F1 | GP BELGIO, GIAN CARLO MINARDI “RICARICA DELL’ENERGIA E AFFIDABILITÀ, LE CHIAVI DEL WEEKEND”

Il Mondiale di Formula 1 fa tappa a Spa-Francorchamps, uno dei circuiti più iconici e spettacolari dell’intero calendario. Con i suoi 7,004 chilometri è il tracciato più lungo del campionato e rappresenta una delle prove più complete per piloti e vetture.

Spa racchiude tutte le caratteristiche che una monoposto deve possedere per essere competitiva: lunghi rettilinei, curve ad altissima percorrenza come Eau Rouge-Raidillon, Pouhon e Blanchimont, forti dislivelli, frenate impegnative e una continua alternanza tra velocità e trazione. È una pista che mette contemporaneamente sotto esame motore, aerodinamica, telaio, gestione degli pneumatici, recupero dell’energia e affidabilità.

Dopo quanto visto nelle ultime gare, continuo a considerare Mercedes il punto di riferimento del Mondiale. La vettura ha dimostrato di avere un passo gara estremamente competitivo e Andrea Kimi Antonelli sta confermando, gara dopo gara, una crescita straordinaria sia nella gestione degli pneumatici sia nella capacità di interpretare la corsa. Tuttavia, proprio l’affidabilità continua a rappresentare il principale punto interrogativo della squadra. Lo abbiamo visto chiaramente a Silverstone con Antonelli e, più in generale, in diverse occasioni nelle ultime settimane. Sono convinto che il Mondiale si deciderà anche su questo aspetto.

Ferrari arriva in Belgio con la consapevolezza di aver compiuto importanti passi avanti nel corso della stagione. Le vittorie conquistate da Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno confermato la crescita della SF-26, ma Spa rappresenterà un banco di prova molto diverso e ci dirà se la Scuderia potrà confermarsi al vertice anche su un tracciato così completo ed esigente.

Grande attenzione anche alla Red Bull. Max Verstappen resta uno dei piloti più competitivi del campionato e su una pista come Spa, dove il talento del pilota può ancora fare la differenza, sarà sicuramente tra i protagonisti, soprattutto in qualifica. Spa è inoltre un circuito che l’olandese conosce perfettamente e sul quale ha spesso saputo esaltare le proprie qualità. Molti team porteranno ulteriori aggiornamenti, soprattutto sul fronte aerodinamico, che potrebbero modificare ancora una volta gli equilibri.

Da non sottovalutare nemmeno la McLaren. La squadra campione del mondo è chiamata a confermare i progressi mostrati nelle ultime gare e Spa rappresenta un banco di prova ideale per valutare l’efficacia degli sviluppi introdotti sulla vettura. In un campionato così equilibrato anche pochi decimi possono fare una grande differenza.

Dal punto di vista tecnico, la gestione degli pneumatici sarà uno degli aspetti fondamentali del weekend. Per questa gara Pirelli ha scelto le mescole C2, C3 e C4 rispettivamente come Hard, Medium e Soft. Diversamente dalla passata edizione, quest’anno non ci sarà il salto di mescola, una scelta che dovrebbe offrire maggiore flessibilità nelle strategie e lasciare aperti diversi scenari, soprattutto in caso di condizioni meteorologiche variabili.

Un altro aspetto che meriterà particolare attenzione sarà la gestione dell’energia della power unit. I lunghi rettilinei di Spa-Francorchamps metteranno infatti a dura prova il recupero e l’utilizzo dell’energia, un elemento che potrà incidere sia sulla prestazione in qualifica sia sul passo gara. Trovare il giusto compromesso tra prestazione, efficienza e recupero dell’energia sarà uno dei compiti più delicati per tecnici e piloti.

Come spesso accade a Spa, però, la vera incognita sarà il meteo. È uno dei pochi circuiti al mondo dove può piovere in un settore mentre un altro rimane completamente asciutto, costringendo piloti e squadre a decisioni rapidissime. Attenzione anche all’eventuale ingresso della Safety Car, che su un tracciato così lungo può cambiare completamente l’andamento della gara e rimescolare le strategie in pochi istanti.

Il programma del fine settimana seguirà il format tradizionale, con tre sessioni di prove libere prima delle qualifiche e della gara. Su un circuito tanto impegnativo, ogni chilometro percorso sarà prezioso per affinare l’assetto e raccogliere dati in vista dei momenti decisivi del weekend.

Spa-Francorchamps rappresenta uno dei passaggi chiave della stagione. È un circuito che raramente mente e che restituisce un’immagine molto fedele dei reali valori in campo. Per questo motivo mi aspetto un Gran Premio estremamente combattuto, dal quale potremo trarre indicazioni importanti in vista della seconda parte del Mondiale.

Gian Carlo Minardi