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F.3 – Nicholas Latifi scopre la pista di Monza

In attesa dell’ultimo appuntamento dell’Italian Formula 3 European Series in programma il prossimi 21 ottobre sul tracciato di Monza, valido anche per la serie tricolore, Nicholas Latifi è tornato al lavoro sulla sua Mygale #18 prendendo parte al test collettivo proprio sulla pista brianzola.

Un’occasione importante che ha dato la possibilità al giovane driver italo-canadese di prendere un primo contatto con la pista, affinando il suo feeling con la vettura anche in condizioni di pista bagnata. “Da un lato la pioggia caduta costantemente ha reso più difficile il nostro lavoro, ma al tempo stesso mi ha permesso di provare la pista nelle diverse condizioni, compresa la guida con le slick sul bagnato. Purtroppo il lavoro è stato rallentato da alcuni problemi tecnici” analizza Nicholas

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Fresco della prima vittoria stagionale a Vallelunga e del secondo posto di Imola, il 17enne di casa JD Motorsport è determinato a chiudere la sua prima stagione in monoposto con un altro importante risultato per proseguire la scalata della classifica “Credo che la top 5 sia alla mia portata. Dopo il secondo posto di Imola e la vittoria a Vallelunga il mio obiettivo è quello di conquistare un altro importate risultato che mi permetta di salire ulteriormente in classifica” prosegue Latifi.

Nell’anno del suo debutto assoluto in monoposto, e con ancora tre gare, Nicholas occupa la quarta posizione nella classifica dedicata ai rookie e la settima piazza nell’assoluto della serie italiana ed europea “Dall’inizio dell’anno ho cercato di migliorare costantemente la qualifica, ma a Monza non sarà così determinante, considerando i lunghi rettilinei che disegnano i 5793 metri del tracciato. Monza concede diverse possibilità di sorpasso” conclude il driver JD

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F.3 – Nicholas Latifi si prepara al rush finale

Nonostante l’immagine dell’esaltante secondo posto conquistato a Imola quindici giorni fa sia ancora molto limpida nella mente di Nicholas Latifi, è arrivato il momento di concentrarsi sulla prossima sfida e sul rush finale dell’Italian Formula 3 European Series.
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F.3 – Nuovo passo in avanti per Nicholas Latifi a Misano

Il week end sul circuito intitolato alla memoria di Marco Simoncelli ha regalato a Nicholas Latifi la consapevolezza di lavorare nella direzione giusta, anche se il bottino finale non rispecchia completamente il potenziale espresso.
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F.3 – Nicholas Latifi sfiora il podio a Budapest

BUDAPEST -In soli due appuntamenti Nicholas Latifi ha scalato lo schieramento dell’Italian Formula 3 European Series portandosi a ridosso del podio, lottando con caparbietà con piloti che possono vantare una buona esperienza tra le monoposto e al volante della Dallara.

L’italo-canadese proveniente dal mondo del kart si è reso protagonista di un’ottima partenza nella gara sprint che ha concluso il week end ungherese, conquistando alla fine della prima curva la terza posizione tenendo poi un buon ritmo e resistendo fino a due giri dalla fine ai numerosi attacchi di Visoiu. Il driver BVM si è difeso con i denti dal forte pressing dell’FDA Brandon Maisano, passando sotto la bandiera a scacchi in quarta posizione.

Nicholas saluta l’Hungaroring con un bottino di 13 punti, ma soprattutto con tanti altri chilometri sulle spalle e molta esperienze in un campionato che si sta preannunciando combattuto e selettivo. Il prossimo appuntamento è per il week end del 8-10 giugno sul tracciato toscano del Mugello, con la prima tappa valida anche per la serie tricolore

Nicholas Latifi:E’ stato un week end positivo in quanto sono riuscito ad avvicinarmi al resto del gruppo. In gara-3 mi sono divertito molto girando su buoni riscontri cronometrici, anche se mi è spiaciuto non salire sul podio. In staccata la macchina si scomponeva leggermente e alla chicane Visoiu mi ha infilato. Sarà per la prossima volta. Per me è comunque importante crescere week end per week end. La Dallara è una macchina molto impegnativa e il livello del campionato è alto.

Giovanni Minardi (consulente sportivo): “Sono contento dell’atteggiamento tenuto da Nicholas a Budapest. Ha lottato con piloti esperti che possono contare su una migliore conoscenza delle vetture considerando il loro passato in F. Abarth e Formula 3. Rispetto a Valencia è migliorato anche sotto l’aspetto fisico e mentale. In questo momento Latifi deve accumulare chilometri ed esperienza, senza dimenticarci che arriva dal kart e il passo verso la Formula 3 è importante. Si sta dimostrando un pilota determinato a raggiungere gli obiettivi e di questo passo il podio potrebbe non essere troppo lontano

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F.3 – Nicholas Latifi pronto per il secondo round di Budapest

slatifi_budapest_mini.jpg'A un mese di distanza dalla gara inaugurale di Valencia, Nicholas Latifi è pronto a tuffarsi nuovamente nell’Italian Formula 3 European Series
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F1 – Giovanni Minardi “ I top team non posso permettersi passi falsi”

FAENZA – La stagione sportiva è entrare nel vivo. Dopo la Formula 1 anche i campionati italiani di Formula ACI CSAI Abarth e Formula 3 hanno alzato il sipario con il primo appuntamento sulla pista di Valencia.

In attesa del GP del Bahrain e della tappa in Ungheria per le serie tricolori del prossimo 6 maggio, abbiamo raggiunto il manager faentino Giovanni Minardi impegnato a seguire il giovanissimo italo-canadese Nicholas Latifi nell’Italian Formula 3 European Series e il talento Davide Rigon, che a Monza ha firmato il suo ritorno nelle competizioni dopo un anno segnato dal terribile incidente di Istambul “Prima di tutto sono contento che sia tornato a correre dopo un anno molto sofferto e sono molto soddisfatto di quello che ha fatto in tutto il week end a Monza. Non ha perso il suo smalto e in qualifica è stato solamente sfortunato in quanto ha trovato ben due volte le bandiere rosse in pista e, nell’unico giro buono, dopo aver ottenuto i due migliori intertempi, è stato rallentato nell’ultimo settore da alcune vetture più lente. La domenica, nonostante non avesse mai guidato questa vettura sotto l’acqua, è stato il più veloce in pista. Direi che ha fatto un ottimo debutto in cui è mancato solamente il podio. Il team dovrà lavorare sui pit stop. Credo che anche in questo campionato potrà essere un grande protagonista

Con le tappe in Australia, Malesia e Cina è partito il mondiale di Formula1. Qual è il tuo bilancio sui top team?
Il mondiale di Formula 1 si è alzato molto di livello, nel senso che non abbiamo il dominio di un team solo. Nelle prime tre gare abbiamo avuto tre vincitori diversi. La Mercedes, dopo aver dimostrato una grande competitività in qualifica e qualche problema in gara, in Cina ha dimostrato di aver risolto l’handicap del consumo delle gomme. Da qui alla fine della stagione assisteremo ad una bella bagarre. A breve anche la Red Bull si unirà alla lotta per il primo posto, così come la Ferrari che dalle prime gare in Europa si presenterà con una vettura B.

Con i primi tre gran premi si è notato un compattamento delle prestazioni. Quanto potrà incidere questo fattore sulla lotta per il titolo?
Inciderà sicuramente in quanto abbiamo più team che possono ambire alla zona punti. Saranno senza alcun dubbio l’ago della bilancia. In Malesia l’abbiamo visto con il secondo posto di Perez su Sauber e in Cina con la Williams che ha piazzato due macchine in top 10. Poi non dobbiamo dimenticare Lotus, Force Indie e Toro Rosso. Da metà stagione in poi potremmo vedere delle distinzioni tra i big e gli altri, anche se comunque potranno sempre inseririsi nello lotta per la zona punti. Certamente i top team non si possono permettere passi falsi.

Il “gene” Minardi ti ha portato spesso a lavorare con piloti giovani e italiani. Come ti spieghi l’assenza dei nostri in F1?
Purtroppo è un discorso prettamente economico. In Italia abbiamo piloti veloci e meritevoli della Formula 1, ma oggi conta più la valigia del talento. Purtroppo in Italia aziende, team e case automobilistiche non investono sui nostri ragazzi. Abbiamo una Ferrari che ha attivato il programma FDA, i cui risultati arriveranno solamente tra qualche anno.

Quest’anno la tua Minardi Management si è rinnovata, puntando anche sulla consulenza sportiva. Cosa ti ha spinto in questa direzione?
Il mercato. I budgets richiesti per correre sono molto elevati e oggigiorno è molto difficile reperire le risorse sul mercato. Pertanto potersi appoggiare ad una figura che conosce l’ambiente e che possa dei consigli credo sia molto importante sia per i genitori (che sono i primi sponsor) sia per il pilota, soprattutto se si arriva dal kart. Si tratta quindi di una collaborazione occasionale.

Proprio con il canadese Nicholas Latifi hai inaugurato il nuovo corso. Che tipo di pilota è Nicholas e cosa ti aspetti da lui.
E’ alla sua prima stagione nelle formule, dopo due anni e mezzo nei kart. Pertanto mi aspetto che cresca nell’arco di tutta la stagione. Le doti non mancano, come ho potuto vedere fin dai primi test.

E’ un ragazzo che è passato dal kart alla formula 3. Su cosa deve lavorare e quali sono le difficoltà che potrà incontrare?
Il salto è importante e innanzitutto deve cercare di viaggiare il meno possibile per non arrivare troppo stanco agli appuntamenti importati. Poi deve lavorare sia sulla preparazione mentale e fisica sia con i suoi ingegneri per imparare ad analizzare ogni centimetro della pista. Il tempo a disposizione è poco e il lavoro è tanto.

A Valencia sono partiti i campionati italiani di Formula Abarth e Formula 3 con 11 monoposto per serie. Colpa della crisi oppure ci sono altri fattori?
La parte da leone lo fa il momento poco felice. Anche in queste serie mancano i piloti italiani e torniamo al discorso di prima. Purtroppo il nostro paese sta soffrendo più di altri. Poi si può sempre fare meglio, da parte delle Federazione, dai team e da noi stessi che non siamo riusciti a portare più giovani.

… inoltre in Europa ci sono tantissime (forse troppe) serie propedeutiche. Quanto è importante per un giovane fare la scelta giusta?
Anche le altre serie stanno soffrendo. La scelta del campionato è fondamentale perché per correre sono richieste somme importanti e buttare via i soldi non va mai bene. La scelta del campionato, e di conseguenza del team, è la base di partenza per arrivare nel miglior modo e nel minor tempo alla Formula 1, soprattutto oggi in cui l’età si è abbassata. Diventa però importante arrivare anche pronti al grande salto perché è difficile avere una seconda chance.

… quindi è fondamentale conoscere l’ambiente. Quali sono gli aspetti da tenere in considerazione prima di fare una qualsiasi scelta?
Per il campionato, bisogna prima capire da dove si arriva. E’ importante non avere fretta e fare un passo alla volta senza crearsi delle visioni e programmare tutto il percorso con anticipo. Bisogna vedere come si comporta il ragazzo nell’arco di tutta la stazione e non avere la paura di ripetere lo stesso campionato. Passare di categorie con lacune tecniche non è di aiuto a nessuno. Sulla scelta del team bisogna conoscere, oltre al palmares, anche lo staff. E’ importante avere un’ampia conoscenza di tutte le persone (ingegneri e meccanici) che lavorano nelle varie scuderie.

F.3 – Nicholas Latifi “Un po’ deluso ma era importante fare esperienza”

latifi_valencia_mini.jpg'Sul tracciato spagnolo di Valencia Nicholas Latifi ha concluso le prime tre gare, delle 24, che colorano il nuovo corso della Formula 3 italiana
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F3 – Nicholas Latifi “Punto al titolo rookie”

Dal Canada all’Italia. Dal kart all’Italian Formula 3 European Series. Questo fine settimana per il sedicenne pilota italo-canadese Nicholas Latifi inizierà una nuova emozionante sfida nella serie nazionale al volante della Dallara FTP con il team BVM-Target. Continua a leggere

F3 – Nicholas Latifi firma con BVM Target

Dopo essersi messo in mostra nei campionati canadesi di karting, per il giovane Nicholas Latifi (classe 1995) è arrivato il momento di fare il grande passo verso le monoposto.

Per proseguire il suo percorso di crescita verso l’olimpo della Formula 1, Latifi ha raggiunto per la stagione 2012 l’accordo con il team BVM-Target, per la quale difenderà i colori nell’Italian Formula 3 European Series presentandosi ai nastri di partenza con un curriculum di tutto rispetto e arricchito dalla vittoria del titolo nel “Florida Winter Tour DD2”, conquistato questo fine settimana sul tracciato dell’Ocala Grand Prix ad Orlando. Il titolo segue i successi della passata stagione nel “Championship of the Americas” e “Eastern Canadian Karting Championship”

In attesa del battesimo sulla pista di Valencia del prossimo 1 aprile Nicholas ha iniziato il lavoro con il team romagnolo raccogliendo dati e accumulato chilometri con la Dallara FTP sulle piste di Valencia, Varano, Imola, Mugello e Budapest, che faranno da sfondo alla 47ª edizione della prestigiosa serie nazionale motorizzata Fiat Powertrain Racing.

Il campionato avrà uno skyline di matrice europea, che trova espressione in un calendario di appuntamenti di caratura internazionale. Sugli otto appuntamenti in calendario, infatti, tre saranno all’estero: Spagna (Valencia), Ungheria (Hungaroring) ed Austria (Red Bull Ring). Cinque le tappe in Italia, negli autodromi più prestigiosi: Mugello, Misano, Imola, Vallelunga e Monza.

Per Latifi sarà un anno tanto importante quanto non facile. Tra poco meno di quindici giorni sarà chiamato ad affrontare un debutto totale (campionato, piste e vettura). Fin dalle prove libere di venerdì 30 marzo dovrà andare alla scoperta dei segreti della pista valenciana e alla ricerca del giusto setup per qualifica e gara.

Nicholas Latifi: “E’ stato un campionato molto difficile e aver conquistato il titolo nell’ultima gara mi fa sentire ancora meglio. Con la vittoria nel Florida Winter Tour DD2 potrò andare alle finali in Portogallo. Per quanto riguarda la gara di Valencia non so cosa aspettarmi. Per me sarà tutto nuovo. La mia prima gara in monoposto. E’ una pista molto tecnica e spero di poter fare una bella gara”

Giuseppe Mazzotti (Team Owner): “Siamo rimasti tutti positivamente sorpresi dalla velocità con cui Nicholas si è adattato non soltanto alla Formula 3, ma ad una monoposto. Arriva dal kart e il passaggio ad una Formula non è facile. Ha dimostrato una grandissima velocità nell’apprendimento e nella metodologia di lavoro, nonostante i pochi chilometri. Questo sarà sicuramente un aspetto molto importante per la stagione, dove per lui sarà tutto nuovo.”

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