Un successo l’Individual Races Series

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Ha riscosso il pieno dei consensi la prima competizione dell’Individual Races Series, gara in pista con regole da cronoscalata. L’iniziativa sperimentale è stata voluta per far scoprire ai piloti della “montagna” l’ebbrezza della pista con costi molto contenuti. Inoltre, la gara si colloca alla fine della stagione ufficiale delle corse in salita, offrendo a quanti non vogliono parcheggiare l’auto da corsa in garage l’opportunità di correre ancora.

La gara, che ha visto in pista 39 vetture, si è svolta con la classica partenza “one by one”, con gli start intervallati da un minuto. Il vincitore assoluto è stato l’eugubino Mauro Rampini, sulla performante Osella-BMW 3.0. Rampini, un vero habitué delle corse in montagna “L’iniziativa è molto positiva, ci si diverte in un contesto assolutamente sicuro e con costi bassi. Ben vengano altre gare come questa“.

Presente a Magione anche Giancarlo Minardi in veste di Presidente della Sottocommissione C.S.A.I. per la velocità “Sono veramente soddisfatto di come si sia svolta la giornata. E’ stato uno spettacolo molto bello che ha raccolto consensi da tutte le parti. Sia i piloti che i team si sono detti molto soddisfatti e hanno auspicato che questo evento venga trasformato in una realtà. Devo ringraziare il Direttore dell’Autodromo Ezio Sisti per aver appoggiato questa iniziativa e per aver organizzato l’evento in sole tre settimane” commenta Minardi e ideatore dell’evento “La volontà è quella di creare un Trofeo per il periodo invernale, stagione in cui normalmente team e piloti sono fermi ai box. Spostandomi all’interno del circuito ho potuto osservare i ragazzi impegnati nei vari tratti del “Mario Umberto Borzacchini” Nei giri a disposizione sono stati in grado di migliorarsi progressivamente. Le insidie delle montagna non permettono di esprimere il massimo del loro potenziale e quello della vettura, cosa invece più fattibile in un circuito. Sono emerse delle criticità che andranno corrette per il futuro, ma trattandosi di una novità assoluta è anche giusto che accada. L’Individual Races Series potrà essere una bella opportunità anche per quei giovani con limitate risorse economiche” conclude Minardi