F.1 – GP Brasile – Il punto di Gian Carlo Minardi

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Formula1'Prima di iniziare a commentare il Gran Premio del Brasile bisogna certamente fare una premessa, ovvero che il primo giro e la partenza hanno condizionato parecchio le sorti della corsa: infatti gli incidenti hanno favorito in parte il neo-campione del mondo Jenson Button, anche se il tutto, a mio avviso, è stato falsato dal risultato delle qualifiche di sabato.

Hanno dato semaforo verde nonostante le condizioni disastrose della pista per poi sospenderle per più di un’ora quando ormai il tracciato si stava asciugando, andando così a falsare l’andamento della sessione. Capisco l’audience e gli orari televisivi da rispettare, ma eravamo in momento molto delicato del campionato dove ogni punto vale doppio. Bisognava rispettare maggiormente la parte sportiva. La griglia di partenza è stata certamente falsata dalle condizioni meteo, che hanno comunque premiato un Rubens Barrichello molto aggressivo e tenace.

Chiusa questa piccola parentesi la situazione non era certamente cristallina per Jenson Button e Sebastian Vettel. Per loro fortuna al pronti-via cinque vetture non facilmente superabili sono uscite subito dai giochi. L’inglese si è reso protagonista di una bella gara, in cui però non ha preso rischi cercando principalmente di amministrare il suo vantaggio. Peccato per Barrichello che, dopo il suo pit stop, non è più riuscito ad essere competitivo. Non so cosa possa essergli successo: forse un calo costante di pressione dei pneumatici che poi sono collassati. Oltre alla beffa il danno, perchè contemporaneamente ha perso anche il secondo posto nel Mondiale piloti a favore di Sebastian Vettel, seppur solo di due punti con ancora una corsa.

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Ora si andrà ad Abu Dhabi con i due titoli assegnati. Ma rimane aperta la lotta per il secondo posto del Mondiale e il terzo tra i costruttori con un bel duello tra Ferrari e McLaren. Speriamo che Fisico riesca a segnare i suoi primi punti aiutando il suo team a recuperare il gap sul team anglo-tedesco. L’ho visto molto timoroso e poco sereno. E’ veramente un peccato perché in gara si avvicina sempre di più a Kimi Raikkonen. Il suo valore non è certamente quello che stiamo vedendo. Bella prestazione per Lewis Hamilton, che a fine gara mi è sembrato molto sorpreso del suo risultato, anche se certamente i primi quattro in campionato hanno ancora 2-3 decimi in più. Esclusi Mark Webber e Rubens Barrichello, comunque, tutti gli altri piloti hanno beneficiato degli incidenti al via.

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Apro ora una piccola parentesi sui neo campioni del mondo. Button e Brawn GP sono stati molto bravi a sfruttare il vantaggio accumulato nelle prime gare in cui avevano dominato. Come ho voluto sottolienare un diverse occasioni, quello che mi ha sorpreso maggiormente di questa vettura è stata l’affidabilità. Nonostante il calo tecnico sono stati irraggiungibili per gli altri. Se poi esaminiamo il campionato di Sebastian Vettel possiamo notare che per alcuni suoi errori di gioventù e per la scarsa affidabilità del suo propulsore ha regalato punti importanti ai suoi avversari. Solo in Australia, se andava male, poteva tagliare il traguardo al terzo posto, che avrebbe significato avere 6 punti in più e tenere ancora il Mondiale aperto. Non contiamo poi gli “zeri” in Malesia, Montecarlo, Nurburgring e Ungheria. Purtroppo è stato tradito dalla sua giovane età, ma rimane comunque un ottimo pilota che farà parlare di se ancora nel futuro. Button, escluso il week end di Spa, è sempre andato a punti. Ha giocato d’anticipo portando a casa sei vittorie nei primi Gran Premi e difendendo poi alla grande il vantaggio. Quando la vettura era a posto ha portato sempre a casa il risultato. Mi spiace per Rubens perché ha fatto un bellissimo campionato, in cui meritava qualcosa in più. Nonostante l’età è un pilota con ancora degli obiettivi da raggiungere e molti stimoli per correre.

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Sono rimasto positivamente sorpreso da Kobayashi, un pilota che al di là di aver vinto la GP2 Asia non aveva fatto parlare di sè per risultati eclatanti. In Brasile, anche se un po’ kamikaze in certe situazioni, ha retto bene per maggior parte della corsa mollando la presa solo nella parte finale. Ha compiuto un bel sorpasso su Fisichella in un punto abbastanza impegnativo. Si è difeso molto bene in qualifica e durante il Gran Premio. Di contro Grosjean ha deluso, come aveva già fatto anche in GP2. Un plauso bisogna farlo a Mark Webber che ha portato a casa la sua seconda vittoria in carriera conquistando definitivamente la quarta piazza nel Mondiale.

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In settimana avremo modo di vedere il nuovo tracciato grazie ai test collettivi della GP2 Asia. Indubbiamente sarà una gara particolare dove si partirà alle 17.00 con arrivo al tramonto. Vedremo se la visibilità sarà un ulteriore difficoltà. A questo punto in ballo c’è solo più il terzo posto nella classifica costruttori e il secondo posto tra Vettel e Barrichello.

Gian Carlo Minardi

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