Maranello arrivare terza o quarta in campionato non cambia molto in termini economici, mentre ora è importante concentrarsi al 100% sulla prossima stagione dove avremo altri importanti cambiamenti. Bisognerà interpretare, studiare e preparare al meglio il nuovo regolamento. Stanno lavorando con grande intensità sulla nuova monoposto. Forse dovrebbero iniziare a giocare a carte scoperte annunciando la coppia piloti per il prossimo anno.

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Continuano i risultati altalenanti della Toyota che torna sul podio con uno dei suoi piloti, Timo Glock, mentre con Jarno Trulli occupa le ultime posizioni.

Tra pochi giorni il circus della Formula 1 si trasferià in Giappone per la quindicesima tappa dove potremmo divedere le Red Bull nelle posizioni di vertice, anche se per Vettel si tratterà della prima esperienza. E’ un tracciato non facile da digerire dove la McLaren potrà fare da arbitro a questo mondiale che ormai è una questione interna tra i due piloti di Ross Brawn. Siamo alle battute finali e solo Jenson Button può perdere questo titolo.

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Gian Carlo Minardi

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