Gp Russia – IL PUNTO

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Il primo Gran Premio di Russia della storia si è svolto, senza alcun dubbio, in un circuito meraviglioso dal punto di vista scenografico, ma insignificante sul fronte della tecnica e dello spettacolo.

Le preoccupazioni per le curve si sono dimostrate infondate con un asfalto per niente abrasivo. Senza l’obbligo di cambiare le mescole, i piloti sarebbero arrivati tranquillamente alla fine delle 52 tornate senza alcun problema, come ci ha fatto vedere Nico Rosberg, costretto al primo giro ad uno stop forzato e autore del giro più veloce, all’ultimo giro.

Super Mercedes, sia come team che come Power-Unit, con cinque piloti piazzati nelle prime cinque posizioni. All’appello manca solamente Felipe Massa. Con la doppietta di oggi la Mercedes si aggiudica matematicamente il titolo mondiale Costruttori. A Rosberg il secondo posto va di lusso, considerando come si erano messe le cose all’inizio e i punti doppi di Abu Dhabi. E’ stato troppo impulsivo e aggressivo, compromettendo così la sua gara. Forse il risultato non sarebbe cambiato. In tutto il week-end, Hamilton gli è stato davanti.

Molto bene le McLaren. E’ il team che nell’ultimo periodo ha compiuto gli step evolutivi più importanti e si prepara ad attaccare il quarto posto della Ferrari. Ancora una volta solamente il talento di Fernando Alonso salva il fine settimana di Maranello, portando la Ferrari in una realtà che non le appartiene. Chiude al sesto posto davanti alle due Red Bull, ma le “lattine” si sono dimostrate più veloci. E’ il primo tra i non motorizzati Mercedes. Ancora una prova incolore per Kimi Raikkonen, che chiude in nona posizione davanti al solo Perez. L’errore dello spagnolo al pit-stop – uno dei punti di forza della Rossa -  è un segno importante di mancanza di serenità all’interno del team.