F1 | Profondo rosso

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Complice il quinto e sesto posto conquistati da Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen nel Gran Premio di Germania, a conferma dei risultato della qualifica, anche la classifica condanna la Ferrari come terza forza del Mondiale, in favore della Red Bull.

La creatura di Adrian Newey, durante la prima parte della stagione, è stata in grado di recuperare il gap rendendosi protagonista di un’importante crescita, fino a conquistare lo scettro di seconda forza “Aggiungerei anche grazie alla sana rivalità tra Ricciardo e Verstappen. L’arrivo nel team dell’olandese ha risvegliato Daniel, portando punti importantissimi in ottica Mondiale” commenta Gian Carlo Minardi contatto da www.Minardi.it

In Red Bull avevano iniziato la stagione con un gap di oltre 30”, diminuito a 7” appena dodici appuntamenti dopo. Obiettivo mancato, fino a questo momento, invece dalla Scuderia Ferrari. Analizzando i distacchi in gara, nonostante gli sviluppi fatti, il distacco è rimasto costante intorno ai trenta secondi dalla Mercedes, disattendendo le aspettative di inizio stagione. Nonostante le frasi di circostanza, anche la pazienza di Vettel sta per finire

Nei giorni che hanno preceduto il fine settimana di Hockenaim è arrivato l’annuncio che ha sancito la conclusione della collaborazione tra Maranello e James Allison, a cui è subentrato Mattia Binotto “Professionalmente cresciuto in Ferrari, al seguito di tecnici importanti come Ross Brawn e Pino D’Agostino, abili coordinatori e organizzatori. Dovrà riorganizzare la gestione sportiva e riportare quella serenità che manca al suo interno.  Credo che abbia le capacità per scovare all’interno dell’azienda le persone giuste per invertire la rotta. Da tifoso gli faccio un grande “in bocca al lupo”.  Chiudere la stagione al terzo posto sarebbe una sconfitta pesante, soprattutto dopo gli annunci di inizio anno,” conclude il manager faentino “La Ferrari ha tutte le risorse (economiche, tecniche e umane) per tornare al vertice. Serve però un restyling interno. Per fare questo lavoro  ci vuole un Team Pricipal presente 14/15 ore al giorno che dia fiducia al  Direttore Tecnico, appoggiandolo nelle scelte, proteggendolo e restando aggiornato in tempo reale su tutti gli steps dei vari reparti.”